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Approfondimenti
I lakers. Perdonerete, ma lo scriverò minuscolo, non riesco proprio a fare diversamente, è più forte di me. Ennesima finale per noi e per loro e un altro duello tra le franchigie più blasonate e vincenti della storia della NBA, ricordiamo piuttosto bene tutti com’è andata l’ultima volta e sono convinto che senza un maledetto infortunio nello Utah le due squadre si sarebbero incontrate anche nel 2009.
Ovviamente la presenza dei campioni in carica era quasi annunciata dopo una stagione regolare più o meno dominata a ovest, mentre il nostro cammino è stato ben più sorprendente, con l’eliminazione delle due migliori squadre dell’est e di tre grandi giocatori come Wade, James e Howard.
Livello di conoscenza dei nostri avversari? Buono? Ottimo? In gran parte sono quelli di due anni fa, la loro stella è sempre quella, la guida tecnica pure, il secondo e terzo violino anche, hanno aggiunto Artest e un Bynum all’epoca infortunato e dalla panchina un Brown che ha rubato i muniti di Vujacic.
Con mia grande fatica (potete capirmi) sono stato sul loro sito per stamparmi un poco di numeri (ci sono rimasto il minimo indispensabile, credetemi ….), giusto per capirci qualcosa in più.
In RS, ma non solo, vedremo, il faro offensivo è stato Bryant con i suoi 27 punti in 72 partite e quasi 39 minuti: non eccezionali le percentuali con un .456 totale, un .329 da tre, circa 5 assist e 5 rimbalzi a partita, 1,55 recuperi e 3,19 perse, si è preso circa 1.500 tiri cioè il 23% del totale dei tiri della squadra, una media di 21 a partita, cioè un tiro ogni due minuti di gioco.
Dietro di lui Pau Gasol, in campo 37 minuti producendo 18,3 punti con il .536 al tiro, 11,3 rimbalzi, quasi due stoppate in 65 partite.
Terzo marcatore, non l’avrei mai pensato, il giovane Bynum che in altrettante 65 partite ha segnato 15 punti con il 57% in 30,4 minuti, aggiungendo 8,3 rimbalzi e circa una stoppata e mezza.
Poi la coppia di veterani: Artest a 11,0 punti in 34 minuti con percentuali basse (.414 totale e .688 ai liberi, ma il .355 da tre su un numero di tiri pari a quelli di Bryant) e Odom a 10,6 punti e 9,8 rimbalzi in 31 minuti con il .463 totale, il .319 da tre e un brutto .693 ai liberi.
Poi Shannon Brown, impiegato per circa 20 minuti nei quali produce 8,1 punti con il .427 al tiro e il veterano che parte da titolare Fisher, che nei suoi 27 minuti segna 7,5 punti con il .380 totale e il .348 da tre.
Ultimo panchinaro con minuti significativi (oltre 18) è stato Farmar, anche lui a poco più di 7 punti e il .435 al tiro.
E nei PO cosa è cambiato? Nelle 16 partite giocate finora, qualcosa è cambiato, prima di tutto nei minuti: Bryant è rimasto più o meno stabile a 39,6 minuti, Gasol è salito a 38,8 e Artest a 36,8, Fisher a 33,8, mentre Odom e Bynum sono scesi a 29,7 e 24,2, Brown a 15 e Farmar a 13,3.
Diciamo quattro certezze e un quinto che si alterna tra Odom e Bynum, ma è interessante notare che, pur segnando quattro punti a partita in più nei PO (alla faccia del gioco in teoria più controllato), Bryant è salito a 29,8, Gasol a 20,0, mentre gli altri quattro segnano tra i 9,1 di Bynum e gli 11,5 di Artest, cioè circa due punti in meno ai quali aggiungo anche i 2,3 in meno di Brown, insomma un contributo inferiore, anche dal punto di vista delle percentuali.
La serie con Phoenix fa meno testo, per gli oltre 113 segnati con Bryant a quasi 34 e la coppia Odom/Artest a oltre 14, ma con i cinque più usati a oltre 33 minuti, Bryant a 41,5, Gasol a 40,7 e un crollo dei minuti di Bynum a 18 in chiara difficoltà contro Stoudamire.
Le cifre di squadra nei PO raccontano, prima di tutto, di un record di 8/0 in casa e solo 4/4 fuori casa e mi induce a pensare che, prima o poi, una prima sconfitta casalinga potrebbe arrivare; poi hanno tenuto gli avversari al .437 al tiro, dominando ai rimbalzi con un +2,2 di differenziale e solo 12,1 perse.
Aggiungiamo il .477 al tiro e non è difficile capire il loro arrivo in finale.
