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Approfondimenti
La missione in Ohio che prevedeva come obbiettivo il portar via a LeBron e soci almeno una delle due gare, è riuscita in pieno. Adesso l'obbiettivo per i Boston Celtics è la difesa del "fortino" Boston Garden, troppo spesso diventato terra di conquista durante la stagione regolare, e in questi tre insoliti giorni di pausa, Rivers si dovrà travestire da "pompiere" per spengere facili entusiasmi e conseguenti motivi di rilassamento, che non hanno ragione di esistere di fronte alla squadra più forte della stagione e al giocatore più immarcabile del pianeta.
La prima cosa che coach Doc Rivers ha fatto appena la squadra è atterrata a Boston, è stata quella di dare un giorno di riposo totale ai suoi giocatori, vista la pausa di tre giorni pieni tra gara 2 e gara 3. Se Boston torna da Cleveland con un 1-1, si può tranquillamente dire che ha vinto ai punti, una gara due dominata in modo netto e a tratti quasi arrogante, e una gara uno che assomiglia molto ad una occasione gettata alle ortiche, potrebbero far abbassare la guardia al roster, facendo dare per certe, cose che invece non lo sono.
Quattro giorni sono una era geologica in tempo di playoff, se da una parte è vero che i nostri vecchietti beneficeranno senza dubbio di qualche giorno in più di riposo pieno, di contro ci potrebbe essere il fatto che che si sta un po troppo a crogiolarsi sugli allori, abbassando un po la guardia in una situazione che invece richiederà il massimo della concentrazione e del cinismo, per difendere il Garden nelle prossime due gare. I Cavs per ora tranne la folata del secondo tempo di gara uno, sono sembrati in difficoltà, e forse lo sono stati davvero, slegati in alcune situazioni tecniche che forse davano per certe, in difficoltà di fronte da certe mosse difensive della difesa di Boston, in difficoltà persino nel dare la palla a LeBron una volta entrati nei giochi che non prevedono un inizio in mano al prescelto.
Ma Cleveland ha talento, esperienza e pure fame di vittoria sufficiente, per ribaltare la situazione attuale, una gara di LeBron da 45 punti è sempre dietro l'angolo, dopo quattro giorni di stop vedremo probabilmente uno Shaq diverso. LeBron per primo ha rimarcato che sono stati fatti errori (sia chiari molti dei quali indotti dai Celtics), togliendo subito il suo gomito infortunato dal novero delle scuse, ma alzando anche il tiro sui compagni dicendo che da parte di alcuni ci vuole un contributo qualitativamente migliore su entrambi il lati del campo.
I Celtics dal canto loro devono guardare avanti partire dalle proprie certezze, con la consapevolezza che per portare a casa le prossime due gare non basteranno, servirà altro, servirà che alle buone cose fatte fin qui, se ne aggiungano altre. Gara due è stata un manuale di come fare bene le cose più semplici porti questa squadra ad un livello altissimo, mi soffermo su due aspetti cruciali, la copertura a rimbalzo e il tagliafuori e la circolazione di palla in attacco. Il dato sicuramente più importante di gara due è stato il disavanzo a rimbalzo favorevole ai Celtics, dopo una stagione molto travagliata sotto questo aspetto, neppure la serie con Miami aveva dato segnali confortanti di un cambio di rotta, invece stanotte l'area è stata difesa in modo perfetto, è stata evitata la solita valanga di offensivi concessi, questo grazie ad un uso del tagliafuori da manuale, con movimenti e rotazioni fatte con intelligenza e sincronismo, e non con la furia di fuggire in contropiede per punti facili, o pensare che quella palla la deve prendere il compagno.
Il secondo plus è quello della circolazione della palla in attacco, è chiaro che muovere la difesa dei Cavs è l'obbiettivo primario, anche perchè i lunghi dei Cavs non eccellono in atletismo e reattività, e quindi una circolazione di palla precisa e paziente sul perimtro, coniugata all'assoluta imprevedibilità di Rajon Rondo, può essere la chiave per arrivare a buoni tiri senza dover per forza di cose mandare una delle nostre stelle in uno contro uno. Nel tezro quarto di gara due si sono viste un paio di esecuzioni perfette che hanno portato Ray Allen al tiro dopo un cospicuo numero di passaggi, che aveva letteralmente scardinato la difesa avversaria.
