Game #24 Boston Vs Charlotte
E se fosse per l'ideatore? :-) Voto anch'io l'ipotesi di Ro...
di movi
Around the NBA: Bulls e Thunde...
Bellissima la vittoria di Phila, ma ellei (che può contare ...
di FabioP
Around the NBA: Bulls e Thunde...
Ma non lo vedete come mi sorride quando mi vede? Non me l'ha...
di james not jemas
Game #24 Boston Vs Charlotte
per il materiale cl quale erano costruite immagino... il le...
di Rondo9
Around the NBA: Bulls e Thunde...
Ma non lo vedete come mi sorride quando mi vede? Non me l'h...
di movi
Around the NBA: Bulls e Thunde...
Senza polemica alcuna, ma solo per ribadire il mio personal...
di james not jemas
Game #24 Boston Vs Charlotte
Quoto, quoto e straquoto, grande serata per il capitano. Pe...
di theHick
Game #24 Boston Vs Charlotte
Uno Zio Pirandelliano se c'è ne uno ...
di Randa
Around the NBA: Bulls e Thunde...
Nonostante siamo a un rischio grosso che ci vada bene in pi...
di movi
Eastern Player Of The Week: Pa...
Grazie di esistere, CAPITANO!
di theHick
Approfondimenti
Arrivati alla scelta numero 52 non c'era rimasto molto ma Ainge riesce comunque a portare a casa un prospetto interessante. Luke Cameron Harangody nato a Decatur (Illinois) il 1 Febbraio 1988 ma di chiare origini irlandesi e' un power forward di 201 cm che ha compiuto tutto il percorso del college a Notre Dame.
Figlio di un ex giocatore di football Luke si mette in luce negli anni dell'high scholl ad Andrean dove allenato da Mark Horvath ottiene eccellenti risultati tanto da polverizzare tutti i precedenti record della scuola nei punti (23,2) e nei rimbalzi (12,3) gia' al suo anno da junior.
Da li' il salto in uno dei college migliori degli States dove dopo un primo anno di ambientamento diventa il punto di riferimento della squadra nonche' leader per punti segnati e rimbalzi. Negli ultimi 3 anni passati al college e sembra andato oltre i 20 punti di media a partita e sebbene Notre Dame quest'anno abbia ampiamente deluso le aspettative lui ha confermato in pieno le sue cifre e questo ha fatto si che arrivasse una chiamata nel draft Nba. Leader e capitano della squadra di Notre Dame si era dichiarato eleggibile gia' per il draft 2009 salvo fare marcia indietro a Giugno decidendo di giocare la sua ultima stagione da senior al college. Andiamo a scoprire i pro e i contro di questo ragazzone dai capelli rossi.
Sicuramente Luke, come dimostrano le sue statistiche (21.8 punti), e' un attaccante di elite, vede il canestro come pochi nel suo ruolo ed e' dotato di un ottimo tiro sia dalla media che dalla lunga distanza, riesce a sganciarsi abbastanza velocemente dalla difesa per piazzare un tiro preciso e letale sopratutto se preso in posizione centrale. Dote questa che si e' costruito piano piano nei suoi anni di college e che sottolinea come abbia lavorato assiduamente per migliorare il suo gioco.
Ottima anche la capacita' di mettere in ritmo i compagni, sa trattare la palla e occasionalmente giocare un attacco dal palleggio. Buono il suo senso della posizione a rimbalzo che aiutato da una grinta da vero lottatore lo porta spesso a fare la voce grossa sotto al ferro nonostante debba fronteggiare quasi sempre lunghi molto piu' alti e atletici di lui. E qui veniamo alle note dolenti, nonostante abbia lavorato molto per migliorare la sua rapidita' la sua totale mancanza di atletismo, esplosivita' e l'altezza fanno si che per ora il suo ruolo in una squadra Nba non sia ancora definito.
Il piano superiore e' un'altra cosa e lui e' troppo lento per giocare da numero 3 e troppo basso per tenere il passo dei numeri 4, Luke al momento non puo' essere considerato pronto per entrare nelle rotazioni dei Celtics. Ci sara' molto lavoro da fare per trasformarlo in un power forward in grado di dare minuti di qualita' e non venire travolto in difesa, velocizzare i movimenti laterali e la rapidita' di spostamento negli aiuti difensivi devono essere una delle priorita' nel lavoro in palestra, costruire un miglior gioco in post e riuscire ad acquisire una presenza costante a rimbalzo passano al momento in secondo piano ma gli serviranno se vorra' rimanere in pianta stabile nel mondo della Nba.
