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Approfondimenti
A meno di 2 mesi dall'inizio della stagione regolare proviamo ad analizzare come si presentano ai nastri di partenza le varie franchigie. Partiamo oggi con l'Atlantic Division composta, in rigoroso ordine alfabetico, da Boston Celtics, New Jersey Nets, New York Knicks, Philadelphia 76ers e Toronto Raptors. Division che anche quest'anno dovrebbe vedere il dominio dei Celtics, confermati i Big Three Boston sembra non aver antagonisti per il primato. Piu' indietro gli altri team, tutti usciti abbastanza rivoluzionati dal mercato estivo, ad eccezione dei 76ers che puntano sui loro giovani. Sembrano al momento non godere di molta fiducia nelle previsioni della vigilia i Toronto Raptors di Andrea Bargnani.
BOSTON CELTICS
Nuovi Arrivi: Avery Bradley (rookie pick 19 draft), Semih Erden (Fenerbahce Campionato Turco), Luke Harangody (rookie pick 52 draft), Jermaine O'Neal (Miami Heat), Shaquille O'Neal (Cleveland Cavaliers), Von Wafer (Olympiakos Campionato Greco)I Celtics non si aspettavano di dover iniziare il mercato alla ricerca di un centro titolare, l'infortunio che terra' lontano dai campi di gioco per molto tempo (si dice almeno fino all'All Star Game) Kendrick Perkins ha variato, e non poco, i piani del Gm Danny Ainge. A questo si e' andata poi ad aggiungere anche la voglia di Tony Allen di cambiare squadra e il ritiro, forse dettato dai noti problemi alla schiena, del talentuoso Rasheed Wallace. Il mercato dei Celtics e' partito in salita dovendo anche rinnovare il contratto a gran parte del gruppo (Pierce, Allen, Robinson, Daniels), ma il giudizio non puo' che essere positivo. I protagonisti degli ultimi playoff sono stati tutti confermati, dal draft sono arrivati due giovani interessanti da testare per il futuro e in piu' si sono aggiunti due veterani di sicura qualita' come gli O'Neal's. Sicuramente i Celtics ne escono molto rinforzati vicino a canestro e in grado finalmente di fare la voce grossa a rimbalzo, manca pero' ancora il tiratore richiesto da Doc Rivers a Giugno. Von Wafer sembra arrivato per coprire momentaneamente questa falla; soluzione di ripiego, il ragazzo torna in Nba dopo un anno totalmente deficitario in Europa. Sotto canestro Boston e' certamente piu' che completa ma, a voler proprio andare a cercare il pelo nell'uovo, nessuno dei lunghi a disposizione di Rivers sembra aver un buon tiro da fuori per poter allargare le difese avversarie e creare una ulteriore situazione offensiva da cui trarre i dovuti benefici.
Quintetto Base: PG Rajon Rondo SG Ray Allen SF Paul Pierce PF Kevin Garnett C Jermaine O'Neal (Kendrick Perkins)
Possibile giocatore rivelazione: Luke Harangody.
Se confermera' quanto di buono fatto vedere nella Summer League e continuera' ad allenarsi con dedizione l'ex Notre Dame potrebbe diventare una pedina importante nello scacchiere dei Celtics. Lo staff tecnico sembra credere nel ragazzo e avere davanti tanti campioni non puo' che essere uno stimolo per il buon Luke. Dovra' allenarsi duramente e mettere in campo tutta la sua voglia di emergere se vorra' gia' nell'anno da rookie diventare un giocatore utile nelle rotazioni. Le qualita' mostrate nella Summer League fanno ben sperare e se confermate potrebbero essere la spinta decisiva per convincere da subito coach Rivers.
Obiettivo:
Un team che arriva a 4 punti dal titolo non puo' che puntare a diventare campione nella stagione successiva. Squadra costruita per tentare di vincere subito, i campioni di Boston sentono avvicinarsi la campanella dell'ultimo giro e forse questa e' l'ultima occasione per portare a casa un altro anello.
