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Approfondimenti
Nel frattempo a Boston con l'arrivo di un certo Bill Russell iniziano i viaggi in finale, la prima vinta nel 57 contro i Saint Louis Hawks e la seconda persa l'anno successivo sempre contro gli Hawks, a causa anche dell'infortunio di Russell durante la serie finale. Nel 1959 i Celtics ritornano in finale e come detto ci troveranno i Minneapolis Lakers. Sarà una finale senza storia, con i Celtics che vinceranno con un secco 4-0. Sarà per i Celtics il primo di otto titoli consecutivi.
1959 Finals (4-0): Boston Celtics over Minneapolis Lakers
Game 1 April 4 Boston Celtics 118 Minneapolis Lakers 115
Game 2 April 5 Boston Celtics 128 Minneapolis Lakers 108
Game 3 April 7 Minneapolis Lakers 110 Boston Celtics 123
Game 4 April 9 Minneapolis Lakers 113 Boston Celtics 118
Nel 1960 i Lakers lasciano Minneapolis e si trasferiscono a Los Angeles, ma soprattutto dal draft arriva un certo Jerry West che formerà con il già presente Baylor una coppia incredibile. Nel 1962 arriverà la finale e ad aspettarli ci sono i Celtics reduci da tre titoli consecutivi. Sarà una autentica battaglia terminata solo in gara sette, in gara cinque Elgin Baylor segna 61 punti al Boston Garden, segnando un nuovo record pur punti segnati in una finale, record che resiste ancora oggi a quasi cinquanta anni di distanza. I Lakers sopra 3-2 tornano a Los Angeles sicuri di chiudere la serie in gara sei, ma i Celtics sbancano il Forum forzando gara sette, una partita memorabile che si deciderà solo dopo un tempo supplementare, dove un irreale Bill Russell chiuse la gara con 30 punti e 40 rimbalzi, dando ai Celtics il quarto titolo consecutivo.
1962 Finals (4-3): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 7 Boston Celtics 122 Los Angeles Lakers 108
Game 2 April 8 Boston Celtics 122 Los Angeles Lakers 129
Game 3 April 10 Los Angeles Lakers 117 Boston Celtics 115
Game 4 April 11 Los Angeles Lakers 103 Boston Celtics 115
Game 5 April 14 Boston Celtics 121 Los Angeles Lakers 126
Game 6 April 16 Los Angeles Lakers 105 Boston Celtics 119
Game 7 April 18 Boston Celtics 110 Los Angeles Lakers 107
Nel 1963 si replica a formazioni praticamente immutate, nei Celtics c'è un Bob Cousy in missione che ha già dichiarato il ritiro a fine stagione. Unico nome nuovo John "Hondo" Havlicek nei Celtics, uno che nelle sedici stagioni seguenti diventerà un'icona per i Celtics. Il fattore campo resiste nelle prime tre gare, e salta nelle successive tre, con i Celtics che chiudono la serie in gara sei sbancando il Forum di Los Angeles.
1963 - Finals (4-2): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 14 Boston Celtics 117 Los Angeles Lakers 114
Game 2 April 16 Boston Celtics 113 Los Angeles Lakers 106
Game 3 April 17 Los Angeles Lakers 119 Boston Celtics 99
Game 4 April 19 Los Angeles Lakers 105 Boston Celtics 108
Game 5 April 21 Boston Celtics 119 Los Angeles Lakers 126
Game 6 April 24 Los Angeles Lakers 109 Boston Celtics 112
L'appuntamento tra Celtics e Lakers salta nel 1964 dove i San Francisco Warriors saranno i finalisti per l'Ovest, ma ritorna nel 1965. Jerry West ha preso in mano la franchigia di Los Angeles e Boston secondo molti dovrebbe essere stanca a logora, ma l'arrivo di John Havlicek ha portato una ventata di energia al roster biancoverde dove intanto KC Jones ha preso il posto che era di Cousy in regia. Sarà una finale invece a senso unico con i Celtics che dopo essersi portati sul 3-0 cederanno solo in gara 4 per poi chiudere la serie in gara 5 a Boston.
