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Approfondimenti
Terza ed ultima tappa ad Est del nostro viaggio. Si parla oggi della Southeast Division: appare scontato il dominio dei Miami Heat, ma anche le altre franchigie che la compongono posso dire la loro in chiave playoff. Division composta, in rigoroso ordine alfabetico, da: Atlanta Hawks, Charlotte Bobcats, Miami Heat, Orlando Magic e Washington Wizards.
ATLANTA HAWKS
Nuovi Arrivi: Jordan Crawford (rookie pick 27 draft), Josh Powell (Los Angeles Lakers), Pape Sy (rookie pick 53 draft unsigned)
Il mercato degli Hawks e' gravitato intorno al rinnovo di Joe Johnson, una volta decisa la conferma della loro prima stella e' stato fatto solamente un colpo di contorno con la firma di Josh Powell che prendera' il posto in panchina del veterano Joe Smith, free agent non rifirmato. La dirigenza di Atlanta dopo aver sistemato Johnson deve ora risolvere la grana Jamal Crawford: la talentuosa guardia chiede infatti un sostanzioso rinnovo del contratto che scade nel 2011 o in alternativa di essere inserito da subito in una trade che gli faccia cambiare casacca. Sostanzialmente gli Hawks sono gli stessi dello scorso anno, un gruppo affiatato guidato dall'esperto Mike Bibby in cabina di regia. Buonissima anche la coppia dei lunghi titolari formata da Al Horford e Josh Smith, muscoli e talento in grado di fare la voce grossa sottocanestro. Completa il quintetto base l'ala Marvin Williams, forse l'anello debole della catena, comunque un giocatore eclettico che deve ancora mettere in mostra tutto il suo potenziale. Ma gli Hawks sono squadra in grado di portare a casa molte vittorie anche grazie ad una panchina completa e che puo' fare la differenza in qualsiasi match. A partita in corso infatti arriva dal "pino" il contributo molte volte decisivo del tiratore Jamal Crawford; ma anche la solidita' di Zaza Pachulia e l'esperienza di due veterani come Maurice Evans e Jason Collins, unita' alla imprevedibilita' del giovane play Jeff Teague, fanno si che gli Hawks possano contare su una second unit di buon livello. Manca forse qualcosa nel ruolo di ala piccola e probabilmente Atlanta dovra' muoversi in questo senso. L'idea di non stravolgere il gruppo che bene aveva figurato nella scorsa season dovrebbe anche quest'anno portare i suoi frutti ma sembra al momento ancora non sufficiente per un lungo cammino nei playoff.
Quintetto Base: PG Mike Bibby SG Joe Johnson SF Marvin Williams PF Josh Smith C Al Horford
Possibile giocatore rivelazione: Josh Smith
Giocatore completo e negli ultimi anni in miglioramento costante, Smith deve compiere l'ultimo decisivo passo per entrare nell'elite della Lega. Josh e' dotato infatti di un atletismo straordinario, di una potenza fuori dal comune e di una presenza costante a rimbalzo e in difesa (secondo quintetto difensivo 2010); Smith deve per forza di cose diventare uno dei lunghi dominanti della Nba. Se confermera' le sue qualita' e migliorera' il suo tiro dalla media distanza, il posto nell'All Star Game 2011 dovrebbe essere garantito. Le fortune di Atlanta passano sopratutto per il contributo che riuscira' a dare il prodotto della Oak Hill Academy.
Obiettivo:
Ripetere la season dello scorso anno e migliorare il proprio record ai playoff. Anche se forse passare un turno in piu' potrebbe rilevarsi proibitivo. Scambiare Jamal Crawford potrebbe pero' far rivedere verso il basso il valore degli Hawks.
