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Approfondimenti
I Miami Heat e Dwayne Wade sono gli avversari del primo turno per i Boston Celtics e siamo tutti convinti che sia un avversario da rispettare, ma molto meno temibile rispetto ai Bulls del 2009 oppure ai Bucks al completo. Un piccolo aiuto dalla sorte, allora? Aspettiamo, prima di esserne sicuri, perché la quinta posizione è di certo un risultato superiore alle previsioni di inizio stagione, le 47 vittorie un risultato molto buono e il record esterno è un 23/18 migliore di quanto fatto fuori casa, per esempio, da Atlanta.
Ciò premesso, questa dovrebbe essere una presentazione dei nostri prossimi avversari, di quello che hanno fatto in stagione e contro di noi, ma, come sappiamo tutti molto bene, sarà decisivo il rendimento dei Celtics, capaci di tutto e del contrario nella regular season appena finita. Nel corso della Regoular Season abbiamo giocato tre partite contro gli Heat, vincendole tutte: il 29 novembre a Miami (92/85) ed eravamo ancora nel nostro periodo di grazia, il 6 gennaio ancora in Florida (112/106 in OT) e il 3 febbraio (107/102).
Ricorderete forse la prima per l'11/12 al tiro di Garnett, la sua prima buona prestazione offensiva della stagione che ci diede molte speranze, spalleggiato da un ottimo Perkins da 14/13/3, tutto il quintetto in doppia cifra e un contributo scarso dalla panchina con soli 15 punti; tirammo con il 52,2% dal campo, tenendoli sotto il 42%, vincendola di poco a rimbalzo e loro ebbero un contributo sostanzioso solo da Wade (27 e 11/23), Beasley (18/7) e O'Neal (14/10).
La seconda vide ancora il quintetto protagonista e solo 12 punti dalla panchina, però mancavano Garnett, Daniels e House: Rondo segnò 25 punti (7/8 ai liberi!) con 8 assist, Allen 22 con tre triple segnate su quattro tentate e 4 recuperi, mentre ancora Perkins fu decisivo con 20/10/3: in assoluto un grande bilanciamento offensivo con nessuno che tirò più di dodici volte, il 53,7% segnato e il 40,8 concesso, la perdemmo stavolta di poco a rimbalzo e la partita andò in OT a causa di 24 sciagurate palle perse; Wade superlativo con 44 punti, ma 15/34 al tiro, ottimo Haslem con 19/9 e buono O'Neal con 14/8.
L'ultima partita vide l'assenza di Pierce, ma Rondo (22/14/3 recuperi) e Allen (23/7 rimbalzi e 3 recuperi) si superarono e un buon House dalla panchina con 16 punti mise il resto; rispetto alle precedenti partite concedemmo il 52% al tiro, ma ai rimbalzi la nostra superiorità fu netta (+10) e i 30 di Wade con 13 assist servirono a poco.
In totale abbiamo avuto contro un Wade da 33,0 di media e il 50,7% al tiro e quasi 9 assist a partita, numeri di certo superiori alle sue medie per la stagione, mentre gli altri non hanno avuto un grande impatto, forse salverei un Haslem da 14,3 e 7 rimbalzi con quasi il 60% al tiro, mentre i due lunghi titolari, O'Neal e Beasley sono a 12 punti circa a partita e, rispettivamente, 7,3 e 5,3 rimbalzi, oltre a percentuali ampiamente sotto il 50%.
Al contrario, i nostri lunghi titolari hanno avuto un rendimento superiore a quello della stagione regolare: Garnett a 19 punti e 7 rimbalzi e Perkins a 15,3 punti e 9,3 rimbalzi (e 2,67 stoppate) e percentuali altissime, oltre a un Rondo da 20 punti e 11 assist.
Non mi piace un confronto tra i giocatori presi singolarmente, perché credo si perda la sintesi meravigliosa del gioco di squadra e, quindi, mi limiterò a confrontare i reparti.
Playmaker – in sostanza Rondo contro il trio Chalmers/Alston/Arroyo: i tre hanno vissuto momenti più o meno buoni durante la stagione, il primo inizialmente era il titolare, poi Arroyo gli è stato preferito, infine l'arrivo di Alston che ha chiuso la stagione da titolare.
