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MxT
[quote name="Leonardo Ancilli"] Fa sempre un bell'effetto vedere il ... -
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Leonardo Ancilli
Aggiungerei che ancora una volta le quattro finaliste di conference ... -
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Andrea Del Vanga
Granger con questi 2 sembra decisamente di troppo....e mettendolo sul ... -
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Leonardo Ancilli
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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al73
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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Angelo
Daccordo con i complimenti, ma correggerei con: "...bravo Wallace che ... -
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Michele Pulcini
Noi eravamo più o meno riusciti a prendere le misure ai Knicks, ma non ... -
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al73
La finale di conference e un risultato importante, bravo Wallace che ...
Approfondimenti
Ore 01:05 AM costa est, David Stern "With the first pick in the 2012 NBA draft the New Orleans Hornets select ... Anthony Davis form Kentucky University". Dieci secondi dopo inizia il vero draft perchè da li in poi tutto diventa indefinito e impronosticabile, con tanti interessi intrecciati che porteranno le squadre a dividersi forse la più grossa infornata di "carne fresca" degli ultimi 20 anni.
La scelta degli Hornets alla pick numero uno non merita commento, talmente scontata che Anthony Davis ha visitato la città senza neppure sostenere un workout. Il vero draft inizia dalla scelta numero 2, di proprietà dei Charlotte Bobcats. Due i giocatori che hanno particolarmente intrgato il GM Michael Jordan, Harrison Barnes dalla "sua" North Carolina e Thomas Robinson da Kansas. Dei due il maggior feeling sembra con Barnes, e qui si potrebbero inserire i Cavs a cui interesa Bradley Beal. Infatti i Cavs scelgono alla #4 ma Bradley Beal rischiano di non trovarcelo perchè alla #3 Washington lo prenderebbe quasi di sicuro, ecco quindi che i Cavs offrendo la #4 e la #24 ai BobCats potrebbero prendersi la #2 e scegliere Beal. Nel caso non se ne facesse di nulla per i BobCats alla due diciamo al 60% Robinson e al 40 Barnes.
Washington alla tre punta come detto Beal, se glielo soffiassero alla 2, quasi certo il dirottamento su Robinson. Se i Cavs rimanessero alla quattro prenderebbero uno tra Beal e Robinson o Michael Kidd-Gilchrist, ed è proprio l'all Around di Kentucky ad essere il sogno dei Kings alla pick numero #5, pick che però è anche disponibile associata al deludente Tyreke Evans per arrivare ad un giocatore di alto livello da affiancare a Cousins.
Fin qui nessuno sembra interessato a Andre Drummond, che però va considerata la vera variabile impazzita delle prime sei chiamate, stiamo parlando di un ragazzo che un anno fa di questi tempi era dato come molto migliore di Anthony Davis, e messo in tutti i mock draft del mondo come sicura prima pick. Arrivato a UConn con decisamente troppa attesa e troppa pressione, non ha mantenuto le promesse, anche per qualche lacuna mentale di troppo. Rimane però un corpo alla Dwight Howard con un upside senza confini, serve uno staff tecnico solido che dia al ragazzo punti fermi, e non che gli faccia credere che avrà in mano le chiavi della squadra, con licenza di fare e disfare. Alla sei Portland risponde proprio all'identikit dello staff tecnico solido che può gestire una situazione del genre, motivo per cui difficilmente lo lascerà passare. Non vorrei però che su Drummond in molti abbiano fatto i finti tonti, e cha un po a sopresa venga chiamato ben prima della sei.
Alla #7 chiamano i Warriors più interessati ad una trade che ad una chiamata diretta, si parla di un possibile scambio con Denver per Wilson Chandler, nel caso non se ne faccia di nulla e i Warriors scelgano per loro probabile che punti o su un esterno come Dion Waiter o Jeremy Lamb, oppure su un lungo come Zeller. Non trascurerei il nome di Sullinger, dato in caduta libera negli ultimi giorni a seguito della rivelazione che avrebbe seri problemi alla schiena al punto di pregiudicarne la carriera.
Alla scelta seguente è il turno dei Raptors, che con Jonas Valenciunas in arrivo dall'Europa dopo una ottima stagione, dovrebbero "puntare" un esterno, in caso di scelta di un play per guardare al dopo Calderon, il nome buono potrebbe essere quello di Damian Lillard, se invece si va per esterni con punti nelle mani i due sopra citati in odore di scelta per i Warriors, ma i Raptors potrebbero anche dare il primo vero scossono al draft chiamando Austin Rivers a cui sembrano seriamente interessati.
Alla #9 è il turno dei Pistons e qui c'è lo sposo promesso che risponde al nome di John Henson, non avevo mai visto una così grossa convergenza come sulla accoppiata Piston / Henson in sede di Mock draft, e in effetti Henson con Monroe andrebbe a formare una coppia di lunghi dalle mani di setà senza tanti eguali nell'NBA attuale.