CHARLOTTE BOBCATS
Nuovi Arrivi: Kwame Brown (Detroit Pistons), Matt Carroll (Dallas Mavericks), Erick Dampier (Dallas Mavericks), Shaun Livingston (Washington Wizards), Dominic McGuire (Washington Wizards), Eduardo Najera (Dallas Mavericks), Sherron Collins (rookie undrafted)
Dopo la splendida stagione scorsa culminata con l'ingresso ai playoff ,la dirigenza dei Bobcats ha deciso di cambiare gran parte del roster e si contano ben 7 nuovi arrivi nella squadra. Giovanissima la coppia di playmaker: il confermato DJ Augustin (22 anni) dovrebbe essere promosso a titolare mentre il nuovo arrivo Shaun Livingston (24 anni) sara' la prima riserva. Sugli esterni si punta ancora sulla coppia di veterani Jackson-Wallace che ben ha fatto nella scorsa season, povera di alternative invece la panchina. Come riserve si sono infatti gli ex Mavs Najera e Carroll, i sophomore Gerald Henderson e Derrick Brown e l'ex Fresno State Dominic McGuire. Sotto i tabelloni i Bobcats invece possono contare su Tyrus Thomas, Nazr Mohammed, Erick Dampier, Kwame Brown, Boris Diaw e Desagana Diop. Una batteria di lunghi in cui sembra mancare una vera e propria stella ma al tempo stesso ci sono tanti giocatori affidabili in grado di dividersi i minuti sul parquet. Difficile pero' che coach Larry Brown riesca a ripetere il miracolo della scorsa season, la squadra non esce migliorata dal mercato estivo e mostra lacune importanti in molti ruoli determinanti (centro titolare e riserve sugli esterni). L'asse Jackson-Wallace e' chiamato nuovamente a fare gli straordinari ma stavolta potrebbe non bastare per la qualificazione alla post-season.
Quintetto Base: PG D.J. Augustin SG Stephen Jackson SF Gerald Wallace PF Tyrus Thomas C Erik Dampier
Possibile giocatore rivelazione: Tyrus Thomas
A 24 anni Thomas e' chiamato ad un anno fondamentale per la sua carriera. Dopo le ottime prestazioni della scorsa stagione, quest'anno dovrebbero aprirsi per Tyrus le porte del quintetto base con un conseguente incremento dei minuti sul parquet. Se riuscira' a sfruttare in modo completo il suo atletismo, migliorando nel tiro dalla media distanza e nell'apporto difensivo, Thomas potrebbe rivelarsi un giocatore utilissimo alla causa dei Bobcats. La mancanza di una prima stella sotto i tabelloni di Charlotte potrebbe garantirgli dallo staff tecnico la fiducia necessaria per poter emergere.
Obiettivo:
Nonostante la buona season dello scorso anno culminata con la qualificazione ai playoff, e' difficile che quest'anno i Bobcats riusciranno a ripetersi. Coach Larry Brown non si dara' facilmente per vinto ma, visto anche l'aumento di concorrenza ad Est, e' probabile che Charlotte si ritrovera subito sotto alle squadre qualificate ai playoff. Non e' da escludere che nel corso della stagione possano essere scambiati i contratti pesanti in essere nel team: maggiori indiziati Boris Diaw, Erick Dampier e Nazr Mohammed.
MIAMI HEAT
Nuovi Arrivi: Patrick Beverley (Olympiacos Campionato Greco), Chris Bosh (Toronto Raptors), Da'Sean Butler (rookie pick 42 draft), Kenny Hasbrouck (Montepaschi Siena Campionato Italiano), Eddie House (New York Knicks), Juwan Howard (Portland Trail Blazers), Zydrunas Ilgauskas (Cleveland Cavaliers), LeBron James (Cleveland Cavaliers), Mike Miller (Washington Wizards), Dexter Pittman (rookie pick 32 draft), Jarvis Varnado (rookie pick 41 draft unsigned)
Rivoluzione doveva essere e rivoluzione e' stata. Ad inizio estate sembrava che Wade dovesse lasciare Miami, ma le cose sono andate in modo del tutto diverso, oltre ad aver firmato il nuovo contratto, Dwayne ha portato in dote i suoi "amici" LeBron James e Chris Bosh. Dopo aver firmato anche Mike Miller, gli Heat hanno completato il roster prendendo giovani di belle speranze (Beverley, Butler, Hasbrouck e Pittman), riconfermando una parte della squadra dello scorso anno (Chalmers, Arroyo, Magloire, Anthony, Haslem, Randolph e James Jones) e assicurandosi veterani in grado di dare una mano(House, Ilgauskas e Juwan Howard). Ne viene fuori un roster di livello che pero' sembra avere delle lacune sotto i tabelloni. L'unico centro di peso in grado di tenere il campo per molti minuti con buoni risultati dovrebbe essere il "vecchio" Ilgauskas. Probabilmente