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Approfondimenti

A meno di 15 giorni dalla fine della stagione regolare andiamo a misurare la febbre delle pretendenti al titolo analizzando in che modo si stanno avvicinando ai playoff. Mettiamo sotto la lente d'ingrandimento quindi gli ultimi risultati delle Contender, i loro giocatori infortunati, lo stato di forma delle Star e quali potranno essere eventualmente le loro armi nascoste in vista dei playoff. Queste le squadre sotto osservazione: San Antonio Spurs, Los Angeles Lakers, Dallas Mavericks ed Oklahoma City Thunder ad Ovest, mentre ad Est parliamo di Chicago Bulls, Miami Heat, Boston Celtics, Orlando Magic e New York Knicks.
...continua...
OVEST
SAN ANTONIO SPURS
Record: 57-19 Ultime 10: 3-7
Sicuramente i primi della classe ad Ovest non stanno attraversando un periodo esaltante e le 6 sconfitte di fila rimediate nelle ultime apparizioni sono li' a testimoniarlo. Il vantaggio sui Lakers non e' piu' cosi rassicurante ma probabilmente la truppa di coach Popovich sta un po' tirando il fiato prima dei playoff.
Infortunati: None
Al momento nessun infortunio presente ma Duncan, Ginobili, Parker e McDyess soffrono di problemini vari che sicuramente verranno tenuti sott'occhio per non peggiorare la situazione di questi giocatori fondamentali nel sistema degli Spurs.
Le Star: Tim Duncan, Manu Ginobili e Tony Parker
Come detto tutti e tre sono rientrati da poco e soffrono ancora di problemi fisici che ne pregiudicano il rendimento. Duncan si sta "gestendo" in vista dei playoff, anche se ultimamente le sue prestazioni sono salite di livello (20+13 con Boston e 23+13 con Houston) e sono incrementati anche in minuti sul parquet (piu di 35' a partita dal ritorno in campo dopo l'infortunio). Ginobili ha "steccato" contro i Celtics ma a Houston e' tornato sui suoi
livelli (23 punti, 7 rimbalzi e 6 assist), mentre Tony Parker sta giocando una delle sue migliori stagioni e sembra quello piu' costante dei tre (17.6 punti e 6.6 assist).
Le armi in piu': Extrapass e Gary Neal
Il voler sempre trovare il compagno meglio piazzato tipico del sistema di Coach Popovich, che esalta il talento di giocatori in grado di servire spesso il passaggio vincente come Parker e Ginobili, sara' sicuramente l'arma in piu' degli Speroni quando il gioco si fara' duro. Un altro fattore determinante potrebbe essere quel Gary Neal rivelatosi al grande pubblico quest'anno dopo aver girovagato in Europa con alterne fortune. Se la guardia ex Benetton Treviso confermera' le sue cifre anche nella postseason sara' sicuramente un'addizione importante in uscita dalla panchina.
LOS ANGELES LAKERS
Record: 55-20 Ultime 10: 9-1
I campioni in carica sono in uno stato di forma stratosferico e dopo l'All Star Game hanno cambiato decisamente passo (dal 22 Febbraio sono 16-1) rimontando posizioni su posizioni. Ultimamente hanno perso solamente a Miami e rimangono sicuramente la squadra da battere per chi vorra' portarsi a casa il titolo. Un unico dubbio: sono forse entrati in forma troppo presto? Ai playoff l'ardua sentenza.
Infortunati: David Ebanks (leg) out for season
L'unico infortunio e' quello del rookie Ebanks che di sicuro non sarebbe entrato nelle rotazioni da qui in avanti. Anche Theo Ratliff e' stato recuperato e potra' dare un mano fornendo esperienza e qualche minuto di qualita'.
