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Approfondimenti
Nella nostra quinta puntata andiamo a scoprire i team della Southwest Division: Dallas Mavericks, Houston Rockets, Memphis Grizzlies, New Orleans Hornets e San Antonio Spurs. Ci si aspetta un ennesimo duello tra Mavs e Spurs per il predominio della division mentre le restanti tre squadre sembrano al momento in ritardo e dovranno faticare molto per riuscire a strappare un posto nei playoff.
DALLAS MAVERICKS
Nuovi Arrivi: Alexis Ajinca (Charlotte Bobcats), Tyson Chandler (Charlotte Bobcats), Dominique Jones (rookie pick 25 draft), Ian Mahinmi (San Antonio Spurs), Steve Novak (Los Angeles Clippers)
L'unico movimento importante in casa Mavericks ha portato alla corte di coach Rick Carlisle il centro Tyson Chandler. Se finalmente Dallas avra' trovato la spalla giusta per Nowitzki allora si potra' puntare al definitivo salto di qualita'. La squadra in cabina di regia conta sul veterano Jason Kidd e su due ottimi rincalzi come Jose Barea e Rodrigue Beaubois: un reparto completo con giocatori in grado di fornire le giuste garanzie. Ottima la qualita' presente anche sugli esterni: oltre ai titolari Caron Butler e Shawn Marion i Mavs possono contare su Jason Terry, ovvero uno dei migliori della Lega nel ruolo di sesto uomo, sul rookie ex South Florida Dominique Jones, sulla guardia DeShawn Stevenson e sul ritorno in campo dell'ala piccola Thim Thomas. Anche in questo caso sia i titolari che le riserve consentono a coach Carlisle di avere l'imbarazzo della scelta. Diversa la situazione sotto i tabelloni, dove si e' decisivo di rinnovare il contratto a Wonder-Dirk a cifre astronomiche, tentando di trovare con Chandler il giusto completamento per il tedesco. Rinnovo arrivato anche per Brendan Haywood che pero' nella scorsa mezza stagione a Dallas non ha convinto lo staff tecnico e probabilmente sara' costretto a cedere il posto in quintetto a Chandler. Completano il reparto i nuovi arrivi Ajinca e Mahinmi, due giovani che finora hanno faticato molto per trovare spazio in campo e sembra probabile che Carlisle preferira' giocare dei minuti con Marion o Thomas da 4 piuttosto che dare molto spazio ai due ragazzi sopracitati. Se la coppia Chandler-Nowitzki si integrera' alla perfezione i Mavs potranno sicuramente dire la loro nei piani alti della classifica e diventare la squadra da evitare ad Ovest, viceversa se invece non fornira' le giuste garanzie torneranno d'attualita' i problemi sotto canestro che hanno precluso il cammino di Dallas negli ultimi playoff.
Quintetto Base: PG Jason Kidd SG Caron Butler SF Shawn Marion PF Dirk Nowitzki C Tyson Chandler
Possibile giocatore rivelazione: Tim Thomas
Lo scorso anno anno Thomas ha giocato solamente 18 partite prima di sospendere l'attivita' cestistica a Gennaio per prendersi cura della moglie malata, ora torna ai Mavs convinto di poter dare una mano alla squadra di coach Carlisle. Ala piccola atletica, dotata di ottima tecnica e di un preciso tiro dalla distanza (37% da tre in carriera) Thomas potrebbe essere il giocatore dei Mavs che partendo dalla panchina riesce a dare il contributo decisivo per la vittoria della squadra. Insieme a Jason Terry forma una coppia di esterni che sarebbe titolare in moltissime franchigie e questo la dice lunga sulla qualita' della panchina di Dallas.
Obiettivo:
La qualificazione ai playoff non dovrebbe essere in dubbio, le probabilita' di tornare a lottare per il titolo non sono pero' molto elevate. Il destino dei Mavs ruota intorno alla coppia Chandler-Nowitzki, se funziona sapranno dire la loro anche ai playoff, in caso contrario gia' dal secondo turno Dallas corre il rischio di tornare a casa.