sara' proprio "Ilga" a far coppia con Chris Bosh, la soluzione Haslem sembra infatti non dare le opportune garanzie a livello difensivo, dove la mancanza di centimetri potrebbe far soffrire gli Heat con qualsiasi franchigia. Il trio delle meraviglie James-Bosh-Wade dovrebbe essere in grado, grazie all'immenso talento a disposizione, di non far emergere questo gap, sopratutto nella regular season. Difficile trovare una squadra che possa eguagliare il talento offensivo a disposizione degli Heat, il trio di stelle sulla carta ha nelle mani almeno 70 punti a partita, sta a coach Spoelstra trovare le alchimie necessarie a farli coesistere senza che si pestino i piedi. Anche la coppia di playmaker non sembra essere di prima fascia, Chalmers e Arroyo furono bocciati gia' l'anno scorso dalla dirigenza degli Heat, che si ritrovo' costretta a firmare "Skip to my lou" Rafer Alston nel bel mezzo della stagione. Probabilmente Chalmers partira' in quintetto, una occasione irripetibile per il giovane prodotto di Kansas. La panchina sembra puntare piu' sulla quantita' che sulla qualita': moltissimi i giocatori a disposizione in grado di poter dare una mano. Sicuramente avranno un ruolo importante nel team sia Udonis Haslem, in grado di fornire minuti di qualita' sia come ala grande che come ala piccola, che Mike Miller, guardia dotata di un tiro mortifero che potrebbe diventare devastante se riuscira' a sfruttare gli scarichi di James e Wade. Sta a coach Spoelstra mettere insieme tutto il talento a disposizione e far diventare Miami una squadra in grado di dominare la lega gia' dalla prossima stagione.
Quintetto Base: PG Mario Chalmers SG Dwayne Wade SF LeBron James PF Chris Bosh C Zydrunas Ilgauskas
Possibile giocatore rivelazione: Mike Miller
Se sara' in grado di sfruttare i minuti a disposizione che giochera' vicino a Wade e James, Mike Miller potra' diventare un'arma devastante a disposizione di coach Spoelstra. Le difese avversarie saranno obbligate a raddoppiare le marcature sulle due star e lasciare libero l'ex Wizards, molte volte avra' a disposizione lo spazio necessario per prendere il tiro da fuori su cui ha costruito gran parte della sua carriera. Partendo dalla panchina avra' l'occasione di dare alla sua squadra punti importanti che, sommati a quelli delle superstar del team, potranno diventare decisivi per l'esito della stagione.
Obiettivo:
Vincere. Primo posto in regular season e anello al dito a meta' giugno. Non avra' alternative coach Spoelstra se vorra' tenersi stretta la panchina degli Heat. La squadra e' stata costruita per vincere da subito e qualsiasi risultato diverso verra' considerato un fallimento.
ORLANDO MAGIC
Nuovi Arrivi: Chris Duhon (New York Knicks), Daniel Orton (rookie pick 29 draft), Quentin Richardson (Miami Heat), Stanley Robinson (rookie pick 59 draft)
Ad Orlando si punta sulla voglia di riscatto del gruppo della scorsa stagione, che dopo aver ben figurato fino alla finale di Conference e' stato letteralmente spazzato via dai Boston Celtics. La sorpresa dell'ultima season Matt Barnes pero' non ha rinnovato il contratto preferendo l'approdo ai Los Angeles Lakers, numericamente il suo posto nel roster e' stato presa dal nuovo arrivo Quentin Richardson (ma in quintetto dovrebbe partire "Air France" Mickael Pietrus). L'ex Miami Heat e' pero' un giocatore con caratteristiche totalmente diverse da quelle di Barnes. Stupisce non poco la scelta di Richardson visto che si tratta sopratutto di un buon tiratore da fuori (39% da tre lo scorso anno), si va ad aggiungere ai vari J.J. Redick, Mickael Pietrus, Vince Carter e Rashard Lewis gia' presenti nel roster. Il rischio dei Magic e' di aver perso con Barnes un ottimo difensore in grado di contenere l'avversario di maggior talento e di non averlo adeguatamente rimpiazzato. Anche quest'anno l'ago della bilancia, oltre alla stella Dwight Howard, sara' Rashard Lewis: il deludente apporto fornito nella serie di playoff contro Boston ha indispettito la dirigenza dei Magic e Lewis e' chiamato a rispondere sul campo alle critiche ricevute. Buonissima la qualita' dei playmaker a disposizione, oltre ai confermati Jameer Nelson e "White Chocolate" Jason Williams, e' arrivato dai Knicks anche Chris Duhon. Il