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Approfondimenti
63 punti, 26,7 rimbalzi 12,2 assist .... numeri importanti se il basket fosse una semplice somma di cifre e talento. Questi numeri sono il risultato delle medie stagionali tenute nella stagione 2009-10 dai nostri panchinari che hanno giocato la serie contro New York (sono stati tolti dall'elenco Shaq che per ora non ha giocato nei playoff, Bradley che nella stagione passata era ancora al college e Von Wafer che era in Europa). Numeri esorbitanti se paragonati al pessimo rendimento offerto dalla panchina in tutta la serie contro i Knicks.
Il più grande interrogativo che ci lascia la serie di primo turno contro i Knicks è sicuramente lo scarso rendimento delle riserve, infatti nonostante il "nome" e le "cifre recenti" messe insieme dai panchinari prima di vestire la maglia biancoverde, coach Rivers non ha avuto sicuramente quella risposta che si attendeva dalle sue riserve, soprattutto dopo le "discusse" manovre di febbraio che miravano soprattutto a rinforzare la "second unit" per poter gestire le energie dei Big Three.
Il problema della panchina è soprattutto "offensivo", infatti Big Baby è incappato in tre gare negative (rifacendosi poi nella quarta), Jeff Green salvo qualche sprazzo in attacco ha dimostrato di essere troppo remissivo, e anche Delonte West ha avuto poca continuità e lucidità nel far girare la squadra quando Rondo era a riposare. Il resto della panchina si è visto poco per poter dare un giudizio serio, resta il fatto che Rivers è stato costretto in taluni momenti a ripiegare troppo presto sui sui "anziani" titolari, ignorando gente che come Murphy Arroyo o Pavlovic a febbraio aveva fatto eccitare (forse troppo) gli animi dei tifosi.
Non mi preoccupa particolarmente il rendimendo di Glen Davis nelle prime tre gare della serie, Davis non è sicuramente nel suo miglior momento di condizione, ma come ci ha fatto poi vedere in gara quattro, conosce bene il sistema, sa quale è il suo compito, sa come starci dentro in difesa, e la differenza tra le prime tre gare e la quarta forse l'hanno fatta i tiri che "entrano" o "non entrano", spesso il fattore su cui puoi far meno a livello di preparazione di una gara.
Ben diverso il discorso su Jeff Green, arrivato a febbraio da quasi All Star, uomo da 16 punti di media, doveva essere nei piani di Ainge e di Rivers, l'assicurazione sulla "vecchiaia" per i Big Three, visto che Jeff con la sua versatilità poteva spaziare nei due ruoli di ala, e con Pierce che può giocare anche da guardia, di fatto Green avrebbe dovuto ricavarsi un minutaggio da titolare, andando a sostituire potenzialmente le tre stelle biancoverdi. Purtroppo non è stato così, Jeff dopo due mesi di "lavoro" nell'attacco biancoverde fatica ancora a trovare una sua identità, fatica a trovare quei tiri facili che a Oklahoma City aveva sia su giochi specifici per portarlo in post basso in modo da sfruttare la sua stazza contro i pariruolo, che soprattutto in situazione di campo aperto, e francamente risulta anche abbastanza difficile capirne i motivi.
Da osservatori esterni sembra che il ragazzo soffra di un troppo timore reverenziale verso le altre stelle della squadra e che preferisca lasciare agli altri certi tiri che invece dovrebbe portare in fondo con più aggressività e cattiveria, perchè nonostante i tanti bassi e i pochi alti visti in questi due mesi con la maglia biancoverde, Jeff ha dimostrato che il suo tiro piazzato è tutt'altro che da buttare, che in post basso può ancora approfittare della sua stazza con molti pariruolo e che i movimenti sul piede perno sono buoni, serve solo una gara che lo sblocchi, qualche canestro "importante", insomma si ha la sensazione di un giocatore che ha un tremendo bisogno di una iniezione di fiducia. E in vista di un secondo turno contro Miami, il ruolo di Jeff diventa ancora più cruciale, visto che nel primo turno contro Philadelphia, Coach Spoelstra ha impiegato spesso LeBron come "4" a volte accanto allo stesso Bosh, situazione che potrebbe essere "pareggiata" con una frontline con Garnett centro e Jeff da ala grande da spedire sulle tracce del prescelto.