HOUSTON ROCKETS
Nuovi Arrivi: Brad Miller (Chicago Bulls), Patrick Patterson (rookie pick 14 draft), Ishmael Smith (rookie undrafted), Alexander Johnson (Sioux Falls Skyforce NBDL), Courtney Lee (New Jersey Nets)
L'incognita Yao Ming incombe come una spada di Damocle sulla testa dei Rockets. Il centro di Shangai dopo essere rimasto fermo per tutta la scorsa stagione e' tornato ad allenarsi con regolarita', come testimoniano i vari video girati al Toyota Center durante le sue sessioni in palestra, e finalmente a Houston si respira ottimismo su un suo possibile rientro in campo nel futuro prossimo. Quale giocatore sara' e che contributo riuscira' a dare ai suoi Rockets sono pero' domande che al momento non hanno una risposta certa e da qui passa buona parte delle speranze di Houston per una stagione di livello. Quella formata con Scola a prima vista sembrerebbe una delle migliori coppie di lunghi in circolazione: atletismo, presenza a rimbalzo e difensiva notevole, entrambi tanti punti nelle mani; l'uno capace di giocare in post con ottimi risultati (Ming) e l'altro di aprire il campo cercando la soluzione da fuori grazie al suo ottimo tiro dalla media distanza (Scola). Se sotto i tabelloni la coppia titolare offre ampie garanzie anche la panchina non e' da meno: ci troviamo infatti l'esperto Brad Miller, il rookie uscito da Kentucky Patrick Patterson, l'ex Knicks Jared Jeffries, il sophomore Jordan Hill (deludente pero' nella scorsa stagione) e il centro Chuck Hayes. Buona anche la qualita' presente sugli esterni, la coppia titolare dovrebbe essere quella composta da Kevin Martin e Shane Battier, partiranno invece dalla panchina Chase Budinger (al momento pero' fermo ai box a causa di una distorsione alla caviglia sinistra), Mike Harris, Alexander Johnson, Courtney Lee, il rookie Ishmael Smith e Jermaine Taylor. Molte le alternative a disposizione, dietro i titolari riusciranno sicuramente a trovare spazio sia Budinger che Lee mentre gli altri faticheranno ad avere minuti sul parquet. In cabina di regia coach Rick Adelman puo' contare su Aaron Brooks e Kyle Lowry, coppia gia' tarata nella scorsa stagione e in grado anche di giocare minuti importanti insieme in un quintetto veloce con Battier in campo da numero 4 (soluzione scelta molte volte da Adelman nei finali di partita).
Quintetto Base: PG Aaron Brooks SG Kevin Martin SF Shane Battier PF Luis Scola C Yao Ming
Possibile giocatore rivelazione: Aaron Brooks
All Star Game? Deve essere questo l'obiettivo del "Most Improved Player" Nba 2009/2010. Quando nel 2007 venne scelto con la pick numero 26 in uscita da Oregon State non erano molti gli addetti ai lavori pronti a scommettere sul talento di Brooks. Giocatore etichettato come troppo basso (e' 6-0, 183 cm) per il piano superiore, Brooks nel corso degli anni ha lavorato duramente per migliorare il proprio gioco, fino alla definitiva esplosione dello scorso anno quando coach Adelman ha dimostrato di avere fiducia totale in lui facendolo partire sempre in quintetto e Brooks lo ha ripagato con 19.6 punti e 5.3 assist a partita. Ottimo tiratore dall'arco (39% da tre lo scorso anno), Brooks dovra' migliorare il suo gioco in difesa ed essere in grado di coinvolgere meglio in compagni nel gioco di squadra, se lo fara' non ci stupiremo di vederlo in campo nella notte delle stelle.
Obiettivo:
La rincorsa ai playoff non sara' delle piu' semplici ma contando sul recupero di Ming e sulla crescita dei tanti buoni giovani a disposizione, Houston potrebbe riuscire a prendersi uno degli ultimi posti utili. I Rockets pero' non sembrano attrezzati per un lungo cammino nella post season e difficilmente riusciranno a giocarsela contro squadre piu' complete e blasonate.
