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Approfondimenti
Siamo ancora in corsa, una grande impresa è stata realizzata, ma il lavoro è tutt’altro che finito, in quanto l’obiettivo non è certo questo, ma ben altro. Indubbiamente l’eliminazione dei Cavs è stata una grande sorpresa perché Cleveland ha avuto il migliore record e ha l’MVP della stagione, oltre che numeri impressionanti e un roster completo, ma il prossimo avversario è da molti ritenuto ancora più forte e completo, oltre che più complesso da affrontare e il loro cammino in questi PO è stato perfetto: 8 vittorie e 0 sconfitte.
Proviamo a conoscere meglio gli Orlando Magic, dai quali siamo stati eliminati un anno fa e con i quali abbiamo avuto nella passata RS tre sconfitte e una sola vittoria. Intanto è una squadra molto diversa da Cavs, pur avendo uno dei cinque migliori giocatori della lega, Dwight Howard, difensore dell’anno, migliore stoppatore e rimbalzista, nonché primo nella percentuale di tiro, è molto più squadra, perché tutto il quintetto è in grado di essere decisivo in singola partita.
Playmaker : Jameer Nelson un anno fa non c’era, infortunato, rientrò per le Finali, ma non riuscimmo ad approfittare della sua assenza che sembrava aiutarci; quest’anno è ulteriormente migliorato fino ai 20,5 punti (migliore marcatore della squadra) delle prime due serie di PO, conditi da 5,3 assist e 1,63 recuperi e solo 1,38 perse in 33 minuti, tirando con il .519 complessivo e il .404 da tre, direi decisivo in entrambe le serie.
Ciò nonostante, non mi piace: 108 tiri in 267 minuti sono troppi per il mio modo di intendere il ruolo (Rondo ne ha presi 151 in 461 minuti), ma ha buona leadership, anche se sono curioso di vederlo difendere contro Rondo, ben altro livello di avversario rispetto a Felton o Bibby.
Il cambio è Jason Williams, risorto dopo una stagione di stop dalle competizioni, usato per 14 minuti a partita nei PO, ha contribuito davvero poco con 5/19 al tiro, ma la sua imprevedibilità non ci permette di ignorarlo.
Esterni : Oserei affermare che tranne due giocatori, tutti gli altri del roster sono esterni: in quintetto parte il notissimo Vince Carter da guardia (nei PO 17 punti, 4,5 rimbalzi, 2,4 assist, con il .429 al tiro e il .250 da tre, cioè 8/32 in 35 minuti), Matt Barnes in ala piccola con obiettivi difensivi (in 25 minuti 7,4 punti e quasi 5 rimbalzi con il .413 totale e il .333 da tre) e Rashard Lewis in ala grande (37 minuti per il più utilizzato, per 16,4 punti e 5.5 rimbalzi con un ottimo .540 totale e uno strabiliante 24/52 da tre pari al .462), i cambi usati con continuità sono stati Pietrus (22 minuti con 10,3 punti, il .463 totale e 21/41 da tre per il .512) e Redick (14 minuti e 4,8 punti con basse percentuali), poco usato Ryan Anderson, quasi nulla Anthony Johnson.
Insomma, quantità e qualità, molta versatilità e il comune denominatore della grande pericolosità nel tiro da tre punti.
Lunghi : Ovviamente Howard, usato per 32 minuti nei quali ha prodotto 15,4 punti e 11,3 rimbalzi con il .678 al tiro (e .494 ai liberi), ma stranamente nervoso (ci torneremo), perché ha perso 3,75 palloni a partita e commesso 4,8 (!) falli che hanno permesso al suo cambio, Gortat, di giocare circa 16 minuti (più che in RS), nei quali ha prodotto solo 3,9 punti, ma preso ben 4,5 rimbalzi che, proiettati su 40 minuti di utilizzo, ne valgono 11 di media.
Insomma uno standard mediamente alto, anche perché i due, in coppia, garantiscono 4,13 stoppate.
Staff tecnico : Stan Van Gundy (master of panic come definito da Shaq oppure colui che è arrivato alle Finali 2009?), con Brendan Malone e Patrick Ewing come principali assistenti, avrò modo per criticarli ed elogiarli.
Numeri di squadra : Ehi, da una squadra con il secondo migliore record a est non possiamo aspettarci numeri che non impressionino per la RS: 102,8 punti segnati e solo 95,3 concessi grazie a un .438 di percentuale degli avversari, + 3,2 rimbalzi a partita, una difesa che si basa su un grande atletismo e sulle chiusure di un Howard dominante.
Le otto vittorie nei PO hanno ulteriormente migliorati questi numeri: Bobcats e Hawks sono stati tenuti a 83,8 punti segnati (!) e al .408 al tiro con un differenziale di + 5,1 a rimbalzo e quando nei PO c’è un progresso si tratta di una grande squadra.
Cosa non mi piace? L’ho scritto più volte, in questi PO ho visto un uso del tiro da tre che è superiore a quanti i miei canoni del gioco mi permettano di accettare, perché su 563 tiri tentati ben 232 sono stati da tre, cioè oltre il 40% contro il 35% della RS, è vero che i risultati danno ragione a coach SVG, ma se hai un centro come Howard, forse qualcosa più di 7,3 tiri a partita potresti provare a dargli (erano 10 in RS).
Capisco che le difese sono concentrate su di lui, però così rischi davvero, anche se la batteria di tiratori è davvero impressionante, se pensate che in queste otto partite in sei hanno tentato 15 o più tiri da tre, cioè almeno due a partita: nei Celtics, a parte Pierce e Ray Allen, in undici partite abbiamo Rondo a 15 tiri e Wallace a 13.
Insomma, la scelta è stata chiara, anche a costo di rischiare di scontentare Howard, il cui rendimento non mi pare quello di un giocatore felice.
Con queste premesse, l’aspetto tattico è molto diverso rispetto alla serie contro i Cavs nella quale abbiamo soprattutto chiuso l’area anche grazie alle pessime percentuali da fuori degli loro esterni, ma adesso non potremo permettercelo, perché loro cercheranno di sbilanciare la nostra difesa giocando molto larghi per creare anche spazi a Howard.
Non sono, invece, una squadra di grandi penetratori: solo Nelson ha queste caratteristiche, mentre Carter è piuttosto occasionale e su questo possiamo lavorare, non hanno grandi rimbalzisti oltre a Howard e la presenza quest’anno di Garnett se pone problemi di marcatura su Lewis, permette anche un possibile duello a noi favorevole in attacco e gli stessi Nelson e Carter non sono certo noti per le loro doti difensive.
