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Approfondimenti

Mancano ormai poco piu' di 10 partite alla fine della Regular Season ed iniziano a definirsi le posizioni di vertice in entrambe le Conference. Alcune squadre sono gia' sicure dell'accesso ai playoff e stanno cercando di scalare qualche posizione in classifica per avere, altre invece tentano di giocarsi le ultimi chance disponibili per poter entrare nelle fantastiche 8. Daremo un rapido sguardo sulle due classifiche provvisorie per cercare di capire quali saranno le griglie definitive a meta' Aprile e chi potrà' avvantaggiarsi di un calendario "agevole" da qui alla fine della Season. Iniziamo con la Eastern Conference.
EASTERN CONFERENCE
I primi posti: Tre squadre si stanno giocando la prima posizione in classifica ad Est: Chicago Bulls (51-19), Boston Celtics (50-20) e Miami Heat (49-22). Confrontando i tre calendari e lo stato di forma attuale dei roster il team di Coach Thibodeau appare come il maggior favorito a chiudere in testa la Regular Season. Chicago oltre allo scontro diretto con Boston del 7 Aprile avra' infatti solamente altre due partite dall'alto coefficiente di difficolta': le trasferte ad Orlando e New York. Sulla carta abbastanza abbordabili invece le restanti gare, con i Bulls che potrebbero infilare un filotto vincente fino alla supersfida con i Celtics e mettere quindi in cassaforte la prima posizione. Discorso inverso invece per i Celtics, che prima della fine della Season incontreranno in trasferta San Antonio, Atlanta, Chicago e Miami prima di ricevere in casa New York nell'ultima partita della stagione regolare. Giocoforza per Boston saranno i due scontri diretti (insieme al recupero degli infortunati) a fare la differenza. Miami al momento si trova staccata di 2.5 partite dalla vetta, ma ha un calendario che gli sorride fino alla fine e oltre a ricevere i Celtics all'American Airlines Arena c'e' solo
un'altra partita da segnare con il rosso: quella dell'11 Aprile ad Atlanta dove gli Heat saranno in back to back, dopo aver per l'appunto sfidato i biancoverdi appena 24 ore prima.
Previsione: 1) Chicago Bulls 2) Boston Celtics 3) Miami Heat
Le posizioni di rincalzo: Quarto posto che dovrebbe essere assicurato per gli Orlando Magic (46-26) a meno di tracolli inaspettati, 6 partite di vantaggio sulla quinta (Hawks) dovrebbero fornire un'ampia garanzia. Il calendario chiama qualche partita che potrebbe diventare "complicata" (New York,Atlanta, Charlotte e Phila fuori piu' Chicago in casa), me il quarto posto e' saldamente nelle mani di Howard e compagni. Lo stesso discorso lo possiamo fare per gli Atlanta Hawks (40-32) e il loro quinto posto, le partite di vantaggio sulle inseguitrici sono meno rispetto ad Orlando e il calendario appare abbastanza difficile (Orlando, Boston, San Antonio e Miami in casa piu' Houston, Indiana e Charlotte fuori), ma alla fine la truppa di coach Drew dovrebbe rimanere alle spalle dei Magic e davanti a 76ers e Knicks. Sicuramente piu' incerta la battaglia per il sesto posto:i Philadelphia 76ers (37-34) hanno 2.5 partite di vantaggio ma i New York Knicks di Melo e Stat meritano crediti quantomeno in Regular Season. Il calendario sorride ai Knicks che hanno partite abbastanza abbordabile fatte eccezione per quelle casalinghe contro Magic e Bulls e la trasferta nella Beantown. I 76ers invece hanno davanti a loro una vera e propria montagna da scalare: trasferte a Miami, Chicago e Boston oltre ai duelli casalinghi con Houston e Orlando. Molto probabilmente sara' decisivo lo scontro diretto del 6 Aprile al Wells Fargo Center di Philadelphia, con entrambe le squadre in back to back.
