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Approfondimenti
E anche Febbraio e' passato, portandosi via il record di Allen, l'All Star Game, la sfida tra Ray e Paul ma sopratutto la trade deadline che tanto ha scosso i tifosi biancoverdi. Ebbene si, se qualcuno un mese fa ci avesse detto che a fine Febbraio i Celtics erano intenzionati a scambiare Nate Robinson e Kendrick Perkins molto probabilmente lo avremmo preso per pazzo e di sicuro gli avremmo consigliato il nostro psicologo di fiducia. Febbraio non e' stato di certo il mese migliore per i biancoverdi ma, giova ricordarlo ora piu' che mai, i Celtics si trovano sempre in testa alla Eastern Conference, nonostante gli infortuni ne stiano falcidiando il roster. Mese che verra' ricordato anche come quello in cui Ray Allen e' riuscito a scavalcare Reggie Miller al primo posto della classifica dei migliori tiratori da 3 punti nella storia della NBA. E che dire poi dell'All Star Game con ben 5 Celtics presenti tra campo (Garnett, Rondo, Allen e Pierce) e panchina (Doc Rivers)? L'emozioni non sono mancate di certo!
Partiamo dal mercato: si registrano le partenze di Kendrick Perkins (Thunder), Nate Robinson (Thunder), Luke Harangody (Cavs), Semih Erden (Cavs) e Marquis Daniels (Kings ma probabilmente rimarra' ai box per tutta la stagione), mentra la casella arrivi vede iscriversi al momento i soli Nenad Krstic e Jeff Green oltre al rookie Chris Johnson firmato con un decadale. Ovviamente e' obbligatorio aspettarsi altri arrivi nelle ore successive ai buyout, ma a quello ci pensera' Danny Ainge, che sicuramente avra gia' studiato come e dove completare il roster. Ci soffermiamo pero' sulle parole rilasciate dopo la chiusura del mercato sia da Danny Ainge che da Doc Rivers, entrambi ci hanno spiegato di come l'idea di scambiare Perkins sia maturata nei mesi in cui il centro era fermo ai box a causa dell'operazione al ginocchio: la squadra con Shaq in quintetto e' balzata da subito in testa alla classifica dando allo staff tecnico le risposte che cercava. Il complicato rinnovo a cui sarebbe andato incontro Perkins nella prossima estate
e il grave infortunio di Marquis Daniels hanno fatto il resto. I Celtics erano quindi alla ricerca di un giocatore atletico in grado di svolgere il ruolo di vice Pierce e al tempo stesso che potesse dare dei minuti da 4, cosi da poter aprire le difese avversarie un po' come fece ottimamente James Posey nel 2008. Detto cio' non si puo' non sottilineare come Ainge sia riusciti a portare a Boston il miglior interprete del ruolo tra quelli ritenuti "cedibili" dalle loro squadre: da tempo infatti, vista anche la crescita di Serge Ibaka, i Thunder stavano pensando di scambiare Jeff Green in cambio di un centro roccioso che prendesse il posto di Krstic in quintetto. Il nostro GM ha sfruttato l'occasione portando entrambi i giocatori a Boston. Di sicuro cambiera' qualcosa nel sistema dei Celtics, vuoi perche' anche se arriveranno altre firme nessuno potra' dare le garanzie difensive che si avevano con Perkins, vuoi perche' ora le qualita' di Krstic e Green andranno sfruttate al meglio.
Un saluto speciale va a Perk, guerriero che ha combattuto , mille battaglie in maglia biancoverde, ma anche a Nate, Semih, Luke e Marquis; con l'augurio che il futuro possa riservare a loro molte soddisfazioni.