La mia preoccupazione maggiore è per la possibilità che hanno, come i Celtics del resto, di tante variabili offensive e non è facile effettuare scelte difensive in questi casi: chi battezzi? Nel loro quintetto tutti possono avere partite da 20 punti potenziali anche se non mi aspetterei partite dagli altri punteggi, perché in RS nessuna squadra è mai andata sopra i 100 punti e le attitudini di entrambe sono difensive, quindi il controllo dei tabelloni (noi un soprendente +1,5 contro i Cavs) e del pallone (noi meno di 13 perse a partite sempre contro Cleveland) saranno, come al solito, fondamentali e se aggiungete che i Magic sono la quartultima squadra per palle perse forzate e noi la seconda, direi che possiamo avere una prima idea sul tipo di diversa pressione difensiva esercitata.
In assoluto un’altra serie molto difficile, certo la consapevolezza della propria forza per i Celtics adesso è notevole, vincere una delle prime due in Florida un imperativo (già lo abbiamo fatto nella memorabile partita di Natale), ma non nascondiamoci il fatto che più partite giocheremo, maggiore potrà essere la stanchezza e il contributo della nostra panchina potrà essere fondamentale. Infine il momentum, loro a riposo dal 10 maggio, sei giorni di stop hanno rallentato il ritmo così brillante dei PO? E’ già successo in passato, direi che possiamo provare convinti a rubare la prima a Orlando.
Precedenti Storici (a cura di Leonardo Ancilli) :
1995: First Round
April 28 Boston Celtics 77 Orlando Magic 124
April 30 Boston Celtics 99 Orlando Magic 92
May 3 Orlando Magic 82 Boston Celtics 77
May 5 Orlando Magic 95 Boston Celtics 92
Orlando e Boston hanno incrociato le loro strade in offseason per la prima volta nel primo turno dei playoff del 1995, in una serie probabilmente senza storia sin dal tip off di gara uno, ma poi rivelatasi più combattuta del previsto. I rampanti Magic di Shaq e Penny Hardaway reduci da una stagione regolare da 57 W che gli valsero il primo posto ad Est, si ritrovano di fronte quel poco che resta dei Celtics dopo tre lustri ad alto livello. Solo 35 W per i Celtics e ultimo gettone ad Est per la offseason. A Boston è l'anno di Dominique Wilkins, gli altri interpreti di spicco sono il croato Dino Radja, Sherman Douglas, Dee Brown, il rookie da North Carolina Eric Montross autore di una stagione regolare buona, alcuni giocatori come Rick Fox e David Wesley che in futuro si costruiranno altrove una buona carriera, ed un paio di stelle mancate agli sgoccioli della carriera come Xavier McDaniel e Pervis Ellison.
Gara 1 mette subito in chiaro i valori in campo, Orlando massacra i Celtics con un differenziale di 47 punti che non necessita di ulteriori commenti se non del fatto che per arrivare a tanto i Magic non hanno neppure bisogno di grandi prove delle loro due stelle. In gara due succede l'inspiegabile, con un botta di Orgoglio degna dei loro "avi" i Celtics sbancano Orlando trascinati da uno Sherman Douglas da 20 punti e 15 rimbalzi, ben coadiuvato da Dee Brown e Dominique Wilkins anche loro sopra i venti punti e da Dino Radja che ci mette una pezza sotto le plance con l'insperato aiuto di Pervis Ellison dalla panchina.
Ma è un fuoco di paglia perchè Orlando sbanca di misura il Garden nelle due seguenti gare. In gara tre, Shaquille O'Neal prende possesso dell'area con 20 punti e 21 rimbalzi, facendo passare una serata da incubo al rookie Eric Montross, e rendendo vana la buona prova della squadra a livello difensivo, con i Celtics che incappano anche in una serata da incubo al tiro. Gara quattro suo malgrado entrerà nella storia dell'NBA, per quella che sarà l'ultima gara disputata nel vecchio Boston Garden. I Celtics ci mettono ancora il cuore, ma Shaq e Horace Grant sotto le pance fanno pulizia rendendo vana l'ottima prova di un Dominique Wilkins da 22 punti e 18 rimbalzi. Come nel resto della serie, Dee Brown, Dino Radja e Sherman Douglas fanno la loro parte: molto meno tutti gli altri, con un Montross che probabilmente vede chiudere lì la speranza di una carriera importante nell'NBA. Per Boston i playoff diventeranno una chimera fino al 2002, i Magic vedranno infrangersi i loro sogni da titolo, sotto forma di quattro tiri liberi consecutivi sbagliati da Nick Anderson negli ultimi secondi di gara uno di finale contro i Rockets
2009 Conference Semifinals
Game 1 May 4 Orlando Magic 95 @ Boston Celtics 90
Game 2 May 6 Orlando Magic 94 @ Boston Celtics 112
Game 3 May 8 Boston Celtics 96 @ Orlando Magic 117
Game 4 May 10 Boston Celtics 95 @ Orlando Magic 94
Game 5 May 12 Orlando Magic 88 @ Boston Celtics 92
Game 6 May 14 Boston Celtics 75 @ Orlando Magic 83
Game 7 May 17 Orlando Magic 101 @ Boston Celtics 82
La seconda sfida è ancora nelle nostre menti, l'incredibile serie di secondo turno di playoff della passata stagione, quella in cui i Celtics privi di Kevin Garnett e Leon Powe, arrivarono ad un soffio dall'eliminare i Magic che poi andranno in finale contro i Lakers.
Si aprono le danze in gara uno con i Magic che sbancano subito il Boston Garden grazie ad una ottima prestazione corale. Gara due permette ai Celtics di tornare in parità, sarà ricordata come la notte dei 31 punti di Eddie House, ma l'ottima marcatura di Perkins su Howard risulterà una delle chiavi della vittoria. La serie si sposta in Florida, dove i Magic vincono facilmente gara 3, grazie ad una superlativa prova del duo Turkoglu / Lewis, ma poi cadono in gara 4 grazie all'indimenticabile winning shot di Glen Davis. Gara cinque va ai Celtics grazie ad una gran prova di Glen Davis, e in gara sei i Celtics accarezzano il sogno della finale di conference conducendo la gara fino alla fine del terzo quarto, per poi crollare nel finale. Si torna al Garden per gara 7 ma non ci sarà storia, Boston sembra aver finito le energie va subito sotto, prova a rientrare na ad inizio quarto perido Turkoglu chiude i conti con una prestazione memorabile.
Il computo delle serie quindi vede un 2-0 per Orlando, da notare che le due volte che i Magic hanno battuto i Celtics poi sono andati in finale perdendola.
