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Approfondimenti
I Celtics scenderanno in campo fra meno di tre ore, e per chi vuole respirare l’atmosfera del TD Banknorth Garden quando ancora non è una “Giungla”, questo è il momento perfetto. Si può scivolare a bordo campo sbucando dietro un canestro e poco importa se la musica è assordante mentre le Celtics Dancers provano la loro “routine” per l’ennesima volta. Ad uno dei due canestri c’è un giocatore che riceve la palla dagli assistenti e tira. Semplice ed essenziale, posiziona i piedi verso il canestro, lo inquadra, salta in sospensione, lascia andare la sfera con un leggero ed ipnotico movimento contro-rotatorio e poi la fissa mentre vola nella sua parabola andando ad infilarsi nel caratteristico fruscio del nylon. Un sorriso cinematografico per un attimo gli increspa le labbra, ma è già un altro pallone, è già un altro tiro, è già un altro canestro.
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A 35 anni e mezzo e nel pieno della sua quindicesima stagione NBA Walter Ray Allen ha superato il record della lega di tiri da tre segnati in carriera appartenente a Reggie Miller che dal 1987 al 2005 ne aveva infilati 2,560. I due in carriera hanno fatto registrare medie di tiro molto vicine: Miller a quota 39,5% ed Allen a 39,8%, ma la maggior frequenza dei tiri effettuati da dietro la linea dei 7 metri e 25 ha permesso alla guardia dei Celtics di ottenere il primato in “sole” 1,074 partite contro le 1,389 impiegate dall’ex-Pacer.
Il primo canestro da tre della sua carriera NBA Ray lo segnò a Philadelphia il lontano 1 novembre 1996: all’esordio nella lega, fece capire fin da subito di essere “portato” per la conclusione “pesante”, visto che un poco felice 3 su 10 al tiro venne nobilitato dal 2 su 3 nei tiri dalla distanza. Da allora non si è mai più fermato ed è ormai considerato uno dei più grandi tiratori di ogni tempo sia per la pulizia del gesto tecnico che per gli innegabili risultati: nel 2002 in una partita contro Charlotte ha eguagliato il record per “triple” realizzate in metà partita (8), e nel 2006 ha stabilito il nuovo primato per i tiri da tre punti mandati a bersaglio nel corso della regular season portandolo a 269.
Anche se le sue doti “balistiche” gli avevano assicurato record e notorietà già nelle sue due “fermate” a Milwaukee e Seattle, Allen però ha raggiunto una nuova dimensione con l’arrivo a Boston. Il 4 novembre 2007, alla seconda gara in maglia biancoverde, infilò i tre punti della vittoria a Toronto e venti giorni dopo a Charlotte fallì le prime cinque conclusioni “pesanti” per poi mettere a bersaglio un’incredibile tiro vincente alla sirena! Da allora sono molte le partite vinte dai Celtics grazie ad un suo tiro all’ultimo secondo o ad una serie di “triple” che ha “spaccato” la gara.
Quanti tiri ha effettuato Walter Ray Allen nella sua vita? Quante ore, giorni, anni ha speso a perfezionare il suo movimento? La meccanica di tiro non ha segreti, per lui, e come un medico dei canestri guarda un tiro sbagliato e formula la diagnosi: “Se colpisce il primo ferro è perché non hai usato le gambe. Se colpisce il primo ferro ed entra, le gambe c’erano ma la parabola era piatta. Ogni tiro racconta la storia dei tuoi movimenti nella sua esecuzione”. Il jump-shot portato alla perfezione. La pulizia della sua tecnica non è casuale, ma è il frutto di ore ed ore di allenamento, di gesti ripetuti all’infinito per creare una sorta di memoria biologico-cerebrale che lo porterà ad effettuare il tiro giusto per ogni posizione.Alla disciplina tra i canestri “Jesus” aggiunge una disciplina quasi maniacale anche fuori dal campo, curando l’alimentazione in modo perfetto. “Ray è la persona più disciplinata che io abbia mai incontrato in vita mia – ammette Shannon, sua moglie – per lui il cibo non è altro che carburante”. Nella passata stagione una flessione nelle sue percentuali aveva spinto molti “esperti” a considerare iniziato il suo declino, nonostante Ray stesse tirando con percentuali (36,3% da tre) che per molti atleti rappresenterebbero un risultato strepitoso (per intenderci, nella stagione in corso Durant sta “viaggiando” col 34%, Arenas e Gordon col 33%, Bryant col 32%). Ma Ray ha lasciato parlare i criticonzi ed ha risposto con una stagione da favola: quest’anno “Jesus” sta tirando con un 46% “da acque internazionali” che rappresenta il suo massimo in carriera!
