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Approfondimenti
Quarta puntata del nostro viaggio alla scoperta delle squadre NBA 2010-2011, terminato il viaggio ad Est si passa dall'altra parte con la Northwest Division. Queste le franchigie che la compongono: Denver Nuggets, Minnesota Timberwolves, Portland Trail Blazers, Oklahoma City Thunder e Utah Jazz. Il mercato estivo dovrebbe aver portato degli scossoni all'interno della division: c'e' attesa per l'esplosione definitiva dei giovani Thunder; mentre destano molte perplessita' sia i Nuggets che i Jazz; Portland potrebbe essere la mina vagante capace, se i guai fisici non tormenteranno piu' i suoi giocatori migliori, di dire la sua nei piani alti della classifica; i Wolves infine sono sulla carta molto indietro rispetto alle altre squadre della division, escono totalmente rivoluzionati dal mercato estivo e non sembrano pronti per una stagione di livello.
DENVER NUGGETS
Nuovi Arrivi: Al Harrington (New York Knicks), Shelden Williams (Boston Celtics)
Rimarra' Melo? E' questa la domanda con cui si appresta ad iniziare la stagione dei Nuggets. Il neo general manager Masai Ujiri e' chiamato a risolvere l'enigma Carmelo Anthony e dovra' farlo in fretta se non vorra' correre il rischio che i continui rumors sul futuro dell'All Star uscita da Syracuse distraggano la squadra dalle prestazioni sul campo. Ma non e' solamente quello di Anthony il contratto da rinnovare: nel 2011 infatti vanno in scadenza anche Afflalo, J.R. Smith, Nene e Kenyon Martin. Difficile vederli tutti ancora in maglia Nuggets a fine stagione, Ujiri dovra' lavorare sodo per garantire un futuro ad alto livello alla franchigia di Denver. Il roster e' rimasto praticamente lo stesso dello scorso anno e probabilmente verra' ulteriormente completato prima dell'inizio della stagione regolare; le aggiunte di Harrington e Williams almeno inizialmente non sembrerebbero spostare piu' di tanto il livello dei Nuggets. Al momento il reparto migliore risulta essere quello delle guardie: Melo, Smith, Lawson, Billups, Afflalo e Carter garantiscono infatti esperienza, contributo offensivo e l'intensita' difensiva necessaria. Lo stesso non si puo' dire dei lunghi, troppe volte gli infortuni hanno frenato Nene, Martin e Chris Andersen nel corso della scorsa stagione e i cambi arrivati dal mercato estivo non garantiscono minuti di qualita' sul parquet. Harrington partendo dalla panchina sembra essere una copia, con un po' piu' di precisione nel tiro da fuori ma molta meno presenza in area, del Kenyon Martin gia' presente a roster. Williams invece va ad occupare il posto che nella scorsa season era stato di Johan Petro; probabilmente trovera' qualche minuto in piu' sul parquet ad inizio stagione visto che sia Martin che "Birdman" Andersen stanno recuperando la forma dopo i rispettivi infortuni, ma sembra comunque destino ad un ruolo di comprimario durante l'arco dell'anno. Il rischio dei Nuggets e' quello che i rumors di mercato turbino la concetrazione dei giocatori, se cio' accadesse anche ripetere i risultati della scorsa stagione, comunque deludenti vista la premutura uscita di scena ai playoff, potrebbe essere di difficile attuazione.
Quintetto Base: PG Chauncey Billups SG J.R. Smith SF Carmelo Anthony PF Kenyon Martin C Hilario Nene
Possibile giocatore rivelazione: J.R. Smith
Quando nel 2004 entro' nel mondo NBA direttamente dall'high scholl (Saint Benedict's Prep High School), scelto dagli Hornets con la pick numero 18, molti degli addetti ai lavori erano pronti a scommettere su un futuro da protagonista per J.R. Smith. Ma il ragazzo ha finora un po' deluso le attese e sta faticando piu' del dovuto per far emergere il suo talento. In costante crescita dopo che da New Orleans e' finito a Denver (passando per i Chicago Bulls con cui pero' non e' mai sceso in campo), inizialmente Smith veniva catalogato solo come un buon tiratore dalla distanza che pero' andava in difficolta' nei concitati finali di partita e nei playoff (nel 2007 coach Karl scarico' sulla sua giovane guardia la colpa per l'eliminazione di Denver). I progressi ottenuti nell'ultimo anno nell'intensita' difensiva e nella partecipazione al gioco di squadra fanno sperare che per Smith sia vicina la consacrazione a stella della Lega. Sopratutto nel caso in cui Melo faccia i bagagli nel corso della season, potrebbe essere promosso a primo violino e avere a disposizione la chance giusta per far emergere il proprio talento.
Obiettivo:
Al momento qualificazione ai playoff sicura ma nel caso in cui Anthony lasciasse Denver si dovrebbero rivedere gli obiettivi verso il basso e a quel punto iniziare una rifondazione che porterebbe lontano da Denver anche qualcun altro tra i giocatori in scadenza (Kenyon Martin il maggior indiziato).
MINNESOTA TIMBERWOLVES
Nuovi Arrivi: Michael Beasley (Miami Heat), Lazar Hayward (rookie pick 30 draft), Wesley Johnson (rookie pick 4 draft), Kosta Koufos (Utah Jazz), Nikola Pekovic (Panathinaikos Campionato Greco), Luke Ridnour (Milwaukee Bucks), Greg Stiemsma (Sioux Falls Skyfource NBDL), Sebastian Telfair (Cleveland Cavaliers), Anthony Tolliver (Golden State Warriors), Martell Webster (Portland Trail Blazers)
Dopo l'ultima fallimentare stagione Minnesota ha deciso di rifarsi il look e si contano ben 10 facce nuove nel roster a disposizione di coach Kurt Rambis. Squadra che pero' non sembra essere stata assortita nel migliore dei modi dalla dirigenza dei Wolves. Sotto canestro si registra un sovraffollamento senza precedenti: Tolliver, Pekovic, Koufos, Milicic, Beasley, Love e Stiemsma. Difficile capire chi andra' a far coppia con Kevin Love che sembra essere l'unico sicuro del posto in quintetto: probabilmente almeno all'inizio della stagione la scelta ricadra' sul montenegrino Nikola Pekovic. Resta da decifrare quale ruolo avra' nella squadra il giovane talento Michael Beasley: se mettera' da parte le sue bizze caratteriale e si concentrera' solamente sul basket potrebbe diventare l'arma in piu' a disposizione di coach Rambis. Trovera' purtroppo poco spazio il centro Greg Stiemsma che nell'ultimo anno ha entusiasmato in D-League vincendo anche il premio come miglior difensore della lega di sviluppo. A prima vista sembra almeno discutibile anche la scelta di chiamare Wesley Johnson con la pick numero 4 del draft e subito dopo prendere prima da Cleveland l'altro rookie Lazar Hayward e poi da Portland Martell Webster. Tre esterni con caratteristiche molti simili che si vanno ad aggiungere a Corey Brewer ala piccola titolare nella scorsa stagione. Molto probabilmente Johnson partira' in quintetto da 3 con Brewer dirottato nel ruolo di guardia e gli altri due pronti a subentrare dalla panchina. Nel ruolo di playmaker titolare troviamo il sophomore Jonny Flynn, atteso al varco dopo una buona prima stagione ma da cui e' lecito aspettarsi qualcosa di piu'. Difficile che Flynn pero' possa diventare gia' da questa stagione il leader della squadra, i Wolves per cautelarsi hanno scelto di mettergli vicino un playmaker esperto e dal sicuro rendimento come Luke Ridnour. Completano il roster la guardia Wayne Ellington e il playmaker ex Celtics Sebastian Telfair: difficile prevedere per loro una presenza costante nelle rotazioni di Minnesota.
