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Approfondimenti
Analisi Tecnica della Serie (a cura di Michele Pulcini)
I Knicks sono una squadra davvero atipica, figlia e forse schiava delle scelte tattiche del suo controverso e criticato allenatore e del suo famoso e famigerato "seven seconds or less" cioè la convinzione che sia preferibile prendere il tiro entro i primi sette secondi dell'azione.
Questa scelta ha portato a un attacco scoppiettante, il secondo della lega a oltre 106 punti, frutto di 83,7 tiri presi a partita, 25,4 dei quali (cioè il 30%) da tre.
Questi numeri sono i totali della stagione, ma non quelli post trade: questi dicono, invece, che i tiri da tre sono saliti e 26,6 a partita, il 32% del totale dei tiri presi.
Insomma, questi Knicks tirano da fuori l'arco una volta ogni tre attacchi e, considerato che segnano solo 13,3 punti a partita in contropiede, mi pare che questo significhi un peso specifico davvero importante di questa scelta anche perché le percentuali sono buone soprattutto dopo lo scambio,
con il 38,1%: i tiratori più pericolosi sono Douglas (42% su sei tentativi a partita), Anthony (44% su quasi cinque), Billups (33% su oltre sei), Williams (35% su quattro), ma ci sono anche Fields con il 38% e Mason con il 44% su qualcosa più di due tiri a partita, insomma una batteria di tiratori numerosa che è in grado di produrre break potenzialmente pericolosi.
Neanche a dirlo, Stoudamire e Anthony si sono confermati i due realizzatori principali per D'Antoni: 23,9 a partita per l'ex Phoenix e addirittura 26,5 per l'ex Denver (cifre da quando giocano insieme), il primo impiegato ormai in modo stabile da ala grande in coppia con Turiaf o Jeffries non deve marcare il centro avversario, il secondo giostra da ala piccola prendendo quasi sette rimbalzi a partita, mentre Amarè arriva a 7,4 di cui un terzo in attacco e la coppia garantisce grande pericolosità offensiva, condizionando però anche gli equilibri offensivi in quanto prende in media 38 tiri a partita, cioè quasi la metà dell'intera squadra; in questo senso bloccare anche solo uno dei due diventa l'obiettivo per metterli in difficoltà.
Terzo polo offensivo e forse giocatore decisivo è quel Billups che ben conosciamo dai tempi dei Pistons: nonostante gli anni passino rimane uno dei giocatori più decisivi nei finali di partita, quello che non è ancora la specialità dei due compagni più giovani, anche se non ha più le gambe di qualche anno fa e ai Knicks abbia tirato il 40,3% nelle 20 partite giocate (percentuale però figlia della metà dei tentativi effettuati da tre punti).La mia idea è che rimanga un giocatore molto pericoloso nei finali e sfruttando gli scarichi sui raddoppi portati a Stoudamire e Anthony, molto meno se deve costruirsi un tiro da solo.
La pericolosità offensiva sotto canestro contro la difesa schierata è quasi una esclusiva di Stoudamire: Turiaf segna 2,6 punti a partita, Jeffries 1,8 e sono giocatori prettamente difensivi, viene usato talvolta Shawne Williams (2,05 centimetri) che è un giocatore perimetrale (4 tiri a partita da tre punti su 6,6 tentati in totale), stoppatore decente con 1,08 in 24 minuti di impiego e rimbalzista di supporto a 4,3 a gara.
E' sotto canestro che, Shaq o meno, dobbiamo fare la differenza: i nostri lunghi per qualità e quantità sono superiori e dobbiamo sfruttare questo vantaggio lavorando sulle difficoltà che i Knicks hanno a rimbalzo perché la loro percentuale a rimbalzo d'attacco è il 24,2% (prendono il 24,2% dei rimbalzi d'attacco disponibili) e sono 24esimi nella NBA, mentre prendono solo il 71,8% dei difensivi, 26esimi. Tanto per capirci, i Celtics, che purtroppo non eccellono in questo settore, sono ultimi a rimbalzo d'attacco con il 21,2%, ma sono ottavi per i difensivi con il 74,7%.
