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Approfondimenti
Erden infatti e' stata una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Tanjevic: ottimo il contributo fornito, Semih e' sembrato perfettamente integrato nel gioco di squadra dei padroni di casa. Gia' dall'esordio mondiale contro la Costa D'Avorio si era capito quale fosse il ruolo del numero 9 all'interno del roster turco: Erden doveva dare atletismo e presenza in aria alla sua squadra quando i lunghi titolare Ilyasova e Asik erano chiamati a riposare in panchina. Compito che il ragazzo nativo di Istanbul ha svolto in pieno, in alcuni casi giocando addirittura meglio del centro titolare Omer Asik che scelto da Portland con la pick numero 36 nel draft del 2008 (subito girato a Chicago) inizierà' tra pochi giorni la sua avventura Nba con i Bulls.
Nettamente diverso quindi il contributo che ci si aspettava da lui rispetto alla Summer League. Se ad Orlando Erden aveva tutti gli occhi puntati addosso ed era chiamato ad essere il secondo violino (dopo Harangody) dei giovani Celtics, nel mondiale turco i compiti di Semih erano ben diversi: aiutare la squadra partendo dalla panchina e interpretare uno spartito che conosceva a memoria viste le esperienze passate con moltissimi dei giocatori presenti nel roster della Turchia.
L'esordio e' dei piu agevoli, avversaria di turno la Costa D'Avorio arrivata in Turchia senza molte ambizioni e che non potrà' fare molto contro la formazione di casa. Larga vittoria per 86 a 47 e Erden rimane sul parquet per 19 minuti dove mette a referto 6 punti (2/6 da due e 2/2 nei liberi), 4 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata ma ben 3 palle perse. Sono l'unica nota dolente della sua partita secondo coach Tanjevic che infatti riprende duramente Erden a meta' del secondo quarto, nonostante il match sia gia' chiuso in favore dei turchi, per un passaggio finito in tribuna.
La seconda partita contro la nazionale russa e' tutta un'altra storia rispetto al comodo esordio: la Turchia comunque vince 65 a 56. Il punteggio basso e' dovuto ad una pessima prestazione al tiro per entrambe le squadre (44,6% Turchia e 32,1% Russia) e la gara rimane in bilico fino ai minuti finali. Erden nei 20 minuti in campo dimostra quanto sia importante la sua presenza nel roster turco: da il suo contributo in attacco con 9 punti (3/6 da due e 3/4 nei liberi) e in difesa limita il neo Knicks Mozgov, che in seguito risulterà' piu' volte decisivo nelle vittorie dei russi, ad 1 solo punto.
Erden sembra sempre piu' convinto dei suoi mezzi e del ruolo assegnatogli dallo staff tecnico, nella terza vittoria turca contro la Grecia (76 a 65) conferma quanto di buono fatto vedere finora. Per lui ci sono solamente 15 minuti in campo: Semih commette troppo presto il suo terzo fallo e Boscia ne approfitta per testare un quintetto "piccolo" con Gonlum da 4 e Ilyasova centro. Il parziale decisivo per vittoria arriva nel terzo quarto con Erden sul parquet, grazie anche a 4 punti (10 complessivi con 3/3 da due e 4/5 nei liberi) consecutivi del loro numero 9 i turchi scavano il vantaggio che non sarà' piu recuperabile per i greci.
Nella quarta partita Semih e i suoi compagni devono vedersela con un Portorico deciso a ribaltare il pronostico che lo vede sfavorito contro i padroni di casa. La Turchia riesce comunque a portare a casa la vittoria, anche se fatica piu' del dovuto e la partita rimane in bilico fino alla sirena: 79 a 77 il risultato finale. Erden gioca una gara maiuscola con 10 punti (2/5 da due e 6/7 nei liberi), 6 rimbalzi e 1 stoppata. Sente la fiducia dello staff tecnico, che lo fa rimanere in campo negli ultimi decisivi minuti di gara, e regala ai suoi compagni un rimbalzo offensivo che alla fine risulterà' decisivo per la vittoria.
