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Approfondimenti
Gennaio 2010: nelle ultime 2 stagioni bostonianel'inizio dell'anno ha segnato sempre un momento di assestamento e di rafforzamento della panchina di quella che si sapeva essere una squadra da titolo. Negli anni scorsi le priorità sono state sempre le stesse: un play di riserva che desse un cambio di qualità ed esperienza al giovane Rondo e un lungo affidabile, buon difensore e stoppatore per coprire Garnett e Perkins. Nell'anno del titolo sono arrivati Cassell e Brown che hanno ottimamente coperto il loro ruolo risultando, nel caso soprattutto di PJ Brown, decisivi per il raggiungimento del titolo. Lo scorso anno, in una stagione che pero' va considerata di difficile valutazione, vista l'assenza prolungata di Garnett, arrivarono Marbury e Moore che invece sono risultati meno efficaci rispetto alle attese.
Mai come quest'anno, nell'era dei nuovi Big Three, ci sono state cosi' poche voci su eventuali nuovi arrivi. Le ragioni sono molteplici: l'arrivo già da quest'estate di un lungo all star come Wallace che ha reso profondissimo il reparto, vista anche la presenza di Davis, Williams e Scalabrine. Il roster, a differenza degli anni scorsi, conta il numero massimo di 15 elementi già da inizio stagione, visti i vari contratti garantiti che ci si portava dalla scorsa stagione e la firma del rookie Hudson che ha giocato pochi minuti ma ha mostrato buone potenzialita'.
Mia personale impressione è che la squadra possa essere migliorata, anche se, non sapendo le indicazioni che la società ha dato ad Ainge e avendo già Boston il quarto monte salari della lega, non è facile fare delle valutazioni precise.
Questo articolo non si basa su voci o illazioni a stampa, ma su mie personali ipotesi spulciando i roster delle squadre NBA e cercando di valutare i giocatori e le stretegie che negli scorsi anni ha utilizzato Ainge.
A differenza degli anni scorsi non ci sono free agent o veterani di grido di cui si sia parlato in queste ultime settimane ma le situazioni che potrebbero risultare interessanti per Boston sono molteplici: ci saranno giocatori a spasso per trade o per tagli al budget operato da squadre ormai fuori dalla corsa ai playoff o in cerca di risparmio per la oramai imminente e fantomatica estate del 2010.
Credo che le principali esigenze di Boston siano nel settore play di riserva e in quello degli esterni in genere.
Free agent / buyout
Intanto una non improbabile soluzione al cambio di Rondo ce l'abbiamo in casa: la firma come "director of basketball development" di Tyronn Lue è stata già a suo tempo "sospetta". Si allena regolarmente con la squadra e vederlo in campo da febbraio-marzo in poi potrebbe non essere una sorpresa. Buon difensore, buon tiratore da tre, mille problemi di infortuni durante la sua undicennale carriere NBA ma giocatore che potrebbe tornarci utile.
Il mercato dei free agent non offre molto: Jason Hart è stato tagliato da Phoenix dopo essere arrivato con uno scambio con i Clippers e Antonio Daniels è free agent da inizio campionato ma entrambi i giocatori non dovrebbero rientrare nei piani bostoniani. Sempre tra i free agent c'e' Von Wafer, guardia che ha finito la sua breve esperienza in Grecia e ora è libero sul mercato: buon realizzatore, discreta esperienza NBA, è reduce dall'ottima stagione dello scorso anno a Houston dove si era proposto come molto efficace dalla panchina.Il settore buyout/tagli da trade è ancora più variegato e presenta un ampio raggio di ipotesi. Si può presumere che squadre in chiara ricostruzione o con problemi legati a salary cap e luxury tax possano avere in mente di tagliare giocatori per risparmiare qualche soldo in vista della fine del campionato o per l'inizio della prossima stagione.
Alcune di queste squadre, con contratti in scadenza, hanno giocatori che potrebbero tornare utili ai Celtics: ai Nets si aspetta, anche con una certa fretta, l'estate del 2010 e questo campionato sembra finito da tempo. Tre sono i veterani, in scadenza al 2010, che potrebbero tornare utili ai Celtics: Rafer Alston è reduce dall'ottima stagione disputata ad Orlando. A 34 anni si trova agli sgoccioli della sua carriera NBA e potrebbe essere interessante per lui il ruolo che negli anni scorsi è stato di Cassell e Marbury. Giocatore particolare, leggenda dei playground, palleggiatore clamoroso, venuto fuori in questi anni come buon realizzatore, sarebbe di sicuro un ottimo cambio per Rondo.