1965 Finals (4-1): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 18 Boston Celtics 142 Los Angeles Lakers 110
Game 2 April 19 Boston Celtics 129 Los Angeles Lakers 123
Game 3 April 21 Los Angeles Lakers 126 Boston Celtics 105
Game 4 April 23 Los Angeles Lakers 99 Boston Celtics 112
Game 5 April 25 Boston Celtics 129 Los Angeles Lakers 96
Nel 1966 ancora Celtics e Lakers di fronte in finale, e ancora una volta va in porto una finale leggendaria, con i Lakers che in gara uno espugnano Boston, e i Celtics che rispondono vincendo a Los Angeles sia gara 3 che gara 4, ma la fierezza dei Lakers li porterà ad espugnare di nuovo Boston in gara 5 e guadagnarsi gara sette a Los Angeles. Gara sette sarà un massacro con Boston che vincerà di soli due punti. A fine gara Red Auerbach annuncia di lasciare la panchina a Bill Russell, dopo nove titoli NBA di cui otto consecutivi.
1966 - Finals (4-3): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 17 Boston Celtics 129 Los Angeles Lakers 133
Game 2 April 19 Boston Celtics 129 Los Angeles Lakers 109
Game 3 April 20 Los Angeles Lakers 106 Boston Celtics 120
Game 4 April 22 Los Angeles Lakers 117 Boston Celtics 122
Game 5 April 24 Boston Celtics 117 Los Angeles Lakers 121
Game 6 April 26 Los Angeles Lakers 123 Boston Celtics 115
Game 7 April 28 Boston Celtics 95 Los Angeles Lakers 93
Nel 1967 dopo 10 finali consecutive i Celtics non vincono la Eastern Conference lasciando il passo ai rivali di sempre Sixers di Wilt Chamberlain e neppure i Lakers guadagnano la finale, ma l'appuntamento è solo rimandato all'anno seguente, i Celtics stanno diventando pian piano la squadra di Havlicek almeno offensivamente, i Lakers sono guidati dall'estro di Jerry West ma soprattutto dalla voglia smisurata di vincere la loro prima finale con i Celtics dati ormai da anni come "finiti", ma ancora una volta Boston la spunta dopo sei combattute gare.
1968 - Finals (4-2): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 21 Boston Celtics 107 Los Angeles Lakers 101
Game 2 April 24 Boston Celtics 113 Los Angeles Lakers 123
Game 3 April 26 Los Angeles Lakers 119 Boston Celtics 127
Game 4 April 28 Los Angeles Lakers 119 Boston Celtics 105
Game 5 April 30 Boston Celtics 120 Los Angeles Lakers 117
Game 6 May 2 Los Angeles Lakers 109 Boston Celtics 124
L'anno seguente ancora Celtics Lakers in finale, ma a Los Angels nel frattempo è arrivato Wilt Chamberlain a formare con Baylor e West un trio delle meraviglie che non sembrava non temere rivali e che sembra non doveva aver problemi con i Celtics reduci peraltro da una stagione regolare abbastanza opaca. Ma il "pride" non era ancora pronto per abdicare, in un modo o nell'altro i Celtics con diversi affanni portano la serie in gara sette che si disputava a Los Angeles dove evidentemente qualcuno non aveva messo in conto una possibile sconfitta, al punto che furono preparati già prima della gara i festeggiamenti riempiendo il tetto del Forum con i famosi palloncini. Quando la notizia nel pregara giunse nello spogliatoio dei Celtics scattò la molla, e soprattutto Russell alla sua ultima partita decise che non avrebbe chiuso con una sconfitta. Il resto è storia, un Jumper di Don nelson regala l'11° titolo ai Celtics e forse la più grande delusione della storia ai Lakers, Jerry West vincerà il premio di MVP delle finali istituito proprio quell'anno, e sarà tutt'ora l'unico sconfitto ad averlo vinto. Dopo quella gara Bill Russell e Sam Jones chiuderanno la loro carriera, chiudendo di fatto la più grande dinastia dello sport professionistico americano, con 11 titoli vinti in 13 anni.
