LAL sfrutta il fattore campo e...
Partita impressionante quella di San Antonio con i Clippes. ...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ne avevano piu' di noi che non l'abbiamo chiusa al momento g...
di Andrea Del Vanga
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Quoto in toto ciò che ha scritto Legend. ..E aggiungo che la...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
X Al73: non solo, ci giocano anche i Kings, in piena corsa n...
di MalikSealy
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Certo, ma se anche una squadra di veterani non riesce a ges...
di Legend
LAL sfrutta il fattore campo e...
Vorrei sottolineare le prestazioni di Chris Paul nella serie...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
Ma lakers e clippers giocano tutti e 2 allo staples? Se si, ...
di al73
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Consentitemi di avvalorare la mia tesi espressa nel post di ...
di Celtic Blast
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ray ha anche messo una tripla da campione, ma non è mai sta...
di Stefano Papa
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
ho rivisto la partita proprio ora ed è vero che tutto è pos...
di Celtic Blast
Approfondimenti
Nel corso dell’estate il Front Office dei Celtics ha ampiamente dimostrato la convinzione che la squadra abbia ancora forze sufficienti per provare una nuova scalata al titolo. I rinnovi a Pierce, Allen, Robinson e Daniels oltre alla firma dei due O’Neal come free-agent sono abbastanza eloquenti e fanno slittare l’inizio di un’eventuale ricostruzione all’estate 2012. Fra due anni infatti scadranno gli accordi con “He Got Game”, Garnett, Robinson, Rasheed Wallace (se non si dovesse trovare un buyout anticipato per risparmiare qualcosa in termini di “luxury tax”), Shaquille e Jermaine O’Neal. In quell’occasione – a meno di rinnovi anticipati - dai “libri contabili” usciranno circa 44 milioni lasciando “attivi” solo gli accordi esistenti con Rajon Rondo (scadenza 2015), Paul Pierce (scadenza 2014) ed Avery Bradley nel contratto da “rookie”.
Dopo i “tagli” di Oliver Lafayette e Tony Gaffney e le performance prestagionali dei free agent a caccia di contratto, gli atleti presenti nel roster sono i seguenti, secondo la classica “depth chart” che analizza ruolo per ruolo:
PG: Rajon Rondo, Nate Robinson, Delonte West;
SG: Ray Allen, Avery Bradley, Von Wafer, Mario West;
SF: Paul Pierce, Marquis Daniels, Stephane Lasme ;
PF: Kevin Garnett, Glen Davis, Luke Harangody ;
C: Shaquille O’Neal, Jermaine O’Neal, Semih Erden, Kendrick Perkins.

Le poltrone “sicure” a roster sono quelle degli atleti in possesso di un contratto garantito, cioè i 12 riportati in “neretto”. Possiamo prevedere che delle tre poltrone restanti, due saranno riservate a delle guardie ed una ad un “lungo”: ecco quindi che le possibilità per il turco Erden aumentano almeno finchè Perkins non sarà nuovamente disponibile. Uno dovrà essere tagliato, ed a questo punto sembra che la “lotta” per il quindicesimo posto sia tra Von Wafer e Stehane Lasme.
Paul Pierce: ha rinnovato il contratto “perdendo” 7.7 milioni nella prossima annata per guadagnarne oltre 47 fino al 2015. Decisione chiara, quella di Ainge, che ha voluto fargli terminare la carriera in biancoverde visto che a quella scadenza il capitano avrà oltre 37 anni. L’idea migliore nella sua dodicesima campagna con la divisa del Trifoglio forse sarebbe quella di limitargli i minutaggi in previsione dei playoffs regalando più spazio – specie nei quarti centrali delle gare – a Daniels ed Harangody, ma non sarà facile trattenerlo in panchina.
Ray Allen: ha confermato quanto detto in passato, e la sua voglia di Boston gli è valsa un accordo per due anni a 20 milioni complessivi facendo felici Rivers, Ainge, la moglie (che a Boston si trova benissimo) ed il suo commercialista. Nel campionato scorso il suo salario annuale “chiamava” 220mila dollari in meno dell’intero contratto biennale appena siglato. Alla scadenza “He Got Age” avrà quasi 37 anni, ecco perché non è stata malsana l’idea di Ainge di scegliere Bradley e di invitare al “camp” il “disastrato” Delonte West, un ex che ha dimostrato di poter evoluire in entrambi gli “spot” di guardia. Però quando lo vedi giocare fai fatica a credere che sia più vecchio di tutti…
Kevin Garnett: i suoi 18.8 milioni lo rendono il Celtic più pagato nonostante nelle ultime tre stagioni gli infortuni lo abbiano costretto a saltare rispettivamente 11, 25 e 13 partite di regular season. Anche nei playoffs il dominatore del 2008 si è visto solo a sprazzi, ma nell’entourage tutti sembrano (o fingono di essere) estremamente sicuri che nella prossima stagione, finalmente risolti i problemi di mobilità derivatigli dall’infortunio al ginocchio, “The Big Ticket” possa tornare ad incidere. Tutti vogliamo credere, ma la prossima regular season sarà la numero 15, ed il Bigliettone comincia ad essere un po’ sgualcito.