Quintetto Base: PG Jonny Flynn SG Corey Brewer SF Wesley Johnson PF Kevin Love C Nikola Pekovic
Possibile giocatore rivelazione: Nikola Pekovic
Dopo aver mostrato il suo talento sia in Eurolega che nel campionato greco Pekovic ha finalmente la possibilita' di giocare in NBA. Centro dotato di un ottimo tiro dalla media distanza e in grado di attaccare il canestro con potenza e far sentire la sua presenza in difesa, Nikola e' chiamato a ripagare la fiducia mostrata dalla dirigenza dei Wolves che nella scorsa estate gli ha fatto firmare un ricco contratto (piu' di 4 $ a stagione) pur di farlo arrivare negli States. A 24 anni e' l'occasione della vita e il montegrino dispone delle qualita' necessarie per sfruttarla in pieno.
Obiettivo:
La qualificazione ai playoff sembra fuori portata. Si puntera' a far crescere i buoni giovani a disposizione (Flynn, Pekovic e Johnson su tutti) e a capire quali tra i lunghi presenti nel roster potra' far parte dei progetti futuri.
PORTLAND TRAIL BLAZERS
Nuovi Arrivi: Luke Babbitt (rookie pick 16 draft), Armon Johnson (rookie pick 34 draft), Wesley Matthews (Utah Jazz), Elliott Williams (rookie pick 22 draft)
In una squadra rodata e con un gioco ben definito sono stati inseriti tre rookie e un Matthews che partendo dalla panchina potrebbe fornire un contributo importante alla causa dei Blazers. La coppia dei playmaker risulta essere una delle migliori dell'intero panorama NBA: l'esperienza di Andre Miller coniugata con l'imprevedibilita' e l'atletismo di Jerryd Bayless da ampie garanzie a coach McMillan che almeno per quel che riguarda questo ruolo puo' dormire tranquillo. Possibile che nel corso della stagione Bayless conquisti il posto in quintetto in quella che sembra essere una successione naturale. Tra le guardie spicca ovviamente l'All Star Brandon Roy vero e proprio leader offensivo dei Blazers. L'altro esterno titolare dovrebbe essere il francese Nicolas Batum chiamato ad eccellere nella Lega dopo che la scorsa stagione e' stato frenato dagli infortuni (solamente 37 gare disputate). Infortuni che finora hanno condizionato e non poco anche il rendimento di Greg Oden: scelto con la pick numero 1 nel draft del 2007 il 22enne ex Ohio State non ha avuto ancora la possibilita' di far vedere tutto il suo valore. Se Oden riuscira' a lasciarsi alle spalle i guai fisici andra' a formare con Camby, Aldridge e Przybilla un quartetto di lunghi di prima qualita', in grado di garantire a Portland difesa, rimbalzi e ottime soluzioni offensive. Da risolvere la grana Fernandez: lo spagnolo non rientra nei piani di coach McMillan e chiede un posto da titolare, finora pero' nessuna delle franchigie interessate a Rudy ha presentato una proposta in grado di convincere Portland a cedere il giocatore.
Quintetto Base: PG Andre Miller SG Brandon Roy SF Nicolas Batum PF LaMarcus Aldridge C Greg Oden
Possibile giocatore rivelazione: Nicolas Batum
Ala piccola atletica e dotata di un ottimo tiro dalla lunga distanza (40% da tre nella scorsa season) Batum nonostante la giovane eta' (classe 1988) si trova ad affrontare la terza stagione in NBA. Il talento di Lisieux ha tutte le carte in regolare per diventare un protagonista di questi Blazers e fornire un contributo eccellente alla sua squadra. La scorsa stagione, nonostante sia stato penalizzato da un infortunio che lo ha tenuto molto tempo fermo ai box, ha fatto capire a tutti di avere le qualita' necessarie per emergere. Quest'anno e' chiamato a compiere il definitivo salto di qualita'.
Obiettivo:
Qualificazione ai playoff senza troppi patemi per poi diventare un'autentica guastafeste capace di mettere in difficolta' anche le squadre piu' blasonate. Molto delle possibilta' di successo dei Blazers ruotano intorno a Greg Oden, se il centro riuscira' finalmente a giocare con continuita'e confermare quelle che sono le attese per il suo talento, la stagione di Portland potrebbe prendere subire una netta impennata verso le zone alte della classifica.
OKLAHOMA CITY THUNDER
Nuovi Arrivi: Cole Aldrich (rookie pick 11 draft), Royal Ivey (Milwaukee Bucks), Daequan Cook (Miami Heat), Morris Peterson (New Orleans Hornets), Latavious Williams (rookie pick 48 draft unsigned), Tibor Pleiss (rookie pick 31 draft unsigned), Ryan Reid (rookie pick 57 draft unsigned)
I giovani Thunder non avevano bisogno di grandi rivoluzioni, si e' scelto quindi di inserire una guardia esperta dal tiro preciso come Peterson e completare il draft con il rookie Aldrich, il playmaker Ivey e la guardia Cook. Il roster e' di ottimo livello e la sola presenza di Kevin Durant e Russell Westbrook rende Oklahoma una delle pretendenti al ruolo di anti-Lakers ad Ovest. A fare da backup a Westbrook nel ruolo di playmaker ci sono Maynor e Ivey, probabilmente si divideranno i pochi minuti in cui l'ex UCLA sara' chiamato a riposare in panchina. Oklahoma dovrebbe puntare su un quintetto veloce e nel ruolo di guardia potrebbe partite in quintetto il sophomore James Harden. In panchina si punta sulla precisione nel tiro da tre di Morris Peterson, sullo specialista' difensivo Thabo Sefolosha e sulla voglia di riscatto di Daequan Cook dopo l'ultima deludente stagioni agli Heat. Reparto lungo in grado di garantire equilibrio e ottimo contributo nelle rotazioni. Nei ruoli di ala piccola e grande appare scontata la scelta della coppia Kevin Durant-Jeff Green con Serge Ibaka pronto a dare il suo contributo partein uscita dal pino. La note dolente dei Thunder sembra trovarsi invece sotto i tabelloni: il centro titolare dovrebbe essere almeno inizialmente Nenad Krstic anche se non e' dotato delle qualita' necessarie per primeggiare sotto canestro. Nemmeno le alternative in panchina danno le giuste garanzie: Byron Mullens nella scorsa stagione e' sembrato ancora troppo acerbo per la NBA, Dj White negli ultimi 2 anni ha giocato meno di 20 partite, Nick Collison puo' garantire un buon contributo per 10/15 minuti ma nulla di piu' e il rookie Cole Aldrich e' una scommessa ancora tutta da scoprire. Coach Scott Brooks dovra' trovare una soluzione adeguata affinche' i Thunder non subiscano troppo i lunghi avversari e riescano a prendere il giusto numero di rimbalzi necessari per far correre in campo aperto Durant e Westbrook.