Sempre in scadenza di contratto, con la probabilita' di essere scambiati o tagliati, ci sono anche Bobby Simmons e Tony Battie. Entrambi giocano in ruoli dove siamo molto coperti ma si tratta di due veterani dal buon rendimento.
Particolare la situazione a New York dove il rompete le righe è in corso da qualche stagione: D'Antoni e Walsh sono riusciti a ristrutturare con maestria il terrificante salary cap lasciato in eredità da Thomas e la prossima estate si presentano agguerritissimi alla caccia di LeBron, Bosh, Wade e compagni sul mercato dei free agent. Qui i soldi non sono stati mai un problema per il proprietario Dolan, quindi gli eventuali buyout arriveranno piu' per richiesta dei giocatori, molti dei quali chiaramente non piu' nei progetti di D'Antoni, piu' che per risparmiare qualche milione di dollari.
Nate Robinson sembrava prossimo alla trade o al taglio e aveva espresso Boston come sua destinazione gradita ma i 41 punti segnati al suo rientro dopo le 8 panchine punitive inflittegli da D'Antoni pare allontare questa ipotesi, anche se i rappori con il baffo italo-americano sono pessimi. Giocatore per me indefinibile. Non di certo un play, grande realizzatore e uomo d'energia se ce n'e' uno nella lega. Pare che grazie ad una clausola del suo contratto, abbia in questi giorni rifiutato uno scambio che lo avrebbe portato a Memphis. Situazione in movimento e da seguire.
Sempre nel settore guardie c'è Larry Hughes, grande delusione di questi ultimi anni dopo le ottime stagioni a Washington di un lustro fa e mai entrato veramente nelle rotazioni dantoniane. Ottimo difensore e realizzatore, si è adagiato dopo il grosso contratto firmato qualche anno fa ed è passato dall'essere uomo da 20 a partita a semplice comprimario. Ha comunque sempre 30 anni e dalla panchina potrebbe risultare un grande lusso.
Washington, dopo il caso Arenas, "rischia" di diventare il supermercato della lega. Boston non puo' di certo puntare a Butler o Jamison perche' non ci sono contratti da scambiare ma credo che la situazione di Mike Miller potrebbe risultare interessante per noi. Dopo la morte dello storico proprietario Pollin e la questione Arenas-Critterton che deve essere ancora chiarita, sembra che sia pronta una maxi ricostruzione con la squadra proiettata in per qualche anno. Arenas, Jamison e Butler sono sul mercato e in una situazione come questa si puo' pensare che un giocatore come Miller, in scadenza di contratto, possa essere scambiato o tagliato su sua richiesta. Giocatore che mi è sempre molto piaciuto, guardia sovradimensionata dal grandissimo tiro e dal buon controllo di palla, potrebbe diventare in coppia con Marquis Daniels un backcourt di riserva dalle ottime doti di palleggio e realizzative di livello assoluto.
Il resto della lega non offre molto e alcune situazioni sono in divenire e potrebbero essere piu' chiare con il proseguo della stagione, in base alle stagioni delle rispettive squadre: a Chicago le cose non stanno decisamente andando come sperato, e potrebbe anche rendersi disponibile Jannero Pargo che per ora non si è espresso ai livelli precedenti la sua esperienza europea ma resta sempre un tweener di buon livello.
Stesso discorso a Milwaukee, con una squadra giovane che sta trovando la sua identità. La zona playoff è però vicina e quindi è difficile ipotizzare un taglio di Luke Ridnour, talentuoso play di riserva dei Bucks. Stessa situazione per l'ex Chucky Atkins, che sta disputando una discreta stagione come terzo play nei derelitti Pistons di quest'anno. Qui la stagione sembra "andare a sud" e anche a Detroit potrebbe essere ipotizzabile un colossale "rompete le righe" anche se i contratti sono in molti casi lunghi e difficilmente muovibili.
Trade.
Qui la situazione è ancora piu' complicata: abbiamo poco da scambiare e la situazione salariale di certo non ci permette di ipotizzare trade come quella uscita alcune settimane fa che voleva portare il lungo e oneroso contratto di Andres Nocioni a Boston.