Rajon Rondo: il campionato scorso ha rappresentato la sua definitiva consacrazione con il sorpasso al record di Cousy, il secondo posto tra gli “assist-men” della lega, la convocazione all’All Star Game e quella per i “tryout” della squadra Campione del Mondo. Anche questa volta, però, come contro Orlando nel 2009, il suo principale difetto è stato messo a nudo nei playoffs: il tiro da fuori non è ancora affidabile e la difesa dei Lakers lo ha spesso “battezzato”. I suoi 9 milioni a stagione rappresentano un colpo magistrale per Ainge che ha risparmiato qualche milione sia in termini assoluti che nell’ambito della “luxury tax”, ma continuiamo a sperare che Rajon si sia reso conto del perché coach Krzyzewski gli ha preferito i vari Billups, Rose e Westbrook…
Jermaine O’Neal: è vero, si è impossessato dell’intera MLE, ma visto che Ainge è riuscito a prendere anche “Shaq” oltre che a trattenere Robinson e Daniels, tutto sommato ci può stare. E’ ancora relativamente giovane e può approfittare degli spazi che inevitabilmente le difese gli regaleranno, vista la contemporanea presenza dei “Big Three”. Spazi che Rondo è in grado di trovare alla perfezione: insomma, per Jermaine sembra il posto giusto. Basta solo che “attacchi” i tabelloni e risolva alcuni dei problemi a rimbalzo emersi nella passata stagione. Qualche acciacco in pre-stagione fa già preoccupare.
Kendrick Perkins: c’è solo un giocatore passato ai Celtics negli ultimi dieci anni che abbia diritto alla tessera onoraria nello stesso “club della sfiga” di Leon Powe: “K-Perk”. Perdere metà (o più) dell’anno di scadenza del contratto causa infortunio è davvero brutto, specie se si considera che il numero 43 avrebbe potuto ambire a cifre interessanti. Invece, in sede di rinnovo dovrà limitare le richieste…sempre che al rientro si dimostri recuperato al 100%. La riabilitazione sta proseguendo alla perfezione e l’atleta dovrebbe rientrare a fine febbraio: anche se Kendrick ha dichiarato di voler tornare in campo con due settimane di anticipo rispetto a quella “deadline”, è probabile che lo staff bostoniano non voglia affrettare i tempi.
Shaquille O’Neal: l’orgoglio è sempre stato da Celtic, peccato che il “Diesel” arrivi a Boston quando le sue clamorose doti atletiche sono ormai in netta flessione ed il suo giro-vita è in netta espansione. Ma - come per Jermaine - non gli si chiede più di prendersi la squadra sulle spalle e portarla alla terra promessa, anzi, il suo ruolo dev’essere quello di leader del “supporting cast”. E non ne ha fatta una questione di soldi, Shaquille…ad Ainge è bastato sventolargli sotto al naso le dichiarazioni del fanfarone Kobe Bryant, nemmeno fossero la classica “muleta” rossa davanti al toro. In pre-stagione ha dimostrato di essere la solita corazzata, che è poi quanto gli si chiede anche in prospettiva campionato.
Nate Robinson: l’aveva sempre detto, preferiva essere un Celtic, e pur di mantenere la casacca verde si è “accontentato” di un biennale a sfiorare i 9 milioni complessivi. La sua capacità di “accendersi” in un attimo e piazzare parziali tremendi si è vista nei playoffs ed ha pure regalato a Boston il vantaggio con la grande gara 5 di “Shrek e Ciuchino”: i suoi minuti quindi sembra esserseli guadagnati alle spalle di Rondo che questa volta potrà contare su un valido supporto per arrivare più fresco alle partite che contano. E’ il Vinnie Johnson del Terzo Millennio, la sua produzione di punti al minuto è spettacolare. A volte esagera ed il suo tiro non è sempre preciso, però è decisamente un “upgrade” rispetto al decadente (seppur amatissimo) House.
Glen Davis: contratto in scadenza per 3.3 milioni, e dovrà dimostrare di meritarsi il rinnovo a cifre più corpose. Perché dopo aver pianto per un accordo poco rispettoso di quanto aveva dimostrato nei playoffs 2009, “Big Baby” si fratturò il pollice in modo a dir poco stupido e finì per condizionare parte della stagione scorsa. Che sappia giocare a basket ormai è chiaro, saprà dimostrare di essere un uomo e non un “bambinone”? La pre-season sembra dire sì, ma si sa che “it’s not the real thing”.