In sostanza vanno maluccio a rimbalzo per carenza di centimetri e chili, ma la loro impostazione di gioco spesso porta i giocatori a pensare all'azione offensiva prima ancora di aver preso il rimbalzo e su questi aspetti dobbiamo insistere per il controllo del pallone.
Già, controllare il pallone e, soprattutto, controllare il ritmo, perché i Knicks dopo lo scambio sono diventati una squadra piuttosto attenta e perdono solo 12,7 palloni a partita (meriti di Billups o del fatto che si passano poco la palla?), mentre sono abili recuperatori di palla, magari ai danni di una difesa sull'uomo.
E apriamo il capitolo difensivo.
Ne esiste uno, potremmo domandarci di fronte ai 105,7 subiti (solo in tre fanno peggio e nessuna a est)? Possibile la risposta negativa, considerato anche il 47% concesso totale, il 37% da tre e 1,26 punti concessi per tiro (noi siamo a 1,17), è certo che il confronto numerico è impietoso nei nostri confronti, ma è anche la chiave della serie: se i Celtics riuscissero a imporre il loro gioco controllato tenendo le partite sotto i 100 punti sarebbe probabile ipotizzare un passaggio del turno agevole, altrimenti un ritmo superiore potrebbe creare qualche problema ai favoriti.
Giusto per tornare ai numeri che possono chiarisci le idee: Boston concede difensivamente solo 33,7 canestri a partita (primi nella lega) e New York 39,4 (terz'ultima), Boston tira con il 48,5% dal campo (ancora primi) e New York concede, come già scritto, il 47,1% (solo in sei fanno peggio), quindi alzare il ritmo della partita e il numero di tiri e canestri ha senso solo per i Knicks: questo non deve significare rinunciare al contropiede, ma solo che sia pericoloso avere minuti di gioco magari scriteriato e frettoloso per scambiarsi canestri.
Abbiamo avuto un solo precedenti significativo durante la stagione: il 21 marzo al Madison Square Garden i rinnovati Knicks sono stati battuti 96 a 86
con un secondo tempo da 59 a 35 e un ultimo quarto da 33 a 17.
Le precedenti due occasioni non le ritengo significative perché le due squadre erano ancora con i vecchi roster: nella partita di marzo Garnett dominò con 25/11 e 4 recuperi, oltre a tenere Stoudamire a 16 punti; Pierce (sempre molto motivato al MSG) aggiunse 21 punti e, in generale, Boston vinse sotto i tabelloni 48 a 38, tenendo gli avversari al 40,5%, recuperando 11 palloni e perdendone solo 8.
Mi pare un esempio di partita ottimo per comprendere l'impostazione della serie: difesa, difesa e ancora difesa, puntando, invece, su alcune debolezze strutturali di New York, le cui stelle non possono e non vogliono rischiare falli precoci che li levino dalla partita, quindi Garnett e Pierce avranno il compito di impegnarli da subito difensivamente.
Altro duello fondamentale è quello tra i due playmaker: non mi stanco di ripetere che Rondo è il nostro giocatore decisivo in attacco e Billups non può certo pensare di stargli dietro 35 minuti se Rondo fosse aggressivo, mentre una versione passiva gli permetterebbe di riposare e raddoppiare, aiutando la sua coppia di star pigre difensivamente.
Non mi piace un confronto tra i giocatori presi singolarmente, perché credo si perda la sintesi meravigliosa del gioco di squadra e, quindi, mi limiterò a confrontare i reparti.
Playmaker – Rondo/West/Arroyo contro Billups/Douglas è un confronto non agevole per l'esperienza del titolare avversario e la fresca sfrontatezza del sostituto che ha avuto un mese di aprile da 15 punti e 4,5 assist in 27 minuti. Ma un Rondo ai suoi livelli può dominare la serie.