Nessuno segna più di 7 punti a partita o serve più di 3,5 assist, con percentuali piuttosto basse: meglio la quantità di Miami o la qualità del nostro ragazzo, al quale posso pronosticare un impiego fisso sui 40 minuti? Il campo potrà dircelo, forse i minuti residui saranno di Tony Allen, forse di un Robinson con impiego tattico, direi che abbiamo un certo vantaggio, anche perché forse il solo Chalmers ha doti difensive, mentre gli altri due immagino soffriranno l'atletismo di Rondo, che non dovrà, però, esagerare nelle iniziative offensive a beneficio della squadra.
Esterni – Wade, QRichardson, Dorrell Wright, Daequan Cook e James Jones, questi i "piccoli": dietro al loro leader da 26,6 punti in stagione con quasi 5 rimbalzi, 6,5 assist e quasi 2 recuperi (ma 3,27 perse), il 47,6 al tiro e il 30% esatto da tre, il resto non è granchè, con tutto il rispetto, perché Richardson (storicamente un rivale di Pierce con pessimi rapporti personali) segna meno di 9 punti con il 43% al tiro e quasi il 40% da tre e, avendo compiuto trent'anni pochi giorni fa, pare aver imboccato la parte discendente della carriera, nonostante giochi ancora 27 minuti.
Wright, a 25 anni e al quinto di carriera, è un esterno a tutti gli effetti nonostante l'altezza (6'9''), tira quasi con il 40% da tre, ma prende solo 3 rimbalzi, a lui il coach riserva 20 minuti a partita.
Cook e Jones hanno ruoli marginali, impiegati per metà delle partite e circa 15 minuti e, in sostanza, sono solo due tiratori da lontano.
Nessuno è un grande difensore individuale e un Pierce in forma può mettere in difficoltà ognuno di loro, mentre Wade è buono sull'uomo e ottimo negli aiuti e sulle linee di passaggio, forse meno a seguire Ray sui blocchi: direi che possiamo avere un piccolo vantaggio, soprattutto se Tony riesce a limitare in parte Wade.
Lunghi – Beasley, O'Neal, Haslem, Anthony. Nessuno spaventa, ma c'è una buona varietà con un esperto come JO che nei suoi 13 anni di carriera ha giocato oltre 70 partite di playoffs, quest'anno ha raggiunto le 70 partite di RS con 13,6 punti e 6,9 rimbalzi e 1,3 stoppate, ma i 3 falli di media in 28 minuti di impiego sono un indice che non può essere più il faro del reparto in una serie di PO; Beasley, dopo un'estate complessa, si è ripetuto sui numeri della stagione da matricola, senza però il miglioramento forse atteso; è comunque il secondo riferimento offensivo della squadra con i suoi quasi 15 punti a partita, ma le percentuali sono basse da due (.451) e poca pericolosità perimetrale (.275 da tre), in più dovrebbe soffrire Garnett e Wallace; Haslem è, al contrario, il giocatore che mi porterei a Boston, molto costante e solido con i suoi 10 punti e 8 rimbalzi, non è un intimidatore, ma un buon difensore di squadra e un valido cambio per O'Neal; infine Anthony, impiegato per 16 minuti, allenta 1,34 stoppate a partita, ma i suoi 3 punti e 3 rimbalzi raccontano che la verticalità del salto è l'unica vera dote.
Non c'è un vero attaccante che attacca il ferro, O'Neal è sempre più perimetrale, Haslem si accontenta di quello che arriva dalla partita, Beasley parte da lontano, mentre possono essere pericolosi a rimbalzo offensivo.
Statistiche di squadra
Gli Heat son una squadra difensiva, quindi è possibile immaginare una serie con punteggi bassi: loro hanno segnato 96,5 punti a partita (solo cinque hanno fatto peggio), ma ne hanno subiti 94,2 (e solo Charlotte ha fatto meglio), tirando con il .458 e concedendo il .439 che ne fa la seconda migliore della lega, terz'ultimi come assist, dato che risente dell'impostazione generale del gioco e delle tante iniziative individuali di Wade.
Se Boston quest'anno è tra le peggiori a rimbalzo, Miami è sufficiente, con un differenziale di poco positivo: sappiamo tutti che i Celtics sono i peggiori a rimbalzo offensivo come numero assoluto e i secondi in percentuale, ma gli Heat sono "normali" , ventesimi come percentuale di offensivi presi rispetto a quelli disponibili, mentre sono sesti per la percentuale di quelli difensivi (Boston in questa statistica è dodicesima) e hanno un ottimo trattamento del pallone, perché con 13 perse a partita sono la quarta migliore.
