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Approfondimenti
Ricordiamo a tutti i lettori che sul nostro sito nella sezione dedicata alla Storia dei Celtics, potrete trovare una accurata Biografia di Bill Russell a cura di Fabio Anderle.
Biografia Bill Russell Parte 1



Commenti
Buona visione e approfittatte per un ripassino della nostra biografia su Bill Russell.
Ho capito la differenza tra i due: Buffa ha dietro la potenza delle immagini e della regia di Sky, ma date questi strumenti tecnici a Fabio e fategli fare gli anni di esperienza televisiva di Buffa (che come attore e intrattenitore gli è ancora superiore) e il risultato già sappiamo quale sarebbe.
In più, con tutto il rispetto per la cultura biancoverde di Federico (che ha conosciuto Auerbarch di persona , mentre a Fabio non è riuscito), un duello all'ultima domanda/aneddoto trifogliato so chi lo vincerebbe.
La differenza è che Buffa lo pagano, Fabio è IMPAGABILE !!!!!
Ed anche qualche imprecisione storica: gli americani non si prepararono per la guerra prima di Pearl Harbour, lo fecero dopo.
Saperstein non mandò un altro a trattare per avere Russell ai Globetrotters, ma quando era con Bill r coach Woolpert si rivolse solo all'allenatore bianco e non all'atleta nero...
Ed il nonno di Bill si chiamava Charles come il padre, non Jake...
Federico, la prossima volta fammelo controllare prima, eh... :)
Ma, scherzi a parte, potresti fargli leggere l'elenco telefonico e lui troverebbe il modo di farti divertire.
Ma Auerbach lo ha sempre difeso dicendo "era tirchio, ma razzista proprio no"...
Però se a raccontare la storia è Federico, credi a tutto... :)
Tutto, dal titolo alla sigla è "gigionesco" ma soprattutto onirico, la narrazione dell'Avvocato è quanto di meno lineare e documentaristico ci possa essere (alle volte non si capisce dove voglia arrivare nè come). Probabilmente anche il Principe Azzurro non era tale ma di un grigio spento, ma spesso la realtà storica va "colorata" per essere più evocativa.
Io l'ho apprezzato tanto, poi finalmente si è presentato in girocollo invece che con la solita camicia aperta fino alle caviglie ...
Non sono d'accordo, Randa. Apprezzo il gigioneggiamento, apprezzo l'onirico, ma la differenza tra il Principe Azzurro e Bill Russell è che il primo esce da una favola, il secondo esce dall'America del XX Secolo.
Ho seguito molti dei video di Federico, da quello su "Fly" Williams a quello sulla L.A. Sports Arena, da quello su Majerus a quello su Brooklyn... ed in nessuno avevo notato forzature o errori storici.
Secondo me, quando li commetti, togli credibilità alla storia che stai raccontando, le togli la poesia, come se ti venisse in mente "ma se mi racconta questa frottola, anche le altre sono frottole"...
Non credo che Buffa e Bevacqua vogliano solo emozionare... o meglio, credo che vogliano farlo ma raccontando qualcosa di reale. E l'errore non penso sia voluto.
Anche perchè Charlie Russell che minaccia col crick un benzinaio e poi è costretto ad andare via non sarebbe stato meno drammatico della pistola puntata alla tempia...ed avrebbe spiegato da chi avesse imparato Bill a far rispettare i propri diritti.
Il rapporto tra chi racconta e chi legge è di complicità e fiducia...
Cit: Legend
Ma infatti secondo me l'uscire dal dato storico è comunque un errore, sul fatto che sia voluto o meno bisognerebbe sentire i Killerbees. Quello che voglio dire è che quando l'Avv. ha raccontato l'aneddoto, mi ha fatto immaginare quella scena, con i suoi colori, i suoni e i dialoghi (ovviamente quelli che io immagino fossero). Per questa forza evocativa sono anche disposto a mettere in secondo piano quelli che sono errori e imprecisioni, questo perché io sono uno spettatore e ho scoperto solo dopo i tuoi commenti come la realtà fosse diversa.
Immagino invece che per uno Storico (con la maiuscola, probabilmente uno dei più informati e competenti a livello nazionale e non solo) di Storia Celtica, questo rappresenti una stortura difficilmente perdonabile.
È un po' come la Firenze, la Roma e la Venezia tratteggiate in Assassin's Creed. Lo sai che non erano così, che ambientazioni, dialoghi e personaggi non erano quelli, ma li metti in secondo piano rispetto all'emozione di viaggiare per vicoli e tetti del rinascimento Italiano. "NBA dei vostri padri" è una docufiction di buon livello e narrata a tratti magistralmente, se invece voglio sapere come sono andate realmente le cose, faccio la tara con la Storia dei Celtics narrata su IAAC.
Piuttosto un paio di puntate su Auerbach potrebbe sfornarle, il nostro Federico!
Oddio, a Federico perdono tutto perchè trovo i suoi "amarcord" fantastici come li trovi tu. Allo stesso tempo la mia "fame" di colori, di suoni, di passato non dovrebbe farmi dimenticare che sto raccontando una storia, e le "storture" potrebbero dissipare il fantastico gusto "retrò" della narrazione.
Credo che la differenza tra me e te non sia tanto quella tra un'esteta ed uno storico: il gusto della narrazione buffiana non mi sfugge. La differenza, però sta nel fatto che tu gli errori li vedi come "licenze poetiche", io invece li vedo come "errori giornalistici nella fase di raccolta del materiale di supporto alla storia".
Tu la vedi come "docufiction", io credo che la "docufiction" non dovrebbe esistere (o "docu", o "fiction") perchè se usi personaggi e fatti reali, dovresti rimanere nel reale. Un po' come Manzoni nei Promessi Sposi: quando storia e finzione si "incrociano", la storia ha sempre la meglio per non far perdere credibilità all'impalcatura del romanzo.
http://www.youtube.com/watch?v=ximmMa0mLjs
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