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Approfondimenti

La settimana Nba appena conclusa ha visto giungere al capolinea le strisce vincenti di molte squadre: Lakers, Heat e Spurs hanno dovuto assaporare il calice amaro della sconfitta e vedono scricchiolare alcune delle loro certezze. Ad Ovest la capoclassifica San Antonio (25-4) deve arrendersi ai "nuovi" Orlando Magic che grazie ad un Howard versione Superman (29 punti e 14 rimbalzi) riescono a dare il primo dispiacere ai texani dopo 10 vittorie consecutive. Sconfitta che ci puo' stare per gli Spurs, giocare ad Orlando e' sempre molto difficile e Manu Ginobili sta tirando un po' il fiato dopo il buon inizio di stagione (solo 20 minuti sul parquet all'Amway Center). Gli Spurs rimangono sempre al comando della Western Conference e dopo le ultime partite sanno di poter contare anche su un Gary Neal "top scorer" in uscita dalla panchina (22 punti nelle vittorie contro Denver e Phoenix).
... continua ...
Mezzo passo falso che permette ai Dallas Mavericks (23-5) di rimanere a contatto visto che, dopo la sconfitta casalinga con i Bucks, sono arrivate 4 vittorie consecutive. I Mavs hanno la consapevolezza che questa puo' essere la stagione della svolta e sono decisi ad arrivare fino in fondo. Nowitkzy pero' esagera un pochino quando dichiara che:" Tyson Chandler e' difensivamente per noi quello che e' stato Kevin Garnett per i Celtics nel 2008", ora l'impatto di Chandler e' senza dubbio positivo e va a coprire quello che e' stato il "buco" dei Mavs nelle scorse stagioni, ma prima di arrivare al livello
Garnett per il buon Chandler c'e' ancora molto da lavorare (e infatti Howard lo scherza con 26 punti e 23 rimbalzi di cui 8 offensivi nonostante i Magic perdano la partita). Balbettano anche i Los Angeles Lakers (21-8) che nonostante il ritorno sul parquet di Andrew Bynum rimediano una pesante sconfitta casalinga contro i Milwaukee Bucks, il tutto condido da una scenata di Kobe Bryant che dopo essersi visto fischiare uno sfondamento (tra l'altro sacrosanto) pensa bene di insultare gli arbitri in tutti i modi possibili e viene espulso dal campo. Business is business e nonostante il regolamento preveda una giornata di squalifica il buon Kobe non saltera' il match natalizio contro i Miami Heat di James e Wade (forse pero' assente per infortunio).Dietro al terzetto di testa troviamo i sorprendenti Utah Jazz (21-9) che nonostante un brutto passo falso in quel di New Orleans (sconfitti 71-100) mantengono il quarto posto grazie a 3 vittorie consecutive in trasferta che permettono a coach Sloan di insediarsi al terzo posto nella classifica dei piu' vincenti della Lega sorpassando Pat Riley. Quinti gli Oklahoma City Thunders (20-10) di Durant e Westbrook, anche per loro una brutta sconfitta rimediata in quel di New York e andamento che rimane altalenante.Seguono i Denver Nuggets (16-11), che festeggiano il rientro sul parquet di Kenyon Martin ma sono alle prese con il dramma familiare di Carmelo Anthony, e i New Orleans Hornets (17-12) che dopo il buon inizio pagano ora una panchina un po' troppo corta.
L'ambito ottavo posto vede al momento una lotta a tre che coinvolge i Portland Trail Blazers (15-14), ancora alle prese con gli di infortuni di Marcus Camby e Brandon Roy; gli Houston Rockets (14-15), che grazie ad un Kevin Martin stellare infilano 4 vittorie consecutive e si rifanno sotto; e i Phoenix Suns (13-15), che dopo il megascambio con Orlando trovano 2 sconfitte nonostante un Jared Dudley sontuoso e promosso in quintetto (27 contro San Antonio e 33+12 contro Miami).
Bassifondi della classifica per i deludenti Memphis Grizzlies (12-17), per i Golden State Warriors (10-18) che sono alle prese con gli infortuni di Andris Biedrins e Stephen Curry, e per i Los Angeles Clippers (8-22) dove l'ottima stagione di Blake Griffin non basta per risollevarsi. Striscia negativa che chiama 7 sconfitte consecutive per i Minnesota Timberwolves (6-24) nonostante il ritorno di cambo di Jonny Flinn e Martell Webster; stesso trend negativo per i Sacramento Kings (5-22) che chiudono la classica della Western Conference.
E passiamo a Est dove dietro alla capolista Boston Celtics (23-4) rallentano la propria corsa i Miami Heat (22-9) sconfitti in casa da Dallas, gli Heat ripartono subito andando a vincere a Phoenix ma nonostante i progressi fatti a livello di risultati il gioco di squadra continua a latitare e Miami si affida sopratutto alle giocate in isolamento delle loro stelle. Al terzo posto troviamo i Chicago Bulls (18-9) che finalmente possono contare sul
contributo di Carlos Boozer ma perdono per due mesi Joakim Noah a causa di un infortunio al pollice. I tori rimediano una brutta sconfitta al fotofinish in quel di Los Angeles contro i Clippers ma reagiscono seppellendo di canestri Philadelphia e andando a vincere di misura a Washington, chi vorra' arrivare fino in fondo ad Est dovra' fare i conti con la squadra di coach Thibodeau. Non riescono a trovare continuita' di risultati gli Atlanta Hawks (19-12) che alternano buone prestazioni (vittorie casalinghe con Orlando e Cleveland) a pessime sconfitte (incredibile quella con i Nets dello scorso 19 Dicembre). Joe Johnson e' rientrato prima del previsto dall'infortunio ma ora Atlanta deve fare a meno del suo sesto uomo Jamal Crawford alle prese con i soliti guai alla schiena.
Ad Orlando negli ultimi giorni piu' che delle prestazioni dei Magic (17-12) si e' parlato dei due scambi che hanno portato in Florida ben 4 nuovi giocatori: Gilbert Arenas, Jason Richardson, Earl Clark e il rientrante Hedo Turkoglu. Hanno fatto le valigie i deludenti Vince Carter e Rashard Lewis seguiti loro malgrado da Mickael Pietrus e Marcin Gortat ma i Magic ora devono trovare le giuste alchimie prima di tornare ad essere una delle squadre da battere ad Est. La rivoluzione ha portato in dote 4 sconfitte consecutive ma proprio nella scorsa notte Orlando ha alzato la testa andando ad interrompere la serie vincente di San Antonio grazie ad una grande prestazione del solito Dwight Howard (29 punti, 14 rimbalzi e 3 stoppate). Stesso record dei Magic per i New York Knicks (17-12) che si confermano autentica mina vagante battendo con autorevolezza i giovani Thunder dopo essere incappati in 3 sconfitte consecutive. Per coach D'Antoni soliti problemi in rotazione, la panchina dei Knicks risulta corta e poco affidabile e si attendono rinforzi adeguati (Iguodala?) per poter guardare ai playoff con decisione. Gli Indiana Pacers (13-14) si mantengono al settimo posto sconfiggendo in casa i New Orleans Hornets dopo aver perso al Garden con i Celtics, obiettivo playoff a portata di mano e crescita esponenziale dei tanti giovani a disposizione (Roy Hibbert su tutti nonostante l'ultima prestazione negativa con a referto solamente 2 punti frutto di un 1/10 dal campo) per coach Jim O'Brien.
Ad Est la corsa all'ultimo posto disponibile per i playoff vede al momento favoriti i Milwaukee Bucks (12-14) autentici killer delle favorite al titolo dopo aver sconfitto sia i Mavs che i Lakers in trasferta. I Bucks si mantengono in corsa nonostante i molti infortuni (Brandon Jennings, Michael Redd, Corey Maggette, Carlos Delfino e Drew Gooden fermi ai box) grazie alle ottime prestazioni del "piccolo" Earl Boykins troppo spesso dimenticato in fondo alla panchina (22 e 19 punti nelle vittorie contro Lakers e Kings). Ancora agganciati al treno playoff i Philadelphia 76ers (11-18), che pero' devono far fronte alle voci di trade che coinvolgono mezzo roster; i Detroit Pistons (10-19) che si rilanciano grazie a due vittorie consecutive; e i Toronto Raptors (10-19) che perdono lo scontro diretto proprio contro i Pistons e nelle ultime 10 partite hanno registrato ben 8 sconfitte.