Previsione: 4) Orlando Magic 5) Atlanta Hawks 6) New York Knicks 7) Philadelphia 76ers
L'ottavo posto: Ad Est la lotta all'ultimo posto disponibile per i playoff e' fra tre franchigie: Indiana Pacers (32-40), Milwaukee Bucks (28-42) e Charlotte Bobcats (28-42). L'esito sembra scontato, i Pacers hanno un buon vantaggio da amministrare e sia i Bucks che i Bobcats stentano ad ingranare un filotto vincente che li potrebbe rimettere in carreggiata. Indiana pero' dopo non ha la possibilita' di rilassarsi troppo, il calendario infatti propone una difficile partita casalinga con i Celtics e una trasferta a New Orleans prima di chiudure la Season con un terzetto di partite che fanno tremare i polsi, nell'ordine: Atlanta e New York in casa per poi volare fino ad Orlando. I Bucks sembrano tagliati fuori in quanto, oltre ad avere una serie di infortuni che ne pregiudica il rendimento, sono chiamati ad affrontare anche una serie di partite molto impegnative: New York, Orlando, Miami e Oklahoma City in trasferta, piu' le sfide casalinghe con Chicago e Philadelphia. Anche per i Bobcats il calendario appare piuttosto proibitivo: le trasferte a Boston, Orlando e Miami ma anche le partite casalinghe con New York, ancora Orlando e Atlanta sembrano essere troppo per Charlotte e l'ottavo posto dovrebbe rimanere irrangiugibile.
Previsione: 8) Indiana Pacers
WESTERN CONFERENCE
Primi posti: Nonostante l'infortunio di Tim Duncan la leadership dei San Antonio Spurs (57-14) non e' assolutamente in pericolo (6 partite di vantaggio sui Lakers). Il buon lavoro fin qui svolto dai ragazzi di coach Popovich li mette al sicuro da eventuali flessioni e garantisce loro il primo posto ad Ovest. Al secondo posto al momento ci sono i Los Angeles Lakers (51-20) ma i Dallas Mavericks (50-21) sono li' ad una sola incollatura di distanza.
Varra' doppio lo scontro diretto del 31 Marzo allo Staples Center, anche se il calendario dei Lakers (coefficiente alto solo per le sfide interne con Oklahoma e San Antonio) e' sicuramente migliore di quello dei Mavs che sonoattesi ora da 6 trasferte consecutive (nel mezzo la supersfida di Los Angeles), che potrebbero rallentare la loro corsa.
Previsioni: 1) San Antonio Spurs 2) Los Angeles Lakers 3) Dallas Mavericks
Le posizioni di rincalzo: Il quarto posto e' di proprieta degli Oklahoma City Thunder (46-24) e loro dovrebbe rimanere fino a fine stagione. I Thunder hanno un discreto vantaggio sulle inseguitrici e solamente alcune partite sembrano essere "pericolose": la doppia sfida con Denver (una in casa e una in trasferta) e la trasferta a Los Angeles. Anche il quinto posto non dovrebbe riservare sorprese: i Denver Nuggets (43-29) hanno trovato la giusta quadratura dopo la mega trade che ha visto Melo cambiare casacca e sembrano ormai navigare tranquilli. Il calendario poi non sembra impossibile: la doppia sfida con i Thunder e le trasfertea Los Angeles e a Dallas sono gli unici incontri non abbordabili.
