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Approfondimenti
Ho avuto modo di conoscerlo a Roma, anche se il verbo “conoscere” è un pelino esagerato: mi avvicinai a lui e lo salutai dicendogli che avevo seguito la sua carriera fin dai tempi dei Warriors, quando incarnava perfettamente il ruolo del “power forward”. Lui sorrise e scambiò qualche parola di circostanza, ma il linguaggio del corpo diceva che i complimenti lo imbarazzavano e che era a disagio a causa di una timidezza che contrastava con la sua mole. Come spesso era accaduto in passato, preferiva lasciare le luci della ribalta a quelli che considerava i “veri protagonisti” della giostra.
E del resto era stato così anche a San Francisco, quando aveva vinto il titolo NBA negli anni Settanta: le stelle della squadra erano il presuntuoso Rick Barry, il talentuoso Butch Beard ed il “serico” Jamaal Wilkes, e Cliff si sentiva realizzato quando poteva concentrarsi sul “lavoro sporco” della partita. Ottimo rimbalzista e difensore, era il classico “power forward” in voga in quegli anni: duro, massiccio ma dotato di tecnica individuale. Discreto atleta, sul campo lo notavi subito vuoi per la caratteristica corsa con la testa “incassata” sulle spalle possenti, vuoi per i capelli “afro” ed una bella barba a completare l’incubo tricologico tanto in voga durante la “Blaxploitation”.
Cliff è sempre stato uomo del suo tempo. Si era nei caleidoscopici anni Settanta quando salvò un delfino dell’acquario di San Francisco recuperando dallo stomaco del mammifero un pericoloso bullone grazie alle sue braccia smisurate; ed era l’inizio degli anni Ottanta quando nel mezzo di una notte buia si svegliò alle splendide note che l’amico gli stava cantando al telefono, rassicurandolo con un “sarà un successo”. L’amico era Marvin Gaye, la canzone era “Sexual Healing” e vendette oltre un milione di copie, entrando tra le 500 più famose di ogni tempo della rivista “Rolling Stone”. Come assistente a Dallas fece i lavori più umili ma lavorò con il settore “lunghi” trasformandolo nella miglior macchina da rimbalzi della lega.
Ma questi sono solo aneddoti, così come una traversata dalle Fiji a Tahiti su un catamarano da 25 metri, o i messaggi di Jack Nicholson sul cellulare. Fatti ben più importanti sono la stima nei suoi confronti da parte dei vari Dwight Howard, P.J. Brown, Chris Webber, Al Jefferson (per citarne alcuni) e la convinzione tra gli addetti ai lavori che Cliff sia uno dei migliori allenatori al mondo per i “big men”.
Non so cosa sia successo tra Ray ed i Celtics e se la decisione di lasciarlo andare abbia motivazioni personali, economiche o di altro tipo. Non so se l’assenza dell’infortunato Perkins e la presenza di centri “veterani” come i due O’Neal possa aver spinto Ainge a riconsiderare il ruolo di “mentore” dell’ex Warrior.
A volte gli addii sono provocati non tanto da incompetenza o budget eccessivi, ma da problemi nelle relazioni interpersonali (il trainer Ray Melchiorre), o da scandali di varia natura (da quello sessuale che coinvolse Winston Bennett, assistente di Rick Pitino, a quelli giudiziari in cui vennero travolti Charles Smith e Sebastian Telfair): potrebbe benissimo essere che i Celtics vogliano allontanare una presenza diventata scomoda.
A prescindere dalle ragioni – sicuramente plausibili ed accettabili – che hanno motivato questa decisione, se è davvero un peccato lasciar andare un allenatore così, è un vero e proprio crimine lasciar andare un UOMO come Cliff Ray: per quanto ne sappiamo è sempre stato umile (da vice dei Mavs arrivava prima di tutti per passare lo straccio sul parquet) ed a dimostrato grande professionalità e competenza.
