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Ma se quello di KG era un rientro annunciato, al contrario invece quando Kendrick Perkins ha messo nuovamente piede sul parquet nella gara del 25 Gennaio contro i Cleveland Cavaliers, un vero e proprio boato ha scosso le solide fondamenta del TD Garden. In cuor suo per ogni tifoso biancoverde e' stata come una liberazione, l'esser finalmente riusciti a mettersi alle spalle quella maledetta gara 6 delle ultime finals, quell'urlo cupo si cui si erano infranti i sogni di 18esimo banner dei Celtics. I tempi di recupero parlavano di un ritorno dopo l'All Star Game se tutto fosse andato per il verso giusto,
ma Perk grazie alla sua determinazione ha saputo far meglio e coach Rivers ci ha spiegato che e' stato proprio il giocatore a chiedere di giocare non appena ha saputo che Shaq si andava ad aggiungere a Jermaine O'Neal tra gli indisponibili per la partita e ha capito che i suoi compagni avevano bisogno di una mano sotto canestro.
Ho voluto iniziare proprio da questi due rientri perche' aldila' delle sconfitte patite con Rockets, Bulls, Wizards e Suns; penso che il nemico piu' grande dei Celtics al momento siano proprio gli infortuni e la notizia piu' bella del mese, oltre all'aver mantenuto il primato ad Est, e' quella che ci vede finalmente svuotare l'infermeria e poter iniziare ad avere l'imbarazzo della scelta. Si perche' a breve tornera' ad essere dei nostri anche lo sfortunato Delonte West, il ragazzo e' ormai guarito e tra 10 giorni al massimo potra' anche lui prendersi il boato del Garden come merita. Resta il solo Jermaine O'Neal ma qui la situazione rimane alquanto oscura, le sue ginocchia purtroppo non danno certezze, la speranza e' che JO riesca a recuperare per il finale di stagione e a dare un apporto importante durante i playoff; ma al momento e' bene non fare alcuna previsione al riguardo e fidarsi ciecamente del lavoro dell'equipe medica biancoverde, che di sicuro fara' di tutto per far si che l'ex Pacers sia pronto per la parte calda della stagione.
Per la palma di miglior Celtics del mese vanno menzionati a pari merito sia Paul Pierce che Ray Allen, entrambi autori di prestazioni superlative e dispensatori di autentiche lezioni di basket. Il capitano si e' reso protagonista di un Gennaio pazzesco, chiuso con i 32 punti firmati allo Staples che sono stati la vera ciliegina sulla torta. Da rimarcare come Pierce nell'ultima settimana abbia dovuto convivere con una caviglia in disordine, un ginocchio gonfio e un bel livido sulla coscia; ma ovviamente e' rimasto sempre in prima fila onorando il ruolo di capitano della squadra. Su Ray Allen potremmo nuovamente rimarcare come a quasi 36 anni continui ad avere una condizione fisica eccellente e una lucidita' nelle giocate decisive che gli permette quasi sempre di trovare la soluzione giusta, rischiamo di essere ripetitivi ma non si puo' non tessere le lodi di questo giocatore immenso. A breve scalzera' il grande Reggie Miller dal trono di miglior tiratore da tre punti nella storia della NBA, un riconoscimento strameritato per un campione che non e' mai andato sopra le righe e ancora oggi continua a rimarcare i meriti dei suoi compagni, quando potrebbe benissimo autocelebrarsi senza che nessuno possa muovere alcuna obiezione in merito.
Come ogni mese andiamo anche ad analizzare le poche note negative che ci sono balzate agli occhi. Scrivere dell'evitabili sconfitte contro Houston e Washington ci sembra quantomeno ingiusto, se da una parte va detto che in entrambi casi con una maggiore concentrazione e alcuni passaggi a vuoto in meno si poteva portare a casa la vittoria, dall'altra pero' stare qui a chiedere la perfezione a gennaio ad un gruppo che ha in mente un solo obiettivo (che abbiamo scritto nel titolo di questa rubrica) e che e' riuscito ad ottenere 12 vittorie negli ultimi 30 giorni nonostante spesso abbia dovuto affrontare partite in piena emergenza, e' veramente voler pretendere troppo.
Qualche campanello d'allarme e' arrivato da Rondo, sembrato in leggero calo rispetto ad inizio stagione; ma poi ti accorgi che nelle due partite piu' difficili del mese, giocate contro i San Antonio Spurs e i Los Angeles Lakers, mette a refero rispettivamente 23 e 16 assist e allora forse inizi a pensare che quel campanello lo stanno sentendo gli altri.
Le troppe palle perse si sono confermate il nostro tallone d'achille ma forse questo e' solamente lo scotto che dobbiamo pagare per voler quasi sempre portare il nostro gioco di squadra al limite della perfezione; certo se ce ne fossero 5 o 6 in meno a partita saremmo tutti piu' contenti, ma se far questo comporta una limitazione alla nostra circolazione di palla o al nostro coinvolgere tutti gli effettivi nel gioco offensivo forse il gioco non vale la candela, magari si potrebbe trovare la giusta via di mezzo riuscendo ad essere con costanza sotto ai 15 turnover a partita.