WORST CASE SCENARIO
Provo a levare i panni del tifoso per indossare quelli dell’esperto di ESPN che riesce a vedere più chiaramente i nostri difetti e i loro pregi: prima di tutto il formato 2-3-2 della serie è un vantaggio per la squadra con il migliore record, un 2-0 dopo le partite in California sarebbero una pesante eredità, ma anche un 1-1 ci obbligherebbe a vincere le tre partite casalinghe, vorrà dire che bisseremo il rendimento contro Orlando vincendo le prime due …..
Il secondo punto è il solito classico dell’età, però andiamo a vedere i numeri e per i cinque più utilizzati, la nostra età media è di 30,4 anni, la loro di 32, le stagioni complessivamente giocate 47 per noi e 54 per loro e le partite giocate 3.674 dai nostri e 4.126 dai loro e allora? Tenete anche conto che i numeri sono solo riferiti all’NBA, quindi senza le partite che l’ormai trentenne Gasol ha giocato in Europa.
Comunque, ammesso che il nostro trentacinquenne Allen non si possa considerare in grande forma fisica, direi che quello con più problemi sia Fisher, però è anche vero che la brillantezza dei turni precedenti potrebbe anche venire meno, almeno in parte, i colpi subiti da Rondo sono stati davvero tanti e spero che anche Tony possa recuperare dai problemi alla caviglia e Wallace da quelli alla schiena.
Terzo punto che preoccupa, l’altezza e potenza fisica: Bynum e Gasol hanno altezza, peso, gioco sotto canestro e intimidazione, quindi non a caso sono la settima migliore come differenziale a rimbalzo (però i Cavs erano primi e i Magic quarti …..).
Quarto punto, il triangolo offensivo è qualcosa di diverso da quanto affrontato finora e, se ovviamente ben noto ai nostri che lo hanno già affrontato in svariate occasioni, comunque divide il campo e per una difesa come la nostra può creare qualche problema perché divide il campo e aumenta le distanze tra i difensori.
Quinto punto: Bryant è la quarta superstar che affrontiamo, ma è di certo più pericoloso dei precedenti perché parte con la palla in mano (al contrario di Howard), ha una squadra più forte di quella di Wade e ha un killer instinct superiore a James, quindi da lui mi aspetto una serie di livello eccelso in attacco.
Sesto punto: la grande e innegabile capacità di condizionare l’ambiente di Jackson, un maestro della chiacchiera a suo vantaggio e sono certo che non mancherà di rilevare quanto siamo sporchi, duri, fallosi e cattivi.
Settimo punto: Artest è in grado di tenere fisicamente Pierce come faceva James, senza quell’atletismo, ma con una durezza fisica e mentale che verrà esaltata dall’occasione e il capitano in attacco ci serve davvero tanto.
Insomma, pur non essendo tra le menti più pessimistiche della redazione, temo una serie nella quale i ritmi siano dettati dal loro attacco, noi rendiamo al meglio se teniamo gli avversari sotto i 100 punti, ma il rischio è lasciargli troppi punti in transizione, per secondi tiri o per nostre palle perse, non possiamo permettercelo.
BEST CASE SCENARIO
C’è un ovvio rovescio della medaglia e una risposta per ognuno dei punti precedenti, ma soprattutto c’è la grande convinzione di un gruppo che si è ritrovato nel momento più importante e nel modo più convincente.
I lakers non hanno mai giocato contro una difesa come la nostra in questi PO, insomma, dopo un primo turno contro OKC in cui sono stati tenuti al .442 dal campo (ma con oltre il 50% nelle ultime e decisive due), i Jazz hanno concesso il .491 e Phoenix il .502, numero “piuttosto” lontani dal .438 che i nostri avversari hanno tirato nei PO.
Ed è una difesa che ha dimostrato di potersi concentrare sulla stella avversaria senza cedere sugli altri quattro, nella quale i lunghi per numero, fisico e tecnica non sono inferiori agli avversari e in cui Tony Allen può dare minuti importanti su Bryant, Wallace e Davis completano i titolari e, addirittura potremmo anche avere un Robinson come jolly a sorpresa.
Ma è forse nel nostro equilibrato attacco che si fondano altre possibilità: in molti, direi almeno sei o sette, hanno la possibilità di avere singole partite da 20 punti, un Wallace da .412 da tre nei PO non è contenibile da Gasol o Bynum, e il tirare da tre con il .384, come da noi fatto finora anche solo per il 20% delle nostre conclusioni, rappresenta un’arma terribile per la difesa avversaria nelle partite in cui il together si traduce anche in circolazione di palla.