Previsioni: 4) Oklahoma City Thunder 5) Denver Nuggets
L'ottavo posto: Dalla sesta posizione in poi puo' succedere di tutto e ci sono ben 6 squadre a giocarsi gli ultimi 3 posti disponibili per la post season: Portland Trail Blazers (41-30), New Orleans Hornets (41-31), Memphis Grizzlies (40-32), Houston Rockets (38-34), Phoenix Suns (36-34) e Utah Jazz (36-37). Portland, che dopo il recupero di Brandon Roy e l'arrivo di Gerald Wallace ha trovato continuita' di risultati, e New Orleans dovrebbero aver vita facile e qualificarsi ai playoff senza problemi. Leggermente piu' facile il calendario degli Hornets (esclusa una trasferta a Los Angeles) rispetto a quello dei Blazers (due sfide con i Thunder, ma anche San Antonio, Dallas e Lakers in casa) e alla fine la squadra di Marco Belinelli potrebbe appropriarsi della sesta piazza. Per l'ottavo posto potrebbero essere leggermente favoriti i Rockets (che' pero affronteranno Miami in trasferta piu' le sfide interne con San Antonio, Atlanta e Dallas), visto che i Grizzlies prima o poi inizieranno a pagare l'assenza di Rudy Gay oltre ad un calendario niente affatto agevole (trasferte a Chicago, New Orleans e Portland in aggiunta alla gara casalinga con San Antonio). Qualche chance anche per i Suns che pero' ad Aprile avranno 5 trasferte consecutive (con visite a San Antonio, Chicago e Dallas), mentre possibilita' vicine allo zero per i Jazz che sembrano avere ormai un gap molto difficile da colmare, anche per colpa di un calendario a dir poco proibitivo da qui alla fine (doppia sfida con i Lakers, trasferte a San Antonio e New Orleans piu' sfide in casa con Dallas e Denver).
Previsione: 6) New Orleans Hornets 7) Portland Trail Blazers 8) Houston Rockets





Commenti
Cal
EST :
1 Chicago 60 - 22
2 Boston 57 - 25
3 Miami 57 - 25
4 Orlando 53 - 29
5 Atlanta 45 - 37
6 Philadelfia 43 - 39
7 New York 40 - 42
8 Indiana 37 - 45
WEST
1 San Antonio 62 - 20
2 Los Angeles 59 - 23
3 Dallas 56 - 26
4 Oklahoma 54 - 28
5 Denver 50 - 32
6 New Orleans 47 - 35
7 Portland 47 - 35
8 Memphis 45 - 37
La posizione su cui ho più dubbi, manco a dirlo è proprio la nostra ...
Ho messo secondi ma ti giuro che nella prima stesura dell'articolo ho messo terzi. La testa dice terzi il tifoso spera secondi.
Stanotte Bargnani non ha giocato. Schierato in quintetto al suo posto il rookie Ed Davis che firma una bella doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi....
Dallas e Chicago stanotte hanno vinto nel quarto quarto, per Chicago é un'abitudine che dimostra condizione fisica e mentale; per Dallas ancora piccole speranze di giocarsela con Lal con confronto diretto a LA.
Cal
Non è che voglio giustificare la sua prestazione però in quella partita si è infortunato e stanotte non ha giocato perchè infortunato.
Comunque la battuta infelice della palla a rimbalzo se la poteva risparmiare.
1 Chicago 60 - 22
2 Boston 57 - 25
3 Miami 57 - 25
4 Orlando 53 - 29
5 Atlanta 45 - 37
6 Philadelfia 43 - 39
7 New York 40 - 42
8 Indiana 37 - 45
Sono convinto anch'io che alla fine, più o meno sarà così, comunque credo che Orlando farà fuori Chicago (sono forti ma quando conterà davvero per me non sono ancora pronti), e la finalista ad Est verrà fuori fra Boston e Miami. Ad Ovest, la senzazione e che ancora una volta........ Se dovessimo essere noi ad incontrarli (come spero e credo ancora) mi auguro di avere il fattore campo a favore, ancora non è detto.
In pratica lo stesso andazzo del 2010.
Se invece, a partire da stanotte, si danno una svegliata allora è possibile mantenere la seconda piazza se non addirittura raggiungere la prima andando a vincere a Chicago e terminando con 10 W ed 1 L al massimo.
Staremo a vedere.
Bargnani, al di la della simpatia che posso provare in quanto italiano, è quel tipo di giocatore che non può piacermi, sia come gioco che come mentalità.
L'intervista in cui dice che pallacanestro non è "pallarimbalzo" è stata veramente sintomatica del suo modo di pensare, ed il fatto che una squadra che si basa su di lui sia una squadra perdente è la logica conseguenza della mentalità del nostro connazionale; è un buon realizzatore e poco più. Pessina dopo l'intervista, con molta eleganza, ha stigmatizzato la frase di Bargnani sulla pallarimbalzo ed ha detto in politichese che deve ancora maturare e tanto ...