Non sta andando meglio l'altro ex Thunder, infatti Krstic dopo un buon inizio si è sciolto come neve al sole, troppo "inconsistente" difensivamente perchè il Doc ci si possa fidare a meno che non sia costretto dai falli come successo in gara quattro contro New York. Nenad è il classico lungo ex Jugoslavia, dalle mani educate, discreto rimbalzista, dalla scarsissima propenzione difensiva più per attitudine che per mancanze tecniche, e sia dal suo atteggiamento in campo che da qualche recente intervista traspare un ragazzo che a livello di letture e di comprensione del gioco potrebbe fare molti passi avanti. Ha avuto l'ingrato compito di sostituire un Perkins che difensivamente era su un'altra galassia, ma dalla sua rispetto all'ex numero 43 biancoverde poteva disporre di un arsenale offensivo di ben altra portata. Ma in definitiva i Celtics non avevano molto attacco da offrirgli e alla fine dei conti le sua mancanza difensive hanno preso il sopravvento. Può anche darsi che in futuro sia chiamato a qualche minuto di qualità, ma in una ipotetica serie contro Miami, è più facile che Rivers si rifugi in qualche quintetto piccolo. Nella serie contro NY dove ipoteticamente il suo piazzato frontale poteva servire, si è visto pochissimo nelle prime tre gare, e il Doc lo ha scongelato solo in gara quattro complici i falli degli altri lunghi, e se in quella partita ha messo insieme buoni numeri, va detto che di contro ha fatto anche una notevole confuzione su alcuni possessi.
Non mi è piaciuto per nulla neppure Delonte West nel primo turno contro i Knicks, ancora una volta ha dimostrato che come regista ha lacune marcate, fatica a dare ritmo alla squadra e certi passaggi arrivano sempre con quell'attimo di ritardo, cosa che sarebbe già un problema in una squadra abituata ad un play normale, ma che in una squadra gestita dai ritmi vertiginosi e dai passaggi immaginifici di Rondo diventa un problemone. Non va meglio in qualità di tiratore, mentre a livello difensivo con la sua energia perlomeno fa il suo dovere. Sicuramente uno di quelli che contro Miami sarà chiamato a ben altro rendimento.
Il resto della truppa, al momento sembra esclusa dai giochi. Von Wafer durante tutta la stagione non è mai riuscito a dare segnali importanti per convincere lo staff tecnico a rischiarlo in una gara di playoff, doveva essere un tiratore ma le percentuali sono deficitarie, potrebbe ssere un difensore di ben altro livello in virtù del suo atletismo, ma non essendo un mostro sulle letture difensive, in un contesto come quello dei Celtics rischia di creare più problemi che altro. Il trio di neo arrivi di Febbraio al momento sembra fuori dalla rotazione (cosa che a questo punto fa sorgere qualche grosso dubbio sul doppia scaricamento Erden / Harangody in direzione Cleveland), Troy Murphy atteso con grande enfasi nella post deadline, non ha dato segni tangibili di vita, cosa sicuramente molto strana per uno che nella stagione precedente viaggiava in doppia doppia di media con le migliori stats in carriera. Forse non andava trascurato il fatto che ai Nets pur non avendo un'ala grande di spessore, non riuscisse a trovare spazio. Sasha Pavlovic sembrava aver perso la volata con Wafer, e da li in poi non si è più visto, si sapeva che era un giocatore limitato, con un tiro discreto e qualche buon spunto difensivo, ma al momento il Doc preferisce lasciarlo in panchina. Chi invece fino ad ora non si cambia neppure e Carlos Arroyo che tra i tre tutto sommato era quello che in stagione regolare aveva demeritato meno, dimostrando buone capacità di condurre la squadra e il solito tiretto da non disprezzare. Considerando il non eccelso momento di Delonte io al posto del Doc contro Miami qualche scampolo di gara proverei a darglielo, anche in virtù del fatto che Miami dopo avergli fatto giocare mezza stagione da titolare lo ha scaricato senza remore, e chissà un po di veleno dell'ex potrebbe tornare utile.