Però posso anche pensare che contro di noi e i nostri lunghi Jackson possa permettersi Bynum in campo più a lungo, magari azzardando un quintetto altissimo con Odom in campo per Fisher, anche perché chiunque è in grado di diagnosticare in Fisher il giocatore più in difficoltà difensiva contro un Rondo che ricordiamo, invece, spesso ignorato da Bryant nelle finali 2008 e che adesso potrebbe essere un’arma offensiva ben più pericolosa, anche perchè non vedo Fisher che rimane in campo oltre 30 minuti nei quali inidifesa deve correre dietro a Rondo e immagino anche che la panchina losangelina verrà usata più che contro Phoenix per evitare che i titolari arrivino a fine partita e a fine serie troppo stanchi.
Insomma la speranza nel cassetto che contro Orlando era la “ruggine” per il lungo riposo, in questo caso è la sorpresa di una difesa all’improvviso troppo forte rispetto alle attese e ai filmati, per strappare una prima vittoria esterna (il record esterno di 5/3 incoraggia) che possa mettere negli ingranaggi mentali dei lakers qualche dubbio, considerato che, finora, i PO hanno solo confermato le loro convinzioni di squadra forte e che, alla fine, vince comunque le partite.
Mi trovo costretto a scrivere anche qualcosa sulle panchine: due anni fa tutti dichiaravano la superiorità di Jackson salvo vederlo inerme e inerte quando la sua squadra veniva ridicolizzata, adesso i fatti mi pare abbiamo dimostrato le doti tecniche e motivazionali di Rivers, vedremo gli adattamenti dopo le prime partite, ma eviterei di dare vantaggi in questo ai nostri avversari.
Ci siamo, abbiamo aspettato una stagione, noi e la squadra, per queste partite, per dimostrare che potevamo giocarcela anche un anno fa, per portare a casa il titolo n. 18, ora è il momento di vincere.





Commenti
grandissimo lavoro (come quello di tutti del resto) in cui hai evidenziato situazioni tecniche, ambiwntali, psicologiche, tattiche in modo perfetto ed esaustivo.
Come forse avrai capito dal mio nick (o forse no
Beh, devo dirti che i fans lacustri (e ce ne sono, orpo!
1) le vittorie contro Cavs e Magic siano ANZITUTTO demerito loro e poi, solo poi FORSE, merito Celtics e
2) stavolta, per la prima volta, affronteremo una vera squadra veloce, d'attacco ed inarrestabile.
Vorrei che vincesero i C's poichè li amo n modo profondo, sentimentale ma anche, forse soprattutto, morale.
Il Pride, l'Ubuntu, oggi integrati dal TOGETHER contro squadre "moderne" che oggi sono poco più dell'appendice dell'ego personal-sportivo della superstar di turno che, tra l'altro vincono l'MVP finals tirando col 40-45% dal campo ma segnando scores mostruosi poichè si prendono quasi la metà dei tiri della squadra... ma meglio che mi fermi qui, sto esagerando
Ma vorrei che vincessero i C's anche per ricacciarli in gola tutte queste stronzate che dicono ed il vero e proprio disprezzo che provano.
P.S. Dovessimo vincere noi... ho già in mente 1000 modi per pigliarli per il culo da qui alla preseason 2011
1)Artest: potrebbe mandare Pierce in apnea,eliminando dalla serie la nostra arma offensiva più forte. ma io voglio credere che Pierce riuscirà a prevalere.
2)Odom: giocatore imprevedibile,in grado di avere un grande impatto,specialmente nelle partite casalinghe,tra l'altro è anche un discreto provocatore.
3)P.J. :lo odio più di chinque altro. E' in grado di influenzare gli arbitraggi con le sue lamentele.
PRO LA :
1 – Kobe è reduce da una serie dove non ha sbagliato nulla, raggiungendo forse il suo apice a livello di controllo mentale.
2 – A rimbalzo sono fortissimi e hanno molti cm
3 – La formula 2-3-2 avvantaggia la squadra di casa molto di più della 2-2-1-1-1
4 – Pau Gasol in questo momento forse è il miglior lungo della lega
5 – I lakers sembrano apparentemente una squadra che non soffre la pressione a differenza di Cleveland e Orlando, anche se in questi PO non sono mai stati sotto in una serie, e quindi una condizione simile va verificata.
PRO BOSTON :
1 – Giocano semplicemente la miglior difesa dell’era post Jordan, i Lakers invece difendono peggio della passata stagione, sia per detta del loro coach, sia per cifre alla mano.
