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Zio, non ti facevo così tifoso degli Spurs :o
Approfondimenti
La finale appena coclusa tra Miami Heat e Oklahoma City Thunder rischia per certi versi di essere qualcosa di storico, rischia di essere uno spartiacque, e non certo per la qualità del gioco visto sui 28 metri (in linea di massima per trovare una finale così povera tecnicamente bisogna ritornare a qualcune di fine anni 70), ma per motivi "collaterali". Il primo motivo è sicuramente il fatto che per la prima volta nel dopo Jordan una squadra senza uno dei migliori lunga della lega, vince l'anello, la seconda è perchè questa finale ha regalato il primo titolo a LeBron James, la terza perchè probabilmente per ritrovare un giocatore con un impatto così devastante sui due lati del campo, in una finale forse bisogna ritornare perlomeno allo Shaq del 2000 o al solito Michael Jordan. Altro tema che lascia un dibattito aperto è il fatto che entrambe le finaliste, sono tutt'altro che squadre solide e complete e che probabilmente per ripetersi dovranno perlomeno ritoccare due tre unità i giocatori coinvolti nella vera rotazione.
Partiamo ovviamente da LeBron James, che in tre settimane di fatto mette a tacere tutte le bocche di fuoco che gli indirizzavano contro le critiche più o meno fantasiose, senza però andare a guardare la sostanza, ossia che ai playoff oltre che a mettere insieme numeri da capogiro, è stato senza ombra di dubbio il miglior difensore, probabilmente il miglior rimbalzista, e se non fosse stati per il "disturbatore Rondo" probabilmente anche il miglior creatore di gioco. Ma soprattutto LeBron ha vinto il suo primo anello quando Miami nella serie contro Boston dopo l'inopinata sconfitta in gara 5 si è trovata sotto 2-3, dovendo andare a giocare la gara della vita in una polveriera come il Boston Garden, contro la squadra che più di ogni altra ha regalato a LeBron amarezze e delusioni. Il titolo di Miami è nato propio in quella gara 6 al Garden, una partita che il prescelto ha fatto si che "non iniziasse neppure", li si è capito che i tanti luoghi comuni su LeBron erano tali, li si è capito che per Miami, nonostante delle lacune tecniche non indifferenti, il titolo poteva essere vinto, nonostante un Bosh acciaccato e un Wade (di cui parleremo dopo) che ha giocato dei playoff mediocri, non riuscendo mai a trovare una propria identità accanto all'onnipotenza di LeBron.
E ancora più paradossalmente la serie con i Celtics oltre ad aver dato la svolta lla carriera di LeBrfon dandogli la spinta verso il suo primo titolo, potrebbe essere stato anche il punto di svolta dal punto di vista tattico, perchè proprio contro i Celtics, sia per esigenza ma anche per disperazione, ad un certo punto Spoelstra ha fatto violenza a se stesso ed ha spostato LeBron da secondo lungo, e li LeBron è passato dall'essere fortissimo ad essere destabilizzante, perchè partendo dal post basso e continuando a fare da quella posizione sia il registra sia l'attaccante, per le difese avversarie è stata notte fonda, soprattutto per i Thunder che di fatto si sono visti costretti a impiegare pochissimo la coppia Ibaka Perkins, perchè Ibaka non riusciva proprio a contenere LeBron a tre metri dal canestro. E come dicevo qui per LeBron si potrebbe aprire una nuova carriera dal punto di vista tattico, anche se Miami ovviamente per agevolare questa situazione tattica potrebbe aver più bisogno di un centro vero perlomeno a livello difensivo che di Chris Bosh, impiegato di fatto da centro per tutta la finale.
Miami come detto esce da queste finali alzando il Larry O'Brien Trophy, ma sapendo che per ripetersi Pat Riley avrà il suo bel da fare, perchè a livello di gioco Miami comunque ha lacune evidenti, e perchè dal quarto uomo in giù Miami vale quanto Charlotte o giù di li. Si perchè se Chalmers si troverà a chiedere soldi e probabilmente sarà accontentato, il due Battier / Mike Miller potrebbe essere agli sgoccioli, l'ex Duke ha giocato una finale di altissimo livello, essendo un fattore determinante in difesa, e diventando un autentico Jolly in attacco in almeno due partite, ma ha problemi seri ai piedi. Mike Miller autore del classico "eurogol" in gara 5 è già oltre e medita il ritiro, e un suo ritiro, potrebbe essere assorbito a livello economico tramite l'amnesty rules, ma poi non porterebbe nessun beneficio salariale, in quanto Miami sarebbe comunque sopra il cap.
