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Approfondimenti

Parte una nuova rubrica che vi introdurrà nel resto del mondo dell'NBA, ripercorrendo quanto successo nell'ultima settimana di gare. L'appuntamento è fissato per ogni Weekend.
Mentre i Celtics partono con il piede giusto e portano il loro record sul 5-1, ci sono molte sorprese tra i primi verdetti della NBA e primeggiano tra tutti i record senza macchia dei New Orleans Hornets (5-0) e degli Atlanta Hawks (6-0).
Hornets che grazie ad un Chris Paul in splendida forma (19.6 punti e 11 assist di media) e all'efficacia sotto canestro della coppia West-Okafor sono al momento una delle squadre che ha espresso finora il miglior gioco dell'intera Lega. CP3 sembra essere tornato il playmaker devastante di due anni fa, capace di mettere in ritmo i compagni quando necessario e di prendersi le sue responsabilita' al tiro quando la squadra si trova in difficolta'. Intorno a lui ruotano guardie capaci a turno di dare un contributo determinante per le vittorie di New Orleans. Ottimo finora il lavoro di coach Monty Williams nel gestire i vari Marcus Thornton, Marco Belinelli, Trevor Ariza, Jerryd Bayless e Willie Green: ognuno ha avuto minuti a disposizione per mettere in mostra le proprie qualita' e tutti si sono fatti trovare pronti quando la squadra necessitava del loro aiuto.
Da sottolineare l'ultima sofferta vittoria in casa contro i Miami Heat dei nuovi Big Three. Hornets sempre avanti e che riescono a difendere nei minuti finali la vittoria grazie ai liberi di Belinelli ed ha una tripla di Ariza. Sugli scudi il centro Emeka Okafor che contro Chris Bosh sfodera forse la sua miglior prestazione da professionista mettendo a referto 26 punti e 13 assist.
Sorprende forse meno il cammino pieno degli Hawks, gli avversari affrontati non sono di prima fascia ma finora Atlanta e' stata impeccabile e ha mostrato le qualita' gia' emerse nella passata Season. Il quintetto base e' rimasto lo stesso dello scorso anno e guidati da un Mike Bibby sontuoso in cabina di regia (12.2 e 4 assist), gli Hawks hanno mostrato un gioco offensivo a tratti devastante dove sono emerse le qualita' offensive del solito Joe Johnson (18.2 punti e 5.7 assist) e la solidita' sotto canestro di un Al Horford in continuo miglioramento (15.2 punti e 10.7 assist). Panchina come sempre di qualita', dove Jamal Crawford si propone nuovamente nel ruolo del miglior sesto uomo del torneo e riescono a dare il loro contributo anche il giovane Jeff Teague, l'esperto Zaza Pachulia e il nuovo arrivo Josh Powell (10 punti nell'ultima vittoria contro i Wolves).
Record immacolato anche per i campioni in carica dei Los Angeles Lakers (6-0). Guidati da un Paul Gasol in versione All Star (24.8 punti, 10.3 rimbalzi e 4.2 assist), i Lakers hanno portato alcune partite in bilico fino ai minuti finali (contro i Rockets, i Suns e l'ultima con i Raptors), ma sono riusciti finora a imporre sempre il proprio gioco e a non rimpiangere l'assenza di Andrew Bynum sotto canestro grazie al prezioso lavoro di Lamar Odom (15 punti e 11 rimbalzi). Anche qui gli avversari affrontati non sono stati di prima fascia e i Lakers inizieranno ad avere esami piu' impegnativi nelle prossime partite contro Portland e Denver.
Puntano sulla vecchia guardia i San Antonio Spurs (3-1), i Dallas Mavericks (4-1) e i Denver Nuggets (3-2). Finora record positivo per loro sorretti da Manu Ginobili (19.3 punti e 5.5 assist), Dirk Nowitzki (26.5 punti e 9.8 rimbalzi) e Carmelo Anthony (24.2 punti e 8.2 rimbalzi). Team che sembrano non aver difficolta' a portare avanti una buona Season e potranno creare difficolta' anche alle franchigie piu' blasonate.
