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Approfittiamo della rituale pausa in occasione dell' All Star Game per fare un "tagliando" alle trenta franchigie in lizza, un (opinabilissimo) pagellone per raccontare in poche righe i promossi e i bocciati a due terzi del cammino di regular season. Questa settimana tratteggeremo la situazione della Eastern Conference.
Boston Celtics. Ok, questo è un sito gestito e frequentato da tifosi biancoverdi, ma qui la faziosità c'entra ben poco: da mesi alle prese con infortuni cervellotici come la trama di "Lost", con Wafer ormai a minutaggi più da quintetto che da quindicesimo del roster...eppure tutti gli altri ad est sono costretti a guardare questa combriccola incerottatissima dal basso in alto, compresi i celebratissimi Heat dei "tre amigos" (3-0 gli scontri diretti, en passant). Garnett sembra finalmente il gemello del miglior difensore dell'anno 2008, Rivers ha dimostrato che forse il "lider Maximo" è sempre stato lui e non il pur meritevolissimo Thibodeau, Perkins è tornato e sembra non aver risentito del lungo stop, Rondo è...Rondo, nel bene (molto) e nel male...Facciamo un bel 9, nonostante qualche sconfitta evitabile (Cavs, Wizards, Raptors) e il solito calo post-natalizio?
Chicago Bulls. E qui torniamo a Thibo, cui è stata concessa la sacrosanta possibilità di giocarsi la chance da head coach. Missione compiuta si direbbe: in lotta con Miami e Boston per il predominio ad est, seconda miglior difesa (92.4 i punti subiti per partita, superfluo ricordare quale sia la prima), Rose ormai stella consacrata e Deng alla sua migliore stagione da diversi anni a questa parte. Il tutto in attesa del lungodegente Noah, che dovrebbe rientrare dopo l' All Star Game. Voto 8.5.Miami Heat. 41 vittorie e 15 sconfitte (e vorrei ben vedere, direte voi)...un bilancio assolutamente confortante se parlassimo di una squadra "normale". Tuttavia dopo il comprensibile entusiasmo della vigilia ben presto qualche dubbio ha cominciato ad insinuarsi nella mente dei sostenitori della franchigia. Prima i risultati che stentavano ad arrivare, poi un gioco che, anche dopo il comprensibile e pronosticabile periodo di rodaggio ha evidenziato ben pochi passi in avanti e poche variabili rispetto all' un-tiro-a-me-e-un-tiro-a-te imbastito dalle tre stelle. Le tre sfide contro i Celtics e quella contro i Bulls (0-4 il bilancio) hanno inoltre mostrato come una difesa ben organizzata possa riuscire a limitare Wade, Bosh e James. Un supporting cast di scarsa incisività completa un quadro meno rassicurante di quanto ci si sarebbe potuto prevedere alla vigilia. In proposito potrebbe essere vitale il ritorno di Haslem, ma dopo 4 mesi di assenza questi riuscirà a dare un apporto adeguato in sede di playoffs? Voto 7 per la posizione in classifica, ma la tentazione di togliere qualcosa è forte.
Milwaukee Bucks. Solo 21 vittorie e gli dai lo stesso voto di Miami? Già. Considerando Redd ormai un "vuoto a rendere" i Bucks hanno uno dei quintetti più modesti della lega, e questo anche se tutto fosse andato per il meglio in stagione. Ebbene, Bogut sinora ha saltato 9 partite, Jennings 19, Gooden 30 e ultimamente Skiles sta cavando il sangue dalle rape con una rotazione ridotta praticamente a sei-sette uomini cavalcando ora Delfino (26 punti contro i Clippers il 14 di Febbraio), ora Maggette, ora Salmons (33 ai Nuggets il 16), ora Mbah A Moute, non proprio quelli che definireste franchise players. Morale, dopo 55 partite i "cerbiatti" sono ancora in lizza per una poco meno che miracolosa ultima moneta per i playoffs. Voto 7.