Parte bassa della classifica per i Charlotte Bobcats (9-19) che ora devono trovare un nuovo Head Coach dopo le dimissioni di Larry Brown, il "miracolo" della scorsa season ha avuto vita breve e i Bobcats si ritrovano ora senza un progetto definito e con un roster avaro di talento. In cerca di un'identita' i New Jersey Nets (9-21) che sembrano aver fatto la scelta giusta prendendo Sasha Vujacic spedendo a Los Angeles il veterano Joe Smith. Chiudono il gruppo i Cleveland Cavaliers (8-21), che nonostante la promozione in quintetto di Antawn Jamison e Daniel Gibson rimangono una squadra mediocre, e i Washington Wizards (7-20) che si sono finalmente liberati di Gilbert Arenas e sperano che Rashard Lewis e Josh Howard possano aggiungere qualita' ad un team finora deludente.
La Nba entra nel vivo e tutte le franchigie iniziano a fare i propri conti in vista della deadline di Febbraio, (quasi) tutti i team di testa hanno subito una battuta d'arresto e sono in azione per poter migliorare il proprio roster, si attendono sorprese e novita' importanti.
Appuntamento tra 7 giorni per vedere chi ha trascorso un periodo natalizio tranquillo e chi invece si sara' travestito da Babbo Natale regalando agli avversari vittorie e/o giocatori importanti. Alla prossima puntata!
BUONE FESTE A TUTTI I LETTORI DI IAAC!!!





Commenti
A Michael Jordan interessa il Barone, ma la trattativa più avanti sembra essere quella con Portland che prevede Gerald Wallace, DJ Augustin e DeSagana Diop a Portland per Marcus Camby e Andre Miller, trade che cambierebbe il giusto per i BobCats (miller è pure in scadenza), ma che sarebbe un suicidio totale per Portland che sembra aver letteralmente perso la bussola negli ultimi tempi.
Anche NY al lavoro, l'obbiettivo "realistico" di walsh ora sembra Igoudala (sgrdito ormai a Phila, bisognerebbe pure capire perchè) e raggiungibile senza sacrificare nessuno dei giovani migliori. A seguire potrebbe anche andare in porto uno scambio Ramon Session, per Ronnie Turiaf.
Riguardo alla gara di stanotte dei kings, ma Cousin cos'altro ha combinato per farsi retrocedere in panca e giocare poco, visto che nelle ultime gare aveva fatto cose discrete ?
Con Iguodala il gioco in campo aperto tanto amato da D'Antoni avrebbe un incremento importante e darebbe ai Knicks più credibilità e continuità ad alti livelli.
Leo, non sono un fedele fruitore della telenovela Cousin, ma credo che le puntate siano ormai tante e non credo nemmeno finite ....
Sul mercato vorrei confrontarmi con voi su un aspetto: lakers e Magic, cioè due aspiranti contender, hanno già fatto mosse di mercato (anche se quella californiana forse solo dettata da spetti economici) in un periodo anticipato rispetto a quanto si vedeva in passato; lo interpretiamo come la voglia (o preoccupazione) di organizzare appena possibile le mosse per migliorare la squadra sapendo che chi non vince quest'anno poi ne potrebbe dover aspettare altri due (causa lock out), oppure è solo programmazione anticipata?
A me parrebbe consapevolezza che Boston, SA e Dallas siano già vicini alla quadratura del roster con una solidità forse imprevista (e Carmelo ai Mavs potrebbe rompere gli equilibri).
Delusioni prima di Natale? Toronto e Charlotte a est, Memphis e OKC a ovest.
Le mie
EST
Di Detroit mi piacevano i giovani e i veterani e onestamente pensavo che se non una quadratura del cerchio almeno una direzione chiara al progetto l'avrebbero data, invece...
Come comprendo il perchè abbiano schiacciato il pulsante di panico così sono enormemente sorpreso da come i Magic andassero decisamente male, già prima di shackerare il loro roster, se non avevano esigenza loro almeno del fattore campo, chi?
OVEST
Ho capito che sono i Clippers, ho capito che LeBron nemmeno gli ha considerati e invece ci calzava a pennello, ho capito quello che volete, ma è dai tempi dei Bulls 2001(J.Crawford,E.Curry(non grasso),Chandler,Rose,Artest,Hassell,Bra d Miller)che non c'è una squadra a cui ruberei così tanto giocatori ad avere un record così pessimo!
E poi Portland, la squadra più sfortunata del mondo è vero, ma questo panico da Mercante in Fiera pazzo proprio non sono riuscito a comprenderlo
Orlando mossa di mercato da disperazione, d'altronde lo 0-3 in cui si ritrovarono a fine maggio contro di noi (con le prime due in casa) era una sentenza inappellabile.
Lakers attenzione, perchè se è vero che potrebbero fare i conti è anche vero che nella trade a tre con Houston e i Nets hanno incamerato una TPE di oltre 5 M$, questo significa che entro la deadline di febbraio potrebbero bussare a qualche squadra in rifondazione e portare via un giocatore di buon livello ad aggiungere al roster, d'altronde con mezza NBA in smobilitazione e un possibile lockout davanti una squadra che vuole togliere dal cap (in cambio di nulla), un contratto da 5-6M$ la trovi in un amen.
Delusioni, non Toronto perchè non mi aspettavo nulla di diverso, ad est forse dico Phila perchè mi aspettavo di più e un po più di quadratura del cerchio però Spencer Hawes sta dimostrando ulteriormente che non può fare il centro titolare in NBA (nei primi sei minuti contro di noi, credo abbia subito di tutto dal "Maestro" e da KG, arrivando persino a vedere San Pietro sul ferro", e Holiday è ancora troppo acerbo per tenere in mano una squadra. Ogni volta che li vedo mi danno la sensazione del talento ammassato e mal coniugato, forse sarà perchè Doug Collins assomiglia vagamente a Bagatta
Ad Ovest direi che Portland per quanto deludende abbia mille attenuanti per non ritenerla tale, più o meno il ranking dell'Ovest è quello che mi aspettavo, forse speravo in qualcosa di più dai Clippers (concordo con Movy che la quantità di talento è enorme), secondo me sono ad una trade (e forse pure ad un coach) dal fare un bel salto di qualità, se al posto del Barone trovano un play valido da mettere accanto al rookie Eric Bledsoe, la cosa potrebbe prendere un'altra piega, inoltre l'assenza di uno come Kaman si è fatta sentire.
La vera delusione della stagione sono i rookie, per quanto sia prematuro giudicarli dopo due mesi, questa classe di rookie tra 10 anni rischia veramente di essere quella che ha lasciato meno tracce nella lega, il fatto che nel primo quintetto ipotetico ci sia uno scelto al secondo giro, e un reduce da un taglio alla Benetton la dice lunga sulla pochezza di questi rookie.
Citazione:
Siluramento in vista per coach Westphal a Sacramento (mi immagino che colpe possa avere con un roster di 20enni), per il suo sostituto addirittura si fa il nome di Bill Walton. Quasi sicuramente i fratelli Maloof fanno fuori anche il GM Geoff Petrie.
ora Fields e' bravo pero' per carita' Walsh non scomodiamo quelli di un'altra categoria...
Westphal pero' avra' pure poche colpe ma cambiare 15 quintetti in meno di 30 partite insomma da la sensazione che non e' che ci stai capendo un granche'...
UN GROSSO TRIFOGLIO A TUTTI!!!!
vabbe' Leo...lo sai che i paragoni vanno id moda al giorno d'oggi...
su Portland che non ci capisce piu' nulla concordo. Di sicuro aver mandato via Pritchard, il ginocchio di Roy e il caso Jordan 2 (Oden scelto al posto di Durant) son cicatrici che si rimarginano con fatica
retrocesso in panca non so perchè,a inizio stagione partiva titolare lui, poi hanno provato dalembert, ora avevano di nuovo riproposto cousins titolare, nell'ultima partita ha giocato poco perchè una volta entrato ha fatto due falli(offensivi, sfondamento) in un minuto.indi i primi due quarti quello ha giocato, un misero minuto, poi non ho visto il resto della partita.
una squadra che non mi aspettavo giocasse cosi bene? i Bucks.. per me erano squadra da 12 posto.. non di certo da PO..
