LAL sfrutta il fattore campo e...
Partita impressionante quella di San Antonio con i Clippes. ...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ne avevano piu' di noi che non l'abbiamo chiusa al momento g...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Quoto in toto ciò che ha scritto Legend. ..E aggiungo che la...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
X Al73: non solo, ci giocano anche i Kings, in piena corsa n...
di MalikSealy
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Certo, ma se anche una squadra di veterani non riesce a ges...
di Legend
LAL sfrutta il fattore campo e...
Vorrei sottolineare le prestazioni di Chris Paul nella serie...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
Ma lakers e clippers giocano tutti e 2 allo staples? Se si, ...
di al73
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Consentitemi di avvalorare la mia tesi espressa nel post di ...
di Celtic Blast
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ray ha anche messo una tripla da campione, ma non è mai sta...
di Stefano Papa
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
ho rivisto la partita proprio ora ed è vero che tutto è pos...
di Celtic Blast
Approfondimenti

Boston, Marzo 2011. E’ un tardo pomeriggio, le automobili riportano a casa gli impiegati. Piove, il che rende il tutto un po’ più malinconico. Un uomo suona al campanello di un noto psicologo; è vestito in maniera piuttosto elegante ma qualcosa in lui denota un profondo disagio: forse le spalle leggermente ricurve, lo sguardo nervoso, le mani che non riescono a stare ferme...
Si fa annunciare dalla segretaria e dopo pochi minuti viene ammesso nell’ufficio del luminare: è ad un piano alto e un’ ampia vetrata spazza l’orizzonte sino al mare; un grande orologio a pendolo scandisce i secondi, in un angolo un comodo divano, fronteggiato da una sontuosa poltrona in pelle. Dopo i convenevoli l’uomo si accomoda sul divano, stendendo le gambe alla ricerca di una tranquillità che sembra impossibile da raggiungere, mentre lo psicologo si siede sulla poltrona.
... continua ...
Psicologo: Dunque, dottor Alvarez (il nome è stato modificato per proteggere la privacy del protagonista, Ndr), cosa la porta qui?
Alvarez: Ho bisogno di aiuto...non dormo più, non mangio più, ogni giorno che passa è un inferno...
Psicologo: Calma, calma, faccia un bel respiro ed andiamo con ordine. Innanzitutto mi racconti qualcosa di lei.Alvarez: Allora...come si può evincere facilmente dal mio cognome e dal mio accento non sono nato negli USA. Sono Guatemalteco, ho sempre avuto a cuore la salute dei miei simili, tanto che ho deciso di laurearmi in medicina con specializzazione in ortopedia. Ho lavorato per diversi anni come medico in una miniera di carbone. Era una vita dura, il vitto consisteva di due pantegane al giorno e una zuppa insipida di foglie di palma e segatura, di notte si dormiva con il fucile sottobraccio, perennemente in allarme per le incursioni di belve feroci e bande di ribelli. Di giorno si poteva cuocere un uovo sulla schiena di un minatore e l’aria era talmente polverosa che avevamo dovuto importare dal Giappone dei muli con i tergicristalli. Gli incidenti erano tanti: fratture, intossicazioni, morbo del legionario, salmonellosi, ferite da taglio per le numerose risse. Per curare i malati o i feriti