Come accennato sopra, da ora in poi la panchina dovrà offrire ben altro apporto, il rientro di Shaq dovrebbe allargare la rotazione, probabile che Shaq giochi in quintetto base per affiancarlo a Rondo e che Jermaine O'Neal venga inserito nel secondo quintetto per dare un po più di difesa, per il resto il due Green West deve fare la sua parte in modo costante, serve più cattiveria da parte di Green, e più lucidità da parte di Delonte, mentre Big Baby sa benissimo cosa deve dare alla squadra.





Commenti
Il Doc ha detto che venerdì si allena e poi decidono il da farsi, se tutto è OK dovrebbe giocare in G1 di secondo turno. Nel caso si trovi Miami, gli Heat dovrebbero far rientrare anche Udonis Haslem.
Con lui e Shaq avremmo 9 giocatori affidabili ed una profondità che nessuna ha, sarebbe molto interessante sapere che tipo di allenamenti stanno facendo in questa settimana senza partite; il fatto che DOC preferisca Pavlovic ad Arroyo dimostra quanto la difesa su guardia ed ala bassa avversaria sia tenuto in conto.
La panchina deve essere la nostra arma in più, noi abbiamo 4 big che individualmente non sono i migliori nel ruolo (ma sanno fare bene le due fasi) con una panchina profonda avremmo una solidità ben diversa da chi ha qualche superstar o un quintetto e qualche contornante.
9 giocatori da quintettosono un lusso che non possiamo sprecare e 9 in rotazione son più che sufficienti ( non ho considerato Krstic che quest'anno ha quasi sempre giocato in quintetto).
Secondo me ora come ora il rientro di Haslem può essere più un problema per gli Heat che un fattore positivo visto che è fuori da secoli e comunque in un suo rientro ci credo poco. Per quanto riguarda Green si , sicuramente gli manca un po di fiducia ma altrettanto gli manca un po di cattiveria e temo che quest'ultima mancanza sia proprio una sua carenza caratteriale a prescindere dal momento. Tanto per fare un esempio ho visto Gallinari in gara 4 contro i Thunder e insomma anche lui al suo primo P.O. si è conquistato , sgomitando ,dello spazio e ha preso delle iniziative con personalità dopo un paio di gare bruttine, questa cattiveria in Jeff ancora non l'ho vista.
blogs.orlandosentinel.com/sports_bianchi/2011/04/dwight-howard-is-a-greater-defensive-force-than-celtics-legend-bill-russell.html
In sostanza dicono che Dwight Howard è il miglior difensore dai tempi di Bill Russell (e meno male che non hanno detto che è pure meglio di lui, evidentemente devono essersi persi 30 anni di storia con i vari Olajuwon, Rodman, David Robinson, Alonzo Mourning, Michael Jordan, Scottie Pippen, Gary Payton etc etc ... o poi ci sarebbe pure Wil Chamberlain Kareem.
Arroyo: concordo sul metterlo in campo contro Miami; conosce il sistema e gli avversari, non so se avrà il dente avvelenato ma dietro a Rondo vorrei lui.
West: cfr. sopra, che prenda il posto di Carlito in panca.
Davis: ha steccato 3 gare al tiro... meglio contro NY che contro Miami o Chicago! Non credo ci siano problemi di rendimento se non un normale "periodo no".
