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Ma LBJ ai boston per ridare un po di entusiasmo..no?? :lol: -
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Bisogna iniziare a chiedersi cosa sarebbero i Pacers con Danny Granger ...
Approfondimenti
Ci sta anche questo, per carità. Con tutto il rispetto per gli atleti, non sono certo la quintessenza della finezza e della compostezza. Il tutto, ad ogni modo, si risolve senza conseguenze particolari. Eravamo già abituati a tutto questo. Ma io, ho pensato molto ultimamente... a "Melo", A Garnett, ed a quello che succede in giro sui parquet ogni notte. E non sto parlando del Trash Talk, o dei gomiti volanti che ogni tanto attentano qualche nuca ( pace mondiale docet). Penso a quello che accadrà alla fine. I ragazzi non finiranno con l' uccidersi, ma solo con il metterci sale ad ogni scontro, prendendola quasi sul personale. Ma ripenso anche ad alcuni comportamenti che, francamente, non mi piacciono.
E , si sa , i pensieri spesso non si controllano. Un attimo, e la mente arriva a LeBron. Non so perché, ma Melo mi fornisce lo spunto giusto per pensare alle nuove "stelle", o comunque abbastanza recenti, della lega. E Lebron è la stella. Penso a lui perché, a differenza di tanti altri, per quanto sia spesso un personaggio forse appariscente, di sicuro non credo voglia interpretare il ruolo di un bullo di periferia, pronto a farsi giustizia da se. Penso a LeBron e mi viene da dire : "lasciamo da parte il tifo, questo qui è qualcosa di unico nella lega". Non che voglia far passare James per un esempio da seguire.
Ma, almeno, per un fuoriclasse assoluto che lavora bene. E fa niente se anche a lui piacciono lustrini, nastri e coriandoli. O luci forti e musica "discutibile". LeBron da quando è entrato nella lega ha pensato prima a lavorare,e poi al resto. Ha fatto quel che doveva fare, e lo ha fatto scavando un solco tra se e gli altri. Ricordo il LeBron iniziale, e lo vedo ora. Diamine, quanto è cresciuto. Ha ampliato per quanto possibile tutti gli aspetti del suo gioco. Perché il talento è un dono. Ma il lavoro è un merito, e saperlo sfruttare è sicuramente un pregio. Non servono Elogi a LeBron, ma per una volta vorrei riguardare anche l'uomo, oltre che il cestista.
Spesso antipatico, quasi presuntuoso e ripeto, molto appariscente. Ma la Nba è anche un Business, ed io credo che sia molto più salubre un ragazzone che balla e canta, magari anche peccando di troppa sicurezza ( di cattivo gusto la scenetta degli non 3, non 4 e così via), rispetto ad un giocatore ormai espertissimo che rimprovera pubblicamente ogni suo compagno, un Wade che scorretto non sarà, ma il vizietto di esagerare con i colpi proibiti lo porta dietro, o un Anthony che attende un avversario in un parcheggio per regolare i conti. LeBron in questo momento è un giocatore migliore di tutti gli altri, e non di poco. Per me, e questo è un parere opinabile, LeBron è una macchina da basket che sfiora la perfezione come non ha mai fatto nessuno fino ad ora.
Per me James è il miglior prodotto che questo sport abbia sfornato. Senza voler fare paragoni improponibili, ritengo semplicemente che James sappia fare tutto su un campo, meglio di chiunque altro ci abbia provato. Onestamente, non mi è nemmeno simpatico. Non che mi sia antipatico, ma sportivamente c'è una sorta di odio, che è rispetto dei suoi mezzi. Lo odio. Ogni volta che affronta la mia squadra mi viene da sussurrare "speriamo che questa volta lo tengano a bada". Ed invece lui scappa ed il suo difensore legge il numero di maglia, sperando che stavolta non faccia niente di decisivo. Che non comprometta la partita. Allo stesso tempo, stimo LeBron. Ed è un elogio, lo ribadisco, ad un uomo ed al suo lavoro. Che nel corso degli anni ha dovuto sopportarne tante. Certo, ogni pillola era indorata da contratti multimilionari ed altre dolcezze. Ma spesso, è stato accusato di ogni male quando la sua squadra perdeva. Ed invece, io inviterei tutti - anche se per molti è una ferita aperta - a rivedere gara sei delle scorse Finali di Conference. James è stato non una delle differenze. James è stato LA differenza. Una tempesta perfetta.