Esterni – Allen/West/Pierce/Green contro Fields/Anthony/Douglas/Walker è un confronto che dipende dal contributo di un Allen la cui produzione recente è davvero bassa per motive misteriosi e che avrà la difesa di un Landry Fields reduce da una ottima stagione da rookie con quasi 9 punti e 5 rimbalzi; detto del duello tra Pierce e Anthony, ritengo che senza una serie di prestazioni sopra la media (soprattutto in difesa) del talento da Syracuse I Knicks siano spacciati, mi aspetto inoltre di vedere un Green produttivo dalla panchina.
Lunghi – già Jermaine/Garnett/Davis/Krstic/Green sono superiori per talento, fisico ed esperienza ai rivali Stoudamire/Turiaf/Jeffries/Williams, se poi arrivasse anche Shaq per una gara3 al MSG, gli equilibri potrebbero davvero saltare del tutto; ma i nostri lunghi dovranno soprattutto evitare che Amarè si avvicini troppo al canestro, concedendogli, invece, il tiro perimetrale.
La mia conclusione è che mi aspetto almeno una vittoria di New York grazie a una super partita dei loro due gioielli, magari in gara3, la prima in casa; arrivarci su un tranquillo 2 a 0 sarebbe fondamentale, invece, per mettere la pressione su di loro e provare a chiuderla subito, magari con l'effetto a sorpresa di Shaq, che vedrei bene dalla panchina: Jermaine in quintetto per i cinque minuti iniziali, poi dentro Shaq per altri cinque e poi, magari spazio per Krstic, in questo modo non permettiamo a New York di abbassare il quintetto e i nostri centri non dovrebbero troppo faticare contro la coppia Turiaf/Jeffries.
Se poi D'Antoni non resistesse alla tentazione di mettersi a correre mettendo Williams o addirittura Anthony da 4, allora palla a Shaq o a un Davis immarcabile per Carmelo.
Il mio pronostico finale è un 4 a 1 per Boston.
Lets' go Celtics!
Analisi Storica della Serie (a cura di Leonardo Ancilli)
Boston e New York tornano ad incrociare le armi ventun anni dopo quel primo turno di playoffs in cui i rampanti Knicks di Pat Ewing riuscirono nell'impresa di eliminare i Celtics in cui gli originali Big Three avevano imboccato il viale del tramonto. Ma la storia tra queste due avversarie può tranquillamente essere definita "infinita" viste le undici serie di playoffs che hanno opposto le due storiche franchigie dell'Atlantic Division. Uniche squadre - presenti sin dal tip-off del 1946 nella lega che allora si chiamava "BAA" - a non aver mai cambiato né nome né "residenza", si sono sempre distinte anche per i pochi cambiamenti apportati anche alle loro uniformi. Il bilancio è sorprendentemente "stretto", un 6 a 5 Boston che si stenterebbe a credere visto il numero di titoli "in carniere", 17 per Boston e 2 per New York. Vediamo allora di analizzare un po' più da vicino le undici sfide...1951
Eastern Division Semifinals (2-0): New York Knickerbockers over Boston Celtics
Game 1 March 20 New York Knickerbockers 83 @ Boston Celtics 69
Game 2 March 22 Boston Celtics 78 @ New York Knickerbockers 92
La prima sfida post-stagionale tra Knicks e Celtics va in scena nel 1951. A Boston solo pochi mesi prima sono arrivati dei personaggi che lasceranno tracce indelebili nella storia del Basket: Red Auerbach, Bob Cousy e Ed Macauley. Per i Celtics è la prima apparizione ai playoffs ed i Knicks vincono 2-0. Trascinati dal realizzatore Max Zaslofsky (17.9 punti di media in quella pot-season), da Vince "Moose" Boryla e Connie Simmons si fermeranno solo in finale dove saranno battuti dai Rochester Royals in gara sette.
