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MxT
[quote name="Leonardo Ancilli"] Fa sempre un bell'effetto vedere il ... -
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Leonardo Ancilli
Aggiungerei che ancora una volta le quattro finaliste di conference ... -
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Andrea Del Vanga
Granger con questi 2 sembra decisamente di troppo....e mettendolo sul ... -
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Leonardo Ancilli
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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al73
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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Angelo
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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Michele Pulcini
Noi eravamo più o meno riusciti a prendere le misure ai Knicks, ma non ... -
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al73
La finale di conference e un risultato importante, bravo Wallace che ...
Approfondimenti
Secondo mese di partite messo in cantiere per i biancoverdi e bilancio finora piu' che positivo (24-6), dopo il buon inizio che chiamava 12 vittorie e 4 sconfitte (28 Novembre), i Celtics hanno dato una scossa alla classifica confermandosi al primo posto ad Est grazie a 12 vittorie e 2 sole sconfitte negli ultimi 32 giorni. Indigeste la partita natalizia di Orlando e l'ultima trasferta a Detroit condizionata dalla paura per l'infortunio di Kevin Garnett, uniche macchie di un record che poteva essere immacolato nell'ultimo mese, ma che comunque non getta ombre sull'ottimo momento di Boston. Celtics che hanno vissuto un mese terribile, falcidiati da mille infortuni e con le rotazioni ridotte all'osso, ma chi e' sceso in campo ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo dimostrando come i biancoverdi siano prima di tutto una grande squadra e non solamente un agglomerato di campioni. Il concetto di "together", tanto caro a coach Doc Rivers, ha permesso ai Celtics di superare le difficolta' e portare a casa vittorie importanti nonostante per molte partite sia Rajon Rondo che Shaquille O'Neal, ovvero il playmaker e il centro titolare, abbiano fatto da spettatori a causa di fastidiosi guai fisici.
Lo Staff tecnico ha potuto tranquillamente decidere di non correre rischi inutili, mettendo a riposo un Rajon Rondo che si stava trascinando dietro troppi acciacchi, visto che a turno Robinson, Pierce, Allen e Daniels si sono riciclati nel ruolo di portatori di palla senza che la squadra ne abbia risentito in termini di risultati. Come non sottolineare poi l'ottimo Erden di meta' dicembre che, chiamato in quintetto a sostituire l'infortunato "Big Shamrock", si fa trovare pronto e recita un ruolo da protagonista nelle vittorie contro Charlotte (10 punti e 7 rimbalzi) e Atlanta (10 punti in 24 minuti)? E' nostra convinzione che tutto questo sia possibile solamente nella Beantown, dove grazie ad uno spirito di squadra unico e ad un gruppo composto da straordinari atleti uniti per un obiettivo comune, si sta piano piano costruendo qualcosa di irripetibile.
Si potrebbero chiamare in causa le cifre dei singoli giocatori, le giocate spettacolari di un Capitano che prende per mano la squadra nei momenti bui, le lezioni di difesa che Kevin Garnett ha gia' impartito a mezza Lega (chiedere a Dwight Howard, Brook Lopez e Al Horford per conferma), i punti pesanti di un Ray Allen baciato dall'elisir dell'eterna giovinezza (scollinate le 2500 triple in carriera e il primo posto di Reggie Miller e' ormai nel mirino), le scosse di pura energia che da' alla squadra Big Baby in uscita dalla panchina; potremmo parlare di tutto questo ma l'aspetto che piu' ci piace sottolineare e l'unita di questo gruppo, lo spirito "diverso" che sembra uscir fuori dallo spogliatoio dei Celtics. Diverso da tutti, unico come l'essere un Celtic; e' questa voglia comune, in attesa di avere tutto l'organico a disposizione, la vera arma in piu' di coach Rivers e dei suoi giocatori. I biancoverdi finora non hanno mai mollato una partita, la sconfitta di Orlando si poteva evitare e' vero, ma i Celtics hanno avuto la forza di tornare in partita dopo un 13 a 0 iniziale che poteva tagliare le gambe a qualsiasi squadra, alla fine non sono riusciti a vincerla ma se la sono giocata fino all'ultimo secondo, uscendo dall'Anway Center con onore e pagando piu' del dovuto la serata storta (che nel corso di una season lunga e difficile ci puo' stare) al tiro di Robinson e Allen. A Detroit invece la squadra e' stata condizionata in negativo dalla paura per linfortunio a KG e, complice anche la miglior partita stagionale dei Pistons, non e' piu' riuscita a tornare in partita.
