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Con un'altra settimana piena di partite alle spalle la NBA inizia a delineare le prime gerarchie e il quadro generale comincia a farsi piu' chiaro. Se ad Est i Boston Celtics (18-4) risultano comandare la classifica con un buon margine di vantaggio sulle prime inseguitrici, ad Ovest si fa sempre piu' emozionante lo scontro al vertice tra i San Antonio Spurs (19-3) e i Dallas Mavericks (18-4). Entrambe le squadre sono state protagoniste di una settimana perfetta che le ha viste arrivare alla vittoria ogni qualvolta sono scese sul parquet.
... continua ....
Stupisce sempre di piu' il cammino dei Mavs che dopo un avvio stentato (erano 7-4) hanno infilato ben 11 vittorie consecutive e sono imbattuti dal 19 Novembre scorso (sconfitta casalinga contro Chicago dopo aver sprecato un considerevole vantaggio). Se Nowitzky continua ad essere il principale protagonista delle vittorie di Dallas (sempre sopra i 20 punti nelle tre vittorie settimanali), coach Rick Carlisle puo' pero sorridere anche per il contributo di Ian Mahinmi e Alexis Ajinca che finora erano stati ai margini delle rotazioni, ma che hanno ben impressionato nella sudata vittoria contro Golden State, quando sono stati chiamati in causa visto l'infortunio del centro titolare Tyson Chandler (per Mahinmi e' addirittura arrivata una doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi). Squadra che sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio e si candida a diventare una delle protagoniste della stagione e seria candidata per la vittoria finale dopo anni da eterna incompiuta. Ma se Dallas ha il vento in poppa, San Antonio non e' da meno, degli Spurs stupisce come si riesca a gestire con parsimonia i titolari (Duncan e Ginobili su tutti) grazie ad una panchina lunga e in grado di fornire un contributo eccellente. Coach Popovic infatti ha trovato in George Hill un sesto uomo con i fiocchi, sempre in doppia cifra nella settimana appena conclusa e capace di far riposare a turno sia Ginobili
che Parker. Lo stesso Tony Parker dopo un periodo di appannamento (forse per colpa del la separazione dalla bellissima Eva Longoria?) e' tornato sui livelli di inizio stagione e gli Spurs si sono sbarazzati con facilita' di New Orleans, Golden State e Atlanta.Dietro alla coppia regina troviamo in terza posizione gli Utah Jazz (17-7) guidati da un Deron Williams protagonista di una settimana che rasenta la perfezione (26,6 punti e 9,6 assist di media nella week) e che possono contare su un sempre piu' convincente CJ Miles in uscita dalla panchina (20 punti contro Memphis e 26 contro Orlando). Jazz che nella settimana mettono a referto due belle vittorie (contro Memphis e Orlando) ma cedono nettamente contro gli Heat. Stesso record settimanale (2 vinte e 1 persa) anche per i Los Angeles Lakers (16-7), che dopo aver battuto Wizards e Clippers cedono nel finale ai Bulls in quella che e' stata la prima partita della loro trasferta ad Est. Soliti problemi per coach Phil Jackson, Bryant come la squadra non gira a dovere tende a mettersi in proprio con risultati non sempre brillanti (9-23 dal campo contro Chicago) e i Lakers non appena il livello degli avversari si alza sopra la sufficienza trovano non poche difficolta' a portare a casa la partita.
In rimonta gli Oklahoma City Thunder (16-8) dopo una positiva settimana da 3 vittorie e 1 sconfitta (a Chicago), Russell Westbrook risulta sempre di piu' la guida della squadra e nell'ultima vittoria contro gli Hornets vince il confronto diretto con Chris Paul grazie ad'ottima prestazione che gli vede mettere a referto ben 29 punti e 10 assist (anche 7 turnover pero'). Anche Durant e' finalmente tornato ai livelli dello scorso anno (sempre sopra ai 25 punti in questa settimana) e i Thunder sembrano destinati a rimontare posizioni in classifica fino ad arrivare a ridosso dei primi posti. Appaiate al sesto posto i New Orleans Hornets (14-8), che dopo un buon inizio stanno soffrendo non poco nel rimanere ai vertici e sembrano nel breve dover affrontare il cambio di proprieta', e i Denver Nuggets (14-8), che nonostante abbiano interrotto la striscia positiva (9 vittorie consecutive) perdendo prima a Charlotte e poi a Boston, riescono comunque a festeggiare la 1000esima vittoria in carriera di coach Karl espugnando l'Air Canada Center di Toronto nonostante il ginocchio di Carmelo Anthony faccia le bizze e il ragazzo uscito da Syracuse sia costretto per il momento a guardare i compagni dalla tribuna.
Settimana importante per i Portland Trail Blazers (12-11) che mettono fine al periodo di crisi piazzando 4 vittorie consecutive. Portland trova in Wes Matthews un protagonista inatteso, l'ex Utah continua la sua ascesa piazzando ben 3 partite sopra ai 20 punti e trova un prezioso alleato nel veterano Marcus Camby che finalmente riesce a fare la voce grossa a rimbalzo (ben 19 nella vittoria contro i Clippers). I Blazers sconfiggono due volte i Phoenix Suns (11-12) e li scavalcano nella corsa all'ultimo posto utile per la qualificazione ai playoff. Phoenix dopo aver iniziato la settimana sconfiggendo i Wizards perde 3 partite consecutive; molte difficolta' nel settore dei lunghi per coach Gentry, aspettando il rientro di Robin Lopez si tenta la carta Earl Barron in quintetto, ma i risultati non sono certamente positivi.
Non convincono ancora i Memphis Grizzlies (9-11), che nonostante la piena maturazione di Mike Conley (14 assist la scorsa notte nella vittoria contro Phoenix) terminano la settimana con 2 sconfitte ed una sola vittoria. Stesso record settimanale (1-2) per gli Houston Rockets (8-11), in attesa del ritorno di Yao Ming e Aaron Brooks sono sempre Kevin Martin (due volte sopra i 20 punti negli ultimi 7 giorni) e Luis Scola (35 punti contro
Detroit) a tirare la carretta ma questo non basta per riemergere.Negli ultimi posti della Western Conference troviamo: i Golden State Warriors (8-15), che dopo un buon inizio sono lentamente precipitati nei bassifondi della classifica (3 sconfitte nell'ultima week) e ora devono fare i conti con i problemi fisici (caviglia in disordine) di Stephen Curry; i Minnesota Timberwolves (6-17) che grazie ad un Kevin Love stratosferico (media di 27,5 punti e 18,2 rimbalzi in settimana)) terminano la settimana in pareggio (2 vittorie e 2 sconfitte) e i Sacramento Kings (5-15) dove Tyreke Evans e Carl Landry stanno deludendo le attese e il rookie DeMarcus Cousins continua con i suoi comportamenti non proprio da professionista (nuovamente cacciato via dalla palestra da uno degli assistenti di coach Westphal durante un allenamento).