Le Star: Kobe Bryant e Pau Gasol
Nel momento positivo dei Lakers c'e' tutta la leadership del Mamba, sempre sopra i 15 punti (con punte di 42 contro Phoenix e 37 a Portland) e sempre protagonista dei parziali "pesanti" dei Lakers. Bryant e' in un ottima condizione, da' il suo apporto anche in difesa e sembra carico e pronto in vista della postseason. Lo stesso discorso vale anche per Pau Gasol, le doppie doppie non si contano piu' e lo scollinare sopra i 20 punti e' diventata ormai una costante. Il 24 e il 16 dei Lakers sono al momento la coppia regina della NBA.
Le armi in piu': Lamar Odom e Derek Fisher
Nessuna squadra puo' vantare un giocatore con le qualita' tecniche di Lamar Odom in uscita dalla panchina. L'ala uscita da Rhode Island e' capace di dare un impatto decisivo con punti, rimbalzi e una visione di gioco da playmaker e questo ai playoff conta molto. L'altro fattore importante e' quel Derek Fisher capace di esaltarsi quando il gioco si fa duro (ci ricordiamo benissimo gara 3 delle scorse Finals), la sua stagione ha vissuto alti e bassi ma quando serve quel qualcosa in piu' "The Fish" risponde sempre presente.
DALLAS MAVERICKS
Record: 53-22 Ultime 10: 6-4
Alti e bassi ultimamente per i Mavs che si vedono ormai ancorati al terzo posto di Conference dopo un avvio che faceva ben sperare. La recente pesante sconfitta nello scontro diretto con i Lakers ha fatto la differenza e Dallas forse sta iniziando a fare i conti con la realta': anche per quest'anno la scalata al titolo sembra proibitiva.
Infortunati: Dominique Jones (foot) out indefinitely, Caron Butler (knee) out for season
Come ben si sa il grave infortunio di Butler ha scombussolato i piani dei Mavs e la sua assenza pesa non poco sull'economia del gioco di Dallas. C'e' ancora qualche flebile speranza che Butler riesca a recuperare per i playoff, ma se anche il miracolo accadesse sarebbe impossibile augurarsi un impatto notevole dopo tanti mesi di inattivita'. Preoccupano anche le condizioni di Peja Stojakovic, sempre alle prese con guai fisici di ogni genere e forma.
Le Star: Dirk Nowitzki e Jason Kidd
Il tedesco rimane sempre il faro di Dallas e un lungo cammina nei playoff passa esclusivamente dalle sue mani, al momento WonderDirk e' in un buon periodo di forma ma dovra' conservarla e incrementarla in vista delle partite che contano. Jason Kidd inizia invece a sentire il peso di anni e anni di battaglie e le 38 primavere sulle spalle potrebbero essere un fardello difficile da sopportare nei playoff, dove i ritmi sono alti e si gioca ogni 48 ore.
Le armi in piu': La panchina
E' la second unit l'arma in piu' di Dallas: Stojakovic, Barea, Stevenson, Haywood e Terry. Giocatori che hanno punti nelle mani e potrebbero rivelarsi molto utili in una serie di playoff. Sopratutto Terry e Barea sono in grado di cambiare il ritmo del gioco e spezzare in due una partita con le loro accellerazioni e il loro preciso tiro da oltre l'arco.
OKLAHOMA CITY THUNDER
Record: 50-25 Ultime 10: 8-2
I Thunder hanno metabolizzato bene l'ingresso in rotazione di Kendrick Perkins e continuano la loro marcia d'avvicinamento ai playoff con buoni risultati. La squadra e' in salute e potrebbe rivelarsi una vera e propria mina vagante ad Ovest, in grado di dare del filo a torcere a chiunque.
Infortunati: None
Robinson e Perkins sono stati recuperati e sono ora in grado di dare una mano. Preoccupano un pochino gli acciacchi di Nazr Mohammed, ma il veterano dovrebbe essere abile e arruolato per i playoff.
