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Approfondimenti
Metà stagione: e allora? 17 e 92: un premio a chi riesce a indovinare a cosa si riferiscano questi numeri.
Un aiutino? Vergogna, sono le partite perse finora dai titolari e dai primi dieci della rotazione. Tanto per precisare, solo Perkins e Ray Allen sono stati presenti in tutte le 41 partite giocate finora, Rondo e House ne hanno persa una, Wallace tre, Pierce cinque, Garnett undici, mentre Tony, Davis e Daniels hanno tutti saltato un numero di gare decisamente alto e la squadra non ha MAI giocato al completo senza neanche un assente.
Con queste premesse, possiamo pensare di esprimere un giudizio definitivo su quanto mostrato in campo finora? No, direi, pur con tutta la delusione di quanto visto in campo nelle ultime prestazioni.
Dopo le prime venti partite e il confortante record di 16/4, siamo adesso 28/13, quindi con un parziale di 12/9 piuttosto negativo e peggiorato rispetto al 32/9 raggiunto il 14 gennaio 2009, anche se le sole quattro vittorie in meno non sarebbero il segnale peggiore di questa stagione.
Qualche numero? Non resisto, perdonatemi, però mi sembrano importanti: in attacco tiriamo con il .487 (l’anno scorso .486), da tre .349 (.397), ai liberi .746 (.765), un differenziale negativo a rimbalzo di 0,5 a partita (+4,5), 23,7 assist (22,7), 8,8 recuperi (7,6) e 15,6 palle perse (invariato), 5,3 stoppate (4,7) per 99,8 punti segnati a partita (100,9): tra parentesi, ovvio, i numeri della stagione 2008/09 e direi che l’unico numero in progresso è quello dei recuperi.
I numeri concessi agli avversari sono i seguenti: percentuale concessa totale .443 (.431), da tre .330 (.349), ai liberi .736 (.771), perse dagli avversari 16,0 (14,6) e punti subiti 93,8 (93,4): da questo punto di vista, invece, segnali contrastanti, perché se è vero che la percentuale concessa è peggiorata in assoluto, quella da tre è invece migliorata e il deciso progresso nel saldo tra perse nostre e perse degli altri ci permette di concedere gli stessi punti e solo un tiro in più a partita, nonostante il deciso peggioramento a rimbalzo.
Abbiamo però davanti agli occhi le due ultime prestazioni (Detroit e Portland), a dir poco preoccupanti contro avversari con un numero di infortunati superiore al nostro, nelle quali le sofferenze a rimbalzo sono state decisive soprattutto in ottica PO nei quali le partite si decidono sotto i tabelloni: possiamo pensare e sperare che il vero Garnett sia pronto per maggio? Il progresso di Perkins e l’arrivo di Wallace non sono stati finora sufficienti per compensare il rimbalzo in meno di KG e se siamo la diciannovesima squadra come efficienza a rimbalzo in termini di percentuale presa sui rimbalzi disponibili e la ventesima come differenziale (secondi l’anno scorso), non sarà un caso.
Rimedi? Da quanto ho visto contro i Blazers è un problema di testa per i davvero troppi tagliafuori mancati non solo da parte dei lunghi e, da questo punto di vista, interventi sul mercato non servono; leggo di critiche generiche al sistema soprattutto difensivo, ormai inadatto all’età degli interpreti: mi pare una conclusione frettolosa in considerazione delle assenza che hanno costretto a troppe rivoluzioni rispetto ai programmi di inizio anno.
In conclusione, sospenderei il giudizio per fiducia da tifoso nei nostri beniamini e nello staff tecnico (aggiungo che con il supplementare vinto ieri Rivers ha la migliore percentuale di vittorie negli OT tra tutti gli allenatori negli ultimi sei anni), i PO sono ancora molto lontani e se la sfortuna ci abbandona, potremmo vedere presto un altro tipo di squadra.
Ok, ok, non la finisco qui! Via con il pagellone, sport gradito a tutti gli italiani e non solo, attendo i vostri commenti.
Pierce 7 – le miglior percentuali in carriera per 18,8 punti a partita nonostante un infortunio piuttosto serio al ginocchio: ancora un trascinatore? Magari non come due anni fa, ma di certo decisivo.
Garnett 6 – i numeri peggiori della carriera e tanti, tanti dubbi dal punto di vista fisico, ma la differenza di record quando lui è assente parla da sola: indispensabile.
Ray Allen 6 – nonostante percentuali e numeri in declino anche per lui, insisto per non ritenerlo scambiabile se non per una vera star: il canestro da tre contro i Blazers è solo l’ultima prova di cosa sia ancora in grado di fare, inestimabile.