Quindi Riley si troverà di fronte ad un'altra estate dove dovrà trovare mezza squadra, per di più con la consapevolezza che senza un giocatore credibile in post basso, in molti potrebbero prendere le misure agli Heat, creando ulteriori difficoltà a coach Spoelstra, che a parte il titolo messo in saccoccia, rimane un coach che per ora non è riuscito a dare un minimo di gioco alla squadra. Un discorso a parte lo merita Dwayne Wade, che a fine gara alzava i suo due diti, per rimarcare che il suo è il secondo titolo, ma in questi playoff ha giocato obbiettivamente sotto le attese, arrivando ad un certo punto ad essere un problema. Qualcuno ha paragonato Wade al miglior Ginobili, la verità è che Wade, una volta messo il pallino del gioco in mano a LeBron per evidente superiorità, non è riuscito a diventare la spalla solida in cui appoggiarsi, Wade non ha cambiato di una virgola il suo gioco, continuando a giocare esclusivamente partendo da isolation o raramente da situazioni di pick n'roll, conitnuando ad essere totalmente inutile quando non coinvolto nei giochi, perchè da uno come lui quando è senza palla come minimo ti aspetti che riesca a muovere la difesa, e invece è sempre apparso come quasi annoiato in attesa del suo turno. Giudizio sospeso per Bosh, a cui va il merito di aver deciso gara sette contro i Celtics, che ha giocato una finale dignitosa, nonostante evidenti problemi fisici che lo stavano condizionando.
Passiamo agli sconfitti, i Thunder hanno giocato una finale veramente mediocre, dove hanno di fatto perso tutti i loro punti di forza a parte un encomiabile Kevin Durant che ha giocato ai suoi altissimi livelli, ma ritrovandosi abbandonato troppo in attacco. E' chiaro che i Thunder hanno pagato dazio a livello di esperienza, ma è innegabile che un tracollo simile dalla coppia Ibaka / Perkins contro una front line comunque leggera come quella di Miami, non era messo in conto, ma qui la colpa forse più che ai due lunghi, va anche spostata su coach Scott Brooks che evidentemente troppo concentrato a strappare dollari a Sam Presti per il suo rinnovo, si è sempre adattato ai quintetti piccoli degli Heat, non forzando ma la coppia Perkins / Ibaka perlomeno per riprendere il controllo della situazione a rimbalzo. Forse sui due era stata alzata troppo l'attenzione, perchè rimangono pur sempre due giocatori di ruolo che possono avere la giornata di grido in attacco ma danno il meglio quando sono parte attiva di un sistema che li integra, e il sistema dei Thunder onestamente è durato una gara e mezzo. James Harden ha giocato una serie sottotono, litigando con i ferri dalla prima all'ultima gara, dando il massimo in difesa, ma non riuscendo però a dare quell'apporto offensivo decisivo soprattutto nei momenti in cui Durant rifiatava in panchina.
Ma il problema più grande per i Thunder è stato chiaramente Russell Westbrook, giocatore dal talento smisurato, che però ha fatto troppa fatica a livello di letture, quando la difesa di Miami ha alzato il volume, e ci sono stati momenti a tratti semi imbarazzanti, in cui Westbrook una volta che gli veniva negato il passaggio di ingresso nel gioco, andava letteralmente in tilt, riuscendo solo ad andare solo contro tutti, ossia quello che voleva Miami. La serie ha probabilmente avuto il suo punto di svolta nella seconda parte del terzo quarto di gara tre, quando i Thunder hanno dovuto togliere Durant per un precoce quarto fallo, ed è in quel momento che Westbrook doveva giustificare i quasi 90M$ che gli sono stati inchiostrato nel rinnovo, ed invece Westbrook ha letteralmente perso la testa, costringendo addirittura coach Scott Brooks ha toglierlo par farlo calmare un po dopo un paio di decisioni scriteriate. Westbrook si è poi fatto perdonare con una mostruosa gara 4, ma anche li non è servito, in quanto Miami aveva chiaramente preso il toro per le corna.
I Thunder escono così dalla finale con molti dubbi, parere personale credo che Russell Westbrook vada fatto giocare da guardia alla Wade, mettendogli accanto un play d'ordine che detti i tempi e che inneschi con più raziocinio le bocche da fuoco (i Thunder potrebbero anche avercelo in casa con Eric Maynor infortunato per tutta la stagione), ma forse occorre anche ripensare anche la coppia Perkins Ibaka, tostissima in difesa ma troppo prevedibile in attacco. Leggevo stamani che la finale Thunder Heat potrebbe ripetersi chissà quante volte nel prossimo futuro prossimo, sinceramente non ne sono così convinto, è un po lo stesso disco che ci suonavano negli anni dopo il 2005 quando ad inizio di ogni stagione tutti pronosticavano la finale Pistons Vs Spurs, che puntualmente non si è più ripetuta. Thunder e Heat hanno problemi da risolvere, e gli avversari non possono stare certo a guardare, anche in virtù proprio del fatto che le due finaliste pur essendo squadre di alto livello non assomigliano neppure lontanamente a squadroni come Spurs Celtics Lakers o gli stessi Pistons visti nell'ultimo decennio, recitare un basket di ben più alto livello.