avevo un paio di forbici, qualche metro di fil di ferro e un rotolo di nastro adesivo...roba che anche McGyver avrebbe alzato le mani. Io stesso sono sfuggito alla morte in più occasioni. Come dimenticare l’uragano del 2007 quando dovetti nutrimi per una settimana di acqua piovana e ragni, oppure quando per una frana le mogli dei lavoratori non poterono più raggiungere per due mesi la miniera e...beh, preferisco non ricordare...Comunque, un bel giorno arriva un "americano", ben vestito, accompagnato da un nero con il faccione sorridente. Vengono verso di me e il bianco mi dice: "Salve, lei è il dottor Alvarez?" "Certo, chi è lei?" rispondo io. "Sono Danny Ainge, mi occupo di basket e sono il General Manager dei Boston Celtics, mentre questo signore è "DOC" Rivers, l’allenatore. Vengo subito al dunque: stiamo cercando un bravo ortopedico per curare i nostri giocatori, o meglio, QUEI POCHI che MOLTO SALTUARIAMENTE si infortunano. Capirà, son professionisti, sono fatti di acciaio! Anzi, ho già qui il contratto, firmi, firmi!!!" Confesso che tutta questa fretta mi era parsa un po' strana, ma he potevo rispondere io, povero medico costretto a guadagnarmi il pane in una miniera? Boston, l’America, cibo vero! Ovviamente ho accettato di buon grado. Solo, appena firmato il contratto ho alzato gli occhi e quell’Ainge sogghignava in maniera sinistra. A quel punto ho avuto un piccolo dubbio, come una premonizione: "Scusi Signore, ma perché siete venuti fin quaggiù? Non c’erano medici disponibili da voi?" Per un attimo è sembrato in difficoltà, poi ha farfugliato qualcosa su un centro brasiliano che doveva visionare e sul fatto che era di strada, ma mi è sembrato che volesse evitare l’argomento. Ah, ci sarebbe anche quel...no, no, niente, lasci perdere...
Psicologo: Che cosa? Dica, dica...Alvarez: Nulla, penserà che sono pazzo...ma potrei giurare che quando è passato davanti allo specchio della mia baracca la sua immagine riflessa non c’era...
Psicologo: Ssssi...comunque, cosa è successo dopo?
Alvarez: Dopo un paio di settimane sono sbarcato all'aeroporto di Boston e ho iniziato la mia nuova vita: mi sembrava tutto bello, la gente era cordiale. Solo, cambiava atteggiamento quando gli spiegavo che cosa ero venuto a fare e facevo delle domande sulla squadra. Mi guardavano come se fossi un marziano, si facevano il segno della croce, mi abbracciavano e mi facevano coraggio...devo dire che cominciavo a preoccuparmi. Ad un certo punto un giornalaio che mi aveva preso in simpatia uscì dal suo chiosco, mi chiamo a sè e mi disse sottovoce: "Julio, rischio molto a dirti queste cose perchè se LUI venisse a saperlo passerei dei guai, ma sei una brava persona e voglio aiutarti. Ainge è venuto a cercare te perchè eri l'unico medico dell'emisfero nord a non avere contatti con il mondo esterno e sei bravo nel tuo lavoro: la verità è che tutti i dottori che hanno lavorato ai Celtics negli ultimi tre anni sono impazziti o scomparsi misteriosamente...dai retta a me, FUGGI FINCHE' SEI IN TEMPO!!!". A quel punto da un tombino è spuntato Ainge: "Non dare retta al signore, Julio...da noi si sta benissimo, vero?"...ha guardato il giornalaio, che è fuggito a gambe levate urlando frasi sconnesse.
Psicologo (inarcando un sopracciglio): Vada avanti. Immagino che le cose non siano migliorate con l'inizio del suo impegno lavorativo.