MEMPHIS GRIZZLIES
Nuovi Arrivi: Tony Allen (Boston Celtics), Xavier Henry (rookie pick 12 draft), Greivis Vasquez (rookie pick 28), Acie Law (Chicago Bulls)
Quintetto base invariato rispetto alla scorsa stagione, le uniche novita' riguardano la panchina dove oltre ai due rookie Xavier Henry e Greivis Vasquez (firmati da poco con lunghi contratti) sono stati aggiunti l'ex Celtics Tony Allen, che sara' molto utile a coach Hollins come specialista difensivo anche se i minuti lasciati da Mayo e Gay potrebbero essere veramente pochi, e Acie Law che andra' ad occupare il ruolo di vice Mike Conley come playmaker di riserva. Sotto i tabelloni e' stata confermata la coppia formata da Marc Gasol e Zach Randolph che bene aveva fatto la scorsa stagione. Ci si attende qualcosa in piu' da Hasheem Thabeet, l'ex Connecticut nel suo anno da rookie ha deluso le attese (pick 2 nel draft 2009) ed e' rimasto per gran parte della stagione ai margini delle rotazioni dei Grizzlies. Oltre a Thaabet partiranno dalla panchina anche Darrell Arthur e Hamed Haddadi e al momento sembra mancare almeno un altro innesto in grado di dare una mano nelle rotazioni. Diversa invece la situazione sugli esterni, oltre alla coppia titolari Mayo-Gay, ai due rookie e al gia' citato Tony Allen troviamo Sam Young, che molto bene ha fatto nella scorsa stagione, e DeMarre Carroll ala piccola in grado di fornire un buon contributo nei pochi minuti a disposizione. I Grizzlies sono al momento la squadra piu' giovane della Lega, nessuno dei ragazzi presenti nel roster arriva ai 30 anni e questo aspetto si potrebbe pagare a caro prezzo nei momenti caldi della partita, quando un giocatore esperto in grado di prendere la decisione giusta potrebbe far comodo a coach Hollins.
Quintetto Base: PG Mike Conley SG O.J. Mayo SF Rudy Gay PF Zach Randolph C Marc Gasol
Possibile giocatore rivelazione: Hasheem Thabeet
Dopo essere stato chiamato con la pick numero 2 nel draft del 2009 lo scorso anno Thaabet ha deluso le attese risultando non ancora pronto per il piano superiore. Ma lo staff tecnico dei Grizzlies punta deciso sul ragazzo uscito da UConn e quest'anno come primo cambio dei lunghi titolari avra' i minuti sul parquet necessari per il riscatto. In NCAA era un difensore sopraffino capace di portare a casa piu' di 10 rimbalzi a partita e molte volte di finire in doppia cifra anche per quel che riguarda le stoppate. L'infortunio alla mandibola patito a Novembre ha sicuramente rallentato l'ambientamento nella Lega e gli e' costato anche un giro in NBDL (Dakota Wizards) prima di essere richiamato a Memphis in Marzo. Ha le qualita' necessarie per diventare un centro fisico e un ottimo intimidatore d'area, lo staff tecnico crede in lui e i Grizzlies versione 2010/2011 sembrano essere la squadra ideale per permettere a questo giovane di riscattarsi e mettere in mostra il suo talento.
Obiettivo:
La qualificazione ai playoff sembra decisamente fuori portata. Memphis e' una squadra giovane e valutera' i tanti prospetti presenti nel roster per capire su chi puntare nelle prossime stagioni.