Atlanta Hawks. Squadra perennemente a metà del guado, sembra destinata anche quest'anno ad un ruolo di comprimaria di lusso. Smith, Horford e Johnson garantiscono un efficace mix di classe, esperienza ed esplosività e Jamal Crawford rimane uno dei sesti uomini più produttivi della lega ma Coach Larry Drew non pare aver saputo dare una diversa impronta alla squadra che fu di Mike Woodson. Il record di 34 vittorie e 21 sconfitte è in linea con le aspettative della vigilia. Playoffs sicuri, ma altrettanto sicura appare la sconfitta in un eventuale secondo turno ad opera di Boston, Miami o Chicago. Voto 6.5.New York Knicks. Non è arrivato LeBron, sogno proibito dell'estate, ma finalmente grazie agli innesti di Felton e Stoudemire i tifosi possono legittimamente aspettarsi una stagione regolare vincente dopo la bellezza di dieci anni tondi. Il lungo ex Phoenix, in particolare, è in linea per concludere la sua migliore stagione in carriera in termini di punti realizzati anche se, a onor del vero va riconosciuto come il gioco di D'Antoni sia ideale per gonfiare un certo tipo di statistiche. Prosegue la crescita di Gallinari ma attenzione al sorprendente rookie Landry Fields, trentanovesima fortunatissima scelta da 10 punti e 8 rimbalzi ad allacciata di scarpe con il 50% dal campo e il 40% da tre punti. Voto 6.5, ma se dovesse andare in porto lo scambio GallinariFeltonChandlerCurry per Anthony, Billups e una bambola "Malibu Stacy" andiamo diritti al 3.
Washington Wizards. Franchigia in piena trasformazione. L'anno scorso si sono liberati di Butler e Jamison, quest'anno di Arenas. I risultati (specie in trasferta) sono poca cosa, ma la sensazione è che stiano perlomeno provando ad uscire dalla mediocrità degli ultimi campionati con un progetto sensato (merce rara in un mercato isterico). Wall è una polizza assicurativa clamorosa e Blatche, Young e McGee non arrivano ai 25 anni di media. Ci sarebbero anche Thornton e Yi, ma la loro involuzione è stata netta rispetto alle aspettative. Voto 6 nonostante il bilanco di 15 vitorie e 39 sconfitte.
Orlando Magic. Si fatica a considerare i Magic come una contender credibile e la dirigenza doveva essere della stessa opinione quando ha imbastito le "storiche" trades con Phoenix e Washington che hanno spedito lontano dalla Florida Lewis, Carter, Pietrus e Gortat per chiamare Arenas, Turkoglu, Richardson e Clark. Dopo un' iniziale impennata i risultati (e gli entusiasmi) hanno subito un ridimensionamento: sostanzialmente è cambiato poco o nulla, con Howard a far la voce grossa sotto le plance e gli altri a tentare di sfruttare gli spazi con il tiro da tre punti. Ovvio che se il gioco riesce possono battere più o meno chiunque, ma è altrettanto ovvio che in una serie al meglio delle sette partite la faccenda si fa molto più complicata, specialmente perchè Arenas partendo dalla panchina si è dimostrato utile e nulla più e Turkoglu sembra il parente povero del giocatore che fu il vero artefice dell' exploit del 2009 garantendo quel tasso di imprevedibilità che ad oggi pare un ricordo lontano. Voto 5.5.