E quindi? - A questo punto potrei concludere che la chiave della serie sarà il controllo del pallone, perché in partite a basso punteggio qualche possesso in più è decisivo, non partiamo battuti sotto i tabelloni, anche perché immagino tre/quattro minuti in media di maggiore impiego per la coppia Garnett/Perkins e mi pare importante il dato registrato durante tutta la stagione sulla nostra aggressività difensiva sulla palla: siamo i secondi per recuperi di squadra e, di conseguenza, i secondi anche come palle perse degli avversari e un Wade molto sfruttato e che dovrà anche forzare, potrebbe essere in questo vulnerabile, posto che non possiamo pensare di fermarlo, ma solo limitarlo, farlo lavorare in difesa e contenere al meglio tutti gli altri.
Proprio questo il tema finale: la loro star farà comunque una grande serie, nonostante abbiamo il personale adatto per difendere su di lui, da Ray a Tony a Daniels, ma seppure ipotizzassimo 35 punti a partita, questi non basteranno per batterci. Garnett deve mettere fuori partita il giovane Beasley e Perkins attaccare O'Neal per caricarlo di falli presto, in questo modo loro diventano per forza solo perimetrali e offensivamente limitati; sappiamo che da una nostra difesa convinta e continua nasce il nostro migliore attacco e Rondo deve dominare la loro triade di playmaker per creare spazi a Ray e Pierce. In assoluto mi sbilancio per un 4/1 finale, il pool di espertoni di ESPN è unanime per una nostra vittoria, la maggioranza di loro, però, prevede una serie alle sette partite, addirittura.
Vedremo, sarà fondamentale vincere le prime due a Boston, ovviamente, ma abbiamo la forza per batterli anche in Florida, lasciamo le riflessioni per il turno successivo al momento adatto, ora dimostriamo a tutti che i Celtics non sono finiti per nulla.
La serie tra Boston e Miami è la prima volta che va in scena. Ecco lo schedule dell'intera seria :
Game 1 at Boston - Saturday, April 17, 8 p.m. (ESPN)
Game 2 at Boston - Tuesday, April 20, 8 p.m. (TNT)
Game 3 at Miami - Friday, April 23, 7 p.m. (ESPN)
Game 4 at Miami - Sunday, April 25, 1 p.m. (ABC)
Game 5* at Boston - Tuesday, April 27, TBD (TBD)
Game 6* at Miami - Thursday, April 29, TBD (TBD)
Game 7* at Boston - Saturday, May 1, TBD (TNT)
Let's go Celtics!





Commenti
Chiaro che dobbiamo vedere la testa nostra e soprattutto le condizioni di Pierce e Garnett. Siamo favoriti ma dopo il pessimo 2010 che abbiamo vissuto niente e' ovviamente scontato.
Prima che inizino i PO, vorrei ricordare Christian è il primo PO senza di lui e senza le sue Chat. Non scrivo sul sito di ICP da quel giorno purtroppo, devo ammettere che andavo per farmi una chiacchierata in chat con Chri e gli altri che poi molti dei quali sono qua.
Mi mancherà ora molto di più che dato che qualche nottata me la farò per vedere la banda biancoverde e commentarli in chat.
Non so...cosa attendermi dai Celtics.. previsioni non riesco a farne, visto che forse farà il primo anno che non si faranno i pronostici, smentitemi se sbaglio, perchè Christian in questo era un fortissimo sponsor e forse ci mancherà anche giocare al giochino dei PO sui pronostici.
Terminato un OT di obbligo ad un compagno di viaggio che spesso ho incontrato nelle notti Celtiche da Aprile in poi grazie a Boston.
Cmq che mi aspetto Vittoria e Continuità.
Voglio Vincere e con un segnale forte visto che i PO sono un sport diverso e mi auguro che i ragazzi possano trovare delle motivazioni oggi quando possono essere parte del gioco e non domani quando saranno in altri club o nel salotto di casa a ricordare i tempi perduti.
Quindi fossi là... alzerei il livello di Pride e via..
