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La trade deadline e l'all star game sono ormai alle spalle e le squadre si apprestano a entrare nell'ultima frenetica parte della stagione regolare, la situazione è molto interessante in entrambe le conference e tutto è ancora a aperto anche a delle belle sorprese. Miami è ormai in fuga e potrebbe nelle prossime settimane distanziare definitivamente le avversarie, alle spalle degli Heat regna l'equilibrio e tutto può ancora succedere .Ad ovest San Antonio continua la sua corsa tentando di allungare sui Thunder, l'attenzione maggiore però è richiamata dagli ultimi posti disponibili per i Playoff con i Lakers e i Mavericks in netta ripresa e Utha e Houston che però non sembrano affatto disposte a lasciare il proprio posto senza lottare fino alla fine.
La vetta della eastern conference è occupata saldamente dagli Heat, l'ultima sconfitta risale all'inizio del mese contro i Pacers e da allora Lebron James e soci non si sono piu fermati e non sembrano intenzionati a farlo. Comlpici i risultati altalenanti dei Nets e soprattutto quelli negativi dei Knicks, che fino a poco fà sembravano i piu credibili avversari per la corsa al primo posto, Miami sta mettendo una vera e propria ipoteca sulla vittoria della conference soprattutto grazie alle prestazioni incredibili di un Lebron James che sta dimostrando di essere ancora il padrone incontrastato della lega. A inseguire ci sono i Pacers che nelle ultime settimane hanno effettuato il sorpasso sui Knicks, reduci da quattro sconfitte consecutive, nonostante l'assenza di Danny Granger che a questo punto più che dare una spinta in più potrebbe rompere gli equilibri della squadra che ha finalmente trovato una quadratura grazie soprattutto all'esplosione di Paul George.
Anche Chicago non sta vivendo un buon momento, la squadra di Tom Thibodeau continua a essere una delle realtà più interessanti dell'NBA ma l'assenza prolungata della stella Derrick Rose comincia a essere pesante e la squadra non può certo fare il salto di qualità senza di lui. Purtroppo per loro negli ultimi temi si è fatta sempre più insistente la possibilità che l'ex MVP della lega possa non tornare in questa stagione, e di certo questo non aiuta psicologicamente la squadra che aspettava di riabbracciare il proprio leader per rilanciare le proprie ambizioni da titolo. In netta ripresa invece i Celtics che di certo hanno messo nel mirino le zone nobili della classifica e potrebbero anche riuscire a raggiungere un risultato insperato prima dell'infortunio di Rondo. Per farlo c'è bisogno di continuare per la via intrapresa senza cali di concentrazione e soprattutto continuando a giocare con lo spirito e la voglia che ne ha caratterizzato il cammino delle ultime settimane.
Tra le squadra che tentano di rientrare nella corsa ai playoff bisogna tenere d'occhio soprattutto Philadelphia. I 76ers stanno ancora aspettando il rientro di Andrew Bynum e forse solo con lui potrebbero provare a raddrizzare una stagione che oggettivamente per ora è piuttosto deludente. Nelle ultime tre partite sono arrivate altrettante sconfitte ma a preoccupare è soprattutto il gioco che guardando l'organico potrebbe essere sicuramente migliore, se non si rimettono subito in carreggiata è probabile che finiscano per arrendersi al proprio destino e a quel punto anche Milwaukee, che per ora occupa l'ottavo posto con tre partite di distanza, potrebbe allontanarsi definitivamente. Anche i Raptors stanno provando a rilanciare le proprie ambizioni, l'aggiunta di Rudy Gay sicuramente può aiutare ma personalmente credo che difficilmente rientreranno nella corsa ai playoff. Ormai in caduta libera invece Charlotte e Orlando che, nonostante un buon inizio di stagione che la sciava sperare in una stagione piu decorosa, stanno praticamente pensando già alla prossima stagione con la speranza che i talenti che hanno in casa, su tutti Kidd e Vucevic, continuino la loro crescita.
Al comando della Western conference troviamo i soliti San Antonio Spurs che, come ormai da tradizione, stanno dominando la stagione regolare riuscendo a non spremere troppo le "vecchie" stelle in attesa di tentare ancora di arrivare fino in fondo ai playoff. Gli Spurs sono però sempre tallonati dai giovani Thunder che nonostante non abbiano convinto in pieno nelle ultime gare restano in piena corsa per la vittoria della conference. Difficile capire chi sia il favorito per il primo posto ma nonostante l'abilità nel gestire le rotazioni da parte di Popovich tenderei a ritenere leggermente favoriti i Thunder per la maggiore freschezza degli uomini chiave che potrebbero avere qualche energia in più in un'eventuale volata finale. Sempre ottima anche la classifica dei Clippers che però si sono un po' ridimensionati dopo la batosta subita proprio contro gli speroni e dopo un periodo di alti e bassi che li sta allontanando quasi definitivamente dalla lotta per il primo posto cui sembravo poter aspirare soprattutto grazie alla grade stagione giocata fino ad ora da Chris Paul. Memphis invece è in netta ripresa e i risultati delle ultime gare mostrano una squadra in forma e che sta ritrovando l'equilibrio forse un po' spezzato dalle trade che tra gli altri hanno portato alla partenza di Rudy Gay. Personalmente li ritengo ancora in grado di impensierire chiunque e non resterei sorpreso se riuscissero a superare i Clippers prima della fine della stagione.