Per dovere di cronaca questi i pronostici dei super esperti di ESPN :






Commenti
Citazione:
Molti dicono che i Magic sono più forti dei Cavs, io non sono d'accordo, tre settimane fa avrei fatto carte false per prendere i Magic al secondo turno, per una lunga serie di motivi, e rimango di quell'idea, è vero sono in striscia positiva da un mese e mezzo, sono 8-0 nei PO (lo erano anche i Cavs lo scorso anno prima della famigerata G1 contro i Magic), ma questi uno che ti vince le partite da solo non ce l'hanno, noi abbiamo uno dei pochi giocatori che può impensierire sul serio Howard sotto le plance (basta ricordarsi la serie dell'anno scorso), e potenzialmente se Rasheed volesse giocando accanto a KG potrebbe creare clamorosi problemi ai Magic in marcatura costringendo Howard ad allontanarsi dalle plance.
Con questo non voglio dire che siamo favoriti, ma onestamente ci credevo meno due settimane fa prima della serie con i Cavs che adesso. Siamo reduci dalla grande impresa, cosa che ti galvanizza, impresa dove abbiamo dimostrato che la nostra difesa può far male a chiunque.
I Magic sono una squadra strana, presi singolarmente non c'è nessuno che ti spaventa, però nel complesso hanno molte armi che ti possono far male, temo soprattutto Lewis che notoriamente Garnett sofffre un po, e un paio di panchinari come JJ Redick che l'anno scorso mise in difficoltà Ray Allen e Pietrus.
Sulle singole marcature :
Jameer Nelson è un clobe di Mo Williams, giocatore che abusa di situazioni di pick n'roll ma che non ha l'indole di quello che mette come priorità il gioco di squadra. E' un signor attaccante, ma credo che Rondo in difesa possa mettergli la museruola, anche perchè il sistema di Thibodeau sulle situazioni di pick n'roll prevede molti aiuti e quindi il difensore Rondo (alla faccia di quello che dice Flavio Tranquillo che ieri nel commento di G6 ha continuato a dire che Rondo non ha mai difeso su Mo Williams, basta infatti vedere le mirabolanti cifre di Mo nella serie) sia una delle chiavi della serie. Potrebbe essere un missmatch favorevole a noi, anche perchè Nulson non ha le gambe per tenere le accelerazioni di Rajon.
Vince Carter : sarà preso in custodia dai due allen, Ray è reduce da una serie difensiva mostruosa, dove ha fatto benissimo su Parker e spesso marcato pure LBJ, Tony è in una forma pazzesca e sarà utilissimo, per di più Carter crea molto dal palleggio situazione dove abbiamo fatto benissimo contro LeBron, e Carter non è LeBron. Per di più Carter in difesa si ritroverà a macinare chilometri dietro a Ray, cosa che non gradirà molto. Anche qui missmatch per me favorevole a noi.
Matt Barners : giocatore da me più volte "chiamato" a Boston nelle ultime due estate, difensore di livello, la mette da tre e non disdegna di mettere palla a terra, ma Pierce dopo aver difeso su James avrà da sgobbare meno, non ci sarà l'imperativo di dovergli chiudere la strada verso il ferro, quindi diciamo che Pierce dovrà pensare più ad aattaccare che a difendere, pur non perdendo di vista Barnes che è un ottimo giocatore.
Rashard Lewis : qui abbiamo un problemino, perchè KG lo ha sempre sofferto, come tipologia è un giocatore alla Jamison, solo che rispetto a lui, la mette anche sotto pressione ed ha già dimostrato di saperlo fare. Ci sarà da soffrire e credo che sarà su questa marcatura che si concentreranno molti degli aiuti. Di contro KG in attacco dovrà continuare a fare il "re del post medio" perchè Lewis è un difensore modesto e gli rende diversi cm.
Dwight Howard : è chiaro che qui si devono limitare i danni, Perkins ha già dimostrato di reggerlo, ma secondo me servirà anche un Rasheed con voglia di sbattersi in difesa, che poi in attacco allarghi il campo portandolo lontano dalle plance. Fondamentale togliergli i rifornimenti, ad Orlando nonostante l'8-0 ci sono già stati contrasti tra lui e Van Gundy per i suoi pochi tiri. Una piega su cui lavorare sin dal primo possesso.
Panchine : come detto sopra mi preoccupano Pietrus Redick ci aggiungo Anderson, ma loro hanno una panchina veramente profonda e fisica. Noi speriamo che Tony sia quello mirabolante della serie dei Cavs, che Rasheed la prenda bene, e che Big Baby sia efficace come l'anno scorso. Ai punti vincono loro. CI sarà da stare attenti durante le rotazione.
Panchine : Master of Panic contro il migliore staff della lega, uno si incazza di tutto, uno parla serenamente e con parole semplici di tutto, come dicevo con i Cavs, instaurare nuovi dubbi possesso dopo possesso.
Nodo cruciale : il tiro da tre, se riusciamo a contenere il tiro da tre dei Magic entro percentuali accettabili per noi, siamo a metà dell'opera, visto quanto ne abusano, quindi DE FENSE DE FENSE.
Serie in cui per me si parte alla pari, loro hanno il vantaggio del campo, noi siamo più esperti e galvanizzati dalla serie vinta con i Cavs quindi :
Everyone won to win the game, but we have to do it togheter
Coadiuvato, dico bene Angelo?, da quell'altro guru che risponde al nome di Dan Peterson
Cal
D'altra parte, fino ad ora i Cletics,hanno affrontato du squadre, seppur con valori tecnici differenti, con un evidente punto in comune.Cioè quello di annoverare tra le proprie fila,il classico uomo "faccio tutto io".Chiaramente mi riferisco a Wade e LBJ.
Ora, non so se questo sia stato un vantaggio oppure no.A me le squadre che affidano i loro destini quasi sempre allo stesso uomo, non sono mai piaciute molto.Ed è per questo,più di tutto, che temo i Magic più dei Cavs.Temo la loro capaciità di giocare sul perimetro,e gli spazi che, qualche volta dovremo concedergli per tenere a bada Howard.
Premetto che mi trovo essenzialmente d'accordo con quanto scritto da Leo.
Per me i duelli decisivi saranno due, su tutti.KG contro Lewis, proprio perchè quest'ultimo è un giocatore che il bigliettone ha sempre dimostrato di sofrire.E sotto le plance, la "Bestia" contro Perk.E mai come in questo caso, credo sia di fondamentale importanza la voglia di sbattersi e di far valere la sua tecnica in difesa di Sheed.E' lui che alternandosi col n.43 deve cercare di tenere il più lontano possibile Dwight dal pitturato.Anche perchè, se c'è un modo per ridurne la pericolosità, è proprio quello di allontanarlo dal canestro.Il tiro dalla media, non è una specialità in cui lui eccelle.
Per il resto, se i Cletics saranno quelli visti nella serie contro i Cavs , sono molto ottimista.Con quell'intensità difensiva, ecome appunto dice Doc, con la voglia di vincere alltogether, non ci è precluso nessun obiettivo..ripeto.NESSUNO!!