Alvarez: Infatti...mi chiedevo che problema ci potesse essere a curare una quindicina di professionisti del basket. Diamine, ero abituato a bollire il fango prima di berlo! Poi ho iniziato a capire: il primo giorno un buffo cicciottello, un certo Glen Davis si è fatto male mentre guardava il badminton in televisione: distorsione al ginocchio e allora via in ospedale per le analisi, poi inizia a stilare un programma per il recupero. Nemmeno il tempo di arrivare a pagina 3 e mi suona il telefono: Delonte West aveva avuto la pessima idea di sfidare a una gara di rutti Shaq...lussazione della mandibola, per tutti e due: uno per lo sforzo, l'altro per le risate. Lascia Davis, corri da Delonte e Shaq, rimettigli a posto la mandibola, portali a fare le solite analisi...tra l'altro ho scoperto che in ospedale West ha una stanza SUA, il che mi ha preoccupato ancora di più. Per fortuna che di solito lo accudisce una signora, mi pare che il cognome sia James: è molto premurosa e rimane chiusa a chiave per ore con lui, quella santa donna. Comunque...da quei primi giorni le cose sono precipitate: in continuazione massaggi, impacchi, bendaggi, punture, salassi. Pensi, Jermaine O'Neal ha una gamba bionica, purtroppo costruita in Vietnam perlopiù con bambù e parti recuperate da vecchie radio americane requisite dai Vietcong negli anni 70. Ogni 5 giorni bisogna fargli un tagliando perchè altrimenti comincia a scalciare come una cimice rovesciata (un paio di settimane fa ha azzoppato Wafer in questo modo). E Garnett? Lo staff tecnico ha una tale paura che si possa rompere di nuovo che devo portarlo a cavalluccio quando non si allena, anche in bagno. E per fortuna che Perkins è andato via! L'ultima goccia è stata l'infortunio di Daniels, una caduta dopo un contatto normalissimo che ha offeso la colonna vertebrale. Mi si è annebbiata la vista...non so cosa sia successo ma dopo una settimana mi sono risvegliato con la bava alla bocca al parco di Yellowstone mentre cercavo di ingessare le zampe posteriori della statua in legno di un grizzly urlando "YOGHI NON MI LASCIARE!!!". Da quel momento ho deciso di mollare tutto. Ho intenzione di trovare un passaggio via nave per il Guatemale e di tornare alla mia vecchia, cara, tranquilla miniera...
Psicologo: Ho capito, ma non compia gesti affrettati. Deve imparare a convivere con le sue paure, fuggendo non risolverà nulla. Dia retta a me, resti ancora un po' prima di arrendersi, si rilassi, vada a mangiarsi un'aragosta, faccia lunghe passeggiate nella nostra bella città. La settimana prossima ripassi da me e faremo il punto della situazione.
Alvarez: Dice dottore? Daccordo, non sarà facile ma ci proverò...a Giovedì allora
Psicologo: A Giovedì, certo. Buonasera.
Alvarez: Buonasera...e grazie.
Il paziente si alza. Questo psicologo ispira una certa fiducia in effetti: un poco più sollevato gli stringe la mano, esce dall'ufficio, saluta la segretaria e si incammina verso il suo appartamento, certo di aver trovato finalmente un appiglio che lo può aiutare a fuggire dalla follia. Passa dal solito giornalaio ma, che strano, quel signore premuroso che lo aveva messo in guardia qualche tempo addietro non c'è più...il chiosco ora vende gadget dei Celtics.
Nel frattempo il luminare si sta sgranchendo le gambe osservando il traffico dall'ampia vetrata. E' un uomo alto...si toglie le protesi di plastilina al naso e al mento, poi si sfila la parrucca nera rivelando una folta capigliatura ormai grigia dalla quale spunta ancora qualche riflesso biondo-rossiccio...e sogghigna, come sogghignava quando conobbe quel giovane medico promettente pochi mesi prima, appena fuori dalla sua baracca vicino a una miniera del Guatemala.





Commenti
Pulitzer subito!!!!!!!
P.S. Lo trovo su e-bay un mulo con i tergicristalli?
Angelo, te lo dico da amico.Cominci seriamente a preoccuparmi
Pubblicazione degna del Baudelaire di "Les fleurs du mal",o De Quincey di "Memorie di un fumatore d'oppio"
Cal
Ma...l'abbiamo mai avuto???
Merendi, sei imbattibile.
Scusarti?..io mi sono divertito un casino
Cal
L'articolo giusto al momento giusto! Mentre qualcuno tenta il suicidio dopo la prestazione "monstre" in quel di Houston tu ci ricordi che i problemi sono altri e su quelli dei Celtics basta/bisogna riderci sopra.