Fanalino di coda i Los Angeles Clippers (5-18) che nonostante il rientro di Baron Davis e le continue doppie doppie di Blake Griffin non sono in grado di trovare un trend positivo (week chiusa con 2 sconfitte ed 1 vittoria).
E veniamo alla Conference che vede al primo posto i Boston Celtics (18-4), ad Est dietro ai biancoverdi si rialzano i Miami Heat (16-8): continuano i giochi in isolamento per James e Wade ma, visto anche il livello non eccelso degli avversari affrontati, i risultati sono ora positivi (serie aperta di 7 vittorie consecutive di cui 4 maturate nell'ultima settimana). Suona la campanella dell'allarme per gli Orlando Magic (15-8), i ragazzi di coach Van Gundy infilano 4 sconfitte consecutive nonostante un Dwight Howard da doppia doppia fissa (addirittura 39 punti e 15 rimbalzi contro Portland), mentre Rashard Lewis (sempre in doppia cifra ma con percentuali dal campo molto insufficienti) e Vince Carter (6 punti con 2/12 dal campo nella sconfitta di Portland) continuano a non convincere.
I Chicago Bulls (13-8) completano una settimana di soli sorrisi grazie a 4 preziose vittorie che rilanciano la squadra di coach Thibodeau ai vertici della Conference, Boozer sta tornando in forma (29+12 contro i Thunder) e Rose si conferma ad altissimi livelli (week da 24,7 punti di media). Appena dietro ci sono gli Atlanta Hawks (15-9) che, nonostante abbiano ritrovato uno Jamaal Crawford ai livelli dello scorso anno (26 e 23 punti nelle ultime due partite), continuano ad alternare prestazioni esaltanti (bella vittoria contro Orlando) ad altre molto deludenti (mai in partita contro Spurs e Heat).
Stesso record degli Hawks per i sempre piu' sorprendenti New York Knicks (15-9) guidati da un Amare Stoudemire versione MVP della season, le 7 vittorie consecutive della squadra di coach D'Antoni sono coincise infatti con 7 partite sopra ai 30 punti per l'ex Suns. Da segnalare anche un Raymond Felton versione extralusso (28 punti e 11 assist contro Toronto) e un sempre piu' positivo Wilson Chandler (21 punti, 4 rimbalzi e 5 assist contro i Wolves).
Settimo posto per gli Indiana Pacers (11-10) che continuano a sorprendere (recod 2-1 in settimana) grazie anche ad un silenzioso ma efficacissimo Josh McRoberts: per l'ala ex Duke tanto lavoro sporco in difesa e oltre 10 punti di media in attacco nella week appena conclusa. Ultimo posto utile per i playoff al momento appannaggio dei Milwaukee Bucks (9-13) che risalgono la china (3 vittorie e 1 sconfitta) grazie ad un Andrew Bogut che sembra aver finalmente risolto i suoi problemi fisici (31+18 contro Orlando e 24+22 contro Houston) e si candida per un posto nell'All Star Game.
A ridosso dei posti che garantiscono la post season ecco i Charlotte Bobcats (8-14) che al momento non sembrano riuscire a ripetere la buona season dello scorso anno e devono fare i conti con il rendimento altalenante di Gerald Wallace (3/10 dal campo contro Phoenix e poi 26+13 contro Indiana). Subito dietro i Toronto Raptors (8-15) che, nonostante un Bargnani a tratti irresistibile (41 punti al Madison Square Garden contro i
Knicks), rimediano 4 sconfitte consecutive e vedono ridimensionarsi il sogno della qualificazione ai playoff.
Parte bassa della classifica per i Philadephia 76ers (7-15), dove il rookie Evan Turner sembra vicino alla bocciatura (appena 6 minuti sul parquet contro i Celtics); per i Detroit Pistons (7-15) che non riescono a trovare continuita' di rendimento da nessuno dei loro veterani; e per i Cleveland Cavs (7-15) dove la gara con i Celtics e il successivo ritorno a casa del "prescelto" hanno aperto una serie negativa che al momento chiama ben 6 sconfitte consecutive.
Penultimo posto posto in classifica per i Washington Wizards (6-16) della prima scelta John Wall, il rookie uscito da Kentucky dopo un buon inizia sembra ora incontrare qualche difficolta' (4/14 dal campo nell'ultima partita contro New York preceduto pero' da un 22+14 contro i Lakers) e il rendimento della sua squadra, complice anche l'infortunio di Andray Blatche, ne risente (3 sconfitte su 3 partite negli ultimi 7 giorni). Come lo scorso anno all'ultimo posto ci sono i New Jersey Nets (6-17), anche per loro serie negativa in corso (6 sconfitte), lo staff tecnico sta tentando vari cambiamenti (richiamato dalla NBDL Terrence Williams e promosso in quintetto il rookie Damion James al posto del deludentissimo Travis Outlaw) per riuscire a trovare una soluzione al brutto momento dei Nets ma finora i risultati non sono quelli sperati.
Primi verdetti e prime delusioni, chi riuscira' a rilanciarsi nei prossimi 7 giorni? Chi invece dovra' fare i conti con una settimana negativa? Chi ferma i Mavs? Per le risposte appuntamento a sabato prossimo con una nuova puntata di "Around The Nba".





Commenti
Forse se si riteneva fosse così acerbo, non era il caso di esporlo in quintetto (ma ha 22 anni non 19), ma gestirlo con calma dalla panchina facendogli sentire un po di "morso" e poi aumentargli spazio e tiri gradualmente. Non vorrei che diventasse l'ennesimo rookie bruciato in fretta e furia, dove gli errori non sono solo del giocatore ma anche di chi lo ha gestito.
Sfida al vertice Dallas vs Jazz, coi primi ancora trionfatori e decisamente in uno stato di grazia prolungato. Performances mostruose di Deron e Dirk, ma a chiuderla ci pensa il solito Terry, contender principale del nostro Big Baby nella corsa al premio di miglior 6° uomo stagionale, che respinge al mittente l'ormai proverbiale rimonta Utah.
Match irreale tra Pistons e Raptors. Detroit domina e passeggia per tre quarti trascinata da tale Ben Wallance che realizza una delle partite più produttive della carriera con tanto di tripla (
Quando Triano ha messo Barbosa stabilmente come play c'è stata la rimonta pazzesca concretizzata da BARGNANI nei momenti cruciali con canestri dove la palla pesava e assist per la tripla del brasiliano.
