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Dopo giorni di attesa e previsioni che hanno tirato in ballo decine di nomi il caro Ainge ha stupito un po' tutti tirando fuori dal cilindro la chiamata di AVERY BRADLEY. Antonio Avery Bradley Junior nato a Tacoma (Washington) il 26 Novembre 1990 e' una guardia di 190 cm per un peso che si aggira sugli 81 kg. Avery ha giocato il suo primo e unico anno di college a Texas State dopo esserci uscito dalla Findlay Prep High Scholl. In uscita dal liceo dopo aver condotto la sua squadra al titolo, era considerato come il miglior nuovo talento arrivato in NCAA nel ruolo di guardia, previsione che e' riuscito a confermare solamente in parte venendo trascinato ai margini dalla brutta stagione di Texas nell'anno di basket universitario appena concluso.
La sua scelta di andare a Texas finita la high scholl e' dovuto al periodo vissuto ad Arlington (2001-2004) in seguito al trasferimento della sua famiglia che lo hanno reso tifoso della locale squadra di basket universitario. Nelle prime previsioni del draft 2010 infatti sembrava dovesse occupare un ruolo di rilievo a cavallo tra l'8a e la 12a scelta ma mano mano che il campionato NCAA entrava nel vivo ha perso un po' di credibilita' tra gli addetti ai lavori. Stagione difficile per lui che al suo primo anno non e' stato messo nelle condizioni di poter esprimere tutto il suo potenziale ma che piu' di una volta si e' dovuto caricare sulle spalle una squadra mediocre e in piena involuzione tecnica. Nonostante le difficolta' incontrate ha comunque messo in mostra doti che fanno ben sperare per il futuro, analizziamo i suoi punti di forza e dove deve migliorare:
A livello offensivo dovra' continuare a lavorare su un rilascio della palla molto alto, attitudine che ha migliorato moltissimo nell'anno passato in Texas, in difesa invece deve sfruttare a pieno la sua notevole apertura alare e la sua rapidita' di gambe. Nonostante abbia un ottimo talento offensivo Bradley si fa notare anche nell'altra parte del campo, anzi e' proprio la sua intensita' difensiva che gli ha permesso di rimanere nel primo giro del draft nonostante un anno difficile. Dotato di un buon anticipo, non si fa mai sorprendere dal primo passo dell'avversario, ha un istinto difensivo capace di soffocare il suo diretto antagonista, un marcatore nel vero senso della parola con le possibilita' di diventare uno dei migliori difensori perimetrali della lega.
Come tutti i giovani talenti Avery ha anche i suoi punti deboli su cui dovra' lavorare con intensita' se vorra' ritagliarsi un ruolo da protagonista nei Celtics. Come gia' detto l'altezza al momento gli crea non pochi problemi per giocare nel ruolo di guardia e, come fatto vedere in Texas, non dispone delle qualita' necessarie per giocare da playmaker. Nei finali punto a punto si e' dimostrato molte volte egoista: non ha paura ad avere palla nei momenti decisivi ma spesso non riesce a mettere in ritmo gli altri giocatori e tende sempre a cercare la soluzione personale, se in Texas era lecito per via di compagni non all'altezza della situazione a Boston dovra' rivedere quanto prima il suo gioco se vorra' avere un futuro da starting five.
Altro punto debole potrebbe essere il tiro dalla lunga distanza, negli anni del liceo veniva descritto come un gran tiratore, non e' riuscito a confermare in NCAA la sua fama, le percentuali con cui ha tirato quest'anno parlano chiaro: 37,5% da tre punti e appena il 54,5% nei tiri liberi. Se per il tiro dalla lunga distanza la percentuale e' comunque sufficiente e la mancanza di miglioramenti potrebbe essere dovuta al fatto che Texas aveva appena 2 o 3 giochi per liberarlo fuori area, per i liberi invece occorrera' lavorare molto e con dedizione, sopratutto se vorra' rimanere in campo nei momenti decisivi delle partite.
Nelle considerazioni finali si puo' dire che Bradley potrebbe essere fonte di rimpianto per molti general manager che lo hanno lasciato passare con troppa fretta fino alla chiamata numero 19 ma dovra' lavorare molto e bene per imporsi nel mondo Nba. Ha qualita' sia offensive che difensive ma al momento e' ancora acerbo per avere un impatto forte nelle rotazioni dei Celtics. Il fatto di avere appena 19 anni gioca a suo favore, se avra' la volonta' di lavorare con costanza sul suo talento e sara' ben supportato dallo staff tecnico potra' avere un futuro luminoso nel basket professionistico. Una chiamata' rischiosa se fosse arrivate tra le prime ma alla 19 e' sicuramente una scommessa da prendere.