1952Eastern Division Semifinals (2-1): New York Knickerbockers over Boston Celtics
Game 1 March 19 New York Knickerbockers 94 @ Boston Celtics 105
Game 2 March 23 Boston Celtics 97 @ New York Knickerbockers 101
Game 3 March 26 New York Knickerbockers 88 @ Boston Celtics 87
L'anno seguente si replica. I Celtics schierano la novità Bill Sharman che completa il gioco offensivo di Bob Cousy con il suo mortifero tiro dalla distanza, ed è anche grazie a lui che in gara uno arriva la prima vittoria in post-season della storia del Trifoglio. Ma nel breve lasso di tempo tra la prima e la
seconda sfida Sharman si prende la varicella ed è fuori per la serie, mentre Cousy lo apostrofa con un "Willie, ma non potevi almeno prenderti una malattia da adulto"? In gara 2 New York la spunta di un soffio e nella "bella" al Boston Garden i Celtics sprecano la grande occasione, venendo superati di misura ai supplementari ed in modo poco chiaro. Quanto poco chiaro? Diciamo abbastanza da spingere i media della "Beantown" a chiedere un'interrogazione al Congresso (che peraltro non accoglie l'istanza). In realtà tifosi e media non hanno tutti i torti, anche se è chiaro che Boston è una squadra più tecnica che continua a subire la maggior prestanza fisica degli avversari sotto i tabelloni.
1955
Eastern Division Semifinals (2-1): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 March 15 New York Knickerbockers 101 @ Boston Celtics 122
Game 2 March 16 Boston Celtics 95 @ New York Knickerbockers 102
Game 3 March 19 Boston Celtics 116 @ New York Knickerbockers 109
Nel 1953 contro Syracuse i Celtics portano a casa la prima serie di playoff della loro storia, due anni dopo di nuovo la sfida con i Knicks, e questa volta a spuntarla nella serie al meglio delle tre sfide sono i biancoverdi. Auerbach continua nella sua opera di costruzione della futura squadra da dinastia, e l'uomo nuovo rispetto alla sfida di tre anni prima è Frank Ramsey.
1967
Eastern Division Semifinals (3-1): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 March 21 New York Knickerbockers 110 @ Boston Celtics 140
Game 2 March 25 Boston Celtics 115 @ New York Knickerbockers 108
Game 3 March 26 New York Knickerbockers 123 @ Boston Celtics 112
Game 4 March 28 Boston Celtics 118 @ New York Knickerbockers 109
Curiosamente nel periodo d'oro della dinastia bostoniana a cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60 Knicks e Celtics non si incrociano mai nei playoffs. Per trovare una nuova sfida dopo il 1955 bisogna aspettare ben 12 anni, con i biancoverdi impegnati nella prima stagione post Auerbach: è un facilissimo 3 a 1 al primo turno di playoffs, con Sam Jones a scardinare il canestro newyorchese con 51 punti in gara 4. Poi però lo lo strapotere di Wilt Chamberlain e dei suoi Sixers in finale di Conference ha la meglio su Boston nell'unica chiara sconfitta dell'era-Russell.
1969
Eastern Division Finals (4-2): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 April 6 Boston Celtics 108 @ New York Knickerbockers 100
Game 2 April 9 New York Knickerbockers 97 @ Boston Celtics 112
Game 3 April 10 Boston Celtics 91 @ New York Knickerbockers 101
Game 4 April 13 New York Knickerbockers 96 @ Boston Celtics 97
Game 5 April 14 Boston Celtics 104 @ New York Knickerbockers 112
Game 6 April 18 New York Knickerbockers 105 @ Boston Celtics 106
Il 1969 vede andare in scena forse la serie più tosta tra Celtics e Knicks. A Boston Bill Russell sta guidando gli eroi biancoverdi nella loro ultima e quasi disperata cavalcata verso l'anello, a New York Red Holzman sta plasmando la squadra che da lì a poco vincerà due anelli NBA grazie a giocatori del calibro di Bill Bradley, Walt Frazier e Willis Reed. Ma per i coriacei Knicks è ancora presto: il "Pride" è un ostacolo ancora insormontabile. Boston vince per 4-2 lanciandosi così nella Finale che la vedrà sbancare il Forum di LA nella memorabile gara sette, canto del cigno della Dinastia di Bill Russell.