Le Star: Kevin Durant e Russell Westbrook
Durant rimane il miglior marcatore della Lega e, dopo le prove generali dell'anno scorso, quest'anno e' chiamato a fare la differenza anche ai playoff. Ottimo stato di forma al momento per Durant, ma ai playoff servira' una marcia in piu'. Westbrook dopo un avvio esaltante sta un pochino tirando il fiato, i suoi cambi di ritmo e le sue magie saranno pero' fondamentali per i "giovani leoni" di Oklahoma, se vorranno avere qualche speranza di arrivare in fondo.
Le armi in piu': Kendrick Perkins e Thabo Sefolosha
La coppia Perkins-Tony Allen lo scorso anno ha dimostrato di come sia fondamentale avere giocatori "di difesa" nel roster. Perkins e' capace di tenere in single coverage tutti i Big Man della Lega e questo contro Bynum e compagnia potrebbe fare la differenza. Lo svizzero Sefolosha se possibile e' difensore ancor piu' roccioso di T.Allen, una vera e propria garanzia per coach Scott Brooks.
EST
CHICAGO BULLS
Record: 55-20 Ultime 10: 8-2
Nonostante Noah non riesca a dare il suo contributo con continuita' e le cifre di Carlos Boozer nell'ultimo periodo siano un po' calo (anche se a Detroit ha firmato 22 punti, 8 rimbalzi e 7 assist), Chicago continua ad essere saldamente al comando dell'Eastern Conference e non da' segni di cedimento.
Infortunati: Joakim Noah (ankle) questionable for 2 April vs Toronto
La caviglia del figlio di Yannick fa i capricci e probabilmente servira' un po' di riposo a Noah prima di poter tornare sul parquet. Il veterano Kurt Thomas offre comunque ampie garanzie, sopratutto difensive, e lo staff medico dei Bulls non affrettera' i tempi di recupero del centro francese. Il resto del
roster gode tutto di ottima salute, anche per Boozer sembra ormai passato il peggio.
Le Star: Derrick Rose e Carlos Boozer
Mio personale MVP della stagione regolare, Derrick Rose si presentera' ai playoff come uno degli uomini piu' attesi della Lega. E' chiamato a far la differenza con la sua velocita' e a prendere per mano Chicago fino a farla diventare una seria pretendente al titolo. A fargli da spalla Carlos Boozer, chiamato ad essere protagonista in una squadra che ha bisogno del suo contributo in attacco e a rimbalzo per poter aspirare ad un lungo cammino in postseason. Entrambi sono in un buon periodo di forma, anche se Boozer dovra' alzare il livello del suo gioco da qui in avanti.
Le armi in piu': Coach Thibodeau e Luol Deng
Thibodeau e la sua "Defense" sono stati finora l'arma in piu' dei Bulls e sono chiamati ad esserlo anche nei playoff. Se la difesa girera' a dovere, l'attacco dei Bulls fara' molto affidamento sulle qualita' di Luol Deng. L'ala di Chicago si e' integrata subito in un gioco offensivo che sembra disegnato apposta per il suo talento. Se Deng riuscira' a sfruttare la velocita' di Rose e lo spazio lasciatogli dalle difese avversarie, Chicago potra' togliersi parecchie soddisfazioni.
MIAMI HEAT
Record: 53-23 Ultime 10: 8-2
Nell'ultimo periodo il calendario sorrideva ai ragazzi di South Beach e loro non si sono fatti trovare impreparati (anche se hanno inciampato a Cleveland) andandosi a prendere il secondo posto. Nonostante un Mike Bibby positivo il gioco di squadra continua a latitare e questo potrebbe essere un problema quando salira' il livello degli avversari.