Commenti
quello nella foto a DX somiglia sinistramente a TJ Ford
ehm .... scusate la svista ... immagine sostituita, questo dovrebbe essere lui !
Mah guarda, Danny ha una chiara attitudine a pescare sti tweener.
Il discorso è semplice.
Il ragazzo ha qualità difensive importanti.
Se le confermerà applicandosi come ci si aspetta potrà dire la sua nell'NBA e diventare per lo meno un role player.
Tony Allen si è ritagliato il suo spazio pur non sapendo tirare bene,per cui significa che il lavoro e la serietà pagano.
Sul talento ci si scommette sempre perchè solo le prime 4/5 scelte hanno un impatto da quintetto, e ribadisco come già detto da altri, datemi il 37,5% da tre e ti costruisco 3-4 giochi per te.
Scelta in chiave futura tutta da vedere. Per ora e' un punto interrogativo ma in prospettiva sembra un ottima scelta.
Ricordiamoci che da un paio di anni abbiamo il problema del cambio di Rondo e solo nei PO Nate ha dato qualcosa e forse un cambio più affidabile potrebbe servure, anche per farlo crescere con calma.
Se poi proprio non uscisse, pace, era una scelta 19, mica 2.
Molto dipenderà dalla sua capacità difensiva, ha davanti un modello come Rondo da cui imparare e potrebbe essere divertente vedere un paio di minuti di loro pressing, vedremo.
Insomma, come già scritto, confidiamo nelle doti di Ainge!
Però mi intriga vedere la difesa di Bradley nel nostro contesto e mi intriga ancora di più vederlo in campo insieme a Rajon.
Eh, beh, certo, Rajon Rondo, Glen Davis, Ryan Gomes, Al Jefferson, Delonte West, Kendrick Perkins, Leon Powe, Tony Allen sono tutti giocatori che abbiamo preso altrove, perchè con Rivers non sappiamo far crescere i giovani, è chiaro.
Pienamente d'accordo con Michele.
Non è il caso di spremere sempre per 40-42' a partita Rondo, e per tenere il campo in un normale secondo quarto di RS non serve un fenomeno ma solo un buon giocatore; la mia speranza è che riesca ad entrare in maniera stabile nelle rotazioni, per fargli fare una prima stagione di esperienza e pazienza se poi ai PO dovesse restare fisso in panca visto che si gioca con rotazioni ridotte.
Ho letto che non gioca la Summer League perchè si opera alla caviglia, è corretto? Qualcuno ne sa di più di questo infortunio?
Ma io dico:
il ragazzo ha 19 anni,come si può sentenziare "non potrà mai giocare da PG" se è giovanissimo e ancora tutto da costruire?
Visto che non ha i cm dalla sua,può benissimo imparare il mestiere da Rondo (mica da un pirla qualunque)e dargli dei minuti,oltretutto avendo buone attitudini difensive può marcare efficacemente le PG avversarie.
siccome è infortunato e la SL non la fa credo lo cacceranno prima... non so neanche perché l'abbiano preso
Come regista è da costruire quasi da zero, però mi pare che ci siano buone bai e tantissimo upside, non dimentichiamo che ha 19 anni, che ha fatto una sola stagione NCAA.
concordo.
poi se resta rivers ancora meglio.
Doc è stato una point guard,conosce bene il ruolo e ha influito molto sui miglioramenti di Rondo.
Di certo Bradley finirebbe in buonissime mani.
Questo signore ha un'elevazione superiore persino a quella di John Wall, la prima scelta assoluta, ed ha tirato da tre col 37,5% contro il 32,5% del più quotato prodotto di Kentucky.
Ovviamente Wall è due spanne sopra Avery, ma a 19 anni entrambi hanno ancora grossi margini di miglioramento, ed i quasi 70 centimetri di elevazione da fermo della nostra prima scelta non si insegnano, così come la sua confidenza col tiro in sospensione.
Tra uno o due anni Bradley sarebbe uscito sicuramente più in alto, e quindi perchè porsi problemi se meritasse la 19 o no? Questo è un All American a livello liceale e se Ainge ci ha visto le stimmate del Celtic, non vedo perchè io debba farmi seghe mentali: tempo per valutare e giudicare ce ne sarà a iosa in futuro, e non ha senso "cassarlo" a nemmeno una settimana dal draft.
