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Approfondimenti
MVP
Giancleto Sabucci: Kevin Durant. Semplicemente devastante, credo sia arrivato all'apice del suo talento. Ora deve solamente confermarsi decisivo nei playoff.
Leonardo Ancilli: Kevin Durant. E' dura scegliere tra lui e LeBron i freddi numeri forse premierebbero il prescelto, ma a sensazione mia KD è stato il vero MVP.
Movi Apicella: Kevin Durant. Dura, dura davvero, meglio così direi, poche squadre sono davvero identificabili con un giocatore su tutti, alla fine vado di
preferenza personale e scelgo Kevin Durant, omaggio anche ai suoi Oklahoma che pare tutti li aspettino sempre al varco di una crisi, ma alla fine ne sono sempre usciti alla grandissima.
Federico Colucci: LeBron James. Ha preso la squadra sulle spalle puntualmente, sopperendo alle carenze di gioco della squadra così come ai problemi fisici che hanno limitato Wade in qualche caso. Rimane un giocatore dall'intelligenza unica, e non vedo nel panorama Nba un altro giocatore così bravo ad unire tecnica e fisico, oltre a tanta intelligenza cestistica. Omaggio anche alla forza d'animo che ha mostrato, non soffrendo per adesso il contraccolpo psicologico della batosta in finale Nba.
Michele Pulcini: Kevin Durant. Forse mi è solo più simpatico di James, ma mi ha impressionato di più per la capacità di decidere le partite; James forse passa e difende meglio, ma negli ultimi due minuti di una partita chi vorreste?
Fabio Anderle: Lebron James. Sì, Durant segna, prende rimbalzi, è in crescita, ma ce n'è uno che quando vuole domina come King James su entrambi i lati del campo? Non lo noti, eppure a fine partita ha sempre raggranellato cifre ragguardevoli. I suoi 27 punti sono l'unica cifra in cui è leggermente sotto a Durant, ma nel resto lo supera: 8 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi di media. E poi tira col 53% da due ed il 36% da tre, difende, ed è pure in testa ad un sacco di graduatorie "situazionali"...non scherziamo...
Luca Caramelli: Kevin Durant. Non facile la scelta tra lui e LeBron James, il dubbio è che come spesso accaduto proprio a LBJ, ad una regular season coi fiocchi non corrispondano playoff allo stesso livello.
Antonio Auricchio: Lebron James. Può anche essere antipatico ma per me resta semplicemente il giocatore piu decisivo della lega. Durant è un giocatore altrettanto fantastico ma il numero 6 degli Heat gli è ancora superiore come gioco di squadra e difesa, il prescelto merita il suo terzo MVP.
Angelo Merendi: Kevin Durant. E' il simbolo del "nuovo che avanza", leader di una squadra che per il primo anno è un'autorevole pretendente al titolo. 28 punti a partita (primo nella lega), 8 rimbalzi, il 50% dal campo, il 38% da tre...
Malik Sealy: Kevin Durant. Trascinatore e leader sul campo e non con sceneggiate e "cinema". Poche chiacchiere e tanti fatti. Vediamo se è l'anno giusto.
ROOKIE OF THE YEAR
Giancleto Sabucci: Ricky Rubio. Lo voto perché mi ha stupito e mai avrei creduto potesse avere questo impatto nella Nba. Ricama assist e confeziona giocate straordinarie, decisivo per i destini di Minnesota, che dopo il suo infortunio infatti è entrata in una crisi di risultati paurosa.
Leonardo Ancilli: Kyrie Irving. Con l'infortunio di Rubio non c' stata storia, però ammetto che da Irving non mi aspettavo così tanta solidità, soprattutto quando la palla scotta. Play distante anni luce da Wall e Tyreke Evans, ed è un bene per lui.
Movi Apicella: Kyrie Irving. Con l'infortunio di Rubio, il secondo arriva terzo, classe di rookie completa ma forse lui è l'unica o una delle pochissime stelle vere.
Federico Colucci: Klay Thompson. Forse Irving ha qualcosa in più, non lo nego, ma nel complesso ho adorato questo ragazzo fin dai primi momenti. Mi sembra freddo, sicuramente ha qualità fisiche importanti, ed ammiro la sua determinazione. Poi si è preso gradualmente tutto quel che gli serviva, offuscando persino il talento di Ellis, di cui poi Golden State si è liberato.
Michele Pulcini: Kyrie Irving. Poche storie, il ruolo è molto difficile e per qualche tempo i Cavs erano quasi in corsa per i playoff.
