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Approfondimenti
La storia di questa stagione inizia il 27 ottobre 2009, prima partita della stagione, quando i Celtics vanno a visitare i Cavs e li battono a domicilio 95/89.
Nonostante i 38 punti in 45 minuti di James, Boston vince la partita a rimbalzo e tiene i Cavs al 41% al tiro, con un Garnett in doppia doppia e un Wallace da 12 punti: poi sappiamo come è andata la stagione, che i due scontri diretti successivi sono stati vinti nettamente da Cleveland e che il giorno di Pasqua i Celtics, guidati da un Ray Allen da 33 punti e 6/9 da tre, si sono presi una piccola e sostanzialmente inutile rivincita in una battaglia finita 117/113 dopo una rimonta degli ospiti.
Queste quattro partite contano poco davvero, era la stagione regolare e hanno, in fondo, solo ribadito che le due squadre si odiano, sportivamente, e daranno vita a uno scontro senza esclusione di colpi, tecnici e fisici.
I NUMERI DI SQUADRA
Come mia abitudine, partiamo dai numeri, i Cavs sono stati la migliore squadra della lega con un record di 61/21 sporcato dalle ultime partite giocate senza James, un 35/6 in casa poco incoraggiante per chi dovrà andarsi a conquistare il passaggio del turno alla Quicken Loan Arena e un 26/15 esterno, il migliore, questa volta pari al nostro.
Quinta squadra, sempre come Boston per punti subiti a 95,6 e 102,1 i segnati, per il migliore differenziale della lega; tirano il .485 (terzi) e concedono il .442 (terzi), secondi per percentuale da tre (.381), i peggiori della lega ai liberi (!) con il .720, lavorano benissimo a rimbalzo, con il 51,9 % di rimbalzi presi rispetto a quelli disponibili, i migliori di tutti ….. , grazie soprattutto all’attenzione a quelli difensivi, presi al 77,2% dei disponibili.
Le perse sono 13,9 a partita, le perse dagli avversari 12,7 e solo gli Spurs fanno peggio, ma, in ogni caso, un vero squadrone, con pochi punti deboli o supposti tali e, tanto per essere sinceri, batterli per quattro volte sarebbe davvero un’impresa, anche perché, dopo l’eliminazione piuttosto clamorosa dai PO 2009, la dirigenza non ha pensato a risparmiare, spronata anche dal terrore di perdere James sul mercato della prossima estate e, quindi, sono arrivati Shaquille, Parker e Moon a inizio stagione e poi anche Jamison per dare a James un cast di supporto all’altezza.
Nella stagione regolare dopo una partenza con tre sconfitte nelle prime sei partite hanno ingranato l’andatura consona alle aspettative, 3 sole sconfitte a novembre, 2 a dicembre e altre 3 a gennaio e il migliore record è arrivato con tranquillità, lasciando a riposo James nelle ultime quattro partite, tutte perse.
NUMERI INDIVIDUALI
Per quelli di James servono pochi commenti: 29,7 punti, 7,3 rimbalzi, 8,6 assist, 1,64 recuperi e anche 1,01 stoppate, 3,43 perse (almeno quelle), il .503 da due, .333 da tre e .767 ai liberi in 39,0 minuti.
Gli altri hanno comunque cifre di riguardo, il reparto degli esterni vede Mo Williams, con i suoi 15,8 punti e un super .429 da tre, Parker, che in 28 minuti ha segnato 7,3 punti con il .414 da tre e West, che in 25 minuti segna 8,8 punti, solo 17 minuti per Gibson per 6,3 punti e il .477 da tre.
Tra i lunghi il più prolifico è stato Jamison che nelle sue 25 partite ai Cavs ha avuto 15,8 punti, 7,7 rimbalzi, poi, ovviamente, uno Shaq forse a fine carriera perché tenuto in campo per soli 23,4 minuti in cui ha prodotto 12 punti e 6,7 rimbalzi e Hickson, partito da titolare in 73 partite, ha segnato 8,5 punti con quasi 5 rimbalzi, infine la nostra bestia nera Varejao, 28 minuti con 8,6 punti e 7,6 rimbalzi e il vecchio Ilgauskas, buono ancora per 20 minuti con 7,4 punti e 5,4 rimbalzi.