Alla #10 e alla #11 Hornets e Blazers concedono il bis, qui entrambe alla ricerca di un play, al solito Lillard prima scelta in caso di disponibilità, Kendall Marshall come alternativa concreta, e Austin Rivers per variante, che però agli Hornets si farebbe decisamente scopa con Eric Gordon. Alla #12 Bucks alla ricerca di un lungo, Zeller prima opzione se non disponibile, si vira su Mayers Leonard lungo che io però ritengo decisamente sopravvalutato. Alla #13 è il turno dei Suns dove di fatto manca tutto, si sceglierà per talento Dion Waiter e Austin Rivers se disponibili potrebbero interessare.
Alla #14 inizia il tris di scelte dei Rockets che hanno pure la #16 e la #18, si sussurra un pacchetto da associare a Lowry e altro per arrivare a Dwight Howard. Possibile ma molto complicato, più probabile che Houston scelga per se, magari prendendosi qualche rischio e a queste quote i nomi di Perry Jones III e soprattutto Jared Sullinger ammesso e non concesso siano ancora liberi sono da rischiare eccome. Ad intervallare le scelte dei Rockets ci saranno alla #15 i Sixers in cerca di un lungo (appunto Jones III e Sullinger), e Dallas che potrebbe scommettere sul Teague piccolo, anche perchè Kidd non è eterno, Dallas però avrebbe anche sott'occhio Moe Harkless uno dei giocatori nel mirino dei Celtics. Orlando alla #19 stando alle voci dell'ultim'ora potrebbe rompere le uova nel paniere a Ainge dopo la presunta promessa di chiama per Roye White, infatti sul giocatore di Iowa State avrebbero messo gli occhi sia i Magic alla #19 che Denver alla #20.
Non mi dimentico i due omonimimi "Terrence", Ross da Washington university e Jones da Kentucky che sicuramente saranno scelti nella parte centrale del primo giro. Per le scelte dei Celtics alla #21 e #22 vi rimandiamo all'articolo ad esse dedicate, il primo giro sarà completato comunque da giocatori di discreto livello come Arnett Moultrie, Andrew Nicholson, il discusso ma con tanto potenziale Fab Melo, Draymond Green, Doron Lamb, Will Barton, Jeffery Taylor e Quincy Miller mia speranza per una chiamata da parte dei Celtics.
Secondo giro come al solito poco quantificabile, dove i Celtics sceglieranno alla #51, un nome potrebbe essere Henry Sims centrone sette piedi proveniente da Georgetown, senior, se invece si cerca qualcosa in regia TyShawn Taylor play senior da Kansas potrebbe essere un nome su cui puntare.
AGGIORNAMENTI :
27 giugno ore 21:30 : Scambio Houston Milwaukee: Dalembert e la 14 ai Bucks in cambio della 12 + Jon Brockman Shaun Livingston, e Jon Leuer.
29 giugno notte del draft:
Scambio Dallas Cleveland: la 17 ai Cavs (Tyler Zeller) in cambio delle scelte 24 (Jared Cunningham), 33 (Bernard James) e 34 (Jae Crowder)
Scambio Miami Philadelphia : la 27 ai 76ers (Arnett Moultrie) in cambio della 45 (Justin Hamilton) e una futura prima scelta.
Sacramento cede la 36 (Orlando Johnson) ad Indiana in cambio di cash.
Portland cede la 41 (Tyshawn Taylor) ai Brooklyn Nets in cambio di cash.
Dallas cede la 55 (Darius Johnson-Odom) ai Lakers in cambio di cash.



Commenti
Fantastica pick
però 2 lunghi da mettere sotto il nostro staff tecnico...
vedremo...
certo che PJ3 va ad una concorrente da titolo, mi piace molto poco.
Avrei strapreferito P jones III, ma tutto sommato.
Se la scommessa Melo funzionasse, sarebbe comunque un bel botto!
Sullinger vicino a Garnett lo vedrei bene, Melo avrà bisogno di lavoro sia tecnico che atletico per ricevere minuti di gioco, Rivers quelli non li regala a nessuno.
Io sono molto soddisfatto, se c'è una squadra che può far esplodere Melo è proprio la nostra.
Spero solo che l'arrivo di due lunghi non significhi l'addio di KG...
Continuano a scivolare PJ3 e Moultre
Doc says he hopes preseason projections w Sullinger hold true and not projections of last 3 weeks
giocatore FENOMENALE DA PRIME 7 CHIAMATE IN UN DRAFT COME QUESTO!!!
Sullinger è un rischio (se è arrivato fino alla 21 un motivo ci sarà), però andava corso.