Dimostrazione che Andrea un pò di attributi ce li ha e se il contorno fosse un pò più decente le cose per i Raptors andrebbero meglio.
8 rimbalzi in 2 partite secondo me non sono un gran segno di attributi per uno di due e 15, poi ognuno vede il basket a modo suo, e non c'è mai una verità assoluta. Però sinceramente Bargnani a me delude ogni giorno che passa, non ho dubbi che potrebbe tenere 25 punti di media, mi sembra però le difficoltà di leadership (e la leadership viene fuori porgendosi come esempio per il resto della squadra) siano evidenti. Poi è chiaro il contesto in cui gioca non lo aiuta, però di contro aiuta le sue cifre, quindi una valutazione si da male. Io da lui senza Bosh in mezzo, mi aspettavo questi numeri a livello di punti, ben altra cifra a rimbalzo, e soprattutto un bel po di "consistency" in più.
Nei 2 casi Andrea era raddoppiato con rischio di persa.
I rimbalzi sono il suo tallone di achille tanto è che spesso alcuni li lascia al compagno più vicino anche quando potrebbe prenderli lui, però francamente da uno che in Italia era soltanto un potenziale ottimo giocatore, viene scelto alla 1 assoluta e in 4 anni progredisce ad ogni stagione mi chiedo cosa diavolo vogliamo!!!
Restando in Europa di uno come Darko Milicic ad esempio cosa vogliamo dire? Personalmente non avrei mai creduto che Andrea in 4 anni arrivasse a questi livelli e mi sembra ingiusto sparare a zero su di lui perchè cattura 5,5 rimbalzi a partita e non ne mette 25 (anche se alla fine della stagione credo si avvicinerà a quella cifra).
Ricordiamoci che nella NBA ci sono i fuoriclasse che si contano nelle dita di 2 mani, poi ci sono gli ottimi giocatori che sono tanti e Andrea lo metto in questa categoria, poi vengono i buoni giocatori che sono abbastanza e quelli normali che sono tantissimi.
Come Italiano mi sento orgoglioso di avere in NBA uno come Andrea oltre al Gallo e al Beli che tengono alta la nostra bandiera.
Voglio dire, mettiamoli a Orlando o a OKC e avremmo un effetto critiche a zero e apprezzamento per quanto possono portare alla squadra.
Su Turner: Leo, contro di noi hai visto all'inizio dell'ultimo quarto quando lo hanno ripreso che sbadigliava alla grande nonostante la partita tiratissima? Hai ragione sulla gestione, ma con soggetti simili non è sempre facile
a) al draft scegli un giocatore in un altro ruolo
b) ti accorgi che Evan è forte, ed allora cedi uno dei quattro davanti a lui per dargli almeno 10 minuti a partita
c) ti accorgi che Evan non è forte come credevi, ed allora lo cedi ad altra squadra (scelte e/o veterani)
Secondo me gestita malissimo da Philadelphia, perchè il ragazzo ha numeri per essere un altro Brandon Roy (magari più sano). Poi se sbadiglia in panchina, hai tempo per insegnargli cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ha 19 anni, Pierce l'ha imparato a 29.
condivido Fabio e porto avanti questo discorso dal giorno del draft, Phila ha sbagliato a scegliere Turner anche se il ragazzo ha talento da vendere e diventera' uno forte forte.
Michele il problema non è cosa mi aspetto io da tifoso, il problema è cosa si aspetta la sua franchigia da lui. I Raptors lo stipendiano da "Franchise Player", non hanno neppure provato a tenere Bosh, per puntare su di lui, ecco se lo inquadro in questo contesto, credo che Bargnani su certi aspetti per ora deluda (resta il fatto che ha 24 anni e quindi margini di crescita), la sua latitanza a rimbalzo secondo è è anche scarsa propensione alle botte, "cosa che un franchise players non può permettersi", sul resto si può discutere, Andrea secondo me potrebbe diventare un giocatore devastante spalle a canestro, ma purtroppo anche li preferisce prendersi un comodo piazzato da 5 metri anzichè andare a rischiare una gomitata in un fianco in post basso.
@ Alberto, non è un problema di essere orgogliosi di lui da Italiani, se analizzo il giocatore come se fosse un Americano, direi chè al momento sta sciupando un enorme potenziale sfruttandolo al 50% per un atteggiamento troppo soft. Io continuo a pensare che Bargnani si stia specchiando troppo in se stesso, dopo 5 anni di NBA non ha ancora avvicinato il successo e tempo finisca per diventare uno dei tanti innamorati delle proprie cifre, in estate durante gli allenamenti della Nazionale gira voce che il suo coach ci abbia discusso per un mese ripetendo sempre la solita solfa, ossia che a basket si gioca in 5 e serve che tutti e 5 diano il massimo prima in difesa che in attacco.
Per me se non cambia atteggiamento si rischia l'eterna incompiuta. E servono pure a poco i discorsi "lo vedrei bene accanto a Howard ad Orlando", ce lo vedrei bene pure io ma adesso è a Toronto a fare da faro ai Raptors è va giudica solo per quello.
Citazione Legend:
D'accordo su tutto, la malagestione poi è stata pure accentuata prima schiffandolo in quintetto sulla fiducia anche se la concorrenza nel ruolo era forte (e in Summer League aveva fatto un mezzo disastro), salvo poi lasciarlo in fondo alla panchina, così oltre che un po pirlotto il ragazzo è pure sfiduciato e ti ritrovi a doverlo ricostruire mentalmente.
Comunque Evans non ha 19 anni ma 22, e quindi ci si aspettava uno un po più smaliziato del classico One & done.
L'intensità difensiva degli ultimi tre minuti di entrambe le squadre i Celtics ce la mettono nel garbage time della prima di preseason
Premesso che Chandler mi piace tantissimo, io aspetterei ancora un po' prima di emettere un verdetto (soprattutto per Fields), perchè in questo periodo le prestazioni di NY e dei suoi attori sono "drogate" da un calendario in discesa e da uno stato di grazia che maschera le pecche di squadra e giocatori.
Questo vale anche per Statty che, ripeto, personalmente mi sta stupendo.
Intanto quelli là se la cavano per il rotto della cuffia contro NJ ... non è che al di là di attraversare un brutto periodo hanno anche - bestemmia - qualche limite strutturale?
Ma quanto è rissoso Nene? Si è attaccato con: Amar'e, poi con Turiaf, due partite fa con Big Baby.
I Fakers li vedo male, spremono troppo Pau e Kobe, pure per partire come questa, che dovrebbero vincere senza faticare.
Mentre negli Spurs sto vedendo un George Hill fantastico.
Io nella lotta tra i due inserirei anche CJ Miles...
Cal
Cal
e george hill...
Se vanno avanti cosi in post season arriveranno morti.
