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Approfondimenti
I Celtics chiudono la Preseason 2010 con 7 vittorie e 1 sconfitta maturata con i Philadelphia 76ers in una gara che ha visto impegnate solamente le seconde e terze linee di Boston. Molti i segnali positivi che emergono da queste partite: il roster e' stato definito e i Boston Celtics sono pronti per affrontare una stagione da protagonisti assoluti. La Preseason ha dimostrato come i Celtics siano capaci di giocare una pallacanestro di livello assoluto, non ci sono stelle che grazie alla loro grandezza possono decidere da sole l'esito di una partita, ma un sistema che rende protagonista ogni singolo componente del gruppo e dà la possibilita' a tutti di portare il proprio mattoncino decisivo per la vittoria finale.
E' questa l'arma in piu' di Boston: quando si e' giocato di squadra e difeso tutti insieme con intensita' nessuna delle avversarie affrontate in Preseason ha saputo porre un freno all'onda biancoverde. Va detto che le rivali incontrate non sono di prima fascia: New York sembra essere rimasta l'eterna incompiuta ammirata lo scorso anno, Toronto sta muovendo i primi passi in un progetto interessante ma che non potra' dare i suoi frutti da subito, Philadelphia ha messo in mostra i suoi giovani che nulla hanno potuto contro gli esperti Celtics e New Jersey sta tentando di risalire la china dopo una delle stagioni piu' disastrose della sua storia.
Certo e' che i Celtics sono sembrati gia' in gran forma e un discorso a parte lo merita Rajon Rondo. L'ex Wildcats vede davanti a sè la stagione della consacrazione, in preseason ha dimostrato di essere uno dei leader della squadra e forse il giocatore che piu' di tutti puo' diventare determinante per l'annata di Boston. Nessuno dei playmaker avversari e' riuscito a contenerlo e quando si e' trovato di fronte due giocatori giovani come Toney Douglas (Knicks) e Jrue Holiday (76ers) ha letteralmente abusato di loro grazie alla sua velocita' di molto superiore a quella di ogni altro giocatore NBA. Nota dolente le troppe palle perse, un neo venuto a galla la scorsa stagione e che al momento non sembra aver abbandonato i Celtics e Rondo in particolare.
A volte e' proprio il gioco di Rajon a richiedere passaggi impossibili o esecuzioni alla velocita' della luce: troppo per alcuni suoi compagni. Ma il talento si sa non va frenato e chiedere a Rondo di fermarsi piu' spesso a ragionare sarebbe come tentare di snaturare il suo gioco, sta al campione trovare la giusta misura e a coach Rivers plasmare la squadra intorno a RR9 (ma questo sara' un problema che andra' affrontato tra un paio di anni).
I Big Three hanno giocato la Preseason senza risparmiare energie quando sono stati chiamati sul parquet: Paul Pierce e' stato il solito faro quando la squadra si trovava in difficolta' o aveva bisogno della giocata decisiva (magistrale il "long two" a 8 secondi dal termine nella prima sfida contro i Knicks), Ray Allen ha dimostrato di essere gia' in forma smagliante e sembra aver superato quei problemi fisici che lo avevano limitato nelle ultime partite della serie finale e Kevin Garnett ha fatto intravedere dei segnali positivi che fanno ben sperare per un suo ritorno a livelli eccellenti nella stagione che sta per iniziare.
Discorso diverso invece per i due O'Neal. Shaq ha dimostrato che, seppur con un minutaggio limitato, puo' dare una mano alla squadra e favorire diverse soluzioni offensive che rendono il gioco dei Celtics di ancor piu' difficile lettura. Il suo tonnellaggio e' in grado di farsi sentire sotto i tabelloni anche se in difesa e' risultato troppe volte colpevolemente in ritardo negli aiuti e ha lasciato spazio agli avversari per qualche rimbalzo offensivo di troppo. Al contrario Jermaine ha dato un buon contributo in difesa, dove e' risultato presente e deciso a respingere le offensive degli avversari (2 stoppate di media nelle 4 partite giocate), e ha portato a casa rimbalzi importanti dando l'impressione di aver voglia di lottare per dare una mano alla squadra. Discorso inverso nell'area avversaria, il ricordo di un JO impreciso nei playoff giocati contro di noi lo scorso anno non e' stato cancellato in queste partite di Preseason, Jermaine ha tirato male (28% dal campo) ed e' sembrato ancora poco coinvolto nel gioco offensivo dei Celtics. Sicuramente hanno avuto il loro peso i guai fisici che ancora lo costringono a saltare le sedute in palestra e sono un preoccupante campanello d'allarme per la stagione alle porte.