Rondo 8 – dopo un inizio condizionato dalla disputa contrattuale è poi cresciuto fino a diventare un giocatore da ASG: primo nei recuperi, terzo negli assist e con un tiro da fuori un poco più continuo e affidabile che in passato, dopo gli errori decisivi contro i Clippers ha anche migliorato il rendimento ai liberi con quasi il 60%, sorprendente.
Perkins 8 – grandi progressi soprattutto offensivi, spesso in doppia doppia e a 12 punti, otto rimbalzi e oltre due stoppate a partita, primo nella lega per percentuale. Ma resta fondamentale soprattutto in difesa, unico al mondo in grado di tenere senza aiuti Howard, deve solo migliorare di testa nel suo difetto di protestare troppo, ma è la solidità fatta giocatore.
Wallace 6 – alterno al massimo e umorale come previsto, ma dalla panchina è una addizione clamorosa su entrambi i lati del campo e, anche per lui, ci siamo accorti di quanto sia importante nelle tre partite in cui è mancato, unico.
House 5 – se consideriamo che il suo apporto è soprattutto offensivo, che segni oltre un punto in meno con la peggiore percentuale da tre degli ultimi anni è un brutto segno: lui punta alla gara del tiro da tre, mi auguro che partecipi, la vinca e poi giochi più sereno.
Davis 4 – immaturo, soprattutto dopo un’estate nella quale non aveva certo dimostrato di tenere al “Celtic Pride”, dopo l’infortunio ha giocato tredici partite senza mai impressionare.
Tony Allen 6 – rientrando dall’ennesimo infortunio è stato il solito Tony, alterno, imprevedibile, utile e dannoso nello spazio di poche azioni, ma è, in teoria, il terzo piccolo tra le riserve della rotazione e allora, possiamo pretendere di più?
Daniels 6 – ci sarebbe servito tantissimo in questo periodo di infortuni, ma adesso dovrà ricominciare il suo inserimento: lo ritengo quasi un nuovo acquisto di febbraio e mi auguro che ci possa stupire.
Scalabrine e Williams 5 – poco impiegati, non hanno saputo sfruttare i minuti a loro disposizione come speravamo, ma sono l’undicesimo e dodicesimo, quindi ….
Walker e Giddens 5 – ritengo grave che non siano ancora riusciti a guadagnare per nulla la fiducia di Rivers, del tutto inutili in partita, spero servano di più in allenamento.
Rivers 6 – con questa situazione del roster il record è senz’altro buono, tutti avremmo tolto ulteriori minuti a Pierce e Ray, ma lui la vede diversamente, certo i risultati dell’ultimo periodo condizionano il voto e c’è il piccolo dubbio che riesca a sensibilizzare il gruppo meno che in passato.





Commenti
Resto dell'idea che se non difendiamo perdiamo contro chiunque e la nostra difesa non è neanche lontana parente di quella del 2007/08.
Io credo che sia impossibile ripetere quel tipo di difesa perchè richiede tanto spreco di energie e tanto spirito di sacrificio, il famoso UBUNTU che oggi non esiste più.
Non c'è più voglia di stringere i denti e mettersi al servizio del compagno sacrificando se stessi e il proprio ego? Forse è così e l'unico giocatore che può unire la squadra è Kevin Garnett che è un maestro di spirito di sacrificio e di uomo squadra.
Quando KG non c'è stato la squadra non ha mai reagito ai parziali decisivi degli avversari andando ognuno per conto proprio risentendo della mancanza della sua leadership proprio nei momenti di difficoltà.
Paul Pierce poteva essere quello che sostituiva KG in questo ruolo però vuoi per le partite saltate per infortunio vuoi perchè non si è ancora ripreso dallo stesso non è mai riuscito a trascinare i suoi compagni.
Sui voti sono d'accordo meno che per il 6 di Garnett che prima dell'infortunio stava giocando molto bene ed era in netto recupero dall'infortunio della scorsa stagione e quindi gli darei un bel 7.
Mentre a Tony Allen darei un 5 di fiducia perchè, purtroppo come al solito, a sprazzi ha fatto intravedere quanto potrebbe essere utile come difensore uscendo dal pino.
Sui voti, darei mezzo punto in meno a Ray Allen e mezzo in più a Tony, che quest'anno riesce a dare un buon apporto anche uscendo dalla panchina, ma sono quisquilie.
(Complimenti Pulcini, un signor report...strano, conoscendola di persona non le si darebbe un soldo bucato, e invece...