Ma nei PO qualcosa è cambiato nelle rotazioni, come è normale e come stiamo verificando anche per i Celtics: riassumendo possiamo dire che la rotazione contro i Bulls è stata a otto, James, Williams, Jamison (tutti ben oltre i 35 minuti), poi Parker e Shaq, titolare, ma in campo solo per 20,6 di media; i sostituti sono stati Varejao, con praticamente i minuti residui per lo spot di centro, il nostro ex Delonte West con 27 minuti dando riposo a Parker e Williams e Jamario Moon che permette qualche minuto di riposo a James e occupa anche lo spot di ala grande, per gli altri, compresi Ilgauskas e Hickson, davvero le briciole.
Impossibile sapere se queste rotazioni proseguiranno anche contro Boston, dipenderà dall’andamento delle partite e dagli accoppiamenti, certo Jamison è salito a 19,4 a partita, ma gli altri lunghi hanno prodotto poco nelle cinque partite contro Chicago: Shaq solo 9,2 punti e 6,2 rimbalzi, Varejao a 5,2 punti e 7,2 rimbalzi (e 9/24 al tiro), insomma la produttività sotto canestro è ai minimi e, tra i piccoli, Williams ha avuto brutte medie, .410 da due e .394 da tre e West solo un 3/13 non da lui.
E’ servito un super LeBron, ovviamente, 31,8 punti, 9,2 rimbalzi e 8,2 assit con percentuali incredibili, .567 da due e .542 da tre (ehm, .720 ai liberi, potremo gufare con qualche speranza) per vincere in cinque partite, ma sollevando di nuovo qualche dubbio sulla capacità dei compagni di supportarlo.
TATTICA?
Possibile studiare qualcosa contro questi? Doveroso provarci e la prima alternativa è scegliere tra James e gli altri, cioè quale arma provare a limitare: l’opinione più gettonata è sulla seconda, in modo simile a quanto fatto contro Miami, Wade e James sono così forti e completi che non si possono limitare se non in parte, provando a levargli qualcosa, rassegnarsi ai loro 30 abbondanti, ma cercare, invece, di limitare i compagni sull’ipotesi che James, da solo, non può vincere una serie.
Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, ma una tattica già sperimentata è quella di consentirgli il tiro da fuori (ma contri i Bulls ha tirato 13/24 da tre) piuttosto che la penetrazione, anche perché la sua forza fisica gli permette spesso di subire i contatti senza problemi, guadagnandosi montagne di tiri liberi (773 in 76 partite di RS) e scaricando per i compagni liberi, come detto ottimi tiratori da tre.
Non vorrei raddoppi esagerati, piuttosto la chiusura dell’area, provando a non concedere troppi secondi tiri, il lavoro contro gli Heat è stato buono, ma sarà necessario fare ancora di più.
Poi sarà fondamentale la difesa sul pick and roll che loro giocano bene, ma in modo piuttosto piatto, con James a inventare, meglio per i nostri difensori non pensare solo a lui, ma ai bloccanti che possono approfittare delle attenzioni prestate a James e, in questo, Varejao è molto bravo.
In attacco noi non dobbiamo rinunciare a penetrare, come dice Heinsohn “go to the hoop”, fino al canestro e senza innamorarsi del tiro da tre, perché Rondo può mettere in seria difficoltà Mo Williams e perché i Cavs hanno difficoltà a difendere contro un buon movimento del pallone, come già visto contro i Magic un anno fa, Pierce e Ray possono avere grandi opportunità da fuori o provare a caricare di falli i loro lunghi sugli scarichi.
Alla fine, però, la mia idea è che servirà un super capitano, non dico che sarà Pierce vs. James, ma Paul dovrà difendere per lunghi minuti contro di lui e impegnarlo dall’altra parte, senza subirne la superiore fisicità.