Philadelphia 76ers. Alla vigilia le prospettive erano intriganti: un quintetto che comprende Iguodala e Brand a far da chioccia ai giovani Holiday, Hawes e, soprattutto, la seconda scelta assoluta Evan Turner non può non attirare le attenzioni degli addetti ai lavori. Purtroppo una serie di equivoci hanno da subito minato le già poche certezze di coach Collins, iniziando proprio dal rookie di Ohio State: immediatamente responsabilizzato dall'assenza iniziale di Iguodala non è però mai riuscito ad elevarsi dal piccolo cabotaggio, fino a essere relegato in fondo alla panchina. Ultimamente i suoi minutaggi sono ritornati a salire ma i 7 punti e 4 rimbalzi di media in quasi 25 minuti sono veramente poca cosa. A ciò si aggiunga un asse centro-play che soffre dell' inesperienza di Holiday e dello scarso apporto anche offensivo di Hawes e il fatto che Iguodala è un potenziale secondo violino d'eccezione ma avrebbe bisogno di un "vero" franchise player accanto...a questo punto l'ennesima stagione intorno o appena sotto al 50% è servita. Voto 5.5.
Indiana Pacers. Hibbert, Granger, Collison, Dunleavy più McRoberts, Hansbrough, TJ Ford...non male. Peccato che coach O'Brien, dopo un inizio tutto sommato discreto, abbia cominciato a pasticciare con velleità di small-ball, emarginando il solidissimo McRoberts, l'unico dimostratosi capace di difendere con applicazione, in favore del talentuoso ma ondivago Hansbrough. Una serie di rovesci, sovente con cento punti abbondanti subiti ha convinto Bird a giubilare "Obie" in favore di Vogel. Nonostante il calo di Hibbert che aveva iniziato con piglio da "Most Improved Player", i Pacers restano in lizza per la qualificazione ai playoffs. Voto 5 sinora, ma le 7 vittorie nelle ultime 10 partite fanno ben sperare.Cleveland Cavaliers. Ovvio che con la partenza di LeBron le possibilità di un buon campionato fossero evaporate all'istante ma un buon inizio aveva comunque riscaldato i cuori intorpiditi dei tifosi. Il gravissimo infortunio di Varejao e le 20 partite "saltate" da Mo Wlliams hanno definitivamente affossato un roster già povero di talento. 26 sconfitte in fila indiana, record assoluto per l' NBA sono la logica conseguenza di una situazione disperata. Ovviamente non basta la classe di Jamison per risollevare il morale alla truppaPeccato per Powe, che in questo contesto avrebbe potuto racimolare minuti preziosi se l'ennesimo "crack" non lo avesse tolto di mezzo. Bocciato (o quasi) Ryan Hollins, sul quale si nutriva qualche speranza, che vogliamo pretendere da una squadra che schiera Hickson come centro titolare, Eyenga e Sessions in quintetto, per un periodo anche Alonzo Gee (con tutto il dovuto rispetto)? Voto 5 (di meno sarebbe come sparare sulla crocerossa).
New Jersey Nets. L'infelice rendimento di Favors ha tarpato celermente le ali ai sogni di rinascita della squadra che l'anno scorso sfiorò il record del maggior numero di sconfitte subite in un campionato. Il sogno proibito Anthony è rimasto a Denver e la mancanza di un valido "piano B" spiega il 17-40 che ormai è un triste deja-vu. La vena realizzativa di Brook Lopez e il talento un po' appannato di Devin Harris non possono in alcun modo spostare una stagione nata male e destinata a finire allo stesso modo. Daltronde se i migliori elogi li prendono Farmar e Vujacic un motivo ci sarà pure. Voto 4.5.
Toronto Raptors. Via Bosh, si sapeva che non sarebbero state rose e fiori. Bargnani dà prova del suo talento con cifre da All Star, ma per il resto non ha il piglio del franchise player. Calderon sta facendo bene in cabina di regia e DeRozan è una delle più belle soprese dell'anno, ma la fragilità difensiva della squadra è a tratti imbarazzante e la prolungata assenza del roccioso Evans contribuisce non poco alla mancanza di peso sotto le plance. 4.5, mezzo voto in più per la serie infinita di infortuni che ha falcidiato il roster da inizio torneo.