2 – L’attacco dei Celtics non da punti di riferimento alla squadra avversaria, il gioco può essere chiamato per chiunque (soprattutto con Rasheed o Big Baby in campo al posto di Perkins) e scegliere su chi raddoppiare è un rebus rischioso comunque lo si voglia risolvere
3 – Per i Lakers la marcatura degli esterni potrebbe essere un bel dilemma, i tre esterni dei Celtics sono a rischio ventello abbondante ogni sera, e i Lakers hanno Fisher che in difesa non ha le gambe per tenere il primo passo di Rondo, e neppure la capacità di stare una partita ad inseguire Ray sui blocchi, quindi Kobe dovrà per forza di cose sfiancarsi su Ray e Fisher stare contro Rondo, i Celtics di contro sicuramente metteranno Pierce su Kobe e Ray su Artest
4 – La panchina dei Celtics è sicuramente molto più funzionale di quella di LA, Glen Davis Tony Allen e Rasheed Wallace difendono sul serio e in attacco qualche lampo possono sempre farlo, Finley qualche buon minuto può spenderlo, e poi c’è la variabile impazzita Nate. La panchina di LA di fatto è fatta da Jordan Farmar che in questi playoff ha incisio poco, Shannon Brown molto ondivago e incostante, e Odom, ma Odom con i problemi che ha Bynum di fatto giocherà molti minuti come i titolari.
5 – I Celtics hanno dimostrato di non soffrire minimante il fattore campo e di vincere in trasferta senza patemi (2 W a Cleveland e 2 W a Orlando), questo contro i lakers imbattuti in casa nei PO sarà cruciale.
E' vero Leo, ci sono tanti motivi che farebbero pensare ad una o all'altra squadra, di quelli citati da te scelgo questi due per parte.
Lato Los Angeles: Sia Kobe che la squadra non hanno particolari tensioni, sono campioni in carica e Bryant sta oggettivamente giocando il basket più pulito della carriera. Vedo meno giochini psicologici con la squadra, meno momenti in cui la passa e basta e momenti in cui tira e basta, semplicemente sono più tranquilli di due anni fa e coscienti della loro forza. E' vero che non sono mai stati sotto in una serie, ma quando hanno dovuto spingere sull'acceleratore l'hanno fatto portando a casa il risultato.
Lato Boston: difesa su tutto ovviamente, cosa alla quale i Lakers non sono molto abituati ultimamente, e imprevedibilità degli esterni in attacco. Fisher è un anello debolissimo che dovremo attaccare a ripetizione, e lo stesso Bryant di solito ama difendere nell'ultimo periodo, quando ci sono le sfide 1vs1 tra le star, ma nel resto della partita è spesso pigro; insomma del loro trio di esterni in quintetto solo Artest è tosto in difesa (e per davvero, giocherà fisico, sporco, e temo molto il suo impatto sul rendimento di Pierce) ma gli altri due dove li metti possono darci
un buon vantaggio. E vista la nostra capacità di cambiare arma vincente partita dopo partita, mi sembra una bella prospettiva...
Due giorni ancora di attesa sono troppi! Non vedo l'ora di vedere quelle due maglie confrontarsi sul parquet....
LET'S GO CELTICS
Tantissime variabili in ballo, e mentre il mondo dei giornalisti da favorito i Lakers nei vari sondaggi fatta tra i tifosi in rete c'è un leggero favore per i Celtics).
Le gare 1 e 2 a LA inizieranno alle 9,00 PM. Con effetto fusi orari e ore legali, che ore saranno da noi?
http://www.fusoorario.org/get_1stcity.asp?id=647
Di fatto ci dobvrebbero essere (ad oggi) 9 ore di diffrenza per cui - esempio gara- le 21,00 da loro dovrebbero corrispondere alle 6,00 del mattino da noi.
Le 5,00 da noi per gara 2 che inizia alle 20,00 ora L.A.
Torna anche a voi?
Personalmente temo molto la difesa di Artest su Pierce e considero questo duello la chiave delle Finals.
In passato si sono affrontati tante volte e Pierce ha sempre dovuto sudare le proverbiali 7 camicie contro di lui però non ha mai sfigurato e non credo che il suo attacco verrà limitato come accaduto contro LeBron James.
L'altra variabile molto importante sarà il duello tra Rondo e Fisher oppure all'occasione Bryant.
Il nostro dovrà battere spesso Derek per tentare quelle penetrazioni che potrebbero diventare importanti anche per caricare di falli i loro lunghi oppure, nel momento che lo marcherà Bryant, batterlo in velocità e fargli spendere qualche fallo anche a lui.
A questo proposito arriva l'altro aspetto della serie che temo di più: i grigi.