Il loro giocatore barometro è Mo Williams, perché i lunghi vivono sulle giocate di James, mentre Williams e le sue percentuali possono obbligarci ad allargare la difesa e ad aprire l’area, proviamo ad attaccarlo perché commetta qualche fallo più del voluto.
Infine il giallo del gomito, dolore, un tiro libero tirato nel finale con la mano sinistra, ma le rassicurazioni per i tifosi di non preoccuparsi: le ultime notizie sono di un piccolo stiramente o della presenza di uno sperone osseo, ma sono del tutto certo che sarà in campo e senza alcuna limitazione, inutile farsi illusioni.
Siamo al dunque, le precedenti 82 di RS non contano e nemmeno le 5 del primo turno, faccio mie le parole di Rivers all’Herald di ieri: il suo obiettivo primario della stagione regolare è stato mantenere in salute i giocatori, anche se questo è costato qualcosa in termini di gioco e vittorie, la scelta era tra la salute e tutto il resto; Rivers ha anche riportato la breve conversazione con Spoelstra a fine serie, l’allenatore di Miami gli ha riconosciuto la grande difficoltà di lavorare con questa scelta alle spalle e lui ha risposto “It was brutal”.
Ma ora il tempo delle spiegazioni è finito, perdere giocando al massimo contro questo avversario lo accetteremmo tutti, sappiamo che sulla carta i Cavs sono superiori, ma se l’impegno non fosse quello, allora tutte le critiche della RS tornerebbero e, questa volta, definitive, ancora Rivers rileva, a questo proposito, che adesso la squadra pensa solo a vincere e non a vincere/riposarsi/restare in salute e questo può e deve essere un grande vantaggio mentale.
Basta chiacchiere, ora si gioca, davvero.
Let’s go Celtics!
Ricorsi Storici
Nonostante una permanenza ultratrentennale di entrambe le squadre nella Eastern Conference i destini di Celtics e Cavaliers si sono incontrati solo tre volte: la prima volta nel 1976, quando i Cavs alla sesta stagione nell'NBA sono alla prima partecipazione ai playoff, e raggiungono addirittura la finale di conference, perdendo in sei gare con i Celtics allenati da Tom Heinson e guidati in campo dal trio Jo Jo White, John Havlicek e Dawe Cowens, che poi vinceranno il titolo nella memorabile finale di conference con i Suns.
Game 1 May 6 Boston Celtics 111 Cleveland Cavaliers 99
Game 2 May 9 Boston Celtics 94 Cleveland Cavaliers 89
Game 3 May 11 Cleveland Cavaliers 83 Boston Celtics 78
Game 4 May 14 Cleveland Cavaliers 106 Boston Celtics 87
Game 5 May 16 Boston Celtics 99 Cleveland Cavaliers 94
Game 6 May 18 Cleveland Cavaliers 87 Boston Celtics 94
Il secondo "crossroad" tra Celtics e Cavs si consumerà nove anni dopo quando i Celtics campioni in carica vinceranno per 3-1 la serie di primo turno con i Cavs che stavano gettando le fondamenta della squadra fortissima che ad inizio anni 90 sarà uno degli ostacoli più duri per Michael Jordan e i suoi Bulls.
Game 1 April 18 Boston Celtics 126 Cleveland Cavaliers 123
Game 2 April 20 Boston Celtics 108 Cleveland Cavaliers 106
Game 3 April 23 Cleveland Cavaliers 105 Boston Celtics 98
Game 4 April 25 Cleveland Cavaliers 115 Boston Celtics 117
La terza sfida risale al 1992, e passerà alla storia come una serie bellissima oltre che all'ultima serie giocata da Larry Bird. E' forse la migliore versione dei Cleveland di quel periodo che aveva chiuso la stagione regolare con 57 W, e che annoverava tra le sue file autentici campioni come Mark Price, Brad Daugherty, Larry Nance, Craig Elho e due giovanissimi dal nome Terrel Brandon e Steve Kerr che si ricameranno in futuro momenti importanti nell'NBA. Sarà una serie eroica che si chiedrà solo in gara sette, nonostante i Celtics fossero ormai stanchi e logori, il "Pride" era ancora intatto e un Larry Bird con la schiena letteralmente a pezzi scrisse in queste ultime gare, nuove pagine della sua leggenda. Rimane ad oggi l'unica serie vinta dai Cavs contro i Celtics.