In tutto questo emergono i nostri Big Three, veri leader della squadra e capaci di dare l'esempio quando conta. Pierce e Allen sono in una forma fisica smagliante e questo non puo' che far indurre all'ottimismo per il proseguio della stagione. Da valutare invece l'entita' dell'infortunio al polpaccio destro accusato da Garnett nella Motown, attimi di terrore hanno seguito l'uscita dal campo del numero 5 di Boston ma fortunatamente pian piano si e' lasciato spazio ad un causa ottimismo e il problema sembra essere molto meno grave di quanto si temeva all'inizio.
Non si puo' dire che al momento i Celtics siano la miglior squadra della Lega, troppi i giocatori determinanti fermi ai box per avere una cognizione reale della forza dei biancoverdi; si puo' dire pero' che Boston sia la squadra al momento piu' difficile da affrontare, proprio per quello spirito di gruppo che trasuda da ogni singolo giocatore. In tutto questo si stanno piano piano inserendo anche i "nuovi arrivi" estivi: Von Wafer e Avery Bradley stanno iniziando a far vedere quali sono le qualita' per cui sono stati scelti dallo staff tecnico per far parte del roster dei Celtics, mentre Jermaine O'Neal merita un discorso a parte. Il rookie uscito da Texas ha trovato spazio sul parquet nell'ultimo periodo viste le assenze di Rondo e West, il ragazzo ha portato in dote tutta la sua energia in difesa e, anche se il suo jumper al momento non ne vuole sapere di entrare, Bradley ha dimostrato che anche lui puo' essere utile e dare una mano in una squadra ambiziosa come Boston. Wafer, nonostante sia ancora ai margini delle rotazioni, ha fatto intravedere bagliori di buon talento offensivo, il tutto pero' deve essere combinato con quell'intensita' difensiva richiesta dalla squadra e al momento l'ex Rockets non si e' ancora inserito perfettamente nel sistema di gioco dei biancoverdi, anche se sembra aver mosso i primi pasti verso la giusta direzione.
E' tornato a disposizione anche Jermaine O'Neal, ovviamente l'ex centro dei Pacers e' per ora lontano da una condizione accettabile ma, se finalmente avra' risolto i suoi problemi alle ginocchia, con il passare delle partite sara' un'aggiunta notevole per coach Rivers. Poche franchigie infatti possono permettersi il lusso di far partire dalla panchina un lungo come Jermaine e l'averlo a regime nella seconda parte della season non potra' che avere effetti benevoli per il reparto dei lunghi biancoverde. JO pero non va solamente recuperato fisicamente, va integrato nel gruppo; va "costretto" a far parte di qualcosa di piu' grande, che va aldila' delle percentuali dal campo o delle doppie doppie in carriera. Se anche Jermaine sposera' in pieno la causa biancoverde, come gia' fatto dal suo omonimo "Big Diesel", i Celtics avranno a disposizione un'ulteriore giocatore in grado di recitare una parte da protagonista nella recita di Boston dando un contributo determinante sia in attacco che in difesa.