Note positive se non addirittura entusiasmanti sono arrivate dalla panchina. Protagonista assoluto un Nate Robinson che nella Preseason e' sembrato sempre di piu' al centro del progetto Celtics. Il ragazzo ha dato un contributo offensivo importante, e' stato capace di accendersi e guidare la squadra con sicurezza quando coach Rivers lo ha chiamato sul parquet. Le sue caratteristiche lo hanno portato a volte ad eccedere nelle azioni personali o a voler tentare spesso il tiro dalla distanza, ma e' proprio questo che si chiede all'ex Knicks, di dare ai Celtics quella dose di imprevedibilita' all'interno di un sistema che esalta le qualita' offensive di ogni singolo giocatore. In Preseason sembra aver capito di dover essere d'aiuto anche in difesa, la splendida stoppata data a Anthony Randolph nella seconda partita contro New York sta a testimoniare il suo impegno su entrambi i lati del campo; la crescita di Nate permettera' a Boston di non spremere troppo Rondo durante la season avendo un'alternativa di ottimo livello in panchina.
Se Robinson sta facendo passi importanti per convincere staff e tifosi del suo valore, su Glen Davis invece non sembrano esserci piu' molti dubbi. "Big Baby" ha messo da parte le dichiarazioni polemiche rilasciate all'inizio del training camp e durante la Preseason e' apparso come uno dei piu' concentrati e decisi nel dimostrare di essere ancora una pedina fondamentale nello scacchiere biancoverde. Ottime le medie riportate (12 punti e 4 rimbalzi in 20 minuti di utilizzo), ha impressonato la facilita' con cui e' riuscito a trovare il canestro dalla media distanza e la capacita' di entrare in partita con decisione tutte le volte che e' stato chiamato sul parquet. In una stagione lunga come quella che sta per iniziare avere un giocatore come Davis puo' risultare decisivo nei momenti in cui si vorra' far tirare il fiato a Garnett.
Ancora sotto esame invece Marquis Daniels, l'ex Pacers deve riscattare una stagione deludente e nella Preseason ha mosso i primi passi verso l'atteso riscatto. Se in attacco e' sembrato coinvolto e in grado di poter dare una mano ai Celtics (9.3 punti di medi e un 4/5 da tre che fa ben sperare), lo stesso non si puo' dire per il suo contributo difensivo. Troppe volte i diretti avversari (sopratutto Andre Iguodala, Andres Nocioni e Terrence Williams) sono sembrati un rebus irrisolvibile per lui e hanno causato non pochi problemi alla difesa dei Celtics. Daniels si sta impegnando a dovere ma i limiti fisici lo portano troppo spesso a soffrire in marcatura il 3 avversario e in queste partite il problema si e' riproposto costantemente.
I guai fisici hanno invece limitato la presenza sul parquet di Delonte West, che dopo le prime tre partite e' stato costretto a dare forfait a causa dei problemi alla schiena che gia' dallo scorso anno lo stanno tormentando. L'ex Cavs sembra comunque essere tornato ai Celtics con la giusta determinazione e sara' una preziosa risorsa per Coach Rivers, nella Preseason ha confermato che a basket ci sa giocare e anche bene, ottimi i numeri riportati nelle tre partite disputate (8.3 punti con il 66% dal campo in 22 minuti di utilizzo). Dovra' saltare' le prime 10 partite di season per i noti problemi disciplinari, la speranza e' che al ritorno dopo la squalifica possa aver superato i fastidi alla schiena e sia in grado di aiutare la squadra come nelle prime tre partite di Preseason.