La differenza tra noi e loro è che noi siamo un gruppo, anche a noi manca della gente, a loro Bynum, a noi Perk/J.O./Shaq,ma in tal caso non è che KG si fa 40 minuti, piuttosto gioca Erden e lo si responsabilizza.
Da loro Character ha fatto appena 5 minuti,capisco che la partita era in bilico, ma se non lo butti nella mischia quando sei corto e di per giunta contro i Nets, quando pensi di metterlo in campo, in finale di conference?
Contro Philly KG ha fatto solo 32 minuti,la partita era in bilico ed eravamo in emergenza.
Oggi S. Antonio ha vinto agilmente contro Portland, con Duncan,Ginobili,Parker in campo per meno di 30 minuti. Tutte cose che possono fare la differenza.
Per carità ognuno la pensa a modo suo però che in 5 anni Andrea non abbia fatto progressi è un falso.
Pensa soltanto alle uscite per falli che nei primi 2 anni condizionavano le sue gare!! Pensa alla progressione nei punti anno per anno!! Gloria personale come Bosh? Non mi sembra che Andrea tiri 25/30 volte a partita e ad ogni attacco pretenda sempre di avere la palla per poi farla finire in un buco nero.
Anzi se Andrea fosse più egoista sarebbe molto meglio per lui e sopratutto per i Raptors.
L'unica cosa che gli rimprovero sono i pochi rimbalzi che cattura per la stazza che ha e il fatto che difende male, non che non provi a difendere ma che spesso è posizionato male per la difesa e su questo aspetto se non viene aiutato dallo staff tecnico (il vero male dei Raptors) di progressi da solo ne farà sempre pochi.
Certo colpa sua ma in vita mia di giocatori che da zero in difesa sono diventati ottimi difensori non ne ricordo nessuno.
E George Hill che sta facendo davvero bene in quel di Sant'Antonio.
Complimenti a Giancleto per il solito puntuale e preciso articolo in effetti anche a me stupiva il rendimento poco positivo di Dallas ad inizio stagione, pero non li vedo assolutamente per la vittoria finale purtroppo nei momenti finali sono ancora troppo Nowitzky dipendenti e a mio parere in una serie contro i Lakers o contro di noi il tedescone ti risolve qualche partita ma alla fine perdono la guerra
A simple reward system has contributed to the Heat's current run of eight consecutive blowout victories. If Dwyane Wade grabs a defensive rebound, he has the green light to do whatever he wants offensively. If LeBron James makes a defensive stop, he controls his own game on the other end of the court. These are the parameters set by coach Erik Spoelstra, and the chance for offensive freedom has helped spark the most dominant winning streak in franchise history. ``Our job is to defend and then we get rewarded with what we want to do on offense,'' James said. [Miami Herald]
Per ora sta sicuramente funzionando, ma a lungo termine mi sembra un pessimo atteggiamento. Un buon modo per stimolare la difesa, ma Wade e James rimangono essenzialmente incompatibili.
- Capitolo Melo: i Bobcats tentano di inserirsi nella corsa al gioiello uscito da Syracuse, i Nuggets gli offrono un rinnovo di 3 anni x 65 milioni di dollari ma il ragazzo sembra aver preso la sua decisione: vuole solo i Knicks. (comunque ho letto 4 blog di giornalisti sportivi con 4 tesi diverse, secondo me si spara a caso....)
- Dopo la 1000esima vittoria coach Karl dovrebbe festeggiare a breve il rinnovo del contratto con i Nuggets. Il gm Ujiri ha dichiarato che vogliono lui e nessun altro. (ehi basta che non mi chiedete di farli difendere pero' eh!)
- I 76ers hanno richiamato dalla NBDL dopo appena 5 partite il rookie Craig Brackins. (non e' che ora ci mandano Evan Turner eh...)
- Phil Jackson gia' inizia a lamentarsi degli arbitri:
"Don't let him have anything easy, stay on his body and rough him up as much as you can. Referees are just going along with it. Everybody is just doing it, wearing him out and trying to be physical with him all the time. He gets a little frustrated with it but he's got to get a mental attitude towards that of 'I'm going to have to take care of business on my own if the referees aren't." (e siamo appena a Dicembre... incommentabile)
Che è poi quello che ha fatto fare a Gasol su Perkins per fargli prendere il tecnico che l'avrebbe squalificato...
Se lo fa lui però va bene...
A simple reward system has contributed to the Heat's current run of eight consecutive blowout victories.
Quindi difendere sugli Heat diventa semplice: se Wade prende il rimbalzo, in attacco va raddoppiato, se James ottiene uno "stop" difensivo, va raddoppiato...
eh...Legend caro...parole sante....
Non mi sembra abbia fatto dei miglioramenti enormi in 5 anni di Nba.Soprattutto in fase difensiva.(Cal)
però che in 5 anni Andrea non abbia fatto progressi è un falso. (Alberto)
Ora, mi sembra di poter dire che Cal non aveva affermato "Bargnani non ha fatto progressi in 5 anni", ma che non ha fatto "miglioramenti enormi...soprattutto in fase difensiva". E questo è ben diverso. Quindi dargli del "falso" per qualcosa che non ha detto mi sembra paradossale... Chiedo a tutti uno sforzo per leggere con maggior attenzione ciò che scrivono gli altri, in modo da non far assumere alla conversazione tinte kafkiane... grazie....
Gabri secondo me quest'anno chi vorra' diventare campione ad Ovest dovra' fare i conti con i Mavs. Nowitzki e' sempre lui, Butler si sta integrando molto bene e inizia a farsi sentire anche in attacco e Tyson Chandler mi sembra veramente quel centro che stanno cercando da un po' di tempo. A vederli giocare ultimamente mi hanno dato impressione di grande solidita' e anche in panchina hanno parecchie risorse: Marion, Terry, Barea, Haywood... In piu' a breve recuperano anche Beaubois che potra' dare qualche minuto di riposo a Kidd... Non so io non li sottovaluterei, anche in virtu' del fatto che al momento i lacustri non stanno di certo impressionando...
Immagino che Jackson la regola varata per Gasol degli "8 secondi in area senza fischio contro", non l'abbia notata, altrimenti smetterebbe di lamentarsi, visto che la permanenza del centro dei Lakers dentro l'area è diventata una prassi consolidata con la compiacenza dei grigi.
Segnalo il "memorabile" ultimo quarto tra Miami e NOH chiuso 14-9 per gli Heat. Altro tonfo per Paul & C., decisamente in caduta libera dopo il folgorante inizio. Tutto nelle previsioni. Come il fatto che Heat, dopo la replica Lebroniana in casa Cavs,hanno iniziato a carburare, complice anche un calendario agevole. Insomma, non del tutto, ma ora sembrano quasi seri.