Go Celtics
Cal
Quoto.Soprattutto la disamina su Rondo.Anche perchè, giova ricordarlo, fu in quelle fasi di gioco che Rajon incontrò le maggiori difficoltà,dimostrandosi incapace di leggere il gioco e sprecando con prolungati possessi palla, diversi attacchi.E, soprattutto nei momenti più caldi i Magic adottarono la tattica di spendere fallo su di lui, per portarlo in lunetta.Ma è anche vero, che tra il Rondo di allora e quello visto quest'anno,soprattutto nei PO,ci sono differenze abissali.Per sicurezza, capacità di leggere il gioco e di condurre la squadra..e di questo ad Orlando dovranno tener conto.Inevitabilmente.
Cal
Insomma qualcosa del genere?
http://www.youtube.com/watch?v=2e4BwXZcj0o&feature=related
giustamente è stato fatto notare che veniva criticato molto, io onestamente sono uno di quelli che lo criticava e non ho problemi a fare ammenda.
ha giocato due serie da vero fattore, sia con miami che coi cavs.onore a tony.
però non venite a dirmi che ha giocato sempre così, se avesse giocato sempre o spesso così certe cose non le avrei dette ne pensate.son tre anni che vedo le partite dei celtics dalla prima all'ultima, o quasi.
e resto dell'opinione che ha mezzi fisici assurdi(la schiacciata di gara 6 è una perla e una dimostrazione dei suoi mezzi, nonostante l'infortunio avuto) ma che purtroppo perde qualche palla di troppo e gli manca il tiro da fuori.
comunque non ho problemi a dire, lunga vita a tony allen, grandissimo zio tony, soprattutto in difesa per noi se gioca così è la manna dal cielo.:-)
orlando è sicuramente uno squadrone e per certi versi potrebbe essere considerata pure la favorita.
bisogna vedere se hanno quel carisma che i celtics e (purtroppo mi tocca dirlo) i lakers invece hanno per certo.
ora devono dimostrare se sono dei vincenti o se sono un'incompiuta.io temo molto il loro gioco dal perimetro, più ancora che howard, speriamo che coach e staff abbiano preso le contromisure perchè vedere una pioggia di triple che ci sommerge non mi garba assai.
let's go celtics.
Ehm, Leo,
Mi aspetto il ritorno del capitano, Barnes e Pietrus sono ottimi difensori, ma dopo la serie con Lebron adesso deve aiutarci anche in attacco, visto che ai diretti avversari deve soprattutto negare il tiro da tre.
Si e ritornassi indietro dopo aver visto le prime due serie di PO, lo sarei ancora di più.
Però a prescindere da questo i a fine RS avrei preferito i Magic ai Cavs, e quindi dopo aver battuto i Cavs, sono sicuramente più fiducioso di quanto non lo fossi due settimane fa. Per carità nessuna esaltazioni inutile è una serie da 50% a testa come ho già detto.
Citazione:
Il resto dovrebbe andare su SI, comprese le eventuali G7.
x quanto ne so, gara 3 non passa su SI e neppure su SKY giocandosi di sabato...
ormai SI trasmette solo le domenicali...
wegotgame.playitusa.com/?p=2335
usb-ita.playitusa.com/?p=1317
Altro dall'NBA, Atlanta fa sapere che non rinnoverà il contratto di Woodson in scadenza, si apre quindi la ridda di ipotesi per la successione, cosa che potrebbe influire anche sul rinnovo di Joe Johnson che stando alle ultime sarebbe deciso a cambiare aria. Primi nomi tirati in ballo Avery Johnson (dato vicino anche ai Nets) e Tyrone Corbin.
Si chiama invece fuori dalle voci Calipari dato da alcuni in trattativa sia con Bulls sia con i Cavs.
Ai Cavs prendono tempo sulla decisione su Brown, ieri si parlava di licenziamento, ma Gilbert ha preso una decina di giorni di tempo per decidere, la sensazione è che proprietà e GM sia su posizioni differenti, infatti Ferry avrebbe detto che si opporrà al licenziamento di Brown a costo di dimettersi da GM. Brutti c0ntrasti per chi dovrebbe dare segnali forti ad un LeBron in scadenza. Salta fuori il nome di Larry Brown, si sussurra quello di Bill Donovan. La verità è che la scelta del coach andrà per le lunghe perchè dipenderà esclusivamente da cosa fara James.
La battuta del giorno è di Shaq (mi sembrava il minimo) che ha detto di voler giocare ancora e che è interessato a giocare con i Nets
Fronte LeBron, secondo i soliti informati più che NY la pista calda sarebbero i Bulls, dove ad attenderlo ce già una super stella come Rose, e dove il Chicago Tribune ipotizza di poter comporre la coppia Bosh LBJ, per far questo i Bulls dovranno piazzare Deng a qualche squadra sotto il cap nella finestra di mercato del draft.
O ha completamente dimenticato la propria lingua, oppure dubito che abbia detto così...
Un anno fa "matchavamo" malissimo con Orlando, ma adesso con l'arrivo di Carter trovo che siano diventati squadra più "tradizionale" e quindi più facilmente difendibile.
Certo, quando hanno Rashard in posizione "4" sono pericolosi, ma Garnett - anche se rallentato - fornisce sufficienti garanzie per sporcargli eventuali conclusioni da tre e per tenere il primo passo in palleggio meglio di Big Baby.
Dei Magic la cosa che mi preoccupa di più è la difesa, ma confido nella nostra profondità per trovare di volta in volta l'atleta che possa risolvere la situazione.
Citazione pagliardo:
Vedi, pagliardo, la differenza tra alcuni redattori qui e Bagatta o Peterson, è che noi non ti diciamo solo le cose ovvie, quelle che sei in grado di vedere da solo, ma andiamo oltre, analizzando le potenzialità di un giocatore, i suoi problemi attuali, il suo carattere eccetera.
Esempio: "Perkins ed il tiro dalla media". Tempo fa Kendrick ha cominciato a mettere un tiretto frontale dalla media ogni una/due partite e tanti si sono stupiti. Durante la prima Summer League dei Celtics, però, io avevo commentato una partita dicendo che Perk aveva un discreto tiro dalla media, attirandomi l'ironia di qualche lettore di ICP. Il fatto che non l'abbia usato per qualche anno non significa che non ce l'abbia, significa che a) non si sentiva abbastanza sicuro nell'usarlo o b) non gli veniva chiesto di usarlo o gli veniva chiesto di usare altre conclusioni.
Morale: Tony Allen da due tre anni è potenzialmente il giocatore che adesso vediamo. Se Ainge ci aveva detto un anno e mezzo fa "sarà il nostro Posey", forse non avremmo dovuto ridere. Forse Tony avrebbe dovuto far vedere di più, posso essere d'accordo, ma una cosa è la critica "non sta dando quello che potrebbe", un'altra è "Tony è uno sfigato", "non sa giocare", "non ci serve".