Game 1 May 2 Cleveland Cavaliers 101 Boston Celtics 76
Game 2 May 4 Cleveland Cavaliers 98 Boston Celtics 104
Game 3 May 8 Boston Celtics 110 Cleveland Cavaliers 107
Game 4 May 10 Boston Celtics 112 Cleveland Cavaliers 114
Game 5 May 13 Cleveland Cavaliers 114 Boston Celtics 98
Game 6 May 15 Boston Celtics 122 Cleveland Cavaliers 91
Game 7 May 17 Cleveland Cavaliers 122 Boston Celtics 104
Più recente e ancora ben immortalato nell'immaginario di tutti noi, è l'ultimo scontro, risalente al 2008. Siamo all'altezza della semifinale di Conference, e va in scena la serie più dura degli ultimi anni. Boston porta via gara uno grazie ad un paio di grandi giocate di Levin Garnett nell'ultimo minuto, e poi replica più agevolmente in gara 2, ma quando la serie si sposta in Ohio le cose si complicano per i futuri campioni NBA, con i Cavs che vincono agevolmente gara 3 e anche in gara 4 riescono a limitare i danni. Il fattore campo continua a non saltare e la serie arriva a gara 7 (anche se nel finale di gara 6 i Celtics possono recriminare su un fischio mancato che consente a Wally Szczerbiak un canestro risultato poi decisivo, nonostante una netta infrazione di passi). In gara sette si sconfina nella leggenda, leBron James che fino ad allora nella serie aveva tirato con percentuali modesti si accende sin dai prim possessi, ma il capitano biancoverde Paul Pierce accetta la sfida. Il finale è da cardiopalma, volano colpi duri e maglie tirate, Cleveland arriva ad un soffio dal sorpasso, ma una rubata di Pierce costringe al fallo i Cavs, con il capitano che dalla lunetta farà un 2-2 grazie ad un libero che si impenna sul ferro per poi ricaderci dentro (con la evidente complicità di Red Auerbach dall'alto dei cieli). Per i Celtics è il vero trampolino di lancio verso il 17° Banner.
Game 1 May 6 Cleveland Cavaliers 72 @ Boston Celtics 76
Game 2 May 8 Cleveland Cavaliers 73 @ Boston Celtics 89
Game 3 May 10 Boston Celtics 84 @ Cleveland Cavaliers 108
Game 4 May 12 Boston Celtics 77 @ Cleveland Cavaliers 88
Game 5 May 14 Cleveland Cavaliers 89 @ Boston Celtics 96
Game 6 May 16 Boston Celtics 69 @ Cleveland Cavaliers 74
Game 7 May 18 Cleveland Cavaliers 92 @ Boston Celtics 97





Commenti
Just kidding, folks; the man is playing.
The official -- and truthful -- word out of the Cavaliers' camp is that James has a strained right elbow and a bone bruise of his olecranon. Words like 'olecranon' don't mean a whole lot to the Celtics. All they know is that James is going to play, and they expect him to play at the MVP-caliber level he exuded during the regular season
Ci fanno pure gli scherzetti
aggiungerei che il controllo delle plance sarà ancora più fondamentale del solito (soprattutto per noi): se ci schiantano a rimbalzo d'attacco, la serie non comincia neanche.
Fondamentale sarà anche come attaccheremo la loro difesa schierata nel quarto periodo: insisto nel dire che se quel tizio col ciuffetto di capelli grigi si accorge che i play off sono iniziati, possiamo dare due dimensioni al nostro gioco d'attacco ed essere meno prevedibili nei finali di partita.