In generale la sensazione è che quest'anno le franchige scadenti, lo sono pesantemente ed inoltre è aumentato il numero delle squadre di medio-basso valore. Alcune sembrano aver fallito l'atteso step in avanti.
Nota a margine: poco da dire, ai Blazers sugli esterni pescano spesso bene al draft. Ora è il momento di Matthews. Complimenti.
Wes Matthuews è arrivato dal mercato e non dal draft, lo scorso anno era ai Jazz peraltro pescato come undrafted se non erro.
Prima di tutto ti ricordo l'importante regola grammaticale della lingua italiana per cui "lakers" è con la minuscola
Poi condivido la tua impressione e aggiungo che anche loro sono preoccupati che uno tra Gasol e kobe possa infortunarsi: leggevo a inizio stagione che per qualche squadra di vertice l'esempio dei C's stagione 2009/10 è terribile, come motivare in RS gruppi di veterani che hanno visto con i loro occhi che conta solo l'impegno ai PO e molto, molto meno quello in RS?
Inizia a vedersi il frutto del lavoro di coach Thibodeau ai Bulls, la difesa inizia a funzionare e i Bulls sono in un ottimo momento.
Grazie Leo per la conferma. E' quello che fece quella bomba assurda allo scadere con cui i Jazz, se non erro, sconfissero allo scadere i Cavs? Credevo fosse lui, ma non ne avevo la certezza.
no, quello è un altro... giocava in Italia l'anno prima, a cantù se non sbaglio... ma non ricordo il nome...
Phila si sarebbe fatta avanti per Melo, l'offerta prevede Igoudala, uno tra Evans e Young, e scelte future. Di contro Phila chiede che Melo rinnovi prima dell'eventaule trade.
Domenica Melo si sarebbe fatto scappare una frase un po strana, ossia che alla fine deciderà lui dove andare, ossia NY. I Knciks però preferiscono prenderlo a fine stagione in quanto non intendono privarsi di Gallinari Chandler e Fields chiesti dai Nuggets come contropartita da associare al contrattone di Eddy Curry. L'unico rischio per i Knicks è che venga abbassato di molto il tetto salariale, ma in materia Stern ha detto che ci saranno rettifiche non drastiche, se il tetto salariale rimane sopra i 50-52M$ NY ha lo spazio per firmare Anthony la prossima estate, a patto ovviamente che Melo rinunci a quelche M$.
Hasheem Thabeet e OJ Mayo sul mercato, Memphis vorrebbe cederli entrambi in tempi brevi perchè il loro appeal diminuisce di giorno in giorno.
I Clippers vorrebbero cedere Baron Davis, contrattone monster fino al 2013, difficile trovare acquirenti.
Riguardo al possibile Lockout stanno emergendo grosse divergenze di vedute tra molti giocatori sul da farsi, in molti sono dell'idea che perdere una stagione intera davanti a pretese quasi inaccettabili non sia la migliore idea del mondo, tanto più che il nocciolo della questione dei contratti salariali riguarda una esigua minoranza dei giocatori.
Tra le concessioni che l'NBA sarebbe disposta a mettere sul piatto ci sarebbe quella di un sedicesimo posto a roster (30 posti in più per i giocatori nella lega), e una maggiore tutela dei contratti da veterani che scatterebbero a soglie di età minori di quelli attuali. Inoltre la lega sarebbe pure disposta a passare da parzialmente garantito, a integralmente garantito il contratto delle scelte al secondo giro.
Stern vorrebbe pure alzare l'età di ingresso in NBA a 20 anni rispetto agli attuale 19, altro punto che l'associazione giocatori non gradisce.
Beh però prima di buttar via questa partita ne han vinte 12 (?) in fila. Prima o poi ogni striscia vincente si interrompe e molto spesso capita in maniera inaspettata. Bravi i Bucks a crederci, potrebbero essere i ns primi avversari ai PO.
Citazione Leonardo Ancilli:
Ma sono gli stessi che abbiamo ripassato una settimana fa? Anche Boozer difende? Bravo Thibo, se lo merita. Se la fatina dei denti in estate gli avesse fatto trovare Lebron sotto il cuscino invece di mettere Deng in quintetto ne avremmo viste delle belle o meglio migliori di quanto se ne vedano a Miami.
Citazione Michele Pulcini:
In effetti si è palesato ciò che tutti sanno: i PO sono un altro sport! Con una squadra di veterani l'importante è barcamenarsi in RS lasciando il palcoscenico a quelle squadre che devono dimostrar qualcosa al proprio pubblico ed ai media. Certo i Celtics l'anno scorso hanno perfino esagerato ma di mezzo ci sono stati anche diversi infortuni. Quest'anno mi sembra che le cose filino via in maniera diversa ed in attacco la palla gira che è una meraviglia complici lo Stockton d'ebano, un KG sano e The Big Shamrock.Citazione cravino:
Concordo. Sono 2 giocatori terrificanti ed essenzialmente molto simili. Lebron è più alto mentre Wade più veloce ma entrambi vanno al ferro nella stessa maniera e solo uno dei due può tenere la palla in mano. L'altro a giocare sullo scarico non ce lo vedo proprio. Del resto abbiamo visto in casa ns quanto ha dovuto lavorare Ray per adattarsi a giocare con Pierce e lui partiva già enormemente avvantaggiato per via del suo gioco perimetrale ed in uscita dai blocchi. Non mi stancherò mai di ripeterlo: se Lebron avesse avuto Ray al suo fianco ai Cavs invece che le varie mezze stelle negli spot 1-2 a quest'ora a Cleveland avrebbero almeno un titolo.
Per qual motivo Melo dovrebbe andare a Phila dove per averlo cedono la loro unica stella, un buon giocatore ed una prima scelta? Rischia di trovarsi in una situazione peggiore di quella di Denver!
Discorso diverso se finisce a NY perchè lì c'è già Stoudamire e con lo stile di gioco Dantoniano 50p in 2 a partita sono garantiti. Per NY Melo a fianco di Stoudamire sarebbe un passo in avanti ma non li vedo ancora allo stesso livello di Boston, Miami ed anche Chicago. Per diventare contender devono cambiare sistema di gioco ed iniziare a difendere altrimenti non vanno da nessuna parte.
Citazione Leonardo Ancilli:
Anche mio padre ha cercato di vendere per "quasi nuova" la Mercedes che aveva fatto 400.000 km ma non ci è riuscito... Magari con il Baron(e) ai Clippers va meglio ma ho i miei dubbi. Bravo Ainge che non lo prese a suo tempo (idem per Iverson).