Se Bryant verrà trattato da loro come LeBron nelle prime 4 gare oppure come Howard le Finals sono già segnate altrimenti con un arbitraggio uguale per tutti sono convinto che ci sarà da divertirsi.
Spero di essere stato chiaro.
Citazione james not jemas:
Gli orari dello schedule sono riferiti alla costa Est, quindi bisogna aggiungere 6 ore.
1) Los Angeles ha un roster migliore rispetto a 2 anni fa. La presenza di Artest e di Bynum (non giocò le finals 2008) è un'aggiunta molto importante per loro, mentre noi abbiamo qualche giocatore (Garnett e Pierce su tutti) in condizioni fisiche non ottimali. Il fatto che sia Artest ad occuparsi del nostro Capitano e non più Radmanovic non mi fa star tranquillo, contando che l'ala n. 37 dei Lakers è anche utile in attacco. Bynum non è un mostro, ma in attacco è molto pericoloso e può dare punti fondamentali che mancarono ai Lakers 2 anni fa.
2) Quest'anno ho visto i Celtics soffrire troppo a rimbalzo e concedere tanti secondi tiri. Contro squadre come Los Angeles questo difetto è "sanguinoso", nel senso che i Lakers hanno giocatori che ha rimbalzo d'attacco vanno molto bene (Gasol e Odom sono tra i primi nella categoria nei play off).
3) Michele, nel suo articolo, ha parlato dei punti in transizione che possono penalizzarci e, questo, mi rende veramente pessimista. Avendo un giocatore come Rondo siamo portati a prendere qualche rischio in attacco e questo può crearci problemi contro la loro difesa.
Detto questo, mi sono levato un bel peso dalla coscienza e ho, come al solito, pagato pegno alla scaramanzia.
Da
Grazie a tutti, ragazzi
L'anno prossimo sarò a richiedervelo comunque
aggiungo qualche altra considerazione: le cartine di tornasole di LA sono Odom e Fisher; quest'ultimo per quanto prevedibilmente in difficoltà in difesa è il tiratore da 3 più affidabile sia piedi per terra sugli scarichi sia in transizione; limitarlo e mandarlo fuori ritmo sarà fondamentale per noi.
Non dimentico Artest: non vorrà certo farsi scappare l'occasione di vincere il titolo, per cui sarà carico a mille; ovviamente se troppo carico potrebbe essere uno svantaggio per loro, ma notoriamente Jackson è bravo a manovrare le menti deboli....
Altra variabile importante sarà il controllo dei tabelloni: finora è stata la sorpresa maggiore di questi play off, viste le difficoltà avute in RS; dovremo fare un ulteriore sforzo.
Penso che per portarla a casa sarà necessario vincerne 2 in California (fare una tripletta di fila al Garden non sarà banale) e là non mi "sorprenderebbe" qualche arbitraggio un pò troppo casalingo.
Dal canto nostro credo che se il giovanotto col ciuffetto grigio in testa sarà interessato a questa serie, per loro potrebbe rivelarsi un rebus irrisolvibile sia in attacco sia in difesa e potrà essere un fattore decisivo. Nel complesso comunque tutto parte dalla nostra difesa sui loro lunghi e su un Bryant che al momento sembra decisamente in palla soprattutto mentalmente.
L'appetito vien mangiando, ma noi dobbiamo arrivare ad LA con una fame impressionante, ricordandoci sempre che non possiamo permetterci nenache per un minuto di avere meno voglia, meno determinazione e meno durezza mentale di loro.
Davide, Pierce dopo la serie che ha disputato contro Orlando faccio fatica a chiamarlo giocatore in difficoltà fisica... KG contro i Magic non ha giocato una grandissima serie offensiva, ma coi Cavs è stato super... ora lo voglio vedere contro Gasol...
la cosa più importante alla quale dobbiamo pensare è che questi ragazzi non ci hanno mai deluso e non lo faranno neanche stavolta... li sento molto più convinti e fiduciosi degli avversari...
LET'S GO CELTICS!
Sul fatto che Garnett non abbia giocato una grande serie dal punto di vista offensivo, la cosa ha sorpreso anche me. Obiettivamente, pensavo fosse più incisivo visto chi aveva di fronte nel suo ruolo.
Su Pierce, sicuramente non sta male come qualche mese fa, però non mi convince lo stesso. Ciò non toglie che il capitano rimane un pericolo n.1 anche zoppo...
Che poi i nostri non ci deluderanno, di questo non c'è neanche da avere la minima preoccupazione!
Da
Tutto può succedere però storicamente Gasol quando si è trovato davanti KG se l'è sempre fatta sotto.
Pierce ha giocato una serie contro gli Heat in totale controllo dosando molto bene i momenti in cui doveva dare l'impronta decisiva (vedi il buzzer beater in gara 3) ai momenti in cui lasciava spazio agli altri.
