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Approfondimenti
Le voci sull’arrivo di Lawrence Frank al posto di Thibodeau erano da tempo in rete, quindi nessuna sorpresa all’annuncio dell’accordo, Ainge e Rivers hanno così riempito il vuoto nello staff tecnico per la prossima stagione dopo la partenza di Thibodeau.
Lawrence Frank: lo ricordiamo bene alla guida dei Nets fino all’inizio di questa stagione, quando fu licenziato senza nessuna colpa se non allenare una delle squadre più scarse della storia della lega e che, dopo il cambio dell’allenatore ha solo confermato la sua pochezza.
Aldilà di qualche breve nota biografica che potete trovare facilmente in rete, il trentanovenne da New York non è stato il più giovane allenatore mai scelto da una franchigia (nel 1964 l’allora 24enne Dave DeBusschere divenne allenatore capo di Detroit), però aveva solo 33 anni quando assunse la guida dei New Jersey Nets, ma poteva vantare esperienze importanti come team manager a Indiana University (allora allenata ancora dal mitico Bobby Knight) e aiuto allenatore all’università di Tennessee e agli allora Vancouver Grizzlies.
Byron Scott era il capo allenatore reduce da alcune ottime stagioni con anche due finali NBA, ma i risultati non erano più soddisfacente, quindi la decisione di sostituirlo con il giovanissimo Frank che chiuse la stagione 2003/04 con un ottimo 25/15 e il tuttora imbattuto record per un allenatore esordiente di tredici vittorie consecutive; ai PO, però, i Nets si arresero 4/3 ai Pistons futuri campioni dopo aver strapazzato 4/0 i Knicks.
La stagione successiva non fu esaltante con i PO raggiunti in extremis all’ottavo posto utile, presagio per una eliminazione 0/4 da parte di Miami, ma gli infortuni erano stati troppi per chiedere un finale di stagione esaltante.
Ma nella stagione 2005/06 il record torna vicino alle cinquanta vittorie (49/33) e le speranze di un buon percorso nei PO crescono, però l’ostacolo di Miami (poi campione) nelle semifinali si rileva insuperabile.
La dirigenza decide di ridimensionare la squadra e seguono tre stagioni meno buone, le ultime due fuori dai PO con record negativi e una volontà di ricostruzione che, alla fine, costa il posto a Frank.
La stagione 2009/10 lo vede alla guida di una squadra davvero scarsa e priva, all’inizio anche della stellina Harris, quindi nessuna sorpresa se dopo le prime sedici sconfitte consecutive la decisione diventa un cambio allenatore e il nostro Lawrence si dedica part time ai commenti televisivi.
In molti lo definiscono un allenatore difensivo e nei suoi anni migliori (e il suo centro titolare era … Krstic) i Nets subivano meno di 93 punti a partita concedendo il 43% agli avversari, ha fatto un grande lavoro sostituendo Scott che aveva davvero avuto grossi problemi alla fine del suo ciclo ai Nets e il suo stile non è troppo diverso da quello del nostro amato Thibodeau; ha esperienza di gestione del gruppo, ha gestito un grande play come Kidd e questa esperienza potrà aiutare con Rondo e aver accettato un lavoro da assistente è una dimostrazione di grande umiltà da parte sua.
Cosa mi aspetto personalmente? Impossibile sostituire Thibs e, d’altra parte, immagino che un quintetto invariato rispetto alla scorsa stagione e lo stesso capo allenatore significhi che i principi saranno gli stessi: magari Frank potrebbe portare qualche variante a quei principi che ci hanno portato vicinissimi al secondo titolo che tengano conto delle sue idee personali; ha di certo la fiducia di Rivers che lo ha voluto proprio per l’esperienza maturata nonostante la giovane età.
Sposato con due figlie, Dillon Grace e Caitlin Elisabeth, sarà il volto nuovo sulla nostra panchina accanto a Rivers, perdonatemi, ma non voglio entrare nel discorso della successione a Rivers nel futuro, mi dispiacerà troppo, per ora gli auguro solo buon lavoro.