Fabio Anderle: Kyrie Irving. A volte i "piccoletti" esplodono subito, come Chris Paul, a volte più tardi come Rajon Rondo...in ogni caso Irving ha colto tutti di sorpresa per la freschezza e la grinta che hanno permesso ai Cavs una stagione di transizione di tutto rispetto.
Luca Caramelli: Kyrie Irving. Anche con Rubio era decisamente il migliore: completo, maturo e decisivo.
Antonio Auricchio: Kyrie Irving. Ha praticamente sbalordito i tanti (quasi tutti a dire il vero) che lo vedevano come prima scelta allo scorso draft solo perché i migliori talenti si erano tirati indietro per paura del lockout. Al suo primo anno ha dimostrato di poter diventare un grande in questa lega e fino al suo infortunio i Cavs giocavano un buon basket. Premio meritatissimo, ora ci si aspetta che si confermi.
Angelo Merendi: Kyrie Irving. Scelta obbligata, specie dopo l'infortunio che ha tolto di mezzo Ricky Rubio. L'ultima volta in cui un giocatore NON ha vinto il premio di rookie of the year con medie superiori a 18 punti e 5 assist è stato nel 1980, anno in cui a "Magic Johnson" fu preferito Larry Bird. Quest' anno di "contadini dell' Indiana" non c'è neanche l'ombra, quindi...
Malik Sealy: Kyrie Irving. Ci si aspettava un inserimento più difficoltoso, invece per lunghi tratti ha saputo prendere per mano la squadra. Il secondo anno però sarà più difficile (vedi Wall).
MOST IMPROVED PLAYER
Giancleto Sabucci: Avery Bradley. E' passato da "non ha un futuro in questa Lega!" ad essere richiesto in quintetto dai tifosi dei Celtics al posto di un mostro sacro come Ray Allen. Difesa, applicazione, lavoro in palestra. Applausi.
Leonardo Ancilli: Greg Monroe. Gioca centro per necessità, ma è un'ala grande con i controfiocchi, che oltre ai numeri offensivi difende a modo, passa
bene ed ha tanta testa. Ora Dumars deve mettergli accanto un centro che faccia un po di lavoro sporco, e ne tira fuori uno dei primi 5 lunghi del prossimo decennio.
Movi Apicella: Nikola Pekovic. James Harden era forte e d'impatto già prima, Monroe talento vero, e comunque non si premiano le squadre in tanking, Bradley si è ricordato di essere uno forte forte troppo tardi (ma avesse cominciato da anche solo da subito dopo l'all star game...). A me impressiona tantissimo, uno con quelle capacità difensive se da' anche solo l'80% di quello che fa in attacco adesso... mostruoso. Alla fine però io premierei Pekovic che nel reparto lunghi più tosto dell'NBA è passato da mister nessuno a giocatore 20+10 style.
Federico Colucci: Tiago Splitter. Lo scorso anno si faticava, soprattutto inizialmente, a riconoscergli lo status di giocatore Nba.. Tiago adesso è una realtà non in una squadra senza ambizioni, ma in una delle più forti di tutta la lega. Direi che il premio potrebbe essere un giusto riconoscimento.
Michele Pulcini: Avery Bradley. Un anno fa era in NBDL, adesso è in quintetto con una squadra forte che con la sua presenza è anche migliorata, cosa possiamo chiedere di più?
Fabio Anderle: Andrew Bynum. Ce ne sono tanti, di papabili, ed un paio pure in casa nostra (Bradley e Bass). Il cinese si è fatto male presto, ed allora dalla lotta sotto canestro tra Greg Monroe e Nikola Pekovic esce vincitore... Andrew Bynum. Lo so, è un Laker e lo so, a volte gioca sporco, ma solo i telecronisti italiani ed i reporter di ESPN non si sono ancora accorti che il "faro" dei Lakers è lui, e non Bryant. Prova tangibile, le vittorie di fine stagione con Dallas e San Antonio ottenute in absentia Kobe...
Luca Caramelli: Greg Monroe. Al secondo anno ha migliorato le cifre sensibilmente e la sua presenza in campo si sente e si vede. Non indico Bradley perché 15/20 partite non sono una stagione, ma a lui andrebbe sicuramente il premio per Most Improved During the Season.
Antonio Auricchio: Andrew Bynum. Senza voler togliere nulla alla crescita soprattutto di Monroe o allo straordinario Pekovic credo che il centro dei Lakers meriti piu di tutti questo premio. Bynum ha migliorato tutti gli aspetti del gioco, ottimo sui due lati del campo, e in questa stagione è diventato la stella dei Lakers mentre fino allo scorso anno era solo un pezzo del puzzle.