Pavlovic, Bradley, Murphy: in tribuna. Bradley farà la squadra l'anno prossimo, gli altri 2 non saprei, forse Murphy al minimo mentre Pavlovic proprio non mi convince.
Game 1 – Sun May 1 Boston at Miami 3:30 p.m.
Game 2 – Tue May 3 Boston at Miami TBD
Game 3 – Sat May 7 Miami at Boston 8 p.m.
Game 4 – Mon May 9 Miami at Boston TBD
Game 5 * Wed May 11 Boston at Miami TBD
Game 6 * Fri May 13 Miami at Boston TBD
Game 7 * Mon May 16 Boston at Miami 8 p.m
* If necessary
Dovrebbe esserci la diretta di G1 su SportItalia tranne nel caso in cui la serie tra Spurs e Memphis vada a gara 7 e questa venga programmata in orari accessibili in Italia in tarda serata, ma considerando che giocano ad Ovest probabile che si giochi prima G1 tra Miami e Boston e poi l'eventuale G7 tra Spurs e Grizzlies.
Domenica?... 1 settimana di stop con 2 giorni di riposo assoluto e 4 di allenamento? Altro che PO questo è il training camp!
Ci sono anche 4 giorni tra G2 e G3
Ci sarebbe poi una G6 che cade di "venerdì 13"!!!
Chissà se il talento di South Beach farà la stessa fine dei cavalieri del povero ordine di Cristo? Già mi vedo Shaq vestito da Filippo "il bello"
No, no, questo fenomenale blogger lo dice: “Howard non è solo una forza difensiva superiore a Bill Russell, è un’arma difensiva superiore a Dick Butkus, Ozzie Smith ed il fucile a pompa”.
I commenti dei lettori però lo castigano:
“Questa è la più grossa idiozia che mi sia capitata davanti nell’ultimo mese…Russell ha inventato e perfezionato il tipo di difesa che i coach di Howard sognerebbero di vedergli giocare”
“Dwight Howard non meriterebbe nemmeno di baciare gli 11 anelli di Russell”
“Questo articolo è *******mente idiota. Chi l’ha scritto è *******mente idiota. Mi sento *******mente idiota per aver continuato a leggere oltre la prima riga”.
“Quanto crack fumi”?
“Ma lo pensa davvero”?
E poi l’ultimo, dall’Italia: “Russell ha vinto 11 titoli in 13 anni, Howard ha vinto… ecco… signor Bianchi, ci dica che scherzava”.
Parlando della panchina, ovviamente sono d’accordo, però farei dei distinguo. Personalmente mi aspetto da West e Davis almeno quanto mi aspetto da Green: i primi due hanno “respirato” l’aria Celtics per anni ed hanno anche più esperienza di playoffs. E se fossi in “Doc” proverei a giocare più la palla in isolamento per Jeff, a metterlo in una condizione “thunderiana” dal punto di vista offensivo, invece di intestardirmi a fargli giocare il classico attacco nel quale per il momento non ha ancora trovato la sua dimensione.
Da osservatori esterni sembra che il ragazzo soffra di un troppo timore reverenziale verso le altre stelle della squadra e che preferisca lasciare agli altri certi tiri che invece dovrebbe portare in fondo con più aggressività e cattiveria
quoto aggiungendo che il ragazzo non si sente importante nella squadra... non la sente "sua"
rinnova a rivers almeno di due anni giusto per fargli dire al figlio che non accetterà altra destinazione di boston al draft del 2013!!! (tipo francis ai tempi di houston / vancouver)
Su Green sono d'accordo, a parte qualche adattamento di gioco per lui, deve senz'altro prendere fiducia e iniziare a responsabilizzarsi di piu'.
Questa mi sembra una cosa mooooolto intelligente e sicuramente da provare.
In definitiva si è cercato per un paio di mesi di portare il cavallo all'abbeveratoio con scarsi risultati per cui ora si riempie un secchio e lo si porta al cavallo dicendogli di bere...