Questo periodo appena passato ha evidenziato ancora una volta come il gioco in difesa sia il crocevia per le vittorie dei Celtics, ogni qualvolta i ragazzi di coach Rivers hanno aumentato l'intensita' difensiva sono arrivati parziali importanti e molto spesso determinanti per la vittoria finale. Eloquenti le parole di Doc Rivers durante un timeout nella partita dello scorso 22 dicembre contro i 76ers: la squadra non riusciva a trovare la via del canestro e il coach rincuorava i suoi dicendogli che "non importa se ora non riusciamo a far punti, basta che continuiamo a difendere con questa energia e il resto verra' da se". Come e' finita la partita? Ovviamente aveva ragione il Doc, squadra che si sblocca in attacco, continua a difendere come sa e piazza il parziale decisivo per la vittoria finale.
Ora arriva il terribile Gennaio tanto temuto dai tifosi biancoverdi, le partite post natalizie l'anno scorso sono state indigeste per i Celtics ma al momento le condizioni della squadra inducono all'ottimismo. A breve infatti dovrebbe tornare sul parquet un Rajon Rondo ormai vicino al pieno recupero fisico, con il numero 9 in forma come ad inizio stagione e deciso a continuare la rincorsa al titolo di miglior playmaker del Pianeta, l'Inverno potrebbe essere meno freddo del previsto per Boston. Nonostante Nate Robinson sia stato comunque all'altezza della situazione (e passi la luna storta di Orlando), avere Rondo in cabina di regia e' tutta un'altra musica: sia per la distribuzione del gioco, sia per la capacita' di cambiare ritmo quando la partita lo richiede. Nate potra' cosi tornare al ruolo di guastafeste in uscita dalla panchina che piu' gli si addice e giovarsi anche lui degli assist di Rondo, senza essere costretto a prendersi qualche tiro complicato di troppo in uscita dai blocchi.
In attesa del rientro di Delonte West la "second unit" biancoverde al momento si poggia completamente sulle ottime prestazioni di Glen Davis e Marquis Daniels, i due quando scendono in campo non fanno rimpiangere i piu quotati titolari e sono uno dei segreti di quest'ottimo inizio di stagione. Ad essere pignoli potremmo chiedere a Quisy di trovare continuita' in fase offensiva, visto che spesso non sfrutta il suo talento anche in attacco, e a Big Baby di forzare qualche conclusione in meno quando si trova spalle a canestro; pero' sarebbe ingiusto nei confronti di questi due ragazzi che sono totalmente integrati nel gioco di squadra biancoverde e pur non essendo dei primi violini sono stati finora spesso decisivi nelle vittorie di Boston.
La prima meta' della stagione si avvia alla conclusione e i Celtics primeggiano ad Est grazie all'ottimo gioco di squadra. Gruppo unito, squadra convinta e concentrata verso l'obiettivo comune. Obbligatorio continuare a remare tutti dalla stessa parte e avere ben chiara nella testa una sola frase:
IT'S ALL ABOUT 18!



Commenti
Penso che ora ci sia solo da aspettarsi che la fortuna ci sorrida un po e recuperando i pezzi che sono ancora fuoi (Rondo quando torna???) potremmo continuare a fare bene , anzi avremo di sicuro la possibilita di gestirci meglio in vista dei PO !!!
Questanno siamo fortissimi , 24-6 con infortuni a raffica , ripeto recuperiamo con calma i nostri uomini , finiamo tra i primi 2 e poi ai PO sara battaglia vera!!!
PS: complimenti a Giancleto davvero bravo!!!
Il problema sara' l'entita' dell'infortunio di Garnett e quanto dovra' star fuori. Per chi ha giocato a livello agonistico sa cosa voglia dire stare fare fermi a 34 anni invece che a 24.
La speranza e' quella di vedere finalmente il roster sano e arruolato, ma d'altra parte questa e' sempre stata l'incognita dei Celtics di questi ultimi 3 anni.
MI unisco ai complimento a Gian per l'ottimo pezzo.
Peccato che l'infortunio di KG mi abbia rovinato la giornata,finche' non so' bene cosa si e' fatto sto' in angoscia...
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