1969 - Finals (4-3): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 April 23 Los Angeles Lakers 120 Boston Celtics 118
Game 2 April 25 Los Angeles Lakers 118 Boston Celtics 112
Game 3 April 27 Boston Celtics 111 Los Angeles Lakers 105
Game 4 April 29 Boston Celtics 89 Los Angeles Lakers 88
Game 5 May 1 Los Angeles Lakers 117 Boston Celtics 104
Game 6 May 3 Boston Celtics 99 Los Angeles Lakers 90
Game 7 May 5 Los Angeles Lakers 106 Boston Celtics 108
Il primo titolo dei Lakers lontano da Minneapolis arriverà nel 1972, Boston vincerà nel 1974 e 1976 con Tom Heinsohn da Head Coach e Dave Cowens e l'immortale John Havlicek in campo. A fine anni 70 la svolta, a Boston arriva Larry Bird e a Los Angeles Magic Johnson (anni prima era arrivato Kareem Adbul Jabbar da Milwuakee), Magic e Bird avevano già dato vita al college ad una finale epica, i presupposti per rinverdire la rivalità ci sono tutti. Nel 1980 Los Angeles torna al titolo battendo Philadelphia in finale con la famosa gara sei allo Spectrum dove il Rookie Magic Johnson sostituirà l'infortunato Jabbar nel ruolo di centro chiudendo con una clamorosa tripla doppia. L'anno dopo tocca ai Celtics a vincere il titolo in finale contro Houston, nel 1982 di nuovo Lakers vincenti in finale con Philadelphia, mentre l'anno successivo Philadelphia renderà il favore, e finalmente nel 1984 ritorna la finale tra Lakers e Celtics, la sfida tra Magic e Bird, finale che non poteva concludersi ovviamente prima di gara sette.
Ma per arrivare a gara sette si consumò una serie leggendaria. Los Angeles sbanca subito il Garden in gara 1, in gara due la guardia di riserva Gerald Henderson rubò una palla cruciale che spedì la gara in Overtime dove poi si imposero i Celtics, in gara tre lo Showtime dei Lakers valse una vittoria di 33 punti, e nel dopo gara uno sfogo di un "incazzato" Larry Bird smuove finalmente la mente dei Celtics che vinceranno la successiva gara quattro quella del fallacio di McHale su Kurt Rambis, quella della rissa tra Bird e Jabbar, una gara dura per uomini veri, ristabilendo il fattore campo che resisterà nelle due gare seguenti, mentre gara sette avrà poca storia e varrà ai Celtics il loro quindicesimo anello. Larry Bird sarà eletto MVP delle Finali bissando il premio ricevuto pochi giorni prima per la stagione regolare.
1984 - Finals (4-3): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 May 27 Boston Celtics 109 Los Angeles Lakers 115
Game 2 May 31 Boston Celtics 124 Los Angeles Lakers 121
Game 3 June 3 Los Angeles Lakers 137 Boston Celtics 104
Game 4 June 6 Los Angeles Lakers 125 Boston Celtics 129
Game 5 June 8 Boston Celtics 121 Los Angeles Lakers 103
Game 6 June 10 Los Angeles Lakers 119 Boston Celtics 108
Game 7 June 12 Boston Celtics 111 Los Angeles Lakers 102
L'anno seguente arriva puntuale la rivincita la serie in gara uno sembra prendere una direzione precisa, al Boston Garden in gara uno i Celtics battono i Lakers di 34 punti con il punteggio di 148 a 114, in quello che verrà chiamato "il giorno del massacro", ma nel proseguio della serie il dominio dei Lakers sarà netto, con i Celtics che riusciranno a vincere di misura solo gara quattro al Forum (sarà la prima finale giocata con la formula 2-3-2). Magic Johnson e il 38enne Kareem Abdul Jabbar porteranno di forza i loro Lakers alla prima epica vittoria dei Lakers in una finale contro i Celtics, dopo otto finali vinte dai Celtics. Kareem sarà eletto MVP delle Finali.
1985 - Finals (4-2): Los Angeles Lakers over Boston Celtics
Game 1 May 27 Boston Celtics 148 Los Angeles Lakers 114
Game 2 May 30 Boston Celtics 102 Los Angeles Lakers 109
Game 3 June 2 Los Angeles Lakers 136 Boston Celtics 111
Game 4 June 5 Los Angeles Lakers 105 Boston Celtics 107
Game 5 June 7 Los Angeles Lakers 120 Boston Celtics 111
Game 6 June 9 Boston Celtics 100 Los Angeles Lakers 111
Nel 1986 il titolo torna a Boston che in finale sconfigge i Rockets di Olajuwon e Ralph Sampson che avaveno battuto i Lakers in finale di conference, nel 1987 si consuma l'ultima finale di quel decennio tra le due gloriose franchigie. L'NBA vede forze nuove spingere, oltre ai Rockets finalisti l'anno prima ad est ci sono i Pistons in rampa di lancio, e un certo Michael Jordan già l'anno prima aveva scritto una prima importante pagina della sua leggenda con i famosi 69 punti al Boston Garden che avevano portato Bird a dichiarare "quello era Dio travestito da Michael Jordan".