Marquis Daniels: era partito forte risultando subito decisivo in una vittoria in rimonta su Cleveland. Poi l’infortunio alla mano, il lungo recupero…ed anche quando era rientrato, una serie di prestazioni incerte lo aveva spinto fuori dalla rotazione di Rivers che a quel punto poteva contare su un Tony Allen finalmente positivo. Marquis è rimasto nel “gruppo” con umiltà ed al momento di decidere il da farsi ha preferito restare a Boston. Ottima scelta nel momento in cui TA42 se n’è andato a Memphis, ma dovrà convincere “Doc” che quei minuti se li merita. ”. In pre-stagione non si è visto moltissimo, ma quello che ha fatto vedere è senz’altro più che sufficiente…
Avery Bradley: è bastato che si infortunasse, saltando la “Summer League”, e subito si è scatenata una ridda di voci sulla sua inconsistenza e sulla sua propensione all’infortunio. Un po’ di calma, Avery è ancora un “bimbo” e dimenticare i suoi solidi trascorsi a livello liceale sarebbe un peccato. Atletismo fuori scala, tiro discreto in “spot up”, poco penetratore ma valido difensore. In campo aperto si è sempre fatto notare, e non vedo l’ora di vederlo scattare in contropiede in un duetto con Rondo. Tenuto nascosto in pre-season, dai comportamenti di Rivers parrebbe non ancora pronto per giocare in questi Celtics. Ma le doti atletiche ed il tiretto da fuori li ha, quindi armiamoci di pazienza.
Luke Harangody: forse la nota più dolce della lega estiva. Ha confermato le sue doti di combattente ma ha dimostrato una mano più calda di quanto tutti si aspettassero. Tutti meno Ainge, ovviamente, che al secondo giro sembra aver fatto l’ennesimo colpo alla Ryan Gomes o alla Leon Powe. La mobilità laterale (specie in difesa) non è il piatto forte di Luke che tra l’altro è anche un “tweener”, in bilico tra due ruoli. Ma il ragazzo da Notre Dame sembra decisamente un altro di quei “conigli” che il Mago Ainge è solito estrarre dal cilindro del secondo turno di scelta. Ed anche se ha “ciccato” un paio di gare in pre-stagione, è bastata una partita da 16 punti e 12 rimbalzi contro New York per far dire a tutti “hey, ma…”
Semih Erden: non malissimo, in pre-season, anche se nessuno si aspetta che in futuro il turco possa entrare in campo e vincere una partita da solo. Certo, ha una grande opportunità nell’infortunio di Perkins che gli regalerà sicuramente qualche minuto qua e là, ma siamo ormai abituati ad una teoria di “terzi centri” non proprio decisivi: da Patrick O’Bryant a Shelden Williams. Se vuole restare un Celtic anche a primavera 2011 dovrà migliorare ed essere incisivo in difesa ed a rimbalzo…e finora nonostante tutto non è che in questi due aspetti abbia convinto.
Von Wafer: Vakeaton Quamar Wafer (ebbene sì…) è tiratore puro, questo si sapeva. Non abilissimo nel crearsi tiri da sé, sa comunque penetrare o colpire dal perimetro sugli scarichi. Difensore rivedibile, in attacco sembra essersi integrato ottimamente nei meccanismi dei Celtics ed in un paio di partite ha punito le difese troppo “flottate”. La presenza di Delonte West però lo mette in pericolo, visto che il tatuato e depresso play di ritorno da Cleveland può coprire entrambi gli “spot” di guardia ed è in possesso di mano rotonda. Probabilmente il posto numero 15 sarà suo o dell’africano Lasme.