Diciamo che per una analisi ci vuole una doverosa premessa, tutti credevamo che le 5 contender (noi, San Antonio, Orlando, Cleveland e LA) facessero una corsa pazza, forti di sistemi rodati nel tempo, e invece a metà stagione tutte e cinque hanno messo in mostra molti più dubbi che certezze. LA per certi versi è quella che gioca peggio perchè anche a detta di Jackson difende molto peggio della passata stagione, Kobe dopo due stagioni si è rimesso a fare il solista elevato alla 100esima potenza, e alla fine LA ha il miglior record solo perchè nelle prime 25 gare ha avuto un calendariomolto favorevole. Orlando senza il turco si è sfaldata del tutto, Rashard Lewis non è più quello delle ultime due stagioni, Howard vede pochi palloni e la palla per lo più la gestiscono due egoisti come Carter e Nelson (che peraltro tirano con pessime percentuali), di tutte le contender credo che sia quella con meno probabilità di rialzarsi, perchè qui il gap è soprattutto tecnico e di miglioramenti da ottobre a ora non se ne sono visti, anzi più si va a vanti e più sono prevedibili. Cleveland è forse quella più quadrata, meno frizzante degli anni scorsi, forse un pelino più scaltra, ora però dovrà stare sei settimane senza Mo Williams e quindi vedremo se riuscirà a sopravvivere in vetta oppre no. San Antonio per ora è ingiudicabile, molti infortuni, il Pop se ne è fregato da subito del record, si è messo a sperimentare le soluzioni più disparata forte di un gruppo insieme da 10 anni, che mentalmente sa che può girare oagina in due settimane.
Veniamo a noi, prima metà di stagione leggermente deludente, gli infortuni hanno pesato, ma le pause mentali non possono essere ricondotte solo agli infortuni, Boston ha giocato delle gare in cui ha dato sintomi di "imbattibilità" (la prima con i Cavs e quella ad Orlando di un mese fa), ma poi ha perso gare assurde per autentici suicidi di massa nei secondi tempi dopo aver dilapidato vantaggi importanti. Credo sia un mix tra un po di appagamento, tra la convinzione ormai comune a tutte le contender che il fattore campo nei playoff non sarà fondamentale, e alla convinzione di poter cambiar marcia in pochi giorni, cosa che secondo me San Antonio dopo 10 anni sa con certezza di poter fare e che invece noi non sono sicurissimo ci si riesca.
Riguardo ai voti di Michele (sotto metto i miei) mi conforta moltissimo il fatto che alla fine i due nostri migliori siano quei due giocatori su cui sarà basato il futuro, ossia Perkins e Rondo, segno che come dico io la ricostruzione sarà soft e non profonda. Per il resto ingeneroso il 6 al Doc :
Pierce 7,5 : classe cristallina, ma gioca a velcità ridotta del 50% rispetto a due anni fa, bisogna capires e si sta gesetndo oppure se gli anni la fanno da padrone, nel secondo caso potrebbe essere un enorme problema quando ci sarà da marcare LeBron perchè servirà un pierce eroico come due anni fa.
Rondo 7,5 : mezzo punto in meno di Michele perchè gli ci sono volute 10 gare dopo la firma per andare a regime, e perchè inizia a prendersi troppe pause difensive (vedi ultime tre gare contro Kidd Stuckey e Miller), quando lui deve difendere sempre a manetta affinchè i celtics non soffrano troppo.
Garnett 6+ : Nulla da dire sull'impegno e sull'influenza mentale che ha sul resto della squadra, resta da capire quanto potrà recuperare fisicamente, perchè senza di lui non si va da nessuna parte.
Ray Allen 6,5 : 35 anni sono tanti e lui sembra non sentirli, ho la sensazione che le sue difficoltà si evidenzino soprattutt quando ha la palla in mano, è ovvio che il suo punto di forza sono i movimenti senza palla, e ultimamente i Celtics davanti alla difesa schierata hanno penato troppo nelle esecuzioni chiamate per lui, e alla fine le sue cifre ne risentono.
Perkins 8 : semplicemente il migliore dei nostri fino ad adesso, e se gli arbitri smettessero di fischiargli 2-3 falli inventati a partita sarebbe ancora più forte. merita un posto nei primi due quintetti difensivi della lega a fine stagione.
Rasheed 6,5 : a me tutto sommato non è dispiaciuto, d'altronde che Rasheed sia un mostro di discontinuità si sa, se giocasse con l'a testa di KG sarebbe da 15 ani il milgiore della lega e il secondo sarebbe distante anni luce. Deve trovare un po di equilibrio tra il gioco in post e i tiri dalla lunga, però ragazzi quando questo muove le mani in difesa non ha uguali.