Richiamare i grandi del passato è doveroso perché Ray mostra tratti simili ad alcuni tra i più grandi Celtics di sempre: l’autodisciplina di Will Sharman, la freddezza di Sam Jones, il moto perpetuo di Havlicek. Ma allo stesso tempo Ray è qualcosa di nuovo e di diverso, un atleta che non ha paura di pensare con la sua testa e che pur accettando a volte il ruolo di secondo o terzo violino, sa quando prendere prepotentemente il controllo del palcoscenico. Tratta il suo corpo con rispetto ed esso in cambio finge di dimenticare il tempo che passa, mentre i tiri continuano ad entrare a canestro…
Dave Boling del News Times qualche anno fa ha commentato: “Sarebbe comunque un All Star, anche senza la sua maniacale attività in palestra? Probabilmente sì. Segnerebbe comunque 20 punti a partita, anche senza il rituale solitario tre ore prima della gara? Certo. Ma non sarebbe Ray Allen”. E la grandezza di questo atleta è proprio questa: anche se ti rendi conto che hai il talento di un All Star, continui a lavorare per diventare il miglior giocatore possibile.






Commenti
Ho fatto più o meno la stessa cosa con a fianco solo il mio cane...RAY,UN UOMO VERO.
Record o non record un esempio per tutta la Lega!
Le parole di Reggie Miller sono un ulteriore grande riconoscimento per lui, con il tentativo di spiegare a tutti che i mezzi atletici per saltare e schiacciare sono regalati da madre natura, mentre per diventare un tiratore di quel livello è necessario tanto, tanto lavoro.
Un onore averlo ai Celtics insieme ai tanti campioni che lo hanno preceduto:vi ho mai detto che AMO RAY?
E il posto giusto per un ragazzo del genere e' il Garden.
Orgoglioso di essere un celtico,orgoglioso di Ray Allen.
La leggenda dei Celtics si arricchisce di una nuova pagina.
Chapeau
Citazione Leonardo Ancilli:
L'ho fatto anche io Leo.Mi sembrava doveroso.E , contemporaneamente, ho sentito qualche lacrimmuccia scorrere sul mio viso.Ma per Ray. questo ed altro..
ps.. avrei voluto anche applaudire e urlare di gioia..Ma avrei svegliato mia moglie e mio figlio.E in che modo avrei spiegato ad una donna, che già non mi ritiene tanto normale a causa di queste levatacce celtiche, che stavo commuovendomi per un uomo che aveva appena battuto un record del genere?...sarebbe stasto troppo per lei
Cal
Credo che anche chi non tifa Celtics sia contento che Allen abbia battuto il record e non solo per l'inarrivabile classe ma anche per il suo comportamento dentro e fuori dal campo di gioco.
Non sono appassionate di Basket, tutt'altro, non gliene frega proprio niente, ma dovevano vedere, dovevano capire chi è Ray Allen.
PS: facciamo gli auguri a Bill Russell che oggi compie 77 anni
Non saprei, anche se sono giorni che Miller ripete le stesse cose: che i record sono fatti per essere battuti, che è contento sia stato Allen batterlo (si conoscono da anni e da tempo si stimano per molti similitudini tra le quali arrivare ore prima della partita per tirare), che è contento che si parli di tiratori ecc. ecc.
Che poi il suo ruolo di commentatore (e quindi ancora di personaggio pubblico) gli "imponga" un comportamento simile potrebbe anche essere, ma sono più per ritenerlo sincero.
4 anni fa quando durante uno degli spot di NBA Cares comparve Ray dicendo "I'm Ray Allen, Boston Celtics", mi prese un brivido, ancora non credevo che un simile campione giocasse con la maglia bianco verde: godiamocelo!!
Grazie di averlo ricordato.
Nulla da aggiugere,Russell e' da tempo gia' nell'Olimpo delle leggende.
Un mito.
Solo quei bifolchi dello Staples Center sono stati talmente idioti da fischiarlo un anno fa alle Finals,che tifosi di mer...
ONORE A TE RAY TE LO MERITI!!!
Condivido infine con voi un paio di video, il primo è forse il più bello che abbia mai visto su Ray (e ne ho visti)
http://www.youtube.com/watch?v=N_dWgFujzg4
Il secondo è più che altro una curiosità, nel caso vi siate mai chiesti come sarebbe cambiato lo stile di Ray se fosse stato mancino (da mancino me lo sono spesso chiesto... voi no? niente tempo da perdere in fantasie malate?
http://www.youtube.com/watch?v=6XU-PdGn8Yc&feature=fvw
Grazie Ray of Light!
L'eleganza fatta giocatore....
Grazie Ray.. per quello che hai fatto, per quello che fai, e soprattutto per quello che farai....
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