G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Quoto in toto ciò che ha scritto Legend. ..E aggiungo che la...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
X Al73: non solo, ci giocano anche i Kings, in piena corsa n...
di MalikSealy
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Certo, ma se anche una squadra di veterani non riesce a ges...
di Legend
LAL sfrutta il fattore campo e...
Vorrei sottolineare le prestazioni di Chris Paul nella serie...
di MalikSealy
LAL sfrutta il fattore campo e...
Ma lakers e clippers giocano tutti e 2 allo staples? Se si, ...
di al73
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Consentitemi di avvalorare la mia tesi espressa nel post di ...
di Celtic Blast
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Ray ha anche messo una tripla da campione, ma non è mai sta...
di Stefano Papa
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
ho rivisto la partita proprio ora ed è vero che tutto è pos...
di Celtic Blast
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
Concordo pienamente con la tua analisi, inconsciamente all'...
di Meisk
G4 2° Round : Philadelphia Vs ...
E perchè "non si può"? Ne abbiamo vinte alcune quando erava...
di Legend
Approfondimenti
La tremenda sconfitta contro i New Jersey Nets, non è altro che l'apice di una stagione, che dopo i primi due mesi è andata letteralmente a sud per i Celtics, e se per larga parte di questa stagione gli infortuni sembravano essere un alibi più che valido, adesso non è più così, ed emerge una componente mentale che sembra distante anni luce da quella che aveva portato al titolo meno di 24 mesi fa. Può una squadra che a Natale senza Paul Pierce e Marquis Daniels e con un Kevin Garnett acciaccato, aveva sbancato Orlando con una prova caratterizzata da una aggressività difensiva che da più parti aveva fatto gridare all'imbattibilità, perdere dopo due mesi in casa con una squadra in totale smobilitamento e che rischia di superare il poco invidiabile record dei Sixers del minor numero di vittorie ? Ebbene si !
Ieri in fase di preview con forse troppa supponenza (che giova ricordare è il peggior nemico di ogni squadra NBA a prescindere dal tasso di talento), avevo scritto che dipendeva solo da noi, e purtroppo così è stato, siamo andati sul 12-2 con un inizio frizzante e da li in poi abbiamo pensato bene di averla già vinta nonostante mancassero oltre quaranta minuti da giocare sul cronometro.
Sono stati quaranta minuti semplicemente imbarazzanti, perchè i derelitti Nets ci entravano in area segnando a piacimento, raccogliendo valanghe di liberi e ci ridicchiavano in faccia mentre andavano alla lunetta o mentro tornavano in difesa, e una squadra da 5 vittorie a fronte di 52 sconfitte da ridere ha veramente poco. Ma evidentemente il cuore dei nostri contempla di accettare in piena serenità pure questo, perchè anche sul -15 non si è visto nessun tipo di reazione, non si è vista una giocata fisica, al limite anche di cattiveria, che potesse dare un messaggio agli altri, e questa mancanza alla fine sembra che il messaggio bello chiaro sia solo per noi, ossia questa squadra non ha più la testa per poter pensare di vincere il titolo, d'altronde da quella notte di Natale in poi il record parla chiaro 13 vittorie e 16 sconfitte, con una % del 37,7% che riportato nelle standing attuali varrebbe il decimo posto nella Eastern Conference e che quindi non consentirebbe di giocare i playoff.
Ma la sconfitta contro i Nets, per quanto irriguardosa verso tutto il mondo dei Celtics, finisce solo per essere l'apice di una crisi ormai in atto da tempo che aveva avuto già alcune avvisaglie nei primi due mesi di stagione (contro Indiana e Philadelphia) dove i Celtics stavano giocando bene e il record teneva, una crisi di cui però è pressochè impossibile stabilirne con certezza le cause, per mesi ha aleggiato corposamente l'alibi degli infortuni, e le tante (troppe) rimonte subite potevano trovare una flebile giustificazione nel roster talvolta ridotto all'osso e con alcuni dei vecchietti usati troppo, ma adesso dove di fatto fuori c'è solo Paul Pierce (fuori più a titolo precauzionale che per un vero infortunio, e tornerà nella gara di martedì a Detroit), gli infortunati lungo degenti Davis e Daniels sono stati recuerati, di alibi che tengono non ce ne sono più, ed è chiaro quindi che i problemi dei Celtics attuali sono soprattutto problemi mentali e motivazionali, e qui si ritorna sull'Ubuntu, una parola che una volta era un modo di essere e di vivere tutti insieme una stagione che era culminata con il titolo, e che forse adesso è diventata solo "una parola".
Gran parte dei protagonisti dell'Ubuntu originale sono ancora in spogliatoio, e nelle stesse situazioni dove due anni fa ci mettevano tutti se stessi, adesso sono passivi all'ennesima potenza, tant'è che la "tragica" (sportivamente parlando) giornata di ieri era iniziato con un qualcosa di assolutamente insolito per i Celtics, ossia l'esposizione del cartello che vedete nella foto accanto, contenente una scritta che non aveva una ragione al mondo di essere "ricordata" in uno spogliatoio che dell'unità di squadra, del sacrificio del singolo ego per il bene comune della squadra ne aveva fatto il valore primario che aveva portato al titolo del 2008.
L'esposizione di quel cartello da parte della coppia Rivers Ainge (presumo), nel pomeriggio di sabato mi è sembrata da subito una mossa quasi disperata, i due sono entrambi ottimi comunicatori, con sfaccettature diverse, ma entrambi sono sempre riusciti a trasmettere quello che volevano ai propri giocatori, e allora sorge spontanea la domanda "perchè gente che sa come si vince, che è lautamente pagata per rifarlo e che è in rottura prolungata da due mesi, ha bisogno di veder apparire una scritta del genere?"
Traspare quindi chiaramente che l'Ubuntu non c'è più, che lo spirito di sacrificio per il bene comune non è più un valore condiviso dall'intero spoagliatoio, e che probabilmente all'interno dello spogliatoio sono nati problemi interpersonali, che hanno preso il sopravvento sul basket giocato, che neppure il coach e il GM sono più in grado di ristabilire, e quella scritta io più che un disperato tentativo di scuotere un roster ormai più non interessato al risultato del campo, la vedo come un "messaggio al mondo" in cui si fa presente che il roster ormai non lotta più per l'obbiettivo comune.