Se da una parte i Lakers rinfrescati dall'arrivo di Byron Scott e AC Green erano forse al loro top, i Celtics iniziavano a mostrare qualche scricchiolio di troppo, erano reduci da una stagione regolare travagliata e piena di infortuni, e in finale di confernce contro i Pistons avevano sofferto oltre ogni previsione, salvandosi con la famosa rubata di Larry Bird ad Isaih Thomas, con assist a Dennis Johnson. La finale nonostante dei Celtics eroici si deciderà in gara quattro con l'incredibile Sky Hook Junior di Magic. Il cuore di Boston porterà la vittoria in gara cinque, ma poi i Celtics abdicheranno al Forum nella gara successiva.
1987 - Finals (4-2): Los Angeles Lakers over Boston Celtics
Game 1 June 2 Los Angeles Lakers 126 Boston Celtics 113
Game 2 June 4 Los Angeles Lakers 141 Boston Celtics 122
Game 3 June 7 Boston Celtics 109 Los Angeles Lakers 103
Game 4 June 9 Boston Celtics 106 Los Angeles Lakers 107
Game 5 June 11 Boston Celtics 123 Los Angeles Lakers 108
Game 6 June 14 Los Angeles Lakers 106 Boston Celtics 93
Dopo la finale del 1987 i destini si allontanano, i Celtics nel lustro seguente vivranno un lento declino che complice l'ascesa dei Detroit Pistons e dei Chicago Bulls, gli impedirà il ritorno in finale, i Lakers nel frattempo bissano il successo dell 87 l'anno seguente andando a fare il primo back to back dai tempi dei Celtics della dinastia degli anni 60. Gli anni novanta saranno anni bui per i Celtics, i Lakers dopo la finale del 1991 persa contro i Bulls, perdono Magic Johnson costretto al ritiro dall'HIV, e anche loro sprofondano in un lustro di totale mediocrità da cui si rialseranno nell'estate del 1996 con l'arrivo di Shaquille O'Neal dal mercato e di Kobe Bryant dal draft. Quattro anni dopo i Lakers vinceranno il primo di tre titoli consecutivi, poi una nuova finale nel 2004 persa contro i Pistons, lascia dietro di se una scia di contrasti insanabili con Shaquille O'Neal che emigra in Florida a Miami e Phils Jackson che si prende un anno sabbatito.
Per i Celtics l'oblio ventennale ci chiude nell'estate 2007 con gli arrivi di Ray Allen e Kevin Garnett. Nel 2008 le due grandi di sempre si ritrovano in finale, una finale dal gusto antico e incerta. I Celtics vincono al Garden gara 1 senza grandi patemi, in gara due dilagano arrivando a venti punti di vantaggio grazie ad un grande Leon Powe in uscita dalla panchina, ma i Lakers sfiorano la rimonta, perdendo di misura. La serie si sporta allo Staples Center di LA, gara tre è ad appannaggio di Kobe Bryant, ma è in gara quattro che la serie svolta a favore dei biancoverdi, i Lakers dilagano arrivando al +24 nel secondo quarto, i Celtics non mollano e possesso dopo possesso ricuciono il margine, si arriva nei minuti finali con le squadre vicine ed è Ray Allen con una paio di penetrazioni che decide la gara. Il primo Match point dei Celtics fallisce in gara 5, a causa di un paio di tiri liberi sbagliati da Garnett nel finale e la serie ritorna al Boston Garden. Gara sei è da leggenda, i Celtics vincono di 39 punti, Lakers mai in partita, Garnett segna 26 punti e cattura 14 rimbalzi, e la serata di gioia riporta il titolo a Boston dopo 22 anni di astinenza (titolo immediatamente dedicato alla Memoria da parte di Wyc Grousbek al momento del ritiro del Larry O'Brien Trophy), e consacra Pierce nel novero dei grandissimi biancoverdi di sempre, con la vittoria del titolo di MVP delle finali.