Il girone si conclude con la quinta vittoria turca, avversaria di turno la Cina che, rinunciando al suo giocatore migliore Yi Jianlian, presta il fianco all'attacco dei padroni di casa: 87 a 40 il risultato finale. Erden, nonostante nemmeno stavolta parta in quintetto, riesce comunque a fare la voce grossa con 18 punti (9/11 da due e 0/1 nei liberi), 12 rimbalzi,3 assist e 3 stoppate.
Si arriva agli ottavi, da ora in poi e' eliminazione diretta e la Turchia si trova di fronte la Francia del sin qui ottimo Batum. Ma il ragazzo francese si prende una sonora lezione dal veterano Turkoglu, Hedo cambia la partita nel secondo quarto e da li' in poi non c'e' piu' storia, finisce 95 a 77. Questa e' forse la peggior partita del mondiale per Erden, rimane a guardare nel secondo quarto dove la Turchia allunga decisamente e i 18 minuti sul parquet sono nel cosiddetto "garbage time" a risultato gia' acquisito. Il tabellino dice 5 punti (2/3 da due e 1/1 nei liberi) e 2 rimbalzi.
Ai quarti una svogliata Slovenia fa da sparring partner ad una Turchia affamata di vittoria: partita mai in discussione e 95 a 68 finale. 21 minuti in campo per Erden che con 6 punti (2/5 da due e 2/5 nei liberi), 5 rimbalzi e 3 assist porta il suo mattoncino, anche se sembra soffire piu' del dovuto il gioco in post dell'esperto lungo sloveno Primoz Brezec.
La semifinale contro la Serbia e' il punto piu' alto raggiunto da Semih Erden nel mondiale di casa. I serbi sono sempre avanti e la Turchia rincorre per tutto il match, si arriva ad un finale punto a punto e li' entra in scena il lungo dei Celtics. Prima una schiacciata che riporta la Turchia avanti di 1 punto poi, dopo che Velickovic e Tunceri hanno messo 2 punti per squadra, il momento di gloria. Manca un secondo alla fine, la Turchia e' avanti di 1 e il coach serbo Dusan Ivkovic chiama timeout.
Nella rimessa successiva Rasic tentenna, ma alla fine con un incredibile passaggio pesca Velickovic a meno di un metro dal canestro, sembra la fine per la Turchia ma Erden appare dal nulla e trova la stoppata della vita chiudendo la porta della finale in faccia ai serbi. La Turchia vince e Semih e' sommerso dall'abbraccio dei compagni. Questo il suo score nella partita che sicuramente racconterà' ai nipotini tra qualche anno: 9 punti (3/4 da due e 3/6 nei liberi), 3 rimbalzi, 2 assist e 1 "storica" stoppata.
Usa-Turchia e' la finale dei campionati del mondo di basket 2010. Il sogno dei turchi di trionfare in casa loro si infrange pero' sulla concretezza del team statunitense e sul talento della stella dei Thunder Kevin Durant. La Turchia ci prova con tutte le forze a disposizione e, sospinta dal pubblico, cerca di rimanere in partita il piu' possibile sperando in un calo di concentrazione degli americani. Questo non accade, gli Usa non tolgono le mani dal volante prima del traguardo e vincono agevolmente 64 a 81. Erden e' uno degli ultimi ad arrendersi e tenta fino alla fine di rimettere in partita la sua squadra, anche se subisce sopratutto a rimbalzo l'atletismo di Odom e Iguodala. Per lui ci sono 9 punti (4/5 da due ma 1/5 nei liberi) e solamente 2 rimbalzi.
Queste le cifre di Semih Erden nel mondiale appena concluso:
9 partite giocate, 178 minuti in campo.
9,1 punti di media a partita, 82 punti totali.
4,6 rimbalzi di media a partita, 41 rimbalzi totali.
1,2 assist di media a partita, 11 assist totali.
2,1 palle perse di media a partita, 19 totali.
62,5% da due punti (30/48). Nessun tentativo da tre punti. 61,1% nei tiri liberi (22/36).