E' chiaro che l'unica cosa che possiamo offrire al momento sono contratti in scadenza, cosa non da poco nella NBA attuale in crisi finanziaria, e gli unici scambi possibili sono con squadre che vogliono scaricare il cap o liberarsi di giocatori e contratti che non vogliono piu' avere in squadra.
A tal proposito tre trade sarebbero possibili per giocatori che porterebbero aiuto alla panchina bostoniana: Ramon Session è stato un errore estivo per Minnesota, che punta decisamente su Flynn e ha Rubio in standby ed è ancora lontana da essere competitiva per i playoff. Session è un ottimo play, buon costruttore di gioco e discreto realizzatore (sebbene abbia un conto aperto con il tiro da tre punti). Sarebbe un gran colpo per la nostra panchina e potrebbe arrivare in cambio di Scalabrine e Giddens, con il "rosso nazionale" subito rispedito al mittente.
Situazione simile si potrebbe verificare con il figliol prodigo Delonte West, incappato in gravi problemi personali a Cleveland. Sarebbe perfetto per la panchina bostoniana: ottimo tiratore, buon trattatore di palla, conosce alla perfezione l'ambiente. Quasi impossibile che Cleveland se ne privi per rinforzare la diretta concorrente al titolo ma potrebbe non essere una situazione così irrealizzabile: Cleveland alleggerirebbe il cap per l'estate del 2010 in vista dell'agognata firma di LeBron. Anche qui il cambio con Scalabrine e Giddens funzionerebbe per i salari.
Infine, molto piu' facile da raggiungere degli altri due, c'è Keyon Doolin, guardia-play ben conosciuta da Rivers per i suoi trascorsi ad Orlando, grande esperienza, buona duttilità e applicazione in difesa. Sarebbe un cambio solido ed efficace. Anche qui con Scalabrine e Giddens lo scambio con i salari funziona.





Commenti
www.nesn.com/2010/01/price-is-wrong-to-bring-tracy-mcgrady-to-celtics.html
Inoltre secondo i soliti siti di Rumors sarebbe stato discusso uno scambio tra Hornets e Jazz con Boozer in cambio di West e nello scambio potrebbero entrare Kirilenko e Stojakovic. Onestamente contrati pesanti e tanti m$ di mezzo lo vedo impraticabile.
Per quanto riguarda noi, la mia sensazione è che a meno di infortuni lunghi, si vada al termine così e se la necessita del play fosse più marcata si libera un posto a roster tagliando o cedendo uno tra Giddens e Walker e si mette Lue a roster.
A me piace Antonio Daniels, però visto che non lo ha firmato nessuno, bisognerebbe sapere se è infortunato oppure se ne sta nel divano per sua scelta. Il fatto che fino ad oggi Ainge non abbia firmato nessun play lo vedo come un segnale molto positivo per Lester Hudson.
In questo caso, forse, Ainge potrebbe provare a puntare a un giocatore di livello al posto, magari, di Tony, Scal e altri contrattucci scadenti.
Miller sarebbe addizione di pregio. Come carattere è un Celtic e visti gli stenti di Eddie dall'arco finora un tiratore in più non ci farebbe di certo male. Inoltre come Daniels può coprire 2 se non 3 ruoli con l'aggiunta da non sottovalutare che è più perimetrale.
Sul resto doveroso restare alla finestra. La frenesia di liberarsi di contratti in vista dell'estate 2010 potrebbe aprire porte e offrire opportunità insperate ed inimmaginabili che sarà quanto meno doveroso prendere in considerazione.
I Lakers in scadenza hanno Fisher che però è troppo importante per il loro gioco. Ben più credibile invece potrebbe essere uno scambio delle due pedine Morrison (5.2 milioni) e Farmar (1.9) alle quali non è stata accordata la "qualifying offer" e che quindi sono in scadenza. Magari aggiungendo Ilunga-Mbenga (1 milioncino) ed una scelta potrebbero arrivare ad un giocatore da 9/10 milioni, magari Mike Miller e Maggette, per dirne due.