Infortunati: Udonis Haslem (foot) out until at least early April, Mario Chalmers (knee) out until at least April 6 vs Milwaukee, Mike Miller (knee) questionable for April 3 at New Jersey
Haslem dovrebbe rientrare per i playoff o giu' di li', ma saranno tutte da valutare le sue condizioni dopo un lungo periodo di inattivita'. Preoccupa invece il ginocchio di Chalmers, sembrava una cosa da niente, ma il playmaker fa fatica a camminare e dovra rimanere a riposo per un po'. Esordio stagionale nell'ultima partita contro i Wolves per il rookie Pittman, recuperato dopo un lungo infortunio, ma il ragazzo e' destinato solamente a far da comparsa in queste ultime partite di Season.
Le Star: Lebron James, Dwyane Wade e Chris Bosh
In media una squadra NBA effettua tra i 70 e 75 tiri a partita, a Miami almeno 60 se li prendono le tre superstelle. Morale della favola? Se uno stecca la serata si fatica e non poco. Dei tre quello che potrebbe far piu' di tutti la differenza, sembrera' strano, ma e' proprio Chris Bosh. Se l'ex Toronto non forza la giocata in attacco e fa sentire il suo peso sotto i tabelloni per gli Heat la strada e' in discesa, in caso contrario si innesca uno strano processo di autodistruzione dove tutti sono portati a giocare in isolamento (vedere la sconfitta a Cleveland per credere).
Le armi in piu': L'esperienza dei veterani
Tanti giocatori esperti abituati a giocare partite importanti e che ai playoff sapranno dare il loro contributo senza subire la pressione: Juwan Howard, Magloire, ma sopratutto, Dampier, Bibby, House e Ilgauskas. Nei momenti caldi avere gente capace di fare la scelta giusta risulta spesso decisivo.
BOSTON CELTICS
Record: 52-23 Ultime 10: 5-5
Flebili segnali di risveglio dal mondo biancoverde con la vittoria a San Antonio, serve ora che alcuni dei protagonisti migliorino le proprie condizioni fisiche (Ray Allen su tutti) e che arrivino presto i playoff per scatenare la "sete" di vittoria dei veterani.
Infortunati: Shaquille O'Neal (achilles) questionable for 3 April vs Detroit, Nenad Krstic (knee) out until at least early April, Troy Murphy (ankle) questionable for 3 April vs Detroit
E' tornato Jermaine O'Neal, ma subito si e' fatto male Nenad Krstic, che ne avra' almeno per una decina di giorni, e per i Celtics quella degli infortuni sembra una maledizione senza fine. Ora si attende il ritorno di Shaq, vero ago della bilancia per i Celtics in vista dei playoff. Sfortunato invece Murphy che per colpa di questa distorsione alla caviglia rischia di aver compromesso le sue chanche di essere impiegato con regolarita' nella postseason.
Le Star: Rajon Rondo, Kevin Garnett, Paul Pierce e Ray Allen
Ormai si parla di Big 4 e Rondo piu' di tutti e' il vero metronomo del gioco dei Celtics. Quando e' immarcabile come contro gli Spurs ne giova tutta la squadra e ai biancoverdi servira' proprio questa versione di Rondo per poter ambire alle Finals. Pierce e' una garanzia, cosi come Garnett, mentre Allen ha un po' perso di smalto nell'ultimo periodo. Arrivare ai playoff con i 4 al massimo della condizione sarebbe gia' un trionfo per i Celtics.
Le armi in piu': Together e Pride
Quando Doc Rivers chiede ai suoi di giocare "together" sta cercando di tirar fuori la vera anima di questa squadra. E quando i Celtics giocano "together" difficilmente trovano un avversario in grado di contrastarli. Il famoso "Celtic Pride" insito in questa squadra e' garanzia di come i biancoverdi tenteranno fino all'ultima goccia di sudore di uscire vincenti dalla giostra dei playoff.
ORLANDO MAGIC
Record: 48-28 Ultime 10: 7-3
Nonostante la stagione regolare non sia stata fonte di molte soddisfazioni, i Magic sono comunque squadra da non sottovalutare. Le trade pre-natalizie alla resa dei conti non hanno spostato piu' di tanto e Orlando si ritrova a poggiarsi come sempre sul fisico e la forza di Dwight Howard.