Semih Erden e' sembrato un giovane lungo sul quale lo staff tecnico dei Celtics dovra' lavorare molto per far si che possa dare una mano nelle rotazioni e rimanere a lungo nel roster di Boston. Il suo mondiale e' stato sicuramente positivo: in un ruolo da comprimario ha saputo ritagliarsi il suo spazio e diventare prezioso per il gioco di squadra riscattando la pessima Summer League di Luglio. Semih e' ancora molto giovane e allenarsi al fianco di Garnett, O'Neal e Perkins potrà' aiutarlo a migliorare il suo gioco. Il buon mondiale disputato varrà' come un biglietto da visita ma dovrà' lasciarlo fuori la palestra e lavorare duro per poter competere con i migliori.
Il training camp dei Celtics lo aspetta ed Erden ha davanti l'occasione della vita, uno di quei treni che passa una volta sola. Deve dimostrare di saperci salire in corsa senza farsi intimidire dagli altri passeggeri.




Commenti
Rimane un po' in debito d'atletismo sotto i tabelloni, ma come IQ cestistico ci siamo. Ampi margini di miglioramento.
Nota generale: certo che la differenza di atletismo tra FIBA (escludo la Francia) ed NBA è impressionante, ma negli States cosa mangiano? Pancakes e molle a colazione?
Chiudo con un nome su tutti che mi porterei dietro dal training camp: lo "sciamano" Morrison. Il profilo è interessante e come riempitivo nel ns. roster ci starebbe benino. Se poi dovesse esplodere ... in faccia a coach Zen ... libidine, doppia libidine e doppia libidine coi fiocchi (citazione).
Non credo possa fare la squadra con gli O NEIL e PERK che torna sul più bella anche se chissa come...
Gli ho visto giocare 3 partite del mondiale e credo non abbia neanche tanti margini di miglioramento ma non sono uno scout e sicuramente mi sbaglio.
E' giocatore da Europa ma nella NBA, specialmente ai Celtics, faticherebbe a sventolare l'asciugamano.
Di certo questo mondiale darà a Erden qualche possibilità di essere guardato con più attenzione e finchè non tornerà Perk un quinto lungo ci serve anche in partita, quindi gli pronostico un inizio con grosse probabilità di entrare nei quindici, ma i suoi limiti più fisici che tecnici restano (e ha ormai 24 anni), quindi se non ci mette un'intensità pazzesca le sue possibilità di fare parte davvero della rotazione sono limitate.
Detto questo, mi permetto un parziale OT per andare da Rondo e alla sua "rinuncia"
Posto che Westbrook è stato ottimo nel ruolo di guastatore per i cambi di ritmo e che Billups è stato la guardia titolare e di esperienza, la mia idea è che Rondo avrebbe fatto una figura simile a quella di Rose, cioè non molto buona.
Arrivo a due conclusioni in merito, cioè che la "rinuncia"
nella semifinale con la serbia, nei minuti finali erden era in campo per scelta tecnica o perchè uno dei due lunghi titolari era fuori per falli o qualche altro motivo?
grazie
A quel punto credo che Erden ne fosse il naturale sostituto.
Per la cronaca, ai serbi non piacque per nulla la sceneggiata del titolare.
La penso così anch'io ed aggiungo che Clifford Ray non ha la bacchetta magica: se non è riuscito a combinare un tubo con O'Brien l'anno scorso che in ogni caso aveva buone mani, và riconosciuto, Erden mi sembra ben al di sotto dunque... Perk aveva ottime qualità di base ed un carattere bello tosto, Big Baby, a modo suo, è tosto anche lui, Powe è tosto nell'anima figurati su un campo da basket... voglio dire: Erden non mi sembra abbia almeno un punto di forza "speciale" per cui sia ragionevole pensare di costruire qualcosa intorno ma ciò non toglie può continuare ad essere un buon giocatore in Eurolega.
ma ha doti evidenti e gioca in una zona del campo dove ogni aiuto è sempre gradito...
vedremo.
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