Tutti gli atleti che hanno lavorato con lui lo amano, e tutti ammettono di dovergli molto come insegnante di basket. Cliff è sempre stato una presenza rassicurante nello spogliatoio ma anche un duro lavoratore che non ha mai lasciato niente di intentato per arrivare alla vittoria tramite il gioco di squadra. E del resto, come raramente accade nel mondo NBA, per definirlo bastano due numeri: 5,821 punti e 6,953 rimbalzi in carriera.





Commenti
Speriamo in un sostituto all'altezza, anche se sarà dura trovarne uno del suo valore.
Grande allenatore, il classico timido carismatico. Temo che ci manchera'.
Concordo, temo ci manchera'. Grossa perdita sopratutto per Erden e Harangody che lavorando con Cliff avrebbero avuto molte piu' di possibilita di successo.
Ma dev'essersi guastato qualcosa nel suo rapporto con la società, perchè la mancanza di spiegazioni ufficiali o di motivazioni (tecniche? problemi di salute? economici?) è incomprensibile e potrebbe farci pensare che ci sia qualcosa che non ci viene detto.
Di conseguenza il mio giudizio sulla vicenda non potrà che rimanere sospeso fino a maggiore chiarezza sui motivi, anche se temo che non arriverà facilmente.
Sono contento come già detto dell'arrivo di Frank, ma Thibo e Clifford mi mancheranno...best wishes a entrambi!!
Come potete vedere nella parte bassa della Home Page, cè una bella novità, ossia un box con tutte le nostre faccine su Facebook, collegato alla NUOVA pagina collegata da IAAC che abbiamo appena creato.
Entro una settimana il vecchio gruppo I am a Celtic sara' chuso. Ci trasferiremo sulla piu' pratica e funzionale pagina fan. Raccomando tutti di diventare fan.
Forse l'addio è legato alla ricostruzione? Doc potrebbe essere all'ultimo anno e Frank quando e se subentrerà potrebbe cambiare lo staff? Non lo so però non c'è niente di chiaro.
Una gran bella collezione di brutti ceffi e pensare che manca la mia!
Ancora un colpo dell'Ancilli sulla via della modernizzazione del sito!
Prima o poi verranno fuori i perchè di questa scelta ed i retroscena e fino ad allora non esprimo giudizi nè prendo posizioni bensì mi limito a dire che, a mio parere, i Celtics erano più forti con Cliff che senza.
Cliff è la classica persona a cui vuoi bene senza manco conoscere, basta guardarlo in faccia e poi leggere due-tre cose che ha fatto nella vita: dal punto di vista umano una perdita pesante per il "Celticismo"; dal punto di vista professionale sicuramente lo è pure, però forse in questo caso, un po' cinicamente, dovremmo aspettare e vedere come e quando e a chi il lavoro svolto in passato da Cliff verrà "assegnato".
Però quel "figurone ingombrante" che all'improvviso spuntava da dietro la panchina nell'inquadratura televisiva durante le partite ci mancherà assai...
Oltre a Dallas e Boston Cliff era stato anche a New Jersey, Golden State, Cleveland ed Orlando.
Immagino, quindi, il successivo decorso della tua depressione .....
Sapevamo tutti che Thibodeau avrebbe avuto la sua chance da capo allenatore e ogni estate poteva essere quella decisiva, con Ray, chissà perchè, nessuno lo immaginava.
Però, se è corretto essere dispiaciuti per non avere più un valido collaboratore e un ottimo insegnante, è altrettanto vero che si tratta dell'allenatore dei lunghi (mi sapete citare a memoria un'altro nella lega con lo stesso incarico a parte Ewing o Jabbar?), quindi il quarto o quindi come importanza nel nostro staff tecnico e dobbiamo dargli il peso che merita.