Tra le squadre che hanno stupito finora emergono senza alcun dubbio i rinnovati Golden State Warriors (4-1) del nuovo head coach Keith Smart. L'unica sconfitta e' arrivata in casa dei Lakers mentre sono state molto convincenti le vittorie riportate contro gli Utah Jazz e i Memphis Grizzlies entrambi arrivate tra le mura amiche dell'Oracle Arena. Il centro Andris Biedrins sembra definitivamente recuperato e i nuovi arrivati David Lee (12.2 punti e 12.2 rimbalzi) e Dorell Wright (17.8 punti e 5.4 rimbalzi) sembrano gia' essersi integrati alla perfezione negli schemi dei Warriors. A farla da padrone come sempre l'imprevedibile guardia Monta Ellis (28.6 punti, 5.2 assist e 4.2 rimbalzi) atteso quest'anno alla definitiva consacrazione nell'Olimpo della Lega. Warriors che hanno anche dovuto rinunciare per due partite al prezioso contributo di Stephen Curry (20.3 punti e 7.7 assist in 3 gare) ma che sono riusciti ugualmente a portare a casa preziose vittorie e sono attesi ora alla controprova nelle prossime partite.
Orlando Magic (3-1) che sembrano alla ricerca di un'identita' definitiva. Finora Coach Stan Van Gundy ha provato da numero 4 prima Rashard Lewis (con Quentin Richardson ala piccola), salvo poi ricorrere ai piu' idonei Brandon Bass e Ryan Anderson, che pero' al momento non si sono dimostrati in grado di ambire ai galloni di titolare. Dubbio che ad Orlando si portano indietro ormai da un paio di anni e che per ora non sembrano ancora aver risolto. Da sottolineare come Dwight Howard sia la vera e propria guida della squadra (22.5 punti e 12.3 rimbalzi) e si candida anche quest'anno al titolo di miglior difensore della Lega (a referto 13 stoppate in appena 4 partite). Ha lasciato forse strascichi polemici la brutta sconfitta maturata contro i Miami Heat ma i Magic non faticheranno a diventare una delle squadre dominanti ad Est nel corso della stagione.
Qualche scricchiolio si avverte invece in casa dei Miami Heat (4-2). La squadra dei nuovi Big Three dopo aver perso la gara d'esordio contro i Celtics ha ceduto anche ai coriacei Hornets e sembra al momento non aver ancora la forza per dominare come qualcuno preannunciava a Luglio. Lebron James (20 punti. 7.7 assist e 5 rimbalzi) e Dwyane Wade (23.8 punti, 5.8 rimbalzi e 3.8 assist) stanno dando il contributo che ci si aspettava mentre, come era stato previsto da molti, sono in calo i numeri di Chris Bosh (13.3 punti e 5.5 rimbalzi) che non iniziava cosi male dal suo anno da rookie. La squadra sembra risentire della nota "leggerezza" sotto canestro dove ne' Joel Anthony ne' Zydrunas Ilgauskas sembrano al momento aver le doti necessarie per poter dare un aiuto prezioso alla causa degli Heat. Il gioco di squadra latita e ci si affida spesso ad isolamenti per i due fenomeni o a scarichi sugli angoli per i tiratori liberi (ma il 0/7 da tre di Eddie House e' costato la vittoria nella partita di New Orleans). Probabilmente gli Heat miglioreranno nel corso della stagione ma al momento e' evidente come siano all'inizio di un progetto che ha bisogno di tempo per portare ai risultati sperati.
Outsider di lusso e partite con un record positivo sia i Portland Trail Blazers (4-1) che gli Oklahoma City Thunder (3-2). I primi possono contare sulle performance straripanti di LaMarcus Aldridge (19.3 punti e 8.3 rimbalzi) e Brandon Roy (21.3 punti e 4.3 rimbalzi) aspettando il recupero di Greg Oden (fermo probabilmente fino a meta' Dicembre). Mentre i secondo contano sulla certezza Kevin Durant (26.4 punti e 7.2 rimbalzi) e sull'ottimo contributo dell'ala Jeff Green (19.4 punti e 7.2 rimbalzi).
Buona la partenza anche dei Sacramento Kings (3-2) dove al talento di Tyreke Evans (20.8 punti, 5 assist e 4.8 rimbalzi) si aggiungono le solide prestazioni di Beno Udrih e Carl Landry, aiutati dall'ottimo rookie DeMarcus Cousins (13.4 punti e 6.4 rimbalzi) e da una panchina produttiva grazie a Francisco Garcia e Jason Thompson.