Passando in rassegna gli altri italiani:
Belinelli è molto più utile alla sua squadra, ha trovato la sua dimensione considerando i suoi pregi ed i suoi difetti, ho l'impressione che sia maturato e sia più "intelligente" cestisticamente di Bargnani, ed i numeri gli stanno dando ragione; deve crescere in difesa ma l'ho visto molto più umile e determinato che in passato .
Gallinari, grazie alla trade, potrebbe veramente fare il salto di qualità se inizia ad attaccare il canestro come sembra e a sviluppare il gioco di squadra potrebbe diventare uno dei 20 giocatori migliori (più utili) della lega, considerando che ha 22 anni e che ha giocato un anno e mezzo in una squadra i cui attacchi duravano dai 4 ai 6 secondi e la difesa era più o meno formata da uno che doveva tornare per rimettere dal fondo ... Un paio di turni di playoff gli farebbero molto bene per la crescita e per vederlo all'opera con un'intensità che non ha ancora provato. Denver è la piazza ideale, perchè non avrà molti altri pensieri oltre al basket (a meno che non vada a sciare) e nell'estate 2012 qundo ci sarà il prossimo balletto di free agents e slots liberi, sarà interessante vedere cosa succederà ed avrà solo 24 anni freschi freschi. L'importante è che non si dia l'obiettivo di diventare un allstar, ma di diventare un vincente.
Io trovo allucinante che frasi del genere escano dalla bocca di un giocatore della Nazionale italiana, Soragna o Mian non hanno mai detto castronerie del genere.
Bargnani non ha più 15 anni, è stato allenato da fior di allenatori, ha vissuto a contatto con atleti di prima classe. Che dica assurdità di questo tipo pensando che i tifosi sorrideranno invece di pensare "questo è stupido" è offensivo verso chi lo intervistava e verso chi ha visto quell'intervista.
Bill Russell in carriera ha arpionato ventunmila rimbalzi ed ha segnato quattordicimila punti, ed ha vinto 11 titoli in 13 anni. Vaglielo a spiegare che ha sbagliato tutto, perchè quel gioco non è "palla a rimbalzo".
Una vita spesa a fare cose inutili
Tornamdo seri,condivido in pieno il pensiero di greenpride.Non è un caso che lui sia l'uomo simbolo di una squadra derelitta come i Raptors.I quali, per aggiungere benzina sul fuoco, hanno anche pensato di garantirgli quel contrattone di cui sappiamo.Chissà se, tra le clausole del suddetto contratto, ce ne sia anche una che specifica che il "mago", possa , anzi debba, accuratamente evitare di prendere rimbalzi e scappare da ogni pallone che rimbalzi sul ferro.
Fabio ha ragione..io sono personalmente stufo dei suoi atteggiamenti da bambino viziato.Dovrebbe avere un pò più di rispetto per tutti.Per i suoi compagni di nazionale, per i suoi tifosi, er i suoi interlocutori e per quello sport che, aal fine dei conti, gli dà da mangiare.E anche molto bene.Da questo punto di vista, trovo molto più maturo l'atteggaimento di Belinelli, che pur non essendo un mostro di simpatia e di modestia, almeno ha avuto l'umiltà di applicarsi per crescere.Come giocatore e come uomo.E, a mio parere, stà trovando, in questa lega, una dimensione che Mister so tutto io, non ha ancora raggiunto.E, aggiungo io, difficilmente riuscirà a trovare.Ma ,come sempre, questa , è una mia opinione.E, come sempre, vale il solito due a briscola.
Cal
Speriamo che Danilo - che mi è sempre piaciuto moltissimo - possa mettere un po' di sale in quelle due zucche (quasi) vuote. Dubito, ma c'è sempre la speranza che chi va con il Gallo impari cos'è il basket.