NEW JERSEY NETS
Nuovi Arrivi: Jordan Farmar (Los Angeles Lakers), Derrick Favors (rookie pick 3 draft), Damion James (rookie pick 24 draft), Sean May (Sacramento Kings), Anthony Morrow (Golden State Warriors), Troy Murphy (Indiana Pacers), Travis Outlaw (Los Angeles Clippers), Johan Petro (Denver Nuggets), Quinton Ross (Washington Wizards), Ben Uzoh (rookie undrafted), Brian Zoubek (rookie undrafted)I Nets hanno iniziato la post season sperando di portare a casa James o un altro dei free agent di primo livello disponibili, si sono dovuti accontentare pero' di seconde scelte finendo per rivoluzionare in toto la squadra. Si contano 4 rookie e ben 7 nuovi innesti nel roster e questo fara' si che almeno inizialmente la squadra fatichera' a trovare un' identita' precisa, anche se sembra di talento superiore a quella che ha battuto molti record negativi nella stagione appena conclusa. Le speranze dei Nets passano per la stellina Devin Harris, che l'anno scorso non ha reso come si sperava. Il talento di Harris si dovra' coniugare con l'atletismo dei vari Outlaw, Favors e Terrence Williams per poter portare il gioco di New Jersey ad un livello superiore. Difficile il compito di coach Avery Johnson: nessuna stella assoluta in squadra, ne' un giocatore capace di prendersi le dovute responsabilita' nei momenti caldi delle partite, tanti giovani e un gruppo da formare partendo da zero. La panchina, ad eccezione del buon Farmar arrivato dai Lakers, non sembra dare le garanzie necessarie sopratutto nei ruoli di guardia e ala piccola. Buone le scelte sotto ai tabelloni dove a veterani di sicuro affidamento sono stati accoppiati giovani in grado di crescere con tranquillita'.
Quintetto Base: PG Devin Harris SG Terrence Williams SF Travis Outlaw PF Derrick Favors C Brook Lopez
Possibile giocatore rivelazione: Terrence Williams.
Al primo anno in NBA ha dimostrato di poterci stare. Buon tiro, presente anche a rimbalzo Williams dovra' confermare le qualita' mostrate nell'anno da rookie per compiere il definitivo salto di qualita'. La concorrenza nel roster non e' eccessiva, l'unico che potrebbe insidiargli il posto in quintetto e' l'ex Golden State Anthony Morrow. Avra' i minuti necessari a dimostrare il suo valore, un'occasione da non farsi scappare.
Obiettivo:
Quello minimo e' riuscire a far meglio dello scorso anno iniziando a scalare qualche posizione in classifica. I Playoff sembrano essere un sogno lontano anni luce; vista la presenza di molti giovani si puo' iniziare pero' a costruire un team in grado, con i giusti innesti, di regalare molte soddisfazioni negli anni a venire.
NEW YORK KNICKS
Nuovi Arrivi: Kelenna Azubuike (Golden State Warriors), Raymond Felton (Charlotte Bobcats), Roger Mason (San Antonio Spurs), Landry Fields (rookie pick 39 draft), Jerome Jordan (rookie pick 44 draft), Timofey Mozgov (Chimki Bc Campionato Russo), Anthony Randolph (Golden State Warriors), Andy Rautins (rookie pick 38 draft), Amar'e Stoudemire (Phoenix Suns), Ronny Turiaf (Golden State Warriors), Patrick Ewing Junior (Reno Bighorns NBDL)Lebron James non e' arrivato e questo di per se e' gia' un segnale negativo per i tifosi dei Knicks. La dirigenza aveva puntato tutto sul mercato del 2010 per rivoluzionare la squadra e portare a New York "The Chosen One" o almeno 2 free agent di livello assoluto in grado di ergere la franchigia a protagonista. Alla fine e' arrivato solamente Stoudemire attorniato da buoni giocatori che sicuramente migliorano l'intelaiatura del team. Il dubbio preseason e' se Felton, al momento il playmaker titolare, riuscira' ad essere per Stoud quello che e' stato Steve Nash negli anni a Phoenix. Se la risposta fosse positiva allora i Knicks sarebbero in grado di arrivare ai playoff e dare qualche grattacapo anche a squadre piu' titolate. In caso contrario il progetto e' destinato a fallire brevemente e New York si troverebbe di nuovo nelle condizioni di dover ricominciare quasi da zero. Certo se arrivasse Chris Paul i discorsi sarebbero ben diversi, ma al momento sembra solo una speranza futura di difficile attuazione nel breve. New York sembra comunque "corta" sotto canestro, manca una spalla affidabile capace di far coppia con Stoudemire e anche le alternative in panchina non sembrano garantire una "second unit" da squadra di punta. Esce sicuramente migliorata dal mercato ma con ancora grandi punti interrogativi sul roster (Toney Douglas secondo play?).