Molte le squadre rifondate rispetto alla scorsa stagione, tra queste emergono: i New York Knicks (3-2) finora positivi, dove Stoudemire (19.2 punti e 7 rimbalzi) e un sorprendente Toney Douglas (16.4 punti e 4.7 rimbalzi) stanno dando un ottimo contributo; i New Jersey Nets (2-3) che grazie
all'ottimo Brook Lopez (20.2 punti e 6.2 rimbalzi) stanno dando segnali di ripresa; i Chicago Bulls (2-3) che attendono il rientro di Carlos Boozer per fare il definitivo salto di qualita' e stanno mettendo in mostra gli ottimi Joakim Noah (16.2 punti e 14.2 rimbalzi) e Taj Gibson (15 punti e 6.2 rimbalzi) e i Los Angeles Clippers (1-5) che finalmente possono contare su Blake Griffin (18.5 punti e 10 rimbalzi), aspettano l'esplosione definitiva di Eric Gordon (20.2 punti e 4.7 rimbalzi) e nonostante il record molto negativo possono ben sperare per il futuro.
Cantiere aperto sia per i Phoenix Suns (2-3) che per gli Utah Jazz (2-3). Molti i cambiamenti apportati e i due team non sono ancora in grado di esprimere in pieno il loro potenziale ma non potranno che migliorare nel corso dell'anno. Le certezze al momento sembrano essere i due playmaker Steve Nash (19.2 punti e 7.2 assist) e Deron Williams (18.2 punti e 9.4 assist) mentre ci si aspetta di piu' dal lungo Robin Lopez (6.2 punti e 6.6 rimbalzi) per quel che riguarda i Suns e dalla guardia Raja Bell (8.4 punti e 2 assist) per i Jazz.
A Washington (1-3) brilla la stella del rookie John Wall (21 punti, 9.5 assist e 3 rimbalzi) ma i Wizards al momento deludono le attese e non sembrano in grado di affrontare una stagione da protagonisti. Passo indietro dei Memphis Grizzlies (2-4) dopo un inizio positivo, nonostante gli ottimi contributi di Rudy Gay (26.3 punti e 6.5 rimbalzi) e Mike Conley (15.8 punti, 8.8 assist e 5.5 rimbalzi) la squadra non decolla e risente delle poche alternative in panchina sopratutto sotto canestro (dove sia Zach Randolph che Marc Gasol sono alle prese con dei problemini fisici che ne hanno finora limitato le prestazioni).
Rispettano le attese gli andamenti altalenanti dei Milwaukee Bucks (2-4), dove si attende il miglior Brandon Jennings (14.7 punti e 6.7 assist); degli Indiana Pacers (2-3), dove Danny Granger (21.4 punti e 5.8 rimbalzi) e Roy Hibbert (15.6 punti, 10 rimbalzi e 4.2 assist) non riescono a dare una scossa ad una squadra tutto sommato mediocre e dei Cleveland Cavaliers (2-3) che hanno trovato in J.J. Hickson (17.8 punti e 6 rimbalzi) un prezioso terminale offensivo.
Deludenti le prestazioni dei giovani Philadelphia 76ers (1-5), dove nonostante un Elton Brand (18.3 punti e 8.3 rimbalzi) sulla via del riscatto si registra un Iguodala (13.2 punti e 5.8 assist) frenato da qualche problemino fisico. A chiudere il gruppo i Minnesota Timberwolves (1-5), a cui non basta l'ottimo Kevin Love (17 punti e 11 rimbalzi); i Detroit Pistons (1-5) immersi in un anno di transizione; i Charlotte Bobcats (1-4), che stanno faticando non poco a ripetersi dopo l'ottima Season dello scorso anno, e i Toronto Raptors (1-4) dove Andrea Bargnani (22 punti e 4.2 rimbalzi) risulta essere finalmente la prima scelta offensiva ma questo non migliora le sorti dei canadesi.