1972
Eastern Conference Finals (4-1): New York Knickerbockers over Boston Celtics
Game 1 April 13 New York Knickerbockers 116 @ Boston Celtics 94
Game 2 April 16 Boston Celtics 105 @ New York Knickerbockers 106
Game 3 April 19 New York Knickerbockers 109 @ Boston Celtics 115
Game 4 April 21 Boston Celtics 98 @ New York Knickerbockers 116
Game 5 April 23 New York Knickerbockers 111 @ Boston Celtics 103
A tre anni di distanza i valori sono invertiti, i Knicks sono la squadra da battere per la Eastern Conference, i Celtics stanno ricostruendo dopo l'addio di Russell e Sam Jones. In campo i giovani Dave Cowens e Jo Jo White il...sempreverde John Havlicek, mentre Tom Heinsohn dirige dalla panchina.
Nonostante l'assenza dell'infortunato Willis Reed, gli esperti Knicks rallentano il contropiede biancoverde, fonte primaria del loro attacco, e poi schiacciano Boston nel gioco a metà campo. Troppo forti i quei Knicks per i nuovi Celtics che si arrendono 4-1 in una serie senza storia.
1973
Eastern Conference Finals (4-3): New York Knickerbockers over Boston Celtics
Game 1 April 15 New York Knickerbockers 108 @ Boston Celtics 134
Game 2 April 18 Boston Celtics 96 @ New York Knickerbockers 129
Game 3 April 20 New York Knickerbockers 98 @ Boston Celtics 91
Game 4 April 22 Boston Celtics 110 @ New York Knickerbockers 117
Game 5 April 25 New York Knickerbockers 97 @ Boston Celtics 98
Game 6 April 27 Boston Celtics 110 @ New York Knickerbockers 100
Game 7 April 29 New York Knickerbockers 94 @ Boston Celtics 78
Ben diversa la trama a distanza di un anno: i Celtics- come dimostrato dal miglior bilancio assoluto vinte/perse in regular season - sono un avversario ben più tosto e solo l'infortunio alla spalla di John Havlicek permette ai newyorchesi di passare il turno per il rotto della cuffia. Finisce in un'altrettanto memorabile gara sette, la prima sconfitta per i biancoverdi in una settima partita al Boston Garden. L'entusiasmo per il successo lancerà i Knicks verso il loro secondo e ultimo titolo NBA.
1974
Eastern Conference Finals (4-1): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 April 14 New York Knickerbockers 88 @ Boston Celtics 113
Game 2 April 16 Boston Celtics 111 @ New York Knickerbockers 99
Game 3 April 19 New York Knickerbockers 103 @ Boston Celtics 100
Game 4 April 21 Boston Celtics 98 @ New York Knickerbockers 91
Game 5 April 24 New York Knickerbockers 94 @ Boston Celtics 105
Dodici mesi dopo si replica a roster sostanzialmente invariati ed ancora in finale di Conference. I I Celtics sono affamati di vittoria mentre i Knicks sembrano appagati dal titolo appena vinto ed indeboliti dai ritiri di DeBusschere e Reed. Questa volta in un ideale passaggio di testimone tra i passati e futuri campioni NBA, Boston ottiene una dolce vendetta e non lascia scampo ai Knicks che riescono a malapena ad aggiudicarsi la terza partita.
1984
Eastern Conference Semifinals (4-3): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 April 29 New York Knickerbockers 92 @ Boston Celtics 110
Game 2 May 2 New York Knickerbockers 102 @ Boston Celtics 116
Game 3 May 4 Boston Celtics 92 @ New York Knickerbockers 100
Game 4 May 6 Boston Celtics 113 @ New York Knickerbockers 118
Game 5 May 9 New York Knickerbockers 99 @ Boston Celtics 121
Game 6 May 11 Boston Celtics 104 @ New York Knickerbockers 106
Game 7 May 13 New York Knickerbockers 104 @ Boston Celtics 121
A distanza di dieci anni, complice anche la presenza di un biondo giovanotto dell'Indiana, i Celtics sono la superpotenza dell'Est. Il trio Bird-McHale-Parish è al top mentre i Knicks (versione pre-Ewing) sono guidati per l'occasione da Hubie Brown e possono contare sulla stella Bernard King che nella serie di apertura contro Detroit ha realizzato 40 o più punti in quattro gare e 36 in quella restante, guidando i suoi al sorprendente 3 a 2 sui Pistons.