House 5 : pco da dire tira maluccio, per il resto encomiabile in difesa in relazione a come ha difeso prima di venire a Boston e come regista fa il suo compitino, però è li soprattutto per tirare.
Davis 1 di incoraggiamento : non servono ulteriori commenti, un ingrato per il contratto che gli ha dato Ainge, il prossimo potrebbe essere molto peggiore se gioca così.
Tony Allen 6+ : tutto sommato benino, persino meno discontinuo di altri anni, e in difesa spesso rimorde come faceva da giovane.
Daniels 6 : molto criticato fino all'infortunio, a me non sembrava male, si applicava molto per eseguire alla lettera i giochi senza personalismi e in difesa faceva la sua parte. Sicuramente da rivedere.
Williams 5 : a me sembrava pure discreto a novembre, poi se il Doc finisce per preferirgli un Big Baby così fuori palla, temo che manchi qualcosa sul serio.
Giddens e Walker : poche storia non da NBA, cap filler e nulla di più.
Scal 5,5 : discorso simile a House, è li per fare due cose difendere e tirare dalla lunga, la prima la fa bene, nella seconda un mezzo disastro.
Rivers 7 : non me la sento di attribuirgli colpe particolari, anzi si vedono dettagli in cui il suo lavoro ne esce alla grande come le rimesse, o i possessi nei finali scottanti in uscita dai timeout, e anche la tesi che sia venuto un po a noia al roster secondo me regge fino ad un certo punto, perchè sarebbe tutto da dimostrare che con un altro coach questi giocatori cambino radicalment atteggiamento. Insieme a Rondo e Perkins la bae del nostro futuro e una delle componenti più importanti del presente.
Nello specifico:
- PP 7.5 --> vero in evidente calo, ma senza Capitano è ormai evidente che il nostro attacco è dimezzato. E poi continua dimostrazione di orgoglio e intimo legame alla maglia. Rimane il dubbio che nelle pessime condizioni attuali giocarselo a questi minutaggi sia pericoloso, per quanto da un certo punto di vista inevitabile.
- Rondo: 7.5 --> vero tutto quello che scrivi Michele, ma credo si sia sottovalutato il fatto quando invece sottolineato da Leo: in difesa latita troppo e pertanto le sue sontuose cifre sono spesso impatatte (talora con gli interessi) dall'avversario di turno. E a differenza di PP non ha probelmi fisici. Per cui lecito attendersi una difesa almeno dignitosa e convinta.
- Wallance 6/7 --> suvvia, vero che talora ce le ha fatte girare, ma certe gare le ha letteralmente svoltate. Insomma non lo si è preso per fare il Big Four. Forse un pò più di costanza sarebbe stata gradita. Ma ricordiamoci che ha 35 di primavere. Quindi le pause, di per sé già parte del personaggio, sono incluse nel contratto, per quando antipatiche.
- Davis 2 --> troppo tenero Michele. Questo qui al momento non merita comprensione. Non ha scusanti per il comportamento e le performance assunte finora. E' responsabile di tutto il suo male e con il suo atteggiamento e la sua immaturità ci ha danneggiato non poco. La fiducia se la dovrà ri-guadagnare. E non sarà facile. Per me scambiabilissimo se ci sono gli estremi.
Williams 5 Scal 5.5 --> ma sono sottigliezze.
Rivers 7 --> Condivido la posizione di Leo. Personalmente qualche scelta o decisione può essere stata discutibile, ma nella situazione complicata in cui si sta trovando, preso tra due poli quali giocatori infortunati e staff/dirigenza oscuri nella gestione e comunicazione degli stessi, sta in equilibrio con inevitabile fatica. Ma insomma qualche W l'ha decisa lui. Poi che stia faticando a tenere compatte le fila rispetto agli anni addietro è abbastanza vero. Ma il Doc rimane un grande anche perché la gestione di uno come Rondo (in campo e fuori) in realtà pare sia più complessa rispetto a quanto ci sembra.
Ottimo articolo Michele. Ed adesso la palla della discussione passa agli altri.
Il mio commento è più che altro "globale": i Celtics non stanno tenendo fede alle aspettative. Nella passata stagione senza Garnett e con infortuni assortiti a Powe, Davis, Rondo mantennero comunque un ottimo ritmo (18-8) che ci portò ai playoffs sulla seconda poltrona.