NEW ORLEANS HORNETS
Nuovi Arrivi: Trevor Ariza (Houston Rockets), Marco Belinelli (Toronto Raptors), Quincy Pondexter (rookie pick 26 draft), Mustafa Shakur (Tulsa 66ers NBDL), D.J. Strawberry (Reno Bighorns NBDL), Darryl Watkins (2009/2010 inattivo, 2008/2009 Tianjin Ronggang Campionato Cinese), Joe Alexander (Chicago Bulls), Willie Green (Philadelphia 76ers), Jason Smith (Philadelphia 76ers), Jannero Pargo (Chicago Bulls), Pops Mensah Bonsu (Tau Vitoria Campionato Spagnolo)
Con ben 11 nuovi arrivi gli Hornets sono sicuramente la squadra che piu' ha cambiato nella Southwest Division. Alla fine Chris Paul e' stato convinto a rimanere e New Orleans sta cercando di costruire intorno a lui una squadra in grado di competere a buoni livelli dopo le delusioni della scorsa stagione. Difficile pero' che gia' da quest'anno possano dire la loro nei piani alti della classifica. E' stato firmato Jannero Pargo che diventera' il primo cambio a disposizione quando Paul riposera' in panchina. Sembra scontato che CP3 prenda quasi tutti i 46 minuti disponibili, se si pensa pero' che l'ex Wake Forest lo scorso anno ha saltato piu' di 30 partite a causa di vari infortuni e Pargo viene da una stagione ai Bulls molto deludente, la decisione di avere il solo ex Bulls in panchina appare quantomeno rischiosa. Discorso diverso invece per quel che riguarda gli esterni, gli Hornets hanno moltissima scelta nel reparto e alla fine dovrebbero partire titolari l'ex Lakers Trevor Ariza e il sophomore Marcus Thornton autentica sorpresa della scorsa stagione. Tira aria di bocciatura per lo strapagato (14,2 $ quest'anno) Peja Stojakovic che sembra destinato per la prima volta dopo molti anni a partire dalla panchina; a fargli compagnia l'italiano Marco Belinelli, Mustafa Shakur, il rookie Quincy Pondexter,il nuovo arrivo Willie Green, Joe Alexander e l'ex Virtus Bologna D.J. Strawberry. Le alternative non mancano e sia Green che Stojakovic possono garantire un buon contributo offensivo uscendo dalla panchina, anche se e' ancora da scoprire come si adattera' il serbo al nuovo ruolo. Il reparto che invece esce indebolito dal mercato estivo e' quello dei lunghi, dove sono stati aggiunti Darryl Watkins, Jason Smith e Pops Mensah Bonsu ma in uscita si registra la partenza di Darius Songaila, l'anno scorso primo e affidabile cambio. Scontata la coppia titolare formata da David West e Emeka Okafor, in uscita dal "pino" oltre ai nuovi arrivi troviamo anche Aaron Gray. Il reparto dei lunghi appare incompleto, manca un giocatore affidabile capace di dare un buon contributo partendo dalla panchina e un lungo dotato di un buon tiro dalla distanza cosi da poter allargare le difese avversarie quando si riterra' necessario (West ha solamente il 26% da tre in carriera). Nel corso dell'anno si potrebbe ricorrere spesso ad un quintetto veloce inserendo il rookie Pondexter da 4 e facendo giocare West da centro.
Quintetto Base: PG Chris Paul SG Marcus Thornton SF Trevor Ariza PF David West c Emeka Okafor
Possibile giocatore rivelazione: Marco Belinelli
Dopo il passaggio dai Warriors ai Raptors ci si aspettava da Belinelli una stagione di livello, il talento di San Giovanni in Persiceto invece non ha trovato il giusto spazio con coach Jay Triano giocando addirittura meno rispetto a quanto fatto con coach Don Nelson nell'ultima annata a Golden State. Ora mettera' la terza canotta diversa in tre anni ed e' chiamato a giocarsi probabilmente l'ultima chance per dimostrare di poter stare in NBA in un ruolo diverso da quello del comprimario. Marco dispone del talento necessario per sfondare e lasciare il segno nella Lega, ma dovra' convincersi di poter emergere e non lasciarsi abbattere dalle difficolta che incontrera' lungo il suo cammino. L'obiettivo e' entrare nel quintetto base degli Hornets e, giocando al fianco di un talento come Chris Paul, diventare finalmente un protagonista della NBA.
Obiettivo:
Tornare ai playoff dopo l'assenza della scorsa stagione non sembra cosa facile ma gli Hornets hanno convinto Chris Paul a restare promettendogli una squadra in grado di giocarsela con le franchigie migliori. Probabilmente New Orleans stazionera' intorno all'ultima posizione disponibile per accedere alla post season e se la voglia di riscatto di giocatori talentuosi come Paul e West fara' la differenza non e' detto che gli Hornets non riescano a portare a casa un posto nei playoff.