Dobbiamo ritrovare il miglior Pierce ed il miglior Perk, per passare il turno. Rondo sarà messo a dura prova. Loro hanno Nelson e J. Williams, 2 play di valore con caratteristiche diverse, noi Rondo......e Rondo. Io ci credo. Forza ragazzi !
Certo, queste divergenze tra Ferry e la proprietà, non rappresentano di certo dei segnali incoraggianti, per la permanenza di Lebron in Ohio.
Io credo che il ragazzo sia ancora combattuto, tra il lasciare Cleveland e restare per regalare, finalmente, al suo stato il sospirato anello.
E se fosse proprio Lebron a chiedere, come garanzia di permanenza e di rinnovo contrattuale, la testa di coach Brown.Io non voglio e, di certo , non sono in grado di emettere sentenze.Ma in questa querelle io sto con la proprietà dei Cavs.Sinceramente, credo che dopo questa stagione, che avrebbe dovuto definitavamente consacrare i Cavs come padroni della lega,non si possano nascondere i demeriti di questo coach.Aveva già in partenza un roster molto competitivo.Al quale è stato aggiunto un potenziale pezzo da 90 come Jamison.Ma il buon Mick ha dimostrato di non saper fare tesori degli errori fatti in precedenza e di non saper trovare valide alternative a James, nei momenti più caldi dei vari incontri.Ha commesso errori inspiegabili.Non ha quasi mai saputo trovare delle valide contromosse allo strapotere di Rondo.Ha quasi sempre escluso dale rotazioni Ilga, che non sarà un fenomeno,ma il suo tiro in allontanamento ce l'ha. E avrebbe potuto farci male.Ha utilizzato male, e a volte anche poco Shaq.Quando era evidente che poteva crearci dei fastidi.Vedere , per credere, l'ultimo quarto di gara 4, dove big Shaq è rimasto in panca per tutto il tempo.
Altra piccola considerazione che potrebbe giocare a favore di una permanenza di Lebron ai Cavs.In questo momento , non vedo una franchigia, che a meno di stravolgimenti incredibili, possa garantirli da subito di lottare pwer il titolo.Forse Chicago, se ciò che scriveva Leo a proposito di movimenti di mercato, si avverasse.Ma poi, seppure arrivasse nella wind city, Chris Bosh, siamo sicuri che questa mossa renderebbe I Bulls una squadra da titolo?Troppe volte Chris ha dimostarto di essere un giocatore che bada ai suoi numeri, dimenticando, o peggio, fregandosene del concetto di squadra...siamo sicuri che Lebron vada in cerca di questo?..bah..non saprei
Cal
Aggiungo un paio di considerazioni. Sono cambiate molte cose rispetto a l'anno scorso, Rondo non potrà più permettersi di giocare battitore libero in difesa come fece con Alston e loro non avranno quel geniale costruttore di gioco quale era Hedo: pertanto sarà decisivo secondo me la qualità della difesa sul pick 'n roll iniziale per Nelson; la velocità di recupero del lungo in aiuto e delle rotazioni faranno tutta la differenza del mondo in questa serie.
Ho il dubbio inoltre che il nostro sistema difensivo si adatti meno bene a squadre con 4 esterni tiratori, soprattutto con KG mezzo passo più lento di 2 anni fa.
Fattore da non sottovalutare sarà il derby tra le panchine; i Magic hanno con JJ e Pietrus (per non parlare di J Will) giocatori che se in serata possono mettere molti punti in pochi minuti, sarà decisivo per le nostre riserve cercare di non mandarli mai in ritmo.
La loro difesa in questi primi due turni è stata senza dubbio notevole: possono sicuramente metterci in difficoltà; il problema maggiore per loro sarà la marcatura di Rondo, l'anno scorso strabattezzato: se il suo tiro dai 6 m entra con continuità, il rebus per i Magic diventa complicato da risolvere.
Come con Cleveland, se il signore col ciuffetto grigio in testa decide che questa è una serie che merita la sua attenzione, la sua difesa e il suo tiro da fuori possono diventare fattori decisivi.
Naturalmente i Magic sono fortissimi, pertanto non possiamo permetterci di avere meno voglia, meno cattiveria e meno determinazione di loro, altrimenti sarà impensabile portarla a casa.
Orlando è in un momento favoloso: oltre alle otto consecutive dei PO, dal 1 marzo le vittorie sono state 27 su 30 partite nell'ultima parte di RS, con margini anche notevoli, a riprova di un momento di forma fuori dal comune.
Questo potrebbe portarli a sottovalutarci? La speranza potrebbe esserci, sebbene the Master of Panic sia la persona meno indicata da questo punto di vista, forse nella testa dei giocatori possiamo essere quelli della RS, mi piacerebbe che i sei giorni di pausa e l'incertezza dell'avversario li abbiano fatti lavorare male (mentre il nostro staff aveva da tempo pronto il corposo fascicolo su di loro).
Certo, le nostre prove soprattutto difensive contro i Cavs avranno fatto alzare qualche sopracciglio, ma, in fondo, le situazioni tecniche saranno diverse.
Non vorrei illudermi e rispetto molto le grandi doti tecniche e fisiche dei Magic, ma ho un'idea che un minimo di sottovalutazione di quanto possiamo fare noi ci possa essere e di certo a Orlando nessuno davvero pensava di evitare una rivincita con i Cavs e, forse forse, questo potrebbe incidere come piccolo carico di tensione tecnica quando non hai di fronte l'avversario che pensavi e forse temevi.
Da parte nostra credo, invece, che la concentrazione sul vero obiettivo sia ancora maggiore e la dimostrazione di forza data non allenti la giusta tensione, in più immagino una giusta componente di rivincita per essere al completo rispetto all'anno scorso e dimostrare chi sia il più forte.
Il loro giocatore chiave è Carter, una serie in cui fosse pericoloso e non troppo egoista sarebbe per noi davvero complessa, ma se le sue percentuali fossero quelle dei primi due turni e se faticasse in difesa, allora qualcosa potrebbe cambiare.
P.S. ma Peterson quanti anni sono che sta in Italia? Qualcuno lo sa? perché me lo ricordo ai tempi del wrestling 1990-1991 e ancora nn ha imparato a parlare in italiano? mamma mia!
Solo dal 1973 .... e,secondo te, un furbacchione come lui davvero non è stato capace di imparare l'italiano? Eddai, Peppe, se un ragazzo intelligente!
Vedi su Tony anch'io sono stato molto duro arrivando fino al punto di dire che per una squadra da titolo come lo sono i Celtics non serviva a niente e andava scambiato.