E' vero, gli infortuni, la stupidità di Davis, la flessione di House. Ma le partite "non giocate"? Le sconfitte con Phila in casa, o Chicago, o Detroit? La vera delusione è la mancanza di una mentalità guerriera ad ogni occasione, perchè per me si può perdere con Orlando alla settima senza Garnett, ma non regalare le partite "tanto ci rifacciamo". La squadra campione è quella contro la quale non vorresti mai giocare perchè ad ogni incontro sarà lotta dura, sudore, lacrime e sangue. Questi Celtics per ora li ho visti poche volte.
- il Doc merita almeno un 7,di attenuanti mi pare ne abbia pure troppe e concordo che possa essere la 3 pietra su cui poggiare la ricostruzione;
- Big Fat Davis (impresentabile nella forma fisica: vergogna!) concordo con Reggie: scambiabile senza alcun rimpianto.Anzi uno si: ma perchè s'è fatto male il Leone? Secondo me la mancanza di uno come lui dalla panca (e sarebbe stato utilissimo anche in quintetto,altrochè)spiega anche la caduta nelle statistiche dei rimbalzi.CHiaro che non è solo lui la ragione,ma diciamo che uno con la sua grinta e il suo pride avrebbero fatto comodo.MR Cheesburger Davis invece si sta facendo notare solo per cose sbagliata e che col basket c'entrano poco o niente.Delusione tremenda.A parte la ciccia,ma il tiro dalla media che gli ha fruttato i lcontratto che fine ha fatto?Misteri!
torno a commentare dopo parecchio tempo: è per me un'impresa seguirvi durante la settimana, non serve neanche più saltare la pausa pranzo per tenermi aggiornato, perchè a lavoro mi hanno bloccato l'accesso al sito.
Essendo il mio un pensiero indiretto (se non ci foste Voi a narrarmi magistralmente tutto, non saprei come fare), non pretendo sia considerato alla stregua dei vostri, ma condivido la posizione tendente all'ottimismo di Michele, Piero e altri.
Le critiche ci stanno tutte e sono più o meno condivisibili ma, come dice Michele in quest'articolo, "pur con tutta la delusione che proviamo, non possiamo esprimere un giudizio definitivo su quanto mostrato in campo finora".
Dopo la pausa dell'ASG vedrete che inizieremo a carburare in vista dei PO e, se riusciremo ad avere la squadra più o meno al completo (incrociamo le dita), abbiamo tutte le carte in regola per fare la voce grossa e puntare in alto.
Spero di tornare a frequentare il sito con maggior costanza, perchè non è il massimo leggere, in un solo fiato, le cronache e i commenti di 3-4 partite dei nostri amati; ma ahimè, in questo periodo non ho alternative.
Un saluto a tutti e a presto
Miri
Su Perk gli darei mezzo voto in piu' perche' e' uno dei giocatori piu' sottovalutati della lega, e gioca con il marchio del cattivo da inizio carriera. Nonostante questo si e' messo a lavovare duro ed ha fatto miglioramenti spaventosi non facile.
Su Rondo sono anch'io sul 7,5, a volte mi sembra pecchi di presunzione come se fosse convinto di vincere la partita solo in attacco, alla Kobe tanto per intenderci. Invece la sua intensità difensiva e la sua energia sono imprescindibili.
Su Ray vado per il 6,5, alla sua eta' e' stato il piu' impiegato dei "vecchi", poi il gioco lo porta ad dispendio notevole, fate caso a quante corse e tagli esegue essendo poi spesso ignorato dai compagni. L'anno del titolo le sue uscite dai blocchi erano quasi sempre premiato con la palla in mano; ora si tende troppo ad affidarsi al duo Pierce/Rondo con la conseguenza che il gioco rallenta e le soluzioni migliori per Ray diminuiscano.
House poi e' un tiratore, e quando perde il ritmo e' difficile ritrovarlo; poi valutiamo anche le difficoltà del suo ruolo nella squadra, deve entrare per 16 min e mettere quelle 2/3 bombe che tutti si aspettano.
In conclusione non sono molto preoccupato in funzione di infortuni e condizione generale, ma certo l'approccio mentale mostrato fin qui mi spaventa un pochino.
Non faccio l'insegnante che tiene il voto più passo al beniamino di turno, è che la macchina era abbastanza rodata (pur con due nuovi innesti importanti) soprattutto nel quintetto e finora non ha visto nulla di sorprendente o sopra le righe rispetto al passato.
Certo, progressi di alcuni, ma attesi, invenzioni da grande stratega (la rimessa Pierce/Rondo e sei decimi dalla fine se fosse stata disegnata da Fil Giacson l'avremmo rivista per anni) e gestione oculata del gruppo con qualche strigliata, però la mia impressione è di un lavoro sufficiente e basta.