A mali estremi estremi rimedi!
Tradotto in termini di South Beach (ex Cleveland ma in voga anche a NY) Green diventerebbe il ns Lebron/Melo nella second unit.
Certo bisognerebbe riscrivere un po' tutto e non sarebbe semplice giocare un titpo di attacco e poi un altro a seconda di gioca nello spot 3. C'è da dire che i ns giocatori hanno abbastanza QI per provarci riuscendoci.
Beh, da starter che "chiama" un contratto pesante a 7 uomo (Davis è davanti a lui e se torna Shaq scala ancora di un posto) è un passo piuttosto lungo e difficile da digerire.
Di certo c'è che Green non ha proprio niente che gli manca per sfondare e diventare il nuovo "Lamarvellous" come diceva Fabio ieri, il problema non è neanche l'ambientamento perchè nello spogliatoio non credo l'abbiano accolto come si fa coi pirati che ti assalgono, più che altro è un fatto di testa e lo metto in analogia con il Rondo prima maniera su cui Rivers lavorò a lungo per "tenerlo a freno" insegnandogli come giocare.
Io ho come l'impressione che ad OKC questo non glielo abbia insegnato nessuno, hanno semplicemente "aspettato che accadesse" così come hanno fatto per Durant e Westbrook. Però non tutti quelli buoni sono uguali!
Beh, è già successo l'anno scorso con Thibo e Chicago ed i suoi successi hanno fatto venire l'acquolina in bocca ai GM per gli assistenti di Rivers.
Houston è un'altra bella piazza dove iniziare un progetto serio di ricostruzione.
In ogni caso Frank non aveva fatto per niente male ai Nets ed una panchina la merita così come la merita McHale.
se disgraziatamente dovessimo uscire con un suo rendimento inadeguato, forse sarebbe addirittura il caso di non rifirmarlo xché a Boston gli rimarrebbe addosso la scimmia del fantasma di Perk e l'anello buttato via come marchio indelebile...
vediamo se il ragazzo ha le palle
C'è chi già dice Celtics in 7 e pone giustamente l'accento su chi marcherà Rondo. Altri vedono un dominio di Miami nel quintetto base mentre la situazione si inverte con le riserve.
Anthony, Chalmers e Jones sono francamente poca cosa però a fianco delle superstar fanno il loro ed in alcuni casi brillano pure.
Io dico solo che Bibby mi sembra veramente a fine corsa (anche peggio del Payton che vinse il titolo con Wade e Shaq) e Ilga, che non ha mai avuto un fisicaccio, messo lì per far numero.
Haslem torna dopo un luuuuuungo periodo ed un infortunio non facile da recuperare.
In definitiva questi Heat son quelli che hanno perso contro tutte le contender fino ad un mese fa e ci hanno battuto nel ns momento peggiore.
Se lasciamo da parte TV, giornali e rete, siamo proprio sicuri che si vada a G7?
Secondo me vinciamo... e largo
1-1 a Miami e poi... 4 giorni di altra pausa
Da lì in avanti si vede se si riesce IMHO a stringere i denti e tenere corta la serie e risparmiare energie preziose oppure (come sempre IMHO ci è stato fatale contro Orlando) si rischia di arrivare in fondo in riserva.
Sinceramente non vedo come questa Miami possa batterci in una serie di 7.
Paul Flannery di WEEI si lancia in un "Celtics in 7"
www.weei.com/sports/boston/basketball/celtics/paul-flannery/2011/04/28/it-had-happen-breaking-down-celtics-series
Ci sono troppe incognite da entrambe le parti secondo me per potersi lanciare in pronostici, io credo che se Boston porta via una delle prima due a Miami fa sua la serie, altrimenti se Miami torna a Boston sul 2-0 penso che la portano via loro magari anche alla settima.
però i più attesi erano quelli di ESPN :
Occhio che Tin Legler dal 2008 ad oggi di pronostici sui Celtics non ne ha sbagliati quasi punti, mentre Hollinger non ne prende uno dal pleistocene, quindi stando ai pronostici di ESPN "butta bene", ora ci mancano solo Bagatta e Peterson che danno "Miami facile facile" e siamo a posto !