Sarà una serie molto fisica, loro non ci amano e credo che gli screzi finali tra LBJ e KG nell'ultimo match al Garden siano solo l'inizio; buttarla sulle legnate potrebbe essere anche un modo per provare la consistenza mentale soprattutto di giocatori come Mo Williams e Jamison, secondo me tutta da verificare in ambito play off.
Temo infine che una al Garden la porterenno via, per cui sarà necessario vincerne due a Cleveland: sarà durissima; mi auguro solo di giocare dignitosamente e col massimo impegno, non possiamo permetterci di essere meno concentrati e determinati di loro!!
se poi si dimostreranno migliori, tanto di cappello.
Questo è un particolare che ho tralasciato nella preview: premesso che una W in gara 7 a Cleveland la ritengo un'impresa impossibile, diventa necessario vincere una tra le prime due e poi le due a Boston, a quel punto, se fossimo sul 3-1, avremmo due match ball da giocarci.
Secondo me per tenerla aperta ci sono 3 punti cruciali:
1) DIFESA e MASSIMA CONCENTRAZIONE per tutta la SERIE
2) CONTENTIMENTO di VAREJAO
3) PAUL PIERCE formato playoff 2008
Il punto 1 sarebbe il nostro marchio di fabbrica e senza la nostra DIFESA non andiamo da nessuna parte questo è scontato.
Serve la massima concentrazione perchè contro di loro non possiamo permetterci di calare di intensità, non sono gli Heat.
Il punto 2 è molto importante perchè il brasiliano è quel tipo di giocatore che infiamma pubblico e compagni e ti fa molto male con i rimbalzi in attacco.
E' anche un grande attore e attaccabriga quindi nervi saldi e calma olimpica ogni riferimento a Perkins e Sheed è puramente casuale.
Il terzo punto è la chiave della serie perchè Paul Pierce ha il compito di vedersela faccia a faccia con il Prescelto.
In stagione regolare è parso molto timido nei suoi confronti quasi timoroso di penetrare per vedersi stoppare da dietro e la mia sensazione è stata che quando Paul aveva la palla in mano il suo pensiero era prima "dove è LeBron?" che "adesso attacco il canestro oppure cerco il tiro con il contatto" con risultati negativi.
Gara 1 secondo me andrà vinta altrimenti i giochi sono praticamente chiusi.
Ok la serie sarà durissima e questa è una certezza, ma sicuramente lo sarà anche per loro!
E poi nn credo che gara 1 sarà così determinante, quelle determinanti saranno gara 3 e 4 da giocare in casa e da vincere assolutamente!
Anche se si va sul 2-0 per loro bisogna resistere e conquistare le 2 in casa per poi giocarci la serie nelle successive 3.
Io ci credo! Loro sono fortissimi, ma non imbattibili!
Se giochiamo come sappiamo e con il sangue agli occhi ce la possiamo fare...
se la perdiamo 1-4 sarò deluso, ma sarà lo specchio della nostra stagione
se la perdiamo 2-4 sarà una onorevole sconfitta, ci starebbe date le forze
se la perdiamo 3-4 sarà un bel rammarico
Se la vinciamo con qualsiasi punteggio...beh, inzierei a credere fortemente al 18esimo banner...
Un punto di forza dobbiamo trovarlo in play, Rondo per una serie deve smettere di pensare da attaccante e ritornare il mastino difensivo che può essere, perchè dando quasi per scontato che LeBron non sarà possibile tenerlo alle percentuali delle prime 6 gare di PO del 2008, Mo Williams va tolto il più possibile dalla serie.
Di contro i Cavs giocano sempre con almeno un lungo stanziale (Shaq, Ilga, Varejao) per noi poter schierare insieme 2 lunghi che si muovono molto e vanno a cercarsi tiri in zone più esterne potrebbe voler dire che per i cavs c'è un rebus quasi impossibile da risolvere. Ovvio che teoricamente la coppia Sheed KG sarebbe l'ideale per mettere in difficoltà i loro lunghi, ma bisognerà vedere se Sheed è ancora quello del primo turno o qualcosa di più interessato alla vicenda. Altrimenti si potrebbe provare anche con KG e Big Baby.