Quintetto Base: PG Russell Westbrook SG James Harden SF Kevin Durant PF Jeff Green C Nenad Krstic
Possibile giocatore rivelazione: James Harden
Ottimo tiratore in grado di trovare il canestro dalla distanza e di attaccare l'area con rapidita', Harden quest'anno dovrebbe essere promosso a guarida titolare e aumentare i suoi minuti sul parquet. Se riuscira' a trovare la sua dimensione in attacco in una squadra che ha gia' Durant e migliorera' il suo apporto difensivo James dara' una grossa mano ai suoi Thunder e si garantira' un futuro luminoso nella Lega. Il prodotto di Arizona State ha infatti solamente 21 anni ed e' stato dotato da madre natura del talento necessario per primeggiare nella NBA.
Obiettivo:
Oklahoma e' una squadra in continua crescita e in questa stagione, oltre a qualificarsi ai playoff in una posizione migliore rispetto all'ottavo posto dello scorso anno, e' chiamata anche a diventare una rivale dei Lakers per il predominio ad Ovest. La finale di Conference dovrebbe essere alla portata dei Thunder se la coppia Durant-Westbrook continuera' la sua crescita esponenziale mostrata negli ultimi anni.
UTAH JAZZ
Nuovi Arrivi: Al Jefferson (Minnesota Timberwolves), Raja Bell (Golden State Warriors), Jeremy Evans (rookie pick 55 draft), Gordon Hayward (rookie pick 9 draft), Francisco Elson (Philadelphia 76ers)
I Jazz hanno perso durante l'estate giocatori alcuni dei protagonisti della scorsa stagione (Boozer e Korver in particolare) ed ora e' tutta da verificare l'adattabilita' dei nuovi arrivi al sistema di gioco del coach Jerry Sloan. Il leader indiscusso della squadra e' il playmaker e All Star Deron Williams, sara' lui che dovra' caricarsi sulle spalle i Jazz nella difficile rincorsa ad un posto nei playoff. La sensazione e' infatti che Utah non esca rinforzata dal mercato estivo, anzi la squadra sembra aver perso qualita' sia nel quintetto base che nei giocatori chiamati a dare una mano uscendo dalla panchina. Nel ruolo di guardia si puntera' molto sul rilancio di Raja Bell, che nell'ultimo anno non ha praticamente visto mai il campo per colpa di un grave infortunio, ma il posto in quintetto dovrebbe spettare al confermato C.J. Miles. Nel ruolo di ala piccola si alterneranno Andrei Kirilenko e il rookie Gordon Hayward, inizialmente dovrebbe farsi preferire l'esperienza del russo di San Pietroburgo ma non e' detto che nel scorso della stagione il rookie non riesca a spodestare Kirilenko dal quintetto base. Sotto canestro dopo gli ultimi ottimi playoff disputati si dovrebbe puntare sull'atletismo di Paul Millsap che affianchera' il nuovo arrivato Al Jefferson. Coppia tutta da scoprire ma che garantisce pericolosita' offensiva, presenza a rimbalzo e una buona intensita' difensiva. Non sembra profonda e piena di qualita' la panchina a disposizione ci coach Sloan, in attesa che Okur recuperi dal suo infortunio (rottura del tendine di achille) troveremo pronti ad entrare a partita in corso: la guardia Sundiata Gaines (visto in Italia due anni fa a Cantu'), il rookie uscita da Western Kentucky Jeremy Evans, la guardia sophomore Othyus Jeffers, il centro Francisco Elson, il playmaker di riserva Ronnie Price e i sopracitati Raja Bell e Gordon Hayward. Non sembra esserci in uscita dal "pino" la qualita' richiesta ad una squadra di prima fascia, anzi ci sono solamente esterni di discreto valore e numericamente mancano almeno due giocatori in grado di aiutare nelle rotazioni il reparto dei lunghi (Fesenko non e' stato ancora rifirmato e Elson lo scorso anno ha visto il parquet pochissime volte). Probabilmente a partita in corso molte volte coach Sloan optera' per un quintetto piccolo inserendo Hayward e facendo giocare Kirilenko da 4, resta comunque una grossa falla nel roster che i Jazz dovranno sistemare con dei nuovi innesti prima dell'inizio della nuova stagione.
Quintetto Base: PG Deron Williams SG C.J. Miles SF Andrei Kirilenko PF Paul Millsap C Al Jefferson
Possibile giocatore rivelazione: C.J. Miles
Nonostante abbia compiuto da poco 23 anni Miles si trova alle spalle gia' 5 campionati Nba, in quanto fu scelto da Utah nel draft del 2005 (pick 34) a soli 18 anni dopo aver ben impressionato nella Skyline High School. Ha dovuto faticare molto per ritagliarsi un posto squadra, per ben due volte e' stato mandato nella NBDL a farsi le ossa (prima Albuquerque e poi Idaho), ma alla fine e' riuscito a convincere Jerry Sloan e nelle ultime due stagioni e' diventato parte integrante del roster degli Utah Jazz. Le scelte estive della dirigenza (via Korver, Brewer e Matthews) sembrano far intendere che si punti molto sulle qualita' di Miles e lui ovviamente e' chiamato ad un anno decisivo per la sua carriera. Se non sprechera' il talento a disposizione e lavorera' duramente in palestra per migliorare in difesa potrebbe essere una delle sorprese della stagione NBA che sta per iniziare.
Obiettivo:
Utah sembra una squadra in divenire, non ancora completa e forse indietro rispetto a molte altre franchigie presenti nella Western Conference. E' probabile che quest'anno si faccia fatica a lottare per la zona playoff, se la stagione non dovesse portare risultati soddisfacenti e' si cerchera' di scambiare i contratti pesanti (maggior indiziato Kirilenko) per iniziare una ricostruzione della squadra puntando su Deron Williams e sui tanti giovani di buon livello presenti nel roster.