Tra le sorprese d'inizio anno c'è da segnalare anche il periodo negativo di Golden State che solo grazie alle ultime due vittorie è tornata a respirare
dopo una striscia negativa di sei sconfitte consecutive che rischiava di compromettere quanto di buono fatto fino a quel punto. A parte il nuovo infortunio a Bogut la squadra è in salute e sembra aver superato il momento di difficoltà ed è molto probabile che riuscirà a mantenere la propria posizione in classifica fino al termine della stagione. In zona playoff troviamo anche Utah che fino alla deadline sembrava in procinto di scambiare i contratti in scadenza di Al Jefferson di Paul Millsap anche per la necessità di lanciare i giovani Kanter e Favors che ancora aspettano la loro opportunità da titolari. Big Al e Millsap non sono partiti e ora è chiaro che la squadra si giocherà le proprie carte fino alla fine e forse senza rumors l'organico riuscirà a rendere al massimo delle proprie possibilità.
L'ultima sedia per i playoff è letteralmente infuocata, al momento è occupata dai Rockets che stanno disputando una buona stagione facendo ricredere i molti che li vedevano come troppo giovani e mal costruiti. Devono però fare molta attenzione perché i buoni risultati ottenuti potrebbero anche non bastare, incalzano infatti i Lakers che stanno vivendo un buon momento e stanno provando in tutti i modi a recuperare per raggiungere un risultato che comunque sarebbe il minimo se si considerano le premesse stagionali. Per riuscire a completare la rimonta Kobe e compagnia non possono contare solo sulle loro forze ma hanno bisogno di sperare anche che davanti si fermino, difficile ma non impossibile. La situazione potrebbe però essere anche più complessa se si pensa che anche Dallas non può essere definitivamente ritenuta fuori dalla corsa. Chi invece ha abbandonato forse le speranze di playoff è Portland che dopo aver stupito tutti, ha perso sette gare consecutive, i margini per rientrare in corsa per l'ottavo posto ci sono ancora, però personalmente credo che partano indietro rispetto alle altre squadre citate. Le prossime settimane saranno comunque molto decisive e intense e molti dubbi verranno sicuramente cancellati.
La vetta della eastern conference è occupata saldamente dagli Heat, l'ultima sconfitta risale all'inizio del mese contro i Pacers e da allora Lebron James e soci non si sono piu fermati e non sembrano intenzionati a farlo. Comlpici i risultati altalenanti dei Nets e soprattutto quelli negativi dei Knicks, che fino a poco fà sembravano i piu credibili avversari per la corsa al primo posto, Miami sta mettendo una vera e propria ipoteca sulla vittoria della conference soprattutto grazie alle prestazioni incredibili di un Lebron James che sta dimostrando di essere ancora il padrone incontrastato della lega. A inseguire ci sono i Pacers che nelle ultime settimane hanno effettuato il sorpasso sui Knicks, reduci da quattro sconfitte consecutive, nonostante l'assenza di Danny Granger che a questo punto più che dare una spinta in più potrebbe rompere gli equilibri della squadra che ha finalmente trovato una quadratura grazie soprattutto all'esplosione di Paul George.Anche Chicago non sta vivendo un buon momento, la squadra di Tom Thibodeau continua a essere una delle realtà più interessanti dell'NBA ma l'assenza prolungata della stella Derrick Rose comincia a essere pesante e la squadra non può certo fare il salto di qualità senza di lui. Purtroppo per loro negli ultimi temi si è fatta sempre più insistente la possibilità che l'ex MVP della lega possa non tornare in questa stagione, e di certo questo non aiuta psicologicamente la squadra che aspettava di riabbracciare il proprio leader per rilanciare le proprie ambizioni da titolo. In netta ripresa invece i Celtics che di certo hanno messo nel mirino le zone nobili della classifica e potrebbero anche riuscire a raggiungere un risultato insperato prima dell'infortunio di Rondo. Per farlo c'è bisogno di continuare per la via intrapresa senza cali di concentrazione e soprattutto continuando a giocare con lo spirito e la voglia che ne ha caratterizzato il cammino delle ultime settimane.