Altro punto chiave il Ray Allen offensivo, ovvio che con il Ray Allen dei PO 2008 (che giova ricordare aveva problemi ben più seri del basket per la testa visti i problemi del figlio più piccolo) è quasi impossibile l'upset, con quello visto da febbraio in poi ci sono più speranze.
vediamo che viene pensata la difesa su LeBron, è chiaro che Pierce non è quello del 2008 a livello atletico e che quindi ci sarà bisogno di qualcosa di diverso, può anche darsi che si replichi la strategia vista con Miami, ossia si sfida LeBron il più possibile dalla lunga distanza, chiudendo al meglio le linee di penetrazione, e cercando di togliere dalla serie gli altri attaccanti dei Cavs.
Serie che ci vede ovviamente sfavoriti, cruciale per noi portarne via una delle prime due da Cleveland, altrimenti ci sarebbe un Everest da scalare a piedi nudi.
In più ci odiano. Insomma noi dobbiamo essere al 110% e soprattutto, ed è questa la considerazione che più di tutte m'induce al pessimismo, dobbiamo ottenere un contributo dalla panchina del tutto diverso da quello avuto finora. Nei miei sogni fantastico che Rivers si è tenuto Davis e Robinson come armi segrete per questa serie e che Wallace si presenti in campo con il costume di Superman. Nella realtà mi aspetto una battaglia all'arma bianca e mi aspetto di vedere le maglie bianco verdi intrise di sangue prima di cedere il passo o conquistare la vetta della montagna. (un po' retorico?)
perfetta la disanima di Leo. Loro ora hanno una panchina lunghissima e un quintetto con 5 giocatori tutti pericolosissimi in attacco. Credo che Boston scegliera' la stessa identica strategia adottata con Miami, con molto tiro da fuori concesso a LeBron. Jamison e' la vera variabile loro perche' non abbiamo un giocatore per contenerlo.
Siamo sfavoriti ma siamo il peggior avversario che potessero incontrare.
Per noi la chiave sono la produzione offensiva di Ray e Pierce e la nostra panchina che deve e puo' produrre piu' della loro.
Sul discorso dello iato tra gara 2 e gara 3, credo che l'arrabbiatura del "Doc" sia più una postura che reale. con una squadra con sei ultratrentenni, ogni ora di riposo è benvenuta.
beh...vedere Perkins o Garnett che prima della partita urlano "Pippo" sarebbe impagabile
se perdessimo 4 partite ai supplementari sputando sangue magari con fischi a senso unico, saresti molto deluso?
se lebron va a fare la palla a due iniziale e atterrando si rompe il crociato, senza di lui vinciamo 4-3 sudando 1000 camicie cominceresti a "credere fortemente" nel 18 banner?
boh scusa forse sono io che sono troppo pignolo
ciao
ariciao
la partita comincia alle 08.00 ET, alle 02.00 di notte in Italia... È l'unica gara che si disputa domani, immagino quindi che SI la dovrebbe trasmettere, visto che finora ha fatto una partita al giorno... poi non conosco gli accordi x il secondo turno... in ogni caso basta aspettare NBA news stasera e il BUONGUIDO, coadiuvato dal coach, ci saprà dire qualcosa
concordo, se in campo entrano i veri celtics... non c'è lebron che tenga. Il punto è si vedranno i veri Celtics?
Io butto un pronostico terrificante (e sbaglierò sicuramente). Battiamo i Cavs e perdiamo in 7 contro i Magic.
Spero di tutto cuore che i nostri Celtics, mi smentiscano. Io al 18° ci credo.
Non ce la dovessimo fare già con i Cavs... pazienza, vorrà dire che amerò ancor di più quei colori!!!