Sull'altro lato del campo invece bisognerà continuare a ruotare bene sul perimentro e portare gli aiuti nei modi giusti soprattutto nelle situazioni di isolation di cui i Cavs abusano spesso, la forza dei Celtics forse sta tutta nella prima fase della difesa, ossia evitatre sin dal passaggio di entrata nei giochi, facili ricezioni. In gara due c'è stato un momento nel secondo tempo in cui il logorio mentale operato dalla difesa dei Celtics, aveva portato i Cavs a passarsi la palla di continuo senza che nessuno di loro prendesse il tiro, forzando sempre quel passaggio in più che li avvicinava sempre di più all'errore.
Parlare di singoli dopo una prova di squadra di così alto spessore, potrebbe diventare fastidioso, con il rischio di mancare di rispetto a qualcuno, pur apprezzando la ritrovata solidità di Perkins sotto le plance, la leadership di Garnett, la difesa del capitano su LeBron, l'infinita classe di Ray Allen, e la botta di vita che si è concesso Rasheed Wallace, va fatta una dovuta eccezione per Rajon Rondo.
Il "presceltino" in queste due gare a Q Arena ha scritto 20 punti di media, 15,5 assist,il 60% complessivo dal campo, il 66 % da tre punti, un ratio tra assist e perse di 3,4 (a cui va aggiunto il fatto che in gara due ha umiliato Mo Williams), queste sono cifre al limite dell'irreale. Questo ragazzo arrivato a Boston in silenzio tra lo scetticismo dei più, ad oggi è uno dei primi cinque play della lega, il migliore del ruolo sul lato difensivo, capacità di regista che in pochi gli riconoscono, perchè magari non avrà la capacità di giocare sul pick n'roll di Steve Nash, Deron Williams e Chis Paul a causa di un tiro ancora poco continuo, ma ha una dinamicità e una capacità di inventarsi i passaggi più imprevedibili dal nulla (spesso recuperando la palla direttamente dal palleggio) che destabilizza totalmente le difese avversarie, privando di ogni tipo di riferimento. Doveva essere la squadra dei Big Three, e Rondo doveva (andava pure usato il condizionale) essere il futuro, credo si possa dire tranquillamente che i Celtics sono già la sua squadra con la complicità di tre futuri Hall of Fame a cui questa situazione tutto sommato non dispiace per nulla.
Intanto la solita stampa specializzata, dimostra di essere più umorale (e quindi poco specializzata) che mai, trasformando i Celtics che 48 ore fa erano la vittima sacrificale per i Cavs, in una squadra che questa serie sembra poterla solo perdere. Parole al vento da cui Rivers dovrà proteggere i suoi giocatori. E da NY si dice che ci sia un tifo sfegatato per i Celtics, visto che una eliminazione dei Cavs, potrebbe portare LeBron alla decisione di emigrare nella grande mela.
Gara 3 e Gara 4 dovranno essere impostate con il cinismo e la concentrazione di gara due, dove ogni possesso serve per togliere un briciolo di certezza in più ad una squadra come i Cavs, a cui dubbio dopo dubbio dobbiamo portare via fiducia nei propri mezzi. La parola d'ordine è "concentrazione", quella che è palesemente mancata in stagione regolare, quella con cui nelle prime due gare i Celtics hanno messo alle strette una squadra come i Cavs, e se i Celtics l'hanno fatto una volta significa che è nelle loro possibilità.





Commenti
Due parole poi per il Doc, in pochi come al solito si accorgono che questo allena mantenendo sempre un profilo di signorilità anche superiore al suo focoso GM!!!
1) x Leo: avoco a me il legittimo possesso della dicitura:"Doveva essere la squadra dei Big Three, e Rondo doveva (andava pure usato il condizionale) essere il futuro, credo si possa dire tranquillamente che i Celtics sono già la sua squadra con la complicità di tre futuri Hall of Fame" in quanto lo scrivo da dicembre. In virtù della ns amicizia te ne concedo il comodato gratuito.
2) La mia ex fidanzata che lavora al check-in del Logan (l'aeroporto di Boston) mi ha detto che c'è un biglietto prenotato a nome James Lebron per il volo da Boston a NeW York che parte 1h dopo G6...
3) In G3 mi aspetto di tornare indietro di 3-4 anni e gustarmi l'ennesimo duello Sheed-Shaq: quando il gioco si fa duro (ma duro duro duro) mi stupirei davvero se questi 2 campioni istrionici ed in là negli anni non si lasciassero dietro l'età e scendessero in campo pronti alla pugna.