Ho ricevuto tantissime critiche per come ho giudicato Tony e sinceramente non me ne pento perchè avevo tante buone ragioni, giustificate dai fatti, ma se Tony Allen è questo qua dei playoff dove si è permesso di difendere alla grande su Wade prima e James poi limitandoli per più di una gara e dando anche un buon contributo in punti allora sono pronto ad accettarlo per altri 5 anni e se con il tempo continuerà a rifiutarsi nel costruirsi un tiro decente dalla media distanza porterò pazienza perchè vorrà dire che dall'altra parte del campo il suo contributo sarà importante.
Però se solo avesse avuto la costanza e la volontà di costruirsi uno straccio di tiro dalla media, e a questo punto mi basterebbe quello mostrato da Rondo in questi playoff, avremmo avuto un giocatore di una pericolosità tale che il nostro futuro post BigThree sarebbe ancora più roseo.
Abbiamo discusso a lungo su Tony Allen perchè secondo me (ed altri) vi sfuggivano degli aspetti del giocatore che fanno di lui un Celtic: il carattere, la disciplina, la capacità di accettare le critiche degli allenatori e di convertirle in energia per migliorarsi.
Bagatta ha detto che era entrato nell'NBA come una stella ma poi a causa dell'infortunio il suo potenziale non si era concretizzato, la verità è che era stato scelto a fine primo round dove di solito trovi specialisti o "progetti", gente comunque per la quale il rischio (vedi per ora Giddens) si può correre.
Allen non è un tiratore, e volerlo mandare via perchè non è un tiratore sarebbe come voler mandare via Big Baby perchè da tre in carriera ha il 22%: non è il suo lavoro, non è quello che gli si richiede.
Alberto, ti ha appena dimostrato che dire che "in una contender non serve era un errore", eppure tu e pagliardo dite "sì, ma serve solo se gioca così, non come giocava prima".
Secondo questo ragionamento, allora dovremmo mandare via Pierce (39.6% nei playoffs)! Quello che io (ed altri) contestavo a te ed agli altri critici di Tony era proprio il giudizio sull'onda emozionale del suo scarso utilizzo nei playoffs 2009 (legato anche agli infortuni) ed il fatto che dimenticaste che soli pochi mesi prima aveva giocato una serie di partite determinante nella corsa al miglior record NBA prima dell'infortunio di Garnett e dei due infortuni che lo stesso numero 42 aveva subito a fine inverno/inizio primavera.
si ma tu come me sei tifoso.come me.indi un po' partigiano.
poi sulle potenzialità io ho detto che le sue sono enormi(fisiche più che tecniche) ma finchè rimangono inespresse non va mica bene.anche perchè da quel che leggiucchiavo qua e la mi sembra che sto tony allen tenga una capa un po' pazzerella o no?
comunque lunga vita a zio tony, ma a sto tony allen, quello che stiamo vedendo adesso.io a fine RS vedendo le partite, ero il primo a dire dentro tony allen e fuori marquise, se ricordate bene, perchè tony pur coi suoi limiti si vedeva che era perfettamente inserito nei meccanismi celtici e tornava utile, marquis non s'è visto.
P.S: spero di sbagliarmi, ma secondo me tony allen sta giocando persino oltre le proprie possibilità, con una grande abnegazione e voglia.grande zio tony.
ma ferry è l'ex giocatore, ex roma se non erro giusto?
mi chiedo come si possa solo pensare di confermare brown. per me è inadeguato.a dir poco.
Oddio, io credo che un giocatore debba essere giudicato da come si comporta in campo e nello spogliatoio e lì è sempre stato un professionista irreprensibile, anche e soprattutto quando il suo minutaggio sembrava destinato a scomparire, anzi, seondo me la sua "riscossa" è partita dopo le dichiarazioni rilasciate dopo l'arrivo di Robinson che suonavano più meno come "si, il campo non lo vedo quasi mai, ma il mio dovere è di impegnarmi il più possibile in allenamento e fuori dal campo in modo da aiutare al massimo i miei compagni". Conoscendo il Doc immagino che abbia apprezzato.
Aggiungo che le vicissitudini extra-sportive nelle quali venne coinvolto Allen risalgono a parecchi anni fa (rissa aggravata mi pare) e fu scagionato
Si si..è proprio quel Danny Ferry.Che mi sembra abbia fatto anche qualche annata da comprimario a San Antonio..
Per quanto riguarda Brown, l'ho già scritto.Dovrebbe andare via.
Qui stiamo parlando di uno che ha letteralmente scippato il titolo di "coach of the year" nel 2008..e ,se non ricordo male, in quell'anno il titolo non lo hanno di certo vinto i Cavs
Cal
www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/Primo_Piano/2009/04/25/tonyallen.shtml
Citazione:
che, come si vede, è una semplice illazione (avrebbe contratto...), risalgono a qualcher anno fa.
Il primo al 2007 (non al 2008 come segnala la Gazzetta, fonte che sul basket NBA paragonerei a "Donna Moderna") e il secondo al 2005 e in tutti e due i casi Allen non ebbe conseguenze penali. Nel primo caso fu pienamente assolto, nel secondo l'accusa fu ritirata.
No Fabio o non mi sono spiegato io o non hai capito il mio pensiero su Tony Allen.
Per me se Tony Allen gioca così come in questi due turni di playoff è da contender con ruolo di specialista difensivo. In questi due turni (11 partite) posso tranquillamente affermare che lui ha giocato almeno 6 di queste bene se non molto bene mentre durante la regular season ne giocava una bene ogni 4. A Boston non ha mai avuto la continuità che ha in questi playoff ma invece è sempre stato discontinuo.
Le mie critiche su di lui sono sempre state in primis per questo tipo di atteggiamento mentale che non lo portava mai ad essere continuo poi c'erano le critiche perchè non si era mai costruito un tiro decente che variasse almeno il suo gioco offensivo fatto soltanto di penetrazioni e contropiede che mi hanno fatto arrabbiare perchè vedevo tanto spreco in un talento del genere.
Quando Ainge e Rivers dissero che sarebbe stato il nuovo Posey avevano ragione per quanto riguarda l'aspetto difensivo però tra i due uno ha un discreto tiro e l'altro no e permettimi di dire che fa una grande differenza.
Queste credo siano illazioni gratuite, da quello che sapevo io Tony è un ragazzo molto introverso e silenzioso, che ha pure la rara capacità di accettare critiche dallo staff per migliorarsi.
Il suo vero problema più che altro era che per rendere aveva sempre bisogna di avere la sensazione di avere fiducia dallo staff tecnico e un tot di minuti (e tiri) stabiliti, cosa che in una contender non puoi pretendere se non rendi a dovere quando esci dalla panchina dietro a Ray Allen e Paul Pierce.
Ecco quindi che la sua bravura, in questi playoff è stata proprio quella di "sfondare" da solo di forza senza che nessuno gli concedesse nulla per partito preso. In questo merita un applauso enorme.