quale dopo aver deluso a New York nella scorsa stagione dovra' accontentarsi ai Magic di un ruolo di ripiego, ma si tratta comunque di un giocatore con alle spalle l'esperienza necessaria per dare una mano quando sara' chiamato in campo da coach Stan Van Gundy. Profonda e piena di qualita' la panchina di Orlando: oltre a Williams e Duhon troviamo infatti i tiratori JJ Redick e Quentin Richardson, i lunghi Marcin Gortat e Brandon Bass, l'eclettico Ryan Anderson e i rookie di buone speranze Daniel Orton e Stanley Robinson. Squadra completa e in grado di dominare in ogni reparto: capace di fare la voce grossa sotto canestro con Howard, di giocare in velocita' con Nelson e di avere una buona precisione al tiro grazie ai molti cecchini a disposizione nel roster. Un gruppo che al momento gode di meno credibilita' rispetto allo scorso anno, complice sia la delusione patita ai playoff sia il boom di acquisti dei Miami Heat, ma che nel corso della stagione dovrebbe far emergere la propria voglia di riscatto ed essere una delle pretendenti alla vittoria finale.
Quintetto Base: PG Jameer Nelson SG Vince Carter SF Mickael Pietrus PF Rashard Lewis C Dwight Howard
Possibile giocatore rivelazione: Brandon Bass
Rimasto ai margini del roster nella scorsa stagione, tanto da uscire dalle rotazioni dei Magic nelle partite decisive, Bass e' chiamato quest'anno a confermare quanto di buono aveva fatto vedere 2 stagioni fa quando militava nei Dallas Mavericks. Difficile per lui trovare piu' di 10/15 minuti di impiego a partita, ma uscendo dalla panchina potrebbe dare il contributo necessario alla squadra, sopratutto quando Lewis riposera' in panchina e servira' il suo atletismo sotto i tabelloni. Un'altra stagione ai margini potrebbe compromettere la sua carriera nella Lega, deve riscattare l'anno buio appena passato e dimostrare di poter stare dentro una squadra che vuole lottare per l'anello.
Obiettivo:
Dwight Howard si dice convinto che la prossima sia la stagione giusta per portare ad Orlando il titolo Nba. Difficile pero' che i Magic riescano ad arrivare anche solo nella finale, la concorrenza ad Est e' agguerrita e al momento Orlando sembra una spanna sotto ad almeno un paio di squadre.
WASHINGTON WIZARDS
Nuovi Arrivi: John Wall (rookie pick 1 draft), Hilton Armstrong (Houston Rockets), Trevor Booker (rookie pick 23 draft), Kirk Hinrich (Chicago Bulls), Yi Jianlian (New Jersey Nets), Kevin Seraphin (rookie pick 17 draft), Hamady Ndiaye (rookie pick 56 draft unsigned)
La fortuna ha voluto premiare i Wizards con la pick numero 1 nel draft Nba 2010. Scontato quindi l'arrivo a Washington di John Wall, ex Kentucky Wildcats, playmaker da molti pronosticato come il prossimo "crack" della Lega. Su di lui ruota infatti la franchigia della capitale Usa, Wall dovra' da subito dimostrare il suo valore e guidare una squadra che al momento non sembra ancora tra le piu' complete della Nba. Difficile da capire come possano coesistere sul parquet Wall, Gilbert Arenas e il nuovo arrivato Kirk Hinrich: almeno uno dei due e' destinato ad un ruolo da riserva (probabilmente Hinrich) ed un altro dovra' rinunciare a portar palla riciclandosi nel ruolo di guardia (Arenas). Buona la coppia titolare sotto canestro che dovrebbe essere formata dalla rivelazione della scorsa stagione Andray Blatche e dal nuovo arrivo Yi Jianlian. In panchina i Wizards posso contare sull'estro dell'esterno Nick Young, sul centro JaVale McGee e sui molti rookie arrivati dal draft di quest'anno: Booker, Seraphin e Ndiaye. Si attende infine il recupero dall'infortunio di Josh Howard che con il suo atletismo potrebbe diventare una pedina fondamentale partendo dalla panchina e lasciando in quintetto l'ex Clippers Al Thornton. Un roster in definitiva abbastanza completo ma che al momento non sembra avere la qualita' necessaria per un salto di qualita' definitivo. Manca un esterno in grado di dare un contributo importante in fase realizzativa e resta da capire quale sara' il futuro di Arenas nella capitale. Probabilmente nel suo primo anno da professionista John Wall non sara' in grado da solo di portare Washington ai playoff, ma avra' lo spazio necessario per crescere e intorno a lui verranno' costruiti i Wizards del futuro.