I voti negativi: Davis a parte (non serve scrivere altro), da House non ricordo una singola partita nella quale abbia cambiato l'inerzia con il suo tiro da fuori, come è successo l'anno scorso, mentre per Scal e Williams solo un compitino al minimo, nonostante le occasioni avute.
Sui dubbi di Fabio, beh, certo non c'è stata nè cattiveria agonistica, nè la sapienza della grande squadra che, alla fine, le partite in equilibrio le vince sempre (tipo ai Clippers) ed entrambi, insieme, sono segnali non buoni.
Chi ha visto la famosa gara 5 di finale del 76 avrà notato le tante variabili del gioco dei Celtics, forse addirittura di più di quanto non ne offrissero sotto Auerbach non mi prendete per blasfemo.
La nota preoccupante e' sicuramente la mancanza di combattivita' e di tenuta difensiva. La pausa dell'all star game sara' importante per capire se siamo ancora una squadra che ambisce al titolo.
Ad oggi BB è stata la delusione più grande, tanto da pensare che una trade sia meglio per tutti, troppo montato e coatto rispetto al tipo di giocatore che vorrei nel suo ruolo ossia LEON POWE sano e incazzato.
Non c'è nulla di peggio di avere un direttore dedito all'alcol...Anderle, se vuoi sfiduciarlo sappi che sono con te!!!
L'ARTICOLO STORICO E' L'ALTRO LEO.
Il vantaggio dei Raptors arriva ad 1,2" dalla fine con il turco che si procura un fallo inesistente e mette i liberi.
In precedenza il MAGO aveva ricucito a -1 lo svantaggio con un gioco da 3 punti (canestro + fallo).
Ottimo anche il Beli con 15 punti.
Ancora scettici su Andrea Bargnani?
Per il giudizio definitivo e il suo possibile salto di qualità nella categoria delle star aspetterei di vederlo con un altro assetto di squadra e dopo una stagione in cui l'obiettivo non sia solo arrivare ai PO: comunque molto bene, anche perchè i due punti sono arrivati attaccando il canestro e non con un tiro da fuori.
Dimenticavo, peccato per la sconfitta dei lakers, ora hanno un record esterno di 10/8, che fastidio giocare fuori dalla California, vero?
Fino ad oggi lo scetticismo su Bargnani era fondato ed inevitabile. Stiamo pur sempre parlando di una prima scelta che a fatica metteva insieme cifre da giocatore NBA medio ed aveva tutt'altro che un atteggiamento idoneo al contesto. Con il contrattone, le maggiori responsabilità, i chili di muscoli, la convinzione di non ridurre il suo gioco offensivo solo a tiri dal perimetro, non c'è che dire il Mago ha fatto progressi notevoli. Rimangono ancora falle nel suo sistema di gioco che però ora rientrano nella logica di un giocatore ancora in fase di maturazione.
Tuttavia sui rimbalzi, data la sua statura, è ancora troppo deficitario e in difesa la tecnica è ancora troppo approssimativa. Ma finalmente credo che la strada intrappresa sia quella giusta e attesa.
Piuttosto ieri notte: prova monster del Beli con percentuali al tiro davvero notevoli. Complimenti.
Suvvia Kobe ieri sera è andato meglio del solito (pre 16 rimbalzi), anche se il coinvolgimento dei compagni rimane ancora sotto il minimo sindacale (le 4 perse ormai sono corollario scontato).
Invece questi cattivoni degli arbitri mancano i suoi lakers ai liberi solo 9 volte contro i 26 dei Raptors, rendendo inutile il +12 a rimbalzo!
Nulla da eccepire Michele. Rispetto al solito, sta volta un partitone l'ha fatto davvero e quell'ultimo tiro se entrava aveva del miracoloso.
Ok Reggie ma di miracoli quest'anno ne ha gia' fatti parecchi, non puo' sempre dirgli bene.
Su Bargnani concordo di aspettarlo ai PO, secondo me gli manca ancora un po' di cattiveria agonistica, perche' a livello tecnico non si discute e lo sta facendo vedere anche attacando il ferro. Per me la differenza di approccio tra e lui ed il Gallo e' proprio questa, il figlio del mitico Vittorio ha affrontato il suo primo anno(considero questo visto l'infortunio) con piu' personalita', giocando poi in una piazza come NY certamente piu' difficile della freddina Toronto.
Io direi che i Celtics attuali sono chiaramente la peggior versione dell'era Big Three o, almeno, la "meno bella", però credo anche che a differenza delle precedenti due stagioni ci sia una specie di calcolo e "dosaggio razionale" delle forze fisiche e psicologiche per arrivare in fondo con più benzina rispetto, per esempio, all'anno scorso.