Per noi l'uomo decisivo e'...Perkins...2 suoi falli veloci sconvolgerebbero la nostra rotazione, visto la sua conclamata efficacia nel marcare Howard. Big Baby non lo puo' marcare....Sheed credo lo contenga bene ma in questi playoff sembra il nostro lungo con piu' tendenza al fallo veloce.
Serie di difese arcigne. Sono di fronte le 2 squadre piu' emotive della lega e aspettiamo +20 e -20 di parziale nell'arco della stessa partita, com'e' successo gia' in passato piu' di una volta.
Spero che master of panic e Carter siano i nostri maggiori alleati...
a merito di Tony va soprattutto la tenacia con cui e' riuscito a superare Daniels in rotazione, tenendo conto che il nostro, almeno a quello che si diceva quest'estate, era stato piu' volte offerto a Indiana proprio in cambio dello stesso Daniels.
C'e' da dire che oltre al problema della fiducia e dei molti minuti che gli servono per rendere, Allen non era certo ancora ritornato ai livelli fisici preinfortunio grave: la schiacciata che ha fatto in testa a Jamison invece dimostrava che e' al suo top fisico, cosa che l'anno scorso non aveva mai toccato.
Beh, al discorso su Allen ha già risposto Leo e lo quoto.
Sul discorso dell'essere tifosi e quindi partigiani, mi dispiace, lo rigetto in toto.
IAAC che come ICP è figlio mio (e di altri, per carità) mi permette di coniugare la mia passione per basket e scrittura con quella per i Celtics, ma chi mi legge da tempo sa bene che in ciò che scrivo il fatto di essere tifoso del Trifoglio non mi impedirà mai di raccontare quello che vedo con il massimo dell'obiettività.
E' un po' come quando alla fine della giornata lavorativa chiudi la porta dell'ufficio, arrivi a casa e sei padre e marito: il fatto che ti rotoli sul tappeto con la progenie non significa che tu non sia un serio professionista sul lavoro.
La mia attività qui la identifico proprio in quel modo: nonostante IAAC mi permetta di divertirmi a scrivere, di creare progetti assieme a persone competenti, di seguire la squadra che amo e di intessere rapporti veri con persone di grande spessore, non significa che smetterò di dire quello che vedo o che sarò più "buono" nelle critiche.
E per offrire a te ed a tutti coloro che ci leggono un prodotto sempre preciso e sincero, credo che questa sia l'unica strada da seguire.
Poi quando i Celtics entrano in campo tiferò per loro, ma se un atteggiamento non mi piace (come nel caso della "mancata reazione" di Pierce dopo gara 3) lo sottolineerò proprio per il rispetto che provo per chi - come te - ci legge, per il Trifoglio e per il Gioco del Basket.
http://celticshub.com/2010/05/15/problem-perks-knee-flares-up-at-practice/
ma verrebbe da dire..mi sa che sono pochi i giocatori NBA con 90 e piu' partite giocate quest'anno a non averne...
Quindi io tendo a fidarmi del suo faziosismo, perchè spesso è lucida analisi. Del mio faziosismo invece diffidate alla grande, ormai lo faccio pure io
Quoto, GRANDE LEO :)
TA Forever
Il Tony visto nei playoff è da leccarsi i baffi: io sono dell'idea che abbai sempre saputo fare quello che abbiamo visto, il problema è sempre stato nel farlo a singhiozzo (posto che in attacco capita che ci piazzi lo svarione, ma pazienza).
OT: protesto ufficialmente, Michele! Rivendico il ruolo di arrabbiato e scettico!
Magic coach Stan Van Gundy doesn't think that Boston's semifinal victory over Cleveland should be considered an upset. The Cavaliers were the top seed in the Eastern Conference and held the NBA's best record in the regular season. "I think it's because of the whole LeBron James thing that there's a lot of people in the media that can't fathom him getting beaten," Van Gundy said Friday. "I just think there's a lot of people that [think], 'Oh, if you've got LeBron James you're going to win every night,' and no matter who else is on the other team it's a major upset. Call it an upset if you want, but Boston's pretty damn good. "Now everybody goes into 'What's wrong with Cleveland mode,' instead of, we can never in sports just look and say, 'You know what? That team's pretty good.' "
Aggiungerei che:
1) gara-1, vincente o perdente, servirà a fargli capire che: 1) siamo cosa ben diversi da Bobcats e Hawks e 2) che i Cetlics da PO sono ben altro dai Celtics di RS;
2) se loro hanno un Vince e un Nelson in più, noi abbiamo Rondo versione Supersayan di II livello e The Revolution (oltre a Sheed quando ha voglia). Rispetto ad un anno fa siamo decisamente altro;
3) KG può essere la chiave della serie. Sia in difesa (Lewis da sempre è sofferenza) che in attacco (sinceramente in post non vedo chi possa contenderlo adeguatamente);
4) sarà importantissimo che Ray ci pigli da fuori perché il pitturato con la Bestia lì in mezzo non è proprio zona frequentabile. Di nuovo un KG efficace in post può chiamare raddoppi e favorire gli esterni;
5) se c'è uno nei Magic che sovente ci fa patire l'imprevedibile è Pietrus e in difesa tende ad essere indigesto al buon PP;
6) vai Tony, Vince è roba tua;
7) due allenatori competenti ma che vivono su due galassie totalmente inconciliabili. Superfluo ribadire stima, affetto e sintonia assoluto con il DOC.
8 ) uno Sheed appena un pò caldo dall'arco e dalla media che gioca 5 diventa per loro incubo irrisolvibile. Facciamo i conti: nella RS ha alzato le mani dopo due mesi, nella prima serie di PO ha dato meno del minimo indispensabile, nella seconda ne ha piazzate 2 su 6 stellari, direi che nella terza potrebbe pensare quasi di spendersi per tutta la serie. Ma sono pur sempre i neuroni di Sheed: una realtà a parte di un mondo che non esiste. Inafferabile.
pero'...master of panic...ma che differenza di stile con quel mentecatto di Jackson e la sua ennesima, insopportabile, priva di stile e di gusto, intervista della quale si poteva tutti decisamente fare a meno...
http://www.nba.com/2010/news/05/14/jackson.nash.ap/index.html?ls=iref:nbahpt2
Citazione ReggieGanzoLewis:
Il KG di quest'anno in attacco nella serie contro Cleveland mi e' sembrato addirittura piu' decisivo ed efficace che di quello del 2008, forse piu' votato alla difesa. Il problema di KG con Lewis mi e' sempre stato quello di non farlo subire quanto dovrebbe nella sua meta' campo difensiva. Insomma..vorrei vedere un Garnett che tira in testa sistematicamente a Lewis come il nostro numero 5 ha fatto con Jamison, irretendolo di brutto.