4) Sapranno i ns giocatori più psicologicamente sensibili (chi ha detto Big Baby? qualcuno ha parlato di Tony Allen?) reggere la pressione e fornire il necessario contributo?
5) Rif. punto precedente, Nate... ma 10' di follia di fianco a Rondo? Williams lo tiene ed in attacco: facci sognare!
6) Capitano è il tuo momento! Siamo a casa nostra e la partita da 40 devi metterla!
1) abbiamo vinto 4 quarti su otto, uno pareggiato, tre persi; abbiamo vinto tre tempi su quattro;
2) non siamo mai andati sotto rimbalzo, pari la prima, +11 la seconda;
3) Garnett c'è, due partite con 18/10;
4) Rondo domina Williams, 27 punti la prima partita, 19 assist la seconda;
5) si è svegliato Wallace;
6) teniamo decentemente Shaq;
7) abbiamo ribaltato il vantaggio del campo;
8 ) James è umano.
Bicchiere ipoteticamente anche mezzo vuoto:
1) prima o poi James una partita da 45 punti la farà;
2) loro non possono permettersi di perderne due, quindi hanno la famosa "urgency" che a noi potrebbe mancare;
3) difficile pensare di poter andare sopra di 20 ogni partita e i finali punto a punto li temo;
4) prima o poi loro partiranno forte a inizio partita;
5) Mo Williams sarà lievemente arrabbiato e voglioso di riscatto;
6) alzeranno ancora il livello fisico della partita;
7) potremo evitare parziali troppo negativi?
Citazione:
Ma di chi sarebbe questo tifo? Dei tifosi Knicks? Di Dantoni e Walsh? Oppure di Stern e della lega
Confermo perchè di quelle 5 ne ho viste 3.
Il Garden era una bolgia stile vecchio Boston Garden ed è di questo che abbiamo bisogno.
La gente deve urlare dal primo all'ultimo secondo di gioco e anche nei timeout, ci sono sempre gli intervalli dei 4 quarti per riprendere fiato
Se questo accadrà i Cavs potrebbero andare in confusione e i nostri invece non toccherebbero terra.
qual'è la squadra della citta? cioè quella che emotivamente i bostoniani sentono più loro?
esiste una suddivisione per età, classe sociale o quant'altro nella scelta per una o l'altra squadra o per il tipo di sport preferito?
esiste un "tipo ideale", nel senso weberiano di tipico ed astratto, dell'americano tifoso di basket e dei Celtics, in particolare?
C'è qualcosa che distingue il tifoso dei Celtics dal tifoso di qualsiasi altra squadra di basket e cosa distingue la squadra dei Celtics da tutte le altre nella percezione e considerazione degli americani?
Grazie se vorrai rispondermi ed anche ad altri che volessero farlo, tanto per la partita mancano ancora due giorni
Ma siamo sicuri Piero che il meticoloso Doc sia disposto a rischiarsi 10 min di follia?
Gia' e' alle prese con gli estri di Sheed, ma visto ruolo e classe non puo' esimersi l'azzardo. Con Nat, sempre e solo al fianco di Rondo, tutto li nostro movimento palla va a farsi benedire. Sul lato difensivo poi idem, questo e' un istintivo che diventa di fuoco quando gioca a briglia sciolta sul sentiment personale; devi anche sperare che ti faccio subito una giocata, altrimenti tende ad intestardirsi ed a perdere lucidità. Al massimo lo vedrei per un paio di minuti, quando il nostro attacco fosse bloccato in versione guastatore.
Diciamo che i Red Sox sono da sempre i beniamini della città nonostante in passato non vincessero mai (la famosa maledizione di Babe Ruth, "The Curse of the Bambino"). I Patriots sono nati nel 1960 ma hanno raggiunto il successo solo a cavallo del Terzo Millennio, mentre i Bruins, che negli anni Cinquanta e Sessanta erano quelli che facevano più incassi al “Garden”. Boston è “città fredda” e l’hockey si adattava perfettamente al temperamento duro e combattivo degli irlandesi. Eppure i Bruins non vincevano mai: tre Stanley Cup prima della Seconda Guerra, due ad inizio anni ’70. Auerbach diceva sempre che i Bruins erano costretti ad appendere le bandiere di vittorie divisionali perché sennò non avrebbero appeso niente.