Contro Cleveland ha tirato male però mentalmente era molto più concentrato sul come limitare LeBron che su come fare canestro.
La marcatura di James lo ha spesso caricato di falli troppo presto condizionandogli le gare.
Contro i Magic invece libero mentalmente dal dover marcare un avversario come James ha giocato 6 gare strepitose in attacco dove lo abbiamo visto segnare in ogni maniera e dove ha portato a turno letteralmente a scuola prima Carter poi Barnes e infine Pietrus che si alternavano nella sua marcatura.
Anche in difesa e a rimbalzo è stato eccellente.
L'ho già detto precedentemente che il suo duello con Artest sarà decisivo per l'esito delle Finali ma un Capitano in questa forma fisica ma sopratutto mentale e specialmente contro la squadra per cui faceva il tifo da bambino non può che essere più che pronto per queste Finali.
La chiave della serie,per me ovviamente, è Rondo vs Fisher (che dovrà guardare i replay per capire cosa sia successo) e KG in marcatura su Gasol.
Resta il problema Kobe,in parte perchè sarà impegnato a raddoppiare su Rondo e dovrà inseguire Ray controvoglia,ma soprattutto Odom.Ecco,lui mi sembra un bel rebus.Rispetto al Lamar di qualche anno fa mi sembra sia molto migliorato con la testa e non è una bella notizia.Chissà che Il Doc non dirotti KG su di lui (e a turno Big baby che è rapido coi piedi)e Perk e Sheed su Gasol/Bynum.
La nostra panchina credo sia superiore.
Sappiamo già che Kobe farà i suoi 30pt a gara di media.
A quel punto devi cancellare le loro armi offensive più valide,un po' come è stato fatto coi cavs e i magic,annullando jamison e lewis (fondamentale KG).
Naturalmente Gasol è molto meglio di quei due,pero' credo che KG possa ripetersi.
mentre odom è giocatore pericolosissimo,ha tante soluzioni tra le mani ed è pure un gran provocatore/aizzatore,per cui spero che i nostri non cadano in qualche tranello.
nella serie coi Magic è andato a rimbalzo come un ossesso... ha fatto più partite da oltre 10 rimbalzi... sta benissimo... durante la stagione sono stato uno dei primi a cominciare a dubitare del fatto che potesse tornare il Pierce che conoscevamo, però a Marzo notai che stava cambiando marcia e in alcune partite era sembrato l'attaccante dominante che conoscevamo... i PO ci hanno dimostrato che è così... il suo midrange game è a livelli sublimi, va dentro, subisce una marea di contatti e rientra più forte di prima... se non dovesse disputare una grande serie sarà perché LA difenderà bene su di lui... fiducia nel capitano e nei miei Celtics!
Non operazioni complicate,ma sempre operazioni sono,e riprendere a certi ritmi non è una cosa immediata.
Per esempio, con il quintetto normale (posto che oggi il ginocchio di Bynum ha subito un drenaggio) Bynum vive molto più di scarichi e rimbalzi offensivi rispetto a Howard e immagino che Perkins sia in parte meno impegnato rispetto alla serie precedente e possa aiutare anche Garnett su Gasol (a proposito, leggetevi questo www.celticsblog.com/2010/6/1/1495867/garnetts-shutouts#storyjump per capire l'impatto difensivo di KG sui diretti avversari).
Fisher è un giocatore pericoloso sugli scarichi e molto meno a crearsi il tiro da solo e lo stesso Artest prende quasi la metà dei suoi tiri da tre, quindi due giocatori solo in parte pericolosi: l'attacco dei lakers E' Bryant, vive e muore con lui, questo è uno che si prende il 26% dei tiri totali in questi PO, significa che un tiro su quattro è suo e immagino che negli ultimi cinque minuti la percentuale salga ancora.
Visto il lavoro fatto su James, ritengo che anche su di lui si possa fare una staffettona con Ray, Tony e anche Pierce, in certi momenti, e, per assurdo, non dimenticherei anche Daniels.
Poi non sottovaluterei l'impatto delle coppie Garnett/Wallace, Davis/Wallace e Garnett/Davis: con simili configurazioni loro dovranno per forza mettere in panchina Bynum e giocare con Odom che DEVE essere attaccato, perchè è vero che stoppa 1,06 volte a partita, ma commette anche 3,8 falli a partita in 30 minuti (quasi più di Perkins) nei PO e contro Boozer, cioè un 4 aggressivo in attacco, i falli commessi salgono a 4,3 per partita.