Allargando il discorso, la cultura sportiva deriva PURTROPPO anche dai messaggi giornalistici che arrivano, e se c'è gente come Pessina che dice quello che pensa (con fin troppa eleganza), leggi ad esempio la gazzetta dello sport e il titolo è sempre "nonostante i 30 punti di Bargnani, i Raptors hanno perso..." e mandano il messaggio che i compagni di Bargnani non sono all'altezza, etc ... la pallacanestro è un'altra cosa, è più facile vncere con 5 in doppia cifra che con 2 con più di 20 punti, vince chi prende più rimbalzi, chi fa più punti sui secondi tentativi, chi ha meno palle perse, chi seleziona i tiri indipendentemente dal nome, in sostanza chi gioca di squadra ed è completo.
Il nostro Bargnani è frutto della "cultura" cestistica dei nostri giornalisti non esperti o non professionali, il suo narcisismo ha battuto gli insegnamenti dei suoi maestri.
E' chiaro che il troppo tecnico non ha appeal giornalistico, ma un minimo di serietà professionale ci vorrebbe.
Quando ero bambino c'erano le telecronache di Aldo Giordani, che non aveva a disposizione gli strumenti statistici in tempo reale di oggi e pur sottolineando i punti fatti (che era l'unica informazione che aveva) con il tono della voce sottolineava ogni palla rubata, ogni assist, ogni rimbalzo, ogni blocco ben fatto, dando la stessa o maggiore importanza dei punti a queste giocate che il nostro Bargnani non considera parte del gioco (e non era una battuta quella dela pallarimbalzo, per come l'ha detta e per come gioca sul campo!).
Io, ad esempio, grazie a quel modo di spiegare il basket ho iniziato a tifare a 8/9 anni per un giocatore che oggi avrebbe appeal ZERO, perchè in carriera era sempre in fondo al tabellino degli scorers, un certo
Aldo Ossola
giocatore che in 12 anni ha vinto 7 scudetti, 5 coppe campioni (e 5 finali perse) e svariati altri titoli senza mai (o praticamente mai) superare i 4 o 5 punti a partita, ma facendo girare la squadra sui due lati del campo come pochi; con la cultura cestistica dei giornalisti di oggi a quel tempo sarebbe solo esistito Bob Morse (un altro che comunque una decina di rimbalzi a partita li prendeva ed in difesa non era un ectoplasma ...).
Poi alla fine se non vuoi vincere, ha ragione Bargnani, ha un bel contratto i giornalisti italiani e canadesi lo esaltano, fa un po' di tiro a segno quando gioca e stacca le punte dal parquet solo per i jumpers ....
In una recente intervista ad un giornalista italiano Bargnani ha ringraziato la Nazionale dicendo che è stato grazie all'esperienza del torneo estivo di qualificazione che quest'anno si è migliorato nella NBA, quindi di mancanza di rispetto per la Nazionale e i compagni non ne vedo traccia.
Purtroppo i 5,5 rimbalzi a partita e sopratutto quella frase stupida gli abbassano di molto il QI.
www.nydailynews.com/sports/basketball/knicks/2011/03/26/2011-03-26_if_donnie_walsh_is_let_go_by_knicks_dont_be_shocked_to_see_him_back_in_indiana_i.html?page=1
Davvero un peccato sprecare tutto quel talento e cm in modo cosi stupido !!!
Se non si rende conto che deve essere piu umile e lavorare su difesa e rimbalzi penso che a Toronto cominceranno a pensare al modo migliore per mandarlo via . Continuo a sperare che possa cambiare rotta ..... mi farebbe piacere !!!
PS: a me Ed Davis piace molto , è giovane e penso che possa migliorare ancora molto !!!
Curiosa partita dei Thunder che le provano tutte per perderla senza riuscirci.
Tra l'altro a Cleveland siamo caduti anche noi e i lakers, per confermare ,sempre che ce ne fosse bisogno, che su ogni campo bisogna sputare sangue per portare a casa la W. Noi abbiamo già perso 7 partite con squadre che oggi ad EST sarebbero fuori dai playoff.