Intanto a Washington vengono sospesi per una partita Andray Blatche e Javale McGee, sembra che all'uscita di un locale notturno sia venuti alle mani con Blatche che dovrebbe averle prese di brutto.
Onestamente sopreso da loro, 9 sconfitte con un calendario stile "red carpet" non me le sarei aspettate, tanto più che hanno pure rinforzato la panchina in estate.
Su Miami mi riservo ancora un po, vincono facile con tutte quelle che non chiudono l'area, ieri un bel segnale contro una frontline vera, ma ci sono alcuni aspetti che vedi chiaramente che non gli vengono naturali.
Cal
Sono d'accordo con te sull'avversario da battere...i Magic, quando saremo al completo, non mi spaventano nemmeno un pò.Ma i Lakers visti contro Miami erano davvero poca cosa...troppo brutti per essere veri.Anche se a me è sembrato, guardandoli stanotte. che qualcosa , nel giocattolo si stia rompendo..la faccia di Phil Jackson in panchina era tutta un programma
Cal
Cal
Miami sta' facendo quadrare il cerchio,il risultato poteva essere anche molto piu' ampio visto che Arroyo,Jones e Chalmers hanno sbagliato molti tiri facili dall'arco dopo scarichi fantastici di LBJ e Wade.
Bosh veramente bene,mi sta' sorprendendo perche' credevo non fosse il giocatore giusto per accoppiarsi agli altri due,invece sta' facendo il lavoro oscuro si prende i tiri giusti e sta' mentalmente sempre in partita.
Credo che Miami vincera' ad Est,noi non abbiamo interesse al primo posto siamo gia' settati per i PO.
I Lakers francamente inguardabili,Bynum siamo sicuri che puo' giocare?
Sembra un cadavere.
Gasol nullo,sapeva solo fare urli sotto canestro.
Kobe ha fatto una marea di forzature.
Solo Odom ha giocato una signora partita.
Mah,non li vedo messi per niente bene...
Sono d'accordo su Bosh..anche io credevo fosse l'anello debole dei tre Big.Invece ieri ha giocato una gran partita, sacrificandosi molto per la squadra e, allo stesso tempo, mantenedo uan grossa lucidità offensiva.
Non sono così sicuro che gli Heat vinceranno l'Est.Non siamo inferiori a loro.A meno che , per un motivo anche legato all'età dei nostri, si scelga di fare un percorso più conservativo, tendente a preservare la salute dei Big Three.
Su Bynum..non mi ha mai entusiasmato e, sinceramente, non ho mai condiviso quelle voci che lo dipingevano come fenomeno.Giocatore dai limiti fisici e a caratteriali evidenti.In grado di incidere solo quando i Lakers girano a mille.Mai visto inventarsi qualcosa di suo.Sempre troppo dipendente dai blocchi dei suoi compagni.Non cambierei lui con Perk nemmeno per tutto l'oro del mondo
Gasol non mi è mai sembrato un cuor di leone.Ieri è stato letteralmente devastato da Lebron e Bosh.Che abbia reso troppo al di sopra delle sue possibilità in questi ultimi 2 anni?
Odom, ieri sera, assolutamente il migliore.Artest solo dannoso.
Su Kobe..aldilà dell'antipatia che possa suscitare, ieri sera ho avuto la netta impressione che le tante battaglie condotte in questi anni, unite ad un probabile appagamento, stiano cominciando a lasciare il segno.Sarà solo una sensazione?..o c'è un piccolo fondo di verità?..vedremo
Cal
A 19 secondi dalla fine sul 98 a 93 per i suoi, nella gara coi Warriors Cousins ha fatto a Reggie Williams il classico segno del "choke", quello con le mani sulla gola, dopo un tiro libero sbagliato. Peccato che alla fine a vincere sia stata Golden State, e la cosa non è piaciuta per nulla a Westphal che ha multato il giocatore ed ha detto che lo terrà in panchina finchè non si comporterà in modo professionale.
Premetto che non sto dalla parte di Cousins e di tutti i giovinotti che, seppur pagati milioni, arrivano tardi agli allenamenti, o discutono gli ordini dei viceallenatori.
Allo stesso tempo ricordo che Reggie Miller fece il "choke" a Spike Lee, Maxwell a Worthy nel 1984, eccetera eccetera.
E che Cousins è sempre un ragazzo di 20 anni che è stato "cresciuto" dal sistema, con tutti - compreso coach Calipari all'università - a fargli ponti d'oro ed a trattarlo come un "eletto".
Se i Kings stanno facendo schifo lanciare il messaggio che l'unico colpevole è DeMarcus non ha un effetto positivo nè sulla squadra nè sulla percezione del lavoro di Westphal (ex Celtic tra l'altro). Personalmente sono sicuro che Rivers quei problemi li risolverebbe in altro modo.
Scusate la digressione pseudo-psichiatrica
E' vero Angelo, condivido anche se, secondo me, al completo i Magic li spazziamo via mentre per ciò che riguarda sia Heat che Lakers o gli stessi Spurs sarà molto ma molto dura.
La cosa fondamentale però è che dobbiamo concludere la regular season con il migliore record della Lega o quantomeno il migliore ad Est cosa che ci darebbe la possibilità di giocarci ogni match point al Garden.
Un mese fa i Lakers sembravano invincibili e gli Heat parevano in ginocchio, adesso tutti ad affannarsi a mettere Miami come favorita...
Su Bosh: a volte non abbiamo mezze misure. Non era possibile che il giocatore dei Raptors si fosse automaticamente trasformato in un pippone di prima categoria. Però allo stesso tempo i dubbi su di lui mi rimangono. Quando deve affrontare "4" solidi con buona tecnica difensiva (come Garnett) Chris entra in crisi, e siccome questo problema ce l'ha da anni deduco che non sia poi un pozzo di intelligenza cestistica, perchè nell'NBA se hai un problema, poi lavori per risolverlo. Contro Gasol e Odom si è trovato bene: due giocatori forti ma non grandissimi difensori, o comunque atleti che preferiscono tirare di fioretto piuttosto che di sciabola...come lui.
Io credo che alzeremo un po' il pedale dall'acceleratore,non dico che possiamo fare come record lo scandaloso 27 W 27 L dello scorso anno,ma credo che piu' di 60/62 W non siano nei nostri piani.
Spero ci bastino per arrivare secondi in modo da avere un primo turno di PO comodo.
Citazione:
Perche' Alberto siete tutti convinti che arrivare primi possa fare un grande differenza?
Abbiamo dimostrato gia' altre volte,specialmente lo scorso anno,che quando siamo al completo e settati in modalita' "omicida Play-Off" possiamo vincere tranquillamente in ogni dove.
Quindi io non baratto il nostro primo posto con la salute della squadra,se arriviamo con i ragazzi al top vinciamo anche arrivando ottavi nella RS.
Dammi i Big 3 sani e in forma,Rondo recuperato al massimo,la frontline al completo e la nostra panca con Davis sesto uomo extralusso e poi dimmi quale campo non possiamo violare.
sacrosanta verita'.
Citazione Legend:
per me i favoriti restiamo noi ad Est mentre ad Ovest puo' veramente succedere di tutto pero' per arrivare in finale dovremmo fare i conti con gli Heat che nell'ultimo mese qualche segnale lo hanno mandato. E' vero pure che i giochi sono sempre quelli e il gioco di squadra si intravede appena ma per il talento a disposizione li vedo molto piu' pericolosi dei Magic al momento.