Stephane Lasme: il ragazzotto proveniente dal Gabon ha fatto spalancare gli occhi a tutti. Atletismo non indifferente, ed una propensione alla ricerca del canestro che agli occhi dei Celtics risulta interessante, viste le carestie offensive che a volte attanagliavano Boston una volta che il primo quintetto era a riposo. Una schiacciata contro Toronto ha fatto alzare tutti in piedi ed il primo a congratularsi col numero 48 è stato “Sua Meastà” Kevin Garnett, un tipo che ha una certa familiarità con le “dunks”. Staremo a vedere se Rivers vorrà coprirsi più nel ruolo di ala, o se invece preferisce tiratori…
Delonte West: “Go West”, era il grido dei pionieri che andavano ad Ovest in cerca di fortuna. Beh, Delonte non ne ha trovata troppa, andando ad Ovest di Boston. Specie quando ha cercato di imitare quei pionieri armati fino ai denti. Depressione, “storiacce” vere o presunte tali con “The Chosen Mom”, insomma, i film di Alvaro Vitali a confronto erano delle fiabe per bambini. Eppure Ainge ci crede ancora in quel talento sempre più tatuato, e gli regala l’ultima possibilità per trovare il suo “El Dorado”. Delonte, tornato nel bozzolo di Boston, ringrazia e risponde con una pre-season di impatto. Anche se i vecchi problemi – leggi una certa qual predisposizione all’infortunio, tornano a fare capolino. Se dovesse ingranare, però, Ainge farebbe la solita figura da sapientone. “Some guys have all the luck”…
Mario West: dal punto di vista tecnico sembra quello più in difficoltà nella lotta per la quindicesima poltrona ai Celtics, però “Doc” è semplicemente ammaliato dalla grinta di questo ragazzone dell’Alabama. Una stoppata su Jodie Meeks di Philadelphia è stata una dei “video caldi” della pre-season, e Mario continua ad impressionare il coaching staff bostoniano che era sulle sue “piste” da quando Ainge junior lo ebbe ai Red Claws. Potrebbe essere definito come “l’esatto contrario di Von Wafer”, perché sembra amare la difesa più dell’attacco…e si sa che a Boston il basket lo vedono in un modo diverso. Non talentuosissimo, ma se tutti giocassero con la sua voglia...





Commenti
Senza troppo tornare sull'importanza del fatture "salute", Delonte mi pare un tassello importante, ma a rischio per la sua assenza nelle prime dieci partite e per una fragilità già vista nella sua prima esperienza bostoniana, confermata a Cleveland e che gli ha fatto perdere qualche apparizione in pre season.
Certo, se queste prime partite possono darci qualche segnale, Robinson si è dedicato a segnare (oltre 14 di media e 7 liberi tentati a partita) senza guardare troppo le medie e il 37% totale lo testimonia; al contrario Daniels è precisissimo con oltre il 55% e Davis concreto e aggressivo con i sei liberi guadagnati a partita.
Mi piace che tra i cinque con dieci punti e oltre a partita, ci siano tre panchinari tra i più importanti, mentre un Jermaine che in 15 minuti prende 5 rimbalzi e ammolla due stoppate mi pare offra un approccio incoraggiante dal punto di vista della disponibilità.
Infine abbiamo concesso il 40% preciso con un +9 abbondante come differenziale a rimbalzo, mi accontento, finora.
Ops, dimenticavo il dubbio sull'ultimo giocatore firmato: immagino che alla fine terranno Wafer, un tiratore in più è sempre comodo.
Insomma, poteva andare molto peggio e i rinforzi della concorrenza non sono stati molto superiori.
Ovvio che ci siano incertezze legate alla salute, come peraltro in tutte le squadre e qualche scommessa, ma solo per le riserve e non mi pare cosa da poco.
Insomma, un roster con molte più luci che ombre e abbiamo ancora qualche mese per, eventualmente, provvedere ai ritocchi definitivi.
Le regole stabiliscono che un giocatore che si ritira "a stagione in corso" grava sul CAP (e sulla luxury) per il resto della stagione, ma poi finisce lì e vienne cancellato dall'anno seguente. Sheed, di fatto, si è ritirato in preseason per cui, per la stagione 2010/11 è a CAP.
Il buono è che a febbraio, di fatto, ti trovi con 6,3 mln di $ in scadenza a pochi mesi dal nuovo CCL e la cosa si farà, per le manovre del nostro "Lebron dela scrivania" mooolto interessante
Per dire... se a febbraio Daniels dovesse aver fallito ( e non lo farà, io personalmente prevedo una sua grande stagione; non è sciocco ed ha capito che questa season è la sua "copa de la vida") con il contratto di Sheed + Daniels + Erden o Von Wafer si arriva a Prince dei Pistons
Non sapevo che Sheed fosse stato tagliato.
Se così fosse allora nulla
Mossa però, per me, poco comprensibile. Forse Ainge ha visto l'impossibilità di spazi di manovra in merito.
Boh, personalmente avrei fatto diversamente
Già ti vedo al prossimo raduno IAAC con la canotta numero 55 a rimpiazzare la "vetusta" numero 8 di fiorentina memoria...
malefico madrileno..mi sa che mi hai sgamato
A quale schedule è comparabile quello che vedremo su SportItalia ? Se non erro era la programmazione turca.
sì Leo... la programmazione di riferimento x l'Italia è sempre stata quella turca
Leo, sei sicuro che SI abbia un contratto con NBA TV anche per la stagione 2010-11?