Ancora senza vittorie gli Houston Rockets (0-4) che puntano al recupero di Yao Ming (12.7 punti e 7.3 rimbalzi) ma si trovano al momento con il solo Luis Scola (22.8 punti e 14.5 rimbalzi) a dare garanzie sotto canestro.





Commenti
Va beh, spero che i nostri ragazzi tra "giornalisti" italiani ed espertoni ESPN faranno dormire sogni non tranquilli a chi ha fatto certi pronostici.
Tornando al tema around NBA mi hanno sorpreso in positivo: NY, NOH, Portland,dallas (anche se sempre troppo sbadati).
Il calendario di Lakers e Atlanta secondo me è stato troppo facile, come viene giustamente detto nel pezzo.
Ottimo notivo per non comprarla
In questo periodo il calendario decide spesso i record: le quattro giocate in casa da GS, per esempio, hanno aiutato o le quattro trasferte di Toronto (già in viaggio a ovest) hanno reso tutto più complesso.
Poi dipende dagli avversari incontrati: Miami ne ha vinte cinque, ma contro NJ (due volte), Minnesota, Washington e solo Orlando è stata una W contro una squadra dal record positivo, mentre ci sono poi state le L con noi e NO.
Mie sorprese finora: ovviamente NO, ma anche GS e Cleveland.
Delusioni: una Utah molto altalenante (non puoi vincere di venti a OKC mettendone 120 e poi perdere a GS segnandone 78), mentre le squadre a zero o una W erano ritenute scarse già nei pronostici, forse con l'eccezione di Charlotte che paga le quattro trasferte su sei partite e una pochezza offensiva che le fa segnare meno di 90 punti a partita, a quando il primo scambio di Brown sul mercato?
sono dei totali ignoranti.
I celtics erano vecchi anche pochi mesi fa, eppure hanno rotto il culo a tutta la eastern.
Ma evidentemente in quei pochi mesi Pierce,Allen,Garnett sono diventati improvvisamente troppo vecchi per ripetersi.
La realtà è che puoi anche essere vecchio, ma se fisicamente sei a posto e sai giocare bene a basket (come Ray Allen) i risultati vengono fuori lo stesso.
Riguardo alla stagione, NOH potrebbe emulare i Suns dell'anno scorso.
Atlanta non mio sembra molto diversa da quella dell'ultimo biennio, per ora un calendario agevole è stato decisivo, rimangono una squadra da 50 W a cui secondo me manca quel qualcosa per fare l'ultimo salto, forse manca la superstar che Joe Johnson non sarà mai. Però Horford sta crescendo tanto e sta diventando un difensore tra i più forti. Giocano pure in modo un po diverso, provando a correre di più di quanto non facessero con Woodson l'anno scorso.
Capitolo Miami : ieri leggevo che un sito di un giornale di Miami faceva presente lo scarso impegno di Bosh a rimbalzo, correlato secondo lui al fatto che in attacco prende quello che lascia il convento Wade/LeBron ...... ecco buongiorno, a Miami ci hanno messo solo una settimana a capire quello che era chiaro a tutti, ossia che in uno sport di squadra a volte conta più un Udonis Haslam nelgiusto contesto, che un Bosh fuori contesto !
Ovest : vedo bene i Blazers, pur privi di Oden e Przybilla, anche se nel vortice di trade che hanno fatto negli ultimi anni sono rimasti un po corti dietro agli esterni titolari anche se Wes Mattheuws sembra veramente una buona presa.
Lakers sul velluto, i nuovi inseriti bene, e la coppia Odom Gasol che ormai va a memoria, poi ci sarà l'annoso problema di rimetterci Bynum in mezzo, ma averne di problemi così. indipendentemente dai Celtics, secondo me i Lakers ad oggi sono potenzialmente più forti di Miami.
Oklahoma City promette bene, ma deve trovare un po più feeling con il ferro, San Antonio è sospetta, perchè se i tre stanno bene, c'è pure un contorno che funziona, Jefferson sembra rinato, Blair è perfetto per giocare accanto a Dunca, Hill cresce bene, vediamo Splitter. teniamoli d'occhio perchè se a maggio stanno bene, sono una variabile impazzita.