Infortunati: Gilbert Arenas (illness) questionable for April 3 at Toronto, JJ Redick (abdomen) out indefinitely, Chris Duhon (thumb) out until at least
early April, Daniel Orton (knee) out for season
Arenas e Duhon rientreranno presto, ma nel frattempo coach Van Gundy e' obbligato a chiedere gli straordinari a Jameer Nelson; preoccupa molto di piu' invece l'infortunio di JJ Redick, che potrebbe anche aver finito qui la stagione.
Le Star: Dwight Howard
In realta la star e' una sola e sulle sue potenti spalle pesa il destino dei Magic. Riuscira' Howard a trasformare Orlando da triste incompiuta a stupenda principessa? Molto difficile, ma di sicuro Superman le tentera' tutte prima di cedere il passo.
Le armi in piu': Hedo Turkoglu e il tiro da 3 punti
Servirebbe il Turkoglu di due anni fa, quello capace di giocare in post e aprire molti varchi ai cecchini dei Magic, ma finora segnali di risveglio in tal senso ne sono arrivati pochi. Avere a disposizione una batteria di cecchini da oltre l'arco (i due Richardson, Turkoglu stesso, Anderson, Arenas e Nelson) potrebbe dar vita a parziali importanti e rimonte impensate, ma alla lunga non dovrebbe bastare.
NEW YORK KNICKS
Record: 37-38 Ultime 10: 3-7
Contender ancora non lo sono, ne lo diventeranno quest'anno, ma potrebbero essere la variante impazzita dei playoff. Dopo l'arrivo di Carmelo Anthony i risultati sono addirittura peggiorati, ma attenzione ai Knicks che dispongono del talento necessario per mettere in difficolta' qualsiasi squadra.
Infortunati: Ronny Turiaf (ankle) questionable for April 3 vs Cleveland
La caviglia di Turiaf non desta preoccupazioni, anche se il francese risulta al momento l'unico centro vero a disposizione di coach D'Antoni. Gli altri giocatori del roster non registrano acciacchi particolari, anche se vanno sempre tenute sotto controllo le caviglie di Billups che ogni tanto creano qualche grattacapo.
Le Star: Carmelo Anthony e Amar'e Stoudemire
I due insieme non convincono molto, si prendono spesso gli stessi giochi in attacco e il sistema di D'Antoni ne risente diventando piu' scontato del dovuto. Le qualita' tecniche dei due pero' non si discutono, entrambi possono cambiare da soli le sorti di un match e al momento sembrano vicini alla migliore condizione fisica. Chi li affrontera' al primo turno dovra' stare molto attento al duo Stat-Melo, capace di mettere insieme almeno un 50 punti a partita.
Le armi in piu': ritmi forsennati e Chauncey Billups
Il sistema di D'Antoni prevede una velocita' d'esecuzione fuori dalla norma e questo potrebbe mandare fuori ritmo gli avversari che decidessero di stare al gioco dei newyorkesi. L'esperienza e la classe di Billups sara' fondamentale alla truppa di Mike D'Antoni per avere una qualche possibilita' di andare avanti nei playoff.





Commenti
I Lakers sono addirittura 17-1 e se consideriamo che l'unica sconfitta è stata a Miami dove, dobbiamo essere onesti, gli è stata scippata dai grigi c'è di che avere paura sopratutto in funzione del fatto che qualora tornassero in finale avrebbero il fattore campo a favore e questo per tutti quanti è un male.
Stanno dimostrando di essere una grandissima squadra e i favoriti per il threepeat non c'è dubbio.
I Bulls hanno raggiunto una regolarità di risultati pericolosa per tutti ed eviterei di snobbarli anche perchè hanno il fattore campo a favore e lo United Center è una bolgia non facile da espugnare.