Situazione complicata perche' i Lakers hanno delle contender la panchina piu' scarsa ma hanno il salary cap gia' al numero uno della lega e 4 contrattoni da onorare per diversi anni piu' un medio alto come quello di Artest. Non sono poi cosi' sicuro che si possano permettere altri contratto a 6 zeri sul groppone
Cleveland situazione molto complicata, un misto tra il "rompete le righe se LeBron se ne va" e attrarre talento per vincere il titolo e non disatruggere la squadra costruita negli anni. L'anno scorso non presero nessuno. Quest'anno hanno possibilita' di muovere Ilga e magari vederselo pure tornare indietro. Jamison mi sembra abbia un contratto un po' troppo pesante ma sarebbe perfetto per loro. Murphy potrebbe arrivare e andare lo stesso bene per le loro esigenze.
Le situazioni di New Jersey e Washington, comunque, secondo me creeranno molti moviementi, piu' ancora delle esigenze delle contender.
Vero, Andrea, però hanno "puntellato" gli uomini migliori mettendoli sotto contratto lungo (Gasol, Bynum, Odom, Artest), magari una puntatina in giro per trovare un play migliore di Farmar potrebbero farla.
Sui Celtics: il “range” di scambio va da 1.5 milioni agli 8/10 (anche se improbabile che scambino più di due giocatori più una scelta). Io escluderei che House faccia parte di una “trade”, ed i maggiori “indiziati” potrebbero essere due tra Scalabrine, Tony Allen, Giddens e Shelden Williams. Se trovi un buo lungo potrebbe andare Shelden, se ti serve il play è più facle liberarsi di Scal, Giddens e Tony... eccetera.
E a Febbraio si valuteranno condizioni fisiche generali e rendimento di alcuni sotto osservazione. Ovvio che se Shelden e Giddens continuano la loro caduta, Scal persiste nel non vedere il canestro, Eddie rimane con le polveri bagnate, PP non rientra subito al top e soprattutto Tony non conferma partendo dalla panca il buon impatto mostrato di recente (o anche solo alcuni degli aspetti summenzionati)...visto che le nostre stagioni buone per il titolo con tale assetto di squadra sono una max due...beh qualche intervento si farà.
Per ora si ascolta, si annota, si osserva. Rimango convinto che almeno un nuovo arrivo ci sarà, soprattutto se anche le altre conteder si daranno da fare in termini di reale accrescimento del potenziale.
Poi bisognerà anche capire se la proprietà vuole spendere ancora di più allora sarà possibile accollarsi contratti in scadenza 2011 e 2012 (oltre non si va e si sa perchè), bisognerà vedere se con Allen sia già stato trovato un accordo di massima oppure no, insomma credo che al momento le variabili siano più economiche che tattiche.
Onestamente non credo che i Lakers si muoveranno sul mercato, anzi Jackson avrebbe già detto il contrario (anche se la parola di Jackson vale meno di uno sputo) e anche per Cleveland accollarsi contratto che vanno oltre il 2010 è un rischio assurdo, perchè il primo passo per convincere LeBron a restare sarà sicuramente quello di fare uno o due colpi la prossima estate, prendersi un Jamison ora per poi chiudersi altre strade in estate non so quanto sia logico per loro, anche se io rsto convinto che NY non è così male come si pensava e Gallinari Lee, e altra roba da prendere in estate potrebbero convincere LeBron ad emigrare nella grande mela indipendentemente da cosa faranno i Cavs.
Per me le contender faranno mosse minori, grandi trade non le vedo, però concordo con Andrea che gli smantellamenti di Washington e New jersey potrebbero provocare scossoni, e un rafer Alston tagliato a fine febbraio e da firmare al minimo salariale potrebbe essere un buon colpo per tutte.
Guardando in casa nostra bisogna tenere presente le situazioni Daniels e Kg:se lo staff medico è sicuro di recuparare in tempo daniels e farlo arrivare in buone condizioni ai playoff allora si cerca solo un play. Sotto saremmo a posto se KG effettivamente non ha niente di serio. Cmq ainge deve restare vigile perchè prendere un ulteriore vantaggio sulla concorrenza male non farebbe...
Alston sarebbe buono come ha detto Leo, biscotto-Wafer per me anche, ma ciò che conta veramente è arrivare in primavera sani....(anche se vincere la regular per la eastern sarebbe ottimo, perchè probabilmente costringeremmo Orlando e Cleveland a scontrarsi in semi, evitando di affrontarle eventualmente entrambe).