PREVISIONE CLASSIFICA FINALE NORTHWEST DIVISION:
1) Oklahoma City Thunder
2) Portland Trail Blazers
3) Denver Nuggets
4) Utah Jazz
5) Minnesota Timberwolves
DENVER NUGGETS
Nuovi Arrivi: Al Harrington (New York Knicks), Shelden Williams (Boston Celtics)Rimarra' Melo? E' questa la domanda con cui si appresta ad iniziare la stagione dei Nuggets. Il neo general manager Masai Ujiri e' chiamato a risolvere l'enigma Carmelo Anthony e dovra' farlo in fretta se non vorra' correre il rischio che i continui rumors sul futuro dell'All Star uscita da Syracuse distraggano la squadra dalle prestazioni sul campo. Ma non e' solamente quello di Anthony il contratto da rinnovare: nel 2011 infatti vanno in scadenza anche Afflalo, J.R. Smith, Nene e Kenyon Martin. Difficile vederli tutti ancora in maglia Nuggets a fine stagione, Ujiri dovra' lavorare sodo per garantire un futuro ad alto livello alla franchigia di Denver. Il roster e' rimasto praticamente lo stesso dello scorso anno e probabilmente verra' ulteriormente completato prima dell'inizio della stagione regolare; le aggiunte di Harrington e Williams almeno inizialmente non sembrerebbero spostare piu' di tanto il livello dei Nuggets. Al momento il reparto migliore risulta essere quello delle guardie: Melo, Smith, Lawson, Billups, Afflalo e Carter garantiscono infatti esperienza, contributo offensivo e l'intensita' difensiva necessaria. Lo stesso non si puo' dire dei lunghi, troppe volte gli infortuni hanno frenato Nene, Martin e Chris Andersen nel corso della scorsa stagione e i cambi arrivati dal mercato estivo non garantiscono minuti di qualita' sul parquet. Harrington partendo dalla panchina sembra essere una copia, con un po' piu' di precisione nel tiro da fuori ma molta meno presenza in area, del Kenyon Martin gia' presente a roster. Williams invece va ad occupare il posto che nella scorsa season era stato di Johan Petro; probabilmente trovera' qualche minuto in piu' sul parquet ad inizio stagione visto che sia Martin che "Birdman" Andersen stanno recuperando la forma dopo i rispettivi infortuni, ma sembra comunque destino ad un ruolo di comprimario durante l'arco dell'anno. Il rischio dei Nuggets e' quello che i rumors di mercato turbino la concetrazione dei giocatori, se cio' accadesse anche ripetere i risultati della scorsa stagione, comunque deludenti vista la premutura uscita di scena ai playoff, potrebbe essere di difficile attuazione.
Quintetto Base: PG Chauncey Billups SG J.R. Smith SF Carmelo Anthony PF Kenyon Martin C Hilario Nene
Possibile giocatore rivelazione: J.R. Smith
Quando nel 2004 entro' nel mondo NBA direttamente dall'high scholl (Saint Benedict's Prep High School), scelto dagli Hornets con la pick numero 18, molti degli addetti ai lavori erano pronti a scommettere su un futuro da protagonista per J.R. Smith. Ma il ragazzo ha finora un po' deluso le attese e sta faticando piu' del dovuto per far emergere il suo talento. In costante crescita dopo che da New Orleans e' finito a Denver (passando per i Chicago Bulls con cui pero' non e' mai sceso in campo), inizialmente Smith veniva catalogato solo come un buon tiratore dalla distanza che pero' andava in difficolta' nei concitati finali di partita e nei playoff (nel 2007 coach Karl scarico' sulla sua giovane guardia la colpa per l'eliminazione di Denver). I progressi ottenuti nell'ultimo anno nell'intensita' difensiva e nella partecipazione al gioco di squadra fanno sperare che per Smith sia vicina la consacrazione a stella della Lega. Sopratutto nel caso in cui Melo faccia i bagagli nel corso della season, potrebbe essere promosso a primo violino e avere a disposizione la chance giusta per far emergere il proprio talento.
Obiettivo:
Al momento qualificazione ai playoff sicura ma nel caso in cui Anthony lasciasse Denver si dovrebbero rivedere gli obiettivi verso il basso e a quel punto iniziare una rifondazione che porterebbe lontano da Denver anche qualcun altro tra i giocatori in scadenza (Kenyon Martin il maggior indiziato).
MINNESOTA TIMBERWOLVES
Nuovi Arrivi: Michael Beasley (Miami Heat), Lazar Hayward (rookie pick 30 draft), Wesley Johnson (rookie pick 4 draft), Kosta Koufos (Utah Jazz), Nikola Pekovic (Panathinaikos Campionato Greco), Luke Ridnour (Milwaukee Bucks), Greg Stiemsma (Sioux Falls Skyfource NBDL), Sebastian Telfair (Cleveland Cavaliers), Anthony Tolliver (Golden State Warriors), Martell Webster (Portland Trail Blazers) Dopo l'ultima fallimentare stagione Minnesota ha deciso di rifarsi il look e si contano ben 10 facce nuove nel roster a disposizione di coach Kurt Rambis. Squadra che pero' non sembra essere stata assortita nel migliore dei modi dalla dirigenza dei Wolves. Sotto canestro si registra un sovraffollamento senza precedenti: Tolliver, Pekovic, Koufos, Milicic, Beasley, Love e Stiemsma. Difficile capire chi andra' a far coppia con Kevin Love che sembra essere l'unico sicuro del posto in quintetto: probabilmente almeno all'inizio della stagione la scelta ricadra' sul montenegrino Nikola Pekovic. Resta da decifrare quale ruolo avra' nella squadra il giovane talento Michael Beasley: se mettera' da parte le sue bizze caratteriale e si concentrera' solamente sul basket potrebbe diventare l'arma in piu' a disposizione di coach Rambis. Trovera' purtroppo poco spazio il centro Greg Stiemsma che nell'ultimo anno ha entusiasmato in D-League vincendo anche il premio come miglior difensore della lega di sviluppo. A prima vista sembra almeno discutibile anche la scelta di chiamare Wesley Johnson con la pick numero 4 del draft e subito dopo prendere prima da Cleveland l'altro rookie Lazar Hayward e poi da Portland Martell Webster. Tre esterni con caratteristiche molti simili che si vanno ad aggiungere a Corey Brewer ala piccola titolare nella scorsa stagione. Molto probabilmente Johnson partira' in quintetto da 3 con Brewer dirottato nel ruolo di guardia e gli altri due pronti a subentrare dalla panchina. Nel ruolo di playmaker titolare troviamo il sophomore Jonny Flynn, atteso al varco dopo una buona prima stagione ma da cui e' lecito aspettarsi qualcosa di piu'. Difficile che Flynn pero' possa diventare gia' da questa stagione il leader della squadra, i Wolves per cautelarsi hanno scelto di mettergli vicino un playmaker esperto e dal sicuro rendimento come Luke Ridnour. Completano il roster la guardia Wayne Ellington e il playmaker ex Celtics Sebastian Telfair: difficile prevedere per loro una presenza costante nelle rotazioni di Minnesota.
Quintetto Base: PG Jonny Flynn SG Corey Brewer SF Wesley Johnson PF Kevin Love C Nikola Pekovic
Possibile giocatore rivelazione: Nikola Pekovic
Dopo aver mostrato il suo talento sia in Eurolega che nel campionato greco Pekovic ha finalmente la possibilita' di giocare in NBA. Centro dotato di un ottimo tiro dalla media distanza e in grado di attaccare il canestro con potenza e far sentire la sua presenza in difesa, Nikola e' chiamato a ripagare la fiducia mostrata dalla dirigenza dei Wolves che nella scorsa estate gli ha fatto firmare un ricco contratto (piu' di 4 $ a stagione) pur di farlo arrivare negli States. A 24 anni e' l'occasione della vita e il montegrino dispone delle qualita' necessarie per sfruttarla in pieno.