La numero uno e' la difesa, ieri sera ne e' stato un'esempio, se ci fosse stato Rondo a guidare le numerose transizioni sarebbe arrivati quei canestri nel finale invece di quella perdita di ritmo progressiva che ci e' costata lo scalpo. A livello di profondita' sistematica idem, nel senso che abbiamo tre lunghi tutti von caratteristica diversi, un Davis che puo' giocare da 5 e da 4, a livello guardie poi Rondo e Nat abbiamo giocatori anche qui complementari come caratteriste ed antitetici nel poter essere usati in momenti diversi. West poi se recuperato puo' coprire minuti da play, o come due tirare da oltre l'arco oppure penetrare.
Pero' alla fine e' prorpio la vocazione difensiva della squadra che ti permette di quasi vincere partite come quella di ieri dove in attacco ne imbrocchi poche.
Lo ripeto ci manca uno dei migliori play della lega, e poi se ieri non ci fosse stato per loro il turco(+30 plus minus) la si vinceva comunque.
in casa sembriamo essere tornati quelli del 2008.
Ed arrivare primi ad est... vorrebbe dire prendere la 4° ad est... con 2° e 3° a scannarsi.
So che è chiedere tanto. So che arrivare sani è la cosa più importante. Ma quest'anno non sottovaluterei mai la RS!
A Minnesota si sarebbero decisi a cedere i diritti di Ricky Rubio, le azioni del talento spagnolo (salutato da qualcuno come nuovo Nash)) stanno andando letteralmente a sud, complice un inizio di stagione che definire deludente non rende neppure l'idea. L'agente europeo del ragazzo avrebbe ribadito che la prossima estate se Minnesota non lo cede firmerà di nuovo con il Barcellona (o meglio non eserciterà l'NBA Escape). Non mancano in possibili acquirenti.
Tra le varie ipotesi sulla crisi dei Lakers una delle più calde sempre essere il fatto che i rapporti tra Phil Jackson e Pau Gasol sarebbero letteralmente andati a sud (sembra il tutto per una delle solite frecciatine di Phil Jackson che riguardavano Marc Gasol), al punto che lo stesso Kobe ritiene che difficilmente torneranno alla normalità.
Complice la clamorosa ondata di freddo meve e gelo che sta flagellando la cosat est degli stati uniti, almeno sei sono a richio :
Orlando at New Jersey
Detroit at Charlotte
Atlanta at Milwaukee
Toronto at Memphis
Philadelphia at Golden State
Washington at Houston
La situazione di molti aereporti della cost est è al collasso, si parla di oltre un milione di persone ferme negli aereoporti in attesa di ripartire, e alcuni aereoporti tutt'ora chiusi. In tutti gli aereporti la priorità assoluta è quella di smaltire il traffico ordinario, e i voli privati in gran parte non vengono fatti decollare ne atterrare.
Mica scemi, i Blazers: quest'anno è andato, a questo punti si liberano di un giocatore buono, ma che nel loro futuro prossimo serve a poco e prendono un giovane nel ruolo e uno starter tra gli esterni per compensare un Roy da operare subito.
Citazione:
Ci credo il giusto, anche con kobe la situazione pareva essere questa .... diciamo che forse allo spagnolo sarebbe piaciuto essere utilizzato meno per stare meglio quando conta? Ne riparleremo. ma non penso proprio che sia impossibile da ricomporre.
Citazione:
Negli USA fanno sempre le cose in grande e se da noi quando nevica si blocca al massimo l'autostrada con 20 cm di neve, lì servono un paio di metri per bloccare il paese: ma noi a Indianapolis ci andiamo direttamente da Orlando, oppure ripassiamo da casa? Spererei la prima ipotesi, altrimenti come ci arrivano, con i cani da slitta?
Secondo me oltre a questo di anno se ne è proprio andata la possibilità di diventare una contender. Il destino di Oden ha purtroppo segnato quello di tutta la squadra ed adesso ci si mette pure la caviglia di Roy a fare le bizze. Camby è a fine carriera ed in attacco lo paghi non poco per cui mi trovo d'accordo se scelgono di ricostruire "scippando" il talento ai Bobcats, del resto se questi ultimi lo tenessero per se lo sciuperebbero come hanno fatto in precedenza per cui, di fatto, è un'opera di bene verso il basket
Miller, anche lui, è a fine corsa (34 anni) e se riescono a scambiarlo per Wallace (28) e Augustin (23) tanto di cappello. In ogni caso la loro strada per il titolo passa dalla caviglia di Roy (e non so se basta per arrivare in finale)
Se non ho letto male sul Forum di celticsBlog.com, dopo la gara di orlando la squadra è rientrata subito a Boston, e il Doc ha lasciato Santo Stefano libero ai giocatori per stare con i familiari, vosto l'impegno natalizio. Sempre dal forum di CelticsBlog, dicevano che il Doc è rimasto ad Orlando con la famiglia e che l'allenamento di oggi avrebbe dovuto essere comunque diretto dai suoi vice.
Ovvio che se si fosse giocato oggi la gara saltava sicuramente (l'aereporto di Boston è tra quelli più ingolfati e nella notte c'è stata un autentica bufera, domani non si sa se riusciranno a portare la squadra ad Indiana.
Citazione piero:
Io sinceramente questa mania di smobilitazione in casa Blazers proprio non la capisco, è vero la sfiga ci si è messa di mezzo, ma su Oden aspetterei ad alzare bandiera bianca, voglio dire Blake Griffin (suo coetaneo) un anno fa sembrava finito e invece ora è un atleta senza uguali nella lega.
A me sembra che questa stagione stia mettendo in mostra tanti piccoli grandi errori del managemente, un anno fa avevano nei ruoli 1-2-3 tanta qualità ora a forza di trade (via Outlaws, Webster, Bayless, Jack) sono rimasti corti e quello con l'infortunio di Roy sta diventando un problema (peraltro ci hanno messo una enorme pezza con Mattheuws), sotto il tridente Camby Aldridge Przybilla tutto sommato fa la sua parte senza Roy. Ora si legge pure di un possibile esonero di McMillan (in scadenza e vuole soldi per rinnovare). Considerando che Roy e Aldridge sono giovani prima di smontare una squadra che non ci ha neppure provato aspetterei almeno due anni, primo perchè l'alternativa sarebbe andare in lotteria a cercare due nuovi Roy e Aldridge e non è neppure detto che li ritrovi subito, inoltre secondo me cedere Miller (in scadenza) per Augustin non ha senso, Augustin è solo bravino ma non gli vedo grande upside, non lo vedo come un futuro play titolare di una squadra di livello, Gerald Wallace è sui trenta, non ha un grande IQ, tutto sommato in una sqtagione di sfiga tanto vale lavorare su Batum anzichè metterlo in fondo al pino, per uno come Wallace e rimanere senza play. Avevo letto di un possibile scambio Billups x Andre Miller e una scelta futura, ecco questo avrebbe più senso, Billups è un play diverso da Miller, con più tiro, e la scelta con tutti i giovani che hanno non sarebbe certo una gran rinuncia.
Fammi capire: Portland manda via Bayless e poi fa il diavolo a quattro per avere Augustin? E Gerald Wallace, un'ala che andrebbe a "fare scopa" con Batum, Matthews e Fernàndez? Già lo spagnolo era poco felice, adesso il francese è finito in panchina, scontentiamo anche il prodotto di Marquette e siamo a cavallo. Ed il GM di Portland si candida per "le piume ed il catrame" dell'anno...
Citazione Leonardo Ancilli:
Non so se sia tutto vero, ma avete notato che prima o poi TUTTE le squadre di Jackson IMPLODONO? Come Mourinho, tiene i giocatori sulla corda, li sfianca mentalmente con giochetti psicologici tesi ad ottenere il 110%, ma alla lunga guasta i rapporti. Lo capisco, lui è lì per vincere, e non per farsi degli amici... ma quando smetteremo di sentirlo nominare nella stessa categoria di Red Auerbach? Quando si ritirò Red pianse e lo abbracciò persino "Jungle Jim" Loscutoff, che aveva promesso di dargli quattro cazzotti alla fine di tutto... chi piangerà per Phil?