Se mai ci sarà un referendum per permetterti esternazioni più frequenti avrai il mio voto e ti faccio anche da capo delegazione.
La gara di rutti con doppio infortunio incrociato è un qualcosa che merita di essere citata tra gli aforismi del bardo da Stratford on Avon.
Come scusarti?
Scherzi vero,io mi sono scompisciato dalle risate
Complimenti.
Ci sono alcuni particolari lievemente esagerati dall'autore: che Ainge sia così diabolico
Angelo, perchè anche tu hai cambiato terapista? Con il precedente i disturbi erano ormai sotto controllo ....
E' che mi spiace non si sia riuscito a far capire meglio l'identità dell' assistente di West, quella che si "chiude per ore a chiave con lui".
anche il Danny Devil ( ma volevi fare il doppio senso o questa è venuta casuale )che spunta dai tombini è forte.
Però a parte il fatto che se arriva un visitatore occasionale e legge 'sta roba ( e i commenti agganciati ) si fà un idea ....un pò particolare della situazione ......
Volevo chiederti " ma non è che sei un lettore di Ruiz Zafon ( L'ombra del vento - Il gioco dell' angelo.. soprattutto ) perchè alcuni tuoi passaggi richiamano un pò alla mente l' atmosfera torbida che si respira nella Barcellona di quelle storie " ?
Se non li hai letti fa niente, Te li consiglio comunque caldamente !
You got game
Su Angelo, che dire... riesce sempre a farmi ridere... ed a volte non serve nemmeno che apra bocca...
(Grazie per il complimento, anche se essere un incrocio tra Topo Gigio e Sbirulino mi ha anche un po' penalizzato nella vita, specialmente con il gentil sesso
PS: ma perche solo una volta l'anno ??? io voto per una rubrica almeno mensile
Se sono solo 2 settimane va bene a Popovich che lo farà riposare però, puntualmente ogni anno a quelli dello Staples gli gira sempre bene!
Leo, mi sembra incredibile per una volta becco un tuo refuso, e siccome "refusi happen"(cit.Merendi) dele "DENVER" add "MEMPHIS"; Memphis che tra l'altro aspettiamo mercoledì al Garden, potrebbe essere un po' più facile per noi, non fosse che noi siamo specialisti nel perdere le partite quando manca il big avversario (Scola, Durant, ...)
Tra l'altro Memphis si giocava l'ultimo posto ad ovest che per altro ora occupa. Marea di infortuni quest'anno un po' per tutti.
Son veramente felice di vederlo giocare bene e gli auguro di centrare l'obbiettivo playoffs con Memphis...al Garden invece gli auguro una bella standing ovation ed una sonora sconfitta...
Ma di lui e Duncan non si è occupato il dott. Alvarez?
Era già troppo impegnato con una quindicina di pazienti color shrek ...
Eh, non era proprio serata per i senesi...
1) Spike Lee, con quel cappello, sembra uno dei fratelli Caponi.Per intenderci ,la scena in cui, Totò e Peppino arrivano in una calda Milano, indossando cappottone e colbacco.."perchè a Milano fa freddo"
2) Questa mi sembra più esilarante.Ad un giornalista newyorchese che lo intervistava ,parlando del gioco dei Knicks, il buon Melo rispondeva.."Mi preoccupa il sistema difensivo di D'Antoni..è troppo complicato"..è troppo complicato?...il sistema difensivo dei Knicks?..siate onesti.E' o non è la battuta dell'anno?