Io l'ho visto giocare un paio di volte e sinceramente non mi aveva fatto quella grande impressione. Tirare, tirava benino, ma non andava in palleggio a sinistra nemmeno se gli puntavi addosso un mitra. Sembrava difendere bene, ma a volte faceva la "rondata" di cercare di rubar palla e veniva immediatamente bruciato.
Però è uno al quale non dispiace "sporcarsi" in difesa, ed è un motorino che non si ferma mai. Per me è una buona scelta che punta al futuro, e la interpreto come un tentativo di Ainge di piantare i "semi" della ricostruzione anche se i "Big Three" dovessero provarci ancora.
Condivido pienamente e ricordo che CHIUNQUE punta a vincere necessariamente chiude spazi ai giovani (mi sarebbe piaciuto vedere Lester Hudson e anche Bill Walker dopo 2 anni di rodaggio qui)
la interpreto come un tentativo di Ainge di piantare i "semi" della ricostruzione anche se i "Big Three" dovessero provarci ancora.
concordo e straconcordo... l'ho letta esattamente cosi, il futuro si chiama rajon rondo e avery e' una chiamata fatta per quel progetto, difende, ruba palla e gli piace correre in contropiede
Non volevo commentare questa frase, anche perchè avrei ripetuto pedissequamente la risposta di Fabio con l'elenco dei giovani valorizzati da QUESTO staff tecnico: Oldgarden, dai un occhio alle cifre di Rondo il primo anno e a quelle di oggi, guarda con quali scelte abbiamo preso lo stesso Rondo, Perkins oppure Glen Davis. Ma non solo, guarda in quale trade discretamente importante sono stati inseriti Gomes, Jefferson e compagnia bella...se non si chiama "valorizzare" questo, allora non capisco un tubo (e non è detto che non sia vero eh?)
PS: Quello che mi fa morire è l' "ampiamente dimpstrato"...non solo dimostrato, ma pure AMPIAMENTE...mah...
Non ho mai visto giocare il ragazzo e temo che mai lo vedrò. Ho espresso il mio parere e sarò felicissimo di rimangiarmelo, magari se avremo modo di conoscerci vi pago volentieri una cena!
Però due cosette me le spiegate:
Avete descritto la nostra come un paradiso dei giovani: E perchè allora abbiamo giocato la finale solo al meglio delle 5 partite e con la lingua sotto i piedi? Il regalo di gara 6 io non l'ho proprio digerito.Lì è cambiata la serie. Il sito ufficiale ha parlato di "C's empty tanks"dopo la sconfitta. Strano vero, con tutti quei giovani...Mi dite il minutaggio di Davis Allen e di tutti i giovani dei Celtics tralasciando quelli che giocano nelle altre squadre che non sono stati grandi da noi? Ve lo dico io: Perkins -2 minuti pg rispetto allo scorso anno, Tony -3, Davis -4. Cavolo abbiamo proprio puntato sui giovani!Qualcuno ricorda le parole di Rivers alla vigilia del rinnovo contrattuale di Rondo? A me sembra che l'unico giovane su cui si sia puntato quest'anno sia stato Wallace......A proposito: una preghiera quotidiana per il suo ritiro non fa male!Scusatemi per lo sfogo: ho ancora tanta rabbia in corpo per la sconfitta ed è per questo che ho scrivo queste cose: abbiamo perso nello stesso modo in cui abbiamo buttato tante partite della regular che sembrava avessimo abbondantemente in pugno. Io in gara 7 ho rivissuto l'irritante regular di quest'anno con la squadra che da il massimo ma cede perchè non ne ha più. Ray scoppiato dopo gara due potrebbe essere alleggerito di un pò di minuti da Daniels neanche per idea! Così pure Pierce. Resto delle mie idee: gratitudine a Rivers per il 2008, ma grosso calo di stima per il "geriatra"(scusate ma doc è generico: lui una specializzazione cel'ha: i vecchi!)
Ma scherzi o fai sul serio?!
Perk ha giocato due partite in meno (in una ha giocato solo 6 minuti per l'infortunio, magari fà media..)
Poi, se ben ricordi, l'anno scorso mancava un certo Garnett per l'infortunio al ginocchio. Qualcuno
doveva prendersi i suoi minuti nei PO, e BB era sempre in campo. TA quest'anno mi è sembrato molto meglio inserito nella squadra rispetto allo scorso anno, magari avrà giocato meno (anche se non mi è sembrato), ma ha fatto la differenza (magari in una sola metà campo) quando è stato in campo a marcare il miglior giocatore avversario.