Il problema è che quelli bravi nessuno li molla.
Io sono disposto a scommettere una birra che "polveri bagnate" House (magari tirasse Rondo, con quelle percentuali) resterà a Boston.
Ma siamo d'accordo che nessuno regala i giovani di talento, solo che se Ainge fosse un vero gm con più fegato andrebbe a pescare nel sommerso quelche sconosciuto. O bene bene, o male male. Così vanno via un sacco di soldi e si quaglia poco. Paolo
Bè mi pare quanto meno azzardato accusare Ainge di "scarso fegato" visto le scelte che ha fatto nel passato in sede di draft nel passato...POwe e Gomes pescati oltre la 40° solo x citarne alcune.
tutti vorrebbero svecchiare la le squadre da titolo con giovani forti.il problema è che gli altri non sono li ad aspettare che chiami Ainge. oltretutto con poco da offrire...per quello aspettano la chiamata di Kupchak
Eheheh...colta la frecciatina. Ok, mi ravvedo. Forse polveri bagnate è un pò eccessivo (certo che anche tu prendere Rondo come parametro!!!!), però quest'anno ha incisivo meno rispetto agli ultimi due anni. Direi che nella prevedibile alternanza alti-bassi, i secondi hanno prevalso sui primi. Detto questo non vedo ragione perché emigri, non è certo House sulla lista dei possibili partenti, quantomeno non si trova ai primi posti.
Che resti è pressoché scontato, oltre che auspicabile. Comunque, statistiche alla mano, era dal 2003 che non tirava con percentuali così basse (che nel suo caso corrisponde a un più che valido 37.9%).
Ti ha già risposto con un "anatema" il mio più giovane "nickomonimo", e quindi non spargerò sale sulla ferita.
Sul "si quaglia poco" nessuno aveva commentato, però, ed allora lo faccio io perchè un minimo di prospettiva storica ci può aiutare ad apprezzare quello che abbiamo oggi: era dal 1986 che non si vinceva un titolo e dal 1992 (ultimo anno di Bird) in poi la squadra ha raggiunto la semifinale di Conference solo tre volte: una volta i Celtics di Chris Wallace che regalarono Joe Johnson per farlo, due volte quelli di Danny Ainge.
Citazione ReggieGanzoLewis:
Beh, anche qui magari il trucco è guardare le cose con un po' di prospettiva. Tutti vediamo che Eddie non sta tirando come in passato, ma non si può pretendere che ogni anno batta il record di realizzazione dei Celtics. Mi pare di vedere un certo adeguamento delle difese, e House ha sempre sofferto l'uomo perchè non è un atleta da sballo.
Però, scusa, con chi dovevo paragonarlo, visto che è la riserva di Rondo? Con Perkins (zero su otto in carriera da tre)?
Se deve portare palla è chiaro che le cose vadano meno bene perchè lui preferisce essere un finalizzatore piuttosto che un costruttore di gioco: rimettiamolo in un secondo quintetto con Daniels e Tony (magari completato da Davis e Wallace) e credo che le percentuali salirebbero di colpo.
Perdonami paolofala, ma vorrei ricordarti che questa estate non è certo mancato il fegato a Ainge (arrivo di Wallace) o la pesca (da Indiana un Daniels al quale nessuno pensava) anche dal sommerso (Hudson al draft), quanto allo spreco di soldi, devo ricordarti le cifre irrisorie alle quali sono stati firmati Davis e Daniels? Oppure un rinnovo contrattuale di Rondo che tra un paio di anni potremmo salutare con un affare? Ma per favore!
Grandissimo Michele!
Non me ne volere paolofala, ma non concordo su una sola delle tue esternazioni: in questa Lega si vince con l'esperienza e con i Big, e noi abbiamo entrambe le cose (e anche molto di più!).
Proprio non ce la facevo a leggere simili critiche e starmene in silenzio...
...ora torno nel mio angolino a leggere le "vagonate" di articoli e commenti arretrati...