Non vorrei sbagliarmi, ma stiamo parlando dello stesso uomo, che all'indomani dell'anello vinto dai Celtics,all'inizio della partita d'esordio del campionato successivo, con i suoi Cavs,non si alzò nemmeno a tributare il giusto applauso ai giocatori che stavano ricevendo l'anello.
La storia si ripete.Questa è la dimostrazione del fatto, che la gratitudine, anche in questo mondo dorato, è una parola troppo spesso ignorata.E che Lebron,sarà anche un campionissimo sul campo.Ma fuori da questo, di cose da imparare, ne ha davvero molte.
Cal
Aldo giordani in un suo fantastico libro, “Basket Duemila” che ho l’onore di avere nella mia biblioteca e che è stato la “bibbia cestistica” di tanti cronisti odierni (Federico Buffa in primis) diceva che il rimbalzo è determinante perché ti permette di tirare più spesso dell’avversario.
Capisco che Andrea l’avesse fatta come battuta, ma è stata decisamente infelice perché se lui ne prende solo 5,5 ed i Raptors non vincono MAI, forse con qualche rimbalzo in più anche la classifica sarebbe migliore.
La frase secondo me dimostra anche una – involontaria – mancanza di rispetto per il “Gioco”. Basta ricordare che in Nazionale il presidente Meneghin ha preso “rebounds” a carriolate e con quelli a volte l’Italia batteva persino la Jugoslavia, mentre oggi senza i rimbalzi di Bargnani perdiamo contro Serbia, Montenegro, Croazia e Slovenia che sono “brani” della vecchia repubblica slava (per non parlare delle sconfitte con Finlandia e Lettonia).
Se è vero che la Nazionale lo ha migliorato, probabilmente dovrebbe giocarci più spesso, e magari passare più tempo con “Dinosauro” in modo che con la sola imposizione delle mani (di cristallo) Meneghin gli possa insegnare che un rimbalzo vale come un tiro, solo che non esistono “rimbalzi sbagliati”.
Alberto, non ti nascondo che su Bargnani e Gallinari contavo moltissimo anche per “sfatare” il mito che non ci fossero giocatori italiani degni dell’NBA. Quando i tifosi rimasero perplessi per la prima scelta assoluta di Andrea e quelli di New York addirittura fischiarono Danilo, pensai “adesso ve la fanno vedere loro”. Purtroppo su Bargnani devo ricredermi, e la cosa brucia. Ecco perché non gliele risparmio, quando le merita, ma sono sempre pronto ad esultare per una sua maturazione. Anche se, come fai notare giustamente, il QI non è da “scienziato dei razzi” (per usare un termine petersoniano).
Questa e' la dimostrazione di mancanza di classe vera, quella che una volta era definita:"essere un signore". Di gente cosi' ce n'e' sempre meno, perche' alla fine la stragrande maggioranza del pubblico ama queste star egoiste ed egocentriche ed i loro atteggiamenti.
In ogni sport se ci sono dei campioni con carattere diverso, si premia sempre il piu' debordante, quello che fa vendere, tanto per intenderci. Tanto per fare un'esempio guardiano a Duncan, fuoriclasse assoluto che ha vinto tutto, ha sempre tenuto un'atteggiamento di basso profilo ed a sempre giocato a San Antonio quindi non in una citta' glamour. Se prendi Lebron sono anni che ci parlano sopra e non ha vinto niente, e quando ha potuto se n'e' andato a Miami..........
Inutile io guardero' sempre l'uomo prima del giocatore.
Considerato che le più recenti previsioni ci davano terzi a est dietro gli heat per solo una partita, oggi possiamo sperare che la situazione venga capovolta.
Sono sinceramente affascinato dalla semplicità con cui Piero mi chiarisce la situazione fisica di Shaq (e se tu non ti ostinassi a vivere al nord potresti condividere con il mio fisioterapista la modalità del mio recupero dell'intervento), avvalorando le mie speranze che per lui sia tutto molto programmato.
Io ho imparato a dividere l'uomo da giocatore e ad apprezzare quest'ultimo indipendentemente dal primo. Non è stato facile ed ancora ci casco ogni tanto però credo aver fatto un buon lavoro.