Golden State magari non avrà continuità però per ora sembra aver trovato quell'equilibrio almeno a rimbalzo che con Nelson non aveva mai trovato. La coppia Lee Biedrins lascia poco agli altri, dietro Curry ha imparato a fare il play e con quel tiro diventa pericolosissimo, se Ellis sta in controllo, chissà magari strappano un posto ai PO. Ma è lunga.
Chi non mi convince, Dallas sicuramente non è ne carne ne pesce, Denver sempre più ondivaga e senza un futuro chiaro, Houston un disastro, ma alla fine il roster è pieno di mezze stelle che mal si sopportano tra loro, i Clippers me li aspettavo più solidi, ma l'ennesima serie di casini creati dal Barone, per ora ha pesato. E' una squadra che gioca prevalentemente a metà campo e un play serve troppo. Griffin sembra veramente tosto.
Sui singoli, per me Rondo e Gasol i più forti di inizio stagione, sui rookie Wall promette spettacolo, ma non ha nulla intorno, Griffin non gli è da meno e sarà una lunga battaglia per il titolo di rookie of the Year. Ancora indiero Evan Turner, mali di gioventù che ci stanno, però finire in una Phila così passiva, dove olre a Young e Igoudala, si trova pure un Nocioni a prendergli minuti. Mi convince poco o nulla Derrick Favors, ma mi convinceva poco persino al draft. Chi invece sembra promettere forte è Cousin di Sacramento.
A ovest, tante buone squadre, ma i Lakers come al solito non hanno una rivale ben definita.
Ah si, il grande Bosh si è confermato un campione, grande quando il gioco è incentrato su di lui, ma piccolo piccolo quando gioca coi campioni.. con una parola: Sopravvalutato!
Dopo tutto ciò ..... indovinate chi è primo ad est ?
A)Residenza "Anni d'oro" convenzionata SSN (adesso ce l'anno anche in USA;
B)Ospedale geriatrico del Maine;
C)Boston Celtics.
Avremmo tranquillamente potuto essere ancora imbattuti ma le prove convincenti sono state molteplici per cui direi di non lamentarci.
I Lakers sono forti (questo si sapeva) e sembrano anche più forti dell'anno scorso (ma anche noi lo siamo). In ogni caso con un Gasol come questo è meglio Odom in quintetto.
NO la sorpresa ma sposo la teoria di Leo: fuoco di paglia.
A Miami i 3 si pestano i piedi: sia LBJ sia Wade sono abituati ad avere palla in mano e già faticano a dividersela, se ancora ci metti Bosh che la aspetta la frittata è fatta! Bisogna che cambino sistema di gioco altrimenti vinceranno tante gare ma difficilmente un titolo.
Ad Orlando quanto aspettano a fare la rivoluzione? Hai il centro più dominante della lega che in difesa ti sigilla l'area e non riesci a controllare il gioco degli avversari? Boh... affari loro.
su Miami non concordo.
stanno cercando una quadratura, praticamente LBJ gioca da play, Wade prima arma offensiva, Bosh secondo violino.
Ci sta perdere on the road, succederà ancora.
bella idea.. scambio molto logico in fin dei conti, Prince aveva motivazioni pari a 0, mentre Crawford non era piu utilizzato.. per me comunque ci guadagnano gli Hawks
Intanto gli Hawks perdono la seconda (in fila), Orlando torna al primo posto a est (ma quattro su sei giocate in casa e bastonata presa da Miami).
A ovest i lakers hanno giocato cinque partite casalinghe su sette .....
cambiato coach, la "stella" di Crawford ad Atlanta e' gia tramontata?
per Detroit sarebbe l'ennesima mossa senza senso di questi ultimi anni, visto che farebbero partire un giocatore in scadenza. Molto piu' logica (e veramente ottima dal loro punto di vista) la mossa per Atlanta.
in realta' volevo dire che Crawford, nella squadra dell'anno scorso, era il secondo miglior giocatore, e ora viene messo in una trade. Secondo me Atlanta invece farebbe un bel salto di qualita' con questa trade. Prince e' un signor giocatore, perfetto in una squadra che punta in alto. Crawford andrebbe in una squadra dove invece ci sono quelli che hai gia' ricordato te e anche Gordon. Insomma.l'ennesimo doppione. Credo che per il contratto in scadenza di Prince possano ottenere di piu'.