Ottime scelte. Vediamo cosa porteranno.
Doc Rivers on Fab Melo: "We're going to teach him how to work. That's what we're going to do for him."
Heat will get future 1st and 45th pick this year from Philly.
Fab grew up as a soccer player in Brazil. He's come into the game a little late. I thought he struggled some his freshman year at Syracuse and then I thought he improved rapidly this year. Their coaches gave him great reviews. The difference in their team when he was on and off the court was fairly significant." - Assistant GM Ryan McDonough on Fab Melo
uno forse non è sano l'altro è mezzo pazzo e non mi sembra avere questi mezzi tecnici, Bha rimango fortemente perplesso, solo il tempo dirà se Ainge ha ragione ma 2 rischi cosi visto che siamo i celtics (come sfortuna intendo) non li avrei presi, e poi a quel punto tutta la vita miller.......
Amareggiato in attesa di essere smentito (speriamo)
Kris Joseph
SF6' 7" | 215lbs | Syracuse
Un difensore, un atleta che non disdegna il tiro da fuori.
Su Melo staremo a vedere, ma se funziona, tra un paio di anni avremo in casa un centrone con i controcavoli.
Kris Joseph non lo conosco proprio…
personalmente sono contento di Melo, grande intimidatore, con il Doc e come tutti sperano il dio del basket avrà due guide che lo aiuteranno moltissimo in tutti gli aspetti che si devono affrontare in nba.
ma c'e' del vero per quanto riguarda Smith.
sarebbe perfetto nei Celtics
Buona giornata a tutti
Mi sa che sei un pò troppo ottimista sul recupero di Sullinger...
Bhe è la gioia del momento ..... in effetti hai ragione, si dovrà aspettare un pò in piu, ma va benissimo cosi dato che sono convinto che non ci deluderà
Sono un po' deluso, abbiamo preso uno rotto tanto e uno con seri problemi comportamentali.
Uno sano mai.
Da
Sul draft di stanotte. Faccio fatica a comprendere la delusione di alcuni per questo draft. Ragazzi, se 4/5 mesi fa qualcuno mi avesse detto che a Boston sarebbe arrivato Sullinger, lo avrei maledetto perché avrebbe voluto dire che saremmo arrivati tra le ultime cinque della lega. Chi lo ha visto giocare sul talento di Sullinger non può che scommettere ad occhi chiusi. Poi certo, i problemi fisici ... si vedrà. Non sarà pronto subito (ma nemmeno deve esserlo), speriamo non siano problemi cronici, però è indiscutibile che, sotto il profilo tecnico e di prospetto, questa sia una scelta eccezionale. E conta fino ad un certo punto il discorso "se è sceso alla 21, qualcosa vorrà dire". Ovvio che anche io avrei scelto Anthony Davis se fosse sceso alla 21, ma mi sembrava un'ipotesi piuttosto irrealizzabile, visto che alla 21 scende solo un giocatore su cui 20 manager prima di te non hanno creduto. Però non dimentichiamo che è sceso alla 21 in un draft eccezionalmente ricco di talento come questo; negli ultimi draft, anche con tutti i problemi fisici che può avere, Sullinger sarebbe stato tra le prime 3/5 scelte sempre.
Sulla 22, anche io avrei scommesso, a quel punto, su Perry Jones. E' chiaro che, avendone due vicine, Ainge abbia deciso di puntare sul talento, per quanto riguarda la prima, e sulla copertura del ruolo in cui c'è più bisogno per quanto riguarda la seconda. Melo ha iniziato tardi ed è un diamante grezzo da lavorare. Conoscete qualche guida migliore di quel signore che siede sulla nostra panchina per raffinare un diamante grezzo ? Se, poi, si potrà allenare un anno con il Signore del Basket che porta il n° 5, qualcosina lo impara di sicuro ...
1.mi fido ampiamente del nostro staff medico, se Sullinger ha dei problemi loro lo possono rimettere in carreggiata.
2.Melo è 7 piedi e grosso. E a noi gente lunga e "spessa" serve come il pane. E'pazzo e non conosce il gioco? Beh, abbiamo in panchina gente che sa insegnare basket e disciplina come nessun altra nella lega.
Entri a Waltham e al Garden e capirà cosa vuol dire far parte della franchigia NBA per antonomasia.
Avrà attorno gente che non gli perdonerà il minimo sgarro.
3.Tempo fa dissi che Bradley non era da NBA....ergo... è bello discuterne ovviamente, ma lasciamo tempo al coach e al suo staff. La lega è piena di gente che via dalla NCAA non aveva un minimo di quid cestistico e poi è esplosa.
Poi magari andrà male per carità, ma credo che tutta la nostra organizzazione dopo questi 5 anni ad altissimo livello non possa che meritarsi fiducia da parte mia (nostra)
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