In bocca al lupo e ci si sente e vede presto
Forza Celtics
Allora prendetemi per pazzo siccome io alla "novella" che di punto in bianco ai playoff si cambia registro in un amen ci ho sempre creduo poco, da una parte mi auguro una bella sconfitta in gara1 di quelle che fanno male davvero, per vedere se ci si sveglia sul serio, tanto se poi non siamo in grado di raddrizzare una serie con Miami dallo 0-1 inutile stare a pensare a battere i Cavs.
Magari è una provocazione interiore partorita dalla mia mente distorta, resta il fatto che i Celtics visti fino ad oggi nel complesso mi convincono pochino e sinceramente anche se siamo superiori a Miami, dubito che riusciamo a farli fuori in fretta.
Sulla carta se riusciamo a tenere Wade sotto il 50% al tiro dovrebbe essere cosa fatta, servirà il "Tony Allen" delle feste, ma anche il capitano dovrà darsi da fare per marcare Wade. Il resto di Miami è sinceramente trascurabile con tutto il rispetto.
Sto con lui sul discorso Haslem per me dopo Wade puo' essere decisivo, essendo in possesso anche della cattiveria giusta per i PO.
Il pericolo si chiama Celtics e lo sappiamo bene. Ora prima la squadra non era al completo, poi si doveva recuperare la condizione, poi tanto il primo posto e' fuori portata, poi il secondo etc. Ed ecco l'ultima preghiera del rosario ai play off si fara' sul serio. Qui gira tutto, saremo ancora in grado di fare quel click mentale che ci metta in condizione di essere competitivi? Personalmente dopo un lungo periodo di ottimismo, ammetto di nutrire parecchi dubbi, felicissimo di essere smentito.
Quindi? Direi che siamo alle solite ossia se la squadra fino da gara 1 deciderà di cominciare seriamente a difendere come dovrebbe saper fare (nel 2008 mai avrei usato il condizionale per la difesa) l'esito finale non dovrebbe discostarsi da un 4-1 però questa stagione la conosciamo bene e quindi almeno io di pronostici certi non ne faccio più.
Gli Heat nelle ultime 20 partite hanno cambiato marcia mentre noi no.
Loro hanno un Wade fenomenale che fa tutto noi i nostri bigthree in altalena.
Speriamo bene.
Io ne prevedo sette.
Logicamente pero',dipende dai nostri beniamini.
se decidono di giocare come sanno,si chiude presto la pratica.
Partiamo con gli Heat. Una buona sfida. Ora, basta bluff, chiacchiere o scuse. Ad ognuno le sue responsabilità. Previsioni, speranze o esami di ripetizione sono finiti. O si vince. O si perde. Non esistono vie di mezzo. Questi sono i PO. Qui le domande trovano sempre una risposta.
Celtics follow the dreams
Non sviliamo la serie e non semplifichiamola troppo.
Citazione:
Masochismo? Mi dispiace, ormai la mia età avanzata preferisce evitare troppi stress, quindi un bel 2/0 per cominciare lo prefeirei.
- Rondo trova avversaria ottimale: avversari diretti "normali" e pitturato non particolarmente intimidatorio. Per me se la spuntiamo il nostro play avrà avuto un ruolo molto più incisivo dei Big Three. Volendo, dalla tripla doppio di media potrebbe anche non andarci molto lontano.
- Perk e Big Baby possono sfruttare il vantaggio fisico contro avversari nettamente inferiori sul piano della potenza. Tuttavia soffriremo in difesa sul perimetro perché sia JO che Haslem che Beasly hanno mano educata dalla media. In particolare Haslem è tipologia di giocatore che soffriamo sempre e sistematicamente. Personalmente costituisce il secondo dilemma difensivo, dopo Wade.
- del Big Three, attualmente solo Ray offre qualche garanzia. Vedremo cosa combinerà KG più libero di espremere a pieno l'energia preservata in vista dei PO. Sul Capitano tutti curiosi di capire in che condizioni sia.
- Nate potrebbe trovare qualche minuti visto il loro reparto play e Tony dovrebbe rappresentare l'arma difensiva ottimale ed il nostro VERO sesto uomo.
- Sheed? Da inizio anno si dice che la sua stagione incominciava ad Aprile. Lo si è preso per i PO, si diceva. I PO sono arrivati. Se c'è una domanda che aspetta risposta da questa post-season, "quale Sheed?" probabilmente è la principale.