Sul fatto che siamo arrivati sulle ginocchia e che qualche minuto in più a Nate e Daniels avrebbero preservato un po' i titolari, sono d'accordo con te, ma per il resto non commento neppure..
Avery, anche se non l'ho mai visto giocare, dalla descrizione mi ispira..magari abbiamo preso l'anti Rose, visto che RR proprio non lo tiene e in futuro si annunciano parecchie sfide (speriamo
Gian
non posso credere che tu abbia scritto queste cose... in ogni caso sono gli stessi vecchi che ci hanno portato a gara 7... e la serie l'abbiamo persa in gara 3 non certo in gara 6...
Secondo me è proprio Bagatta sotto mentite spoglie
Non mi metto neppure a rispondera a OldGarden, il cui post potrebbe essere smontato con fatti e dati inoppugnabili in 5 minuti, tanto immagino rientri nella categoria "l'importante è criticare" !
Spiacente di deludervi ma non seguo Bagatta da un pezzo e comunque non sono uno che si fa influenzare dai giornalisti. Però se ha detto cose simili a quanto affermo non mi dispiace più di tanto. Anche se detesto la sua probabile fede angelina penso che conosca molto bene lo sport americano dato che è stato tra i primi a farlo conoscere in Italia. E se i suoi pareri possono dar fastidio, sono sempre espressi con pacatezza e senza saccenza, a buon intenditor... Vorrei solo dirvi che a me fare il tifo acritico, toda joia toda felicità, nè mi piace nè mi sembra corretto. Bisogna avere tanto prosciutto dinanzi agli occhi per non aver notato le molte cose andate male la scorsa stagione, nonostante il cuore immenso della squadra che ci ha portato a un passo dal titolo.Io non voglio fare polemica gratuita. Se volete ne possiamo parlare.Caro Ancilli ti ho già fornito dati inoppugnabili e te ne aggiungo un altro: mi dici a cosa è servita la "spremitura" dei titolari per tutta una lunga regular season che ha poi prodotto la mediocre classifica avuta e l'ovvio affaticamento nella fase finale dei PO. Non ti sembra che una rotazione più oculata, visti tutti gli infortuni avuti, avrebbe preservato meglio i migliori senza influire più di tanto sulla classifica? A cosa è servito prendere Finley se non lo si utilizza neanche per prendere qualche tiro a fine quarto? Chi ha serie prospettive per il futuro noi o loro? Caro Ancilli ti consiglio anche di leggerti quanto scritto sui siti dei magazine americani a partire da quello ufficiale dei Celtics.Poi magari mi dici anche i tuoi dati inoppugnabili. Se poi ritieni di essere più bravo di Bagatta e degli americani ti faccio i miei complimentoni vivissimi. Mi permetto di ricordarti che ho sempre espresso il mio dissenso nel rispetto del parere altrui soprattutto senza offendere nessuno.
mettersi a criticare la politica sui giovani di questa squadra, dopo un titolo 2 anni fa, una stagione condizionata dall'infortunio di Garnett dello scorso, una corsa incredibile come quella di quest'anno, dove hai battuto Cleveland e Orlando (chiare favorite a est e non solo) e hai perso all'ultimo minuto di Gara 7 con i Fakers, con il tuo centro titolare fuori, dopo che la potevi chiudere in 5 senza l'osceno e decisivo arbitraggio di Gara 3, mi pare esercizio fantasioso e poco da tifosi Celtics.
Questa squadra e' stata anche piu' bella e emozionante da vedere di quella del titolo 2008. mi sembra che poche squadre nella lega possano vantare una compagine della forza dei Celtics di questi anni. La rotazione era di 8-9 giocatori..da quando in qua nei playoff si gioca con tutta la panchina?
Sulla spremitura dei titolari ti ricordo, come detto peraltro svariate volte in passato, che tutti e 3 i Big hanno avuto minutaggi molto piu' bassi della loro media in carriera.
Questa squadra e' stata anche piu' bella e emozionante da vedere di quella del titolo 2008. mi sembra che poche squadre nella lega possano vantare una compagine della forza dei Celtics di questi anni. La rotazione era di 8-9 giocatori..da quando in qua nei playoff si gioca con tutta la panchina?
Sulla spremitura dei titolari ti ricordo, come detto peraltro svariate volte in passato, che tutti e 3 i Big hanno avuto minutaggi molto piu' bassi della loro media in carriera.