Purtroppo la conseguenza di tutto ciò è che questa squadra, non essendo abitutata a dosare le forze ed a causa della variabile "non calcolata" dei mille infortuni, si è un pò "persa" lungo il cammino e, almeno fino ad ora, ha dimostrato di non saper essere quella squadra di "vecchi marpioni" che con il minimo sforzo porta a casa vittorie (abbiamo visto infatti come il famoso "accendere/spegnere" non si addice per niente alle nostre caratteristiche ed, anzi, risulta dannoso e controproducente).
Da qui sconfitte più o meno "vergognose" contro i vari Clippers, Warriors, Pacers ecc. ecc. solo parzialmente bilanciate da qualche "statement game" qua e là (Cleveland, Orlando, San Antonio).
Certo che il panorama attuale nella lega ci parla di un campionato molto più livellato rispetto alle aspettative della vigilia e dando uno sguardo in giro si nota che non siamo gli unici a soffrire (LA ha cominciato ad andare in trasferta finalmente, Orlando è peggiorata, San Antonio "esula" da tutte e se ne frega del record, ed anche Cleveland, nonostante l'attuale buona forma, ha attraversato periodi piuttosto "down" anche se secondo me sono più forti dell'anno scorso); ecco, se dovessimo "rileggere" la stagione dei Celtics fino a qui rapportandola alle altre squadre magari un barlume di speranza si può intravedere perchè mi sembra chiaro non solo che "mal comune mezzo gaudio" ma soprattutto che dovremo aspettare marzo per capire quali siano i veri valori delle rispettive compagini.
Apatia, mancanza di voglia di lottare, a tratti arrendevolezza e progressiva perdita di "ubuntu" mi sembrano i punti già citati in precedenza sui quali bisogna lavorare, e sono cose serie perchè legate soprattutto alla "testa". Se poi magari il "lazzaretto" degli infortuni ci dà una tregua, tanto meglio.
Sui singoli come non concordare nel dare a Perkins e Rondo la palma di migliori; però questo la dice lunga sullo stato attuale delle cose: ossia, i famosi “anelli deboli” del 2008 (sorrido...) hanno trascinato fino ad ora la squadra, dopotutto, ad un record di tutto rispetto, ma occhio a pensare che cia sia meno bisogno dei vai Pierce, Allen e Garnett. Ovviamente senza questi qui non si va da nessuna parte...
Condivido anch'io il report e mi interessa sottolineare quanto dice Sam qui sopra.
In pratica ed anche a causa degli infortuni, stiamo forse vedendo un passaggio di testimone anticipato, con Rondo e Perk in veste di nuove leve.
Se nell'anno del titolo il PGA ha contribuito per l'80% al titolo ora è in grado di contribuire solo al ... (io direi 50%).
Il problema è in questi termini: il passaggio non è indolore ed il fisico non tiene il passo della voglia il che significa smarrimento, incertezza, insicurezze varie e dunque palle perse, difesa perfettibile (mettiamola così), attacchi prevedibili e, più in generale, black out ricorrenti.
Questa non è più una squadra "in missione" come quella di 2 anni fa e, a tratti, come quella dell'anno scorso, bensì una vera e propria "contender di lungo corso" alla stregua degli Spurs dove i senatori passeggiano in RS con il beneplacet del coach.
Il mio pensiero è semplice: prima o poi questa fase doveva arrivare così come il ricambio generazionale e se ognuno dei giocatori - veterani e giovani - trova il proprio posto migliore per poter contribuire il titolo non ce lo leva nessuno.
2 parole sul resto:
Ainge è sicuramente attento a tutto quello che succede nella squadra e credo che ora o a giugno abbia in programma di fare delle scelte: Big Baby, Williams, Giddens, Walker, al momento hanno un piede fuori dalla porta; House, Scal e Tony sono sulla soglia per questioni legate ai contratti (valore di un eventuale rinnovo);Ray Allen potrebbe essere un falso problema ed il suo rinnovo credo sia legato a questioni esclusivamente economiche indipendentemente dal risultato della stagione; Pierce non credo "opzionerà" e per lui si prepara un prolungamento (3 anni) sulla falsa riga di quanto a suo tempo proposto a KG.
Bargnani è e rimarrà un ottimo giocatore di tecnica ma non ha le caratteristiche mentali della superstar stile KG, Lebron, Wade, Kobe, ecc.
Prendo spunto da questa frase di Shamrock per esprimere le mie perplessità: cosa significa risparmiarsi o dosarsi? C'è un preciso programma di condizionamento fisico per cui adesso siamo scarsamente in forma dal punto di vista atletico (per esempio per maggiore carico negli allenamenti atletici) ma saremo al massimo ad aprile? Io non credo si possano fare nell'NBA calcoli di questo tipo, visto i pochi giorni d'allenamento e la variabile infortuni sempre alla finestra.