I Celtics sono diventati beniamini della città solo dopo la fine della carriera di Russell, quando i ragazzini che entravano al Garden con biglietti da un dollaro sono diventati grandi e ci si è resi conto che i biancoverdi erano la squadra più vincente della città. Le “disgrazie” del Trifoglio negli anni Novanta hanno permesso ai Patriots di “operare il sorpasso” con le vittorie di inizio Secolo, e solo con l’arrivo dei nuovi Big Three i Celtics sono riusciti a recuperare un po’.
Diciamo che al momento la sensazione è che i Red Sox siano inamovibili in testa, i Patriots siano secondi ed i Celtics terzi con i Bruins al quarto posto. Ma è chiaro che il discorso “emozionale” rimane figlio dei risultati, ed al variare di questi varia anche la posizione in classifica delle diverse franchigie.
Una cosa che però nessuno può “rubare” ai Celtics è il fatto di essere stati primi nella “corsa all’integrazione razziale”. E poi, non dimentichiamo, Bruins, Patriots e Red Sox insieme hanno vinto 16 titoli nazionali, i Celtics, da soli, 17.
Non credo che su IAAC ci sia uno più competente in merito.
ne parlavamo durante la gara io e MAX... a un certo punto ci siamo detti: «Ehi, ma questi difendono!». È impressionante la quantità di sfondamenti o tentativi di sfondamenti che ci prendiamo... poi siamo sempre attivi in difesa e a rimbalzo dopo aver chiuso comunque in positivo con Miami, stiamo andando bene anche coi Cavs... certo, non siamo ancora così continui come nel 2008 però siamo sulla buona strada... prendo spunto dal post di michele sul bicchiere mezzo vuoto: le considerazioni ipotetiche la sciano il tempo che trovano... a questo punto potremmo anche dire che i C's sanno benissimo che non devono lasciarsi scappare la possibilità di mantenere il fattore campo e andare a Cleveland sul 3-1, oppure che i 45 di Lebron potrebbero non bastare (è già successo)... lo ripeto, se riusciamo a limitare gli altri il gioco è quasi fatto, altrimenti sarà dura...
LET'S GO CELTICS!
3) Se ci fermiamo ai freddi numeri Garnett c'è (anche se, a ben vedere, il 40% dal campo e le numerose stoppate concesse non sono esaltanti), altrimenti non proprio. Io da Garnett mi aspetto ben altre prestazioni rispetto a quelle contro Cleveland.
5) Per la sola gara 2? Mi sembra un decisamente poco per affermarlo.
Che poi a me il bicchiere sembra pieno più che per metà, ma su questi punti non sono d'accordo per niente.
Amo Boston alla follia, il prossimo anno... dovrei finalmente riuscire a vedere una partita americana (perchè a Roma c'ero
questa è la mia scaletta di passioni bostoniane: 1) Celtics 2) Celtics 3) Celtics... poi vengono Patriots, Bruins... e infine Red Sox (sarà che il baseball proprio non riesco ad amarlo).
Ti ringrazio Alberto, ma altro che Enciclopedia...mi sono accorto di aver commesso un errore: i titoli delle "altre" sono quindici, arrivano a 16 solo aggiungendo anche quello vinto dai Revolution di calcio...o "soccer", come lo chiamano loro...
Ebbene, secondo me la differenza di "classe sociale" del tifoso-medio era abbastanza evidente: anche se i Celtics in passato erano un po' riconosciuti come la squadra "per la gente che lavora duro" (direi fino alla fine dell'era Bird) direi che ora questa definizione, intesa come "blue collars" si addice di più ai Bruins.
Sarà che la NBA moderna, con le cheer leaders (impensabili a Boston fino a pochissimo tempo fa) e tutto il contorno spettacolare ha fatto migrare certa "tipologia" di tifosi "puri e duri" verso sport di più "sostanza" (hockey appunto, e football), sarà pure che ormai per un biglietto decente dei Celtics (ora che sono vincenti) devi sborsare in alcuni casi la paga settimanale o qualcosa di più, ma credo che il pubblico medio dei Celtics si trovi ora nella fascia sociale medio-alta, intesa come "benestante".