L'istrionico Cedric Maxwell, al quale va il compito di marcarlo, dichiara che a lui King non ne metterà 40 ed infatti il newyorchese ne segna 43 e 44. Quella serie rimane famosa anche per la rissa scoppiata dopo un brutto fallo di Danny AingesuDarrell Walker in gara 5: le panchine si "svuotano" e ci vuole qualche minuto per ristabilire l'ordine. L'NBA non sospende alcun giocatore ma ne multa quattordici per un totale di...3,750 dollari! I Celtics però sono più squadra, e nella prima metà della settima sfida "sciamano" su King limitandolo a 9 punti. Poi controllano e, seppure con maggior fatica rispetto alle attese, vincono la serie per 4 a 3. Poche settimane dopo si laureeranno campioni NBA per la quindicesima volta.
1988
Eastern Conference First Round (3-1): Boston Celtics over New York Knickerbockers
Game 1 April 29 New York Knickerbockers 92 @ Boston Celtics 112
Game 2 May 1 New York Knickerbockers 102 @ Boston Celtics 128
Game 3 May 4 Boston Celtics 100 @ New York Knickerbockers 109
Game 4 May 6 Boston Celtics 102 @ New York Knickerbockers 94
L'appuntamento tra le due franchigie con maggior anzianità nell'NBA si rinnova quattro stagioni dopo. Dei Knicks del 1984 è rimasto solo Bill Cartwright a cui si sono aggiunti giovani rampanti come Pat Ewing, Gerald Wallace, il "Rookie dell'Anno" Mark Jackson e Kenny "Sky" Walker, guidati dal giovane Rick Pitino. E' una serie in cui il maggiore tasso di esperienza fa la differenza a favore dei Celtics che chiudono la pratica in quattro gare lanciandosi poi nell'estenuante maratona contro gli Hawks di Dominique Wilkins.
1990
Eastern Conference First Round (3-2): New York Knickerbockers over Boston Celtics
Game 1 April 26 New York Knickerbockers 105 @ Boston Celtics 116
Game 2 April 28 New York Knickerbockers 128 @ Boston Celtics 157
Game 3 May 2 Boston Celtics 99 @ New York Knickerbockers 102
Game 4 May 4 Boston Celtics 108 @ New York Knickerbockers 135
Game 5 May 6 New York Knickerbockers 121 @ Boston Celtics 114
L'ultima sfida playoffs prima di quella che sta per iniziare va in scena al primo turno nel 1990. I Knicks alla stella Patrick Ewing hanno aggiunto Charles Oakley, e sono allenati da Stu Jackson attuale vice del Commissioner David Stern. Boston si aggiudica facilmente le prime due partite ma poi "spiaggia" come una vecchia balena e nonostante un Larry Bird da 24.4 punti, 9.2 rimbalzi e 8.8 assist, e un rampante Reggie Lewis da oltre 20 punti di media, si fa incredibilmente eliminare dopo tre sconfitte consecutive. I veterani McHale e Parish dopo gara 2 propongono di raddoppiare la marcatura su Ewing, ma coach Jimmy Rogers ritiene di poter vincere anche senza prestare attenzioni particolari al centro avversario, che invece nelle due gare del Madison Square Garden realizza 77 punti....l'errore di valutazione e la conseguente eliminazione costano la panchina al coach biancoverde.





Commenti
Curioso come in 60 anni di cammino le uniche sfide "nobili" siano le tre finali di conference tutte concentrate negli anni '70. Perchè? Perchè nei momenti di maggiore grandezza dell'una, l'altra arrancava in acque agitate. Daltronde i Knicks non è che abbiano avuto tuti 'sti periodi "si": giusto agli albori degli anni 50, nella prima metà dei 70 e nei 90 (e nel primo e terzo caso i Celtics erano ben al di fuori di ogni discorso importante).