E credo che, nessuno, in nessun modo, avrebbe potuto fermarlo. Talvolta penso che lo sport, tra le altre cose, debba avere anche belle storie da raccontare, e valori da trasmettere. LeBron non è uno stinco di Santo. Ma , credetemi, credo di non sbagliare se dico che è un lavoratore solerte, un professionista esemplare. Soprattutto, James è una macchina. Sa come e quando mettersi in carreggiata. E magari, Anthony o Durant o Bryant sono realizzatori lievemente migliori ( ma io non ne sarei sicuro)... qualcuno leggerà il gioco meglio di lui, e qualcun altro avrà un fisico pià reattivo ( e nemmeno qui, sono sicuro). Ma nessuno ha mai messo insieme una capacità così elevata in tutti gli aspetti del Basket. LeBron oggi è capace di leggere in anticipo le difese e smistare il gioco proprio come farebbe un qualsiasi Playmaker di medio altro livello, se non meglio. Difensivamente è credo - e lo dico senza timore - il miglior difensore della lega.
Rimbalzista solido, capace di ampliare - e molto - il suo gioco in post ed in avvicinamento. Oggi James raccoglie i frutti di un duro lavoro. Inizialmente palleggiava meno bene , tirava probabilmente peggio ed era reticente nell'andare a fare a botte sotto canestro. Soprattutto, James è ora più efficiente che mai. Copre quattro ruoli, ed a tratti anche il quinto, senza problemi. LeBron oggi è diventato un giocatore invidiabile, e forse - ma non ci giurerei - invincibile. Ma soprattutto, io credo che James possa oggi essere un esempio. Come lo è stato Garnett, e lo è ancora. L' Anti-Melo, per certi versi. Anche se, come Melo, a volte cade in alcuni atteggiamenti poco piacevoli. Sicuramente, non è esente da critiche LeBron. Ma, invece di Melo , che purtroppo mi viene come esempio, James è la prova di quanto il solo talento spesso non basti. James ha sofferto, ha capito di non essere invulnerabile. Ha scoperto le sue debolezze, e ci ha lavorato sopra.
Oggi secondo me ci troviamo all'ultimo stadio dell'evoluzione di un cestista che credo possa essere irripetibile. Ed in una lega in cui Cousins, Wall, Beasley, Bargneni e tanti altri, entrano con l' etichetta di campione e credono di aver già raggiunto il traguardo, l' esempio di James forse è da sottolineare. Ripeto, non che sia simpatico. Però, bravo e lavoratore, credo sia fuori discussione. Magari, poi, non alzerà più trofei o ne alzerà meno di altri. Ma , fondamentalmente, a questo sport ci gioca un bel po' meglio di tutti gli altri.




Commenti
Poi il buon Dio oltre il talento cestistico, gli ha fornito un fisico da "marziano"; se puo' ricoprire 5 ruoli lo deve al fatto di avere un mix di altezza, potenza, elastiticita' e reattivita' forse irripetibili. Questo corre' per il campo con la naturelezza di un Rondo, insomma madre natura gli messo insieme un corredo unico, lui ha capito la fortuna che avuto e ci ha lavorato sopra, e per migliora ancora!
Se giocasse al Garden sono sicuro che si calarebbe nel pride, e quanto a impegno non gli puoi dire niente.
Le stesse parole che oggi spende su Boston, non mi offendono, anzi le interpreto come un riconoscimento della nostra grandezza, la rivalità DEVE esistere e se lui ha un'altra maglia identificare Boston come rivale non può che essere sinonimo che riconosce chi temere.
In campo poco da dire, partendo dalla difesa per arrivare agli assist, dai 5 ruoli in cui può giocare al fatto di aver adattato il proprio gioco per equilibrare la squadra.
L'All Star Game, notoriamente per me è una "buffonata" e quindi anche le votazioni, e pensare che bryant ha preso più voti di LBJ conferma secondo me la mia definizione dell'ASG; bryant non difende, LBJ è il miglior difensore, bryant sottovaluta e non coinvolge i compagni, LBJ può giocare quarti interi facendo girare la squadra, bryant che fa più di 30 punti vuol dire sconfitta quasi sicura per i suoi, LBJ con più di 30 punti è vittoria sicura.