Gli Spurs sono in coma e non capisco se ciò dipende dall'aver tirato troppo presto i remi in barca oppure da reale stanchezza per una super regular season.
Forse le 7 gare e 1/2 che avevano di vantaggio sui Lakers qualche giorno fa mentalmente li hanno condizionati e adesso faticano a ritrovare quella condizione e coesione che hanno avuto per tutto l'anno.
Se stasera non tornano a vincere (contro i Suns) il primo posto ho paura che rischieranno seriamente di perderlo.
I Thunder vanno a fasi alterne capaci di essere 8-2 nelle ultime 10 però anche di perdere con i Clippers e i Raptors! Segnale questo che la concentrazione va a fasi alterne, restano comunque una mina vagante per i playoff.
Magic e Mavericks per me sono insignificanti, nel senso che le vedo come le solite squadre che oltre il primo turno (Specialmente Dallas) non riusciranno ad andare.
Magic sempre condizionati dal tiro da 3 punti e Mavericks che si sciolgono quando conta anche in concomitanza con il loro leader, Dirk Nowitzki.
In effetti, l'andazzo da "caduta libera" che stà prendendo il finale di stagione degli Spurs, mi preocupa un pò.E, sinceramente, trovarmi quelli lì al vertice della classifica, giocando due soli mesi di ottimo basket,mi rode molto
Sono d'acordo con te Leo.Non ho mai creduto che i gialloviola fossero morti.E condivido il fatto che solo dei Celtics ad alto livello, possano strappargli dalle mani il...il...no, non ci riesco, è più forte di me.Non riesco a scrivere quella parola
Cal
Non so se la state guardando ma la prestazione di George Hill ha del clamoroso sinira: 11 minuti, 19 punti, 6/7 al tiro, 3/4 da tre punti e mettiamoci anche 2 assist e una rubata...mica male. E mettiamoci anche un Bonner sontuoso (ma anche contro i celtics aveva fatto bene) che da noi starebbe come il cacio sui maccheroni
Ginobili chiaramente fuori condizione e pressochè inguardabile.
A queste condizioni (che non sono certo da escludere) la loro panchina nettamente superiore potrebbe fare la differenza anche perchè con Ginobili e Jefferson hanno chi può difendere su kobe quando serve.
Gli altri non mi convincono, perchè Dallas è buona ma non in modo sufficiente come già in passato e OKC (vista perdere stanotte contro i Clippers) ha necessità di un Westbrook sfavillante per non lasciare Durant troppo solo e non mi pare che nell'eventuale scontro con SA o i lakers possa riuscirci per quattro partite.
A est provo a non fare il tifoso (difficile, lo ammetto): Chicago impressiona per la fase difensiva, ma continuo a pensare che siano Rose-dipendenti, vero che contenerlo per quattro partite non sarà facile, ma potrebbe essere un possibile punto debole.
Sbaglierò, ma continuo a preferire Miami in ottica PO, soprattutto se il rientro di Haslem avesse tempi conciliabili con il secondo turno, temo le superstar dopo la RS e se Bibby venisse coinvolto in modo intelligente potrebbero riuscire a mascherarne i limiti difensivi.
L'unica incognita nell'affermazione precedente è se per il dominio ad ovest dovranno vedersela con Spurs o OKC.
Boston vince il titolo se gli O'Neil possono garantire 40' di buon gioco nel ruolo di centro. Se i minuti sono solo 20' perchè uno dei due non recupera o si infortuna nuovamente vedremo cosa succede e potrebbe anche darsi che in finale ci vada Miami o Chicago se il ruolo di centro titolare spetterà a Krstic o Davis. Se Shaq produrrà ciò che penso io la W avrà proporzioni epiche e se ne parlerà per moooooooooooolto tempo non solo fra noi tifosi biancoverdi.
Giancleto, hai centrato tutti gli argomenti senza tralasciarne alcuno, complimenti.
Per i PO resto ottimista, O'neal (2) permettendo.