Partita a tratti irreale tra Jazz e Miami. Gli Heat dominano a lungo, ma nel quarto finale si scatenano Deron e un Millsap in una serata leggendaria. Davvero tanta roba, con supplementare acciuffato da Utah in modo a dir poco roccambolesco. Le tre ben distinte individualità si stanno prendendo delle "educative" bastonate tra i denti e, cosa che stupisce viste le caratteristiche di Lebron e Wade, spesso arrivano nei finali punto a punto. Suppongo ci attendano vendicativi. Non vedo l'ora.
Per squadra non so... Se non erro il record di punti in un tempo invece ce l'ha Chamberlain(59) cosi come il record di punti in una partita (100)... Quello del supplementare dovrebbe essere di Arenas, mi sembra 16 ma posso sbagliare...
E' la quarta prestazione di sempre: il record appartiene ai Braves del 72-73 con 58 punti.
Tripla doppia di LeBron, 39 di Wade, ma queeste sono figure di cacca pesanti : www.youtube.com/watch?v=HCiHOpNJXnc
Beh. Leo tutto palesemente vero, però anche un pò ingiusto, se assembli una squadra da titolo mettendo 3 campioni insieme in un estate, l'eccezione è quella dei Celtics dovuta a 3 principali motivi
- Un perfetto equilibrio tra gioco fuori e dentro e attacco e difesa tra le caratteristiche dei 3
- Una voglia matta di giocarsi quella che era l'ultima possibilità della carriera
- Essere 3 campioni veri e non 2 e 3/4...
insomma a questi 3 giovincelli con tanti anni di carriera davanti non vogliamo nemmeno concedere un pò di immaturità almeno all'inizio di questa esperienza???
lo sto vedendo ora. PAZZESCO.
Sono indeciso se dare la palma d'oro alla partita di Millsap o ai 54 punti in un quarto dei Pacers... di certo però so quale delle due cose mi ha fatto godere di più
Chi e' che aveva scritto che la coppia Haslem-Bosh era troppo leggera e difensivamente sembrava un remake della coppia Bargnani-Bosh che aveva gia' strafallito a Toronto?
Intanto il primo biglietto per la NBDL lo vince l'ex Wildcats Patrick Patterson. Scelto alla 14 dai Rockets che ora lo assegnano alla squadra di Rio Grande Valley... Peccato per il ragazzo ma da tifoso di Kentucky mi ero stupito di come sia lui che Daniel Orton fossero stati scelti gia' al primo giro... Vanno alla grande invece gli altri 3 figli di Calipari: John Wall, DeMarcus Cousins e un Eric Bledsoe che sta sfruttando bene le pazzie di Baron Davis ai Clippers.
non amo Miami ma quello che ha fatto Millsap in quegli ultimi secondi sara' ricordato a lungo nella NBA...onore a lui
Citazione:
Sia quello fondamentale: avevamo un Garnett fenomenale in difesa e nel dare spessore a una frontline con Perkins che si è subito dimostrata affiatata. Gli Heat in quel senso hanno Bosh e Haslem (e non riesco a immaginare una coppia peggio assortita) più Anthony, che è un onesto mestierante cui viene chiesto essenzialmente di fare quel che può in difesa, di tirare giù qualche rimbalzo, di passare immediatamente palla a Wade o LeBron e di sparire cortesemente dalla fase offensiva.
Gli altri due Big erano (sono) Pierce e Allen, la cui compatibilità credo non fosse in dubbio nemmeno nell'estate del 2008, mentre Wade e LeBron, almeno senza un'intesa che deve essere costruita nel tempo, per ora si pestano abbastanza i piedi l'uno con l'altro o, perlomeno, sono due fenomeni ma non sembrano trarre giovamento dalla situazione.
Ma poi, questa roba di far fare il play a LeBron come faceva Bird ai bei tempi, siam sicuri che sia un'idea vincente?
Nonostante questo ovviamente hanno un talento tale che credo sia inevitabile fare i conti con loro per chiunque voglia vincere il titolo, Lakers compresi.
E soprattutto se fai fare il play a LBJ cosa ce lo tieni a fare arroyo in campo che non difende neppure su uno sgabello fermo ?