E' chiaro che l'idillio vissuto nello spogliatoio nelle ultime due stagioni non poteva durare in eterno e che era una clamorosa eccezzione rispetto ai normali standard negli spogliatoi NBA, dove spesso si vive più di compromessi che di comunità d'intenti, ma stando alla qualità del gioco attuale dei Celtics e del fatto che ormai non reagiscono più di fronte a nulla, neppure alle sconfitte più umilianti, sembra che all'interno dello spogliatoio dei Celtics la frattura sembra talmente profonda che non si può neppure vivere di compromessi per qualche mese in più per provare a vincere un anello, cosa che per i Celtics volendo sarebbe ancora alla portata.
In un contesto del genere, ovviamente il coach viene messo in discussione come è giusto che sia, però credo che Doc Rivers in questi sei anni che allena a Boston, abbia dimostrato a tutti le sue qualità, e sono fermamente convinto che un eventuale cambio di allenatore non cambierebbe di una virgola la situazione attuale (o comunque credo che non porterebbe quel drastico cambiamento che servirebbe per passare da una umiliazione come quella contro i Nets al titolo). E' vero, spesso è molto più semplice cambiare un allenatore che cambiare metà squadra che non gli va più dietro, ma non dimentichiamoci che questa squadra sarà comunque smantellata nei prossimi 1-2 anni al massimo per motivi di erà, che la finestra temporale di tre anni in cui vincere comunque era agli sgoccioli indipendentemente dai problemi attuali di spogliatoio, e quindi credo che sia molto più utile tenersi stretto un patrimonio come Rivers, per affidargli il prossimo ciclo, che farsi prendere dalla furia di raddrizzare una stagione, obbiettivamente ormai persa.
Al di la dei problemi mentali che sono
chiaramente la causa maggiore della situazione attuale, i Celtics dimostrano anche di avere mancanze tecniche importanti, manca clamorosamente atleticità e fisicità sotto le plance, Kendrick Perkins è ormai l'unico a sbucciarsi i gomiti nelle battaglie sotto le plance, Garnett in attacco opera costantemente a sei metri dal canestro e spesso non fa più il regista aggiunto in post basso, che era stato uno dei punti di forza nell'anno del titolo, e in difesa nelle condizioni fisiche attuali sotto fa quello che può, Glen Davis al di la di qualche lampo sempre più isolato, non riesce mai ad incidere sotto le plance vuoi per la totale mancanza di verticalità associata ad un gap di cm importante con i pariruolo, vuoi per una cattiveria che forse in passata era sembrata accettabile per un contesto che funzionava meglio nel suo complesso.
Rasheed Wallace vive e muore di tiro da tre e in difesa è sempre più latitante, in dicembre ad un certo punto aveva dato la sensazione di interessarsi anche al post basso in attacco e aveva prodotto qualche buona gara difensiva, ora come spesso gli succede è allo scazzo totale, e risulta essere più dannoso che altro. Shelden Williams sembra vivere questa sua esperienza ai Celtics, come una sorta di "Grande fratello", lo vedi sempre sorridente, ci martella con il suo twitter, anche poche ore dopo le sconfitte più inopinate, con una spensieratezza invidiabile. Peccato che una sua prestazione catalogabile come accettabile, non si veda da mesi. Una front line così composta che in verità era stata assemblata per supportare un Garnett non al meglio, è al momento un "ameba" sensa senzo dobe la solo coppia Perkins / Garnett riesce perlomeno a non sfigurare con il resto della lega.
Se per quanto riguarda i lunghi i problemi principali sono a rimbalzo e a livello di intimidazione, per quanto riguarda gli esterni, il problema principale a livello difensivo, sembra veramente essere un problema di applicazione, sono sempre in ritardo di quel decimo di secondo sulle rotazioni che danno sempre un vantaggio importante agli avversari, una situazione che era il vero punto di forza del sistema di Thibodeau nel recente passato, dove gli aiuti arrivavano addirittura sul ricevitore prima della palla. Rondo che sarebbe un ottimo difensore, spesso è troppo ammaliato dalla fase offensiva e manca di quel pizzico di cattiveria, Ray Allen e Pierce danno sempre la sensazione di essere in gestione, ma sono spesso in difficoltà nel contenimento del primo passo degli avversari diretti, qualcosina meglio da un Tony Allen utilizzato spesso a singhiozzo, ma che in difesa perlomeno ci prova quasi sempre, e anche le recenti prestazioni di Daniels sono confortanti a livello difensivo, peccato che inserite in un contesto come quello attuale fanno solo aumentare il rammarico, perchè questo ragazzo poteva assere un upgrade veramente importante per una squadra vogliosa di vittorie.
Ma più in generale manca quella complicità collettiva che faceva si che ogni possesso avversario fosse un calvario da portare in fondo, contro i Nets a più riprese il loro palleggiatore ha preso velocità a metà campo saltando l'esterno di turno, prontissimo nel girarsi indietro e cercare il lungo che doveva aiutare con lo sguardo, mentre i due lunghi dal canto loro si guardavano a vicenda pensando il più classico "vado io o va lui ?". E intanto l'avversario arriva facile al ferro e con il nostro giocatore in aiuto in ritardo, e l'avversario che talvolta portava via anche l'and1. E questo brutto vizio non è neppure roba fresca, perchè anche nella debacle contro i Magic di qualche settimana fa, si erano viste cose simili in quel famoso terzo quarto, che poi ci costò la gara.
Andando a spulciare le cifre di squadra, il dato più inquietante che emerge è l'ultimo posto tra le trenta squadre della lega per rimbalzi catturati, va un po meglio nella graduatori dei rimbalzi concessi dove occupiamo l'ottavo posto, ma il differenziale tra rimbalzi catturati e concessi ci vede ad un pessimo 23° posto, e questo di solito è un dato che vede primeggiare le squadre di alto livello, non a caso i Cavs sono primi. Ora il dato sui rimbalzi in parte e da relazionare al numero dei possessi giocati, e i Celtics notoriamente cercano di abbassare il numero dei possessi, ma rimane pur sempre un dato inquietante.