Senza ombra di dubbio un'altro difetto dei Celtics sono i rimbalzi in attacco che vengono concessi ai lunghi avversari, ma in questo caso il rientro di Kendrick Perkins e una maggiore determinazione e attenzione quando le partite conteranno un pochino di piu', potrebbero bastare a fare la differenza.
Chiudiamo riportando i numeri delle ultime due prestazioni del nostro Avery Bradley in NBDL, gara del 28/01: 24 punti, 6 rimbalzi, 8 assist e 1 rubata; gara del 30/01: 14 punti, 9 rubate, 7 assist e 4 rimbalzi. Continua cosi Avery, il futuro e' tuo.
Andiamo avanti tutti insieme remando verso la stessa direzione, con lo stesso obiettivo. E con ben chiara nella testa una sola frase:
IT'S ALL ABOUT 18!





Commenti
Aggiungiamo le assenze per infortunio che ancora abbiamo, le importanti W contro Spurs, lakers e Magic e il quadro è completo.
Per onestà, però, è anche necessario ricordare un paio di momenti meno lieti: la sconfitta a Chicago (noi senza Garnett, loro senza Noah), nella quale siamo stati quasi dominati e la successiva figuraccia casalinga con Houston, ma poi la squadra mi pare abbia fatto davvero il suo dovere, perchè la sconfitta con i Wizards è stato un passaggio mentale a vuoto e quella con i Suns una serataccia che può capitar in una stagione.
Fondamentale il ritorno di Perkins, aspettiamo anche West e Jermaine per essere ancora più completi e ricordiamoci ogni sera di chiedere, prima di andare a dormire, la salute per tutti.
Allen, invece, si accontenta di 17,9 a partita in 34 minuti con il 54,5 (!!!!) totale e il ... 51,8 (ho finito i punti esclamativi) da tre.
Numeri incredibili e complimenti anche a Rivers per i minuti di gioco.
Citazione:
Però il vero talento da seguire in ottica Summer League 2011 e oltre secondo me è DeShawn Sims.
Bisogna solo sperare che la sfortuna resti lontana, e per sfortuna intendo infortuni a lungo termine, ma i nostri non si prendono grossi rischi, sanno benissimo che a volte è meglio appoggiare sul tabellone piuttosto che schiacciare, quelle sono cose che lasciamo ai LBJ/Wade, non ci interessano gli highlights.
L'unica L che lascia l'amaro in bocca è quella di Washington, evitabilissima.
Due considerazioni:
a. Palle perse: che siano il ns. tallone d'Achille è sotto gli occhi di tutti, tuttavia oltre che un problema di sistema di gioco lo ritengo anche un fatto di concentrazione. Ovvero, con un po' di attenzione in più possiamo limitarle e fare un ulteriore upgrade.
b. Rimbalzi in attacco: vedi sopra, è una precisa scelta tattica, rientrare per evitare di concedere transizioni facili e di sfiancarsi nei rientri stessi. Prediligere sempre e comunque la difesa schierata. Sono perfettamente d'accordo, ma c'è un ma ... allo Staples abbiamo messo sotto la migliore frontline della lega in questa statistica.
Niente niente che siamo in "gestione controllata" dei tabelloni e che ai PO avremo delle belle sorprese?
basketball.realgm.com/wiretap/210475/Nets_Sign_Orion_Greene_To_10_Day_Contract
Avanti cosi',ora diamo un bel calcione nel culo agli Heat,ai Magic e anche una bella ripassatina ai texani.
Go Celtics!
Togheter!
Eh si, talvolta i numeri dicono tutto...
Poi si può analizzare il perchè ed il come però il 75% contro il 43% dice già tanto.
Dopo la W di ieri contro Sacramento ci aspettano 5 partite importanti di cui 4 in casa contro Dallas, Orlando, Lakers e Miami, in mezzo un BtoB a Charlotte.
Vincerne 4 sarebbe un successone, 3 un buon risultato, 2 "sotto il par". Gli estremi non li nomino neanche.
Intanto anche gli Spurs perdono ogni tanto e ci sono avanti di 3 partite, le stesse che ci separano da Miami e Chicago. Io credo rimarremo al primo posto ad est ma non arriveremo al primo della lega.
Su Ray c'è veramente poco da aggiungere.Giocatore silenzioso quanto immenso.Che a 35 primavere suonate, trova ancora il tempo di migliorarsi e sbattersi in difesa,oltre ad arrivare ad un passo dal trono di King Reggie.In realtà, Michele , hai ragione..basta coi punti esclamativi.
Qui occorre la Standing Ovation.
Piccola citazione personale per Big Baby.Tranne qualche prevedibile passaggio a vuoto, si conferma giocatore di grande sostanza.In attacco e in difesa.Basti pensare al fatto che è , attualmente, il re degli sfondamenti subiti.Ad oggi, il miglior sesto uomo della lega.
Cal
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