Commenti
Questa è una cosa che mi fa stringere il cuore...vedere orde di bambini sostenere squadre che non hanno l'organizzazione delle grandi, delle vincenti, solo tifando per un giocatore...ahi noi...ci toccherà sopportare ancora per qualche anno questa agonia...
In una situazione del genere credo ci guadagnerebbero entrambe le squadre e Miami diventerebbe ufficialmente illegale... Ovviamente mi auguro che ciò non possa avvenire... ma è già da un mese che quest'ipotesi mi fa correre il così detto "brividino" lungo la schiena.
Se Orland scambia DH se condo me c sono solo 3 possibilita':
-per un altro lungo dominante, e questo non puo' essere altri che Bynum+qualche buon filler
-per un pacchetto che includa un bel lungo giovane (tipo lopez o hibbert)+tanti, tanti buoni giocatori (sullo stile dello scambio nostro per KG)+magari scelte
-per Lebron James
la terza era quella che pensavo da tempo SE Miami non avesse vinto il titolo e Lbj avesse ripetuto le prestazioni un po' sottotono delle ultime finals.
Questo non e' successo, quindi per me se va da qualche parte va ai gialli o ai nuovi brooklin nets se gli offrono mezza squadra.
Se la dirigenza di Miami però volesse lo scambio Wade non potrebbe opporsi, giusto? Il punto è che Howard a Orlando non ci vuole stare, e avere un il top player scazzato è come non averlo... Dall'altra parte Wade da secondo violino fisso ce lo vedo proprio poco, visto poi lo scarso impatto che ha quando James è in palla.
Per Miami la trade sarebbe ideale sotto tutti i punti di vista, Orlando dall'altra parte si porterebbe a casa una superstar che accentra la difesa con le sue penetrazioni e lascia gioco alla batteria di tiratori. Chiaramente dovrebbero anche procurarsi un lungo, cosa non facile di questi tempi... Ma piuttosto che andare avanti così, tanto vale farlo un tentativo.
Ovviamente parlo a livello ipotetico in ottica da fantabasket. Io spero ovviamente che ciò non accada mai.
Fermo restando che i suoi numeri nella serie finale non sono affatto male (22 Pp, 6 Rb, 5 asst, per finire con 3 stoppate ogni 2 partite anche se i numeri talvolta non dicono sempre tutto...) bisogna considerare che neanche lui fisicamente era a posto (problemi seri al ginocchio compresa un aspirazione di liquido dopo gara 3 con indiana e probabile operazione da fare in questi giorni), credo sia doveroso valutarlo almeno con lo stesso metro con cui abbiamo valutato le prove dei nostri Pierce ed allen, ovvero di altri giocatori che come lui se non fosse stato per i PO non sarebbero scesi neanche in campo.
bestemmiero', ma non sono sicuro che Wade sia troppo meglio di altri scorer... per dirne uno, credo Monta Ellis non sia troppo distante ora come ora anche da un DW sano... solo che e' meno spocchioso, meno cool, meno interessato a far male agli avversari o gettargli le scarpe a bordo campo. Meno vincente o clutch? forse, ma c'e' da dire che Ellis non ha mi giocato con Shaq o Lbj...
Ai tempi di the decision si diceva che si univano il primo e il terzo giocatore della lega (piu' uno dei prmi 10): Io Wade ora come ora nei primi 15 giocatori della nba non ce lo metto.
Beh fuori dai quindici mi sembra troppo...
Pero' anche per me e' in calo,ora come ora e' da fine top-ten se non oltre.
E quando parlavano i media,prima di gara-6 con Boston,di possibile fallimento del progetto superfriends era il primo dato partente.
Un motivo ci sara' pure...
Lo spero da simpatizzante magic sta diventando un peso per la franchigia, la cosa che mi dispiace è che tutti vogliono scappare da Orlando....
-una sorpresa il ritiro di James Jones perche' mi pareva integro fisicamente e ancora giovane.
-Wade e' un po' in calo fisicamente ma resta una delle prime 5 guardie nba per impatto offnsivo e difensivo. Il fatto che abbia giocato con un ginocchio a mezzo servizio non si vedeva...qua bisogna capire il problema perche' a volte possono essere patologie che necessitano di sola pulizia articolare.
-DH12 viene da un ernia al disco che e' patologia che puo ' anche chiudere una carriera...di sicuro chi lo prende fara' delle visite molto accurate.
Ho dei dubbi sulle esasperate preparazioni atletiche che portano a fare esercizi a grosso rischio per la schiena, tutto per resistere atleticamente alla "tonnara sottocanestro"
Ad un certo punto se uno e' gia' dotato fisicamente come lui perche' aggiugnere muscoli ulteriormente? mah
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