Quintetto Base: PG John Wall SG Gilbert Arenas SF Al Thornton PF Yi Jianlian C Andray Blatche
Possibile giocatore rivelazione: Trevor Booker
Dotato di una esplosivita' eccellente e di un ottima rapidita', mostrata sopratutto nell'attaccare il canestro, il rookie Trevor Booker ha l'occasione di migliorare il proprio gioco e sfruttare in pieno l'occasione ricevuta per diventare un protagonista nel mondo Nba. Lungo undersize (e' solo 6-7), Trevor e' migliorato costantemente negli anni passati a Clemson e potra' sopperire alla mancanza di centimetri grazie al suo atletismo e alla sua resistenza. Lo attende un duro lavoro in palestra per migliorare il suo tiro dalla media distanza, riuscire a strappare quanti piu' rimbalzi possibili (solo 4.2 di media nella summer league) e crearsi un buon gioco in post. Dovrebbe avere nei Wizards i minuti necessari per poter mettere in mostra le sue qualita', se sapra' limitare i propri difetti e sfruttare la sua potenza potrebbe avere gia' dal primo anno un ottimo impatto nel mondo dei professionisti.
Obiettivo:
Anche se potranno contare sul prospetto piu' interessante dell'intero draft 2010, i Wizards pero' non sembrano ancora in grado di poter competere per un posto nei playoff. Si puntera' a far crescere con tranquillita' il talento di John Wall per costruirgli intorno una squadra che possa dare molte soddisfazioni nel futuro.
PREVISIONE CLASSIFICA FINALE SOUTHEAST DIVISION:
1) Miami Heat
2) Orlando Magic
3) Atlanta Hawks
4) Washington Wizards
5) Charlotte Bobcats





Commenti
Sarà dura per gli Hawks ripetersi e sono almeno una spanna sotto Miami, Orlando e Boston. Anche Chicago la vedo meglio. Washington invece mi intriga: tanto talento che, se allenato bene, potrebbe anche portare ai PO. x Charlotte lotteria: la coppia Thomas+Dampier non mi piace anche se, sulla carta, l'atletismo del primo si sposerebbe con la scarsa mobilità del secondo. Di fatto però nessuno dei due lunghi è pericoloso in attacco per cui tutto il peso se lo dovranno sobbarcare gli esterni.
Non escludo che la RS sia vinta da Orlando ad est perchè, checchè se ne dica, Wade Bosh e Lebron dovranno imparare a coesistere, che non è facile: magari dopo una partenza lanciata mi aspetto una pausa ed una crisi di gioco e risultati. In ogni caso Miami se non avrà il miglior record arriverà seconda dietro Orlando e davanti a Celtics, Chicago ed Atlanta.
Atlanta : molto difficile che si ripeta classica situazione di stallo, vediamo che il nuovo coach riuscirà a scavlacare quei limiti strutturali che con Woodson erano difentati i veri punti deboli, però Bibby è in netto calo e Teague ancora non sembra in grado di coprirgli almeno le spalle. Squadra con tanti grandi atleti dall'IQ assolutamente discutibile. Sicuramente squadra da 50 W, ma con celtics Magic e Heat non possono farcela e si dovranno litigare il quarto posto ad est con i Bulls.
Charlotte : situazione francamente paradossale o quasi, da sei anni nella lega, hanno sbagliato quasi tutte le top pick capitategli tra le mani, e non sono riusciti a fare una trade che abbia dato una svolta. Squadra senza identità. se il front leader è Stephen Jackson "stiamo freschi".
Miami : "destinati a vincere", "possono solo perdere", queste due etichette di per se sono già inquietanti, se il basket fosse una semplice somma di talento, non si inizierebbe neppure, però è un gioco di squadra, dove spesso i lunghi fanno la differenza, e mi pare che i loro lunghi non siano gente che sposta. Li vedo si favoriti, ma mi permetto di avere qualche dubbio, però Riley è una garanzia in merito.