Alla partita dei Bruins ricordo moltissime camicione di flanella, tipiche dei "taglialegna" che scendono dalle valli (con tutto il rispetto, ci mancherebbe) e questa specie di "differenziazione sociale" mi era stata confermata da alcuni spettatori coi quali intavolai proprio questo tipo di discussione all'epoca (ero proprio "affamato" di notizie e dettagli sulla cultura locale e, soprattutto, nel 2001 viaggiai da solo ed avevo molto tempo per addentrarmi in questi particolari
Alle partite dei Celtics vedi molte famiglie al completo che, "family packs" nella piccionaia a parte, devono far sborsare al ricco padre-impresario una quantità esorbitante di denaro per permettere ai figlioli di ballare con Lucky....
Sul baseball non posso dire nulla, non conosco molto bene "l'ambiente" ma credo sia anch'esso piuttosto "popolare" a Boston e che riunisca frange sociali un po' più variegate e diverse.
Comunque è bellissimo vedere come a Boston, ma in tutti gli USA (credo), LA partita si trasformi in una festa in cui tutti partecipano ed un bel "high five" non te lo nega nessuno, che tu abbia di fianco il Senior Vice President di una famosa multinazionale o il "fattorino" della pizza a domicilio. E questa è proprio una gran cosa.
Intanto mi hai aggiornato anche sul soccer di Boston dove io ero all'oscuro.
Per quanto riguarda la differenza di pubblico tra i Bruins e i Celtics sono d'accordo con Shamrock perchè avendo visto le partite dei Bruins e confrontandole con quelle dei Celtics si percepisce proprio quella differenza di "classe sociale" di cui fai cenno.
Il tifoso Bruins è il tifoso dei Celtics che ricordo nell'era Larry Bird, vestito in modo normale sempre pronto a sbraitare e inveire (non all'italiana) contro gli avversari e che, specie nelle partite importanti, con la sua passione faceva salire di un gradino la propria squadra.
Citazione:
Altre Info : espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4674078/kg-perk-sit-out-wednesdays-practice
Comunque saranno di sicuro in campo venerdì notte.
Ecco quelle notizie che per fortuna mancava da tempo dai bollettini biancocerdi. Si spero di essere lasciati in pace una volta tanto, in modo da giocarcela serenamente.
Immagino poi che nessuno rimarchera' la cosa tanto si tratta di KG e PERK!!!
Vero Sam nella mia recente esperienza al Madison, sono rimasto stranito dall'atmosfera e dalla comunanza del pubblico. Accanto al mio posto c'era un ragazzino penso sui 10 anni da solo alla partita. Le maglietti verdi e quelle bianche sedute una vicina all'altra. Per me con una vita passata negli stadi di calcio, in varie gabbie, treni speciali scortati ect. e' stata un'esperienza unica.
Il poter esultare per la propria squadra in trasferta senza poi doversi guardare in giro e' la classica lezioni che una volta tanto gli americani ci possono dare. E' una festa, uno spettacolo per tutti, cosi' come poter andare negli angoli durante il riscaldamente a vedere i giocatori da vicino. Ve lo immaginate in Italia dove gli stadi, gioco forza, sembrano carceri di massima sicurezza?
Spero ivamente sia una "esagerazione volutamente esagerata"
Penso e spero che venerd' KG e Perk saranno in prima linea a sbattersi in campo... voglio dire... anche Wade prima dei 46 punti era "questionable"
espn.go.com/blog/boston/celtics/post/_/id/4674081/rondo-on-nba-all-defensive-first-team#more
Per gli infortuni...ho già detto che su KG non commenterò più nulla al riguardo, ma venerdì notte me lo aspetto in campo al massimo delle possibilità.
Perk e KG acciaccati, ma non ricordo dove... ho letto che KG (folle) si voleva allenare anche col dolore, l'hanno costretto per fortuna a fermarsi.
"KG wanted to practice today," said Perkins. "He was mad that Doc made him sit out... He'll play on Friday."
LeBron's Elbow 'Way Worse' Than Reported?
According to a report on BallinEurope.com, the injury to LeBron James' right elbow is "way worse than is generally known" and the Cavs' superstar should not be playing in his present condition.
"A source close to the Cleveland Cavaliers who wished to remain anonymous has admitted that LeBron James should not [be] playing with his injury in its current state," the report reads. "Apparently, the damage is enough that the right arm of King James ... is having great difficulty in carrying anything heavier than a basketball."
The report is from an affiliate of ESPN's TrueHoop Network but cannot be independently verified.
NOTIZIE INTERESSANTI INVECE PER IL DRAFT:
Butler sophomore forward Gordon Hayward will stay in the NBA Draft, sources have told IndySportsNation.com on Wednesday afternoon.
(non succede, ma se arriva alla 19 è da prendere second me).