Quanto al duello Pierce/Artest, vero, Ron Ron è un ottimo difensore, ma senza l'atletismo assoluto di James, lo vedo bene sugli 1c1 statici del capitano, meno bene a lavorare sui blocchi o in aiuto.
L'ultimo aspetto difensivo che ci riguarda: contro Orlando abbiamo in effetti sofferto in più di una occasione sui pick 'n roll di Nelson: chi potrebbe giocarli adesso? direi solo Bryant, magari con Gasol, ecco su questo gioco ritengo che potremmo avere qualche problema, non potendo lasciare troppo soli Fisher o Artest.
Brutte notizie: Wallace soffre ancora del dolore alla schiena e Daniels sarà certamente out (e non si sa se e quando potrà rientrare)
Non resta che l'attesa, parte peggiore della questione perche' fa sorgere alternanze di ottimismo e pessimismo.
Io aspetto tranquillo abbiamo gia' fatto imprese incredibili giocando a livelli a tratti superiori all'anno del titolo.
Se giocherà o non giocherà e noi vinciamo diranno che loro avevano Bynum infortunato o non al meglio quindi che se ne stia in tribuna e magari con qualche altro suo compagno a fargli compagnia tanto a noi nessuno darà il giusto credito e nessuno ricorda più la stagione passata quando giocammo i playoff senza KG e Powe.
Antisportivo? No soltanto desideroso di vincere a tutti i costi e in tutti i modi.
Addirittura!
Cioè Daniels passa dalla capocciata che lo tiene fuori gara6 e da svariati DNPCD a un "ruolo non marginale" (quindi almeno una decina di minuti in missione) in gara1?
Sorprendente, lo immaginavo più come utilizzo solo in dipendenza di falli o simili, anche fisicamente è il difensore perfetto su bryant.
Su Bynum non so cosa augurarmi, perchè (a prescindere dalle valutazioni sulla lor ipotetica sconfitta di cui non resterà certo traccia negli annali
Daniels puo' essere importante su Kobe,vista la stazza,puo' creargli qualche problema,specialmente quando il mamba va in post,anche perchè ho paura che a Tony e Ray fischieranno contro di tutto,guai a toccare il mamba.
Intanto i media losangelini,guidati da Phil "Clean Guy" Jackson iniziano a surriscaldare il clima,per influire sugli arbitraggi.
Critiche al gioco sporco di KG (quale?) e critiche all'infortunio "fake" di Pierce nel 2008.
Quà non hanno ancora capito che gli unici fake sono loro, fakers,di nome e di fatto.
Franchigia che è li grazie alla trade più farsa della storia NBA.
Questo per quanto riguarda le precedenti dichiarazioni di Rivers sul giocatore:
Citazione:
non credo sai... Rivers parla di quello che ha detto al marchese prima di gara 2 o gara 3 con Orlando... l'infortunio avviene in gara 5, non vedo dove sia la paraculata...
Altra cosa: io non metterei in difesa Pierce su Kobe, ma lo lascerei tranquillo su Artest o per qualche aiuto, così è più fresco in fase offensivo.
BEAT LA!!!!!!
Citazione giuseppe61:
vai funziona!
Secondo me "la paraculata" sta nel motivare Daniels e giustificare la sua annata un pò sfigata (perchè bisogna riconoscere che non è stato affatto fortunato,al di là dei demeriti). Non credo che il suo rendimento si possa spiegare solo con l'infortunio alla mano.Così invece gli da una bella carica e lo preserva da ulteriori critiche.Almeno secondo me.E comunque la mia non è una critica al Doc,anzi.
Incaso (toccatevi.... toccatevi ancora... e ancora.... e ancora...) di esito positivo di queste finals, direi che verrebbe automaticamente deciso il luogo per un'eventuale IAAC meeting...
http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/02-06-2010/vujacic-carica-lakers-704224990987.shtml
scoprissimo solo dove va in vacanza...
Grande birillo vujacic, motivaci più che puoi........ imbecille....... nel senso che imbelle...
HOndo
Maremma maiala, spero per lui che vinca perchè altrimenti io d'andare dove va in vacanza solo prenderlo per il (_|_) lo faccio, a costo di dover andare tipo a Pantelleria in giornata e ritorno e spendere i soldi del biglietto!
BIRILLO FAI RIDEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE EEEEE!!!!!!!!
Da
Se gli infortuni non ci penalizzano io resto ottimista, mi sembra che i ns PO siano stati più convincenti dei loro e le nostre avversarie diventate piccole più per merito nostre che per demerito loro.
Forza Celtic e solo Celtic
Su un punto, poi, si è già avverata
Citazione:
Ha già iniziato da par suo. Beh, quantomeno coerente.