Ecco, appunto. Qualcuno potrebbe pensare che su Portland io e te abbiamo scambiato quattro parole, ma non è così. Però a mio parere ai Blazers al momento della scelta avevano in mano una squadra più forte dei Thunder di quest'anno. Poi al primo infortunio di Oden sono entrati nel panico : Pritchard ha mandato Outlaw e Blake ai Clippers per Camby, ha messo in piedi il casino sul contratto di Darius Miles, ha perso Frye e Martell Webster per prendere Babbitt.. ed il suo successore Rich Cho non sta facendo meglio, con la trade per Bayless. Ma l'errore peggiore è non aver sviluppato adeguatamente i rookie... osservate bene, a parte Roy sembra che TUTTI quei campioncini promettenti che passano per Portland diventino degli "spaccamarroni", da Fernandez a Bayless, da Webster ad Outlaw, da Frye a Batum. Possibile che sia sempre e solo colpa dei giocatori? No, perchè anche Rondo ha un caratterino, ma c'è chi lo ha fatto rigare dritto e gli ha insegnato ad essere una stella nel modo corretto... e guarda caso la stessa cosa era accaduta con tale Paul Pierce.
Ribadisco, dateli a Boston i Fernàndez ed i Batum, che li trasformiamo in gente da 20 ad allacciata.
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- i Raptors hanno rifirmato Dupree visto che Bargnani dovrebbe saltare altre 3/4 partite
- pollice lussato per Al Harrington
beh..in fondo e' il discorso che facevamo, in parte, per Rivers e ricordando Fitch. Gli allenatori dopo alcuni anni che sono alla guida di una squadra possono perdere di incisivita', nerbo e credibilita' nei confronti dei giocatori, a maggior ragione un personaggio come Jackson, che fa della pressione psicologica la sua arma contro avversari e anche e soprattutto contro i propri giocatori,
I Lakers di quest'anno mi sembrano molto come noi l'anno scorso: qualche infortunio che non fa andare i giocatori in forma, molto spallamento da regular season, qualche problema interno piu' o meno manifesto. Non nascondo che vederli implodere mi riempirebbe di gioia, ma credo sia ancora presto. C'e' da direi che le prove contro Milwaukee e Miami sono state veramente pessime per i lacustri del pacifico...
Cosa ha detto?
Portland in fatto di jinx e' forse l'unica che ci puo' sfidare...dalla non scelta di Jordan, alla non scelta di Durant, all'infortunio di Oden.
Hai ragione sulla storia della gestione e dello sviluppo dei giocatori. Soprattutto nel caso di giocatori come Frye e Bayless si sarebbe dovuto avere piu' pazienza.
I casini a di il vero mi sembrano piu' di Cho che di Pritchard che alla fine, per me, ha fatto un gran lavoro (gli infortuni di Oden e Roy non son colpa sua e aveva assemblato una signora squadra, anche grazie allo scambio che aveva portato Camby). Se va loro in porto questo scambio con Charlotte direi che possono rinunciare ai loro progetti di titolo per i prossimi anni.
http://espn.go.com/blog/BostonCeltics/post/_/id/4679152/shaq-fined-35000
Grazie
Intanto nella notte infortunio di Nowitsky al ginocchio, ancora incertezza sull'entità del problema, ma certo non una buona notizia per i Mavs e anche peggiore per OKC che non riesce a battere i texani privi della loro stella, Thunder non eccezionali in questo avvio di stagione, Durant è un poco stanco per l'estate di lavoro ai mondiali?
Novità invece sul fronte lockout, Hunter il rappresentante dell'associazione giocatori è in tour, visitando tutte le squadre e parlando con i giocatori, il quadro che sta emergendo è che la grande maggioranza dei giocatori, non vuole stare un anno fermo, e quindi le proposte dell'NBA potrebbero essere accettate, tanto più che Stern vista la situazione si è detto disponibile a trattare su alcuni dettagli minori. Sarebbe stato fissato un incontro ufficiale per l'All Star Game in cui Stern spera di delineare a grandi linee le nuove regole.
Le proposte dell'NBA o meglio quelle su cui sembra non transugere sono :
- Riduzione della percentuale degli introiti che va a definire il salary cap, del 7%, (il nuovo salary cap rapportato ai parametri attuali sarebbe intorno ai 48-50M$)
- Riduzione del 30-35% dei contratti al massimo salariale
- Riduzione della durata massima di un contratto da 5 a 4 anni
- Eliminazione delle protezione delle scelte negli scambi
- Eliminazione dal salary cap (ma non dalla luxury tax) dei contratti dei giocatori che giocano da oltre 10 anni consecutivi nella stessa squadra (sarebbe il caso di Pierce)
- Aumento del 40% dell'entità dei contratti al minimo salariale dei giocatori con almeno 8 anni di anzianità nell'NBA
- Aumento dell'età minima per dichiararsi al draft da 19 a 20 anni per gli international, e obbligo di due anni di NCAA per gli USA.
- Riduzione della MLE dal 10% del totale del salary cap al 6%
- Eliminazione della LLE e LBE della Biannual e delle altre eccezioni minori, istituzione di una nuova unica exception (oltre alla MLE) con parametri da definire.
- Aumento dei posti a roster da 15 a 16.
- Possibilità di scalare dal salary cap i contratti dei giocatori che dichiarano ufficialmente il ritiro, per questi giocatori però scatterebbe l'interdizione a giocare nell'NBA per 36 mesi qualcosa cambiassero idea.
- Maggioranzione dei contributi per il fondo pensione dei giocatori NBA, del 5% da parte dei contributi versati della stessa NBA.
- Aumento sostanziale delle squalifiche per uso di sostanze stupefacenti o dopoanti, per l'uso di sostanze stupefacenti si passerebbe dalle attuali 5 turni di sospensione a 15, per l'uso di steroidi anabolizzanti erc si passerebbe dai 10 turni di stop a 25. In caso di secondo episodio scatterebbe la squalifica a vita.
Trovo tutto molto condivisibile. In particolar modo la riduzione degli stipendi al massimo salariale e della durata dei contratti. Così facendo un buon giocatore potrebbe uscire da contratto da rookie (4 anni) e negoziare 2 contratti a 24 e 28 anni, arrivando a 32 con la possibilità di usufruire del nuovo contratto per i veterani.
Nel complesso mi sembra una riforma in stile "socialista" ovvero più tesa alla perequazione ed alla mutualità che interessa al 95% dei giocatori. Anche la razionalizzazione sulle exceptions mi sembra logica così come l'aumento dei posti nel roster.
Visto che i voti sono per testa e non per stipendio credo che l'anno prossimo si giocherà e che queste nuove regole saranno la base per una crescita "sana" dell'NBA evitando brutture come quella di Van Horn e Dallas un paio di anni fa od il famoso "taglio e riprendo" tanto di moda negli ultimi anni. L'eliminazione dalla luxury dei contratti per i giocatori franchigia e il venir meno della protezione delle scelte cedute sono 2 ciliegione sulla torta perchè rafforzano il valore della programmazione attraverso il draft e la fedeltà alla bandiera
Sarebbe un accordo che premia ancora una volta Stern e direi anche l'intelligenza dei giocatori e della loro associazione.
D'altra parte noi avremmo un'altra stagione con questo splendido gruppo
Beh direi che se fanno questo scambio è proprio perchè hanno compreso che al titolo non ci arrivano e cercano di "ammassare talento" per poi usarlo in una "major trade" come fece Ainge per portare KG a Boston. Ad Ovest ci sono i Lakers con un cap totalmente ingolfato ed una squadra che sembra dare segni di cedimento, gli Spurs all'ultimo urrà, i Mavs sicuramente forti e coriacei ma anche loro hanno Kidd che è prossimo al pensionamento ed OKC che vive tra alti e bassi. A mio modo di vedere c'è lo spazio per inserirsi nella lotta al vertice se all'asse Roy ( che deve rimettersi al meglio) - Aldridge aggiungi prima uno come Wallace e poi un play "top" ed un centro che sia pericoloso anche in attacco.
Se non scambiano qualcuno cogliendo le opportunità del mercato non vanno da nessuna parte.
Palese il fatto che, al di là della sfiga per Oden, hanno gestito maluccio il parco giovani che avevano a disposizione, talvolta svendendoli, talaltra non valorizzandoli.