Citazione piero:
Frank "parlerà" pure con i Warriors, e sembra anche sotto l'interesse di Larry Bird se cambia coach come sembra.
Dico che vinciamo in 5 o 6 partite.
Nel caso, proprio come Terence Hill, la vogliamo tirare per le lunghe in gara sette in casa loro con la battuta "non ci hai capito niente, eh, se vuoi te lo rispiego", con Bud Spencer che ci urla annoiato: "EEH SBRIGATIII"
per me diamo sempre troppo per scontato che questo anello ci appartenga e che quindi un'eventuale sconfitta è da attribuire a qualcuno.
per me non siamo complessivamente la squadra più forte (titolari, panchina, età, infortuni, ecc.) e quindi se riusciremo comunque a vincere tanto di cappello ai giocatori.
Io dico che hai straragione.
Peccato per gli infortuni,io ho il cruccio specialmente di Daniels che stava facendo un campionato difensivo alla grande e il suo taglio,obbligato per altro,ci ha lasciato un bel vuoto a roster.
Tim Legler UNO DI NOI (non a caso l'unico che ha preso in mano una palla nella vita...)
Ragazzi, scusatemi ma io dissento fortemente quando leggo che non siamo i più forti.
Per me questa squadra avrebbe messo sotto il tallone l'intera lega per almeno un triennio secco se la Belva Verde non avesse fatto uno scrocchio così forte da lasciargli danni permanenti x 2 stagioni. Ed è la Belva Verde, non uno che di Verde magari ha solo il cognome...
Forse è una mia considerazione personale non condivisibile, ma un quintetto con RR9, Ray, PP, KG e Perk non ce l'ha nessuno, tanto a livello individuale quanto di chimica raggiunta, ergo vincere, salvo imprevedibilia, era amplissimamente alla portata.
E tutto sommato lo è ancora, anche se ad oggi siamo un po' peggiorati.
Ditemi voi chi poteva permettersi nella lega un quintetto con 4 All of Famers sani, conditi da uno dei migliori specialisti in assoluto dell'applicazione difensiva ed uno dei migliori sesto uomo (numeri alla mano)... io non ne vedo.
Motivo x cui, se anello non sarà, verrà spontaneo chiedersi come mai in una stagione dove i Fab4 hanno fatto i PO in sanità totale non si sia vinto.
Questo non vuol dire Norimberga, chiedere la cacciata o la testa di questo e quello, ma andare a ricercare eventuali errori cercando di non tornare a commetterli. Soprattutto in fase di riprogrammazione di un nuovo ciclo.
Insomma... passatemi la metafora culinaria, ma io mi sentirei come il cliente del più stellato ristorante al mondo cui servono il più prelibato taglio di carne che vi sia, cucinato alla perfezione, abbinato al miglior vino, ma che abbia per contorno patate troppo salate, un tortino insapido e insalata marcescente.
Se permettete mi ncazzo con l'executive chef ed il souschef che non si sono curati di scegliere bene il contorno... che era la cosa più facile... invece così hanno fatto i baffi alla Monna Lisa...
Come nessuno si aspettava lo sweep al primo turno, pensa sia difficile prevedere come finira'. Gli Heat ha una marea di problemi a livello di chimica di squadra(assente), di panchina(cortissima), ma hanno 2 che possono mettersi in proprio e vincere quando la palla pesa, la stanchezza si fa sentire ed eseguire come facciamo noi diventa difficile.
Sono sempre ottimista ma diffido degli Heat, di positivo ci sono le sole 4 gare giocate al primo turno, ma le incognite restano sempre tante.