Quintetto Base: PG Raymond Felton SG Wilson Chandler SF Danilo Gallinari PF Amar'e Stoudemire C Ronny Turiaf
Possibile giocatore rivelazione: Danilo Gallinari.
Rivelazione perche' e' arrivata l'ora di diventare una prima stella. Dopo il primo anno passato in infermeria, nel secondo Danilo ha dimostrato di essere un giocatore con i fiocchi nonostante la mediocrita' del team e i pochi giochi a disposizione del suo talento. Ora e' chiamato ad entrare nell'elite della Nba, a 22 anni e' gia' in prospettiva un giocatore da All Star Game e in questa New York puo' diventare il vero e proprio punto di riferimento. Se il suo talento non subira' appannamenti e finalmente D'Antoni capira' che non e' solo un buon tiratore da 3 punti, il "Gallo" potra' diventare un protagonista assoluto della Lega.
Obiettivo:
Tornare nei playoff e' l'obiettivo minimo per i Knicks di D'Antoni. Non sara' facile ma il roster e' stato indubbiamente migliorato anche se ad Est la concorrenza e' agguerita e New York e' ancora in fase di evoluzione. Costruire una buona squadra dovrebbe essere anche l'obiettivo per far si che nel prossimo mercato dei free agent Carmelo Anthony sia ingolosito da un approdo nella Grande Mela.
PHILADELPHIA 76ERS
Nuovi Arrivi: Tony Battie (New Jersey Nets), Spencer Hawes (Sacramento Kings), Andres Nocioni (Sacramento Kings), Evan Turner (rookie pick 2 draft)Solamente 4 volti nuovi in una squadra giovane che dovra' dimostrare di essere competitiva nonostante la poca esperienza a disposizione nel roster. La stella rimane Andre Iguodala, il 26enne uscito da Arizona dovra' guidare il suo team migliorando ulteriormente le sue statistiche e facendo da guida ai piu' giovani compagni. Difficile da capire la chiamata di Evan Turner nell'ultimo draft, la pick numero 2 poteva essere sfruttata per colmare le lacune sotto canestro piuttosto che andare ad ingolfare il reparto delle guardie gia' pieno di buoni giocatori. I 76ers infatti dispongono di molto talento nei ruoli di guardia e ala piccola: il gia' citato Iguodala, il sophomore Jrue Holiday, il nuovo arrivo Andres Nocioni, il tiratore Jason Kapono, l'ottimo Thaddeus Young, lo specialista della panchina Willie Green e il playmaker Lou Williams. Difficile capire quali saranno le scelte di coach Doug Collins e lo spazio che potra' trovare il giovane Turner. Sotto i tabelloni invece si tentera' di riportare a livelli ottimali lo strapagato Elton Brand, se l'ala trovera' una seconda giovinezza e il suo rendimento sara' simile a quello mostrato qualche anno fa quando giocava nei Clippers, Philadelphia potra' diventare una vera e propria mina vagante capace con i suoi giovani di dar fastidio agli altri team della Lega. In caso contrario i limiti del roster diventeranno evidenti e la scelta di non chiamare nel draft una valida alternativa a Brand (Favors, Cousins, Monroe) potrebbe rilevarsi un autogol clamoroso.
Quintetto Base: PG Jrue Holiday SG Evan Turner SF Andre Iguodala PF Elton Brand C Marreese Speights
Possibile giocatore rivelazione: Jrue Holiday.
Nato nel 1990 l'ex UCLA dispone di un enorme talento offensivo ed e' in grado, grazie alla sua rapidita', di diventare anche un difensore sopraffino. Il suo compito non sara' facile, emergere in questi 76ers, giovani e pieni di talento nel suo ruolo, richiedera' un impegno notevole. Tutta da testare la coppia che andra' a formare con Evan Turner, nella Summer League il duo non ha incantato, certo piu' per colpa di Turner sembrato ancora acerbo, ma le speranze di successo dei 76ers risiedono proprio nelle capacite' offensive delle due giovani guardie. Dovra' lavorare molto per migliorare il suo gioco difensivo e la capacita' di leggere velocemente le difese avversarie. Se lo fara' potra' diventare gia' da quest'anno un giocatore determinante e un possibile "crack" per le future stagioni.