Cal
Mia opinione basata sulla sua carriera Zac firma il contrattone e ricomincia gia dal prossimo anno a darsi alla pazza gioia. Spero di no per lui ma in passato ha gia dato parecchio.Cito da it.nba.com
"ll gioco di Randolph è stato piuttosto altalenante, anche a causa delle passate storie fuori dal campo. È stato accusato di aver bevuto alcool a meno di 21 anni, e deve quindi pagare una multa. Ha anche tirato un pugno al compagno Ruben Patterson durante un allenamento nel 2003, un gesto che gli ha provocato una sospensione di due giornate. L’8 giugno 2006, Randolph viene accusato ancora di aver gareggiato in una strada dove il limite era di 40 km/h. Nell’agosto 2006, viene negata l’evidenza di uno stupro che poteva essere stato incriminato su Randolph. Ancora, nel marzo del 2007 Randolph viene visto in uno strip club dopo non aver disputato una partita contro gli Washington Wizards, con la scusa di dover andare al funerale di un suo parente. " E questo solo a Portland dove si era guadagnato il soprannome di black-hole per il suo (ed uso un eufemismo) egoismo in attacco ... poi prese una quindicina di Kg in più a New York giocando per altro da schifo. La domanda ora è questa:si sarà rendento in questi ultimi due anni o stava aspettando l'ultimo grosso contratto della carriera per poi tornare ai vecchi vizietti?
Io su di lui cosi a naso , soprattutto in una squadra non da titolo , non ci punterei un centesimo
direi proprio di no
Tra l’altro la situazione a NY pare complessa, Walsh è dato sicuro che ritorna ad Indiana con Chris Mullin a fargli da GM, D’Antoni non ha gradito per nulla la trade, e ha già Melo contro, con Amare che lo difende (che forse è pure peggio di avere Melo contro), e lo stesso D’Antoni come tutti i coach nel penultimo anno di contratto ha fatto sapere che pretende il rinnovo oppure tanti saluti. Melo premerebbe addirittura per un ritorno di Isaih Thomas in panchina (chiamatelo Tafazzi), Billups per il prossimo hanno ha una team option da 14M$, ma uscendo da quella i knicks lo scaricano e di quel contratto solo 3,5M$ rimarrebbero sul cap. E Billups non sembra molto affascinato dal fare la badante a quei due egoisti e vorrebbe giocarsi un’ultima chance di titolo altrove (se viene a Boston a fare il sesto estralusso non ci dispiace di sicuro). Insomma sembrava che fossere ad un passo dal definitov salto di qualità, ma invece sembra che siano ad un passo dallo sfascio.
Quando si dice che cambiare porta serenità.A questo punto è sicuro..Melo ha lasciato Denver, portandosi dietro un bel carico di allucinogeni
Per quanto riguarda Chauncey, con me si sfonda una porta aperta.E' ben conosciuto il mio malcelato amore per questo giocatore.Se qualcuno mi accompagna, a Boston ce lo porto in spalla
Cal
41? L'ho sentito stamattina alla radio... che è successo?
A me ricordano proprio i Celtics versione titolo , partite già in ghiaccio a metà terzo quarto e largo uso del garbage time, hanno acquisito una convinzione incredibile.....dobbiamo assolutamente arrivare primi per farli scornare con gli HEAT in semifinale.
Già, il lupo perde il pelo ma non il vizio... Pessima trade quella dei Knicks. Mi sarei aspettato un primo impatto "devastante" con la rincorsa per il 4° posto ad est ed invece già ci sono problemi (seri). Hanno 2 stelle + Fields il resto è da costruire ad opera di un nuovo GM attraverso un nuovo allenatore... Chi ci ricorda? (liberamente tratto dalla nota rubrica de "La settimana enigmistica"). Volete un aiuto? Quelli in verde... anno 2003...
Comunque Fields per me è veramente forte.
Murphy si integra alla grande nel gruppo: distorsione alla caviglia in allenamento per lui ed è ora day-to-day.
Ovvio che non ci sarebbe stato bisogno, ma non voleva sentirsi l'unico senza qualche piccolo infortunio e ha rimediato.
Che vogliamo dire ennesimo anno maledetto?
La voglio prendere dall'altro verso, magari ci capitano botte di c.... a non finire da qui in avanti.
Un'uomo senza speranza e' un albero senza linfa................
RSS feed dei commenti di questo post.