Di contro i Celtics primeggiano nella classifica delle differenze tra palle rubate e palle rubate concesse, e qui c'è sicuramente lo zampino di Rajon Rondo che capeggia la caregoria, ma un po tutto il sistema di Thibodeau tente a concedere qualcosa a rimbalzo per mettere più pressione sulla palla con i raddoppi. I dati offensivi sarebbero tutt'altro che disprezzabil se presi come fredi numeri, tanr'è che i celtics sono la seconda squadra come differenziale tra assist dati e assist concessi con oltre 5 di differenza.
E chiaro quindi che dai numeri non si risale alle cause di questa crisi, anche se va detto che le cifre stagionali per ora reggono grazie ai primi due mesi (la faccenda diventa pure più inquitante se si vanno ad analizzare le cifre dell'ultimo mese), e alcuni dati che prima vi vedevano in cima alle graduatorie stanno letteralmente andando a sud, come la % del tiro da tre punti, e ancora una volta quindi si evince che la crisi apparentemente senza uscita dei Celtics, è quasi esclusivamente una crisi mentale, di approccio, probabilmente derivata da conflitti interni nello spogliatoio che hanno incrinato irrimediabilmente quel clima idilliaco dell'ultimo biennio, e la capacità di trovare un compromesso per andare avanti ha fatto il resto.
Che la faccenda sia prendendo una piega assolutamente non preventivata, lo dimostrano anche le parole di Danny Ainge che in una recente intervista rilasciata al Boston Herald, ha detto a chiare lettere che per la prossima estate ci sono due piani, uno è quello di rinforzare l'attuale roster se si intravede la possibilità che questo roster possa avere ancora chance di vittoria finale, ma la seconda è che ha fatto capire ha chiare lettere che è pronto a smontare questa squadra se si ha la sensazione contraria, e già in passato aveva detto che avendo vissuto il lento declino dei Celtics di Larry Bird a fine anni '80, farà di tutto per evitare un lungo periodo di transizione solo per eterna riconoscenza ai protagonisti dei successi precedenti e a tal proposito va pure detto che gente come Bird McHale e Parish ha dato ogni goccia di sudore fino all'ultimo dei loro giorni di basket giocato, non sprofondando mai in uno scempio come quello che stanno vivendo i Celtics di questi giorni.
E le parole di Ainge sopra citate sono arrivate poche ore prima del famoso cartello che i giocatori hanno trovato all'interno dello spogliatoio, un'altro chiaro segnale, che l'attuale crisi dei Celtics è una crisi profonda se non profondissima che ha radici più di aspetto mentale che di aspetto tecnico.
Ai giocatori mi verrebbe voglia di far presente una cosa sola, ossia che la nostra panchina per due anni stava in piedi per più di mezza partita a incitare i compagni sia sul + 20 sia in parità sia sul -10, oggi non ti danno più quella sensazione di coinvolgimento, li vedi li passivi, con gli asciugamani sulla testa o sulle gambe, e il viso imbronciato, e tutto ciò per quanto sia quasi esclusivamente un fattore visivo, da un'idea chiara della situazione attuale.





Commenti
I titoli si vincono in difesa prima che in attacco e oggi non riusciamo a fermare una mosca.
Tutti fanno gli eroi dentro e fuori la nostra area.
Questo è il vero problema non "stoppiamo" più nessuno, non facciamo più break in difesa, l'anima che imperava di Posey e KG non c'è più... mancano gli alleati fraterni difensivi di KG che parlano la sua stessa lingua difensiva prima che offensiva dove con il solo talento non si vince niente, se non ci si mette in campo sudore, grinta in difesa e a rimbalzo.
per me lo scazzo che impera tra i ragazzi che non parlano la stessa lingua difensiva, manca un'anima, un'identità che non può essere più solo imputabile al fisico di KG. Ma di voglia e di mancanze collettive e di una cattiva chimica in fase difensiva.
L'idea del cartello è romantica, strana, originale. Ho piena fiducia in Ainge e Doc (personalmente sono perchè resti) - se si continua con questo spirito anti-gruppo, credo sia giusto rifondare. Loro due sapranno cosa fare.
Certo (parlo per se e ma... perchè non conosco la verità) che se un gruppo del genere arriverà a buttare una stagione così per egoismi, scontri in spogliatoio, poco aiuto al compagno (e in campo e in panchina) e tante altre piccole cose... sarebbe davvero triste da pensare; visto tutto quel che si è detto negli ultimi due anni. Spero vivamente che siano solo chiacchiere, e che presto rivedremo i nostri Celtics lottare (la sconfitta ci sta, ma conta anche come si perde).
Fino all'ultimo ci credo, fino all'ultimo mi piace sognare che diatribe da spogliatoio non siano il marchio di fabbrica per questi Celtics versione 2009/2010.
LET'S GO BOSTON!
"No matter if we're bored or not, shoot, you still gotta go out and play the game the right way and get wins," Wallace said.
Even before Saturday's loss to New Jersey, Kendrick Perkins said that the regular season simply wasn't exciting.
"It's different [the 2007-08 season], guys are really anxious to get to the playoffs," Perkins said. "You've got veteran guys -- Rasheed, [Kevin Garnett] -- you can tell the regular season, it really don't excite them. Even with Paul [Pierce] and Ray [Allen], but you still gotta go out there and compete, it's not an excuse for losing. Guys just really want to get to crunch time."
Qualsiasi sia il risultato finale, quindi anche un miracoloso titolo, non c'è altro da fare che cominciare da questa estate a ricostruire senza guardare in faccia a nessuno.
E' chiaro da parte mia che qualche intoccabile c'è vedi Rondo e anche KG se volesse restare a cifre ragionevoli o lo stesso Pierce con identico discorso però la ricostruzione passa anche dalla cessione di almeno uno dei 3 Big e il compito di Ainge se è facilitato da questa brutta annata dei Celtics è anche difficile perchè ricavare una contropartita molto adeguata ad una cessione ad esempio di un Ray Allen non sarà mai facile e sicuro.