Ancora non ho capito se la tua sia solo una speranza, oppure se dopo tanto leggere su questo sito tu sia diventato competente anche di basket (oltre alle tue classiche tre specialità
C'è la finale NCAA.
Grazie, non lo sapevo
Aldilà del 6/18 e 7 perse di kobe (che tanto ai PO farà comunque il suo), in una serata in cui Bynum fa il massimo di rimbalzi in carriera con 23 e 4 stoppate, mi stupisce che coach Gecson lo abbia tenuto fuori negli ultimi tre minuti abbondanti permettendo ai Jazz di banchettare in area nei possessi decisivi.
Ora il primo posto a ovest mi pare andato
a) una rimonta dai Mavs dietro di due partite
b) di perdere il vantaggio campo anche con Celtics e Heat dietro di una sola partita
Sono distrutto .....
se poi golden state ci facesse un altro regalo, allora la nottata diventerebbe trionfale.
Prima i Bucks abbattono Miami e poi LA viene godibilmente sbertucciata dai Warriors. Li siamo addosso, sono alla 3° L di fila. Adesso tocca a noi cavalcare la Grande Occasione. Coi Tori nessuno sconto. Per molti ragioni. Dopo stanotte se ne aggiunta una in più. Crediamoci.
Da lì in poi hanno rinunciato a spremersi troppo per raggiungere gli Spurs e il primo posto ad Ovest segno questo che avere il fattore campo eccome se conta.
Troppo pericoloso arrivare ai playoff troppo spremuti e con il rischio infortuni sempre in agguato, da questo punto di vista Doc Rivers è un grandissimo nella gestione.
Anche Miami le prende dai cerbiatti e adesso sta a noi in quel di Chicago approfittare della situazione perchè vincendo prendiamo 1 gara di vantaggio su Miami, che poi sono 2 visti gli scontri diretti, e in teoria possiamo permetterci il lusso di perdere a South Beach ma raggiungeremmo anche i Lakers (che poi ancora non ho capito se a parità di record chi ha il fattore campo a favore) che poi non hanno un calendario migliore del nostro visto che devono affrontare gli Spurs.
Insomma se noi le vinciamo tutte probabilmente alla fine della regular season avremo soltanto Bulls e Spurs con un record migliore del nostro e visto come eravamo messi la settimana scorsa sarebbe un'autentica manna dal cielo.
I gialli perdono con i Warriors,i Bucks battono a miami i tre caballeros
Ora matiamo i Tori,go Celtics!
Avendo visto l'ultimo quarto dei lakers di ieri, mi sono fatto una parziale idea: frenata di certo, Gasol davvero non al meglio (con i Warriors 27 minuti) e senza di lui l'attacco fatica e kobe sparacchia.
Una domanda: ma l'amico "kobe the best" oggi non viene a trovarci?
Eppoi gli Heat: ovvio che senza Wade siano un'altra squadra e non avendoli visti non saprei se sia una sconfitta casuale per poca voglia o altro, di certo il secondo posto è più vicino perchè Miami deve arrivare sopra di noi in classifica avendo lo scontro diretto a favore.
Insomma, una nottata davvero simpatica, anche perchè i Knicks hanno battuto stanotte Phila e sono vicini davvero al sesto posto: preferisco al primo turno Brand e soci rispetto alla banda Dantoni.
A me sembra che i Lakers non abbiano fatto una grande programmazione. Lo dico perchè la squadra di prima dell'ASG era a tratti inguardabile mentre dopo giocava già nei PO ed adesso dicono: "OK abbiamo dimostrato quanto siamo bravi, evitiamo infortuni e prepariamoci alla pugna".
Un conto è il fattore fisico nella programmazione atletica, ben altro riguarda quello mentale che, spesso, viene trascinato da quello fisico per cui se hai le gambe pesanti giochi anche male di testa ed invece quando ti senti leggero e reattivo fai delle cose che non pensavi di poter fare.