Orlando : squadra assurda con limiti ben noti, fossi io il loro coach Howard tirerebbe minimo 25 volte a sera, invece il loro coach "Master of panic" preferisce far menare la danza a una banda di esterni mangiapalloni, tra cui nessuno è in grado di fare la differenza sul serio. Fossi nel loro GM vado alla caccia di un 4 classico da mettere acconto a Howard tanto per iniziare, perchè è evidente che il loro tiro al bersaglio da 8 metri fino in fondo non ti ci porta, tanto più che l'eredità lasciata da Turkoglu in materia di scelte nei momenti decisivi deve ancora trovare un padrone.
Washington : Wall a parte c'è poco da ridere, al rilancio di Arenas non ci credo per nulla, il resto tranne qualche buon giovane da rivalutare (Thorton e Blatche) mi pare sia trascurabile.
Riguardo alla classifica di Division di Giancleto metterei Charlotte davanti a Washington
Atlanta: l'impatto del nuovo coach è fondamentale, ma il mio dubbio è che ci siano anche limiti caratteriali del gruppo; Bibby è in calo e la situazione contrattuale di Crawford (che vuole un serio rinnovo prima del possibile lock out) un motivo di disturbo, la vedo in calo anche perchè la concorrenza nella division è notevole.
Charlotte: la coppia Jordan/Brown può essere pericolosissima, il secondo non trova pace in materia di scambi, il primo vuole risparmiare e questo rischia di cambiare gli equilibri: hanno la situazione di Dampier che è davvero singolare, perchè il giocatore ha un contratto elevatissimo (oltre 13 milioni), ma in clamorosa scadenza per non aver raggiunto nel 2009 il minimo di minuti e partite previsti contrattualmente e, quindi, ha perso la garanzia per la stagione 2011/12; c'è quindi questo contratto in scadenza che è un boccone prelibato sul mercato, a patto di trovare qualcuno interessato, questione non semplice, quindi potrebbero addirittura tagliarlo.
Con queste premesse il roster potrebbe cambiare in qualunque momento e, con tutta l'ammirazione per le doti di Brown, temo non riescano a ripetersi.
Miami: la speranza per noi tifosi è che la chimica di squadra richieda tempo e non venga raggiunta nemmeno ai PO, che i "tres amigos" non bastino con un cast di supporto non sfavillante e che non ci siano altri arrivi; immagino un quintetto Wade/Miller/James/Bosh/Haslem quando conta davvero e, a quel punto, spero che soffrano sotto canestro. Lo spero davvero.
Orlando: rispetto alle loro difficoltà dei passati PO non mi pare che QRich al posto di Barnes possa cambiare qualcosa, anzi; da tempo non capisco il gioco di Van Gundy e i PO mi danno puntualmente ragione.
Washington: onestamente un recupero di Arenas che accetti di giocare da guardia e senza palla in mano accanto a Wall mi pare difficile, in più c'è anche Hinrich dalla panchina; i lunghi sono giovani e leggeri, un anno di transizione?
Per il resto division nel caos dove dovrebbe fare un'altra grande regular season Miami, che pero' non mi convince in chiave playoff.
Sembrerebbe proprio cosí, Luca. Io ho letto l'intero articolo sul Globe (che personaggio questo Cliff Ray) e se è vero che la decisione è stata presa "ai piani alti" mi lascia parecchio interdetto...
Poi magari tra un po' si conosceranno le vere ragioni e qualche "fonte ufficiale" parlerà (Danny Ainge?) ma al momento resta un grosso dispiacere.
Citazione:
From gary washburn Twitter
Qualcuno lo aveva ipotizzato già al commento n. 3 .... Adesso vedremo se lo prenderanno di nuovo gli stessi Hornets, oppure se altri gli offriranno qualcosa più del minimo per i veterani: Miami? Tanto 18 o 19 a roster che differenza fa?
Se conosco un poco Brown, il posto in quintetto significa poco, Kwame potrebbe anche iniziare a dopo due minuti finire in panchina per il resto della partita .... Diaw e Thomas immagino che saranno in campo quando conta.
http://sports.yahoo.com/nba/news;_ylt=Aut_CsVRqdTXr3.IRp0RD1i8vLYF?slug=ys-morrisonceltics091510
il di solito non attendibile Wojnarowski parla anche di Rogers, assistente di Frank ai Nets, al posto di Clifford Ray come allenatore dei lunghi.