Dopo la sconfitta contro i Nets mi sono permesso di metterci anche Perkins per il bruttissimo momento che ormai da più di un mese il ragazzo sta vivendo.
Non credo che Perkins sia calato fisicamente ma invece penso che lui si creda una stella capace di gestire a piacimento le partite confidando in una superiorità sull'avversario che solo lui pensa di avere.
Un classico esempio di quando Kendrick non è in partita lo si può vedere nel momento di qualsiasi gara quando riceve in post basso e si gira faccia a faccia per giocare uno contro uno contro il difensore finendo nel 90% dei casi per perdere palla, quello è sempre il segnale che Perkins non c'è.
Secondo me è un atteggiamento di supponenza perchè quel movimento non è nelle sue corde e lui si ostina spesso a farlo tralasciando quello che realmente sa e dovrebbe fare.
Se il ragazzo tornerà coi piedi per terra è un signor giocatore, specie per quanto costa, altrimenti non vedo perchè non possa essere usato come merce di scambio.
Se neppure il cartello messo da Ainge e Rivers? nello spogliatoio prima di un allenamento e molto prima di Celtics-Nets non è servito penso proprio che non ci sia più niente da fare a meno che Kevin Garnett abbia ancora energie per prendere a calci nel culo la squadra urlandogli in faccia quelle parole che Larry Bird anni fa ebbe il coraggio di fare dopo un meno 33 subito dai Lakers nelle Finali.
Altri tempi e altri giocatori, purtroppo.
Perché dai non è possibile che batti i Lakers asfalti Portland e neanche una settimana dopo ti fai travolgere dai Nets.
Io spero sempre che arrivati hai PO ci sia un altro spirito però anche con quello non credo che si possa arrivare in fondo ma almeno cercare di vendere cara la pelle.
Poi forse se usciamo al primo turno facilitiamo il lavoro di Ainge,mentre più avanti si và e "squadra che vince non si cambia"....io continuerò a sperare in una riascita,perché non mi costa nulla e a fare il tiro al bersaglio e cercare il colpevole ci penserò a fine stagione.
whooom..., whooom..., whooom (Vedi blog di Fabio, colonna destra Home Page)
Oggi scendono in campo solo per arrivare a giocarsi i play off e aspettare di accendersi lì.
Come ripetutto da molti non credo che questo sia un modo per puntare a qualcosa di concreto, ma magari centrando il 4° posto ci confronteremo subito contro toronto ed eviteremo atlanta, vedendocela di nuovo con orlando in semifinale di conference.
A quel punto forse i nostri vorranno iniziare a giocarsela perchè hanno già intravisto la possibilità di restituire il favore ad orlando andando a vincere gara 7 in trasferta... poi contro i cavs avremmo finalmente un rooster al completo e fisicamente a posto dove garnett e sheed difenderanno come mai, pierce ricomincerà a regalarci le sue prestazioni migliori x dimostrare come sia lui il prescelto e allen tirerà con l'80%: vittoria in 6 gare!
FINALE: c'è il rischio di scontrarsi contro Dallas o Denver ma io direi che il classico dei classici sia sempre di moda e un'altra vittoria contro i Fakers ci possa stare tutta.
Il Dio del Basket che ci ha visti umiliati durante la regolar season, insomma ci restituisce tutto con interessi durante i play off e siamo di nuvo CAMPIONI.
Ecco, oramai non ci rimane che scherzrci sù senza cercare troppi colpevoli.
La situazione è davvero più complicata di quanto si possa intravedere da questa parte dell'oceano e a questo punto possiamo solo affidarci alla cieca fortuna, visto che su Ainge e Doc ci abbiamo già puntato e per ora non sono riusciti in un altro miracolo.
Attendiamo i play off e ...che gli Dei del basket siano con noi!
La sensazione e' sconcertante perche' se e' vero che si va allo sbando facilmente, e' anche vero che in certi momenti riesce la vecchia chimica di squadra, vedi I 3/4 con i Cavs o a Denver per non parlare della W ad LA. In alcuni momenti contro i Cavs si era rivista la squadra del titolo difesa, e tanta transizione con un Ray Allen servito a puntino sulle uscite dai blocchi.
Ecco son queste due facce presentate nell'arco stessa partita a non farmi capire piu' nulla.
www.boston.com/sports/basketball/celtics/extras/celtics_blog/2010/02/out_of_rivers_h.html
La mia sensazione è che questa squadra non sia più capace di soffrire e reagire. Proprio x questo vediamo due squadre diverse durante la stessa gara. quando si va in difficoltà... si molla e basta.
Nessuno finora è stato in grado di far reagire questo gruppo. Sicuramente in questo c'entra anche la mancanza di esplosività di KG che oltre al fisico sembra abbia perso anche il carisma ed essere trascinatore con le sue giocate difensive. Gli ultimi mesi di pierce che dopo un'ottima partenza si è perso fisicamente e sembra soffrire terribilmente sia in attacco che in difesa (sempre che di difesa si possa parlare). Rondo che ci illude con delle partenze stratosferiche e che poi piano piano si spegne. Sheed che per ora non è pervenuto e siamo addirittura ricorsi a Robinson per farci dare la scossa dalla panchina... ma mi sembra illusorio poter pensare che questa fosse una carta valida da giocare.
Per il resto spero solo che quelle ottime giocate che a tratti abbiamo potuto intravedere riescano a ripetersi con un po' più costanza e durata e che l'ubuntu in un modo o nell'altro risorga!
Citazione:
...e, in effetti, pur avendo evidentemente le sue colpe, io capisco che ad un certo punto anche Rivers non sappia più che pesci pigliare: lo staff tecnico è lo stesso del titolo (non una combriccola di fessi), Doc ha verosimilmente provato in tutti i modi a scuotere i giocatori ed in passato ha dimostrato di essere comunque un buon motivatore, in grado di creare un rapporto con i giocatori...siamo anche arrivati ai cartelli negli spogliatoi come ultima (?) risorsa...se questi qui ogni volta (o quasi) che entrano in campo anzichè a basket giocano a "strega comanda colore" è chiaro che a un certo punto non sai più dove sbattere la testa.
