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Approfondimenti
Il draft è ormai alle porte e noi di IAAC non potevamo certo rimanere con le mani in mano. Quest'anno è stato scelto un format diverso, analizzeremo infatti i giovani prospetti dividendoli per ruolo. Si parte dunque dai playmaker, in un draft che si preannuncia profondissimo e ricco di talento.
Damian Lillard: 6'2"; 185 lbs.Weber State, Junior.
Sicuramente uno dei talenti più "cristallini" dell'intero draft, capace di trovare la via del canestro con diverse soluzioni e al tempo stesso dotato di un buon IQ cestistico. Letale il suo primo passo, che lo rende in grado di giocare un ottimo pick n' roll, ha tra le sua armi anche di un ottimo tiro dalla distanza e questo fa si che non sia "battezzabile" da oltre l'arco. Le incognite su di lui riguardano il piccolo college di appartenenza (Weber State): c'è da valutare infatti una
stagione di numeri fatti contro giocatori e squadre non al livello degli altri aspiranti alle primissime scelte. Altro "difetto" il suo non essere un regista nel vero senso della parola, sa segnare e aprire le difese ma non è ancora in grado di coinvolgere con costanza i compagni nel gioco offensivo. Deve migliorare anche nella difesa 1 vs 1.
Kendall Marshall: 6'4"; 180 lbs. North Carolina, Sophomore.
Un playmaker vecchio stampo, capace sia di far girare a pieno ritmo la sua squadra che di mettersi in proprio quando il gioco lo richiede. Eccellente passatore, probabilmente il migliore in questo fondamentale tra i playmaker visti nella Ncaa quest'anno. Anche fisicamente non ha niente da invidiare ai suoi colleghi del piano superiore: possente ed in grado di reggere i contatti quando attacca il ferro. Deve migliorare nel fondamentale del tiro e nella difesa 1 vs 1, dove spesso tende a cercare troppo la palla anziché contenere il primo passo del suo diretto avversario. Sono già presenti in lui le doti del leader, ha carisma e a North Carolina ha dimostrato di non aver paura quando c'è da prendersi le proprie responsabilità sul parquet.
Marquis Teague: 6'2"; 179 lbs. Kentucky, Freshman.
Dopo un inizio balbettante Teague ha saputo finire in crescendo il torneo Ncca convincendo delle sue qualità anche i critici più scettici. Primo passo devastante, con il quale riesce spesso a saltare il suo avversario diretto e a crearsi lo spazio per attaccare il ferro. La sua qualità migliore è proprio la capacità di aprire le difese grazie all'1 vs 1 o al pick n' roll, ottimo anche il suo gioco in transizione, mentre la sua corsa gli permette di sfruttare gli spazi in campo aperto e volare via in contropiede. Di contro invece non convince né come regista in grado di coinvolgere in attacco i compagni, da rivedere anche il jumper che non sembra cosi affidabile per il piano superiore. Con molta probabilità faticherà nei primi mesi, ma è destinato ad avere un futuro ricco di soddisfazioni nella Nba.
Tony Wroten Jr: 6'5"; 180 lbs. Washington, Freshman.
Playmaker dotato di una forza fisica di molto superiore alla media, che gli permette, combinata con un ottimo ball handling e ad un primo passo esplosivo, di arrivare facilmente al ferro. Sa passare la palla con maestria e servire in corsa il compagno, sopratutto se si trova nei pressi del canestro. E' però ancora acerbo, istintivo e poco ragionatore per la Nba, avrà probabilmente bisogno di tempo e lavoro in palestra prima di emergere. Tra le cose da migliorare di sicuro una meccanica di tiro ancora lontana dall'essere perfetta e una tendenza a mettersi spesso in solitario quando le cose non vanno per il verso giusto nella sua squadra.
Tyshawn Taylor: 6'3"; 180 lbs. Kansas, Senior.
Veloce ed esplosivo, anche lui come molti pari ruolo è dotato di un primo passo velocissimo, che usa sia per costruirsi il tiro dal palleggio che per attaccare il ferro. Sa concludere in area sfruttando il suo atletismo e la particolare capacità di saper assorbire i contatti a suo vantaggio; è anche un buon difensore, sopratutto nell'1 vs 1. Sarebbe tranquillamente tra le prime 10 del draft se non avesse un carattere terribile, che già a livello collegiale l'ha portato ad
avere problemi con lo staff tecnico e i compagni di squadra. Dal punto di vista esclusivamente tecnico deve migliorare nel fondamentale del tiro, anche se le medie riportate quest'anno sono state ottime (52% dal campo e 38% da tre, ma appena il 69% nei liberi).
J'Covan Brown: 6'1"; 195 lbs. Texas, Junior.
Tra le sorprese del secondo giro segnerei con il rosso il nome di J'Covan Brown, folletto imprendibile in grado di trovare la via del canestro con entrambe le mani e che sfrutta al meglio l'esecuzione dal pick n' roll in attacco. E' in grado di segnare in molti modi, ha un jumper preciso ed efficace e anche da oltre l'arco sa farsi rispettare grazie ad una meccanica di tiro molto buona e veloce. Deve migliorare sicuramente in difesa e nella gestione della palla quando la partita arriva nei momenti decisivi, ma tra i prospetti pronosticati al secondo giro è sicuramente uno dei più interessanti, non sarebbe un delitto puntare forte su di lui.