Thabeet è un giocatore di basket? Davvero? A me sembra un sostegno aggiunto (semimobile) per il canestro. Majo tanto talento poca testa, quanti ne abbiam visti così? Però mi sembra uno su cui Ainge una scommessa la farebbe. Mi sa che non si accontenterebbero di un "biscottino".
Citazione Leonardo Ancilli:
Eppur si (s)muove! Prima o poi il buon senso vien fuori ed i giocatori dovranno realizzare che i soldi che perderanno stando fermi una stagione non li recupereranno nell'arco della durata del prossimo contratto (e neanche in quello successivo).
Mi piace l'idea del nuovo minimo ai veterani così come il 16esimo uomo e l'innalzamento dell'età minima. In pratica tutti questi correttivi si incastrano per rendere più omogenea e matura la lega evitando che talenti molto acerbi arrivino del tutto impreparati in NBA mentre i professionisti esperti possano trovar posto in un roster allargato e dare il proprio contributo.
Potrò sbagliare ma l'anno prossimo si gioca.
Scusate, sarò extra-scettico...ma questi sarebbero i "Tres Amigos"??
Ovvero, hanno bisogno che il coach gli calcoli una formula semi-matematica su come divisersi tiri e protagonismo in campo? E che sono, bambini ai quali concedi l'ora di playstation dopo che hanno fatto bene i compiti per casa?
Mah...
sono d'accordo con te. Situazione surreale...e rischiosa...nel senso che se i risultati non arrivano c'e' il rischio, per loro, che l'ego prenda il sopravvento e il giocattolo costruito da Riley vada in pezzi.
- ha trovato squadre abbordabili
- Wade è tornato Wade, ovvero si è rimesso a flirtare allegramente con il 30ello, scelta obbligata per lui che rischiava di vedersi detronizzato da quell'altro.
Bisogna vedere, sta fallendo clamorosamente il tentativo di far giocare di squadra 3 campioni (... beh, 2 e 1/2). Magari però la competizione/invidia reciproca di 2 superstar di quel calibro può avere i suoi effetti, almeno nel breve. Tuttavia così rischiano di mandare fuori giri la squadra quando conta e di far venire l'esaurimento ai compagni (chi servo? su chi scarico? chi rompe di più nello spogliatoio?).
Non è così facile mettere insieme 3 campioni e farli giocare in un sistema, tanto più se questo significa chiedere il sacrificio di gloria e statistiche personali ... dire poi aI 3 campioni: "lo vedete questo ragazzino? Bene, perchè è a lui che andranno le chiavi della squadra ..." è impresa quasi impossibile.
Qualcuno c'è riuscito, qualcun'altro ancora no, nè si sa se riuscirà a farlo.
Cosa succede la sera che trovano l'area chiusa e dovranno giocarsi la gara con i tiri da 5 metri indietro ? Perchè è proprio li che per ora Miami manca, ossia nel trovare schemi e tiri validi davanti a difese schierate che non concedano facili scorribande in area.
Le formule matematiche e gli schemi per agevolare una convivenza comune sono barzellette sul serio, se questi tre non riusciranno a trovare una sinergia totale tra loro, questo progetto non decollerà ne ora ne tantomeno tra un paio di anni.
Resto fermamente convinto che un tro Rose LeBron Noah, sarebe "funzionato" molto meglio di quello attuale di Miami, vuoi perchè Rose non è molto più debole di Wade, vuoi perchè Noah ad oggi nell'NBA incide più di Bosh.
Sarebbero stati illegali, soprattutto con il Rose di questi tempi e il Noah degli inizi di stagione.
Però butto lì la bestemmia:
e se il Boozer in progresso visto di questi tempi fosse paradossalmente più utile ai Bulls di LBJ?
Il Lebronico è un gran goloso di palle, penso - per fortuna che non c'è la controprova - che avrebbe pestato i piedi non poco al Rose attuale.
LaFrentz, prima di polverizzarsi il ginocchio, era uno da 7-8 rimbalzi a partita. Buon stoppatore. Lungo piu' classico rispetto a Bargnani che e' un ala piccola in un corpo di un lungo. Francamente non so pensare a giocatori con caratteristiche piu' diverse, a parte il tiro da fuori.
Sacrosanto, ed è in questi casi che emerge il vero valore aggiunto dei Big Three: io aspetto ancora a dare per morti gli Heat, ma almeno un confronto alla pari lo possiamo fare. Quello che mi impressionò maggiormente dei Celtics stagione 2007-08 fu la capacità di unire gli intenti fin da subito, creando la squadra in un tempo che da altre parti non basta neanche per disegnare uno schema...al momento a Miami sono parecchio indietro, non è neanche paragonabile all'analoga nostra situazione 3 anni fa, ma la stagione è ancora troppo lunga e di margini di miglioramento in teoria ce ne sono parecchi.
povero Vujacic....via dai suoi amati Lakers...costretto a giocare nella stessa division dei Celtics...poraccio
Puntuale, Bynum è rientrato stanotte con i suoi primi 17 minuti della stagione.
Sicuramente una buona presa gratis dei Lakers, Smith torna molto più utile di Vujacic e afficanca Ratliff nel ruolo di lungo esperto super-riserva.
Beh i Lakers avevano un buco in fondo alla panchina e lo hanno coperto. Nei PO il valzer dei lunghi lo balleranno in 3: Gasol, Bynum e Odom, lasciando le briciole a Smith/Ratliff.
Se noi siamo tutti in salute abbiamo KG, Shaq, Perk, Davis, JO (ed Erden pronto in tribuna...).
Io, onestamente, sarà perchè ha fatto il mondiale senza riposarsi, sarà che sta giocando in condizioni fisiche non ottimali per il piede... ma Odom non ce lo vedo così presente e disponibile a fine stagione...
Sia chiaro mi spiacerebbe tantissimo
P.S. Vujacic era quasi scontato che se ne andasse. Non era ben visto il suo giocare bene solo nel contract year. Voglio dire... uno come Vujacic (controllato su Hoopshipe) aveva il 6o ingaggio della franchigia
Se è per questo il monte ingaggi dei Lakers è pura follia nel senso che fino al 06/2014 sono legati mani, piedi e p.... a Kobe+Gasol (50/mln in 2 nel 2013/14)! Se per caso qualcosa gira storto la vedo dura imbastire un'altra squadra per il titolo però francamente sono affari loro.
Smith comunque non mi sembra una grande addizione in quanto già la stagione scorsa era sceso in fatto di rendimento; se serve come garanzia allora va bene ma credo ilsuo ruolo sia profondamente diverso da quello ad esempio di PJ Brown da noi nel 2008.
Smith deve fare non più di 7/8 max 10 minuti per partita in RS e toglierli al trio Gasol/Bynum/Odom. Quando tornerà Ratliff ne farà almeno altrettanti e qualche spicciolo di garbage verrà concesso anche al giovane Character per un totale di 20/30. Da coprire son 96... di fatto si sono coperti dove eran corti.