Su Hollinger manco lo considero, lui con i suoi calcoli che lasciano il tempo che trovano; certo che se punto sempre sul rosso prima o poi esce, speriamo moltooooooooooo poi..............
Per West c'è il compito di dare minuti di riposo a Rondo, ruolo non semplice considerato quanto pesa RR nel nostro gioca, ma West ha la possibiltà di crearsi un tiro da solo e di colpire da tre, quindi con possibilità diverse dal titolare.
Davis è un vero atipico: gioca in due ruoli e potrebbe avere minuti contro un rientrante Haslem e anche contro Anthony, meno contro Ilga che è troppo più alto, può provare a tenere Bosh, insomma difensivamente può essere davvero importante, mentre in attacco non dovràaccontentarsi del tiretto da fuori.
Per Green è più complicato, potrebbe entrare per Pierce, ma anche per Allen in un quintetto con Pierce da 2, oppure da 4, ma la marcature di Bosh sarebbe a quel punto complessa.
Concordo per qualche isolamento offensivo, necessario per impegnare la difesa di Miami, mentre lo vedrei bene in coppia con Krstic (forse soft difensivamente, ma potenzialmente buoni in attacco), molto meno insieme a Davis.
Insomma, nell'ipotesi che Shaq non torni, quattro dalla panchina vanno più che bene, l'importante è che i tre titolari dei ruoli esterni non si trovino a giocare 40 di media.
Complimenti.
Citazione Zio Trifoglio:
Concordo.
Sono altresì convinto che tutta l'NBA lo sa ma non può nè vuole ammetterlo per ovvi motivi mediatici. Se uno pensa che, tenendo conto degli infortuni, la peggior versione dei Celtics è quella che ha stravinto il titolo nel 2008 il risultato è ovvio.
Piero mi trovo molto spesso d'accordo con te, ma qua dissento dalla tua sicurezza: certe volte dobbiamo toglierci gli occhiali con le lenti colorate che fanno vedere il mondo in biancoverde...quelli là sono andati in finale per 3 anni di seguito, e due volte hanno vinto: qualcosa vorrà pur dire! Due grossi e forti come Gasol e Bynum insieme non li ha nessuno, una superstella antipatica quanto volete ma altrettanto forte come il Bistecca, e per surplus dalla panchina uno come Odom che farebbe 20 punti di media partendo in quintetto in tutte le squadre della lega...ah dimenticavo un difensore come Artest e il vecchio Fisher che non disdegna le giocate decisive...
Insomma per me Celtics e Lakers sono le squadre di questo ultimo lustro, difficile dire chi sia più forte ma penso che non si possa affermare con certezza la superiorità di nessuna delle due sull'altra; il basket è un gioco talmente speciale che alle volte si decide su particolari così infinitesimali, che anche i "se" e i "ma" sugli infortuni lasciano il tempo che trovano. Continuando nel ruolo di "avvocato del diavolo", potrei dirti che se non fosse entrato quel benedetto tiro di PJ Brown, noi saremmo qua a fare discorsi del tutto diversi!
Mi viene in mente il bellissimo spot di TNT sui playoffs di quest'anno in tema "domino"...tanti piccoli particolari che provocano eventi a cascata uno dietro l'altro; e alle volte si tratta di centimetri o di rimbalzi di un pallone a spicchi su un cerchio di ferro.
Tutto questo ovviamente solo pour parler, caspita non eravamo abituati a passare una settimana di ferie forzate mentre gli altri giocano...dai ancora solo 2 giorni...
Orlando si contenterebbe davvero di poco... certo x noi sarebbe una vera disgrazia... inece stern si sfregherebbe le zampe...
Noi da offrire avremo molto meno di quello che potranno offrire a LA.
Ne stavo parlando "di là" (= altro topic) e non mi trovo d'accordo.