Tomas Satoransky: 6'7"; 210 lbs. Sevilla, International.
Con ogni probabilità il prospetto europeo di maggiore potenziale presente nel draft 2012, avendo anche acquisito esperienza in campionato competitivi come l'ABC e l'Eurocup. E' un playmaker che sa leggere perfettamente le difese avversarie riuscendo a scegliere sempre la soluzione migliore per la propria squadra. Molto alto per il ruolo (ben 198 cm), sfrutta il suo fisico sopratutto in difesa dove riesce a sporcare le linee di passaggio grazie alle sue lunghe leve. Deve però acquisire velocità e mobilità laterale, altrimenti in Nba rischia spesso di perdersi il suo avversario diretto dal primo passo e rimanere fermo dietro ai blocchi. Fondamentale da migliorare anche quello del tiro, la meccanica ancora non convince in pieno e potrebbe essere facilmente contestabile dal difensore avversario.
Scott Machado: 6'1"; 180 lbs. Iona, Senior.
Uno dei migliori passatori di tutto il draft, sa servire i compagni con i tempi giusti e giocare sempre al servizio della propria squadra. Molto pericoloso anche
in transizione dove un'ottima velocità di base e il suo baricentro basso gli permettono di attaccare il ferro rapidamente e al tempo stesso di avere equilibrio per scegliere la soluzione migliore nei pressi del canestro. Buono anche il jumper e il tiro da oltre l'arco (sopra al 40% nella scorsa stagione), anche se dovrà velocizzare i suoi movimenti per renderli adatti al piano superiore. E' un playmaker puro e i 9.9 assist smazzati nell'ultimo anno a Iona rendono l'idea di come Machado riesca a far girare ottimamente la propria squadra. Deve migliorare molto in difesa e nell'arresto e tiro, ma attenzione a lui, potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questo draft.
Tu Holloway: 6'0"; 185 lbs. Xavier, Senior.
Ad inizio anno era considerato come una delle point guard più interessanti dell'intero panorama collegiale, ma poi una stagione tutt'altro che eccelsa lo ha portato in fondo al draft, con il serio rischio di non venire scelto. In attacco sa farsi valere trovando la via del canestro con varie soluzioni, come dimostrano i 17.5 punti di media a partita fatti registrare nell'ultima stagione. Meno costante in difesa, dove spesso sembra essere "pigro" e soffrire più del dovuto il primo passo dell'avversario. Molti dubbi anche dal punto di vista della leadership: si è spesso eclissato nei concitati finali di partita, cosa che sicuramente non sarà sfuggita agli scout Nba.
CONSIDERAZIONI
Tra le point guard destinate ad una scelta nel primo giro il prospetto più interessante dal mio punto di vista è Kendall Marshall: già pronto nel piano superiore e con tanto upside per diventare uno dei protagonisti della Nba. Scommesse che potrebbero rendere bene sono sia Lillard che Teague, mentre Wroten Junior è quello che mi convince meno, sia per una meccanica di tiro al momento non adatta alla Nba che per una tendenza a diventare "turnover prone" quando la palla scotta. Tra le probabili sorprese cito Brown e Machado, sono poco considerati dagli scout ma inseriti nel contesto giusto potrebbero rivelarsi delle "steal" niente male. Tra i playmaker che lotteranno per un posto nei 60 ci sono anche il francese Albicy (una piccola scheggia impazzita), lo spagnolo Josep Franch (campione europeo under 20 che dicono si sia comportato benissimo nell'ultimo Adidas Eurocamp) e Maalik Wayns da Villanova (playmaker energico in grado di spingere il contropiede costantemente).



Commenti
Damian Lillard lo conosco poco, vedo che è più quotato di Marshall ma non sono convintissimo che andrà così in alto come promettono i mock al momento.
Sulle SG al secondo giro, andrei su Kim English.
Harkless, White e Melo alla 21 e 22 dovrebbero starci, sempre che non caschi qualcuno che non puoi non chiamare.
Per me DA non prende Melo, ma Harkless e White alla 21 e 22, solo se offre un contrattone a Hibbert invece che a Bass e Ray.
Rinnova Green (che prende il posto di Bass), Pietrus, KG (biennale con opzione per il terzo), Stiemsma e Dooling e offre contratto a Danny Green.
Va oltre il Budget ma starebbe sotto a quello dell'anno scorso.
Altra considerazione secondo me sarebbe furbo, ma non so ipotizzare come sarebbe possibile riuscire a ottenere una scelta intorno alla quindicesima prima del draft che le probabilità che una possibile stella assoluta scenda intorno a quella posizione sono veramente alte...
Abbiamo Rondo, Bradley, Dooling e Moore (anche se non è un play) prendiamo un ragazzo per la NBDL?
Moore? L'idea è che se scegli un play è perchè lo reputi un talento assoluto... Allora mandi Moore in NBDL.
Miky hai la memora corta perché io ero uno di quelli che diceva che con KG, Pierce, Rondo e Allen in squadra me la gioco fino alla fine con chiunque. E poi sai benissimo che quest'anno è diverso, già da tre anni "giugno 2012" è segnato con il rosso sull'agenda di Ainge alla voce "ricostruzione".
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