Charlotte Bobcats. Ovvero, come NON sfruttare una miriade di scelte alte al draft e mantenersi in una quieta mediocrità. Anche il 2011 non pare fare eccezioni, nonostante siano molte le squadre a non poter contare su una coppia del calibro di Jackson-Wallace (34.5 punti di media in due). Il cambio di panchina che ha visto allontanare Brown per il "vecchio cuore biancoverde" Silas non pare poter essere una mossa risolutiva. Voto 4 di sfinimento.
Detroit Pistons. Sarebbe lecito aspettarsi da Dumars un progetto serio di ricostruzione...appunto, sarebbe...tra gli arrivi di McGrady e Gordon e le periodiche voci della possibile partenza di Hamilton il fututo sembra nebuloso assai. Manca un punto di riferimento offensivo, Stuckey è giovane e bravo ma non è un "creatore di gioco". Benino Villanueva dalla panchina e il rookie Greg Monroe...ma è veramente poca roba. Voto 4.





Commenti
Mi trovi d'accordo su tutto meno che sulla pagella dei Bobcats. Da quando c'e' Silas stanno andando assai bene, stanno recuperando un talento come Livingston e facendo crescere Gerald Henderson. Dando minuti a Najera coach Silas ha messo apposto difensivamente la second unit. Non e' un caso se in 10 giorni hanno battuto sia noi che i Lakers Per me 4 con Mike Brown e 7 con Silas.
Silas ha preso i Bobcats il 23 Dicembre, da li in poi il record dei Bobcats chiama 15 vittorie e 13 sconfitte
7 agli Heat e' poco,secondo me meritano un bell'8.
Sono in miglioramento continuo,e' vero che ci sono due fenomeni ma il supporting cast e' modesto,e anche falcidiato da infortuni pesanti (vedi Haslem e Miller).
James sta' facendo una stagione ottima,si e' inserito bene mettendosi al servizio della squadra.
Wade alterno ma e' un fenomeno,Bosh sta' migliorando molto e anche nell'ultima gara contro di noi e' andato bene a dispetto delle gare precendenti dove veniva asfaltato da KG.
Sei stato troppo duro secondo me.
Saranno una bella rogna ai PO quelli la'.
Basso anche il voto ai Bobcats e quello ai Sixers che ora stanno giocando niente male.
Che dite di questa prospettiva?
Sarebbe un colpaccio per gli Heat,Billups anche per 6 mesi sarebbe un grande valore aggiunto.
fin quando aggiungono gente a cui piace avere la palla in mano invece di un bel centro stile Kendrick nostro la cosa non mi spaventa piu' di tanto. Se arriva davvero (e ne dubito assai) Billups si prendera' i 6 tiri a partita che prima erano di James Jones, poi sono passati a Eddie House e ora sono di Mike Miller... portar palla nei momenti decisivi? con il prescelto di mezzo non se ne parla nemmeno...
Ma ora basta "difendermi", è chiaro che ognuno ha legittimamente la sua opinione.
Anche su Miami avrei dato qualcosina in più e, ovviamente, a Charlotte: i voti sono al rendimento della squadra rispetto alle potenzialità, oppure alle scelte della dirigenza? Per i Bobcats la squadra è senz'altro sufficiente rispetto alle potenzialità, la dirigenza (cioè sua maestà MJ) direi davvero scarsa.
Certamente
Angelo ho sicuramente sbagliato il termine per gli infortuni,falcidiati non rende bene l'idea perche' sono stati solamente due.
Pero' lo rimarcavo perche' sono stati colpiti due giocatori chiave del supporting cast,specialmente Haslem e' importantissimo per il loro sistema e si e' visto anche nella gara giocata a Miami contro di noi dove fece una prova straordinaria.
Tu chiudi con "Voto 7 per la posizione in classifica, ma la tentazione di togliere qualcosa è forte.",francamente mi sembra troppo ingeneroso per una squadra che ha buone chance di vincere la conference.
Io non credevo affatto a chi diceva che avrebbero perso solo 10 partite al massimo,erano le solite sparate dei giornalisti americani.