SAN ANTONIO SPURS
Nuovi Arrivi: James Anderson (rookie pick 20 draft), Alonzo Gee (Washington Wizards), Curtis Jerrells (Austin Toros NBDL), Gary Neal (Benetton Treviso Campionato Italiano), Tiago Splitter (Tau Vitoria Campionato Spagnolo), Ryan Richards (rookie pick 49 unsigned)
Pochi e mirati aggiustamenti nel roster degli Spurs, e' ormai chiara la direzione su cui lavora la dirigenza di San Antonio: dietro ad un quintetto affidabile e di esperienza si stanno facendo crescere giovani molto interessanti che presto saranno pronti a prendere il posto dei titolari. Immutato lo starting five: Tony Parker in cabina di regia, la coppia Manu Ginobili-Richard Jefferson sugli esterni e Tim Duncan insieme ad Antonio McDyess sotto i tabelloni. In panchina tanti i giocatori capaci di dare un buon contributo e garantire a coach Gregg Popovich una second unit di ottimo livello. In uscita dal "pino" troviamo infatti: il playmaker George Hill che ben si e' comportato lo scorso anno quando ha sostituito in quintetto prima Ginobili e poi Tony Parker, il rookie James Anderson guardia dal talento offensivo cristallino, il centro brasiliano Tiago Splitter pronto per la Nba dopo aver ben figurato in Europa, l'esperta ala grande Matt Bonner (visto anche in Italia a Messina nel 2003/2004), la guardia sophomore Alonzo Gee e il centro undersize (e' 6-7) DeJuan Blair anche lui ottimo nella scorsa season quando e' stato chiamato sul parquet. Completano la squadra le guardie Gary Neal, Curtis Jerrells e Garrett Temple che difficilmente pero' troveranno molto spazio nelle rotazioni. A prima vista un roster completo che se non sara' tormentato dagli infortuni e' in grado di disputare una ottima season e di non stancare troppo i giocatori chiave (Ginobili, Duncan e Parker su tutti) prima dei playoff. Proprio gli infortuni sembrano essere l'ago della bilancia per la stagione degli Spurs, i quali se non avranno questo tipo di problema potranno dare una svolta molto interessante al loro campionato e saranno sicuramente una delle squadre protagoniste della Lega. L'unico neo potrebbe essere nel ruolo di centro titolare: si dovrebbe partire con McDyess che pero' conta gia' 36 primavere e non fornisce ampie garanzie, ma al momento sia Blair che Splitter sembrano ancora troppo acerbi per prendersi il posto in quintetto.
Quintetto Base: PG Tony Parker SG Manu Ginobili SF Richard Jefferson PF Tim Duncan C Antonio McDyess
Possibile giocatore rivelazione: James Anderson
Rookie uscito da Oklahoma State (22.2 punti e 5.8 rimbalzi di media a partita) Anderson e' una guardia atletica dotata di un ottimo tiro dalla media distanza e in grado di attaccare il canestro con rapidita' grazie a gambe veloci ed un fisico eccellente. Il talento offensivo a disposizione e' impressionante e se Anderson riuscira' a migliorare anche il suo contributo in difesa grazie al lavoro in palestra, avra' tutte le carte in regolre per diventare un ottimo protagonista del mondo NBA. Riuscire a trovare spazio da subito in un roster che comprende anche Ginobili, Hill e Gee non sara' facile, ma grazie alle sue qualita' Anderson potrebbe gia' al primo anno far mangiare le mani ai quei general manager che lo hanno fatto scivolare fino alla pick numero 20 forse un po' troppo frettolosamente.
Obiettivo:
Qualificazione ai playoff certa, gli Spurs dovrebbero senza troppi problemi entrare nelle prime 5 ad Ovest. Da li' in avanti sara' importante avere i giocatori chiave al massimo della forma; se questo accadra' la finale di Conference potrebbe essere alla portata di San Antonio, in caso contrario gia' dal primo turno si soffrira' per portare a casa la serie.
PREVISIONE CLASSIFICA FINALE SOUTHWEST DIVISION
1) Dallas Mavericks
2) San Antonio Spurs
3) New Orleans Hornets
4) Houston Rockets
5) Memphis Grizzlies





Commenti
Curioso di vedere Dallas, perchè hanno buttato dentro tanti cm, e avranno metabolizzato al meglio la trade di Febbraio che gli portò in dote Butler e Haywood. La butto li stagione vicina alle 60 W, poi però i PO sono uno sport diverso e loro li sono sempre mancati, Lakers comunque fuori portata. Curioso di vederli, per me ci sorprenderanno. Tra Chandler e Haywood alla fine il secondo potrebbe rivelarsi meno appariscente ma più utile.