Se è per questo il monte ingaggi dei Lakers è pura follia nel senso che fino al 06/2014 sono legati mani, piedi e p.... a Kobe+Gasol (50/mln in 2 nel 2013/14)! Se per caso qualcosa gira storto la vedo dura imbastire un'altra squadra per il titolo però francamente sono affari loro.
I lacustri son sfacciatamente ricchi
Col fatto di tenere per 1 o 2 anni coach zen e, di fatto smobilitato i gggiovani che avevano, penso abbiano fatto un calcolo preciso: provare a rivincere qualcosa nei prossimi 1 o 2 anni e poi rifondare con "quei due" a fare da traghettatori.
Erano partiti a ottobre con Ratliff che, come abbiamo imparato a nostre spese, non è più in grado di tenere il campo, per oltre un mese di RS hanno spremuto Gasol rischiando che si facesse male e ora prendono un veterano che ha visto il campo l'ultima volta il 10 novembre e che, quest'anno, ha giocato in totale 25 minuti ..... poi magari non ho capito io lo spirito dello scambio e a l.a. volevano solo liberarsi dal contratto di Vujacic.
A questo proposito, sono proprio contento: avrei preferito vederlo a Minnesota o Cleveland, ma anche i Nets possono essere una buona possibilità per rilanciare la sua carriera, diciamo un pochino declinante, Sasha, per sempre uno di loro
Beh Michele, 5,5 mln contro 1,5. 4 mln che poi erano altrettanti di luxury... è, diciamo, fortemente possibile (per usare un eufemismo
addirittura?!?!?! non sai "pensare a giocatori con caratteristiche piu' diverse, a parte il tiro da fuori"?
ok me ne sto, non ricordavo un lafrentz lottatore sotto le plance, di lui ricordavo la voglia di uscire da quel pitturato per il morbido tiro, ok ritiro tutto no problem
Altre voci : Seb Telfair dato come possibile ai Knicks.
Con il rientro di Flynn, per lui i minuti sono destinati a scendere, anche se a NY non mi pare che ci fosse tutta 'sta necesssità di un'altro casinaro ....
Non è il caso di ritirare nulla. Per fortuna nessun giudizio è messo alla gogna o alla berlina.
In ogni caso ha ragione Andrea quando dice che il LaFrentz che è arrivato ai Celtics sta a quello di Denver (dove giocò con il contratto da rookie se non erro, prima di passare a Dallas) come il KG dell'anno scorso a quello di quest'anno; perlatro LaFrantz aveva un piazzato perfin migliore di quello di KG però era diventato monodimensionale (in area avversaria non entrava più perchè non stava in piedi) ed in difesa non riusciva a tenere gli avversari per la scarsa reattività degli arti inferiori. Un vero peccato perchè se non si fosse infortunato aveva il potenziale per essere un all star.
non c'e' bisogno di ritirare nulla...LaFrentz non era un lottatore ma era di sicuro un centro piu' classico, se non altro a livello di attitudine al rimbalzo. Non aveva gioco in attacco spalle a canestro. Bargnani e' un lungo solo per l'altezza.
lo avrei visto volentieri ai Bucks...o ai Bulls nel periodo di San Patrizio, visto i suoi noti problemi con il verde....
Praticamente fa la stessa strada del cugino (Marbury)! Magari l'anno prossimo va anche in Cina.
Anche qui porcaccia miseria quanto talento sprecato... Velocità, visione di gioco, tiro, ball handling... non mancava nulla a questo per diventare come CP3 o Rondo eppure sempre con le valigie in mano e pochi anni di modesta carriera da professionista.
Qualcosa mancava .... l'ultimo piano !
Tutto vero, però va ricordato che ai Celtics LaFrentz (mezzo zoppo) tenne medie di 5.8 rimbalzi in 25 minuti di utilizzo medio, mentre Bargnani quest'anno sta facendo registrare 5.9 "carambole" in 34.7 minuti. Raef era un miglior rimbalzista di Andrea anche su una gamba sola...
E' proprio questo il fatto. Io non sono un tifoso di Andrea perchè non mi piace il suo tipo di gioco pur ammettendo che è un buon giocatore. Con quei cm o giochi centro o PF ed in quelle posizioni non puoi permetterti medie rimbalzi di 1 ogni 6' in campo. Un buon rimbalzista ne prende 1 ogni 4' poi c'è anche chi fa meglio. Il sistema di gioco può incidere su questa media ma non così tanto da stravolgerla. Bargnani ha sempre avuto questo tallone d'achille e non ha fatto nulla per migliorarsi. Come fai a tenere un lungo in campo che non ti da certezza di pulirti il tabellone? Dovresti metterlo a fianco del KG che giocava a Minnesota o di Howard - senza andare a riesumare Rodman o Malone (di Phila) - però cribbio, adattare la tua star ad un'altra per compensare un fondamentale come quello della presenza a rimbalzo... mi fa pensare che Bargnani non sia una star.
Diverso il discorso per Gallinari: stoffa da campione e personalità vincente se NY lo cede per Melo sbaglia. Al posto loro cercherei una guardia tosta in difesa ed un centro mettendo Stoud in PF (che è il suo ruolo naturale). Poi ci sarebbe anche da cambiar sistema di gioco
appena non gli entrano un paio di piazzati.
Oh, poi è più forte di me, con tutta l'umana simpatia e l'affetto che può avere un vecchio tifoso dell' Olimpia per D'Antoni, io quando vedo giocare le sue squadre sbatto la testa contro i vetri come le mosche...
Questo mi dispiace assai perchè per quanto il giocatore non mi sia particolarmente simpatico un infortunio non lo si augura a nessuno e la sua squadra sono convinto sentirà molto la sua mancanza. Auguri di pronta guarigione e guarda Davis: anche lui si è rotto il pollice e vedi come è tornato!
Citazione movi:
Ne parlavamo nel recap della gara e sono convinto tu abbia ragione anche se magari sarei meno drastico nel senso che in una serie magari un paio di partite le portano a casa ma possibilità di W finale poche poche (cfr. Phoenix dantoniana)
Citazione Angelo:
Questa è bella!
http://tv.repubblica.it/sport/gary-neal-e-la-solitudine-dei-tiri-liberi/58408?video=&ref=HREV-4
Mi spiace dirlo ma credo che Brown farebbe bene ad andare in pensione.
Ormai è un elefante buono per il cimitero in mezzo ad una savana dove ci sono leoni giovani atleticamente e maturi mentalmente.
Felton è un esempio del lavoro negativo che fa con i giocatori e la sua squadra è allo sbando.