Nell'ultima gara contro di noi li ho visti parecchio migliorati dietro,si vede che c'e' un sistema difensivo valido e lo stanno apllicando con impegno.
Senza alcuna polemica,ci mancherebbe
IMHO just idle speculation
Billups ha già vinto un anello e non se ne va volontariamente in nessun altro posto per qualunque motivo. Vorrebbe poi entrare nella dirigenza dei Nuggets a carriera finita.
A fare il quatro poi...
Celtics 9 : non dico senza infortuni, ma con una dose di infortuni nella media con gli altri si sarebbe rasentato la perfezione.
Bulls 9 : considerando che non hanno praticamente mai giocato con i loro lunghi titolari insieme, che hanno un nuovo coach e un sistema pesante da apprendere non potevano fare di meglio. Vediamoli quando rientra Noah. Attenzione alla stagione di Kurt Thomas che ha dell'eroico, difensivamente sposta come pochi in questa lega.
Miami 7,5 : è chiaro che nelle attese di molti (non del sottoscritto) a que sto punto la casella delle L doveva essere molto più sgonfia, ma Roma non fu fatta in un giorno, però mi sembra che gli ego dei tre amici siano tranquillamente conciliabili in conferenze stampa e uscite pubbliche, molto meno sui 28 metri. E il fatto che il resto della squadra non esista per loro, inizia ad essere un problema. Poi ripeto a livello di gioco sono dove erano a ottobre, e non è un buon segno.
Milwaukee 7 : stagione semieroica vista la mole di infortunati, resto però dell'idea che questa squadra difficilmente potrà fare un grosso salto si qualità a meno che dal draft non si peschi un fenomeno.
Atlanta 5 : squadra in un limbo, senza margini di progresso, anzi con Bibby che invecchia potrebbero calare il fretta. Smith e Marvin non migliorano di una virgola da anni, e anche Horford sembra essersi addormentato.
New York 7 : per ora bene direi, si intravede pure una sorta di progetto per il futuro e i primi 6-7 assomigliano ad una squadra. Però come si legge, il tutto potrebbe essere spazzato via in un amen, e non necessariamente per fare un passo in avanti.
Washington 5,5 : non avevo grandi attese, però il record in trasferta è imbarazzante. Perlomeno stanno incominciando a mettere insieme i pezzi, mi piace la coppia dietro Wall Young, un po meno quella sotto McGee Blathe, più per il secondo che per il primo.
Orlando 6- : della serie cambiare tutto per non cambiare nulla. Ad occhio e croce, dopo Melo e Chris Paul il prossimo a lasciare il deserto dietro di se potrebbe essere Howard tra un paio di anni.
Phila 6 : faranno i PO perchè il talento c'è, ma mi aspettavo di meglio. Coraggiosa la scelta di punatre forte su Holiday e potrebbe essere stato un bel colpo, meno riuscita quella su Hawes, meno ancora quella costosissima di due anni fa su Elton Brand. Serve una trade che sfoltisca nei ruoli 2-3 magari rinforzando la squadra sotto, se possibile senza toccare Igoudala.
Indiana : ci credevo e continuo a crederci, tanta gioventù che si porta dietro tanta discontinuità, però il talento c'è e magari da ora in poi senza O'Brien in mezzo si può dare anche un gioco più credibile e redditizzio. Mi permetto di segnalare a Ainge il nome di McRoberts per la prossima estate, perchè come rinforzo per la panca dei Celtics sarebbe un bel colpaccio secondo me.
Cleveland : non ballano più ..... e non mi dispiace per nulla. S prevedono sette anni e forse più di vacche magre.
Nets 5 : fatico ad intravedere un progetto, Lopez appare in calo, Harris lo infilano in ogni rumors, Favors vince a mani basse il flop of the year (ha fatto pure schifo al rookie challenge e non era semplicissimo), e il resto del roster lo defintei trascurabile.