Anche perchè, parliamoci chiaro, gli infortuni possono essere una scusante quando perdi con squadre di prima schiera, fai anche di seconda, ma non con la squadra che sta valorosamente combattendo per non essere ricordata come "la peggiore di tutti i tempi"
Inutile sognare...Cleveland ci è troppo superiore...ai palyoff spero anche io che tireremo fuori grinta ed orgoglio ma non sogniamo l'impossibile...
ma sognare è forse l'unica cosa che ci è rimasta (ed è gratis)!
Nessuno in campo fa l'1% in più per se stesso e per gli altri. Perkins è da sempre inguardabile per un asquadra come i Celtics(era la mia idea nell'anno del banner, ora non è che la conferma), gli anziani vanno a corrente alternata e se uno sale gli altri 2 scendono e la panchina segge forse 1 tempo con gli avversari se questi non giocano con i loro migliori altrimenti nebbia.
Vista così è tragica ma non giustifica tutto, c'è qualcosa che non si è voluto fare da mesi, togliere le chiavi della squadra i big 3 e lasciare che le cose vadano come devono andare sconfitte o vittorie che siano; tanto cambia poco, i risultati possono venire solo se si fa così e a fine anno si hanno idee chiare per cambiare.
Se si continua a sperare che tutto vada bene solo con l'importanza dei nomi non si risolve il problema e la squadra involve si se stessa. Pierce è il capitano ma evidentemente solo a parole, non si vede come da lui possa venire la parola buona, ora è il primo a non azzeccarne una. E comunque darei una strigliata anche allo staff atletico, sembrano tutti con poche eccezioni imballati e lenti (parliamo comunque di top players e non di semiprtofessionisti).
Se perfino Rasheed dice questo mi domando che razza di casino ci sia nella testa dei giocatori.
Bored?!?!?!? Poverini, sono un po’ annoiati da tutte queste 82 partite inutili che sono costretti a giocare, prima dei divertentissimi playoff…anche io sono annoiato di venire in ufficio tutte le mattine dannazione, mi ecciterebbe soltanto fare 6 al superenalotto….mavvaff…
Interessante anche poi la dichiarazione di Perkins, in pieno stile “contagiato”, che non è eccitato dalla regular season perché i compagni veterani gli hanno spiegato che i playoff sono un’altra storia!
Ora mi sembra chiaro cosa è successo, in parte l’arrivo di Wallace, e in parte gli effetti della stagione disgraziata dell’anno scorso hanno portato lo spogliatoio a seguire questa strategia: la tesi è “siamo un po’ vecchietti, se ci spompiamo in regular season finisce come l’anno scorso in cui siamo arrivati cotti ai playoff, allora noi ci risparmiamo per dare tutto da aprile in poi”. Peccato che come detto più volte è la strategia più pericolosa che esista in uno sport come questo, il tempo ci dirà chi aveva ragione se noi o loro, io purtroppo sono pessimista al 90%, sarei molto contento di contraddirmi tra due mesi…
L’unica spiegazione che mi do è proprio questa: per come sono andate le cose nella stagione passata che era stata presa con la stessa voglia e la stessa grinta di quella del titolo, anche gente come i Big Three si sono resi conto di non poter più reggere una stagione da 82 partite più i playoff, ed è stata scelta questa rischiosa via del “risparmiarsi”…peccato che evidentemente qua la cosa è sfuggita di mano, si stanno risparmiando un po’ troppo e come sempre accade alla lunga le sconfitte creano qualche crepa all’interno del gruppo, si smette di remare tutti nella stessa direzione e si pensa sempre che sia “l’altro” che deve fare il passo in più in difesa, che deve aiutare, che deve andare a rimbalzo…col risultato che non lo fa mai nessuno e si perde in casa con i Nets.
Attendiamo i playoff sperando di assistere alla fiaba del brutto anatroccolo come suggeriva qualcuno….poi al via con i processi e le ipotesi di ricostruzione, o magari con la serie di mea culpa e “ve l’avevo detto io che cambiava tutto ai playoff”
Diego, perchè? (non per polemica, solo per capire)
Rasheed iniziasse a stare zitto farebbe una gran cosa, sabato con i Nets quando eravamo sotto di 15, ha fatto una rimessa laterale da prenderlo a manate, aveva Rondo ad un metro e gliela ha buttata 4 metri più avanti verso la metà campo, sorridendo come un bimbo per la bravata fatta, ripeto sul meno 15 o giù di li. Lui è proprio l'ultimo che deve parlare, visto che non ha neppure il credito di quelli che due anni fa hanno vinto il titolo.
Comunque sensazione mia credo che la pentola stia per scoperchiarsi, è solo questione di qualche giorno (e qualche altra sconfitta) per capirne di più.
Sono considezioni date dal fatto che se guardi bene e ci vai attenzione ha diversi difetti che un centro non dovrebbe avere:
- Palleggia sempre a due mani tra i piedi per darsi slancio e si espone a perdere la palla o a farsela rubare
- Non ha le movenze di una ballerina e ci mancherebbe, ma non riesce a sentire l'avversario tramite il contatto, quasi sempre se gli tolgono la sedia da dietro non se na accorge nemmeno
- Salta e si muove con molta volontà ma è in ritardo "mentale" deve sempre pensarci su un centesimo più degli avversari e non tutti sono Shaq o D.Howard(solo per fare esempi, sò benissimo che ce ne sarebbero altri da citare)
- Il passaggio precedente lo porta a fare blocchi in movimento e a mettersi sempre in svantaggio sull'avversario
Ultimo e qui non è colpa sua, non si fa "vedere" bene dagli arbitri per cui nel dubbio fischiano a lui e non contro il fallo.
E' chiaro che con Perkins sono chirurgicamente attento ma se mi piacessero certi centri non sarei coerente con la mia visione del basket. Anche Gallinari (padre) e Cantarello hanno fatte le fortune di Milano ma non si sarebbero sognati di pensarsi in quintetto nell'Nba.