Secondo me le proposte di Stern in relazione ai tempi, rimangono lo stessso un grande affare per i player, e non credo che quando andranno a votare, si impunteranno per difendere il massimo salariale di 10-15 giocatori che peraltro ne ricevono altrettanti dalle sponsorizzazioni.
La grande furbata di Stern di elevare i minimi salariali e di aumentare di una unità dei posti a roster, credo abbia creato una bella frazione tra i players.
Secondo me hanno fatto 2-3 errori marchiani sul mercato, voglio dire la cessione di Webster per i diritti di Luke Babbit è stata da ufficio inchieste, giustificabile solo e in parte con il fatto che Webster si fa male spesso, ma è una tesi che comunque non regge, se si considera che Babbit doveva essere uno dei più NBA ready del draft, e invece non ha toccato campo.
Più in generale aveva ragione Fabio nell'affermare che alla lunga non sono riusciti a disciplinare i tanti rookie, e se Roy e Aldridge si sono autodisciplinati da soli (per altro Aldridge a livello difensivo non ha fatto mezzo step in avanti in quattro stagioni), per il resto si è andato un po dove porta il vento, tra alti e bassi che alla fine hanno distrutto un po tutti.
L'unica trade che tutto sommato ci poteva pure stare era quella con i Clippers per Camby, nel momento in cui fu fatta, Blake si divideva la cabina di regia con Miller e Bayless, solo che una volta ceduto Blake, la fiducia in Miller è andata in altalena, e Bayless è stato sbolognato in cambio di nulla, giusto per il gusto di mandarlo via, ad oggi non hanno un play di riserva e il titolare con oltre 30 anni e tanta salute a fine anno scade è la cosa più probabile è che vada a cercare una contender che gli provi a mettere al dito un anello. Ergo Portland in estate rischia di non aver un play, e il rimedio Augustin mi pare veramente poca cosa.
Sacramento perde in volata con i Clippers, ma non è la notizia più rutta della nottata, infatto si parla di possibile stagione finita per Tyreke Evans per un problema al piede che potrebbe richiedere un intervento. Kings indicati pure come possibile destinazione del contratto di Yao Ming. Clippers in crescita con un Blake Griffin fantascientifico.
Con gli ultimi due contratti collettivi il salario medio del giocatore NBA è raddoppiato ma lo stipendio minimo rimane quasi stazionario (Justin Reed 385.000 dollari nel 2004, Allan Ray 412,000 dollari nel 2006, Erden 473,000 dollari nel 2010). E’ chiaro quindi che la “forbice” tra i giocatori di prima fascia e quelli di terza e quarta fascia si è molto allargata, e la cosa potrebbe creare del malumore tra la maggioranza degli atleti… e non mi stupirei se fosse stata una manovra dell’NBA per creare fratture all’interno del fronte dell’Associazione Giocatori.
Però non bisogna dimenticare che ogni atleta è una vera e propria “azienda” di intrattenimento, ed è normale che “l’azienda Michael Jordan” abbia più voce in capitolo rispetto “all’azienda Greg Kite”. In tutta sincerità, trovo irrealistico pensare che Erden e Wafer – 2 voti contro 1 - costringano Garnett a scendere a patti: il tifoso va a vedere Garnett e non gli altri due, ed il “potere contrattuale” dei giocatori è direttamente proporzionale al loro talento.
Ecco quindi che – lo dico affidandomi alla storia dei rapporti tra lega e giocatori – credo che alla fine saranno le “stelle” a guidare le danze. Da Cousy a Elgin Baylor, da Ewing a Jordan, sono sempre stati i cestisti di più alto profilo a gestire le trattative con i proprietari proprio perché “più potenti” contrattualmente e ben consci di essere gli unici a poter combattere “ad armi pari”, senza dover temere di dover pagare la loro incisività con il futuro ostracismo dell’NBA.
In ogni caso la regola del voto per testa non mi pare l'abbia decisa Stern, ma i giocatori stessi, i quali hanno voluto rispettare un criterio di democrazia superiore.
In ogni caso le stelle avranno comunque contratti di grande valore, certo, il 30% in meno su 100ML sono tanti soldi, ma in quanti davvero li prendono? Una ventina su oltre 400 giocatori? E quella ventina blocca una stagione di tutti gli altri? Non lo credo e non penso converrebbe neanche a quei venti dal punto di vista dell'immagine e del ritorno economico extra contratti di gioco.
Il fatto che sia Fisher il rappresentante dei giocatori (il cui stipendio attuale è solo l'ottavo nella sua squadra a meno di 4ML l'anno) dimostra che cerchino una testa pensante e non solo una superstar; di certo si confronterà con i James, i Wade e i kobe, ma è anche vero che difendere situazioni di giocatori tipo Redd (18,3ML), Kirilenko (17,8), Martin (16,0) o Stojakovic (15,3) non è facile: i loro contratti li hanno firmati gli owner, è vero, ma adesso sembrano davvero molto più un'accusa al sistema contrattuale che agli owner incompetenti che li hanno accettati.
Come hai giustamente detto tu Leo, bisognerebbe verificare la veridicità dell'accaduto.Ma se i fatti si fossero effettivamente svolti in questo modo, secondo me, il catalano si è comportato sin troppo da signore.Io ,al posto suo,per il mio carattere, avrei preso Jackson, lo avrei alzato, nemmeno troppo delicatamente, e lo avrei appeso al canestro
Non voglio essere di parte a tutti i costi.Ma non credo che Doc si sarebbe lasciato andare a comportamenti del genere.Ma, forse, sono troppo idealista... e un pò parziale.
Cal
Concordo.
Che bisogno c'era di tirare in ballo il fratello (peraltro buon giocatore)?
Se lo ha fatto, è stato davvero un infame.
Serata conclusa in bellezza....
Mamma mia, come sono messi male.
Va bene che è solo regular season, però nelle ultime tre partite hanno offerto uno spettacolo indegno, Kobe in primis.
E contro Heat e Spurs le motivazioni non mancavano di certo, per cui il problema non può essere solo quello...
Sensazione mia, c'e' qualcosa che non va, anche le rotazioni mi sono sembrate strane con Kobe in panca quando gli Spurs stavano prendendo il largo, non so ma mi sa che Gecson sta tirando un po' troppo la corda e si spezza cosi e'...
Già, qualcosa non va.
Tra le varie cose, c'è soprattutto un Kobe nervoso assai.
Sarà semplicemente un fatto di anagrafe?
Sarà che pensava che i suoi Lakers potessero passeggiare a Ovest fino ai PO?
Sarà che dopo aver preso coscienza che LBJ viaggia il doppio di lui, ora ha dovuto prendere atto che gli Spurs quest'anno sono ben più di una minaccia, sono una rivalità alla pari, anzi attualmente qualche passo avanti? Sarà che pure Dallas sa il fatto suo?
Sarà che quando a Jordan gliele facevi girare te ne sbatteva 20 e più in un quarto mentre lui raccimola l'ennesima mediocre prestazione al tiro (8-27) e ben 5 perse?
Sarà che Odom e Gasol sono in realtà i veri giocatori decisivi per LA (come hanno dimostrato le Finals) e se questi due riesci a limitarli per la banda di Jackson si fa subito nera? Sarà che gli Spurs hanno gli uomini pefetti per cancellarli dal campo?
Sarà che gli Spurs girano a mille nonostante un Duncan a statisticamente a scartamento ridotto? Quando girerà pure lui a pieni regimi cosa accadrà?
Inseguiti da tutti questi "sarà" LA soffre, Kobe sbrocca e la consueta arroganza di fondo pare decisamente di troppo.
Kobe, per la verità nervosetto e litigiosetto il giusto, ne mette 8/27, ergendosi a protagonista dell'ennesima disfatta gilloviola.Non so cosa stia accadendo, all'interno di quello spogliatoio.Ma una cosa è certa.Gurdandoli giocare, si ha l'impressione di una squadra che non sappia cosa fare.Ognuno va per i fatti suoi, e il bistecca mena le danze, continuando imperterrito le sue battaglie "donchichottesche", con il ferro.Sarà appagamento.Sarà che pensavano che, dopoo tre finali consecutive,davanti al loro passaggio si aprissero anche le acque del Mar Rosso...ma qusti, mi sembrano alquanto bolliti.Hanno già collezionato 10 sconfitte.E se consideriamo che il loro calendario, non era certo proibitivo, la cosa appare ancor più grave.Certo , siamo nella RS e tutto può cambiare di qui alla fine.Baterebbe guardare qullo che è succeso ai C's lo scorso anno.Ma, personalmente, tra le l fila dei Lakers, credo ci sia qualcosa di più profondo.La mancanza di spogliatoio.E di unione tra i giocatori, che forse non è mai stata al massimo.Ma che,l'arrivo dei risultati, era riuscito a mascherare....