Annamo và, un passo per volta...
Volevo complimentarmi con Michele e Leonardo per l'articolo. Da come la vedo io, da ignorante quindi, secondo me Anthony andrà diverse volte a ricoprire la posizione di quattro con Stoudemire 5. Importante che i nostri lunghi trovino tutti lo smalto. La chiave della serie è però Rondo : durante tutta la stagione si è notato come sia stato lapalissiano che i ragazzi andassero nello stesso modo in cui andasse lui : quando Rajon accelera anche gli altri lo seguono. E con più passaggi credo possa mettersi fine anche all'astinenza di He Got Game, il quale mi preoccupa un pochino. Siorattutto spero che ai Play Off non si veda mai quel pizzico di leggerezza e magari presunzione che alle volte ha portato i nostri a giocare le partite con una concentrazione parziale e concentrata solo in alcuni minuti del Match. Se i Celtics vogliono il titolo devono trovare tutto il "killer istinct" di cui dispongono. Non vedo l'ora venga domani sera.
Soprattutto la speranza è che i ragazzi si ricordino di cosa li ha resi da subito una squadra fantastica. Spero che ritrovino il famigerato Ubuntu, che ad un certo punto della regoular season mi è sembrato smarrito magari anche per salvaguardare ginocchia ed articolazioni varie. Spero in una squadra tirata a lucido, e di continuare ad inseguire il sogno.
Da oggi mancano solo sedici vittorie, e poi sarà diciotto. Proviamoci.
Sentenze: i Celtics subito eliminati da New York 4 - 3, "gli altri" ovviamente campioni....
Meno male che storicamente di pronostici il Coach ne prende pochi.
Per me quste cose restano inspiegabili, anche se ovviamente delle opinioni di Adande (per dire) e Peterson mi interessa meno di 0. Il fatto che da 4 anni si diano sistematicamente (o quasi) i Celtics perdenti in ogni turno di playoffs sfugge ad ogni logica e sembra tanto una "presa di posizione", non si capisce bene contro chi e perchè.
ok, ecco i pronostici di Dan dell'anno scorso:
"Boston sconfitta con gli Heat al primo turno, 4 a 3.
Oh no, mi sono sbagliato, ma poco importa, alla prossima con i Cavs perderanno 4 a 2!...
Mmmh Boston mi ha sorpreso, ma ora contro i Magic di Howard non vinceranno!..
Beh a questo punto che i Celtics sono in finale con i Lakers, secondo me vinceranno il titolo!"
ed ecco che arrivò la sconfitta..
Dan, tifa sempre contro di noi! ci fai un piacere!!
Capisco che il finale di stagione dei nostri abbia lasciato piu di qualche dubbio , ma perche questo non capita anche con i Lakers o con altri ???
E questo non succede solo e unicamente in italia , anche da altre parti si nota sempre scetticismo verso i nostri , quando vincevamo alla grande ed eravamo saldamente al 1 posto la domanda frequente che gli "esperti" si ponevano era:"quanto dureranno???" ...... tutto questo capita solo con i Celtics !!!
Detto questo , seguo Angelo nel dire che a me importa poco , è solo che mi sfugge il senso e soprattutto il motivo di tutto cio!!!
Zittiamoli tutti e prendiamoci il 18 !!!
Devo dire che a volte ce le cerchiamo anche noi. Non godiamo del giusto credito,verissimo, e la cosa mi turba. Maa soprattutto su alcuni Blog prettamente Bostoniani, che credo in qualche modo riflettano il pensiero di chi vive lì, ho notato un certo isterismo. Un periodo frequentavo Celticsblog e Celticshub, non so se qualcun altro è frequentatore, ma alla prima sconfitta i post dei fan più frequenti sono : La trade ha ucciso la squadra, siamo vecchi, e Rondo deve essere tradato !!
Ora dico io, un minimo di equilibrio. Almeno i tifosi dovrebbero continuare a sostenere sempre questi ragazzi. O sono io fatto male ?