Saluti,
Miri
Powe è rotto e del Posey visto a New Orleans ne faccio volentieri a meno alla cifre per cui gioca. Non voglio fare il senza cuore perchè a me le partenze di questi due non sono piaciute eticamente, ma se oggi al posto di uno dei nostri lunghi avevamo Powe (rotto e sembra pure che i tempi di recupero siano più lunghi del previsto e potrebbe non allenarsi fino a marzo inoltrato) chi giocava ? E Posey alla fine non è che il sistema dei Celtics lo ha reso più bravo (e anche molto più ricco) di quanto poi non abbia dimostrato a New Orleans ?
Se si vuole criticare Ainge dopo che ha portato a Boston Daniels quasi gratis e Rasheed che era il sogno di tutte le altre contender, troviamo argomenti più corposi.
Ora pensiamo a gente che sappia gia' giocare e ci porti al titolo numero 18. Vedendo la gestione di questi ultimi anni di Ainge, a meno di sorprese non credo che faremo trade. Penso invece che qualcosa arrivera' dai tagli che presumibilmente le altre squadre faranno.I nomi piu' probabili mi sembrano Alston, Robinson e Miller perche' saranno quasi sicuramente o free agent o scambiati di qui a breve.
Sembre da Yahoo (quindi poca credibilita' ma molto verosimiglianza) che Utah e' in fase di svendita totale con l'esclusione del solo Deron. Di quelli raggiungibili poco interesse per Boston. Forso il solo Price potrebbe avere qualche appeal per la nostra panchina.
2) Se la salute ci assiste ce la possiamo giocare fino in fondo con questo roster.
3) L'estate 2010 penso faccia gola anche ad Ainge, quindi niente contratti pesanti in
arrivo.
4) Un nome tra quelli citati: Miller
Se proprio devo spendere qualche nome, tanto per partecipare al gioco, ne dico due.Mike Miller, sul quale condivido a pieno l'analisi di Andrea,E Session, che mi sembra un buonissimo Play, con ottima visione di gioco.
Per quanto riguarda il coraggio di Danny..beh caro paolofala, mi unsco al coro dei dissidenti.Oltre ai nomi dei già citati Gomes e Powe, ti ricorderei lo stesso Perkins, sul quale in tantissimi, compreso me. all'inizio non scommettevano un dollaro bucato.E vogliamo dire che ha poco coraggio, uno che non più tardi di qualche mese fa, decideva di portare a Boston, il giocatore più stupido che la lega abbia prodotto nell'ultimo ventennio? Tal Stephon Marbury,...e questo nella speranza che in quel cervello mono neuronico, albergasse almeno ancora un po di orgoglio e amor proprio.
Per quanto riguarda poi i giovani, d'accordo con Fabio.Chi ha quelli forti li tiene.E, inoltre non mi risulta di ricordare tanti campionati vinti da squadre senza veterani.I veterani caro mio servono..ti permettono di sfangare il risultato che conta...e quando conta....vedi PO.
Cal
Cal
condivido l'apprezzamento per il Budinger
Altro scambio che potrebbe coinvolgere i Nets con Denver con Josh Boone a Denver in cambio di Graham.
Sempre i Nets avrebbero sondato per Nate Robinson.
Grande Enzo. Io e l'Ancilli ti infameremo piu' spesso su altri lidi se questo comporta un tuo ritorno tra noi
Vedi caro paolo, quando si veleggiava in altri lidi, un TUTTOLOGO di origine veronese, aveva provato a spiegare anoi poveri mortali, nonchè ignoranti in materia, le inconfutabili motivazioni secondo le quali, il signor James Posey, non sarebbe mai dovuto andare via da Boston.Ma , ripeto, essendo noi altri, comuni mortali ci ostinavamo a non comprendere le spiegazioni, a volte elementari del Maestro.
E allora torno per un attimo serio, e ti dico che di Posey, giocatore per altro molto amato nell'anno del 17een banner, non ho rimpianti.Anche perchè gli ultimi due anni a NO,dimostrano che probabilmente, fosse proprio il sistema Celtics a portargli giovamento.Molto di più di quanto le sue capacità tecniche ne portassero ai biancoverdi.
Per quanto riguarda Powe che dirti..la sua partenza per me è stata come una coltellata.Un giocatore che per cuore e orgoglio, rappresentava il prototipo del Celtic Player.Ma, a tut'oggi, non sono certi i tempi del rientro in campo.E, soprattutto in quali condizioni tornerà.E, ti ricordo, che un Gm è pagato per fare la squadra, non solo sulla base dei sentimenti ma dei valori tecnici e dell'integrità fisica.