Certo la situazione non mi rende infelice
Il risultato più clamoroso arriva da Dallas, dove pare che l'infortunio del tedesco, possa incidere sulla squadra molto più di quanto si potesse pensare.Eh si ...perchè, perdere in casa contro i Raptors, può essre considerato alla stregua di un'impresa.
E detto da sportivo, spero che Dirk si riprenda al più presto.Sarei contento se i Mavs, quest'anno andassero molto avanti..che ne so..in finale di Conference con gli Spurs?
Cal
Citazione Michele Pulcini:
La penso come Michele, non perchè sia Marxista-Leninista ma mi affido alla ragionevolezza ed alle regole del mercato.
A Lebron saltare una stagione costa 15/mln e non so quanti in termini di mancati introiti da sponsorizzazioni viceversa ad Erden costa 0,4/mln ovvero ciò che prenderebbe se giocasse a casa sua in Turchia. Il loro voto conta uguale per cui gli interessi del collettivo verranno fuori. Pur vero che i tifosi di Miami vanno al palazzetto per vedere Lebron e quelli di Boston farebbero altro se il centro titolare fosse il turco e non Shaq o Perk però dove lo trovano i "big 30" - ovvero i 30 giocatori più pagati - un altro posto dove tutti prendono gli stessi soldi che gli da l'NBA? Ecco allora che, potenzialmente, potrebbero dirti: "se non mi dai quanto prima io non gioco più qui..." ma gli spettatori continuerebbero ad andare a vedere le partite addossando le colpe ai ricchi refrattatri che, tra l'altro, dovrebbero riciclarsi e tirare a "campare" in Europa o in Cina... e non so chi gli darebbe 15-20/mln l'anno perchè non hanno ancora costruito un mercato in grado di reggere stipendi del genere.
concordo in parte; non ci piove sul fatto che, stringendo, i proprietari stiano cercando una redistribuzione ai fini di incassare di più o di recuperare soldi gettati in contratti senza senso (però se sei incapace dovrebbero essere affari tuoi e non della collettività).
Il vero problema è il "cui prodest": o meglio chi ci perde di meno dal lockout?
Nel 1987 i giocatori NFL imbastirono uno sciopero ad inizio stagione; i proprietari risposero mettendo in campo squadre fantoccio (dai nickname meravigliosi
Ovviamente la situazione NBA è differente, essendo gli owners a minacciare la chiusura: ma mi chiedo, chi ha il coltello dalla parte del manico? e cosa ci guadagnerebbero le stelle a mettersi contro i proprietari per ragioni strettamente sindacali? non sarebbe difficile per gli owners far passare alla pubblica opinione, per ingordo ed egoista chi guadagna 20 milioni annui e non vuole una riduzione di stipendio anche in tempi di crisi.
Molto più difficile far credere che la mobilitazione delle stelle sia legata a ragioni di equità e di diritti per i colleghi più "deboli".....
Insomma, per quanto le ragioni dei giocatori siano concrete (sempre con le dovute proporzioni visto che si tratta di gente da straricca a molto benestante che per vivere gioca a basket), ho l'impressione che il finale di questa storia sia già abbondantemente scritto.
concordo pienamente!!
la stagione è ancora molto lunga, e quando ci sarà da fare sul serio LA, come Miami, saranno pronte, senza sconti e senza regali per nessuno: non illudiamoci!
L'argomento mi appassiona mi piace sviscerarlo.
Mi viene in mente qualcun altro che sicuramente si sarebbe appassionato come e forse più di me e che ora non è più tra noi.
Non ricordavo affatto la vicenda NFL però il discorso è molto simile: la gente (=i clienti) hanno l'abitudine allo spettacolo (=servizio) e non la perderanno senz'altro anche con 1 anno di chiusura, viceversa i giocatori "top", cioè quelli a cui verrà decurtato significativamente lo stipendio, perdono un sacco di soldi a star fermi 1 anno e quei soldi non li ricupereranno più perchè in ogni caso qualcosa dovranno "scontare" nel prossimo contratto ed oltre a ciò si vedranno messi alla gogna perchè nell'ambito di una crisi mondiale non vogliono scendere dal loro piedistallo.
Altra cosa, il lockout del 98 dell'NBA arrivò principalmente perchè la situazione poco chiara non fu mai percepaita a fondo dai giocatori che quando a luglio subito dopo il draft videro i proprietari chiudere il giochino, di fatto non avevano neppure la percezione di cosa andassero oncontro tant'è che si parlo per mesi di ripartire in tempo per novembre e da novembre in poi ogni giorno sembrava quello buono. Però attenzione li si usciva da qualche follia contrattuale fuori misura ma era comunque una NBA in salute con ascolti TV a manetta e nessun franchigia in crisi.
I tempi di oggi sono diversi, molti palazzi parzialmente vuoti, 5-6 franchigie tenute in vita con la maschera dell'ossigeno sorretta da Stern (non ultimi gli Hornets), molte città che ospitano franchigie deluse o poco interessate al basket, parliamoci chiaro oggi c'è una NBA in crisi economica, ovvio che nella stretta di cinghi poi ci saranno personaggi (parlo di Owner) cche gi guadagneranno perchè erano già in una situazione solida adesso, ma le regole che Stern porta avanti sicuramente consentiranno di sopravvivere ad altre realtà in crisi, e magari a trovare nuovi investitori.
Secondo me il discorso non può essere ristretto ai contratti al massimo salariale (Stern avrebbe pure aperto ad una parte di stipendi variabile in base ai risultati della squadra da inserire ovviamente nel cap, quindi il discorso potrebbe essere compensato in parte), a me sembra che le regole proposte da Stern siano di puro realismo, cerca di tutelare maggiormente gli Owner che lo pagano, cerca di tutelare la gran parte dei giocatori incrementando i contratti al minimo salariale e aumentando i posti a roster (30 posti in più), il tutto cercando di rendere il cap un po più rigido di quello attuale visto che ora con tutte queste eccezioni ognuno fa un po quello che vuole.
Se l'associazione giocatori appunta i piedi di fronte ad un accordo del genere, secondo me potrebbe andare a finire, che dopo un anno di Stop ne firmarenno uno pure peggiore, perchè a quel punto dopo un anno di stop l'NBA si che detterà le proprie condizioni fino in fondo.
- primo quarto, Parker lanciato in contropiede, arriva da dietro Artest che lo prende con due braccia per il collo e lo butta giu (a norma di regolamento se c'è un contatto con le braccia sopra l'altezza delle spalle, è un flagrant di tipo 1 o 2 a seconda della gravità), i grigi fischiano un normale fallo di gioco.
- pochi minuti dopo, situazione simile, con Splitter buttato già sempre con le braccia all'altezza del collo (fallo meno evidente del primo perchè i due erano fermi sotto le plance ma la sostanza non cambia), anche qui Splitter in lunetta per un normale fallo di gioco.
- secondo quarto, Hill difende da Dio su Kobe, questi nervosetto da divesrsi possessi dopo un fischio normale si rigira verso Hil e gli tira un cazzotto (non lo prende ma cazzotto rimane), e qui i grigi si inventano un doppio tecnico (Hill evidentemente aveva la colpa di difendere, non so che altro pensare) per salvare Kobe da una possibile espulsione, Kobe che giova ricordare era appena stato "graziato" da una squalifica sicura per fargli giocare la gara natalizia.
Ora a noi ci fischiano i flagrant più ridicoli (giusto gli ultimi due di Big Baby e Shaq) salvo derubricarli sistematicamente dopo qualche giorno di fronte all'evidenza dell'errore, a loro nel dubbio li lasciano fare come gli pare, in teoria come diceva Buffa potrebbero catalogare uno dei falli sopra come Flagrant ma figurati se lo fanno vista la pantomima della mancata squalifica natalizia di Kobe.