Quindi mi sento più tranquillo.
Comunque Bagatta lo scorso anno ci dava fuori con Miami, quindi è praticamente fatta
-Sabato 16 aprile diretta ore 21:30 Miami – Philadelphia
-Lunedì 18 aprile ore 01:00 Miami – Philadelphia
-Martedì 19 aprile ore 03.30 Dallas – Portland
-Mercoledì 20 aprile ore 02.00 Oklahoma City – Denver
-Giovedì 21 aprile ore 04.30 Portland – Dallas
-Venerdì 22 aprile ore 03.30 New Orleans – Lakers
-Sabato 23 aprile diretta ore 20.30 Indiana – Chicago
-Lunedì 25 aprile ore 04.30 Denver – Oklahoma City
Secondo Guido Baldracca sembra che anche SI trasmetta una gara al giorno per i primi due turni.
Citazione:
Tema molto interessante e di certo una tentazione/possibilità per i Knicks: questa variante tattica potrebbe metterci in imbarazzo perchè NY può aprire il campo con un Carmelo molto esterno (nell'ultimo mese ha preso oltre 7 tiri da tre a partita) per lasciare tanto spazio a Stoudamire vicino a canestro. Riusciamo a difendere con Jermaine/Krstic su Amarè e Garnett/Davis/Green su Carmelo? Forse no, ma la coppia Garnett e Davis/Green potrebbe invece farlo e comunque dall'altra parte poi loro avrebbero tanti, tanti problemi difensivi: quante volte Anthony terrà l'1c1 di Davis non volendo rischiare troppi falli?
Sul tema dei pronostici esprimo il mio sincero freguntubo e, anzi, il ruolo dell'underrated mi pare quasi gradito al gruppo.
Insomma, stanotte tutti a tifare Sixers .... e domani vedremo.
Per quanto mi riguarda, sto avendo dei problemi di coscienza mai vissuti prima:
Da un lato, in ottica anello, mi auguro un 4-0 veloce, indolore e riposante. D'altra parte, saro' a New York per la possibile gara 6 e a Boston per la possibile gara 7, quindi allo stesso tempo per la prima volta in vita mia non mi dispiacerebbe se i Celtics perdessero un paio di partite.
Dilemma atroce...
A conferma di quanto scritto sopra, Denver ce la becchiamo 2 volte...grazie al cielo che Bargnani non c'è...
Lunedi a NBA news ha pronosticato l'upset di NY con Trigari che non era d'accordo.
Forse avrà cambiato idea il nostro Bagattone.
NOME E COGNOME : Gianni Mestieri
ETA' : 30
CITTA' : Cento
PROVINCIA : Ferrara
REGIONE : Emilia romagna
GIOCATORE PREFERITO : il mitico Larry bird
GO CELTICS GO !!!!!!!
Non facciamo troppo caso ai pronostici degli invidiosi e/o incompetenti. Come sempre sarà il campo a parlare
Announcement from Waltham coming shortly. Stay tuned.
su facebook e twitter ci sta questa nota dei Celtics....sono assai curioso di sapere di cosa si tratta
mi accodo alla tua curiosita !!!
mi tuffo nel “problema C's” e incollo ciò che dice Rivers sul nostro slump nel finale di stagione:
“I believe mostly it’s mental all the time with any team,’’ Rivers said. “They’re the best-conditioned athletes in the world. I don’t believe in the whole ‘getting tired’ theory unless you’re mentally allowing yourself to get tired.’’
"Boston Celtics
Danny Ainge and Dr McKeon updating media on Shaq. "He's not ready. We don't know when he's going to be ready." "
Shaq was unable to complete a mock pregame workout today & hence was ruled out for Game 1. "He's been working his tail off." - Dr. McKeon
Quindi per il primo turno siamo tranquilli...
Domanda: Quando giochiamo gara1? stanotte?
Io ormai mi sono abituato all'idea di giocare senza Shaq , spero comunque che possa tornare entro il 2 turno !!!
sports.espn.go.com/boston/nba/news/story?id=6369204&ex_cid=nhffromfb
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