CAL
Io qui vedo un articolo addirittura troppo serio...
Comunque complimenti, una bella e completa "escursione" nel "mercatino dell'usato NBA".
Tra tutti i nomi fatti quello che forse mi intriga di più è quello di Mike Miller; mi sembra adatto al nostro sistema, è serio, si "sbatte" e possiede un'ottima mano dal perimetro.
Cercasi ancora play? Mah, a questo punto non lo so...l'Hudson visto in qualche frangente mi da parecchia fiducia anche se poi ai playoffs si gioca un altro sport e lì serve anche tanta esperienza (in questo senso mi sembra quantomeno "sospetta" la presenza di Lue a Boston). Possiamo permetterci a turno i vari House, Daniels o Tony Allen a portar palla oltre la metà campo per poi cederla a "chi di dovere"? Questo mi sembra il quesito più impellente nei frangenti in cui Rondo non è in campo...
Ripeto, per la RS andiamo benissimo anche così ma ai playoffs la musica cambia...
(ma santo cielo, dire che Ainge non è uno che ravana più che bene nel sommerso, ha portato Powe, Davis, Perkins, RONDO, mentre altri buttavano via scelte da neurodeliri...certo che alla 40 non è che si può cuccare sempre uno Stephen Jackson)
OK, ho dato l'impressione della crociata contro Paolo...
Comunque, anche la mia sensazione (e credo che non ci voglia un indovino) è che si navighi con questi uomini fino a Febbraio, a meno di sconvolgimenti epocali. Se proprio dovessi chiedere un regalo di Natale in ritardo mi butterei deciso su West, che credo l'ipotesi più improbabile di tutte quelle snocciolate dall'ottimo Del Vanga.
la piazza offre poco. inoltre, se stanno tutti bene si può andare fino in fondo con gli attuali.
ottima l'addizione di r.wallace e come sesto uomo e come d.howard stopper
discreto l'arrivo di daniels, interessante complemento di e.house (non sto a riproporre il tema house e daniels ad alternarsi nelle posizioni 1 e 2 in difesa e attacco)
sorpendente il contributo di shelden williams (vale sempre la pena concedere una chance ad un ex lottery pick con un glorioso passato al college) finora: tanto che, vista la profondità del reparto lunghi, potrebbe rivelarsi meno doloroso impacchettare un bigBaby (ve lo dice un suo sostenitore in tempi non sospetti) con i sucitati contratti in scadenza per ottenere un qualcosa di più di un Nocioni.
potessi scegliere tra i probabili availables, punterei sui vai a.Daniels, Larry Huges.
via trade, spingerei per uno st.jackson. a charlotte un numero 4 come davis farebbe comodo. ed a boston farebbe comodo uno che può coprire tre ruoli dietro e, magari, difendere decentemente su lebron james
Ringrazio calorosamente per la messe di pollici verdi raccolti in così pochi commenti...Da questo mi sorgono spontanee due considerazioni...
1) Mi state prendendo per i fondelli, cosa che accetterei di buon grado, data la mia indole di giocherellone
2)Qualcuno qui mi ama più di quanto potessi immaginare.
Chiaramente per convenienza, e per un pò di vanità personale, preferisco propendere per la seconda ipotesi
Grazie di cuore...
Cal
Mia sensazione ma Delonte West a Boston con Ainge non ci rimette piede, primo perchè mi pare sia molto fragile psicologicamente (e sppiamo di quel grosso strizzacervelli di cui si avvale per le consulenze in materia), secondo perchè quando fu ceduto ai Sonics nello scambio per Ray Allen, disse qualche parola di troppo.
Intanto Nate Robinson a margine di un suo commento per illustrare i motivi del suo rifiuto di andare a Memphis, avrebbe detto, "se devo andare li mi faccio tagliare e vado a Boston" .... ancora ????
E prendiamocelo 'sto Robinson, facciamogli 'sto favore...lui un tiro decente ce l'ha...forse un po' difficilino da inquadrare tatticamente magari...
(scherzo eh?)