Obiettivo:
La qualificazione ai playoff sembra fuori portata. Si puntera' a far crescere i buoni giovani a disposizione (Flynn, Pekovic e Johnson su tutti) e a capire quali tra i lunghi presenti nel roster potra' far parte dei progetti futuri.
PORTLAND TRAIL BLAZERS
Nuovi Arrivi: Luke Babbitt (rookie pick 16 draft), Armon Johnson (rookie pick 34 draft), Wesley Matthews (Utah Jazz), Elliott Williams (rookie pick 22 draft)In una squadra rodata e con un gioco ben definito sono stati inseriti tre rookie e un Matthews che partendo dalla panchina potrebbe fornire un contributo importante alla causa dei Blazers. La coppia dei playmaker risulta essere una delle migliori dell'intero panorama NBA: l'esperienza di Andre Miller coniugata con l'imprevedibilita' e l'atletismo di Jerryd Bayless da ampie garanzie a coach McMillan che almeno per quel che riguarda questo ruolo puo' dormire tranquillo. Possibile che nel corso della stagione Bayless conquisti il posto in quintetto in quella che sembra essere una successione naturale. Tra le guardie spicca ovviamente l'All Star Brandon Roy vero e proprio leader offensivo dei Blazers. L'altro esterno titolare dovrebbe essere il francese Nicolas Batum chiamato ad eccellere nella Lega dopo che la scorsa stagione e' stato frenato dagli infortuni (solamente 37 gare disputate). Infortuni che finora hanno condizionato e non poco anche il rendimento di Greg Oden: scelto con la pick numero 1 nel draft del 2007 il 22enne ex Ohio State non ha avuto ancora la possibilita' di far vedere tutto il suo valore. Se Oden riuscira' a lasciarsi alle spalle i guai fisici andra' a formare con Camby, Aldridge e Przybilla un quartetto di lunghi di prima qualita', in grado di garantire a Portland difesa, rimbalzi e ottime soluzioni offensive. Da risolvere la grana Fernandez: lo spagnolo non rientra nei piani di coach McMillan e chiede un posto da titolare, finora pero' nessuna delle franchigie interessate a Rudy ha presentato una proposta in grado di convincere Portland a cedere il giocatore.
Quintetto Base: PG Andre Miller SG Brandon Roy SF Nicolas Batum PF LaMarcus Aldridge C Greg Oden
Possibile giocatore rivelazione: Nicolas Batum
Ala piccola atletica e dotata di un ottimo tiro dalla lunga distanza (40% da tre nella scorsa season) Batum nonostante la giovane eta' (classe 1988) si trova ad affrontare la terza stagione in NBA. Il talento di Lisieux ha tutte le carte in regolare per diventare un protagonista di questi Blazers e fornire un contributo eccellente alla sua squadra. La scorsa stagione, nonostante sia stato penalizzato da un infortunio che lo ha tenuto molto tempo fermo ai box, ha fatto capire a tutti di avere le qualita' necessarie per emergere. Quest'anno e' chiamato a compiere il definitivo salto di qualita'.
Obiettivo:
Qualificazione ai playoff senza troppi patemi per poi diventare un'autentica guastafeste capace di mettere in difficolta' anche le squadre piu' blasonate. Molto delle possibilta' di successo dei Blazers ruotano intorno a Greg Oden, se il centro riuscira' finalmente a giocare con continuita'e confermare quelle che sono le attese per il suo talento, la stagione di Portland potrebbe prendere subire una netta impennata verso le zone alte della classifica.
OKLAHOMA CITY THUNDER
Nuovi Arrivi: Cole Aldrich (rookie pick 11 draft), Royal Ivey (Milwaukee Bucks), Daequan Cook (Miami Heat), Morris Peterson (New Orleans Hornets), Latavious Williams (rookie pick 48 draft unsigned), Tibor Pleiss (rookie pick 31 draft unsigned), Ryan Reid (rookie pick 57 draft unsigned)I giovani Thunder non avevano bisogno di grandi rivoluzioni, si e' scelto quindi di inserire una guardia esperta dal tiro preciso come Peterson e completare il draft con il rookie Aldrich, il playmaker Ivey e la guardia Cook. Il roster e' di ottimo livello e la sola presenza di Kevin Durant e Russell Westbrook rende Oklahoma una delle pretendenti al ruolo di anti-Lakers ad Ovest. A fare da backup a Westbrook nel ruolo di playmaker ci sono Maynor e Ivey, probabilmente si divideranno i pochi minuti in cui l'ex UCLA sara' chiamato a riposare in panchina. Oklahoma dovrebbe puntare su un quintetto veloce e nel ruolo di guardia potrebbe partite in quintetto il sophomore James Harden. In panchina si punta sulla precisione nel tiro da tre di Morris Peterson, sullo specialista' difensivo Thabo Sefolosha e sulla voglia di riscatto di Daequan Cook dopo l'ultima deludente stagioni agli Heat. Reparto lungo in grado di garantire equilibrio e ottimo contributo nelle rotazioni. Nei ruoli di ala piccola e grande appare scontata la scelta della coppia Kevin Durant-Jeff Green con Serge Ibaka pronto a dare il suo contributo partein uscita dal pino. La note dolente dei Thunder sembra trovarsi invece sotto i tabelloni: il centro titolare dovrebbe essere almeno inizialmente Nenad Krstic anche se non e' dotato delle qualita' necessarie per primeggiare sotto canestro. Nemmeno le alternative in panchina danno le giuste garanzie: Byron Mullens nella scorsa stagione e' sembrato ancora troppo acerbo per la NBA, Dj White negli ultimi 2 anni ha giocato meno di 20 partite, Nick Collison puo' garantire un buon contributo per 10/15 minuti ma nulla di piu' e il rookie Cole Aldrich e' una scommessa ancora tutta da scoprire. Coach Scott Brooks dovra' trovare una soluzione adeguata affinche' i Thunder non subiscano troppo i lunghi avversari e riescano a prendere il giusto numero di rimbalzi necessari per far correre in campo aperto Durant e Westbrook.
Quintetto Base: PG Russell Westbrook SG James Harden SF Kevin Durant PF Jeff Green C Nenad Krstic
Possibile giocatore rivelazione: James Harden
Ottimo tiratore in grado di trovare il canestro dalla distanza e di attaccare l'area con rapidita', Harden quest'anno dovrebbe essere promosso a guarida titolare e aumentare i suoi minuti sul parquet. Se riuscira' a trovare la sua dimensione in attacco in una squadra che ha gia' Durant e migliorera' il suo apporto difensivo James dara' una grossa mano ai suoi Thunder e si garantira' un futuro luminoso nella Lega. Il prodotto di Arizona State ha infatti solamente 21 anni ed e' stato dotato da madre natura del talento necessario per primeggiare nella NBA.
Obiettivo:
Oklahoma e' una squadra in continua crescita e in questa stagione, oltre a qualificarsi ai playoff in una posizione migliore rispetto all'ottavo posto dello scorso anno, e' chiamata anche a diventare una rivale dei Lakers per il predominio ad Ovest. La finale di Conference dovrebbe essere alla portata dei Thunder se la coppia Durant-Westbrook continuera' la sua crescita esponenziale mostrata negli ultimi anni.