Ti dirò di più, sai chi è stato quello che mi ha dato la luce? Maradona. Io tra l'altro tifo - anzi simpatizzo per il Torino - per cui El Pibe c'entra come i crauti a merenda, però il suo talento sul campo di calcio non poteva non farti gridare al miracolo così come la scelleratezza che lo contraddistingueva al di fuori del manto erboso.
Citazione Michele Pulcini:
Eh eh, ci sono 3 cose che non hanno segreti per me: i bilanci, gli infortuni e le donne...
Beh, diciamo 2 su 3...
Vero altrettanto che il marketing (maledetto) sostiene questi atteggiamenti e li "cavalca" per aumentare il fatturato di qualsivoglia puttanata gli passi per la testa di vendere.
Pur vero che ci sono dei "geni buoni" (ve lo ricordate il cappellino con le trecce quando Gullit era al Milan? Un mito!) ma tutti gli altri "creano il personaggio", lo caratterizzano e lo usano... del resto lo pagano per la sua immagine e di un bravo padre di famiglia pochi sanno cosa farsene (giusto la Barilla e qualcun altro per i biscotti da inzuppare nel latte).
KG vende le magliette perchè urla e sembra posseduto quando difende sull'uomo.
Totti ai mondiali si cambiò le scarpe "perchè gli facevano male ed erano inadatte"... secondo voi come la prese il suo sponsor? Tra l'altro era lo stesso di Ronaldo ai cui fecero giocare una finale mondiale buttandolo giù dalle stampelle ... pur di poter dire che aveva vinto il titolo con la squadra.
Oh carissimo io piu' che tifare ci muoio per il Toro, e proprio per questo tendo a guardare piu' gli aspetti umani della cosa. Il passato da stopper certo non mi aiuta, per me gente tipo Giorgio Ferrini rappresenta qualcosa di piu' del calciatore. Lo spirito di sacrificio e di gruppo e la lealta' sono per me imprescindili in una valutazione di un campione. Poco mi importa se suono fuori moda. Ti citavo Duncan prima proprio per questo, il pibe faceva cosa impossibili per un'umano sul prato verde, ma i miti per me restano altri come il compianto Gaetano Scirea, visto spesso nei derby da spettatore avversario. Bene mai sentito in curva un coro contro di lui!!!!!!!
Quoto ogni tua sillaba, incluso il "muoio per il Toro", le tue parole su Capitan Ferrini (ed aggiungerei come appartenente alla sua "razza" anche Paolino Pulici) e l'immenso rispetto per Gaetano Scirea. Non voglio andare troppo OT, ma spero solo che il Toro possa riacquistare quella dignità che in questi ultimi 5 anni ha perso, per colpe ben precise e facenti capo ad una sola persona. Sorry per lo sfogo, ritorno a pensare all'altro mio amore, quello Verde.
Citazione doorman:
OT (scusate)
Il testimone di nozze di mio padre è un certo sig. Angelo Cereser che dovreste conoscere...
Abitavo con i miei in via Filadelfia 25 e poi (da single) al n. 29 (sopra il bar Sweet)...
Direi che è probabile ci siamo già incontrati.
E allora dillo........Cereser altro giocatore di quelli tosti!!!!!!!!!!!!!!
Sino al 98' venivo a Torino 10 volte l'anno, poi si sa ti fidanzi ed a qualcosa devi rinuciare a malinquore..........ci sono tornato per lo spareggio beffa col Perugia e quello mitico col Mantova....
Essendo nostalstigico il vecchio comunale e le partite della primavera al Fila erano un'altra cosa.
Scusate anche l'OT. FINE AMARCORD.
P.S.: Pollicione verde d'obbligo.......
Eh, anche per me salire fino a Torino (sono di Napoli) è ormai cosa complicata, ci sono stato l'ultima volta contro il Siena, l'ultimo anno in A, prima volta che ho messo piede al nuovo Olimpico, che ricordi del vecchio Comunale...
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