Scusa Andrea, però gli "altri" nello stesso periodo hanno vinto 2 anelli e persa una finale. Ma soprattutto si ritrovano una squadra potenzialmente di gran lunga migliore della nostra.A me da molto fastidio l'idea di poter perdere il primato degli anelli. E se mi permetti Ray ha avuto un solo minuto in meno a partita e sul minutaggio di PP e KG hanno pesato gli infortuni. La nostra regular non è stata gran cosa. La cosa bella è stato il cuore immenso e il pride che ci ha portato in finale. La cosa brutta è che con piccole scelte più oculate si poteva vincere. Non serviva molto in fondo. Purtroppo temo che il peso di questa sconfitta lo sentiremo ancora per molto. Le incertezze sul futuro sono tante, troppe forse. Per questo il draft non mi scalda più di tanto. Serve altro, molto altro. Speriamo bene e comunque sempre forza C's!
io credo che questa squadra abbia dato piu' del 100% in questi playoff. si sapeva che il progetto con i Big Three era a corto raggio. Io sono convinto che senza l'infotunio, molto grave, di Garnett dello scorso anno si faceva filotto. I Big Three sono stati gestiti come meglio non si poteva a mio parere. Anche Wallace alla fine si e' rivelato un grande acquisto.
A tutti noi rode la sconfitta (io personalmente mi riprendero' difficilmente in tempi brevi) ma questo non toglie che abbia seguito con passione e ammirazione il cammino 2010 nei playoff dei Celtics.
Sul draft io personalmente ne so molto poco e non mi azzardo in giudizi (pero' tra i miei "compari" ti posso assicurare che c'e' gente che di basket ne capisce, e parecchio e mi fido molto del loro giudizio). Mi sembrano due ottime scelte, Avery come potenziale di certo non l'immediato. Comunque Ainge ha sempre scelto il meglio che per lui rimaneva disponibile e storicamente non hai scelto per il ruolo e le esigenze piu' immediate della squadra. Che con il draft non si viri le sorti di una squadra e' spesso vero (ma noi abbiamo preso il giovane Rondo con la 21 e l'ancora giovane Perkins con la 26). IN sede di draft Ainge per ora ne ha sbagliate veramente poche...difficile non aver fiducia, almeno per me...
Ohibò, smette uno di parlare di "prosciutto sugli occhi", e comincia un altro? Rispetto innanzi tutto, ragazzi.
Posso risponderti anch'io, "Oldgarden"? In primis, se bastasse essere i primi ad aver parlato di sport americano per capirne qualcosa, allora Bagatta sarebbe l'Aldo Giordani dell'NBA.
Il problema è che dai tempi di "American Ball" (in cui oltre a snocciolare risultati assieme a Paola Perego non è che facesse molto altro, il buon Guido) Bagatta ha sempre dimostrato una conoscenza farraginosa dell'NBA, scappellando notevolmente e coprendosi spesso di ridicolo.
Gli esempi sono stati fatti spesso, cito solo il famoso "Pozzecco migliore di quel canadese, Nash", ma è chiaro che di basket non ne capisce molto, anche se la sua conoscenza del folklore e del gossip americano lo aiuta a far credere di saperne di più. Definì Popovich "il peggior allenatore di sempre", "Greg (sic) Nowitzki era un Detlef Schrempf più basso", e via col vento. Poi una delle squadre passa dalla difesa ad uomo a quella a zona e lui non se ne accorge.
Ed il bello è che continua anche oggi a fare telecronache senza prepararsi, per cui la norma sono i "Ricky Pierce", i "Mike Hall" (John Wall) e può anche andare avanti per un'intera radiocronaca a chiamare Chauncey Billups quello che in realtà è Anthony Carter.
Ma torniamo ai Celtics: la "spremitura dei titolari" è servita ad arrivare ai playoffs, perchè se avessero giocato tutte le partite con la voglia che hanno mostrato da fine dicembre in poi non ci saremmo nemmeno qualificati per la post-season. E francamente se c'è uno che non ha voluto spremere i titolari è stato il "Doc", tant'è vero - forse non lo sai, ma su IAAC l'avevamo scritto - che ad un mese e mezzo dalla fine della regular season Rivers chiamò i Tre nel suo ufficio e, incurante delle loro proteste, gli disse che da quel momento li avrebbe fatti giocare di meno per portarli riposati ai playoffs.
La "rotazione più oculata", quindi c'è stata, e basterebbe controllare i "minutaggi" dei Tre - ai minimi in carriera o quasi - per rendersene conto. Così si eviterebbero critiche "alla Bagatta", cioè non supportate da dati di fatto.
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