Toronto 3 : Ma Colangelo non era un fenomeno ? E beh, io sono il primo a dire che la perdita di Bosh era trascurabile, ma qui mi sembra che in canada al di la dei giocatori ci sia sempre un problema di fondo, non dico risolto ma mai neppure affrontato, ossia la difesa. E in materia Bargnani è un professore, se da una parte sta giocando una stagione offensiva di primissimo livello, in difesa sull'uomo è spesso imbarazzante, e a rimbalzo i numeri si commentano da soli, quando vedi boxscore con 4 rimbalzi in 40 minuti, non ti chiedi come mai ne prende così pochi, ma come fa visto che ad un sette piedi basterebbe allungare le braccia per prender 6-7 a gara, chissà forse quando vede che il pallone va da lui si scansa :)
Charlotte 6 : vedi Milwaukee, squadra il cui record è positivo dove l'avvento di Silas ha perlomeno ridato un po di brio, ma dove io fatico a vedere un progetto che in futuro li tolga dalla mediocrità in cui vivono dalla loro nascita.
Detroit 3 : l'unico problema di Dumars sembra quello di sbolognare Prince e Hamilton, e poi una volta svuotato il cap, con quali argomenti convinciamo i FA ad andare a Detroit con un roster pessimo e la città più degradata degli States ? E inoltre, ma nel 2008 Stuckey non era un fenomeno al confronto di Rondo, e Maxiell valeva tre volte Perkins ? vedi che pian piano i nodi arrivano al pettine ?
So' bboni tutti a battere Sacramento con Wade, Bosh e James...io insisto, poi magari vinceranno il campionato con 16 vittorie e 0 sconfitte ai playoffs, ma se incontrano una squadra attrezzata difensivamente e con un tasso di talento da contender adesso come adesso le pigliano 6 volte si e una no.
sono d'accordo con Angelo e l'unica che hanno vinto contro le "grandi" e' stata allo Staples contro i Lacustri, dove...beh...ci hanno passeggiato in parecchi
E nessuno dei nostri si è fatto male!!!!
Diciamo che l'avere il Doc in panca ha aiutato non poco. Per KG e PP impegno ai minimi termini, per Rondo e Ray qualcosa in più, ma tant'è per loro è amministrazione più che ordinaria. E Ray anche questa volta il suo bottino di punti l'ha raccolto.
A Kobe il titolo di MVP nell'All star di game di casa? Chi l'avrebbe mai detto??!! E pensare che su di lui hanno difeso tutti alla morte...nel senso che ciondolavano evascenti come morti.:P
In fondo si è preso solo 26 tiri, fatto 27 punti, grabbato 14 rimbalzi, smazzato 7 assist...insomma direi che a differenza di molti altri aveva voglia. Contento lui e...Stern.
Ok, adesso però si torna finalmente a giocare a basket.
Insomma, da domani si ricomincia e non sarà facile, ma i presupposti sono positivi.
Gallinari Mozgov e uno tra Chandler e Felton ai Nets, due prime scelte dei Nets a Denver con Eddy Curry, e Melo a NY. Altra variante con Curry ai Nets con Felton e Chandler che rimane a NY, Harris a Denver e Billups a NY.
Fonte Chris_Broussard ESPN.
Rivedendo le pagelle di Angelo (complimenti!) darei mezzo voto in più a Chicago perchè sta andando alla grande e Tom Thibodeau (lo sento ancora uno dei nostri) in pochissimo tempo ha avuto la capacità di creare la miglior difesa (praticamente ex-aequo con noi) dell'NBA e poi come assenze anche loro non hanno scherzato avendo dovuto rinunciare prima a Boozer e poi a Noah, se dovessimo affrontarli nei PO secondo me a Est sono quelli più rognosi e possono metterci seriamente in difficoltà; darei poi qualcosa in più a Charlotte e Indiana (ma forse il motivo è che c'è un po' di verde anche li ...).
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