Commenti
Come ben rilevato da Michele, probabile che l'assetto base in difesa non cambierà molto; Frank è un esperto di questo aspetto tattico ed al massimo vedremo qualche leggera variante/aggiustamento rispetto ai "noti" principi del caro Thibs, al quale peraltro manderei un grossissimo "in bocca al lupo" per l'ambiziosa e "challenging" avventura alla guida dei Chicago Bulls.
Concordo in pieno e ribadisco quanto detto in precedenza: Frank è attualmente il miglior acquisto del mercato 2010.
La butto lì: al posto di Chicago avrei preso Frank al posto di Thibobeau!
se non altro Frank un passato, e lungo, da capoallenatore ce l'ha...Thibo deve dimostrare di essere capace di ricoprire quel ruolo...
Possiamo cogliere in questa scelta qualcosa di più per il futuro? Il mio cervello si rifiuta di concepire ipotesi che non contengano la frase "Rivers allenatore dei Celtics", ma è certo che prendere come assistente uno con le referenze di Frank, disoccupato da pochi mesi, non è procedura comune, anche perchè c'è sempre l'ipotetico "rischio motosega"
Non è il nostro caso, ma volevo rilevare le profonde motivazioni che deve avere Frank per accettare un lavoro da assistente, aldilà delle aspirazioni future.
L'ho sempre ritenuto capace e mi sfugge il motivo per cui nessuna squadra NBA ci ha pensato prima di Ainge.
Frank e Doc hanno in comune un dato negativo, ossia, vennero licenziati dopo una lunga serie di sconfitte consecutive, Doc, se non ricordo male, dopo la partenza 1-10 (10 L di fila) con i Magic e Frank, come scritto da Michele, dopo le 16 L consecutive.
Alla fine dopo quelle serie negative entrambi sono finiti a Boston e Rivers ha vinto anche 1 titolo.
Continuerà la tradizione?
Apparte la sua importanza gia da quest'anno Frank è un'altro tassello in vista della ricostruzione e dato che il nostro amato Rivers se ne andra preferisco che sia Frank il suo erede e non un'altro !!!
a) JO: non mi piace. Non mi è mai piaciuto e non mi piace. Che sia in parabola discendente l'avete segnalato in molti qui, ma quanto ripida sia questa parabola è tutto da verificare. Fosse quello di RS allora benvenuto, se si rivelerà quello dei PO, allora mi prendo Meneghin (Dino ...) ma quello di oggi, non quello di 25-30 anni fa!
Purtroppo un'ennesima scommessa, in un ruolo dove invece avremmo bisogno di certezze. Anche minime ma certezze.
b) Frank: niente da dire e la parentesi dell'anno scorso non macchia minimamente il suo curriculum.
La scelta migliore per sostituire il novello Head Coach dei Bulls (sigh!).
c) Barnes: se arriva stappo, magari non lo champagne ma una bottiglia di quello buono sì. Speriamo.
P.S. qualcuno ha qualche rumors su come Riley riuscirà a far trovare 30 tiri a partita (a testa) a quei 3 là? Forse che Stern ha previsto di allungare di un paio di quarti (o meglio di sesti?) ... sono in attesa di schemi rivoluzionari, chessò: 3 palloni in contemporanea ...
Un po' per la stima che nutro per il nostro attuale coach, ma anche perchè penso che per la sostituzione devono maturare anche certe condizioni.
Quali potevano ragionevolmente essere considerato che un Miller, più anziano e in calo, ha voluto tre anni a 15 milioni, per esempio?
E altri all'altezza non ne ricordo, quindi mi accontento.
condivido tutto, anche la speranza che JO sia quello della regular season... su miami se si parte con wade play e mike miller guardia ci vogliono almeno 4 palloni...
La scadenza del contratto può andare bene come condizione?
Da
Verissimo, la piazza era scarsa e "piuttost' che nagott l'è mej piuttost" (chiedo scusa ai puristi del dialetto, ma purtroppo sulla lingua la mia metà Veneta ha la meglio su quella Lombarda) ... però proprio non mi va giù, tanto ero contento x Sheed un anno fa quanto perplesso per JO a 'sto giro.
Hai perfettamente ragione, ne servirebbero 4. Ma io ripongo max fiducia in Ri(p)ley, i suoi "alieni" li può far giocare anche con solo 3 palloni.
Purtroppo per lui non uno di meno
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