Houston .... abbiamo un problema .... sembra che Yao non stia benissimo, anzi nubin nere si addensano sul suo futuro, per ora si parla di un impiego ridotto, ma qualcuno mormora che non rimetterà piede in campo. E senza Yao i sogni di gloria si fermano li. Per il resto a me Brooks come play convince il dovuto.
Memphis : potrebbero fare pure un pensierino ai PO, il quintetto è forte e stranamente amalgamato, hanno preso Tony Allen, e messo dentro due rookie di valore come Henry e Vazques. Sotto sono un po cortini, ma se Hasheem Thabeet dasse segnali di risveglio la cosa cambierebbe. Rudy Gay atteso alla consacrazione dopo i mondiali e il rinnovo estivo.
New Orleans : non ci credo più, Chris Paul probabilmente farà fagotto a fine stagione, stagione di transizione, per me non fanno i PO.
San Antonio : vecchi in teoria, ma attenzione che c'è linfa nuova, George Hill e DeJaun Blair saranno presenze più costanti, arriva Splitter che potrebbe dare una mano da subito e attenzione anche al rookie James Anderson che è tosto davvero. Parlare di titolo forse è fuori luogo viste le condizioni fisiche di Ginobili, ma se trovano salute da febbraio in poi mai dire mai.
- Melo-trade: incombe, si approssima. Striscia nei sogni di chi se lo può permettere, in chi vorrebbe permetterselo e in chi non se lo potrà mai permettere. A Denver la rassegnazione ha presto lasciato spazio all'urgenza di ottimizzare l'inevitabile. E non sarà facile. Ai Nets vogliono chiudere il tutto nelle prossime 48 ore, ma attenzione alle sorprese last minute. Ad esempio pare che i Sixers abbiamo messo sul piatto Iguodala. Basterà? Non credo. Nella corsa a Melo Nets nettamente in testa, ma attenzione la meta non è proprio la più agoniata dal giocatore che spinge per i Knicks. Si resta in attesa, probabile ancora per poco, molto poco.
- Utah in action: ri-firmato Fasenko (annuale da 1$) e firmato Earl Watson che inspiegabilmente si trovava ancora a piede libero.
- per il rookie dei Wolves Flynn l'atteso debutto tra i "GRANDI" non avverrà prima di Novembre.
Mi aspetto però che gli Hornets esplodano (anzi implodano) e CP3 faccia i bagagli (la vedo come Leo).
Mi piacerebbe che Yao tornasse a giocare ma ci credo poco.
I Grizzlies sono una squadraccia ma proprio perchè non hanno nè capo nè coda a livello di chimica magari lotteranno fino all'ultimo per un posto ai PO.
Chi viaggerà con il pilota automatico saranno Dallas e San Antonio: mi piace di più la seconda ma in RS la prima farà una stagione da 60W. I PO? San Antonio sulla carta potrebbe anche andare in finale ad Ovest ma bisogna vedere come arrivano (e quanti saranno) ad aprile. Dallas è si uno squadrone ma i lunghi dei Lakers mi sembrano inarrestabili e qui torniamo al problema: Dirk deve ancora dimostrare di essere un vincente a tutti gli effetti al di là del campione che sicuramente è.
Cuban ci crede ancora e questo basta per ritenerli una squadra che punta a vincere la division.
SA: le cronache ci raccontano di un Duncan dimagrito e in forma, ma basterà? La salute di Ginobili è sempre un punto interrogativo e se noi ci preoccupiamo dei nostri vecchi, in Texas non stanno meglio.
Le altre un gradino sotto, ma tutte in grado di puntare ai PO e la Texas Swing sarà ancora temibile.
Infatti non mi suonava nuovo. Errore mio a non controllare. Grazie Gian. Peraltro manco mi dispiace. Vabbè corto-cicuito da troppo lavoro.
Degli Uriah Heep conosco solo "The wizard": ammetto la mia ignoranza in materia ma il periodo (inizio anni '70) ha una trimurti che fa la parte del leone ed oscura il resto: Led Zeppelin, Rolling Stones, Pink Floyd (ed ho già escluso la medaglia di legno: gli Who)
Ho letto che la trade di Melo scalda il cuore di una ventina di squadre e c'è da capirle perchè dopo Lebron è sicuramente quello sposta di più. Secondo voi Ainge una telefonata non l'ha fatta?