Ribedisco.Non sono in grado di stabilire quali siano gli errori commessi, nè sono in grado di attribuire con precisione le eventuali responsabilità.Non è il mio compito.Ma ciò che risulta lampante, davanti agli occhi di tutti è che lo spirito indomito che aveva caratterizzato la squadra nel 2008 non c'è più.Stesso spirito che comnunque , malgrado la prolungata assenza di Kg, ci ha fatto terminare più che dignitosamente la scorsa stagione...in quel caso, la fine della benzina ha decretato la nostra resa.
Ma quest'anno no..quest'anno è diverso.Qui siamo di fronte ad una squdra evidentemente allo sbando, nellqa quale detrminati valori comne Ubuntu e Celtic Pride, sono parole che risuonano nel nulla.
Ho sentito dire da alcuni che la colpa sia di Doc.Che non riesce amotivare i giocatori.Motivare chi? Gente che prende vagonate di dollari e che dovrebbe a terra, ogni qual volta veste la maglia dei Celtics? Gente privilegiata, che probabilmente non ha nemmeno idea di ciò che succede nel resto del mondo?Del fatto che ci siano quotidianamente, milioni di persone che lottano per portare un tozzo di pane in tavola...sarò retorico, qulunquista , demagogo.Ma adesso basta.
Sento parlare del rispetto che va mostrato nei confronti di questi campioni.Ma del rispetto che loro devono avere nei confronti della società che li paga?
Un ultima cosa...Aldilà di quelle che possano essere le colpe,i motivi della stagione deludente e quan'altro, una cosa più di tutte mi preoccupa.Se Rivers, sente il bisogno di attaccare alla parete dello spogliatoio , un cartello di Herreriana menmoria(per i tifosi di calcio),per motivare professionisti super pagati come questi...beh allora siamo veramente messi male.La penso anche io come Leo..
La pentola bolle da troppo tempo..e credo che stia aper scoppiare..speriamo non faccia troppi danni.
Cal
A distanza di qualche mese, tutto ciò sembra solo ua barzelletta, neanche tanto divertente..o forse, per i più ottimisti, solo un brutto sogno.
Non ci resta che sperare
CAL
quoto in pieno e spero che se c'è davvero qualcosa che debba scoppiare lo faccia al più presto, non tanto per salvare questa stagione ma per chiarire una volta per tutte quale strada prendere per il futuro.
Ultima su questo argomento:
E' per la vagonata di soldi che prende che m'in...o, se lo facesse per la maglia quando finisce in panca come giusto per dare il campo anche agli altri non si metterebbe in fondo a guardare il cielo e se potesse a sentirsi la musica; è per questi atteggiamenti da superiore che lo critico ed è per questo che gli metterei davanti un giovane che non lo faccia più partire in quintetto, cifre tipo 2 punti, 1 stoppata, 3 rimbalzi, 2 falli in attacco per blocco irregolare e 1 tecnico le raggiungono anche altri senza molta fatica.
In aggiunta ma non su questo argomento, vorrei fa notare che comunque il record vicino a .600/650 non è male e se tutti ne stiamo discutendo è perchè vorremmo vedere una luce in fondo al tunnel che è comunque ben illuminato da questa media.
Che abbia qualche pecca è noto, che sia un giocatore in tanti movimenti "costruito" e non un talento naturale è cosa nota da oltre un lustro (non dimentichiamoci che fu preso a fine primo giro) ma stiamo parlando di un giocatore da primi quintetti difensivi, in un ruolo dove trovare qualcuno che difenda è un'impresa. Forse ci dimentichiamo che Howard contro di lui spesso incappa in serate da incubo, è che Gasol nelle finali di due anni fa contro di lui perse la bussola. E' chiaro che se pretendiamo di avere uno che attacca come Jabbar e difende come Russell siamo fuori strada, ma nell'NBA odierno uno come Perkins (al di la del brutto momento attuale) a 4M$ è un affare grosso come una casa, e sinceramente di fronte alla situazione attuale certe critiche nei suoi confronti mi sembrano quasi ingenerose, vista l'applicazione che ci mette sempre, a differenza di altri suoi compagni, che come dice lui pensano solo ai playoff.
10,9 punti a partita, 7.9 rimbalzi, 1.8 stoppate, 61% dal campo in 28 minuti di gioco. Considerato (a ragione) da tutta la lega come uno dei migliori, se non il migliore, difensore in post.
Stiamo parlando dello stesso giocatore?
con la squadra che manca di intensita' e ha smesso di difendere, Perkins e' quello che ne risente di piu' in termini di rendimento. Poi magari lui e' uno dei problemi dentro lo spogliatoio ma questo non lo sappiamo ma lo reputo difficile.
Io ci credo,torneranno a sputare sangue e lì faremo i conti.
Credo sia inutile e dannoso fare processi ora. Possiamo dire che Perkins non ci piace? Certo non sarà il miglior centro dell'Nba e ultimamente non ha reso come può, ma da quì a metterlo in croce ne corre.
Potremmo discutere di un Pierce brutta copia del capitano che conosciamo, di Allen a corrente alternata di Garnett non più Garnett e chi più ne ha più ne metta. Ho letto persino di mandare via Doc! Mah?!
A questo punto la faccia l'abbiamo persa con NJ (e non solo), ora non ci rimane che aspettare e se una reazione ci sarà ben venga, ma credo sia davvero inutile fare processi senza conoscere la reale natura di questa crisi.
Bisogna solo fidarsi di chi ha in mano le redini della squadra e sperare che sappia gestire la crisi e che costruisca le basi per un solido futuro che poi è quello che veramente conta.
Puntando sul big3 il titolo lo abbiamo vinto, l'obbiettivo è stato raggiunto. E se al termine della stagione non sarà più cosa Ainge cercherà le giuste contromisure.
Quoto e rifaccio al titolo "Ubuntu perduto" per alcune considerazioni:
- Con l'ubuntu si è vinto 1 titolo
- Sempre con l'ubuntu si è capitolato in G7 con Orlando la scorsa stagione
Mi domando: può l'ubuntu farci vincere un altro titolo?
Secondo me no.