Fortuna che gli Spurs non hanno neppure avuto bisogno che questi fischi fossero normali.
Dubito che nella congiunzione attuale le stella abbiano mandando di fare e disfare a piacimento.
E sul discorso delle stelle che bloccano la “maggioranza silenziosa” (e sottopagata), anche qui bisogna ricordare che il “peso” di un LeBron o di un Pierce sono diversi da quello di un Fisher o di un Chalmers. Quali magliette vendi? Quali scarpe? Chi è che la gente va a vedere, con chi si identifica? Noi compreremmo il “League Pass” per vedere i Celtics giocare senza Garnett, Pierce, Allen e Rondo (51 milioni degli 83 a libro paga li prendono questi quattro)?
Il voto di Erden varrà anche 1 come quello di LeBron, ma LeBron ti porta 4 milioni di dollari di “indotto” nell’area del palazzetto ad ogni partita, Semih no. LeBron fa in modo che la Nike faccia pubblicità di riflesso all’NBA, Semih no. LeBron vende milioni di dollari di magliette e gadget, Semih no. Il voto potrà anche valere uno, ma il peso è diverso, e quello che dice LeBron viene ascoltato – da NBA, Associazione Giocatori, tifosi - in modo diverso da quello che dice Semih. E l’NBPA non vuole fratture interne (un’associazione per i giocatori con contratto oltre i 5 milioni, ad esempio, ed una per quelli sotto) che rafforzerebbero la posizione dei proprietari, quindi starà bene attenta a non forzare troppo la mano alle stelle.
Chiaro che se i proprietari riuscissero a mettere uno contro l’altro i giocatori di “fasce salariali” diverse, secondo il principio del “divide et impera” potrebbero uscire vincitori. Ma esiste anche un principio ormai consolidato che impone alle multinazionali di non sfruttare troppo i fornitori di minor cabotaggio: se lo squalo mangia i “pesci pilota”, nessuno gli pulirà più i denti e sara più probabile che possa morire per infezione, un domani.
Il paragone con altri “lockout” può offrire qualche spunto di riflessione, ma non bisogna dimenticare che si tratta di contratti collettivi diversi, di sport diversi, di periodi diversi. Ecco perché credo che basarci sull’evoluzione dei rapporti tra NBA e NBPA ci tenga più “vicini alla realtà” di quanto possa fare un paragone con l’NFL o le Majors del baseball. Non dobbiamo dimenticare che entrambe le parti nel 1999 rimasero “scottate” in modo severo dal “lockout”, quando c’era il fondato dubbio che i tifosi sarebbero tornati. L’NBA dovette investire molti milioni di dollari in pubblicità (ricordate ad esempio gli spot “I STILL love this game”?), e la perdita di credibilità fu enorme per una lega che fino a quel momento non aveva saltato nemmeno una partita. Da allora le parti hanno sempre trovato l’accordo prima di arrivare all’irreparabile, ed anche se al momento sembrano lontane, sono convinto che Stern e Hunter si ricordino perfettamente il “bagno di sangue” del 1999. I giocatori ci rimisero circa 800 milioni di dollari (e parlo solo di stipendi), i proprietari anche di più (se si considerano anche le spese per “rimettere sul mercato” la lega).
C’è una concreta possibilità che gli “owners” abbiano sparato alto per poi accontentarsi di qualcosa di meno, rimane il fatto che veder incolpare i giocatori quando i proprietari chiedono una diminuzione della “fetta” riservata agli “attori” (e quindi un aumento della propria) mentre gli introiti aumentano mi sembrava fuorviante e l’ho fatto presente. Ed ho il sospetto che nell'NBA ci siano "doppi libri contabili"...altrimenti chi glielo farebbe ai Knicks di spendere ogni anno 100 milioni di dollari per non fare i playoffs?
In un articolo di qualche tempo fa
www.businessinsider.com/heres-why-nba-owners-are-complaining-even-though-the-league-will-reach-record-revenues-this-season-2010-11
lessi che gli introiti dell'NBA sono al massimo storico, ma siccome l'NBA non "apre" i famosi libri contabili, possono raccontare che i costi di gestione sono altissimi.
Mi spiegate perchè a pagare per l'eventuale (non è detto che ci sia davvero la crisi, visto che non mettono a disposizione i numeri) errata gestione dell'NBA dovrebbero essere i giocatori?
Ma come, dicono i giocatori, ci dobbiamo dividere gli utili e tu mi inserisci la quota di costo anche della franchigia, ma cosa c'entra con la gestione di una singola stagione sportiva, visto che la proprietà è tua e potrai venderla (e guadagnarci) nel futuro?
Potremmo proseguire, ma il senso di molti punti in discussione è anche questo.
Ciò non toglie che il "rischio di impresa" è solo dei proprietari.
Come in tutte le cose la verita' e' probabilmente nel mezzo, ma bisognerebbe valutera qual'e' il peso specifico delle cosiddette franchige con poco appeal e scarsi introiti, visto che poi il contratto e' collettivo.
Alla fine una stagione mancata e' un danno per tutti, e sono sicuro che gli attori ne sono a conoscenza; per me si tratta del classico braccio di ferro in cui entrambe le parti sperano che l'altra cede.
Per parte ns sarebbe veramente un peccato perche' forse i Big Three qualche cent da spendere lo avrebbero ancora...............
I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E
e pensare che ad un secondo dalla fine anche OJ Majo aveva messo il canestro del sorpasso in modo a dir poco complicato. Da notare per i Kings il 21+16 di Cousins che se si decide a comportarsi da professionista diventa un fenomeno in un attimo
Orlando vince con NY. A Portland arriva la notizia che Roy si ferma e probabilmente va sotto i ferri, per lui se si opera minimo tre mesi di stop.
Quindi a Minnesota potrebbero avere la coppia Darko/Thabeet? Le due più grosse fregature di lunghi del draft degli ultimi anni? Kahn è un fenomeno .... soprattutto se tra un paio di anni Rubio si decidesse a passare l'oceano e diventasse un fenomeno ...
L'altro aspetto affascinante sarebbe costituito dall'avere come esterni Mayo e Beasley, magari dopo un paio di stagioni con loro Love potrebbe considerare il trasferimento a Boston.
Citazione:
Considerate le prospettive stagionali dei Blazers mi pare una scelta come minimo sensata, a che scopo andare avanti?
Analisi che non fa una grinza, il trio Mayo Beasley Milicic, anzichè i Big Three potrebbe essere chiamato "i tre neuroni"
Citazione Michele Pulcini:
A questo punto immagino che Portland farà pulito dei veterani andando sul mercato a prendere giovani o/e scelte, Andre Miller e Camby immagino non finiranno la stagione in Oregon.
Il Front Office di Denver fissa in 5 scelte al primo giro il prezzo per Carmelo Anthony (in scadenza).
Infortunio alla caviglia per Chuck Hayes, fuori dalle 2 alle 4 settimane. Houston potrebbe accelerare in tempi della cessione di Yao Ming. Lo stesso Yao ha dato conferma che le possibilità che torni in campo sono minime. Si tratta su più fronti, interessano Andre Miller e Marcus Camby, ma Portland oltre a Yao potrebbe chiedere Lowry e una scelta futura.
Michale Jordan starebbe parlando con Pat Ewing per la poltrona di coach dei BobCats (dalla prossima stagione). Continua l'interesse per il ritorno del Barone, ma i Clippers non vogliono ne Wallace ne Stephen Jackson.
A Memphis tutto in subbuglio, Mayo è palesemente sul mercato (interessati pure i Bulls che però non hanno molto da offrire), ma potrebbe andare sul mercato anche Zach Randolph, in scadenza e si dice poco interessato a rimanere a Memphis la prossima estate.
Come detto con l'infortunio di Roy, Portland mette sul mercato il trio di veterani Miller, Przybilla e Camby, il primo potrebbe interessare Charlotte, DJ Augustin e Mohammed la possibile contropartita.
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