A partire da luglio NBA TV è sparita dagli schermi di SI e il fatto che il belpaese non sia citato nel sito ufficiale di NBA TV international, mi fa pensare che al momento non ci sia un contratto in essere.
anche perche' il rookie di Memphis finora piace parecchio... Xavier Henry sta giocando una buona preseason, ieri 15 punti con 6/12 dal campo e 3 rimbalzi in 27 minuti, e si candida come primo cambio di Majo e Gay durante la season... mi sa che Tony ha fatto male i suoi conti...
Noi i nostri conti li abbiamo fatto beni e il totale fa sempre 18...
Certamente ci sono le incognite Daniels e infortuni che possono cambiare le carte in tavola però su Marquis ho piena fiducia mentre per quanto riguarda gli infortuni l'unica cosa che posso fare è toccarmi
L'ho già detto dopo la chiamata al secondo giro e lo ribadisco adesso; Luke Harangody si ritaglierà il suo spazio nei Celtics e resterà a lungo in questa lega.
Idolo assoluto del Garden che ad ogni suo ingresso in campo o tiro intonerà il coro Luuuuukkkkkkk!
Chiudo con un mio pronostico personale che potrete rinfacciarmi a fine anno:
Se non avremo infortuni importanti vinciamo il titolo.
Per il resto incrociamo le dita.
GO CELTICS FOREVER.
1) il basket non è proprio il suo primo pensiero
2) hanno ordini di non dire nulla fino alla firma dell'accordo
3) possibile che in redazione non parlino almeno di Peterson (a lui faranno fare anche altro ma a Peterson?)?
Non mi sembrano segnali incoraggianti.
www.celticsblog.com/2010/10/19/1761959/report-celtics-sign-tiny-gallon
Nate è un sicuramente un buon giocatore, lo si è definito da all star game e secondo me è un po' questo il problema, forse è un po' troppo da all star game, cioè da partita di esibizione. La continuità è ciò che fa la differenza e i giocatori che vivono di sensazioni tendono a deficitare in questo. Si è detto che l'anno scorso in tre partite di playoff Nate ha lasciato il segno. A me tre partite sembrano poche, e in generale preferisco 8 punti di media con 8 a partita che non con una da 24 e due da 0. Anche per questo sono contento che ci sia Delonte, il cui ritorno mi ha fatto piacere.
Jermaine non mi è mai piaciuto come giocatore, testa calda quando non serviva, un po' meno quando c'era da guidare la squadra; anche tecnicamente non è tra i miei preferiti. Però ci sta la sua acquisizione, un po' cara sul momento ma in cambio di 7/8 rimbalzi a partita si può fare.
Daniels: non riesce a convincermi, un anno è tanto per dimostrare cosa vali. Può non essere sufficiente, vero, e lo staff avrà le sue fondatissime ragioni per questa scelta. Diciamo che mi aspetto poco da lui, tutto ciò che ci aggiungerà sarà per me una piacevole sorpresa.
Trovati questi piccoli peli nel nostro enorme uovo di cioccolato, da tifoso sono molto soddisfatto di questa squadra, specialmente dalla riconferma di Rivers, del mio idolo Ray Allen, del mio idolo (pagano) Davis, di un lottatore come Harangody e di tutti gli altri, numeri 5 e 34 ampiamente compresi
Speruma bin...
Go Celtics!
PS: grazie ancora per i vostri articoli e il vostro lavoro
Ti diro..anche io, appena finito di leggere l'ottimo articolo, ho pensato subito a tony allen come pedina utile che forse mancherà.
solo durante il mese di ottobre
Citazione Leonardo Ancilli:
situazione analoga a quella dello scorso anno, quando trovarono un accordo praticamente alla vigilia dell'opener.
Vedremo....
Comunque questo è il messaggio apparso sul facebook di SportItalia poco fa in seguito a richieste di info :
Citazione:
Tiny? Se avete in mente Archibald, ecco, il ragazzo è un poco diverso
www.youtube.com/watch?v=kDDJ2-9h7EY
nato, beato lui, nel 1991 è dato da altre fonti per un 6'9'' per "sole" 290 lbs .....
Sono d'accordo.
Citazione Andrea Del Vanga:
Non sono d'accordo.
x Erden ok ti ha sorpreso però evidentemente avevi aspettative bassine; ha fatto ciò che doveva fare per meritarsi un posto a roster, ovvero il 3-4 centro che, grazie all'infortunio di Perk, forse vedrà il campo nel garbage time...
A me Wafer non dice nulla, per applicazione, motivazione ed atletismo chiamerei Lasme. Ci manca davvero un tiratore? Pierce, Allen, Delonte, Nate... anche Daniels in preseason ne ha messi parecchi ed ho letto (anche voi l'avrete fatto) che si è allenato principalmente sul tiro da 3 quest'estate.