Tra le squadra che tentano di rientrare nella corsa ai playoff bisogna tenere d'occhio soprattutto Philadelphia. I 76ers stanno ancora aspettando il rientro di Andrew Bynum e forse solo con lui potrebbero provare a raddrizzare una stagione che oggettivamente per ora è piuttosto deludente. Nelle ultime tre partite sono arrivate altrettante sconfitte ma a preoccupare è soprattutto il gioco che guardando l'organico potrebbe essere sicuramente migliore, se non si rimettono subito in carreggiata è probabile che finiscano per arrendersi al proprio destino e a quel punto anche Milwaukee, che per ora occupa l'ottavo posto con tre partite di distanza, potrebbe allontanarsi definitivamente. Anche i Raptors stanno provando a rilanciare le proprie ambizioni, l'aggiunta di Rudy Gay sicuramente può aiutare ma personalmente credo che difficilmente rientreranno nella corsa ai playoff. Ormai in caduta libera invece Charlotte e Orlando che, nonostante un buon inizio di stagione che la sciava sperare in una stagione piu decorosa, stanno praticamente pensando già alla prossima stagione con la speranza che i talenti che hanno in casa, su tutti Kidd e Vucevic, continuino la loro crescita.
Al comando della Western conference troviamo i soliti San Antonio Spurs che, come ormai da tradizione, stanno dominando la stagione regolare riuscendo a non spremere troppo le "vecchie" stelle in attesa di tentare ancora di arrivare fino in fondo ai playoff. Gli Spurs sono però sempre tallonati dai giovani Thunder che nonostante non abbiano convinto in pieno nelle ultime gare restano in piena corsa per la vittoria della conference. Difficile capire chi sia il favorito per il primo posto ma nonostante l'abilità nel gestire le rotazioni da parte di Popovich tenderei a ritenere leggermente favoriti i Thunder per la maggiore freschezza degli uomini chiave che potrebbero avere qualche energia in più in un'eventuale volata finale. Sempre ottima anche la classifica dei Clippers che però si sono un po' ridimensionati dopo la batosta subita proprio contro gli speroni e dopo un periodo di alti e bassi che li sta allontanando quasi definitivamente dalla lotta per il primo posto cui sembravo poter aspirare soprattutto grazie alla grade stagione giocata fino ad ora da Chris Paul. Memphis invece è in netta ripresa e i risultati delle ultime gare mostrano una squadra in forma e che sta ritrovando l'equilibrio forse un po' spezzato dalle trade che tra gli altri hanno portato alla partenza di Rudy Gay. Personalmente li ritengo ancora in grado di impensierire chiunque e non resterei sorpreso se riuscissero a superare i Clippers prima della fine della stagione.
Tra le sorprese d'inizio anno c'è da segnalare anche il periodo negativo di Golden State che solo grazie alle ultime due vittorie è tornata a respirare
dopo una striscia negativa di sei sconfitte consecutive che rischiava di compromettere quanto di buono fatto fino a quel punto. A parte il nuovo infortunio a Bogut la squadra è in salute e sembra aver superato il momento di difficoltà ed è molto probabile che riuscirà a mantenere la propria posizione in classifica fino al termine della stagione. In zona playoff troviamo anche Utah che fino alla deadline sembrava in procinto di scambiare i contratti in scadenza di Al Jefferson di Paul Millsap anche per la necessità di lanciare i giovani Kanter e Favors che ancora aspettano la loro opportunità da titolari. Big Al e Millsap non sono partiti e ora è chiaro che la squadra si giocherà le proprie carte fino alla fine e forse senza rumors l'organico riuscirà a rendere al massimo delle proprie possibilità.
L'ultima sedia per i playoff è letteralmente infuocata, al momento è occupata dai Rockets che stanno disputando una buona stagione facendo ricredere i molti che li vedevano come troppo giovani e mal costruiti. Devono però fare molta attenzione perché i buoni risultati ottenuti potrebbero anche non bastare, incalzano infatti i Lakers che stanno vivendo un buon momento e stanno provando in tutti i modi a recuperare per raggiungere un risultato che comunque sarebbe il minimo se si considerano le premesse stagionali. Per riuscire a completare la rimonta Kobe e compagnia non possono contare solo sulle loro forze ma hanno bisogno di sperare anche che davanti si fermino, difficile ma non impossibile. La situazione potrebbe però essere anche più complessa se si pensa che anche Dallas non può essere definitivamente ritenuta fuori dalla corsa. Chi invece ha abbandonato forse le speranze di playoff è Portland che dopo aver stupito tutti, ha perso sette gare consecutive, i margini per rientrare in corsa per l'ottavo posto ci sono ancora, però personalmente credo che partano indietro rispetto alle altre squadre citate. Le prossime settimane saranno comunque molto decisive e intense e molti dubbi verranno sicuramente cancellati.