Da inserire nelle note positive della Preseason anche le prestazioni del centro turco Semih Erden, il ragazzo ha dimostrato di poterci stare, ovviamente con l'inizio della stagione regolare i suoi minuti sul parquet sono destinati a calare, ma in caso di necessita' Coach Rivers puo' contare sull'ex Fenerbahçe. Nelle 8 partite giocate ha saputo tenere bene il campo, dimostrando di essere utile in attacco se servito in movimento e in grado di dare il suo contributo a rimbalzo anche senza essere un vero e proprio specialista. Ottimo nei blocchi, purtroppo la scarsa velocita' nei movimenti laterali e la poca reattivita' in aiuto lo portano a soffrire molto nella fase difensiva (i 19 punti concessi a Marreese Speights nella sconfitta contro i 76ers ne sono la conferma), ma per il ruolo di terzo centro (quarto quando Kendrick Perkins tornera' dall'infortunio) non sembra ci sia molto di meglio in giro e Semih e' un giocatore giovane su cui si puo' provare a lavorare anche in ottica futura.
Lavoro in ottica futura che dovra' essere svolto anche con il rookie Luke Harangody. L'ex Notre Dame dopo la buona Summer League disputata a Luglio era atteso alla conferma in Preseason, purtroppo pero' Harangody ha sofferto il primo impatto con il piano superiore. Luke ha inizialmente forzato troppo il tiro, e' sembrato addirittura snaturare il suo naturale rilascio della palla per tentare un'esecuzione piu' veloce e questo non ha portato risultati positivi. Poi con il passare delle partite ha dimostrato pero' di avere un talento su cui poter lavorare e nella partita vinta in rimonta contro i Knicks 104 a 101 e' stato addirittura decisivo per le sorti della squadra grazie a 16 punti e 12 rimbalzi in appena 21 minuti di utilizzo. Le note difficolta' difensive sono venute a galla ogni volta che il rookie e' stato chiamato sul parquet e la Preseason ha stabilito che per Harangody c'e' ancora molto lavoro da fare prima di poter avere un ruolo importante nelle rotazioni dei Celtics. Probabilmente ad inizio stagione riuscira' a trovare spazio nei 12 complice l'infortunio di Perkins e la squalifica di West ma forse piu' in la' lo vedremo in NBDL per poter avere i minuti necessari a migliorare il suo gioco.
Non giudicabile l'altro rookie Avery Bradley che ha visto il campo solamente per 15 minuti. L'operazione estiva alla caviglia ha rallentato l'inserimento di Bradley nel gioco dei Celtics e l'ex Texas State avra' bisogno di tempo (e forse di NBDL) per poter far emergere le sue qualita'. La lotta emersa durante la Preseason per l'ultimo posto disponibile nel roster dei Celtics e' stata piena di colpi di scena e continui sorpassi e controsorpassi. Alla fine e' riuscito a spuntarla Von Wafer (complice anche la squalifica di Delonte West), che grazie alle ultime prestazioni positive al tiro ha tenuto dietro sia Stephane Lasme che Mario West. Dispiace soprattutto per il gabonese ex Partizan Belgrado che ha dimostrato di avere un atletismo fuori dal comune e di poter dire la sua anche in ambito NBA dopo le buone stagioni giocate in Europa.
L'ex Hawks Mario West ha tentato di giocarsi la sua chance mettendo in campo un impegno ammirevole ma purtroppo le note difficolta' offensive lo hanno sin da subito tagliato fuori dalla corsa all'ultimo posto disponibile. Nella conferma di Von Wafer ha sicuramente pesato l'ottimo 8 su 10 nel tiro da tre punti, l'ex Rockets e' sembrato sempre piu' coinvolto nei giochi offensivi dei Celtics man mano che le partite aumentavano, prendendo fiducia ha potuto mettere in mostra la sua qualita' migliore: il tiro dalla distanza, questo ha fatto la differenza nelle scelte dello staff tecnico così da spalancargli le porte dello spogliatoio biancoverde.
Preseason positiva, i Celtics sembrano pronti per affrontare la lunga season che li attende. Gia' dalla prima partita contro i Miami Heat la musica sara' diversa, si inizia a fare sul serio e queste partite di allenamento tra qualche giorno saranno solamente un ricordo sbiadito che lascera' spazio alle difficolta' di un campionato pieno di insidie. La rincorsa sta per iniziare e i Celtics sono pronti a lottare.