Angelo Merendi: Greg Monroe. Nonostante militi in una squadra che non ha mai mostrato nemmeno l'idea di poter andare ai playoffs. Presenza importante sotto le plance, è uno dei migliori rimbalzisti della lega e ha dimostrato anche ottime doti di passatore. Se consideriamo che i lunghi normalmente necessitano di un maggior numero di "anni di rodaggio" prima di esplodere e che siamo davanti ad un "sophomore"...
Malik Sealy: Greg Monroe. Aveva un po' deluso il primo anno, ma ha dimostrato di essere più di un prospetto. Giocatore molto completo, anche se probabilmente sarebbe più prolifico da 4.
COACH OF THE YEAR
Giancleto Sabucci: Tom Thibodeau. Durante la regular season ha giocato spesso senza Derrick Rose, Rip Hamilton o Luol Deng. Risultato? I suoi Bulls si
qualificano primi ad Est. Un gran lavoro.
Leonardo Ancilli: Gregg Popovich. Sempre lui, però vedere che gestisce i vecchietti con assoluta oculatezza, si inventa una rotazione vera a 12 di qualità e nel frattempo si prende pure il miglior record dell'Ovest è tanta ma tanta roba.
Movi Apicella: Tom Thibodeau. Popovich, perchè no? Rivers ne ha dovute inventarsene di cose, con successo come sempre, ma i Chicago giocano troppo bene per non premiare Thibodeau.
Federico Colucci: Frank Vogel. Popovich Magari. Glen "Doc" Rivers sicuramente è quello che ha cavato sangue anche dalle rape. Però a me piace Frank Vogel, perchè Indiana non mi pare una squadra fantasmagorica. Ha Lavorato bene, già dallo scorso anno, e ragazzi come Hibbert e Collison stanno fiorendo lentamente. Premierei il lavoro di quest'uomo, poco pubblicizzato tra l'altro.
Michele Pulcini: Doc Rivers. Forse sono state scelte obbligate dagli infortuni, ma Garnett centro e Allen dalla panchina hanno cambiato la storia della stagione e poi la gestione del gruppo.
Fabio Anderle: Gregg Popovich. Anno dopo anno dopo anno l'ex agente segreto trova il modo di tenere gli Spurs dove volano le aquile. Certo, avere Duncan, Ginobili e Parker – anche se senescenti – aiuta, ma alla fine è stato sottovalutato troppo spesso...un po' come Doc Rivers. Ma quest'anno votiamo per il butterato.
Luca Caramelli: Gregg Popovich. Con Rivers a ruota, la scelta va a Popovich perché la squadra ha avuto un continuità maggiore ma siamo li. Sono i due allenatori a maggior valor aggiunto.
Antonio Auricchio: Gregg Popovich. Senza dubbio il miglior coach della lega assieme a Rivers. Il premio va a lui dato che è riuscito a giocarsi la vetta della western conference gestendo nel migliore dei modi un gruppo che ha come punti di riferimento 3 veterani. Anche quest'anno è riuscito a trovare gli uomini giusti per tentare un'altro giro di giostra, vero e proprio mago della panchina!!!
Angelo Merendi: Gregg Popovich. E chi vuoi "nominare"? Ogni anno i suoi Spurs sono troppo vecchi e ogni anno trovano un "coniglio dal cilindro" per prolungare la carriera dei "senatori": ieri Gary Neal, oggi Khawhi Leonard e Danny Green...il tutto gestendo i minutaggi di Duncan, Parker e Ginobili con il bilancino da farmacista. Il risultato? Ad oggi, miglior record assoluto in coabitazione con i celebratissimi Bulls. Fate voi...
Malik Sealy: Tom Thibodeau. Ha avuto parecchi infortuni nei suoi uomini migliori, ma ha saputo dare un' impronta decisa alla squadra, nonostante la palla al piede Carlos Boozer.
MIGLIOR GM
Giancleto Sabucci: R.C. Buford. Perché se Popovich è un genio lui è il regista silenzioso di tutte le operazioni degli Spurs. Quest'anno inserisce Kahwi
Leonard, Stephen Jackson e Boris Diaw, oltre ad un Green pescato dal nulla.
Leonardo Ancilli: Masai Ujiri. Non so neppure che faccia abbia, ma secondo me sta mettendo insieme una possibile corazzata, con scambi e firme che sul momento non sembrano avere nessun credito come la scelta di Faried e il duo Brewer – Fernandez scippato a Dallas. Se i Nuggets vivevano una stagione normale a livello di infortuni, uno dei primi tre record ad Ovest era automatico, il tutto con una squadra sostanzialmente nuova e giovanissima.