2008 Finals (4-2): Boston Celtics over Los Angeles Lakers
Game 1 June 5 Los Angeles Lakers 88 @ Boston Celtics 98
Game 2 June 8 Los Angeles Lakers 102 @ Boston Celtics 108
Game 3 June 10 Boston Celtics 81 @ Los Angeles Lakers 87
Game 4 June 12 Boston Celtics 97 @ Los Angeles Lakers 91
Game 5 June 15 Boston Celtics 98 @ Los Angeles Lakers 103
Game 6 June 17 Los Angeles Lakers 92 @ Boston Celtics 131
Questa la sintesi la storia delle finali tra Celtics e Lakers, ma ovviamente questi racconti meriterebbero un'enciclopedia. Un nuovo capitolo di questa lunga "favola" spetta agli eroi di oggi, toccherà a Garnett, Kobe, Pierce, Gasol, Ray Allen e Odom, e perchè no a qualche comprimario, l'onorato compito di riverdire la più grande rivalità di sempre.





Commenti
Certo, ne avranno vinti solo 2 in meno di noi, ma negli scontri diretti hanno "rosicato" spesso e volentieri!!!
Nel 2008 pensavo fossimo favoriti ed abbiamo vinto, alla fine, abbastanza "facile".
Quest'anno probabilmente lo sono loro, noi siamo pero' in un ottimo momento ed abbiamo dimostrato di saper ribaltare i pronostici, in serie senza il favore campo (da capire se questo è realmente per noi un vantaggio!!!).
Ci sono tutti gli ingredienti per un'impresa, ancora più bella perchè assolutamente non aspettata (almeno un paio di mesi fa).
Go Celtics!!!
Ma i nostri sanno come ribaltare qualsiasi pronostico,per cui bisogna avere fiducia e mettere da parte la paura.
Io mi aspetto almeno una vittoria nelle prime due,è fondamentale vincerne una allo Staples.
Forse niente, è il motivo per cui mi sono avvicinato alla NBA negli anni '80, e quel simpatico biondino coi baffi ovviamente è il principale motivo per cui ho scelto la parte giusta della barricata...
Da sempre cerco di rispettare gli avversari, e se i Lakers dello Showtime hanno più volte dimostrato di meritare quel soprannome perchè a tratti erano una macchina da spettacolo, devo anche ammettere la superiorità di Kobe rispetto a tutti gli altri giocatori dell'ultimo decennio. Preso singolarmente secondo me è il più forte, quello che quando decide di segnare in una singola azione raramente sbaglia, e può farlo da tre, in penetrazione, in arresto e tiro, in post basso spalle a canestro, con il fade-away buttandosi indietro...insomma con una varietà incredibile di movimenti che chi ama questo sport non può non ammirare.
Però, il bello di questo sport è che si gioca in 5 e si vince di squadra...o meglio, come ama ripetere il nostro coach, si vince TOGETHER! Questa potrà essere la vera differenza tra le due squadre, ed è l'unica via attraverso la quale possiamo sperare di sovvertire il terzo pronostico in fila
LET'S GO CELTICS, TOGETHER BEAT LA!!!
Ieri ho lavorato x la gazzetta a verona in occasione dell'ultima tappa del giro.facevo lo steward al giro vip:in pratica dei vip del mondo dello sport(alcuni ancora in attività altri no) facevano una gara sullo stesso percorso che poi avrebbero fatto i professionisti.
Verso le 9.30 iniziano ad arrivare gli ospiti,fra i quali Lucchetta,Cipollini,Chechi,Rossi il canoista;i 2 fratelli Bergamasco. Fino a quanto vedo Lui,l'idolo indiscusso di questo sito:Guido in stato di ebrezza!
Essendomi svegliato alle 7 non ho avuto il tempo di andare sul sito dell'nba x vedere cosa avevano fatto i lakers,cosi mi sono avvicinato e gli ho chesto:"guido(per fortuna "in stato di ebrezza" mi è rimasto in bocca...)scusa sai per caso cosa han fatto i lakers stanotte?" e lui cosa mi risponde:" Ah già! è vero che stanotte han giocato. me ne ero completamente dimenticato!"
sempre sul pezzo il nostro Guido.che idolo!
Le altre due risposte previste dal suo bagaglio tecnico erano:
b) "Guarda che le partite NBA non si giocano di notte, ma di sera"
c) "Per cortesia, non mi disturbare col basket, sono qui in veste di esperto di ciclismo. A proposito, a che ora parte la 125"?
eh ma il problema è che loro in casa sono forti,mentre noi siamo più forti fuori.
riusciremo pero' a fare 3 su 3 in casa? durissima,più che vincere allo Staples.