Visto l'andamento stagionale al Garden, per me tutto passa da lì. C'è bisogno di un segnale. C'è bisogno di risparmiare energie perché non abbiamo molte cartucce da spendere. Passare il turno in 7 gare non ci darebbe grandi prospettive in una situazione in cui di per sé non godiamo di prospettive particolarmente sostanziose.
Aspettiamo un segnale. E non basterà un partita. Serve un segnale lungo una serie.
Detto ciò, io non voglio sbilanciarmi in pronostici. Apprezzo e condivido molto la preview sulla serie offerta dal nostro coach Pulcini: che Wade faccia la sua signora serie è piuttosto probabile, l’importante è non fare entrare mentalmente nella serie altri elementi che comunque una certa pericolosità sono sempre in grado metterla in campo, JO e Beasley su tutti. Haslem l’abbiamo quasi sempre sofferto ed ai suoi piazzati dalla media non siamo riusciti a trovare rimedio in un paio di partite di regular season, se ricordo bene.
Mi aspetto che Rondo si senta “comodo” durante tutta la serie come ha quasi sempre dimostrato in tutta la stagione, ma è soprattutto a livello di mentalità collettiva che bisogna dare segnali di unità e “fame” ritrovate.
Una alla volta...senza calcoli...questi sono i playoffs.
Go Celts!
Prendo qualche spunto dai primi commenti:
Citazione Leonardo Ancilli:
Secondo me invece è fondamentale fermare il supporting cast: come ogni squadra "one man show" che si rispetti, la star ne può fare 30, 35 o 40 tirando un po' come gli pare, l'importante è che non trovi aiuto dai compagni e a me non sembrano così scarsi come li dipingete.
Haslem è capace di partite ad alta percentuale e vicine ai 20 punti, O'Neal è in là con gli anni ma questa è la stagione più continua delle ultime giocate, Beasley è giovane di talento che gioca un po' fuori dalla squadra ma se si infiamma ne può mettere 25 senza troppi problemi. Insomma sulla carta dando per scontato un rendimento positivo di Wade, hanno più di un giocatore che a turno può trovare la partita molto positiva e questo potrebbe metterci in difficoltà.
Citazione ReggieGanzoLewis:
Su Perk sono d'accordo, mentre invece temo che Big Baby possa subire l'intimidazione che i due lunghi avversari sono comunque in grado di dare: O'Neal è ancora un signor stoppatore, anche Anthony non disdegna, e sappiamo invece che Davis è tra i giocatori più stoppati della lega...
Citazione ReggieGanzoLewis:
Qua ti quoto in pieno, non so se sarà la domanda principale dei nostri playoff, ma è chiaro che se questo signore non si dà una mossa e non decide di mostrare ancora al mondo la classe immensa di cui è dotato, possiamo svegliarci dai sogni di gloria e pensare ad altro. Andiamo dove ci portano Pierce e Garnett, ma visto che nessuno dei due sembra al 100% il nostro supporting cast è fondamentale, e dai progetti di settembre Rasheed rappresentava forse dopo Rondo la nostra arma principale in tal senso. L'ho sempre sopportato a fatica, ti prego dimostrami che mi sbagliavo!
Hai perfettamente ragione!
Abbiamo di fronte una squadra con uno di quelli che "spostano" e noi atleti di quel calibro non li abbiamo più in quanto in parabola discendente (mi riverisco a KG) ergo per batterli bisogna giocare al meglio.
vs Charlotte W 77-71
Mon 22 @ New Jersey W 99-89
Thu 25 @ Chicago W 103-74
Fri 26 @ Milwaukee W 87-74
Sun 28 vs Toronto W 97-94
Wed 31 @ Detroit W 98-81
Fri 02 @ Indiana W 105-96
Sat 03 @ Minnesota W 97-84
Wed 07 vs Philadelphia W 99-95
Fri 09 vs Detroit L 99-106
Sun 11 @ New York W 111-98
Mon 12 @ Philadelphia W 107-105
Wed 14 vs New Jersey W 94-86
la migliori, i Bobcats e Chicago...
Accetto la "provocazione" ed apprezzo il pensiero anche se non ritengo necessario per i ns atleti il fatto di doversi "svegliare cadendo dal letto": credo sarà sufficiente un giusto richiamo all'onore, all'orgoglio (pride) ed anche all'amor proprio di ogni professionista (Sheed compreso).