UTAH JAZZ
Nuovi Arrivi: Al Jefferson (Minnesota Timberwolves), Raja Bell (Golden State Warriors), Jeremy Evans (rookie pick 55 draft), Gordon Hayward (rookie pick 9 draft), Francisco Elson (Philadelphia 76ers)I Jazz hanno perso durante l'estate giocatori alcuni dei protagonisti della scorsa stagione (Boozer e Korver in particolare) ed ora e' tutta da verificare l'adattabilita' dei nuovi arrivi al sistema di gioco del coach Jerry Sloan. Il leader indiscusso della squadra e' il playmaker e All Star Deron Williams, sara' lui che dovra' caricarsi sulle spalle i Jazz nella difficile rincorsa ad un posto nei playoff. La sensazione e' infatti che Utah non esca rinforzata dal mercato estivo, anzi la squadra sembra aver perso qualita' sia nel quintetto base che nei giocatori chiamati a dare una mano uscendo dalla panchina. Nel ruolo di guardia si puntera' molto sul rilancio di Raja Bell, che nell'ultimo anno non ha praticamente visto mai il campo per colpa di un grave infortunio, ma il posto in quintetto dovrebbe spettare al confermato C.J. Miles. Nel ruolo di ala piccola si alterneranno Andrei Kirilenko e il rookie Gordon Hayward, inizialmente dovrebbe farsi preferire l'esperienza del russo di San Pietroburgo ma non e' detto che nel scorso della stagione il rookie non riesca a spodestare Kirilenko dal quintetto base. Sotto canestro dopo gli ultimi ottimi playoff disputati si dovrebbe puntare sull'atletismo di Paul Millsap che affianchera' il nuovo arrivato Al Jefferson. Coppia tutta da scoprire ma che garantisce pericolosita' offensiva, presenza a rimbalzo e una buona intensita' difensiva. Non sembra profonda e piena di qualita' la panchina a disposizione ci coach Sloan, in attesa che Okur recuperi dal suo infortunio (rottura del tendine di achille) troveremo pronti ad entrare a partita in corso: la guardia Sundiata Gaines (visto in Italia due anni fa a Cantu'), il rookie uscita da Western Kentucky Jeremy Evans, la guardia sophomore Othyus Jeffers, il centro Francisco Elson, il playmaker di riserva Ronnie Price e i sopracitati Raja Bell e Gordon Hayward. Non sembra esserci in uscita dal "pino" la qualita' richiesta ad una squadra di prima fascia, anzi ci sono solamente esterni di discreto valore e numericamente mancano almeno due giocatori in grado di aiutare nelle rotazioni il reparto dei lunghi (Fesenko non e' stato ancora rifirmato e Elson lo scorso anno ha visto il parquet pochissime volte). Probabilmente a partita in corso molte volte coach Sloan optera' per un quintetto piccolo inserendo Hayward e facendo giocare Kirilenko da 4, resta comunque una grossa falla nel roster che i Jazz dovranno sistemare con dei nuovi innesti prima dell'inizio della nuova stagione.
Quintetto Base: PG Deron Williams SG C.J. Miles SF Andrei Kirilenko PF Paul Millsap C Al Jefferson
Possibile giocatore rivelazione: C.J. Miles
Nonostante abbia compiuto da poco 23 anni Miles si trova alle spalle gia' 5 campionati Nba, in quanto fu scelto da Utah nel draft del 2005 (pick 34) a soli 18 anni dopo aver ben impressionato nella Skyline High School. Ha dovuto faticare molto per ritagliarsi un posto squadra, per ben due volte e' stato mandato nella NBDL a farsi le ossa (prima Albuquerque e poi Idaho), ma alla fine e' riuscito a convincere Jerry Sloan e nelle ultime due stagioni e' diventato parte integrante del roster degli Utah Jazz. Le scelte estive della dirigenza (via Korver, Brewer e Matthews) sembrano far intendere che si punti molto sulle qualita' di Miles e lui ovviamente e' chiamato ad un anno decisivo per la sua carriera. Se non sprechera' il talento a disposizione e lavorera' duramente in palestra per migliorare in difesa potrebbe essere una delle sorprese della stagione NBA che sta per iniziare.
Obiettivo:
Utah sembra una squadra in divenire, non ancora completa e forse indietro rispetto a molte altre franchigie presenti nella Western Conference. E' probabile che quest'anno si faccia fatica a lottare per la zona playoff, se la stagione non dovesse portare risultati soddisfacenti e' si cerchera' di scambiare i contratti pesanti (maggior indiziato Kirilenko) per iniziare una ricostruzione della squadra puntando su Deron Williams e sui tanti giovani di buon livello presenti nel roster.
PREVISIONE CLASSIFICA FINALE NORTHWEST DIVISION:
1) Oklahoma City Thunder
2) Portland Trail Blazers
3) Denver Nuggets
4) Utah Jazz
5) Minnesota Timberwolves





Commenti
Nei giorni scorsi mi sono pervenute alcune richieste di organizzare una FantaNBA tra i lettori del sito. Come redazione non siamo in grado di organizzarlo, ma se c'è un numero adeguato di partecipanti e si trova un organizzatore (esterno alla redazione) appoggiandosi a siti specializzati come ESPN o Yahoo, noi come sito mettiamo a disposizione uno spazio per pubblicare articoli periodici per l'aggiornamento del torneo, dove scambiarsi opinioni nello spazio commenti.
DENVER : tutto dipende dalla cessione o meno di Anthony, con Melo a bordo rimangono una squadra temibile, ma senza speranza di battere i Lakers, senza Melo i playoff diventano una chimera. Squadra comunque impronosticabile per mille aspetti.
MINNESOTA : in poche parole "un casino", a memoria mia non ricordo una franchigià così mal gestita in poco tempo. La cessione di Al Jefferson ha del grottesco visto che daranno la metà di quanto risparmiato con lui a un certo Milicic. In cabina di regia c'è il caos, manca un esterno che prenda l'attacco in mano e quando i tuoi destini finisci per legarli a due rookie promettentissimi (Johnson e Pekovic) ma pur sempre giovani e inesperti, non puoi certo parlare di PO. Di talento ce ne sarebbe pure ma metterlo insieme sembra un'impresa, la classica delle situazioni dove bruci un giovane dietro ad un altro.
PORTLAND : mia candidata per il secondo posto ad Ovest ma con poche chance di abbatre LA. Ci sta pure una stagione da 60 W ci sta pure ma si devono allineare diversi "se". Il primo è relativo alle condizioni di Greg Oden, che giova ricordare nelle ultime uscite pre infortunio iniziava a spostare sul serio sotto le plance, il secondo è la verifica ad alto livello di Brendon Roy e la terza e la conferma di Andre Miller ai consueti livelli (non è più un ventenne). In rampa di lancio un Batum che potrebbe essere una sorpresa vera. Frontline fortissima.