Ma perchè quando si infortunano LeBron o Kobe tutti si preoccupano di riportare che "non era al 100%", che "l'infortunio lo ha limitato", che era "visibilmente sofferente", mentre Garnett zoppica da un anno e Pierce ha continuato a giocare nonostante i vari infortuni, e nessuno ha detto niente?
Perchè sono giocatori degli odiatissimi Boston Celtics!
Un solo dato che non vuole dimostrare niente, ma far riflettere: alla parata del 2006 per i Patriots parteciparono quasi 1,5 milioni di bostoniani, a quella del 2008 per i Celtics "solo" un milione.
Che poi "storicamente" i Celtics siano nel complesso stati seguiti più dei Pats è un altro discorso, ma al momento Tom Brady e Bill Belichick sono seguiti a Boston almeno quanto Paul Pierce e doc Rivers.
OT:grandiosi i Boston Bruins...dopo una regular fatta con 6mila infortuni ed una qualificazione alla post-season negli ultimi giorni, sono ad un passo dalla finale della eastern conference. Onore al capitano, Zdeno Chara, terrificante terzino slovacco, autentica "bestia" (in senso buono) ed ai suoi compagni!!!
Sì, grandi Bruins che sono 3-0 e vanno per lo Sweep!!
Cambiando sport ma restando a Boston grande anche "Big Papi" David Ortiz che dopo un'inizio di stagione disastroso, alla pari dei Red Sox, sta cominciando a battere come sa fare e i risultati arrivano anche per la squadra anche se c'è da recuperare un altro pò di terreno perso in partenza.
Insomma a Boston si divertono da matti e sopratutto hanno 365 giorni l'anno pieni di sport visto che i rispettivi campionati professionistici vanno spesso oltre le regular seasons e alcune volte anche fino in fondo.
Libero di pensarla come vuoi, ma secondo me confondi causa ed effetto: i Patriots cambiarono nome PER cercare nuovi tifosi anche fuori dall’area della Greater Boston, non perché i loro tifosi provenissero (o provengano) dal Maine o dal Vermont. Era una mossa di marketing da parte della famiglia Sullivan, ma la squadra giocava a Foxboro che è un sobborgo di Boston, non a Concord o Portland. Il “bacino di utenza” della città e dell’area circostante è di circa cinque milioni di persone, più che sufficiente a riempire i 70,000 posti del Gillette Stadium senza dover pregare che la gente arrivi dal Rhode Island o dal Connecticut.
No, per me, perchè non vorrebbero darci un vantaggio sapendo che non è al 100% e lo avrebbero accusato di essere un giocatore piagnone che accampa scuse.
Premesso che per me non ha nulla di grave, se poi uscisse fuori qualcosa, almeno potrebbe dire "ho giocato senza lamentarmi, nonostante l'infortunio, ma proprio non ero in grado ... ecc. ecc."
A me da molto fastidio anche il flemmatico Bud Shaw del Cleveland Plain Dealer che continua a fare guerra ai Celtics, adesso attacca Ainge per il discorso "asciugamano". Tanto che mi sono pure iscritto sul sito del quotidiano rispondendogli per le rime:
"I agree, Ainge's sense of humor was terrible. But calling Pierce "LeeLee Sobieski" wasn't any better, especially while LeBron is nursing that elbow...
Mister Shaw, your sense of humor was as bad as Ainge's. But of course we see the straw in the others' eye and not the beam in our eye".
Poi noto il definitivo passaggio di Bill Simmons ai Lakers:
http://sports.espn.go.com/espn/page2/story?page=simmons/100505&sportCat=nba
troppi complimenti ai Lakers, anche se dichiara il contrario ed alla fine non avvisa Jack Nicholson che lo sciacquone non funziona...
Dai ragazzi siamo tutti già grandi per distinguere le favole dalla realtà.
Mica pretenderai che noi poveri mortali possiamo capire cosa sia "LeeLee Sobieski", è forse un drammaturgo polacco del '700?
Quanto a Simmons, non riesco a leggerlo da tempo, pur godibilissimo in molti passaggi, soprattutto se non scrive di Celtics, diventa insopportabile quando si occupa di Boston: no, grazie.
Certo che stai invecchiando... ti pare che "LeeLee" sia il classico nome polacco del Settecento? L'ho scritto un paio di giorni fa che Shaw aveva paragonato Pierce all'attrice LeeLee Sobieski protagonista di "Giovanna d'Arco" e Garnett all'attore Jack Palance, quello che fa il duro... vabbè...