Sinceramente i paragoni tra questi tre (ma poi perchè tre visto che Bosh vale un terzo di Milsapp e non scherzo) e i nostri nel 2007, sono improponibili per mille motivi, il primo dei quali è perchè i nostri tre come imperatativo avevano messo il cercarsi sempre in campo con il resto della squadra cercando di integrare gli altri, loro mi pare alla prima difficoltà mandano LBJ o Wade in isolation e tanti saluti agli altri in campo, giochino che ti rende un attimo prevedibile e che poi in difesa ti riporta gente svogliata come pochi.
Citazione celticsman:
Hanno rischiato pure il percorso netto visto l'erroe di McRoberts a pochi secondi dalla fine, irreale davvero.
Non scommetto, caro Mike...anzi, stavo per "postare" un commento molto simile al tuo; quei 3 domani me li aspetto belli incazzati e stra-motivati. Spero, comunque, che Lebron almeno abbia imparato la lezione e che si risparmi antipatici balletti, nel caso le cose dovessero andargli bene...
Dal prossimo anno in poi, con le mosse giuste (che potrebbero anche essere cedere Bosh e aggiungere qualcuno dal mercato dei free agent) temo che ci sara' poco per tutti. Hanno 2 dei 3 migliori giocatori della lega. Hanno bisogno di imparare a giocare insieme.
Vedremo.
PS: Ci mancherebbe, Andrea. Ripeto, una volta trovata l'intesa batterli sarà dura per tutti e inoltre i free agents faranno la fila per giocare a Miami.
ha ragione Andrea dal prossimo anno se fanno le mosse giuste (e scambiare Bosh per uno che difende tosto mica sarebbe male, cosi a naso mi viende in mente Al Horford) potrebbero far partire una dinastia vincente...
Poi magari domani vincono anche ma secondo me per quest'anno niente anelli al dito... E lo stentato inizio di stagione e' cmq un piccolo indizio ma bello chiaro in questo caso...
Citazione Andrea Del Vanga:
concordo pienamente.
Citazione Leonardo Ancilli:
vero, a me sembra infatti che agli Heat manchi soprattutto un Rivers!!
chissà quanto resisterà il vecchio Pat dietro la scrivania....
A ovest le squadre impressionano: NO ancora imbattuta, Utah dalle rimonte clamorose contro squadre di punta dell'est a casa loro e SA con un record di 6/1, di quelli con sei partite casalinghe su nove neanche scrivo....
Per la serie "rimbalzisti che vanno e vengono", ecco a voi Bargnani 2 rimbalzi in 37 minuti ..... imbarazzante !
Davvero pazzesco!!! Roba d'altri tempi, roba da Chamberlain o Russell!! Incredibile.
Su Bargnani ormai sappiamo che è così ne prende 9 contro i Bobcats e poi 2 contro i Magic! Però ne mette + di 20 abbondanti e per adesso può bastargli per andare avanti, piuttosto il giorno che cacceranno Triano e lo sostituiranno con un coach con le palle e che mastichi difesa forse il Mago migliorerà fino ad arrivare a fare il salto di qualità definitivo che lo porti ancora più in alto.
Si Leonardo incredibile ma anche inguardabile NY sotto le plance.
Ho visto gli HL su nba.com,ma dov'erano quelli di NY?
Al bar?
Al cinema?
A Love gli hanno permesso di tutto e di piu'.
NY squadra costruita malissimo,credo che D'Antoni cominci a sentire scricchiolii dalla sua panca...
Il risultato piu' sorprendente e' la sconfitta di Orlando in casa con Toronto,non l'avrei mai detto.
Credo proprio di no, una volta Russell prese 32 rimbalzi in metà gara... e per quanto riguarda un quarto, mi sembra che il primato sia di Russell con 19, ma c'è anche un Thurmond con 18.
Sulle cifre record di Love direi che nella grande mela qualche domandina devono iniziare a farsela: per esempio qual'e' il progetto e se forse non siamo meglio iniziare a lavorare anche nella proprio meta' campo.
Mi sono spiegato male volevo dire che questo ragazzo stanotte rischia di aver battuto un record, e per trovare cifre superiori bisogna risalire a quelle di Russell e Chamberlain. Probabilmente dal allora in poi nessuno aveva fatto un 30+30 con almeno 5 assist.
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