Poco da aggiungere, ma ci provo.
1) Fisher è giocatore strano. Ogni anno diamo per scontato che Rondo debba massacralo, ma poi Derek alla fine se la cava e nei PO il suo rendimento cresce sempre oltre le previsioni. Va da sé che qui ci giochiamo una gran fetta di finali ed è cruciale che Rondo sia a posto fisicamente. Abbiamo un disperato bisogno del suo dinamismo per far saltare i loro (fragili) meccanismi difensivi, anche se penetrare in mezzo alle lunghe leve di Bynum-Gasol-Odom è assai complesso. Determinante punire su scarichi e aiuti. Fisher finora ha affrontato uno dei più forti play emergenti della lega (Westbrook) e due dei più forti in assoluto. E non ha mai sfigurato, anzi. Nonostante avessero caratteristiche completamente differenti;
2) Attenzione ad Artest non solo come difensore. Dopo buzzer-beat potrebbe aver trovato fiducia e confidenza anche sul fronte offensivo. Sinceramente se Ron è caldo pure in attacco è un bel grattacapo, perché di conseguenza aumenta anche la già più che ottimale intesità e qualità difensiva. PP, sin da gara-1, ha il durissimo compito di dominare psicologicamente la sfida (che ha una sua forte presa personale) con Artest. Altro aspetto cruciale delle finals;
3) Ormai Gasol si sente superiore a KG. Ecco, a Big Ticket toglierli questa convizione. Comunque occhio perché la coppia Bryant-Gasol è ben tutelata dagli arbitri. E oltre a KG, tutti gli altri nostri lunghi sono in oggettiva difficoltà fisica a marcare lo spagnolo (eccetto Sheed se ha voglia che però potrebbe essere costretto sulle piste di Odom).
4) Serie dopo serie, come ravvisato da molti, Kobe è cresciuto in maniera impressionate nei PO. Resto convinto che le avversarie hanno aiutato molto, ma va riconosciuto al ragazzo di aver dominato i match con giocate e percentuali sontuose. Più che arginare Kobe, dunque, la questione è ridurre ai minimi termini il contributo altrui.
Ci hanno detto che Flash ci avrebbe ammagliato con i suoi lampi di classe infinita. Ci hanno detto che per il Re era giunto il momento di prendersi quanto il destino gli aveva promesso.
Ci hanno detto che la Bestia ci avrebbe accartocciato e fatto a brandelli come un foglio di carta inutile.
Ci hanno detto molte cose, perché le cose "reali" non hanno saputo guardarle. Si sono fermati sulle certezze acquisite. Si sono fermati sulle soglie delle loro anti-celtiche speranze. Hanno dato credito solo alla ragione e non hanno ascoltato l'urlo ribelle, potente, selvaggio del nostro orgoglio ridesto. Il richiamo della tradizione ha restituito luce e cammino al nostro viaggio. Siamo giunti all'ultima ascesa. Togheter. E per quanto e quanti ci derideranno, ci guferanno, ci insulteranno, ci dileggeranno, ci screditeranno, facciano pure. Noi, non siamo giunti fin qui per vendicarci o riscattarci. Siamo qui per vivere un sogno. Un diritto di pochi. Noi ce lo siamo conquistati.
We're here for the eighteenth dream
Spero che i grigi ci facciano difendere come con Orlando.
Le squadre sono ottime. I Lakers non hanno panchina e credo saranno costretti ad allungare la rotazione inserendo Vujacic e Walton che difensivamente non sono da finale NBA. Probabile che i Lakers punteranno in gara 1 al doppio tecnico per Perkins per tenerlo fuori da Gara 2. Perkins marca bene Gasol ma e' il tipo di giocatore che per caratteristiche puo' metterlo in crisi, come Bogut.
Non sono sicuro che metteremo Pierce su Bryant: vedo piu' una staffetta tra gli Allen, con Tony molti minuti in campo. Se sano non vedo proprio come Rondo non possa dominare questa serie.
Se non ricordo male hanno derubricato soltanto uno dei due falli tecnici presi in Gara 5 con Orlando, quindi in teoria dovrebbe bastarne solo uno per far arrivare automaticamente la squalifica...qualcuno può confermare?
Vista la propoensione di Perkins alla protesta, sarebbe molto difficile psicologicamente per lui affrontare ogni partita con questa spada di Damocle sul testone...
sì, un tecnico ed è fuori x la successiva...
Io non ho visto un gran Dragic nella serie con i lakers, neanche Nash ad essere sinceri mi ha esaltato. Rondo 2 categorie sopra. Meglio di lui vedo solo Deron Williams e CP3 sano.
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