L'ubuntu - inteso come stato emozionale collettivo - ha i suoi limiti dettati dal coinvolgimento del singolo nel collettivo: per quanto tempo si è disposti a sacrificarsi senza sosta e senza chiedere niente indietro?
Io credo che l'ubuntu sia finito proprio in G7 con Orlando e ci si debba rivolgere ad altro per vincere nuovamente.
I Lakers l'ubuntu non l'hanno mai avuto ma hanno vinto.
Cleveland - futuri campioni NBA? - l'ubuntu non ce l'ha ma è ben attezzata per vincere quest'anno.
In definitiva questo benedetto ubuntu è perduto: a mio parere si è semplicemente esaurito e, se devo dirla tutta, è pure durato a lungo.
Beninteso che la stagione del titolo è stata fantastica e quella squadra dovrebbe finire negli annali del basket, però il leitmotiv di quei Celtics si è esaurito.
Perchè? Boh... Mi vengono in mente gli infortuni, l'appagazione, i rinnovi dei contratti ed i nuovi equilibri tra i giocatori e forse i motivi non si esauriscono qui ma la cosa importante è rendersi conto che non è ragionevole pensare che nel 3 millenio una squadra di professionisti strapagati (85/mln USD) possa andare avanti 3 o 4 stagioni nel nome dell'ubuntu.
Possono questi Celtics vincere il titolo? Credo di si, anche se la concorrenza è fortissima. Come dovrebbero fare per vincere: giocare a basket come sanno fare e come hanno dismostrato di poter fare nel corso delle loro carriere, non lesinando i sacrifici s'intende, ma pensando di più al gioco in sè e meno a quella chimica di 2 anni fa.
eccezione vuole UNA "Z".
Secondo me l'impegno c'è, ma le precarie condizioni fisiche di PP e KG sono decisive per la stagione regolare al di sotto delle attese (ma pur sempre solo una sconfitta più di Orlando; penso che arrivare secondi ad Est sia ancora possibile).
Verissimo, a dire il vero però dell'ubuntu non ce ne dovrebbe neppure essere bisognio, basterebbe avere rispetto dello stipendio che portano a casa, e purtroppo manca pure quello.
Si ma prima o poi finisce anche lo stipendio così come l'ubuntu e ci sono fior di professionisti che si sono fatti soldi e carriere NBA senza un briciolo di ubuntu.
Il mio messaggio vuol essere semplicemente questo: pur con gli stessi nomi questa squadra c'entra poco o nulla con quella di 2 anni fa ma non per questo non può vincere l'anello.
Prima lo capiscono i giocatori e meglio è per tutti. Ainge credo lo abbia già capito così come il Doc ma se ne devono essere resi conto da poco, viceversa non sarebbero saliti sul torpedone per andare da Sheed quest'estate ed anzi credo che Ainge avrebbe già smontato il giocattolo cercando di cedere KG per talento e contratti in scadenza.
A prescindere dal fatto che neanche questa stagione la vedo così nera come qualcuno la vuol dipingere, la cosa che mi conforta è sapere che Ainge continuerà a far di tutto per far vincere i Celtics, che si debba passare da una ricostruzione con tanto di TNT o da adeguamenti soft.
I macigni sul monte salari sono 2: KG e Sheed, tutto il resto, compreso il contratto di Pierce sono gestibili e se quest'anno finisce a donne di facili costumi - non sarà così perchè mi aspetto dei PO intensi e noi in finale a est, poi si vedrà - beh, la ns. passione - versione biblica - potrà durare 1 o 2 anni.
In Ainge I trust, till the end.
Sono passati 20 anni e se per rendere competitivi i Celtics la volpe rossa fosse costretto a rinforzare una contender nell'immediato, state pur tranquilli che lo farà senza remore in quanto contano solo i titoli che vinci tu, non quelli che non vincono gli altri.
è una strategia pericolosa perchè abitua la mente al non impegno e all'accettazione della sconfitta, il che è aberrante.
ma è una teoria estremamente realista a mio modo di vedere.
siamo vecchi e incerottati, se giochiami la RS a palla, ai PO arriviamo morti e sepolti.
P.S. Il nostro centro difensore nelle ultime 10 partite ha sempre segnato meno del proprio avversario arrivando a minumi con N.O. (che non mi sembra abbiano un centro devastante) e con Orlando (qui sono stati c...i, lasciando a parte i Nets), e per di più, nelle stesse 10 partite, ha quasi sempre segnato di più e fatto figura decente persino Davis che è almeno 15 cm. più piccolo e che si barcamena come può giocando decisamente meno minuti e con compagni decisamente meno competenti di difesa vedi Shed in giornata abulica.
Per il resto, mi è piaciuta molto anche l'idea del duo ainge/rivers di mettere il cartello nello spogliatoio, stile helenio herrera nell'inter vincente anni 60.
Come tutti spero di capire il prima possibile cosa c'e' sotto questa crisi e cosa bolle in pentola di nascosto: qualcosa non torna neanche a me.
A parte che con l'atteggiamento di squadra attuale il fatto che in difesa non si tengano i centri avversari non è che faccia notizia...per la verità non si tiene nessuno o quasi ed anche qui puntare l'indice su Perkins mi sembra ingeneroso. Non funziona quasi nulla e pretendiamo che lui annulli l'avversario diretto e magari si sdoppi per dare una mano anche al Garnett claudicante dando anche un'occhiata al perimetro?
Quando è tutto un sistema a mostrare delle grosse crepe come si fa a ragionare a compartimenti stagni? Pensiamo a Camby ai tempi di Denver: forse qualcuno lo ha mai tacciato di essere un cattivo difensore perchè i Nuggets prendevano vagonate di canestri?
Credo sia un po' più complicato, nel senso che questa lettura sarebbe logica se perdi delle partite perchè tiri i remi in barca troppo presto o perchè lasci il tuo uomo segnare 30 punti senza sbatterti più di tanto. Qui il discorso a mio modo di vedere è più sottile: i "vecchietti" ci provano ma per diversi motivi fisici non ci riescono più ed allora si accorgono che non si può accendere e spegnere a piacimento.
In particolare questi problemi risaltano in difesa dove se non tieni il tuo uomo in velocità ti devi adeguare. In tal senso sarebbe necessario rivedere il sistema difensivo per attuarne uno meno dispendioso di energie ma non è affato semplice.