E poi nel pezzo linkato Simmons non parla di Celtics, ma di Lakers.
Leo, forse è stato un caso, ma in una paio di contropiedi (senza nessuno a contrastargli l'azione), l'ho visto appoggiare tranquillamente a canestro, mentre di solito si esibiva in portentose schiacciate strappa-applausi.
Di certo, come dice Fabio, un giocatore infortunato non tira col 50% dal campo, quindi magari la verità sta nel mezzo: non è al 100%, ma non è neanche limitato come vogliono farci credere.
Detto questo, il più classico dei chissenefrega calza a pennello: dopo il titolo siamo stati martoriati, quindi un piccolo fastidio alla stella avversaria non può minimamente bilanciare la sfiga che ci ha colpito fino a poche settimane fa!
Per gara 3 sono curioso di vedere se ci sarà una reazione da parte dei Cavs e la nostra capacità di tenerli a bada: nelle prime due gare, a mio modo di vedere, la superiorità dei nostri è stata netta e l'1-1 forse ci sta anche stretto.
Ritengo i Celtics abbiano le possibilità di adeguarsi anche a eventuali contro-mosse dei lebroners, e dobbiamo ancora sfoderare il Capitano delle feste: insomma sono ottimista, ma i rischi sono dietro l'angolo.
E' fondamentale dare seguito all'impresa di G2 e, anche se le premesse sono buone, bisogna stare attenti perchè gli avversari non sono proprio una squadretta.
Nel frattempo, per stemperare la tensione, mi gusto il Legend nazionale, che non le manda a dire, e il botta e risposta Fabio-Michele... esilarante!
A presto,
Miri
Grazie Antonio, ovviamente conosco alla perfezione la signora Sobieski e le sue interpretazioni, l'ho scritto a vantaggio dei pochi utenti di IAAC a cui fosse sfuggito quel film in costume cui si riferisce Fabio
- "Nun ce ferma nessuno, semo Starsky ed Hutch, i carabbinieri americani"!
- "No, io e te siamo come Stanlio ed Ollio, è quella la cosa grave"...
Il nostro play è la più bella sorpresa (?) di questi PO: ha davvero il carisma per trascinare la squadra, nel presente e nel futuro.
Se poi ricordiamo quanto percepisce di stipendio quest'anno (2.6 M$) o prenderà nei prossimi 5 (11 M$ di media), allora non possiamo che riconoscere l'abilità del nostro GM, indubbiamente il migliore in circolazione.
Si però stoppare con quella forza (chiedere a Tony)o schiacciare non credo faccia molta differenza.Inoltre gli appoggi di cui parli li ha fatti quando già avevano preso la sculacciata,vabbè che non mi è simpaticissimo però LBJ mica è un cialtrone come un Eddie Curry qualunque (capace di urlare in faccia ad un Perk attonito dopo una schiacciata ,ma con i Knicks sotto di una quarantina di punti...).
Ora le prime due sono andate come speravamo nel risultato, e forse anche meglio sul piano del gioco, perchè aldilà dei punteggi dei singoli quarti ricordati da Michele mi sembra che per 6 quarti su 8 (i primi due di G1 e sostanzialmente tutta la seconda partita) siamo stati superiori. Aldilà del titolo di questo topic non penso che possa essere fondamentale l'apporto del pubblico, sono le due squadre che hanno vinto più gare in trasferta durante la RS piene zeppe di campioni e di gente esperta: sostanzialmente sarei ancora contento di trovarmi 2-2 fra qualche giorno perchè vorrebbe anche dire che la vittoria di due giorni fa non è stata un episodio, ma che la tanto auspicata inversione di tendenza dai Celtics abulici degli ultimi mesi è cosa reale.
Sul piano tecnico mi ha stupito molto il gioco quasi rinunciatario e timido di Lebron in gara2, sono tra quelli che pensano che forse (sottolineo i miei dubbi) qualcosa al gomito ce l'ha o comunque un tarlo in testa questo fatto gliel'ha messo: aldilà delle percentuali, non ho visto una reazione di rabbia, di prepotenza atletica a cui ci aveva abituati in passato...anche la rimonta che hanno fatto nel quarto periodo l'ha cominciata Hickson! In due-tre situazioni invece che entrare con la moto in mezzo all'area ha scaricato finando poi a) col perdere il pallone o b) col mandare in crisi tutto l'attacco dei Cavs.