Passiamo al campo ora! La prima bella notizia e' stato il rientro sul parquet di Delonte West, il numero 13 dei Celtics si e' finalmente messo alle spalle il brutto infortunio al polso subito a fine Novembre e il 22 Febbraio contro Golden State e' nuovamente tornato in campo. Notizia piu' che positiva per coach Rivers, che non hai mai nascosto di puntare molto sulle qualita' di Delonte (la cessione di Robinson e' l'ultima prova). L'infermeria va piano piano svuotandosi, rimangono solo di due O'Neal con situazioni ben differenti tra loro: per Shaq si parla ormai di riposo precauzionale, cosi da poterlo avere ai massimi livelli nei momenti topici della stagione; per Jermaine invece le cose stanno pian piano migliorando dopo l'intervento e lui stesso ci fa sapere che tornera' in campo prima della fine della Regular Season. "I will be back before the regular season is over!", questa l'ultima dichiarazione rilasciata da JO, la speranza e' che finalmente i problemi fisici siano alle spalle e l'ex Pacers possa dare quanto prima ai Celtics il contributo che tutti si aspettano da lui. Sicuramente una data da non ricordare, nonostante la vittoria sui Magic, e' il 6 Febbraio: Marquis Daniels sbatte violentemente contro Gilbert Arenas e tutti i tifosi biancoverdi rimangono con il fiato sospeso per parecchi minuti, il marchese viene portato subito in ospedale, l'infortunio sara' meno grave del previsto ma privera' i Celtics di uno dei giocatori piu' positivi fino a quel momento.
10 Febbraio 2011: I Celtics affrontano al Td Garden i Los Angeles Lakers e Ray Allen trova per la 2561esima volta il fondo della retina da oltre la
linea dei 3 punti diventando il giocatore con piu' triple a segno nella storia della NBA. STANDING OVATION. I tifosi al Garden, quelli a casa davanti alla tv e persino quelli in Italia, che guardano la partita a notte fonda, si alzano tutti in piedi per dare il giusto tributo ad un campione straordinario. STANDING OVATION.
Come ogni anno a fine Febbraio va in scena il weekend delle stelle NBA, lo spettacolo si svolge allo Staples Center di Los Angeles e a casa Celtics quest'anno arrivano ben 5 inviti di partecipazione. Ad aggiungersi a Garnett, Pierce, Rondo e Allen, ormai abituali frequentatori della kermesse, c'e' coach Rivers, che riceve l'onoreficenza di guidare la squadra dell'Est proprio in virtu' del primo posto dei suoi Celtics. Una bella soddisfazione per il Doc, che spesso viene un po' sottovalutato dagli addetti ai lavori. lL'Est purtroppo non porta a casa la vittoria, ma i nostri si mostrano comunque divertiti. Pierce e Allen si sfidano anche nella gara del tiro da 3 punti, ma devono arrendersi alla precisione di James Jones che si porta a casa il trofeo.
Febbraio e' stato anche teatro di qualche sconfitta di troppo, i Celtics sono andati incontro a degli scivoloni non preventivati, che ne hanno fatto vacillare il primato ad Est; anche se va detto che un piccolo calo, visti i molti infortuni, era preventivato. Tra queste la piu' evitabile era sicuramente quella subita a Charlotte contro i Bobcats, i biancoverdi non sono riusciti ad esprimersi in attacco come sanno e hanno subito le scorribande di Gerald Henderson e Shaun Livingston (per entrambi season high alla voce punti). E' stato l'ultimo parziale (perso 20 a 29) a fare la differenza e questo risulta essere un comune denominatore anche con le altre sconfitte subite nel mese. Anche contro Mavs, Lakers e Nuggets i nostri infatti sono pesantemente calati nell'ultimo quarto, non riuscendo mai a segnare piu' di 20 punti e subendo piu' del dovuto gli attacchi degli avversari. Un aspetto che sicuramente dovra' essere tenuto sotto controllo dallo staff tecnico in vista dei playoff e forse l'arrivo di Krstic e Green puo' essere dipeso in parte anche da questa statistica. Sopratutto Green e' in grado di tenere il campo per un minutaggio superiore ai 30 minuti e far cosi riposare di volta in volta i vari Allen, Pierce o Garnett (che arriverebbero freschi ai finali di gara) senza farli rimpiangere in attacco.