IT'S ALL ABOUT 18!





Commenti
Shaq mi è sembrato decisamente coinvolto e questo di per se sarebbe già un plus incredibile, Marquis Daniels solo per approccio e convinzione non sembra neppure lo stesso della passata stagione, Shrek e Ciuchino non si sono certo fatti spaventare dalla tanta concorrenza ed hanno continuato a dirci che possono cambiare la partita con i loro attacchi. Delonte mi è sembrato decisamente in palla e cosciente del fatto che una occasione così non ripassa più. E un Delonte positivo è un altro plus importante. Segnali in chiaro scuro invece da Von Wafer (tiro a parte c'entra poco con l'NBA), da Erden sicuramente voglioso ma ancora da svezzare in alcuni aspetti non secondari del gioco.
Poco da dire sui titolari, mi soffermo su un KG sicuramente più salterino della passata stagione, e su un Rojan Rondo che si è tranquillamente eretto a direttore d'orchestra, dimostrando ancora una crescita a livello di regia e pure di tiro che in molti non pensavano potesse avere.
Pronti per la RS, da maneggiare però con cautela come insegna la passata stagione. WE BELIEVE
Spero di trovarmi bene insieme a voi!
La preseason ha dato segnali molto incoraggianti, forse anche al di sopra delle mie aspettative.
Fra i titolari mi ha fatto molto piacere ritrovare un Garnett particolarmente tonico e voglioso. Rondo è un fenomeno, Pierce è il capitano, ma secondo me la chiave di volta di questa squadra è ancora il bigliettone. Se KG è in forma i Celtics cambiano volto, e il suo inizio lascia ben sperare.
Ma la vera protagonista di questa preseason è stata la panchina, di una qualità che poche o forse nessuna squadra dell'NBA può eguagliare.
Robinson e Davis si confermano una coppia affiatata e produttiva; Shaq, pur gravato dall'età e dal peso, è sempre Shaq; West e Daniels hanno dimostrato di potersi ritagliare un minutaggio piuttosto importante in regular season.
Mi hanno convinto molto meno Harangody, Von Wafer ed Erden.
Il primo è scusabile, perchè un po' di emozione al debutto era prevedibile; il secondo mi sembra la brutta copia di House, sa solo tirare; il terzo secondo me non ci dà niente di più e niente di meno di un Shelden Williams. Nel roster comunque ci possono stare, non possiamo avere 15 fenomeni
Ingiudicabili Bradley e J.O'Neal, anche se il secondo ha piazzato qualche stoppata d'autore che mi ha fatto sobbalzare dal divano.
In conclusione, il mio giudizio sulla preseason è ottimo. L'unica cosa che manca veramente a questa squadra è una guardia-ala piccola atletica dalla panchina che sia in grado di marcare e di contenere sul piano fisico i vari Bryant, Wade, James e Durant.
Tony Allen (mi manca già) ci avrebbe fatto molto comodo, ma purtroppo ha scelto un'altra strada. Spero che Ainge intervenga sul mercato e ci regali questo ultimo tassello, anche se già così siamo potenzialmente da titolo.
Il vero plus di quest'anno può essere il pieno recupero fisico di KG, che in attacco ma soprattutto in difesa è in grado di accendere la squadra.
Molto fiducioso.
Non sarebbe male iniziando a far capire il "trio delle meraviglie" di che pasta siamo fatti già domani sera!!!!
Quest'anno vedo molto importante arrivare già in alto in RS, quanto fatto lo scorso anno con il fattore campo a sfavore è sì possibile ma alla lunga "logora"...
GoCeltics!!!
P.S. Inizia un'altra stagione di notti insonni...
Le motivazioni sono grandi per tutti, sanno che l'occasione potrebbe non ripassare più, aridetece Perkins in buone condizioni e la salute per gli altri tra maggio e giugno e poi ci divertiamo!
Una sola osservazione all'ottimo articolo di Giancleto: la difesa di Daniels. Lui arriva come un buon difensore e se non ha convinto in questa pre season deve tornare all'altezza.
Tra poche ore avremo la riprova su un soggetto che si presta abbastanza come esame.