Harangody viene da un'esperienza pluriennale di basket universitario dove era il leader della squadra ed il miglior realizzatore per cui è abituato a cercare il tiro e trovo logico che nelle sue prime partite abbia cercato di fare ciò che è sicuro: tirare e segnare. Gli hanno appioppato il nome di "true Celtic" per cui il paragone con Antoine non ci stà
Rondo è migliorato al tiro?
Non lo sareste anche voi dietro un triplo blocco Davis/Shaq/Gallon?
Certo sistemarsi è un pò organizzare lo sbarco in Normandia però poi fai prima a saltargli sopra che a girargli intorno...
I due O'Neal non mi convincono, nè il pur divertente Shaq nè il "fastidioso" Jermaine.
Shaq è palesemente a fine carriera e forse oltre, a Cleveland non spostava nulla pur prendendosi i sui tiri e il suo spazio (e come negarglielo...?) nei minuti in cui stava in campo, anzi in difesa rischia di diventare dannoso e non riesco proprio ad immaginarlo nel nostro sistema difendere a 3 metri dall'avversario sul pick&roll: i piedi sono quelli di un 38enne con la sua stazza, oltre alla panza e all'esperienza difficilmente può opporre altro negli 1vs1 contro i lunghi avversari. Come se non bastasse, con la velocità a cui viaggia Rondo rischia di perdersi la metà delle azioni offensive...
Ok, ha voglia di rifarsi contro Kobe ma non è che l'anno scorso lo stimolo di accompagnare lebron al titolo fosse di molto inferiore...
Capitolo Jermaine: gli anni belli sono passati da un bel pezzo, ha un caratterino difficile ed è tutto tranne che un vincente; si deve adattare ad un nuovo sistema, ad essere la 5-6 opzione in attacco dando però tutto in difesa...insomma una bella sfida per uno come lui abituato tra l'altro a nascondersi nelle occasioni che contano come abbiamo visto agli ultimi playoff.
Ultimo fattore che molti tendono a dimenticare, avremo i Big Three con un anno in più sulle spalle, e soprattutto sulle gambe: alla fine va bene la squadra lunga, va bene la panchina, ma andiamo dove ci portano loro...e purtroppo ho paura che non ci possano più portare al titolo. L'unica speranza da tifoso è che vedremo un Garnett molto migliore rispetto all'anno scorso, in grado di fare nuovamente la differenza sui due lati del campo; altrimenti rischiamo di fare la fine degli Spurs...
Ora che ho detto i miei pensieri razionali cosa mi portano a pensare, so benissimo che alla prima palla a due il cuore prenderà il sopravvento e ci spererò se possibile ancora di più che l'anno passato....ma finchè sono a mente fredda questo è quello che sento!
E poi c'era troppa euforia dovevo fare il bastian contrario in qualche modo
www.youtube.com/watch?v=1Cl4svwAcIM&feature=player_embedded#!
Ovviamente lo speaker non poteva essere che Glen Davis.
E Shaq ovviamente dopo poco si riprende il palcoscenico.
www.youtube.com/watch?v=NZD1C8bYcx8&NR=1
Su Erden: l'impatto tra Europa e USA e' bello tosto e il turco visto in Summer League e mondiali personalmente non mi aveva entusiasmato, sempre tenendo conto del ruolo. Quello visto in preseason mi e' sembrato un giocatore che sa tenere il campo soprattutto in attacco e come bloccante, fondamentale nel quale praticamente tutti i nostri lunghi sono stati sempre deficitari. In difesa e rimbalzo siamo lontani dall'incidere.
Wafer sa fare solo una cosa: tirare e lo fa molto bene. E' anche buono in contropiede. E' il classico giocatore che puo' fare 20 punti in un amen che come 12° o giu' di li' e' un lusso che nella NBA male non fa.
Su Harangody non condivido il vostro entusiasmo. In difesa non vale neanche da lontano Scalabrine e Gomes, quando arrivo' ai Celtics, mi aveva impressionato molto di piu'. Capisco che fosse il faro a Notre Dame ma l'ho visto tirare ogni volta che aveva la palla in mano che per un rookie puo' essere un segno di personalita' ma solo se fai canestro. Comunque spero di sbagliarmi su di lui
e poi basta sparare al "povero" Toine che a parte l'infelice uscita di scena dai Celtics ci ha dato grandi emozioni nel 2002.
beh dai...per ora al rimbalzo in preseason siamo andati bene assai. Mi sembra che abbiamo un differenziale di piu' 9 complessivo.
sono sicuro e dico sicuro che sto anno non soffriremo sotto le plance come l'anno passato.anzi, secondo me potrebbe proprio diventare un nostro punto di forza.
Poi certo gli O'Neal aiuteranno e sarà importante il ritorno di Perkins, ma ridatemi un KG almeno all'80% ....