Obiettivo:
Una squadra piena di giovani e' di difficile lettura, per il talento a disposizione si dovrebbe puntare ai playoff senza ombra di dubbio ma questa potrebbe anche essere una stagione di transizione in vista di un roseo futuro. Far crescere le giovani promesse presenti nel roster e plasmare un gruppo in grado di durare negli anni sono gli obiettivi reali di coach Collins. Se poi arrivasse la qualificazione ai playoff tanto di guadagnato, li' si che Philadelphia, grazie ai suoi ragazzi, potrebbe recitare il ruolo di combina guai imprevedibile.
TORONTO RAPTORS
Nuovi Arrivi: David Andersen (Houston Rockets), Leandro Barbosa (Phoenix Suns), Solomon Alabi (rookie pick 50 draft unsigned), Ed Davis (rookie pick 13 draft), Joey Dorsey (Sacramento Kings), Dwayne Jones (Phoenix Suns), Linas Kleiza (Olympiakos Campionato Greco), Julian Wright (New Orleans Hornets)I Raptors sembrano al momento una delle squadre peggio uscite dal mercato estivo dell'intera Nba. Perso il leader Chris Bosh e scambiato Turkoglu senza concedergli una seconda chance, la dirigenza ha preso delle scelte quantomeno rischiose confermando Amir Johnson (delusione della scorsa season) e firmando a cifre considerevoli (5 mln a stagione) l'ex Nuggets Linas Kleiza reduce da una stagione non certo esaltante in Europa. Il roster sembra al momento abbastanza incompleto e addirittura peggiorato rispetto a quello che ha deluso nell'anno appena passato. Sotto canestro manca un centro fisico in grado di formare una buona coppia con Andrea Bargnani, probabilmente partira' in quintetto il sopracitato Amir Johnson, ma anche le alternative in panchina non offrono le garanzie necessarie. Nel reparto dei piccoli le speranze sono legate al miglioramento offensivo del sophomore DeRozan e alla voglia di tornare un giocatore di livello del playmaker spagnolo Jose Calderon. Manca un leader che possa prendere in mano la squadra nei momenti difficili. Dovrebbe essere investito di questo titolo Bargnani, ma al momento i dubbi che non sia ancora pronto sono molti. Difficilissimo il compito di coach Triano, avra' una coppia dei playmaker di buon livello ma per il resto e' una squadra incompleta e piena di punti interrogativi.
Quintetto Base: PG Jarrett Jack SG DeMar DeRozan SF Linas Kleiza PF Amir Johnson C Andrea Bargnani
Possibile giocatore rivelazione: Sonny Weems
Dopo una stagione in chiaroscuro Weems quest'anno dovrebbe trovare molto piu' spazio nei Raptors, il suo atletismo e la sua capacita' di attaccare il canestro potrebbero rilevarsi molto utili. Compito non facile per lui visto che almeno inizialmente sembra aver davanti sia DeRozan che Barbosa nelle considerazioni di coach Triano, ma se la stagione di Toronto iniziera' in salita potrebbe trovare lo spazio necessario per mettere in mostra le sue qualita'.
Obiettivo:
Dopo che nella scorsa stagione si e' visto svanire l'obiettivo dei playoff all'ultima partita della stagione regolare, i Raptors quest'anno dovrebbero ambire ad un posto nelle prime otto della East Conference ma difficilmente sara' cosi. La poca qualita' del roster e le difficolta' nella gestione del gruppo di coach Triano, emerse gia' l'anno scorso con le dichiarazioni polemiche dell'ex Turkoglu, fanno pensare che Toronto stazionera' negli ultimi posti della Lega con il rischio di mettersi pochissime squadre alle spalle. L'obiettivo reale potrebbe essere quello di liberarsi dei contratti pesanti durante l'anno (Jose Calderon, Reggie Evans, Marcus Banks), prendere una delle prime scelte nel draft 2011 e iniziare una rivoluzione della squadra che dia i suoi frutti nel giro di un paio di anni.
PREVISIONE CLASSIFICA FINALE ATLANTIC DIVISION:
1) Boston Celtics
2) Philadelphia 76ers
3) New York Knicks
4) New Jersey Nets
5) Toronto Raptors





Commenti
I Nets erano e rimangono una squadra da 20 W, tanti nuovi innesti, ma l'unico degno di nota è Favors, per loro sarebbe già importante che mantenesse le aspettative. Inizia a puzzarmi anche Harris come play e leader, a me il ragazzo non dispiace ma sembra il classico buon giocatore che più di un certo punto non va. Non credo invece in terence Williams come rivelazione, ossia se ne facciamo un discorso di semplice fatturato non è da escludere una stagione da 15 punti di media, come sostanza credo non possa dare molto di più.