I rimbalzi offensivi concessi e le palle perse rimangono sempre il tallone d'Achille dei Celtics, mentre per il primo difetto negli ultimi tempi tempi si e' intravisto qualche miglioramento, per il secondo ancora non si registrano progressi. Sopratutto Rondo nelle ultime uscite ha scollinato spesso le 5 perse a partita e si dovra' lavorare molto per poter "abbassare" i numero di palloni buttati in vista dei playoff. Il rientro di West e l'avvicinarsi delle partite decisive dovrebbero fornire un grosso aiuto in tal senso.
Primo posto ad Est, squadra che continua a vincere nonostante gli infortuni e due giocatori nuovi da inserire. Nonostante qualcuno pensi che i Celtics escano "ridimensionati" da questo mese, e' nostra convizione affermare che, ancor piu' di prima:
IT'S ALL ABOUT 18!





Commenti
Come Giancleto ha sottilineato i Celtics non si sono mai disuniti bensì tutte le sconfitte sono figlie figlie di una scarsa prolificità in attacco nell'ultimo quarto cioè esattemente cosa ci ha impedito di vincere il titolo lo scorso giugno in G7.
Va bene difendere ma certe squadre che debordano di talento riesci soltanto a limitarle, al limite a negargli il canestro in 3-4 occasioni consecutive, poi però devi metterla tu altrimenti quel lavoro è servito a nulla.
Aggiungo anche che rispetto all'anno del titolo, dove questo problema era già evidente, Ray è in linea o se possibile ancora più efficiente, mentre sia Pierce sia KG non riescono ad essere incisivi come 3 anni fa e la causa di ciò non può essere che l'età. Non mi fraintendete, stanno giocando entrambi benissimo ma, al di là delle percentuali e dei punti sono passati 3 anni mentre Ray quell'anno aveva dovuto riprendersi dall'operazione ai tendini. Per contro Rondo ha fatto passi da gigante ed oltre a penetrare (quasi sempre in controllo e senza forzature) si prende anche dei jump shots che spesso trovano il fondo della retina (l'ultimo ieri sera).
Dalla panchina fino ad ora molto buono Davis (era ottimo fino ad 1 mese fa poi evidentemente è entrata in gioco la stanchezza da RS), adeguato Daniels (ora out), sotto il par Nate (ora ad OKC) e gli altri... quali altri? Shaq buono ma ha giocato quanto poteva ed ora fa il classico "tagliando di primavera", JO praticamente sempre fuori e West ancora peggio, Erden sufficiente ma con evidenti limiti, Harangody solo una fiammata e poi poco altro.
Oggettivamente, spogliandosi degli abiti di tifoso e vestendo (magari) quelli di GM, avendo la possibilità di migliorare l'attacco con l'innesto di 2 giocatori con punti nelle mani - lasciamo per un attimo perdere l'upside di Green e guardiamo solo al presente - non lo avreste fatto?
Miami perde con tutte le contender, vero, però c'è da fidarsi? New York (che secondo me incotreremo al secondo turno) gioca praticamente senza centro e senza sbattersi in difesa ma corrono come lepri ed hanno 2 fra i migliori 10 attaccanti della lega (magari anche fra i 5) ed in più uno che il play lo sa fare e di prendere tiri che pesano non ha mai avuto paura. Orlando, dove c'è "la bestia" se va avanti così (e come se no?) non supera il primo turno contro NY ed arriva al secondo solo se dovesse trovare Atlanta. A Chicago il centro ce l'hanno ma diciamo che la sua tecnica di tiro non è esattamente quella del ns Ray e non è sicuramente noto per la sua tecnica offensiva in generale.
Qualuno potrebbe obiettare: "ed i rimablzi?", già... allora andiamo a leggere le statistiche e poi magari ti accorgi che Perk, pur buon grabbatore, non è mai stato accoppiato a Moses Malone, Rodman, KG (di Minnesota), ecc.
Affronteremo i PO con gli O'Neil e Krstic, mica con Blount e Battie!