Andrea, io stavo parlando di un trend che si è verificato tutta la passata stagione, col suo culmine purtroppo nelle Finals in cui abbiamo sofferto terribilmente e quello è stato il fattore principale che ci ha portati alla sconfitta: non me lo puoi paragonare con 8 gare di preseason, che già di loro valgono poco, figuriamoci se poi affrontiamo solo Nets, Raptors, Sixers e Knicks! Non perdo tempo per andare a vedere le loro stats a rimbalzo la stagione passata....
Citazione pagliardo:
Mi fa piacere che tu sia ottimista, ma su cosa basi le tue convinizioni? Il nostro miglior rimbalzista è fuori fino a febbraio per un grave infortunio al ginocciho, e vista la sua mole rientrare non sarà così semplice; gli altri 3 lunghi hanno tutti cifre in ribasso negli ultimi anni, e ahimè non vedo perchè dovrebbe esserci un'inversione del trend. KG ha avuto addirittura un crollo verticale, purtroppo sappiamo perchè ma cifre peggiori dello scorso anno le ha avute solo nell'anno da rookie ; Shaq ovviamente viene dall'anno peggiore in carriera, e si appresta a giocare la sua 19esima stagione; Jermaine non è mai stato un grande rimbalzista neanche al suo top, e non va neanche vicino alla doppia cifra di rimbalzi dal 2007.
Io non sono mai stato un pessimista cosmico, ma purtroppo questi mi sembrano dati incontrovertibili: chiaramente sarò lietissimo di sbagliarmi...
Ignoro se ci siano motivazioni tecniche e scelte ponderate, mi riferisco a una maggiore pressione sulla palla dei nostri piccoli che potrebbe aver cambiato qualche equilibrio, per esempio, oppure sia legato alla condizione di Garnett, o, infine, una questione mentale.
Escluderei la questione mentale nella serie finale, nel resto dei PO abbiamo sofferto relativamente, direi, quindi il tuo sano realismo è comprensibile, ma sono fiducioso per questa stagione perchè il problema è evidente a tutti.
perchè abbiamo preso shaq e jermaine 'oneal, e non mi sembra poco direi.
poi son convinto anche che il problema a rimbalzo, oltrechè per KG malconcio, fosse determinato dal nostro modo di difendere, molto aggressivo, magari sto anno si difende bene ma meno aggressivi, chi lo sa.
comunque son convinto che la lacuna a rimbalzo sia colmata coi i due o'neal.
riguardo ai piedi di shaq 38enne, ieri ha palleggiato e ha fatto un terzo tempo in entrata con un difensore di NJ che gli si è arrampicato addosso ed è stato portato via co me una foglia dal vento.
son molto ma molto contento di shaq, non pensavo potesse essere così utile, poi ovvio siamo in preaseason e la verifica arriverà in rs, ma può veramente offrire 15-20 minuti di qualità estrema(come ho già detto beneficerà molto degli assist di rondo, l'intesa è già ottimale)
ho qualche dubbio in più su jermaine o'neal, non tanto per il giocatore che personalmente m'è sempre piaciuto perchè secondo me era parecchio talentuoso(e forse il talento lo ha sprecato) ma perchè lo vedo un attimino in disparte nell'ambito del gruppo, forse è soffocato dalle troppe enormi personalità e istituzioni dello spogliatoio celtico.
Ma si, hai ragione!
E' che sono elefantiaco (non nelle fattezze per fortuna bensì nella memoria) e certe cose proprio non riesco a perdonarle.
Già che ci siamo però ti dico la mia sul 2002: overrated!
Le peggiori squadre ad est che si siano mai viste nel complesso ed i tifosi che non vedevano un minimo successo da 20 anni: in quel contesto se combinavi qualcosa di buono eri già leggenda e Toine ha cavalcato l'onda. Quella squadra non aveva nè capo nè coda e si è sciolta come neve al sole indipendentemente dalla gestione assurda del roster e dall'arrivo di "superciuk" Vin Baker.
www.bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view/20101021danny_ainge_fit_puzzle_pieces/
che ricorda e chiarisce quanto sia stata complessa e delicata l'estate di Ainge.