Bynum chiama 2/mln in meno di Howard e, scusa, non vale la metà di D12. Di Brown cosa te ne fai? E poi ti prenderesti un giocatore ottimo ma con gravi precedenti per infortunio? Lì sì che rischi grosso perchè potresti trovarti con il novello LaFrentz...
Io Bynum non lo prenderei.
Scelte assortite? Quali? La loro che vale tra la 28 e la 30?
Meglio dei buoni giocatori non sospetti che possano andare in quintetto (Davis) e magari abbiano upside (Green) più dei veterani (JO), una scelta buona (quella dei Clippers) e qualcosa per far quadrare il cerchio (Krstic)
Grazie mille, mi hai evitato la fatica di trovare le parole per esprimere alcuni miei pensieri. Non cambierei una virgola all'intervento, pollice verde!
Vuol dire che dopo di noi ci sono loro!
Sono fermamente convinto che l'infortunio di KG ci ha tolto i 2 titoli che sono andati ai Lakers ma, ovviamente ed oltre a non avere prove, ammetto che si possa pensarla diversamente.
Diciamo che se quest'anno i celtics vincono sarà complicato sostenere la tesi per cui la W è avvenuta perchè hanno ceduto Perk
Se nessuna delle 2 vince ognuno si terrà i propri dubbi.
Zio, io - come già sai - dissento fortemente da interpretazioni come questa perchè credo che non abbiano nessun fondamento nel "manageriato reale".
Ci sono squadre (Minnesota, Chicago, New York, Phoenix, Dallas) che non sono nemmeno riuscite a mettere insieme quattro stelle come le nostre, e che metterebbero la firma per avere problemi di "patate troppo salate, tortino insipido ed insalata marcescente".
Garnett a Minneapolis da solo "ingolfava" talmente il cap, che McHale tentò in tutti i modi - leciti ed illeciti - di mettegli vicino gente di valore per farlo vincere. Allen, nella sua stagione migliore a Milwaukee ha avuto a fianco "Big Dog" e "Sam I Am", e non è nemmeno arrivato in finale! E Pierce, idem con...patate visto che fece una semifinale a fianco di Antoine Walker...
Morale, invece di lamentarci del contorno (sempre ammesso e non concesso che noi saremmo riusciti a fare meglio del Front Office dei Celtics), apprezziamo la portata principale, godiamocela e speriamo che ci sazi senza dover ricorrere al contorno. E se dovremo assaggiare il tortino, speriamo che nel frattempo il sous chef ce l'abbia salato alla perfezione...
Poi potremo discutere se Ainge avrebbe fatto meglio a scambiare Perkins con LeBron o Dwight Howard, ma sarà sempre un esercizio di puro "fantabasket" perchè purtroppo sarà sempre un'impresa cercare di capire se le "coordinate spazio-temporali" di Perkins in uscita e di XY (mettiamoci il giocatore che più ci piace) fossero così vicine ad un certo punto da permettere trade diverse da quelle che abbiamo visto...
Anche per me questo di Meisk è il "post del giorno", ed è vero che a volte un centimetro in più o in meno decide le partite. Lo decide anche un centimetro nel movimento di un ginocchio, però, con un legamento che si strappa o un frammento di cartilagine che si incastra...
La Verità con la V maiuscola non esiste, e quindi è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare ed a Kobe quello che è di Kobe. Alla fine vince chi non si infortuna, e loro sono stati più sani di noi.
Però allo stesso tempo non facciamo peccato mortale se ricordiamo che i Celtics pre-infortunio Garnett erano poesia in movimento. Anche tenendo quei fastidiosi occhiali verdi alla larga, non possiamo non ricordare che prima di Salt Lake City Boston era 44-11, e viaggiava allo stesso ritmo della squadra che poi avrebbe vinto il titolo.
appunto diciamolo senza remore che senza quegli infortuni avevamo altri due banner sul soffitto del TD Garden.
Con o senza occhiali
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