Cal, a parte la tua indubbia competenza credo che la messe di pollici sia ancora un risarcimento danni per quei 1000000 pollici versi che qualche buontempone ti affibbiò tempo fa
mi viene un sospetto....lo dice un po' troppo spesso...e se c'e' qualcosa sotto per davvero? Alla fine non saprei..giocatore strano se ce n'e' uno..l'azione che lo ha portato alla panchina punitiva di D'Antoni, con il quasi autocanestro da tre punti grida vendetta...egoista ma classico giocatore che va in trance agonistica e puo' risultare mortifero. Impressione: se lo tagliano (ma ci credo poco, se per lui Memphis era arrivata a offrire una prima scelta) questo arriva davvero.
Con il buyout di Alston iniziano ufficialmente i saldi in casa Nets.
Per curiosità, invito i lettori ad andarsi a ricercare in rete le straordinarie perle di quella stagione a partire dalla dichiarazione dello spaesato coach Rubin, alla prima esperienza in NBA, che vedendo giocare i Celtics in preseason disse una cosa tipo "beh, questi possiamo batterli". I Celtics ne vinsero 68...
Chiuso OT
E che diamine, ormai siamo la sua ossessione! Capisco che è dura sentirsi non voluti, ma insistere così è puro auto-lesionismo. Un personaggio alla Nate (potenzialmente molto più forte, anche se ormai allo sbando) l'abbiamo avuto l'anno scorso e direi che non ha funzionato. Una accentratore-non difensore è esattamente quanto NON ci serve. Inutile, inutile insistere.
Ha detto che al draft, con scelte basse o medio-basse, ha trovato giocatori del calibro di Davis, Rondo, Perkins, Powe.
Ha detto che è stato in grado, negli ultimi anni, di portare free agents del calibro di PJ Brown, Posey, Wallace, mettiamoci anche Daniels, anche se finora è stato sfortunato.
Che altro deve dire il tempo? Guarda quello che hano fatto finora altri GM con "fegato" e scelte migliori (Chicago, New York, Memphis?). Certo, se l'asticella è posta a "vinciamo almeno 3 titoli" allora si, Ainge quasi certamente fallirà.
Lo so che sarebbe un bel colpo prendere "un giovane" non ben identificato con la 50 e trasformarlo in Jordan, oppure, che so, scambiare il "vecchio" Ray Allen per avere Paul, ma purtroppo Chris Wallace non abita a New Orleans...
Poi se pretendiamo che Ainge moltiplichi i pani e i pesci dobbiamo decisamente rivolgerci più in alto...
Garnett, al momento di firmare per Boston, ha ritoccato il suo contratto: ma in meno, in modo tale da permettere ad Ainge di acquisire altri giocatori da mettergli vicino:
2007-08 $ 23.751.934 (contratto con i T'wolves)
2008-09 $ 24.751.934 (contratto con i T'wolves)
2009-10 $ 16.400.000
2010-11 $ 18.800.000
Paolo, per carità, ognuno ha diritto alle sue opinioni ed a tenersele ben strette, ma dovrebbe supportare quello che scrive o dice.
Tutte le tue affermazioni che ho letto qui facevano acqua, e di volta in volta sono state rigettate da argomentazioni di Michele, Angelo o mie.
Una curiosità mi rimane: ma chi ti ha raccontato tante favolette su Ainge e sulla sua incapacità?
Da
Ribadisco il mio pensiero sul nostro futuro: l'aspetto decisivo è legato alla player option di Pierce, che questa estate dovrà decidere se esercitarla, guadagnare circa 21,5ML l'anno prossimo e poi diventare FA, oppure rinunciare e magari rinnovare subito un contratto nuovo.
Il mio sogno è che rinnovi per quattro/cinque anni (a ottobre ha compiuto 32 anni, quindi potrebbe chiudere la carriera) alla cifra inferiore possibile per non essere da lui considerata offensiva e farlo prendere in giro dai colleghi (partitamo da 12ML e poi un milione l'anno a crescere?); Pierce ci permette di risparmiare così circa 9ML che investiamo in parte sul rinnovo di Ray (tre anni a partire da 5ML?), tenendo qualcosa per rinnovare Perkins nell'estate 2011 e per un esterno semigiovane sul quale investire per il futuro (nomi a caso, Erik Gordon e Rudy Gay).
a me intriga ridnour come possibile play di riserva. tecnico, ponderato, duttile.
reparto guardie o ali piccole, lascerei stare.
http://espn.go.com/blog/bostonceltics/post/_/id/4670759/rookie-hudson-gets-waived
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