Questo non per dare eccessivo peso al problema, sicuramente la nostra difesa ha tanti meriti nello scarso rendimento di James in primis e di tutto l'attacco dei Cavs che per lunghi tratti è sembrato inceppato...però non mi faccio influenzare nè dalle dichiarazioni di Lebron (anche se fosse gravissimo non ammetterebbe mai, in questo momento, un infortunio) nè tanto meno dai vari blog che hanno già trovato la "scusa" addossando tutto all'infortunio al gomito.
Ultima cosa: se SKY trasmette ancora PHO-SAS, gara3 nostra andrà ancora su Sportitalia, giusto? Non ci sono altre partite in programma venerdì notte...
Chi dovrebbe portare l'eventuale raddoppio? LeBron o Parker? Io credo LeBron comunque resta il fatto che se lui o Parker raddoppiano su Rondo devono lasciare Allen libero e se dai mezzo metro a Ray conosci le conseguenze mentre se dai mezzo metro a Pierce le conseguenze sono più dure perchè carica di falli la difesa.
Non so se ai Cavs convenga raddoppiare Rondo, al limite ci può stare lo spostamento di marcatura di LeBron su di lui però gli equilibri si sposterebbero anche qui.
Non credo che tatticamente le cose cambieranno di molto.
Staremo a vedere.
nel frattempo il 5 oggi s'è allenato...
www.boston.com/sports/basketball/celtics/extras/celtics_blog/2010/05/kg_practices_sa.html
No, no, se hai male ad un gomito non schiacci e non stoppi, e se lo fai soffri come un cane. E chi vi parla per amore del basket ha subito una frattura (composta) del gomito sinistro ed una iperestensione del gomito destro, e solo tenere il pallone in mano comportava dolori insopportabili.
Per come l'ho visto tirare da tre in gara 1, per come l'ho visto schiacciare e stoppare, escludo categoricamente che James abbia infortuni gravi al gomito.
Non sono così certo che raddoppiare Rondo convenga, a meno di non farlo con i lunghi, a costo di lasciare spazi a Perk e KG.
Gara 3 non va ne su SI ne su Sky. G4 di domenica invece va in diretta su SI alle 21:30.
Questo secondo me non possono farlo con Shaq in campo, in quanto servira' "gente" rapida per coprire sugli esterni all'occorenza. Certo che un Rondo del genere ha scombinato non poco i piani della serie e senza un Lebron dominante i problemi per loro aumentano.
Concordo sul fatto di un avvio aggressivo per caricarci di falli, visto che nelle ultime due gia' nel terzo eravamo in allarme rosso.
Di positivo e' che la mossa devono farla, per altro poco avezzi agli aggiustamenti visto che tutto parte sempre dal prescelto.
Mi sono rotto i cabbassisi di questa sceneggiata.
Per me se non giocasse sarei ultrafelice almeno li asfalteremmo e sarebbe più che giusto visto cosa ci è capitato dalla partita di Salt Lake City della scorsa stagione fino ad oggi.
Posso sottoscrivere
Non sono informazioni certe quelle che sto x riportare, ma qualcuno ha messo in giro la sinistra notizia che gara 4 andrà sì su Sport Italia, ma alle 23.30 causa finale Eurolega... Però Sport Italia ha 2 canali, perché quindi non splittare? o forse devono mandare ROSARIO CENTRAL-RACING AVELLANEDA, partita di "spicco" del favoloso campionato giocato dalle suore di CLAUSURA?
E questo senza contare il fatto che Garnett da un anno cerca di recuperare la reattività della gamba destra...
Luca, in effetti il fatto che Bagatta ieri ha detto che domenica sera trasmetteranno gara 4 di per sè è una prova che non la mostreranno...
no no, gara 4 è sicura su Sport Italia... C'è anche scritto sul NBA.COM, il problema è che SI x non accavallare 2 manifestazioni così importanti possa decidere di trasmettere la partita dei C's in differita... le mie "fonti" dicono così... ahahahaha...
Lo so, la mia era una battuta visto che ieri sera, oltre ad annunciare la trasmissione di gara 4 in diretta, "Guido in stato di ebbrezza" aveva anche detto "stanotte Celtics e Cavs giocano gara 3"...
Ho scritto prima che non sono informazioni certe, però c'è il rischio che vada così... con Sport Italia non c'è mai nulla di sicuro...
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