IN quanto a Wallace...direi che le partita buone sono state 5 su 6, le superiori al par 3. Chiaro anche che se Wallace e' quello di gara 6 possiamo iniziare a brindare o quasi...ma con lui niente e' scontato, piu' che altro in attacco. In difesa sta facendo playoff al suo livello. Noto anche che, se non sbaglio, ha preso un solo tecnico in 11 partite...e' record?
Significa che Sheed è concetrato... e che gli fregassai (alla Pulcini) la PS.
quoto tutto!
vorrei aggiungere delle cose, ma aspetto di vedere la prima.
Ho diverse idee su utlizzare al massimo TA in contropiede.
Lui insieme a Rondo è il primo ad arrivare vicino al canestro avversario, servirlo bene per chiudere in fretta i contropiedi stile J. Worthy!
TA in difesa si prenderà Carter per fallo a polpette!!
Inoltre, si potrebbe mettere dentro Finley (ed allargare il campo in attacco) per marcare un pochetto Lewis. Lewis potrebbe essere marcato anche da Daniels un pochino. Abbiamo le armi, non dibbiamo perdere la testa quando entraranno in ritmo.
Perk, Wallace e BB se la vedranno con Superman alias D12, anche se BB potrebbe stare perfettamente con Lewis, ma ci può state anche Finley (come Daniels) qualche minutino per dar fiato a KG.
NATE contro NELSON potrebbe avere minutini il nostro KryptoNATE vista l'altezza di Nelson se Rondo non lo riuscisse a tenere (solo per qualche minutino per far riposare Rondo). Oppure se Nelson sarà un problema serio lo può prendere TA, tanto si accolla tutti in questi PO.
Sheed c'è e risponderà presente.
Abbiamo bisogno di un Perkins "dissuasivo", ovvero che impedisca a Howard i rimbalzi offensivi e le ricezioni in movimento, ma gli faccia "costruire" i tiri mettendo in luce i punti deboli del centro dei Magic.
Credo anche che in questa serie, per caratteristiche individuali, potremmo avere gradite sorprese sia da Tony Allen che da Rasheed Wallace. "Sheed" è un giocatore che per caratteristiche tecniche sembra fatto apposta per giocare contro la difesa di Orlando, e Tony come "slasher" possa attaccare il canestro nel momento in cui la difesa si apre per soffocare i tiratori confidando nella guardia del canestro da parte di Howard.
Rondo è un fenomeno, le mie letture sono della difesa per poi andare subito ad offendere, ossia mi piace osservare il lato difensivo Celtics.
Quindi palla a loro Nelson potrebbe essere un problema, mi auguro di no, perchè altrimenti se Rondo annulla Nelson in difesa e TA annulla Carter abbassandogli le percentuali.... beh mess cosi sugli esterni sarebbe quasi facile facile ...
Sempre sulla nostra metà campo vedo problemi sulle rotazioni difensive per le loro giocate esterne e li KG deve faticare su Lewis, lo stesso Ray, PP e PerK perchè deve tenere D12.
cmq inutili pippe mentali tanto TA annulla Carter non ci sono cazzi e se Rondo (difensivamente) rompe gli equilibri mentali di Nelson siamo 2-0!
cmq bisogna vedere quando andranno in ritmo da tre che quintetto hanno e come siamo noi in campo e con quale quintetto e trovare subito degli accorgimenti, cmq lo vedremo domani sera. Abbiamo tutti gli uomini per trovare le soluzioni, inutile perdere la testa. Keep Trust!!
TA
Our whole thing with the bench is focus,” Allen said. “We’re blue-collar guys and we have to come in aggressive, knowing what the schemes are that we have for the team and playing every possession hard like it’s our last.”
Tom Thibodeau has been great (in) both series,” Allen said of the C’s assistant coach and defensive whiz. “Every time I listened to him, I was able to stay on the floor. So I’m listening to Tom Thibodeau as much as I can.”
AMEN
Inoltre, attenzione al nuovo asse Rondo/TA si potrebbero trovare ancora di più, perfezionando alcuni meccanismi x sfruttare la velocità di Tony in contropiede, mentre in transizione trovarlo nei ribaltamenti nelle azioni in cui raddoppiano su KG o altri.
Allen also has found his niche on offense, filling the lanes in transition and awaiting passes from Rajon Rondo.
“I’m enjoying playing with him,” Allen said. “I just have to read him and be ready to catch the ball. He’s great.”
Dai ora come ora abbiamo bisogno di tutti e non certo di piccoli fraintendimenti e sono quasi sicuro che si sia trattato di questo.
Intanto è annunciato un cambio difensivo per i Magic, con Barnes a seguire Ray Allen dietro ai blocci e Carter su Pierce (certo che il livello di difensore da James a Vince non è proprio lo stesso, capitano, pensaci tu!).
lungi da me voler discutere la professionalità di legend, io manco sapevo che lui è uno delle menti pensanti del sito, indi vedendolo come tifoso dei celtics, ho fatto quell'appunto in totale buona fede eh.giusto per non avere fraintendimenti!
e speriamo che TA continui su sta strada, perchè il TA di sti PO mi sta letteralmente esaltando per le sue qualità fisiche, per la sua difesa da urlo e per la sua voglia e abnegazione.e non ho certo problemi a modificare l'idea che mi ero fatto di lui, anzi ne sono lieto.
se penso ai primi turni dei PO dell'anno dell'anello, quando ray allen non vedeva il canestro manco sotto tortura, mi ricordo che mi scappò qualche critica di troppo, poi però mi sono andato a confessare e mi sono vergognato di aver discusso una divinità del basket come ray.
forza celtics, andiamo a sbancare orlando.
X Pagliardo e Gabriele: ma figuriamoci se c'erano stati fraintendimenti, non me la prendo per così poco... ho stima di pagliardo e mi piace discutere con lui.
Comunque con Rivers siamo ad un altro livello.
Ci cascano eccome altrimenti non starebbe sempre lì ogni volta a spostare l'argomento dove lui vuole.
Mi ricorda Mourinho.
Tutti e due grandi psicologi abili nel prendersi tutti i vantaggi possibili ma la mia idea di coach è completamente all'opposto.
Phil Jackson è un vero maestro dell'"inciucio"...se fosse italiano, il suo posto sarebbe in parlamento..ma basta!!! di queste sue pagliacciate ne abbiamo abbastanza..
E lasciamo perdere i paragoni col Doc.Rivers è uomo di altro spessore.Non bastano i titoli vinti per giudicare un uomo...
W Doc tutta la vita
Cal
ottima la risposta di Nash
http://www.nba.com/2010/news/05/15/nash.reaction.ap/index.html?ls=iref:nbahpt2
con Popovich definito miglior coach della lega...
Grande Nash! Secondo voi Flavio Tranquillo per chi farà il tifo? IO sono sicuro tiferà per i fakers.
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