Miami nello spot di centro schiera Ilga e e Dampier (mitico sarebbe lo scontro con Shaq di quest'ultimo), NY vedete voi (nel senso che a turno si passano la targhetta ma di fatto nessuno gioca centro), Chicago è ben coperta ma poco offensiva, Orlando ha Howard e son dolori però ha la coperta corta nei lunghi, Atlanta ha Horford che, pur buono, non lo vedo dirompente.
Di quelli dall'altra parte ci preoccuperemo quando ci arriviamo ma potrebbero esserci Bynum, Chandler, lo stesso Perk ma, guardando la classifica, la coppia Duncan-Blair che non vedo così dominante contro la ns front line.
"At the end of the day" io credo Ainge abbia chiesto al suo staff medico se poteva contare sugli O'Neil per i PO ed essendo stato rassicurato in merito non ha avuto remore a fare questa trade per migliorare la sua squadra. I discorsi sull'upside di Green e la scelta dei Clippers vengono dopo e possono migliorare un qualcosa che è già positivo nell'immediato, altrimenti non avrebbe fatto nulla se non raggiungere Shaq per una gara di pesca alla trota
It's all about 18!
Beat L.A.
Anzi tutto, Kristic in queste prime partite si sta rivelando un attaccante niente male, ok, non è ancora entrato negli schemi, però lo vedo bene, pur evidenziando i grossi limiti che ha in difesa, mentre Green è dotato di molto atletismo e fisico, uno di quei giocatori che ci serve, dopo l'addio di Tony Allen (peraltro ora titolare a Memphis).
chiudo il capitolo dei nuovi auspicandomi che alrtri rinforzi arrivino presto, ed apro quello dei soliti Celtics.
-Rondo sta facendo grandi cose, come evidenziato Piero, sta mettendo a segno anche alcuni jumpshot, ed ora, credo che debba migliorare dalla linea della carità, per raggiungere il livello di play più alto attualmente nella lega.
-Ray Allen è sempre Ray Allen, uno che la mette, sempre, e anche dopo superato il record di Reggie Killer, sta continuando a bombardare, come ha fatto ieri con i Jazz.
strano il fatto che quest'estate, questa stagione era ritenuta da molti come l'ultima.
Se questo non è un campione..
-Pierce, sta tenendo livelli alti per la media punti, segno che sta bene, segno che quando la partita è in bilico, i suoi isolamenti possono fare davvero male, e che nei momenti decisivi segna parecchio.
I tempi dei duelli con James del 2008 sono passati, quel 41 pti contro i Cavs sono entrati nella storia, e a quei livelli il cap non tornerà più, però ci deve andar bene così.
-Garnett, come sempre anima della squadra, sta facendo sentire sempre di più la sua voce, perchè il punto di riferimento è lui, maestro in difesa, e costante in attacco, le medie di punti e rimbalzi non sono quelle del 2008, ma ultimamente fa una doppia doppia a partita.
-Davis, sta ricoprendo il ruolo di sesto uomo alla grande, un calo negli ultimi tempi ci può stare, speriamo continui così, dervono punti dalla panchina.
-West, poche partite, ma nelle quali ha dimostrato che può far davvero bene in situazioni importanti.
la verità è che quest'anno, è l'anno in cui si capisce maggiormente che è l'esperienza a vincere, i Big Three dei Celtics, quelli di San Antonio, gli inesauribili Mavericks ne sono la prova!
quindi, lunga vita a Pierce Allen e Garnett, sperando nel ritorno entro preve di Shaq e del suo omonimo compagno di merende.
Ovvio, servono rinforzi! soprattutto un centro, perchè ho già gli incubi a vedere Kristic contro Bynum o Blair!
dai ragazzi! it's all about 18!!!
A oggi devo immaginare per forza la presenza dei due O'Neal ai PO in condizioni più che buone per ritenere che la squadra sia rafforzata e questo perchè la prima parte di RS ci ha mostrato che anche senza Perkins la squadra giocava molto bene e le percentuali al tiro testimoniano di una efficienza offensiva superiore al passato.
Con un trio Shaq/Jermaine/Krstic in centro e la coppia Garnett/Davis da 4, ritengo che sotto canestro siamo superiori a un anno fa (anche se difensivamente avremo meno qualità) per un numero di opzioni di alto livello.