Non credo neanche che ci sia un calcolo per risparmiarsi durante il corso delle partite: nella RS si gioca veramente circa 1 quarto e mezzo (a parte i match con le contender) e nell'NBA di oggi una rimonta la concedi a tutti: ne segue che in ogni partita è necessario giocare almeno un periodo e mezzo (generalmente il terzo e il quarto) con concentrazione ed intensità sia in attacco sia in difesa; purtroppo è proprio in questi frangenti che noi ci pigliamo lunghe pause.
Francamente chi si vuole risparmiare, leggi San Antonio, usa l'unico metodo possibile: riduce minutaggio e numero di partite ai veterani; non mi sembra che Rivers stia adottando questa tattica.
Piuttosto:
Citazione Legend:
è proprio sui motivi di queste mancanze che gira il futuro di questo gruppo: mancano le motivazioni? È Rivers che non è più in grado di fornirle? È il gruppo che non è più motivabile?
Qualche post fa Legend citava una partita in diretta nazionale del Natale 1985, dove, anche per un po' di supponenza, le beccammo dai Knicks: dopo aver passeggiato per i primi tre quarti, mollammo nell'ultimo periodo e NY ci mise sotto con una difesa aggressiva e coi rimbalzi in attacco, situazione simile a quelle che spesso abbiamo visto quest'anno.
Di diverso rispetto ad oggi, però, ci fu la reazione di quel gruppo (non proprio giovanissimo), lo stesso gruppo che, ancora più vecchio e più infortunato, arrivò ad un centimetro (di tanto era stato lungo il tiro di Bird alla sirena di gara 4) dal giocarsi una gara 7 contro i migliori Lakers degli anni '80 (e chissà come sarebbe finita). Insomma, a loro le motivazioni non mancavano neanche in pre season.
Spero di essere smentito dai fatti, ma la voglia di vincere, la fame di vittoria, o ce l'hai o non ce l'hai e in un campionato di così elevata competitività come è l'NBA è spesso quella che fa la differenza.
Adesso come adesso noi non stiamo dimostrando di averla.
Tutto giusto e sacrosanto ma non bisogna dimenticare che il campionato NBA è composto di una RS dove in 82 partite sei obbligato, a livello di squadra, a fare delle pause (anche lunghe) altrimenti non reggi il confronto neanche se sei la corazzata più corazzata che c'è; poi ci sono i PO e lì conta davvero la voglia, la grinta, la difesa, la concentrazione, ecc.
Allenare queste qualità - a livello di gruppo - è veramente difficile e difatti si cercano i giocatori che le hanno innate per poi farli giocare insieme in quadro tecnico accettabile.
Ora io credo, conti alla mano, che questi Celtics abbiano queste qualità e possano vincere il titolo e per farlo devono tirarle fuori al momento giusto, cioè i PO, mentre in RS possano mantenere un profilo più basso per riposarsi anche mentalmente.
Il problema é allora legato al fatto che al momento giusto non siano più in grado di rendere al massimo: in 2 stagioni non è stato così e questo mi fa pensare, visto che giocatori ed allenatore sono gli stessi, che ciò non si verificherà neanche in questa
E' vero sarà pure brontolone, ma gli fischiano della roba inverosimile, con Portland gline hanno fischiato uno (mi pare il secondo) inventato di sana pianta con lui immobile sotto le plance.
Citazione steve_7:
Guarda io sono uno di quegli sciagurati che qualche Fire Rivers nel 2006 intorno ai primi di dicembre se lo fece scappare, ma oggi credo che tra le due opzioni quella più credibile sarebbe quella che il gruppo non è più motivabile. Ragazzi sia che il Doc che Ainge è da metà novembre che lanciano SOS sul lato "intensità" purtroppo come si suo dire non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Adesso vediamo come funzioniamo al completo prima di un giudizio definitivo. A parzialissima discolpa va detto che ormai lo "scazzo" è un valore comune a tutte la contender.
E qui credo ritorni di attualità la dichiarazione di qualche settimane fa del Capitano. Tra le sue proposte per migliorare la Lega ridurre le partite a 60. Con 82 giocate sempre con una certa fisicità e a certi ritmi (soprattutto di trasferimenti) che ci siano periodi di scazzo è quasi inevitabile. Il problema è che lo scazzo è un pessimo virus: una volta contratto si ripropone con crescente sistematicità.
Così parlò Reggie Ganzo Lewis.
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