Sotto il profilo della programmazione Rivers & Co. sono moloooolto preparati viceversa mi vien da dire una cattiveria: questi Celtics in mano allo staff di Phil Jackson non avrebbero conteso il titolo per 4 anni.
Più che altro perchè con Phila puoi pensare di fare il cappotto e riposarti mentre con tutto il talento che NY ha a disposizione almeno 1 te la grassano se non 2.
provo a riportare tutto (magari meglio di ieri) dal sito nba per fugare ogni dubbio (ho eliminato solo il caso b relativo a 3 squadre o più in parità):
Playoff Tie-Break Procedures
a. Two Teams Tied
(1) Better winning percentage in games against each other.
(2) Better winning percentage against teams in own division (only if tied teams are in same division).
(3) Better winning percentage against teams in own conference.
(4) Better winning percentage against teams eligible for playoffs in own conference (including teams that finished the regular season tied for a playoff position).
(5) Better winning percentage against teams eligible for playoffs in opposite conference (including teams that finished the regular season tied for a playoff position).
(6) Better net result of total points scored less total points allowed against all opponents ("point differential").
If application of the criteria in subparagraph a. or b. does not result in the breaking of a tie, the playoff positions of the tied teams will be determined by a random drawing.
Home Court Advantage:For purposes of home court advantage, ties will be broken pursuant to the procedures used for breaking two-team ties for playoff position.
come ho detto ieri lasciate perdere la spazzatura scritta nel giornale californiano, improvvidamente ripresa da un sito internet dei "buoni" che, peraltro, parla di un criterio (le 30 gare giocate con le squadre dell'altra conference) che non è nemmeno, come si può vedere, tra i 7 criteri (comprendendo la monetina) utilizzati!!
poi se si vuol dare più fiducia a quello che scrive un giornale rispetto a quanto riporta il sito nba (peraltro in almeno due pagine diverse: quella delle classifica e quella degli attuali accoppiamenti dei playoff) e che riportano altri siti quali espn, che vi devo dire???
una gran bella nottata, lieto di aver chiamato la sconfitta dei lakers che ho visto parecchio male, kobe incazzatissimo!
le cose si stanno mettendo al loro posto, speriamo vada così.finalmente la luce dopo un periodo in cui vedevamo parecchio nero.
let's go celtics.
Gasol è tenuto a minutaggi garnettiani, viaggia sotto la doppia doppia di media, senza stoppate nelle ultime due, nelle quali ha anche tirato solo 8 liberi in totale ed è, a mio modesto parere, il nodo della questione con le sue condizioni fisiche sebbene tutti dicano che non ha problemi.
kobe, invece, nelle cinque partite di aprile viaggia a soli 23,5 di media con il 40,4%, il 73,5 ai liberi e quasi più perse che assist, per lui noia da RS? Di certo ai PO non mi illudo ...
Ma è forse Artest il più annoiato: nelle ultime cinque ha ben 7,4 punti di media con il 27,9% al tiro e, allora, poco possono Odom e Bynum se i tre di cui sopra collaborano poco.
Certo, avendo le prossime due in casa con OKC e SA possiamo sperare nel sorpasso dei Mavs alle prese con PHX, Houston e NO?
Inguaribile ottimista ... perchè dallas passi davanti a loro deve vincerne 2 in più dei gialli perchè negli scontri diretti vince LAL, qualche possibilità c'è; io ho visto un pezzo stanotte della partita di Portland e certamente non c'era la determinazione normale; ma Gasol non l'ho visto male, l'ho visto solo meno "intenso" mentre kobe era solo colpito dalla sindrome di supponenza del semidio di cui soffre sempre più sovente.
Dovessimo prendere per buone le partite di questo periodo dovremmo quasi girare la classifica al contrario, per cui tutto è possibile ma non lo vedo probabile.
10 bombe di fila!
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