Un timido raggio di sole per noi, visto che lo scorso anno erano 10/10 a favore dei Cavs quando furono eliminati dai Magic in finale di conference, e che notoriamente ci azzeccano il giusto.
Se anche Bagatta si pronuncia per lo sweep a favore dei Cavs siamo a cavallo
Erano gli stessi che contro gli Heat ci davano vincenti i sei o sette partite
Dal punto di vista mentale usciamo bene dalla serie con Miami, il fatto di essere sfavoriti da tutti per i nostri vecchi campioni (speriamo almeno adesso un po' orgogliosi) è sicuramente un bene: dobbiamo dimostrare anche con le piccole cose, giocate di fisico, aggressività e atteggiamento sul campo che vogliamo giocarcela fino in fondo.
Sarebbe importantissimo vincerne una in trasferta, nei miei sogni si arriva a gara5 sul 2-2 per poi giocarsi tutto nel più classico dei "pivotal game" delle serie a 7 gare.
Ero partito molto sfiduciato prima dei playoff, ammetto che ho in parte cambiato idea dopo le 5 gare contro gli Heat e spero che almeno mi dimostrino di mettere in campo tutto quello che hanno, e soprattutto tutti i giocatori dal primo all'ultimo: se usciamo voglio poter dire alla fine "bravi i Cavs, sono più forti di noi" e non dover esclamare "ma se avessimo giocato diversamente..."
Jesus as a playmaker.
Per il resto bellissima sfida da vedere e soffrire immensamente fino in fondo; con la speranza di stupire e smentire la solita folla di presunti esperti pronti a cantare il de profundis celtico.
Però potrebbero anche finire tutte stanotte e non avremmo nulla trasmesso sabato e domenica.
Leo, come trapela? Perchè, c'era forse qualche dubbio?
Concordo anch'io che l'arrabbiatura del Doc sia un pò una mossa...a noi il giorno in più di riposo va bene eccome
Sul primo punto invece temo che non possa bastare ritrovare il nostro antico pride. bisogna esserci a livello fisico perchè se la concentrazione e lo spirito di sacrificio ci sono ma le gambe no non li battiamo.
Loro fisicamente sono troppo più forti di noi. se giocano al massimo loro vincono. noi dobbiamo essere bravi nel caso in cui loro incontrino difficoltà come contro chicago perchè noi non abbiamo solo Rose ma molto di più
Quoto tutto fino a credere che Orlando sia la favorita ad Est cmq anche con noi o con i Cavs.
Cmq ora come non mai i big three + sheed devono dimostrare di non essere finiti ad altissimo livello.
Perk, Rondo, TA e BB devono avere fame di successo e contratti.
Occorre sputare sangue e con la difesa matta e disperatissima si vince.
Interessante il pessimo accoppiamento per entrambe nel reparto lunghi. Esposto l'enigma difensivo Jamison, resta da rimarcare la cronica sofferenza che ci generano a rimbalzo giocatori alla Varejao che sono soliti conquistarsi o sporcare numerosi rimbalzi offensivi e sinceramente ai Cavs concedere molti secondi tiri non mi sembra esattamente idea condivisibile.
Shaq al momento non mi fa più di tanto tremare, certo è che il Perk di questi tempi può diventare un anello debole da cui possono sorgere problemi difensivi al momento poco considerati.
Siamo sfavoriti. L'eco lontane delle imprese che han fatto la storia ci sussurra parole tremanti di un orgoglio mai assopito. Ridestiamolo. Gettiamolo negli occhi. Assediamo ogni centimetro di parquet. E diamine, stupiamo il mondo.
We're here for the eighteenth dream
Tuttavia, se troveremo il "Pippo" (cfr Legend), con il talento a disposizione potremmo fargliela veramente sudare tanto. Sono più forti? Certamebte, ma questa banda di vecchietti ha abbastanza mestiere per provarci.
E allora? PIPPO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (nel senso di UBUNTU, io non fumo nemmeno le sigarette, figuratevi se pippo...)
E dopo un commento simile, tu ritieni che qualcuno possa davvero crederci?
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