Nutro della alte aspettative e l'atteggiamento della squadra nell'ultimo mese non mi ha scoraggiato bensì ha sortito l'effetto contrario ed ho "alzato l'asticella" chiedendo un impegno tale da farmi dimenticare le negatività recentemente emerse.
In ultimo e tornando alla provocazione per una "sana sconfitta in G1": dopo aver assistito in diretta al "Boston massacre" ed essermi smontato totalmente (in seguito al risultato di quella serie) mi aspetto di tutto.
Chi è che ci da per spacciati? Sarei curioso.
Il solo Rivers di richiami all'onore, all'orgoglio (pride) ed anche all'amor proprio di ogni professionista ne ha già fatti pure troppi da ottobre ad oggi, tutti palesemente inascoltati fino ad oggi (leggasi 27-27 post panettone), quindi è chiaro che la svolta mentale ci vuole, se se la danno da soli benissimo, però io inizio a temere che i problemi di spogliatoio siano marcati, ho già letto un paio di articoli in materia e francamente inizio a pensare che tra i Big Three l'unità di intenti non sia più così solita. Magari sono solo voci messe li, ma qui tra possibili dimissioni del Doc, e altro sta uscendo un quadro che potrebbe avere la sua credibilità e che darebbe spiegazioni a tante cose, fermo restando che come dice Michele il lato mentale non è l'unico problema di questa squadra, che però se gioca da far suo, Miami la butta fuori in un modo o nell'altro.
prevedo un facile 4-0 (rondo permettendo)
Però le premesse sono migliori di un anno fa: sappiamo cosa potrà dare l'attuale Garnett rispetto a quello che si aggirava incravattato allora, Rondo è migliorato, Ray e Pierce sono in condizioni decenti (per quanto lo si possa essere dopo una stagione regolare), Perkins non dovrà sfiancarsi contro Horford o Howard, la panchina non è ridotta ai minimi termini come nel 2009 (ricordate quanto giocò Scal contro Orlando?), l'avversario non è la tipologia per noi critica (fisici/giovani/aggressivi) e, infine, nel bene e nel male questo gruppo è cosciente di avere l'ultima occasione per qualcosa di importante.
Ovvio che tante sconfitte ci preoccupano e hanno minato la nostra fiducia, ci mancherebbe: però abbiamo avuto prove anche recenti (giusto a Pasqua contro i Cavs) che, nei momenti che vogliono loro, questi sanno ancora farsi rispettare.
dove hai letto il palinsesto? Thanks...
sui problemi di spogliatoio non saprei che dire, anche se certe dichiarazioni di Rondo e KP durante l'anno sono sembrate un po' premonitrici... un aneddoto: contro chicago, mentre sheed fa l'autocanestro, Pierce ha uno scatto verso KG e gli batte sulla spalla mentre si fa una grassa risata, quasi di scherno verso l'ex piston... su celticsblog.com c'è il video postato da un ragazzo in un topic di qualche giorno fa...
Come sei riuscito a craccare il mio firewall rubandomi il post che stavo scrivendo?
Hai perfettamente ragione: ci sono tutte le premesse per far bene ed una vittoria "pulita" potrebbe anche ridare il morale e lo slancio necessario per affrontare nella maniera più adeguata i Lebroners.
Sulla guida TV del sito di SKY.
Peraltro G4 verrà giocata domenica 25 h 1,00 pm cioè alle 7,00 di sera in Italia il che allude ad un probabile passaggio su Sportitalia
Nooooooooo, Guidoinstatodiebrezza più "il coach" ai PO non posso farcela!
www.celticsblog.com/2010/4/16/1425331/no-more-excuses
G1 in differita alle 19 di domenica 25
G2 e G3 diretta su Sky e differita con commento in italiano il giorno dopo.
it.nba.com/GuidaTV.aspx
E intanto Phil Jackson si è beccato 35M$ di multa per i suoi commenti sugli arbitri.
perche vincere con miami ed uscire con un 4-0 contro i cavs non cambierebbe la mia valutazione.
In ogni caso ainge fai quello che devi fare dopo i p.o.
gara uno in tv non passa?
http://www.youtube.com/watch?v=8RJcwICFMA4&feature=player_embedded
Il momento della verità.
Per questa serie mi sento moderatamente ottimista anche se non vorrei sbilanciarmi in pronostici visto che ero positivo anche l'anno scorso contro i Bulls.