Non sparate sul pianista (io) però se la contropartita più interessante è Iguodala allora Pierce ed il contratto di Sheed potrebbero essere più interessanti.
Alla 5 hai preso Melo o sbaglio???? Se Ainge la pensasse come te Pierce sarebbe già in volo x Denver!
ps nella mia lista non avevo messo ne pierce ne bryant per i due opposti motivi (amo troppo, odio troppo)
Ovviamente Pierce è intoccabile, ha rinnovato x chiudere la carriera da Celtics.
Credo che al termine della stagione ci fosse un patto tra i vari ainge-rivers-pierce-allen-garnett x provarci ancora una volta e in futuro per iniziare a ricostruire ma dalle solide basi di rondo-perkins e con il capitano a far da chioccia.
Pensate un po', per me il sogno sarebbe quello di ripartire dalla coppia Rondo-Perk con i Big3 a fare da 6o uomo nei ruoli 2-3-4
Ve lo immaginate... gente come KG che parte dal pino per dar cambio ai lunghi!!!
Oppure come Ray o PP
Certo, si dovrebbero poi calare in questa nuova realtà, ma credetemi... lo sapete meglio di me... il Pride fa miracoli.
Sarebbe belissimo, gli avversari vedono sedersi in panchina Harangody (mio sogno la sua esplosione
Firmato JnJ rivolto al futuro
Eh Eh Eh... C'è qualcuno che ci casca ancora!
Fondamentalmente sono innocuo ma conoscermi da tempo aiuta a non prendermi troppo sul serio (o non abbastanza?).
Guarda Giancleto io la penso "alla vecchia maniera" nel senso che prima di tutto ci sono i Celtics - ovvero la squadra che è composta di management, staff tecnico e giocatori - e poi i giocatori. Oggi, molto più di 20 anni fa, il marketing (maledetto) ti porta a diventare tifoso di questo o quel giocatore, anche se cambia maglia. Io sono e rimango tifoso della maglia.
Poco mi importa se i Celtics vincono con Pierce, KG, Shaq, Ricky Davis o "Veal". Ciò che conta sono i Celtics! Certo non sono un pezzo di ghiaccio ed anch'io ho le mie preferenze: Leon Powe, KG e Ray Allen in questi ultimi anni. Aspetto Shaq in trepidante attesa perchè mi è simpatico ed è stato un grande campione. Se però dovessi dichiarare il mio "amore" sportivo lo farei per Danny Ainge.
Ecco perchè qualsiasi scambio o contratto proposto a giocatori che potessero, a mio modesto parere, rinforzare la squadra è ben accetto, indipendentemente da chi è il giocatore che verrà scambiato o tagliato. Ho sofferto in silenzio il non rinnovo di Powe ed anche il recente "scarto" di Scal ma ammetto che i Celtics non sono stati indeboliti da quelle scelte.
- Clippers scatenati! firmano e si portano al camp la guardia Jon Scheyes (da Duke,ottimo tiratore), l'ala Marqus Blakely e la guardia Stephen Dennis tutti rookie undrafted. In piu' firmano anche i centri Jake Voskuhl (ultimo anno fermo due anni fa ai Raptors) e Jarron Collins (l'anno scorso ai Suns).
- Il nuovo allenatore dei Golden State Warriors e' coach Keith Smart ex assistente di Don Nelson.
- I Dallas Mavericks firmano l'ala Brian Cardinal (ultime stagioni ai Wolves), il playmaker Dee Brown (l'anno scorso in Italia ad Avellino) e la guardia Adam Haluska (scelto con la pick 43 nel draft del 2007 dagli Hornets, ex Iowa State dove non era male, l'anno scorso all'Hapoel Gerusalemme).
- I 76ers firmano la guardia James Florence (ex Mercer in Ncaa), il centro Trent Plaisted (Biella nel 2008 poi in Croazia allo Zadar) e il playmaker Chris Quinn (questo lo conosco meglio :-), ai Nets lo scorso anno)
considerazione mia: di tutti questi tolti Quinn e Collins forse solamente Schayes e Cardinal faranno qualche minuto in NBA quest'anno.
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