Non voglio arrivare al "morto un papa, se ne fa un'altro" che usiamo dalle parti mie ogni tot di anni, però quando non avremo più Rivers o Ainge (e prima o poi succederà ....), cosa faremo
Grideremo tutti in coro "fire *", ovviamente (al posto dell'asterisco inserire il nome del prossimo coach o GM)...
è senza dubbio un'estate di cambiamenti! (shaq a boston chi l'avrebbe immaginato...)
pur rimarcando la grave perdita, a me per primo ha davvero sorpreso quando è uscita la notizia, adesso passato qualche giorno la delusione si affievolisce un pò in attesa di sapere le ragioni ufficiali della separazione. il tutto sapendo bene che in questi anni l'operato di ainge e doc non è mai stato impostato solo sull'oggi ma anche e soprattutto sul domani.
quindi ancora una volta fiducia in danny
si'. ci sara' anche lui con LaFayette al traing camp, tutti e 2 con un contratto non garantito.
grazie !!!
Mi interessava perche a me come giocatore piace e penso che potrebbe avere qualche possibilita da 3 soprattutto per difendere , poi puo essere anche che mi sbaglio ma per me potrebbe darci una grossa mano !!!
(dispiace anche a me per l'addio si Clifford Ray solo che non conoscendo i motivii non voglio dire nulla , solo e sempre fiducia in Danny)
dici? non saprei... sinceramente in summer league e' stato uno dei peggiori e pure in difesa non e' che sia andato granche'... ricordo che contro Indiana Stephenson lo stava massacrando prima di uscire per infortunio e pure contro Charlotte soffriva terribilmente con Gerald Henderson... temo possibilita' vicine allo zero per Gaffney... non vedo proprio come possiamo dargli minuti, mi rimane difficile pensare persino che sara' ancora con noi a fine ottobre...
infatti volevo sapere cosa ne pensavate voi , a me piace ma deve dimostrare effettivamente piu di quanto visto nella SL se vuole rimanere in squadra , vabbe comunque dato che il 28 si comincia entro poco avremo le risposte e io sono davvero curioso di vedere la lista definitiva del nostro roster!!!
La perplessità su questo addio è d'obbligo, ancor più per modi, tempistica e per il personaggio coinvolto, autentico artefice dell'emersione dall'underground di atleti su cui pochi avevano investito.
Si delinea con forza crescente lo scenario post Doc e Big Three. L'addio imprevedibile ed imprevisto di Cliff, si aggiunge a quello più logico e atteso di Thibou. Tuttavia se ne vanno due pezzi cardine, sul piano tecnico ed umano, dello staff che ci ha reso grandi in questi ultimi anni, a partire dalla stagione del titolo.
Vero, l'arrivo di molti veterani ha accellerato in un certo senso il lavoro di ricostruzione dello staff post DOC. Si ripartirà pressoché da zero, con almeno un paio però che avranno una stagione d'esperienza al fianco del nostro attuale coach.
Sempre più questa stagione sta diventando, oltre a quella del definitivo last urrà, anche quella del decisivo passaggio di cosegna tra chi ci ha riportato nella storia e chi dovrà tracciare una nuova strada per riportarci.
Una perdita che pesa, non c'è dubbio. E adesso vediamo chi sarà il sostituto.
“It was difficult parting ways with Cliff,” Rivers said. “I had dinner and lunch with Thibs on Sunday and Monday – I saw him too much actually. I told him he’s not with me anymore, get away from me. You form a special bond with all those guys, especially with Cliff. Cliff’s been with me for a while and someday he may be back with me. It’s always tough.”
Anche il Doc sembra dispiaciuto e ribadisce il legame che c'era con i due...
Dopo queste dichiarazioni mi rimane ancora più sullo stomaco l'allontanamento di Cliff...
Thib è andato a giocarsi le sue chances in un piazza importante e tutti gli facciamo i migliori auguri di arrivare secondo a est, ma su Cliff nulla è trapelato sui motivi della sua dipartita e sinceramente la cosa mi spiace e non poco.
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