Durante la stagione contro gli Heat i risultati sono stati buoni tre W anche se molto tirate.
Wade è Wade lo conosciamo tutti, quello che sembra essersi sistemato sembra il resto della squadra che in questo periodo pre PO si è distinta per buonissime prestazioni.
Credo che sarà veramente importante proteggere il vantaggio casalingo perchè una squadra come gli Heat diventa veramente pericolosa solo se galvanizzata dagli eventi e dal tifo.
Una prova autorevole nelle prime 2 gare da parte dei Celtics potrebbe risultare decisiva.
ma guarda un po'...arrivano i playoff e il simpaticone si prende la solita multa per condizionare gli arbitri..unica cosa, a differenza di quello che viene fatto con uno come Sheed, questo, dopo un po', li condiziona...e da sempre...
e tra parentesi tocca garnett mentre è divertito, e KG non sembra altrettanto divertito, sembra una sfinge.
Datemi I Cavs... DATEMI KG CONTRO LEBRON. VOGLIO SOGNARE!!!
Se dovessimo passare questo turno,mi affiderò alla provvidenza.E se poi il buon Red, tra un sigaro e l'altro, volesse darci una mano da lassù, la cosa sarebbe molto gradita.Da quello che si è visto quest'anno,ne avremmo davvero bisogno.
Celtic Pride e , come sempre
Go Celtics
Cal
- vedo i lacustri fuori al primo turno
- se passiamo con gli Heat, passiamo anche coi Cavs
Ora lascio parlare il tifo. LET'S GO CELTICS! TA TA TA-TA-TA! LET'S GO CELTICS! TA TA TA-TA-TA!
Come ho visto scritto su un muro di Roma, in tema con il momento della Roma calcio:
"Nun succede... ma si succede...." (chiedo scusa per gli "erori" d'ortografia). Direi che è perfetto per i nostri playoff 2010.
Ray Allen for president
HOndo
"Qualche giorno fa guardavo il documentario sulla rivalità tra Larry Bird e Magic Johnson e mi sono rivisto più in Bird che in Magic. Perchè se di quest'ultimo condivido la profonda passione per questo sport, in realtà mi sento più vicino a Bird per il suo modo di essere fuori dal campo, lontano dai riflettori"
Kevin Durant
http://www.nba.com/video/channels/top_plays/2010/04/15/20100415_kevindurant.nba/
Lo portiamo a Boston questo ragazzo?..Dai Danny..fai il miracolo
Cal
Nun succede... Nun succede....Ma se succede.....
Forza Maggggica e Let'go Celtics
cmq gara 2 e 3 sono su sky mi pare.. nella notte tra martedi' e mercoledi gara 2 e nella notte tra venerdi' e sabato gara 3. gara 1 la si vede in tv?
Dopo oltre un mese di assenza, riesco a “recuperare” gli arretrati di articoli (oltre la decina) e commenti (oltre un migliaio) giusto in tempo.
Posso vantare, con orgoglio, di non aver perso neanche un articolo o commento della stagione!
L’ingresso nel mondo del lavoro ha qualche lato negativo, e tra questi c’è sicuramente la riduzione del mio tempo libero a poche ore settimanali.
Ora però sono in “forma Playoff”, voglio assolutamente godermi queste gare, e tra permessi e ferie sono sicuro che riuscirò finalmente a seguire la mia amata squadra.
Concludo questo mio post, molto tecnico direi, di re-ingresso tra i commentatori di IAAC con un grazie: i discorsi illuminanti “diretti” da Fabio e Piero, la pacata e sana visione del mondo Celtic di Michele, la franchezza di Leo, la puntuale e per me sempre condivisibile opinione di Sam, il simpatico pessimismo di Cal, l’ironia di Angelo e l’incredibile costanza di tutti i redattori (compresi gli ottimi nuovi acquisti tra i FA) e dei commentatori, tutto questo mi è mancato, o meglio mi è mancato vivere la quotidianità del sito con attiva partecipazione.
Il mio GRAZIE va a Leo, per aver creato questo magnifico sito, e poi a tutti coloro che rendono questo “bar dello sport” un luogo accogliente, stimolante e unico.
Se la prima stagione di 'I am a Celtic' è stata un successo, il merito è della vostra passione, costanza e simpatia. Per cui, Grazie davvero.
Sono tornato, speriamo sia di buon auspicio per un altro e più gradito ritorno…
Miri
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