Mi chiedessero di firmare per un 3 su 3 in casa partendo sempre -8 allo Staples accetterei subito
IMHO i lacustri senza lago una ce la porteranno via al TDG (come i magici senza magie del resto
Vi dirò, io... tornare a casa come con Orlando ci spero E ci credo
IMHO loro si sentono favoriti e, sempre IMHO, gasol ha chiuso la finale di division in calando... che stia già pensando a KG?
Il fatto è che, dagli '80, le regole e le "tolleranze" sono un po' cambiate
E, sinceramente, mi sono un po' rotto di vederle applicate a Rondo in una modo e a D12 in un altro.
E probabilmente a Bryant in un altro ancora
guarda,secondo me noi al massimo ne portiamo via una delle prime due allo Staples.
Io ci metterei già la firma.
Poi 3 di fila in casa,loro sono in grado di vincere al garden,noi pero' abbiamo la possibilità di chiudere la serie a casa nostra.
Secondo me la serie la possiamo vincere solo a casa nostra.
52 finali NBA in due sono poco meno dei tornei sino ad oggi disputati, davvero grandioso.
Se non ci fossero state queste due dinastie la NBA non avrebbe questo fascino che ancora oggi possiede.
Sono fiducioso però temo LA sopratutto perchè hanno il fattore campo a favore e perchè la serie è nel formato 2-3-2 dove anche se una delle prime due ad LA la vinci poi diventa durissima fare filotto pieno al Garden.
Staremo a vedere, spero soltanto che i grigi adottino lo stesso metro arbitrale e si ricordino che i Celtics hanno mandato a casa in ordine Wade, LeBron ed Howard e quindi meritano quel rispetto che in tutte queste tre serie non hanno mai avuto a differenza dei 3 fenomeni sopra citati.
A buon intenditore poche parole.
Domanda:da quando c'è la formula 2-3-2 chi è mai riuscito a vincerle tutte e tre in casa?
Cmq Vincere è un imperativo dove me ne frego, vincere gara uno o due, deve essere un MUST!!
Cmq siccome la serie e la vita non è un mero conto matematico, ma dipende da fattori psicologici emotivi, vinciamo gara uno e poi ne riparliamo!!
NO MERCY
Sarebbe una goduria immensa oltre che un messaggio forte e chiaro
Lo sai a che pressione li costringeremmo
Loro, che non hanno mai perso in casa in questi PO, loro i più fighi, quelli che giocano sempre "in control", loro quelli che hanno il più forte, loro i più spettacolari.
Quanto godrei.
Sicuramente gli Heat nel 2006, che ne vinsero una a Dallas e poi chiusero in casa 4-1.
A memoria dovrebbe essercene un'altra, ma mi sembra di ricordare che nessuno sia mai andato sotto 2-0 in trasferta per poi ribaltare la situazione sul 3-2 dopo cinque partite; quindi sono d'accordo che una delle prima due la dobbiamo portare a casa altrimenti si fa durissima...
ps - questo commento sul facebook di mamoli ve lo devo proprio postare. sto morendo dal ridere da 20 minuti. è ovviamente di un "tifoso" lakers.
eccolo - Mamoli chiede revenge lakers o repeat celtics. Questo "tifoso" lakers risponde: Revenge e 3-2 (1985, 1987 e 2010 contro 1984 e 2008) al di fuori dell'età della pietra.
http://sport.sky.it/sport/sport_usa/2010/05/30/intervista_sandro_gamba_su_finale_nba_lakers_celtics.html
è vero mi hai preso in castagna! La prossima volta lascio una risposta storica a qualcuno che la storia se la ricorda meglio di me...
Resta il fatto che proprio le dinamiche di quella serie Dallas-Miami dimostrano di come si sia trattato di una rarissma eccezione, con i Mavs in controllo di gara 3 prima dell'incredibile rimonta degli Heat e conseguente suicidio sportivo di Nowitzki e compagni.
E' successo solo due volte da qando c'è la formula del 2-3-2 Detroit nel 2004 con serie chiusa alla 5° dai Pistons, e Miami nel 2006 come diceva Meisk che poi chiusero in G6 a Dallas.
I Rockets nel 1995 ne vinsero solo due in casa, ma gli bastarono visto che avevano vinto le prime due ad Orlando.
A parte il pronostico pro LA che ci sta senza dubbio, direi che quest'uomo di basket ci capisce molto di più anzi infinitamente di più di qualche ciarlatano che inonda di parole inutili le nostre telecronache. E non mi riferisco a Bagatta che è pure 10 step sotto il ciarlatano
Gamba è nella Hall of Fame e non credo sia un caso, anche perchè per gli europei e gli italiani non è che sia proprio facile.