Adesso sono convinto che tornerà nel 2014 a Cleveland con una squadra giovane potenzialmente vincente, e sarà la dimostrazione che i tempi della buffonata della "decision" sono ormai antichi.
Ma un piccolo sogno di vederlo in bianco-verde non possiamo farlo?
Maturo come pochi, sempre in evoluzione, con un'etica del lavoro impressionante. A Miami ha sacrificato parte del suo essere "scorer" puro, dedicandosi di più al gioco di squadra.
Inizio anche a convincermi che le sue uscite fuori dalle righe, "the decision", il "not one, not two ..." siano più un maldestro tentativo di marketing che farina del suo sacco. Dopo tutto l'azienda dello swoosh è dai tempi di MJ che cerca un testimonial da santificare (e un business da rinverdire), il "we are all witnesses" è sintomatico in questo senso ...
Articolo centrato che in poche righe dà una visione a 360 di LBJ. I miei complimenti.
1- ho guardato parte di Heat vs Clippers e LBJ si é reso partecipe di un teatrino assai simpatico con un tifoso...il pallone é finito tra il pubblico,lo chiede ad un tifoso che ha la sua maglia,il tifoso gliela restituisce e lui gliela ripassa....a fine secondo quarto,durante l'intervista,ci ha scherzato su....devo dire che toltosi il peso del titolo vinto,forse ha avuto un cambiamento anche caratteriale,piu sereno e godibile,ultimamente poco sopra le righe...sul campo si é migliorato ulteriormente oltre il fenomeno che era giá,riuscire a ricoprire tanti ruoli é difficile e solo un leader può farlo
2- l'Off Topic riguarda l'articolo su Datome sulla Gazzetta: parlano di un interesse nostro per il Gigi Nazionale...quanto potrebbe servirci?
Può stare antipatico, ma non si può discutere il suo impatto sull'NBA, ed è proprio questo ciò che fa di lui il miglior giocatore NBA.
Forse non influenza l'NBA come avevano fatto Russell, Magic e Bird, ma sicuramente se c'è uno che oggi si avvicina a quell'impatto sulle partite, questo è James.
Complimenti a Federico per l'articolo, ed al "mio" sito per averlo proposto.
E se sono autoreferenziale ci aggiungo pure un bel "chissenefega".
Fabio alcuni subcommenti :
1) Io ero tra quelli che nell'MVP di IAAC dello scorso anno non ha votato LBJ (ho votato per Kevin Durant) ed ho certamente fatto un errore, condizionato assai dalla "simpatia" che derivava dal teatrino di "The Decision"; a parziale scusante il fatto che fossero stati attribuiti prima dei playoff, ma ripeto, ho sbagliato.
2) Mi associo ai complimenti a Federico ed alla sportività che traspare che è già stata oggetto di complimenti da parte dei saggi del sito in mailing list
3) Più in generale penso che lo sfottò unito però al rispetto dell'avversario sia la forma giusta per approciare la passione e potersi definire "sportivi", e pensare che questa maturità venga da "ragazzi" non ancora trentenni come Federico in questo caso (o Giancleto, Antonio, Gabriele, ...) rende questo sito un qualcosa di unico e come hai giustamente detto se ciò è autoreferenziale mi associo al tuo "chissenefrega" !!!
Eh magari non ancora trentenne (se era riferito a me)
Shumpert ha un grande potenziale a mio giudizio. Certo Dudley in questo momento di NY darebbe loro una mano immediata per la panchina
http://aggbot.com/Boston-Celtics-News/article/18944979
Hanno difeso come ossessi per i 48 minuti e solo una fortunosissima serei di rimpalli sul ferro ha favorito tutti i 46 canestri (16 dei quali da tre su 30 tentativi!) dei rivali cittadini: da segnalare i 21 di Billups con 4 recuperi in .... 16 minuti di gioco e il +10 a rimbalzo con ben 17 offensivi pur tirando con il 52% (colpa ovviamente di Gasol)!
Ma non ho perso la concentrazione per la classifica a ovest in vista dei PO: ora l'ottava (Houston) ha ancora tre partite e mezza di vantaggio, ai giallastri ne restano ancora 28 da giocare di cui la metà in trasferta, mentre i Rockets ne hanno da giocare 15 in casa e 12 fuori.
Nessuna distrazione, per favore.
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