I Sixers propongono alcune novità come Spencer Hawes che a me piace molto, e Evan Turner solidissimo a Ohio State, ma disastroso o quasi alla Summer League. Ma temo che eventuali sogni di playoff passino da Elton Brand, se Brand si ritrova i Sixers rischiano di diventare veramente intriganti, se Brand è quello anonimo dello scorso anno, si fa dura, anche perchè un quintetto con Young da quattro e Hawes da centro rischia di andare sotto con tutti. Poi c'è il dubbio play Holidey sembra ancora acerbo, Lou Williams segna ma non chiamiamolo play. Il trio Turner Igoudala Young è molto intriganete vediamo come si integra e che equilibri trova, anche perchè il teoria uno dei tre sta fuori dal quintetto.
I Raptors hanno fatto la consueta scorpacciati di europei sul mercato, ma continuano ad essere una squadra senza identita difensiva. Non ne farei un dramma della partenza di Bosh, che conta quanto il due di picche quando briscola è fiori, anzi finalmente è risolto l'equivoco della convivenza con Bargnani che era impraticabile, adesso accanto al mago giocherà gente più funzionale. Però il buco in ala piccola è preoccupante. Temo che ancora una volta i Playoff rimarranno un miraggio.
Infine l'incompiuta Knicks, l'estate 2010 è arrivata e passata e sono ancora a sognare sul mercato. Squadra nuova senza identità, senza Lee che era stato l'unico insieme al Gallo a tenere a galla la situazione in un contesto surreale. Per ora già definirli squadra è faticoso, non credo Stoudamire sposti più di quanto faceva Lee, Felton non mi pare minimamente il play da 100 all'ora che vuole Mike, non c'è molto altro da vedere, anzi si Anthony Randolph potrebbe tirar fuori buoni numeri. Anche qui playoff a rischio. In altre division dell'est vedo programmi meno rumorosi ma più concreti, e poi ammetto candidamente che la non difesa professata da D'Antoni inizia ad essere un limite pesante per le squadre avversarie, che ormai il metodo offensivo di D'Antoni lo hanno scoutizzato nei dettagli nel corso degli anni, con le dovute contromisure imparate a memoria.
Classifica finale di Division che condivido con l'eccezione delle ultime due che scambierei tra loro.
Celtics
Knicks
Sixers
Raptors
Nets
New York dopo la delusione James credo farà un bel campionato sia perchè il roster è migliorato sia perchè D'Antoni dovrà pur cominciare a far vedere qualche risultato al MSG, ormai l'alibi ricostruzione su LeBron è finito.
I Sixers cominciano ad avere un buon nucleo e, oltre a Turner, vedo molto bene l'arrivo di Spencer Hawes giocatore che mi piace molto per la grinta e le buone mani.
Nets ancora nel limbo mentre Raptors col punto interrogativo ma con la certezza che Andrea Bargnani sarà il punto di riferimento per Toronto e da lui passeranno le sorti della franchigia canadese.
Le qualificazioni per l'europeo ci hanno dato un Mago davvero immarcabile e ancora più sicuro dei propri mezzi.
OK, il piano di sopra è molto più competitivo e Andrea già lo conosce, però a memoria non ho mai visto un giocatore della nazionale Italiana dominare ogni partita come ha fatto Andrea.
E non dite che non l'avevo detto!
Potremmo discutere su qualche quintetto - tipo Hawes a Phila - ma cambia poco il succo di una division un poco migliorata, ma che domineremo come negli ultimi anni a causa di un rafforzamento molto relativo da parte delle altre che avevano soldi da spendere, NY e NJ, che sono stati spesi poco, giovani da crescere ma senza veterani di riferimento assoluto, Phila, e con una Toronto che cambia molto ogni anno, ma mi pare senza molta chiarezza di idee: ok per un Bosh che aveva fatto il suo tempo, ma un Turkoglu fortemente voluto e poi scambiato dopo una sola stagione? A questo punto Bargnani mi pare l'unico riferimento sicuro e per lui sarà davvero la stagione della verità nella quale le difese si dedicheranno a lui in modo assiduo.