Sono molto fiducioso
Per quanto ci riguarda abbiamo visto che la panchina c'è ed è anche lunga quindi un punto a favore rispetto alla scorsa stagione.
Di conseguenza i test relativi alle conferme di Robinson e al riscatto di Daniels sono stati positivi.
Da quello che si è visto possiamo contare anche su Harangody mentre per Bradley vedremo strada facendo.
Il turco non lo vedo bene per la rotazione, meglio l'Europa per lui, però come 5° centro fino al rientro di Perkins non disturba per niente.
Nel complesso un gran bel gruppo con Rondo come condottiero e con le redini ben salde nelle proprie mani cosa che alla sua età non può far altro che farci sperare in positivo per il dopo bigthree.
Che gli Dei del basket ci preservino dagli infortuni che poi il resto lo facciamo noi.
La piu' probabile delle ipotesi e' che no nla diano per niente!!!
Snobbano l'NBA anche quando c'è una grande partita come Celtics-Heat? Mah...
Nell'eventualità che SKY o SI non trasmettano la partita con Miami , ricordo che sarà possibile seguirla in streaming su NBA ILP (gratuito fino al 1 novembre)
Ragazzi una domanda, se uno volesse fare una pazzia e andare a vedere una partita al garden questo inverno, avete qualche dritta da darmi? biglietti-volo-alberghi, ci sono agenzie specializzate in Italia? se non sbaglio lo scorso anno qualcuno di voi è andato.
Grazie
@carpa66: io sono andato con Rondo9, ma abbiamo fatto tutto noi senza mai utilizzare agenzie. Se vuoi ti posso dare qualche dritta, eventualmente usa la mail privata.
A questo proposito vi porto a conoscenza del fatto che ormai tutti i paesi del mondo che fino all'anno scorso trasmettevano la NBA hanno confermato il prodotto, ultimo annuncio di Al Jazeera.
Viva la Repubblica delle Banane!.....o no!
Big Three in gestione con rari quanto fulgidi momenti in cui hanno premuto sull'accelleratore.
Sono state affrontate le partite tutte in modo molto "intelligente" a dimostrazione della maturità del gruppo (e ci mancherebbe) e della solidità del nostro meraviglioso staff tecnico.
Rondo è stato super perché si è offensivamente controllato per favorire l'innesto dei nuovi, soprattutto dei due O'Neil, tuttavia in stagione, aldilà degli assist, servirà che si mantenga aggressivo nell'attacco al ferro (non solo per gli scarichi, ma anche per raccogliere i falli) e che se battezzato (come accadrà) il più delle volte punisca. Comunque le porte della consacrazione sono aperte, nella classifica assist gioca per la leadership.
Gli altri due grandi attesi alla stagione del salto di qualità sono Big Baby e Nate, i più positivi e sorpredenti in questa pre-season. Se manterranno quanto mostrato, per i Big Three è possibile pure qualche tornata di semi-riposo.
In questa pre-season in cui per motivi logistici abbiamo incontrato più o meno sempre quelle, una cosa l'abbiamo intuita: saranno pure state amichevoli, i nostri avversari avranno pure giocato rimaneggiati (come noi del resto), saremo pure nella NBA dove ogni avversaria è temibile (e noi dopo l'anno scorso ne sappiamo qualcosa), ma contro certe franchige, che profumano già da "derelitte", una giornata ispirata delle nostre talentuose senconde linee, con aiutino minimo dei titolari, basta e avanza per confenzionare la W.
Si prospetta un'altra stagione di epocali stronzate per il nostro Guidone !
Le mie 2 squadre da seguire a Est e a Ovest sono Detroit e Utah
E' vero, ieri mi è capitato di vedere NBA News e ad un certo punto mi sono toccato perchè il buon Bagattella è un fan di Harangody e ha detto che farà bene (cosa che ho sempre sostenuto), insomma detto da lui.....
In compenso ci ha pensato coach Peterson con il pronostico sui Celtics che non torneranno in finale
Grazie Edo! Se Sky non dovesse trasmetterla giuro che da domani sono insulti a nastro al Customer Service, ndo pijo pijo!
LET'S GO CELTICS.
Il grande Guido ha avuto un'intera estate per ricaricare le batterie...è tornato in forma smagliante!!!
Cal
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