OKLAHOMA CITY : proseguono con la loro politica dei piccoli passi (ottimo l'inserimento del rookie Cole Aldrich, ma devono evitare di ascoltare le sirene che le vogliono come la vera antagonista di LA. La squadra pur avendo un giocatore che ti può veramente trascinare al titolo di forza, ma l'età media è ancora bassa. Possibile una grande stagione regolare, più dubbioso per un eventuale approdo in finale di conference.
UTAH : Per me lo scambio (virtuale) Boozer Jefferson è tutto a loro favore, e sono convinto che Jefferson in quel sistema ci andrà a nozze e che potrebbe pure ricevere una chiamata da All Star. E' chiaro che l'assenza prolungata di Okur è un bel problema che costringerà Kirilenko a spendere minuti da lungo, aprendo però degli spazi al promettente rookie Hayward.
I soliti Jazz di sempre 50 W, poca difesa, il miglior gioco davanti a difesa schierata dell'NBA, playoff sicuro, massimo risultato un secondo turno.
Ottima idea! Io se volete posso mettere a disposizione la mia esperienza, sono anni che faccio il "commissioner" di una lega tra amici organizzata attraverso questo sito: hoops.sports.ws/
Il sistema funziona bene, calcola automaticamente punteggi, risultati e classifiche, e gestisce il draft; non è necessario particolare impegno di tempo, tranne il periodo del draft in cui bisogna collegarsi frquentemente.
Se volete verifichiamo un eventuale numero di partecipanti, poi mi posso occupare di creare la lega e di gestirla.
Magari se ne può discutere in un apposito blog
sinceramente non ne so niente al riguardo (nessuna esperienza in fanta Nba o altro) ma partecipo volentieri! Veramente un'ottima idea
MINNESOTA : QUOTO LEO, però dico che questa volta almeno mi pare siano state fatte delle scelte chiare per avviare un progetto (certo che rinunciare a Big Al...) puntando in modo chiaro su alcuni giocatori, quindi vedo una luce in fondo al tunnel che però resta sempre lunghissimo...
PORTLAND : Secondo me il SE è solo e semplicemente uno, Greg Oden, con lui a livelli discreti anche L.A. non è irragiungibile, senza restano i classici "bravini ma". Batum è una certezza ormai, con tutte le ali piccole fantastiche che avevano a disposizione e che hanno avuto sott'occhio per un anno, se hanno scelto lui è perchè è quello che sposta di più
OKLAHOMA CITY : Sono una squadra fortissima e del grande potenziale, ma se non mettono 2/3 veterani a fare da collante e con essi non creano una chimica di squadra vera fare la differenza nei playoff diventa durissima. Giovani atipici, perchè difendono per davvero!
UTAH : QUOTO IN TOTO LEO
DENVER - mi piacciono gli arrivi di Harrington e Williams perchè danno profondità e varietà a un reparto spesso limitato dagli infortuni, certo i loro problemi sono stati anche di testa e, per questi, non vedo la soluzione se non un ritorno in salute di George Karl.
MINNESOTA - esilaranti come gestione: sapevate che hanno preso una pagina di un giornale locale per spiegare ai tifosi situazione e progetti futuri (scopo maggiore trasparenza), chiudendo con l'ammissione che non saranno contender per il titolo? Serve altro?
PORTLAND - considerato quanto hanno fatto pieni di infortuni l'anno scorso, mi verrebbe da pensare che il problema maggiore sia non perdere lo spirito di squadra e, sinceramente, non avere Fernandez non mi pare un grosso danno.
OKC - bella realtà, caricata a mille dall'esito dei mondiali; mi aspetto quintetti con Durant da 5, ma ai PO temo che squadre più esperte e fisiche non li facciano arrivare oltre il primo turno.
Durant probabile MVP della lega.
UTAH - a me piacciono parecchio, con Okur sono temibili, senza un poco corti, ma Sloan delude raramente e, anche in questo caso, la perdita di Boozer potrebbe non essere sentita.
Tranne lo scontato ultimo posto di Minnesota, potrebbe succedere davvero di tutto.
Blazers
Thunder
Jazz
Nuggets
Wolves.
La grossa delusione sarà Denver perchè non è migliorata rispetto alla scorsa stagione e poi dovrà gestire la grana 'Melo che se ne vuole andare.
Per Portland il ritorno di Oden dovrebbe farli volare e se gli infortuni li lasceranno stare potrebbero anche dar noia ad Oklahoma per il primo posto. (li ho messi primi considerando il fatto che quest'anno non avranno problemi seri di infortuni altrimenti Thunder primi).
Utah farà meglio di Denver perchè si è liberata di mister mercenario Boozer ed in cambio lo ha sostituito con Big Al che ha tanta voglia di giocare in una squadra da playoff dopo le recenti annate disastrose per le sue ex squadre e questo gioverà alla squadra di coach Sloan.
A) è senza alcun dubbio la division più forte dell'NBA dove a fianco di una cenerentola (Minnesota) ci sono 4 belle squadre.
B) Di queste 4 squadre nessuna è una contender a pieno titolo in quanto ad ognuna manca qualcosa: esperienza (OKC), lunghi (Denver e Portland in riferimento al problema infortuni), equilibrio e difesa (Utah).
C) A livello di RS mi figuro Portland davanti a OKC, Utah e Denver. In quest'ultima mi aspetto una rivoluzione a febbraio e, a secondo di dove finirà Melo, potrebbe anche spuntare sulla carta una nuova contender.
OK intanto abbiamo trovato il commisioner, vediamo quante adesioni arrivano, per ora chi vuole partecipare si prenoti nei commenti di questo articolo, poi magari tra qualche giorno se la cosa prende interesse, mettiamo un Blog dedicato.
Tutto questo solo per dire che sono onorato di essere il primo iscritto ufficiale alla lega di Meisk.
Non lo mai fatto , ma è una bella iniziativa , io ci sono di sicuro!!!
Se lo fate io ci sarò.
A me sinceramente piacciono anche i Jazz che per me non hanno perso molto con Boozer e lo hanno sostituito alla grande migliorando abche sotto certi aspetti , da verificare la panca!!!
Denver non so , io non sbilancio molto tutto dipendera da Melo e la squadra reaggira di sicuro in conseguenza ai suoi comportamenti e decisioni!!!
e no michele guarda il commento numero 4... gioco volentieri!!!
Matteo
Però, se la cosa è "veicolata" da IAAC potrei pure farci un pensierino. Appena i dettagli saranno resi noti vedrò cosa posso fare...
Sull'ennesimo articolo dell'ottimo Giancleto poco da aggiungere: credo poco o nulla in Denver, con o senza Melo...troppe promesse mancate negli ultimi due anni per cui "li elimino".
Blazers e Thunder mi piacciono assai; direi che una stagione senza infortuni gravi la franchigia dell'Oregon se la merita proprio, per poter dimostrare veramente a cosa possono ambire. Il potenziale è devastante...se proprio qualche dubbio lo devo sollevare, è sull'allenatore...