Commenti
A ovest il punto è se i giallastri riusciranno a rimontare Houston: se 44 W fossero sufficienti, i Rockets dovrebbero finire con un 13W e 12L da qui alla fine e, avendo 14 gare casalinghe e 11 esterne potrebbero riuscirci, considerato che hanno praticamente finito le partite a est e ne hanno parecchie contro squadre dal record negativo; i giallastri, invece, dovrebbero finire con 17W e 9L da realizzare nonostante 14 partite lontano da casa, sarà decisiva l'ultima gara della RS con lo scontro diretto?
Per il resto a OKC potrebbero preferire una semifinale di conference contro i Clippers o la vincente di Memphis/Denver? Il primo posto a ovest potrebbe portare in dote il primo turno contro i giallastri ........
Per me la squadra che prendono sicuro è Utah...
Tutto è possibile, ma con tante squadre senza più stimoli, può darsi che i lacustri ce la facciano, ma è difficile che Houston e Utah mollino.
Da noi può ancora succedere molto; a me fa paura Indiana, la vedo più solida di NY soprattutto in difesa, e per questo sarebbe meglio arrivare sesti; ma forse visto che ai playoff siamo sempre andati in calando fisicamente più degli altri, forse sarebbe meglio affrontare subito i più forti (Miami) e poi, se del caso, gli altri.
A ovest, io continuo a tifare per San Antonio, ma come negli ultimi anni, la vedo meno attrezzata per il playoff rispetto a OKC e LAC; spero di sbagliarmi.
Concordo
però non li hai visti in molte altre partite allora, in casa con noi rabberciatissimi e loro motivati dalla morte di bass, era ovvio e scontato che avrebbero dato il massimo.dopo aver preso la bastonata a boston tra l'altro....
ai po forse ci arrivano, forse, per arrivare fino alla fine però servono i miracoli in casa lakers....se riescono a mostrare quella continuità che è sempre mancata finora(e anche con portland in casa dopo la sfida con noi, hanno rischiato grosso)
la cosa che veramente preoccupa è che howard ha elevato il rendimento.
Chi ti dice che non li abbia visti altre volte ? Nell'ultimo periodo li ho guardati sia contro Miami che contro i Blazers stessi, oltre che a tratti contro i Pistons a Detroit e nonostante con gli Heat avessero perso sono rimasto spaventato da alcuni cambiamenti che hanno apportato nel loro gioco. Howard non sta crescendo per caso, è la squadra che lo coinvolge meglio e paradossalmente adesso non hanno nemmeno il problema di avere Gasol e/o Howard, problema che secondo me è strutturale al modo di intere il gioco da parte di D'Antoni. Bryant sta lentamente allentando la presa sul voler mangiare ogni possesso ( anche se è a tratti deleterio quando vuole dimostrare che oltre che segnare può smistare il gioco a piacimento). Insomma, magari falliranno lo stesso l' obiettivo ( e l' entrata ai Playoff e, eventualmente, la corsa al titolo) ma io nell'ultimo periodo li ho visti differenti, sicuramente più fluidi in attacco. Se trovano poi fiducia in difesa con i mezzi che hanno sono illegali. A Me Los Angeles spaventa parecchio, spero sul serio che cannino l' obiettivo perché se entrano in griglia sono convinto che arrivano fino in fondo. Contentissimo di sbagliarmi eventualmente
ovviamente fossi in oklahoma o SA o clippers non mi augurerei di beccare i lakers al primo turno, questo è pacifico.
ma fintanto che difendono come li ho visti difendere, non vanno da nessuna parte.
I thunder per me sono scesi parecchio con la cessione del barba in termini di previbilita'/responsabili ta' dell attacco su kd e westbrook, in panchina brooks non mi convince x niente... Se ai playoff si affrontano spurs e lakers mi gioco i secondi.
Ciò rilevato, non permettiamoci distrazioni per "quelli", adesso hanno Minnesota e Atlanta in caso, temo una doppietta!
stuprati atleticamente, 95 punti subiti in 3 quarti di gioco, difesa agghiacciante, tantissimi contropiedi e esterni di denver che entravano nel pitturato come una lama nel burro.
questo è il motivo per cui non penso proprio che i lakers possano ambire al titolo, poi com'è ovvio, può succedere di tutto!aggiungiamo poi che stanno mungendo kobe con minutaggi assurdi!
poi però vanno a oklahoma.
Che stia "protestando"?
gli auguro di cambiare aria e di trovare un ambiente migliore di toronto, poi il resto lo deve mettere lui però.fuori le palle bargnani, una volta per tutte.
houston sta facendo di tutto per fare arrivare ottavi i lakers, mannaggia a loro
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