Sogno di un mattino di metà dicembre: Ray contro Ginobili, Rondo che affronta Parker, Pierce vs. Jefferson, KG e Duncan, Shaq ... fra 6 mesi. Una finale che passerà alla storia!
Un anello è sempre un anello ma io preferirei vincerlo contro quelli là...
sports.espn.go.com/nba/news/story?id=5926989
Concordo pienamente, nei momenti che contano è davvero spietato!
Contro gli Spurs sarebbe la finale più bella, ma anche io sono dell'avviso che l'anello lo dobbiamo strappare dalle mani di quegli altri!
Anche io, ma secondo me quest anno andrà come 1l 1986... e nel 1986 i lacustri non arrivarono in finale
Assunto numero 2... meglio una finale vinta contro i Clippers pieni d'infortuni che una persa in un epico scontro
Detto questo se si può vincere contro quelli là, meglio, anche per vendicare l'anno passato e andare 2 a 1 nel computo totale di questo periodo storico, ma devo dire che la finale con San Antonio sarebbe di una bellezza, per completezza delle squadre dal punto di vista tecnico tattico e umano pari a quella che gli stessi Spurs giocarono contro i Pistons, quindi oggettivamente bellissima.
Diciamo insomma che escluderei solo Dallas, molto poco appeal sotto tanti punti di vista, e qualsiasi altra sopresa che per forza non sarebbe pronta a quel livello ad affrontarci.
Sempre se... ovviamente sempre se... :-P
Yao, Oden, Noah, noi addirittura tre fuori per essere primi anche in questa classifica, Bogut va e viene dall'infermeria e sicuramente altri che ora mi sfuggono... Non ci sono più i centri di una volta.
Battute a parte mi spiace tanto per Yao che non si meritava una carriera così sfortunata.
Supposto che non abbia problemi con le rate del mutuo da pagare, al posto suo indirei una bella conferenza stampa a Shanghai - con tanto di organizzazione NBA (Stern ne sarebbe felice per il ritorno pubblicitario) - per salutare tutti e magari darsi al commento TV o alla consulenza per la nazionale cinese.
In ogni caso, credo che per tutti e in particolare per i lunghi, muscoli e articolazioni siano sottoposti a sforzi notevoli e l'aspetto "sfiga" ci mette una ulteriore componente.
In quest'ottica la massiccia campagna acquisti estiva di Ainge nel settore ritengo sia stata almeno lungimirante, se poi vogliamo aprire il capitolo Erden, preso con la 60 e titolare più che decente in una squadra di vertice, sono a disposizione .....
D'accordo con te sulla lungimiranza.
Capitolo Erden, il segreto del suo successo contro Atlanta è molto semplice:
1) ha passato tutta la notte sui ceci, portando il cilicio e fustigandosi come un talebano dell'Opus Dei mentre, incessantemente, visionava il male che gli aveva fatto Stoudamire la sera prima;
2) Ainge gli aveva detto che mentre lui si flagellava Atlanta aveva acquisto il predetto Stoudemire in cambio di Pachulia;
3) Quando è sceso in campo ed ha visto Horford ha capito il trucco ed offerto un ottimo contributo.
D'altra parte anche contro Garnett motivatino (
In effetti Stoudamire segnava qualsiasi cosa gli arrivasse...
Meno male che in difesa non ha il minimo senso della posizione e riesce solo a prendere il tempo per la stoppata! Per la regola diabolica nella sua miglior azione difensiva è stato battuto da Pierce in fade-away.
Erden ha dimostrato di poter stare in campo che per un lungo alla 60 - cioè lo scalino prima dell'undrafted - è un successo enorme.
Come si chiamava quell'altro centro scelto oltre la 50 al draft da Seattle (?) che ha giocato nei Celtics all'inizio del nuovo millenio?
Ecco, se fossi il GM di NY chiederei cosa vogliono oltre al contratto di Curry per Mohamed (cavallo di ritorno) e Jackson, così, giusto per aver play, guardia, ala e lunghi al loro posto e cercare di pestare i calli a qualcuno nei PO. Se poi fossimo noi allora meglio che non leggano il msg
A NY secondo me di un centro di stampo classico come Mohammed non sanno che farci, e Stephen Jackson è un da primo quintetto di rompiscatole della lega.
Il contratto di Curry serve da portare in scadenza per poi svuotare il cap e puntare a Melo.
Secondo lui il Doc avrebbe già raggiunto un accordo con Pat Riley e il prossimo anno se ne andrà proprio agli Heat.
Giudicate voi.
Mi dispiacerebbe molto.
A Bagatta io gli sputerei in faccia,questo si.
E' un viscido,dall'inizio del campionato cambia favorita ogni settimana.
Ora dice che siamo noi i favoriti.
Inutile dire che tocco ferro e faccio parecchi sgrat sgrat.
Io non credo assolutamente che il Doc voglia andarsene,certo e' che se vinciamo il titolo magari puo' essere attratto da un'altra sfida,anche se giorni fa ha dichiarato che si sente un celtico dentro ormai.
due considerazioni:
1) se lo ha detto Bagatta non accade di sicuro quindi meno male
2) parto dal presupposto che io adoro il Doc tanto che quest'estate ho avuto l'ansia fino a quando non ha deciso di restare e al momento non riesco a vedere nessun altro sulla nostra panchina. Pero' gli allenatori sono professionisti quindi se decide di andare a Miami che vada. Gli allenatori passano, i Celtics rimangono.
PS: E' irritante con quanta supponenza si parli di Rivers, nemmeno fosse l'ultimo dei novellini in circolazione (e non parlo solo del giullarissimo di Sportitalia...)
Sarà l'alcol che mi scorre nelle vene dopo la cena ma ti voglio bene Giancleto
Mi associo in pieno ad Angelo.
Grazie giancleto
Però, francamente, queste sono le due squadre che più contrastano col mio modo di vedere il basket.
Da una parte gli Heat non hanno uno straccio di gioco, tutte le loro azioni si basano sul dare la palla a uno fra Wade, James e Bosh e stare a vedere cosa succede.
Gli altri sembrano un flipper impazzito, con un gioco basato tutto sull'istinto, senza un attimo di pausa. Non sanno cambiare il loro ritmo di gioco a seconda dell'avversario e del momento della partita, loro vanno a mille all'ora e basta.
In tutto questo, ovviamente, difese non pervenute; anzi, quando provano a difendere fanno ancora più danni, visto che commettono continuamente fallo, concedendo spesso anche il canestro.
Insomma, questa è la partita ideale per chi ha voglia di farsi un giro sulle montagne russe; ma per chi vuole godersi una sana partita di basket, penso che un Celtics-Spurs sia più consigliabile.
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