Classifica di conference? Stoudamire anche senza Nash è un giocatore migliore di Brand e company, quindi azzardo i Knicks secondi.
E i PO? Leonardo e Alberto non fate il furbi e sbilanciatevi: temo per Dantoni che solo i Celtics saranno ancora in gioco ad aprile perchè la concorrenza delle altre division è davvero notevole.
Ultima nota: Giancleto, l'obiettivo minimo dei Nets è fare meglio dell'anno scorso, quello chiuso a 12 W sfiorando il record negativo ogni epoca? Credo che il nuovo proprietario multimilionario russo (sul quale ho letto in estate un articolo mooolto interessante) dopo aver cambiato parecchio nello staff tecnico e dirigenziale abbia idee un pochino diverse.
- Jerry Stackhouse si candida per un posto agli Heat. Il buon Jerry è ancora senza contratto, infatti, e si sta offrendo più o meno a chiunque con la logica preferenza per chi uno straccio di chance per il titolo ce l'ha.
- Maurice Ager possibile firma ai Knicks per l'ultimo posto disponibile nel roster.
- per il rookie Pape Sy probabile firma con gli Hawks per la prossima stagione.
- Hawks protagonisti in questa fase. Pressoché certa la firma di Etan Thomas per Atlanta.
- Kobe Bryant ha confermato che finirà la sua carriera ad LA. E ci mancherebbe.
Citazione:
Pensa che il capitano pare abbia dichiarato "chi mi marca in allenamento?" quando sollecitava l'arrivo di un altro esterno: pur essendo io d'accordo con te, forse Pierce la vede in modo diverso ....
Su una cosa però voglio spendere due parole: la scelta di Evan Turner per me non è stata assolutamente difficile da capire. Evan è talento clamoroso, può "coprire" due ruoli (guardia ed ala piccola) ed anche se deve ancora sviluppare una certa continuità al tiro, potrebbe diventare uno degli esterni dominanti del decennio.
Forse la scelta migliore per Phila sarebbe stata quella di scambiare uno o due esterni assieme a Brand per "invogliare" qualcuno a prenderselo, magari in cambio di Kenyon Martin... perchè tre anni di contratto ancora con quel Brand lì significano non poter rifirmare gente come Green e Young, nelle prossime due estati...
Certo che di "asset" Phila ne ha parecchi, vedremo come li spenderà. Nel frattempo inizia il campionato con Speights, Brand, Hawes e Battie vicino a canestro... non un settore lunghi da sogno...
1)noi
2)knicks
3)76S
4)NJ
5)raptors
grazie Fabio! su Turner non discuto le qualita' del giocatore, anche se a dirla tutta a me non entusiasma cosi tanto, ma l'utilita' nel roster di Phila... a mio modestissimo parere scegliendo Favors, Monroe o Cousins i 76ers si che erano completi... Poi magari Turner fa 30 di media per carita', ma come tu mi insegni piu' che il singolo e' necessario guardare l'esigenza di squadra e in questo caso a Phila serviva un buon lungo e aveva la pick necessaria per prenderlo... Cosi da poter anche iniziare un discorso di trade per Elton Brand... Ora con chi lo scambi Brand? Secondo me avevano un'ooccasione d'oro per fare il salto di qualita' ma hanno sbagliato un contropiede 2 contro 0...
Saper perdere a volte è difficile, saper vincere spesso è una prerogativa solo dei "signori" !
Infatti non è un caso che proprio un soggetto come lui abbia risposto
DELONTE WEST TORNA AD ESSERE UN CELTICS.
Contratto garantito. L'ultimo buco è coperto e dalla corsa a Fernandez ci tiriamo fuori.
Personalmente l'innesto non mi convince molto. Non ritegno fosse ciò di cui avevamo maggiormente bisogno. Tra Rondo, Nate, West sia in regia che in cambio guardia per Ray siamo oggettivamnte leggeri e anche bassini. L'unica è che West dalla distanza sa prenderci. Ma ragazzi ci prendiamo uno che mentalmente ha decisi e grossi problemi. Non so, si poteva attendere.
www.iamaceltic.it/archivio/blog/429-torna-delonte-west.html
Commentiamo li la notizia. Ci sono anche i dettagli del contratto, è un NON garantito, usata parte dell'eccezione per i veterani per la firma.
si vocifera di un carmelo anthony tra bulls e knicks, se va ai bulls, l'est diventa un inferno, per la gioia di quegli sciacalli di lacustri.
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