Tra gli esterni la prudenza consiglierebbe di non fidarsi di un West troppo fragile e, quindi, cercare un decente (non fenomenale) cambio di Rondo, dopodichè l'arrivo di Green ci regala un giocatore migliore di Daniels e, quindi, migliorativo del reparto.
Se poi arriverà altro, ne sarò contento, ovviamente.
Se è così ottima mossa del boss
Cal
"Highly coveted free agent Troy Murphy is signing with the Boston Celtics.
Murphy told ESPN.com via e-mail that he will join the Celtics after spending much of the past 48 hours agonizing between Boston and the Miami Heat."
Io vorrei vedere la faccia di Riley!
Ainge ha già vinto il suo titolo, ora sta agli altri portare a casa un altro anello.
Detto questo, rientrando in argomento, a mio parere a Febbraio la società ha dato una decisa sterzata alla stagione, imboccando un sentiero che vedrà la luce solo dopo i buyout.
Personalmente ho vissuto l'addio di Perk e Nate come una botta al cuore: credevo veramente molto nel ritorno del nostro 43 e già rinfacciavo ad alcuni miei amici lacustri la possibilità di una serie finale, stavolta col roster completo ed uno Shaq, per ovvi motivi, supermotivato.
Purtroppo non è stato così e per il momento stento realmente a capire il vero senso di questa trade: da una parte mi chiedo se non fosse più utile tenere Perk fino alla fine e provare a vincere il titolo, piuttosto che vedere le nostre quotazioni attualmente al ribasso in cambio di maggiore flessibilità o qualsiasi altra ragione abbia spinto Ainge alla trade.
Alla squadra in questo momento c'è veramente poco da appuntare: i Big3 girano con percentuali e cifre che sembrano quelle di 3 anni fa, Rondo sempre più decisivo nonostante ancora qualche dfetto (palle perse), e un Big Baby che quest'anno, a mio parere, si gioca realmente lo spot di Miglior 6° uomo.
Suoi nuovi sono ancora troppo poche le indicazioni: su Krstic penso sia troppo presto per esprimersi, a me non ha mai convinto del tutto, tuttavia come terzo centro ci può stare. Per quanto riguarada Jeff Green lo ritengo un giocatore di grande talento, capace di incrementare nel tempo la nostra capacità offensiva e di prendere qualche rimbalzo importante ( al momento è a 5.4 rimbalzi per gara).
Mio personale sogno nel cassetto, anche se poco realizzabile, è un ritorno di Sheed in stile PJ Brown che, con un trio che quasi ricalca nelle cifre quello di tre anni fa, le analogie col 17 Banner inizierebbero ad essere più di una...
fonte realgm e altre
March 4 Golden State Warriors
March 6 @ Milwaukee Bucks
March 9 Los Angeles Clippers
March 11 @ Philadelphia 76ers
March 13 Milwaukee Bucks
March 14 @ New Jersey Nets
March 16 Indiana Pacers
March 18 @ Houston Rockets
March 19 @ New Orleans Hornets
March 21 @ New York Knicks
March 23 Memphis Grizzlies
March 25 Charlotte Bobcats
March 27 @ Minnesota Timberwolves
March 28 @ Indiana Pacers
March 31 @ San Antonio Spurs
Partiamo con 2 partite di vantaggio in un Marzo, che pare mese assolutamente ottimo dal punto di vista del calendario, dobbiamo allungare nella prima metà(che pare adatta a fare inserire i nuovi e far riposare gli acciaccati) per poi controllare in scioltezza dopo...
:)
Marzo mi sembra più che abbordabile con molte avversarie sotto il 50% di vittorie. Io azzarderei un 11W e 5L, ma a parte la partita con gli speroni faccio fatica a trovare dove potrebbero arrivare le altre 4 sconfitte. Allora dico 15W e 1L e poi per un paio di settimane si tira il fiato
Esagerato
16-3 sarebbe da firmare con le gare del 19,21 e 31 che non ci permettono il filotto immacolato
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