Comunque al solito ha fatto un gran lavoro tenendo conto della miriadi di variabili cui doveva sottostare, consideriamo poi che l'obbiettivo era di tenere Doc, Paul e Ray in primis ed e' stato centrato cosi' come i "sostituti" del buo Perk.
su questo siamo d'accordo. Era un Est pessimo e non certo dei grandi Celtics ma erano una squadra dal gran cuore.
la nba offre fino al 1 novembre la possibilità di vedere le partite nba tramite il loro sito gratuitamente.
or ora stavo provando a vedere se funziona(si possono vedere anche le partite vecchie di preseason, ho provato boston NJ e funziona)
se avete un account su nba.com, basta connettersi al sito..eccovi il link per poter usufruire di sta offerta.
https://responses.nba.com/servlet/cc6?gIHQTBBSQSVMptpiihQhtpNpLjpxohluHptQplVaVSVXLX
grazie mille.lo provo anche io prossimamente.
stre pi to so...
quest'anno non si dorme, mi sa... :-P
1) la questione chiave è e sarà quella infortuni. La maggior profondità del roster ci offre indubbiamnente delle possibilità sia di prevenirli (gestendo l'impiego dei più proponsi all'infortunio) sia di gestire eventuali assenze. L'ideale sarebbe una gestione oculata nell'arco della stagione, prevedendo per il Big Three, Shaq e Jermaine (di fatto i più a rischio) assenze programmate per non rischiare. In fondo l'attuale Big Baby, come ha dimostato in passato, in quintetto (al posto di KG) in RS resta elemento in grado di offrire garanzie. PP è meno sostituibile, ma dare il proscenio per qualche volta a Marquis, Nate, Wafer e Delonte ci può stare. Delonte invece può dare respiro senza danni per Ray. Ovviamente assenze in rotazione. E pazienza se questo produrrà qualche sconfitta non preventivata. Dopo l'anno scorso siamo più che vacinati al rischio.
2) il Big Three ha un'anno in più, vero. Ma anche Rondo e Big Baby e in più c'è Nate da subito. Insomma per me siamo più forti rispetto all'anno scorso, anche se l'assenza Tony potrebbe pesare. Per altro il ragazzo, come avevo previsto, non è andato a stare meglio, anzi. Peccato. Certo avessimo avuto lui al posto di Marquis avrei preferito, ma tant'è se Marquis torna ai livelli dell'ultima ad Indiana è aggiunta significativa.
3)dopo Scal, Luke. I believe.
4) Infortuni permettendo a rimbalzo siamo migliorati.
5) Come dimostra la pre-season la questione palla perse resta questione potenzialmente cruciale.
6) per creare un'alternativa dall'arco a Ray gli innesti di Nate, Delonte e Wafer potrebbero essere davvero ottima cosa che risolve uno dei problemi ricorrenti degli ultimi due anni.
7) Marquis resta l'unico cambio plausibile del Capitano che di fatto è l'unico dei Big Three a non avere cambio che può essere anche da quintetto. Tant'è tutto non si può avere.
Però considerato quanto succede altrove, per esempio Mike Miller fuori fino a gennaio per un infortunio alla mano o Granger con problemi alla caviglia, mi pare di capire che i condizionamenti fisici saranno un problema per molti a prescindere dall'età dei giocatori e, al limite, un roster lungo può aiutare.
io ci credo
io ho un account NBA.com, vado sulla pagina ma non riesco a capire cosa devo fare... mi volete dire che l'account x il League pass deve essere diverso da quello che avevo già come member? Thanks
è un 'interessantissima diatriba ma dato che l'account di nba league pass si fa in 15 secondi e un click... non poniamocelo e fattene uno nuovo uguale al precedente a parte la dicitura finale _NLP ok? :-)))
Ray Ray... e fattela una risata!!! :-PPPP
beh....vedere Shaq e Robinson che fanno i seri fa abbastanza sorridere...l'unico attendibile e' al solito Garnett, fogato anche per una gara di briscola
Però i campionati di calcio europei o sudamericani si fanno vedere tutti e anzi li incrementiamo come numero.
Viva l'Italia.
prova a loggarti da qua e fammi sapere se risolvi il problema.
ilp.nba.com/nbalp/console.jsp
avevo già provato... ho dovuto fare come ha detto Movi... registrarmi di nuovo
grazie comunque
io Te l'ho detto perchè è capitato anche a me...
Ti dirò di più, il primo giorno dell'offerta sono entrato con le vecchie credenziali, poi invece non me le ha accettate più (certo, ho il dubbio di aver dimenticato la password, ma che sia capitato anche a Te...) e quindi ne ho fatto uno nuovo a volo!
io sono sicuro dei miei dati... ti dirò di più... non mi accettava la username, sia che scrivessi la mail, sia che scrivessi il nome...
vorrei fare qualche considerazione sui C's, ma premetto di aver visto solo la partita coi Nets, l'ultima di pre-season... ho visto bene praticamente tutti... c'è solo una cosa che mi preoccupa un po'... ho visto KG soffrire ancora a rimbalzo e faticare tanto nel chiudere vicino a canestro... soffre tantissimo i contatti... voi come l'avete visto nelle altre gare in post? Grazie!
RSS feed dei commenti di questo post.