Ecco allora che riesci magari anche a fare bene 3/4 di gara e nel rimanente vai in bambola perchè non sei in grado di tenere botta prima fisicamente e poi psicologicamente (li vedi arrivare da tutte le parti e non ci capisci più niente, ti saltano, tagliano, ecc.).
La squadra dell'ubuntu - bellissima e memorabile - è comunque andata a G7 con Atlanta e Cleveland nei primi 2 turni per cui ricordiamoci che poteva anche finire in modo diverso ed a quel punto "ubuntu ti saluto"! Il fatto di aver ottenuto così tanto - peraltro non inaspettatamente - con quel sistema di gioco ha, di fatto, bloccato lo sviluppo di un diverso metodo di approcio collettivo.
Parliamoci chiaro e tondo: in quale altra squadra il tuo leader fa piangere la matricola che poi lo sostituirà quando lui si infortuna e porta la squadra alla (quasi) vittoria? Se togli il quasi questa è la più classica delle trame da film sportivo prodotto dalla Disney.
Se poi, di contorno, ci aggiungi il bambinone sgraziato e sovrappeso che col duro lavoro diventa titolare e gioca alla grande, il caso umano di un ragazzo in forte credito con la vita che diventa l'eroe della vittoria nella gara finale con gli accerrimi nemici, il play (scartato da altri) che non sapeva gestire il gioco che va all'ASG, il combattente del parquet che finalmente arriva alla chance per il titolo, il capitano frustrato dalle sconfitte che risorge ed è MVP delle finali, e via così...
Se proprio vogliamo semplificare diciamo che è finito l'ubuntu ma non sono finiti i Celtics che però devono riscoprirsi come squadra e trovare nuovi equilibri tecnici, tattici e di approcio mentale per vincere nuovamente
Cose che succedono in una organizzazione seria, con allenatori e assistenti di altissimo livello, che hanno potuto lavorare per un paio di anni in un gruppo che tirava tutto dalla stessa parte.
A me mi sembra che la faccenda sia di non difficile comprensione, Rasheed dice che sono "annoiati", Perkins ci dice che i veteranti spiegano che la Stagione Regolare non conta molto e che contano i playoff, insomma mi pare evidente che questa banda di "presntuosi" si sia autoconvinta che si può arrivare ai playoff con 45 W e ribaltare il tutto. E poi ci credo che il Doc dica "Non c'è niente che possa fare", è una battaglia contro i mulini a vento.
Io però al posto di Perkins mi permetterei di suggerire a quei veteranti che gli "spiegano" queste teorie, che nel 2008 se non era per il miglior record di stagione regolare, il titolo lo vincevamo con il piffero, e se qualcuno pensa che quest'anno il fattore campo conti poco o nulla, gli va anche ricordato che come è possibile che Boston vinca fuori casa, è anche molto possibile (visto il poco edificante record casalingo) che si perda in casa.
Una cosa importante Russell e Bird non si annoiavano mai, anche perchè non ci stavano a perdere neppure a rubamazzo. Forse la differenza sta tutta qui.
Io non voglio "spostare" l'argomento della conversazione su Perkins, ma essendomi ritrovato a 191 centimetri a 16 anni ed avendo imparato i rudimenti dell'arte da pivot fino poi ad essere costretto ad imparare a giocare da ala dopo, quando tutti i centri erano due metri e dovevo costruirmi qualche arma per "tirarli fuori", posso dirti che secondo la mia esperienza Perkins è un signor centro.
Ha segnato meno dell'avversario diretto? Benissimo, ma nelle ultime 10 partite ha tirato col 54.5%, che non mi sembra malissimo. Se vogliamo giudicare i giocatori dai punti che segnano per me va bene, ma dev'essere chiaro che non parliamo più di basket...
Dove sta scritto che un centro deve per forza palleggiare come Jabbar o muoversi come una ballerina? Dove sta scritto che non deve palleggiare in mezzo alle gambe?
Una cosa che ti insegnavano era PROPRIO palleggiare il meno possibile e "coprire" il pallone in palleggio per evitare che te lo rubassero.
Quella dei blocchi in movimento poi è storia che non succede quasi più già da due anni, ed il "farsi vedere male" dagli arbitri è un'altra bufalotta, visto che Perkins commette meno falli di Howard, Lopez e Dalembert e più o meno gli stessi falli dei vari Haywood, Bynum e Bogut, per fare un paragone con i suoi "pari".
Insomma, sappiamo tutti che nei suoi movimenti non ci sarà mai la "poesia" di un McHale, ma se questo basta a farci dimenticare la miglior precentuale di tiro nell'NBA e l'ottavo posto tra gli stoppatori oltre che 13.9 punti e 7.6 rimbalzi di media a partita, allora non so cosa vogliamo.
Una grande idea, applicabile benissimo a un gruppo con i veterani affamati di vittoria, magari meno adatto in un gruppo diverso, con personalità più giovani in crescita tecnica e non solo e con meno fame in generale.
Non mi rifarei troppo ai grandi del passato, dai, quella società non esiste più, gli stipendi generali sono a un altro livello e non sono modelli replicabili.
Se Wallace dice che la squadra è annoiata, ci credo, hanno stipendi che non lo giustificano? Ai nostri occhi, purtroppo, ma loro vivono in un mondo diverso, quindi il problema è provare a motivarli/si.
Mi trovo in assoluto accordo con Piero
Il cacio sui maccheroni: Minnesota ha rilasciato Blount!
Dai su non siamo ingenerosi verso il ns centro che tira la baracca ormai da 3 anni senza sosta e non lesina dimostrarsi "celtico" a tutti gli effetti mettendo in piazza i problemi di spogliatoio, chiunque sia il destinatario delle critiche (tra cui appunto Blount)
Anche se proprio Perkins in alcune occasioni è partito il palleggio (anche dietro la schiena) da fuori area ed è andato in 3° tempo ad appoggiare come forse solo Kareem sapeva fare (anche Shaq ma solo all'ASG)!
RSS feed dei commenti di questo post.