I Thunder forse sono ad un centro dominante o quantomeno veramente forte (Krstic per quanto valido non lo è) dal poter ambire veramente al salto di qualità; il resto c'è tutto, dal giocatore potenzialmente più dominante della lega nei prossimi 10 anni ad un Russell Westbrook in costante miglioramento. Peccato che coi lacustri non ci sia ancora storia...
Utah credo sarà sempre bella da vedere ed anch'io son contento dell'opportunità data al "nostro" Big Al per poter giocare finalmente in un contesto vincente (inteso come numero di vittorie alla portata in RS...), però la "consistency" sarà tutta da scoprire nella post season.
Minnesota infine continua ad essere tutto ed il contrario di tutto...che pena...
La prima che hai detto: ci sarà un vero e proprio draft con ordine stabilito dal computer, in modo che le squadre possano risultare equilibrate (chi ha la scelta n°1 al primo giro, ha l'ultima scelta al secondo giro, e così via).
Ho contato all'incirca già una decina di adesioni, direi che il numero minimo di 14-16 partecipanti lo raggiungiamo senza problemi, e magari riusciamo a fare una bella superlega con oltre 20 squadre; nei prossimi giorni vi darò le coordinate per iscriversi.
Presente per il fantabasket.
L'ipotesi che danno su ESPN (non il massimo dell'autorevolezza, ma la riporto come la leggo) è Anthony ai Nets, Devin Harris a Charlotte, Diaw a Utah, mentre ai Nuggets arriverebbero il rookie Favors, il veterano Kirilenko e qualche prima scelta.
Carmelo ai Nets è un rinforzo, ma in un reparto abbastanza coperto, mentre Farmar rimane l'unico in grado di portare palla.
I Neggets inziano a ricostruire, mentre Charlotte prende un buon giocatore, ma che dovrà adattarsi a coach Brown, infine i Jazz prendono un buon giocatore liberandosi di un contratto pesante.
Vedremo se finirà davvero così.
La butto li è pure depistaggio, per me Melo va a Portland in cambio di Aldridge o Oden, Batum e spiccioli.
Questo per ora lo scambio :
Carmelo Anthony ai Nets
Derrick Favors, Andrei Kirikenko, la prima scelta dei Ners del 2011 e la prima scelta dei Warriors del 2012 ottenuta dai Nets in uno scambio passato (entrambe le scelta senza protezioni) a Denver
Devin Harris a Charlotte
Boris Diaw a Utah
Tornando in casa nostra, i Celtics hanno tagliato Oliver Lafayette, sembra per dare una chance al giocatore di provare a strappare un contratto con un'altra squadra visto che a Boston sarebbe stato tagliato sicuramente visto l'affollamento nel suo ruolo.
Infine Ainge dice che KG è "pronto" per il training camp, in condizioni migliori della passata stagione, questa potrebbe essere una "notiziona" per noi :
Citazione:
quante firme negli ultimi giorni! ricapitoliamo:
- per Steve Novak niente CELTICS CAMP, ha firmato per i Dallas Mavericks
- i New York Knicks firmano Shawne Williams ala piccola di 24 anni visto ai Pacers e ai Mavs
- Willie Green e Jason Smith a New Orleans in cambio di Darius Songaila e Craig Brackins che vanno ai 76ers. Considerazione mia: Belinelli e' piu' forte di Green certo e' che gli Hornets si stanno complicando un po' la vita, non avrei ceduto Brackins e nemmeno Songaila. Ora tanti esterni e niente... no questo e'il prossimo articolo sulla Southwest Division
- Per Blatche contratto di 5 anni con i Washington Wizards
- Jannero Pargo e Pops Mensah Bonsu firmati dai New Orleans Hornets
- 4 nuovi arrivi in casa Fakers..ehm..pardon Lakers: Anthony Roberson (playmaker che sta facendo su e giu' dall'Europa, ultima squadra in Francia a Strasburgo), Clinton "Trey" Johnson (la guardia di Biella prima a Gravelines), il centro Drew Naymick (ultimo anno a Caceres in Spagna)e Russell Hicks (centro canadese ex Florida Panthers). Considerazione mia: non prenderei nessuno dei 4 nemmeno per fare il dodicesimo alla Lottomatica Roma.
- I Nets firmano Eddie Gill (guardia lo scorso anno a Ostenda e in Ndbl ai Colorado 14ers) e Andre Brown (ala piccola ex Roseto che ha girato mezza europa). Neanche questi qui andrebbero bene per la mia Lottomatica...
sembra pero' che Anthony ancora non abbia dato il suo placet, anche perche' new jersey deve avere la garanzia che come arriva firma il rinnovo. Charlotte invece non vuole lasciar andare D.J. Augustin e new jersey se si fa lo scambio senza augustin come play titolare rifirma quasi sicuramente "skip to my lou" rafer alston, in alternativa prende "all star non va in panchina" allen iverson o jamaal tinsley.
poco senso ora. Mi sa pero' che i Nets hanno voglia di spendere e spandere modello Cuban e risultano attraenti in ottica futura NBA.
Si che però magari l'anno prossimo aggiunge un altro all star (avrebbero sulla carta, lockout permettendo i soldi) e una prima scelta da primi 3 posti praticamente sicura.
Agli arbitri è chiesto si chiami tecnico se:
* I giocatori hanno una gestualità aggressiva, come pugni in aria, dovunque sul parquet.
* Venga dimostrato disaccordo con le chiamato, come quando un giocatore incredulo alzi le mani, o agiti le braccia per indicare che abbia subito falli
* Un giocatore si diriga in modo diretto verso un arbitro per contestare una chiamata.
* Un giocatore discuta eccessivamente una chiamata, anche in tono civile.
tanto ammiro questa autorevolezza data agli arbitri, ma in tutta onestà, un pò mi sembra stiano esagerando, lasciando poca possibilità di interpretazione di certi momenti caldi delle gare...
no?
Per fortuna Perkins perde i primi mesi di RS, altrimenti avrebbe battuto ogni record ...
Citazione:
Leo, giusto per essere certo di avere le idee chiare: supponiamo che Anthony non venga scambiato e neppure il contratto rinnovato adesso e che a fine stagione diventi FA, dovrebbe firmare il nuovo contratto con le regole del nuovo CBA, vero? Che lo porterebbe ad avere importi probabilmente inferiori, vero? E questo non basterebbe per scegliersi un annetto di purgatorio dorato ai Nets se non avesse alternative?
- brutta notizia per i lacustri Andrew Bynum stara' fuori almeno fino a fine novembre.
- i knicks tentano l'ultimo disperato tentativo per Melo: offerti Gallinari, Toney Douglas e Anthony Randolph. Sembrerebbe che Melo abbia 0 voglia di andare ai Nets e spinga Denver ad accettare l'offerta di New York, un vero e proprio diktat: Melo o va ai Knicks o rimane a Denver fino a fine anno.
- Cina nuova meta per i delusi della Nba: ci stanno pensando seriamente Iverson, Hughes e Devin Brown
- 6 settimane di stop anche per Kwame Brown a causa di una distorsione alla caviglia.
Su Melo...e chi lo biasima per voler andare in una piazza come NY anzichè ai Nets?
PS: Il primo che dice o scrive che la western è più competitiva lo appendo per i maroni...
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