Nonostante gli anni passino per tutti, Gamba non è il clown un poco rimbambito che viene portato in scena su SI, immagino che potrebbe insegnare basket a quasi tutti.
Come allenatore ha lasciato un segno. Giancarlo Primo era troppo ancorato a schemi antichi, mentre Alessandro il Grande giocava un basket più moderno ed attuale che venne riconosciuto ed elogiato anche da Bobby Knight, mica un cretino qualsiasi.
Pensate che si era messo a giocare a basket per riacquistare la funzionalità di una mano rimasta ferita da un proiettile vagante durante uno scontro tra soldati tedeschi e partigiani mentre lui, ragazzino, per caso stava passando proprio in quella zona di Milano.
se vincono i verdi per me sarà eletto MVP rondo che abuserà di fisher
Probabile che i leichers mettano Braiant su Rondo, come del resto hanno già fatto in passato.
E' vero Fabio, ma attenzione perchè quella scelta fu fatta esclusivamente per "licenziare" Kobe da qualsiasi compito difensivo, con il Rondo di due anni fa era una strategia condivisibile visto che non solo non segnava da fuori, ma addiruttura non tirava proprio mai.
Ora le cose sono cambiate parecchio, e non sono così sicuro che vorranno mantenere questi accoppiamenti: Bryant non mi sembra che abbia il passo (e la voglia?) per stare dietro a Rajon, o per lo meno non potrà battezzarlo sempre e comunque come fece due anni orsono. (ammetto di non ricordare la marcatura dell'unica gara di RS che ha giocato il numero 24 contro di noi).
Il peggior incubo dei tifosi Lakers che conosco, è proprio l'accoppiamento difensivo su Rondo perchè è evidente che un Fisher non può neanche provare a tenerlo 1vs1, forse Farmar ha più gamba ma non mi sembra sto gran difensore e comunque gioca un minutaggio abbastanza limitato.
L'altro grande cambiamento rispetto al 2008, come buttavo lì in un altro topic, è che a marcare Pierce non ci sarà più Radmanovic ma Artest: e tutti ci ricordiamo sia la difesa allegra del serbo, sia quanto il Capitano abbia sempre sofferto Artest fin dai tempi di Indiana...
abbiamo tante armi!!!!!
quindi due parole:
TOGHETER & DEFENSE
che poi sto togheter è la versione 2010 di ubuntu
concordo.
la domanda poi diventa: e chi va su Ray? Fisher?
Bene...
Oddio se Fisher marca Ray, Ray gli fa venire il fiatone dopo 4 minuti del primo quarto da quanto lo farebbe stancare ad inseguirlo sui blocchi, Ray con uno come Fisher davanti viaggerebbe a 25 a sera con il 50 comodo da tre. No credo che questa volta Bryant non potrà rifugiarsi da Rondo, sia perchp non ha le gambe per reggergli il primo passo sia perchè Fisher su ray sarebbe un invito a nozze per il nostro numero 20.
Voglio vincere gara 1 come se fosse la partita, un derby di finale, la mia partita.
Non si può, non si deve perdere. Non esiste battaglia che non può essere vinta.
Furore agonistico contro Kobe e Artest che faranno di tutto per mandarcela a dire o farci sentire le mani forti su di noi.
No Fear, dobbiamo espugnare quel campaccio di divetti e rockette....
ESPN intanto vara un simpatico sito per la finale espn.go.com/boston/nba/finals/2010/ con la Home Page divisa in due, da una parte tutto sui Lakers dall'altra tutto sui Celtics, e come Blogger di riferimento per i Celtics chi ti salta fuori ? Bill Simmons .... è beh ci mancava uno che fino a tre settimane fa, aveva sputato ogni cosa possibile sui Celtics a farne da paladino !
Su Sandro Gamba, resta uno dei personaggi più influenti del basket italiano oltre che un signore di altri tempi.
l'ha gia fatto, parlando di KG
ho letto solo adesso l'intervista e, per quanto mi costi ammetterlo, la quoto (quasi) completamente dall'inizio alla fine.
Vero, siamo tosti e solidi come l'int ... ehm ... l'Ambrosiana.
Dissento solo sull'ultimo statement: perdonatemi ma l'anello non lo porta a casa LA.
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