Non si puo' negare che al momento Harangody non abbia dei limiti evidenti, lo staff tecnico dei Celtics ci dovra' lavorare sopra con convinzione e pazienza come gia' fatto con Davis nel recente passato, certo e' che al pick 52 non si poteva chiedere di meglio e al momento della sua chiamata non erano rimasti altri prospetti interessanti su cui puntare.





Commenti
Giocatore di contorno, ma non mi stupirei se facesse molto meglio di quanto in tanti hanno pronosticato.
Meno male che anche tu, Fabio, hai visto in Harangody quello che avevo visto io e l'accostamento per alcune caratteristiche al Grande Uccello non era poi una mia visione.
Detto da te mi fa pensare che avevo visto giusto.
Sono sicuro che Luuuuuuuuuukk!!, come verrà chiamato dal pubblico del Garden, farà molto bene.
Diciamo che per tratti somatici e grinta stiamo parlando di un Celtic per definizione
Non posso che augurarmi che diventi il nostro "Lucky Luke"...
Comunque sia, mi pare evidente che se dal pick 52 se ne ricava un giocatore da rotazione ci sarà da ringraziare ancora l'occhio clinico di Danny Ainge, oltre che evidentemente i possibili meriti di un ragazzo che per determinazione e "fame" sembra non sia secondo a nessuno...
Forse, Ainge con la sua scelta si sia voluto calutelare contro la possibile partenza di Scal.
Che diventi il nuovo idolo del TD garden, non ho dubbi......quanto all'utilità, sembra che Ainge cerchi a tutti i costi qualcuno pur di riempire il roster !
Vedremo se Ainge confermerà le sue incredibili capacità al Draft (ricordo che la "classifica" di Fabio lo poneva al primo posto tra i GM dei Celtics!), io di lui (e dell'Anderle) mi fido ciecamente.
Non sono così convinto che ad Harangody saranno, inizialmente, preclusi minuti in rotazione: mentre su Bradley ci sarà da lavorare (ma un 19enne con quel talento per me è un affare, l'anno prossimo sarebbe entrato a mani basse nella Top10), Luke mi sembra un ragazzo "solido" oltre che più "maturo".
Forse fa un po' "scopa" con BigBaby, ma in RS saranno disponibili molti minuti "in the paint", quindi ben venga questo novello Scal.
Miri
Forse uscirà fuori un giocatore alla Scal, magari con qualcosa in più offensivamente, magari senza la stessa intelligenza cestistica, vedremo (posto che un minimale al nostro Brian lo darei di nuovo): auguro al ragazzo e allo staff che lavorerà con lui.
Non sono un esperto di Ncaa né mai mi sono dichiarato tale e da tifoso esprimo il mio pare come tale senza aver mai la presunzione di essere un GM. Sul fatto che non ci fossero molti lunghi o presunti tali, molto migliori di Harangody oltre la 5 ho già detto la mia dicendo che concordo ......ma anche che il lungo, io, lo avrei scelto alla 19 e non alla 52 !
Sul fatto che non ci siano pochissimi giocatori oltre la 50 che entrano nella rotazione delle loro squadre concordo pure.......ma da noi, negli ultimi anni, non ci entrano neppure quelli scelti al primo giro......ma questo non è il punto ( secondo me ). Che senso ha scegliere dei giocatori definiti solidi ( per l'Ncaa ! ) ma che non spiccano per questa o quella qualità ( vista l'alta " specializzazione " esistente nell'Nba ? E' questo il punto ( secondo me ).
Se voglio un giocatore solido, io lo cerco tra qualli di provata esperienza nel mondo professionistico ( free agents ) , mentre, al draft, se non trovo di meglio, scelgo un giovane con un grosso potenziale, seppur molto acerbo, da costruire o da sviluupare posto che, in ogni caso, il primo anno, se non i primi 2 li " passerà " in tribuna o in panchina senza giocare o giocando pochissimo nel garbage time ( nella migliore delle ipotesi ).
Sull'augurio finale Ti quoto al 100 %, sempre, in ogni caso, anche contro mie previsioni o pareri ( eventualmente )negativi ed oltre il mio scetticisco.
RSS feed dei commenti di questo post.