Intendi l'ex cantante dei Doors (nome scritto per esteso per non farsi riconoscere)? Oppure Adam, deludente scelta altissima di qualche anno fa? Certo, rivalutare quel Morrison dopo anni di panca ai Bobcats e ai lakers sarebbe davvero un prodigio!
quello era Jim
si'...comunque intendevo Adam..il problema di passare dai cd al basket...uno poi fa confusione
sono d'accordo con te...difficile da rilanciare. Ma ci stanno dando piu' di un'occhiata. Vedremo...
beh...ricordo di aver visto una sua foto in rete qualche tempo fa del suo periodo al college con lui disteso sul divano e dietro un poster di Bird...se non altro i gusti cestistici sono ottimi
Mobley e Hassell lo lascerei perdere, McCants e Morrison potrebbero essere due da rilanciare, che a me convincono già più che il biscotto.
Intanto per la serie "venghino, signori venghino", Erik (Shaq direbbe Erika) Dampier diretto verso l'ammucchiata di Miami.
sul fatto che Dampier andasse a Miami non avevo il minimo dubbio...centro "credibile" per loro, sicuramente centro vero, anche se la mobilita' mi sembra se ne sia andata da tempo...
beh dai Giancleto. Dampier e' sempre stato "prigioniero" di uno dei tanti contratti assurdi dati da Cuban in giro per la lega. E' un pro solido, ha esperienza e soprattutto stazza per una frontline incredibilmente carente da quel punto di vista. Ottima aggiunta per loro anche se il giocatore e' chiaramente in declino.
www.iamaceltic.it/archivio/blog/441-adam-morrison-qprovaq-con-i-celtics.html
- Toronto ha firmato Ronald Dupree ala piccola di 29 anni passato per Bulls Pistons Wolves e Supersonics (ultima volta in NBA 2007/2008) con in mezzo tanta NBDL e l'ultimo anno in Germania al Telekom Bonn... A Luglio sembrava vicino ad un approdo in Italia ad Avellino..
- Orlando firma Malik Allen, ala grande di 32 anni l'ultima stagione a Denver con 51 partite e 9 minuti sul parquet di media.
- Atlanta firma Pape Sy guardia 22enne francese chiamato con la pick 53 nell'ultimo draft
- New Jersey firma Stephen Graham,ala di 28 anni, nell'ultima stagione ai Bobcats 11,5 minuti a partita di media e 4,2 punti con il 32% da tre
- New Orleans firma DJ Strawberry (ex Fortitudo Bologna 2 anni fa) e Darryl Watkins centro che l'anno scorso era fermo e 2 anni fa giocava in Cina
- Louis Amundson va ai Golden State Warriors
-Per Dampier sembra vicino un approdo agli Houston Rockets che sono poco convinti sulle possibilita' di recupero di Yao Ming e vogliono tutelarsi con un altro centro da quintetto (e allora prendi Erika??? mah)
- "The Answer" si e' detto molto deluso per non aver ricevuto nessuna offerta dalla NBA (ma se dici "mvp non va in panchina" che ti aspetti visto tutti i problemi che ti porti dietro?) e probabilmente la prossima stagione raggiungera' in Cina il suo amico Marbury... Iverson dichiara comunque che e' pronto ad accettare qualsiasi offerta pur di rimanere in NBA...
- Melo: si vociferava di un interessamento di Philadelphia disposta a mettere sul piatto Andre Iguodala ma ieri i Sixers hanno smentito l'affare. L'unica squadra ancora in ballo sono i Nets visto che l'interesse dei Knicks sembra in frenata. Sempre piu' probabile che almeno fino a Gennaio Anthony rimanga a Denver e che Ujiri faccia di tutto per rinnovargli il contratto.
Anche perchè se rimanesse senza rinnovo nell'ipotesi di lock out rischia di ricominciare le trattative per il nuovo contratto con le nuove e draconiane regole?
sembra pero' gia' esserci la smentita dei Sixers
http://www.realgm.com/src_wiretap_archives/69153/20100917/76ers_arent_in_talks_with_nuggets_nets/
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