Movi Apicella: Masai Ujiri. Ainge è riflesso condizionato, Kupchak lo si può "odiare" ma la magata la piazza sempre, i Clippers hanno seminato e sono vicini a raccogliere, Bird ha lavorato bene ma a me quando agisce Masai Ujiri mi pare sempre illuminato.
Federico Colucci: Danny Ainge. Mah, non vorrei sembrare fazioso, ma direi che con le poche possibilità che aveva, Ainge ha fatto quanto di meglio ci potesse essere. L'Innesto di Stiemsma e Bass ci ha ridato un po' di energia, la conferma di Pavlovic ha trovato il suo perchè, e tutto sommato ha creduto su Pietrus che ha dato abbastanza a questa squadra. Per quel che poteva fare, ha fatto il massimo, ed io credo non vada sottovalutato.
Michele Pulcini: Larry Bird. Terzo posto a est con tante facce nuove ma senza spendere tanto.
Fabio Anderle: Larry Bird. Masai Ujiri ha fatto grandi cose un anno fa sfruttando il proprio talento e la pazzia dei Knicks, ma quest'anno Larry ha aggiunto i pezzi giusti ad un telaio giovane ed atletico, ed i Pacers fanno paura soprattutto in prospettiva.
Luca Caramelli: Larry Bird. Ero tentato di riconfermare il mio voto dell'anno scorso per Masai Ujiri, ma nel dubbio come non scegliere Larry che ha costruito una solida squadra ed ha ancora spazio salariale disponibile per migliorarla.
Antonio Auricchio: Larry Bird. E' riuscito a creare con il tempo un gruppo davvero interessante che può sin da subito ambire al ruolo di contender. Quest'anno non ha sbagliato praticamente nulla e i risultati si traducono in un terzo posto e PO da proabili protagonisti.
Angelo Merendi: Larry Bird. Sarà questione dell'affetto che tutti i tifosi quarantenni dei celtics nutrono per il "biondo", ma Larry ha fatto un lavoro eccezionale, portando a casa West (anche se a dir la verità il giocatore avrebbe potuto fare meglio) e costruendo negli anni una squadra che, dopo anni, può guardare gran parte delle avversarie dall'alto in basso.
Malik Sealy: R.C. Buford. Riesce sempre a rinnovare la squadra attingendo anche molto bene al serbatoio europeo. Tanto di cappello a tutto lo staff.
MIGLIOR SESTO UOMO
Giancleto Sabucci: James Harden. Aveva vinto già a gennaio, non c'è classifica.
Leonardo Ancilli: James Harden. Un All Star Old Style che esce dalla panchina, diciamo un "tarocco" come lo era Ginobili quando vinse il solito premio.![]()
Movi Apicella: James Harden. Essere sesto uomo in una squadra da titolo e avere un impatto così rilevante anche dal punto di vista statitistico e non solo, un giocatore così d'impatto dalla panca da tempo non si vedeva, ricorda davvero i tempi del culto del sesto uomo in biancoverde.
Federico Colucci: James Harden. Anche se è un titolare che parte dalla panchina, in pratica ha lui la squadra in mano quando gioca, ed è la "mente" del gruppo mi sembra.
Michele Pulcini: James Harden. Non ha concorrenti.
Fabio Anderle: James Harden. Non votare James Harden sarebbe un delitto, anche se c'è un fondato dubbio che non venga messo in quintetto solo ed esclusivamente per fargli vincere questo premio. Noi stiamo al gioco e glielo attribuiamo...
Luca Caramelli: James Harden. Alla faccia del sesto uomo, avesse un Rondo anziché un Westbrook sarebbe ancora più determinante, ma probabilmente partirebbe in quintetto.
Antonio Auricchio: James Harden. Forse è l'unico premio che mette tutti d'accordo e nessun giocatore potrebbe sottrarglielo.
Angelo Merendi: James Harden. Forse la vera "anima" dei Thunder, l'uomo capace di far girare i compagni più e meglio di Westbrook e dei suoi "one man show". Miglior sesto uomo con due piste di vantaggio sugli altri.
Malik Sealy: James Harden. Non serve aggiungere altro.
DIFENSORE DELL'ANNO
Giancleto Sabucci: Avery Bradley. La sua lista di "vittime illustri" è incredibile, persino un giocatore straordinario come Wade è stato cancellato dal campo da Bradley. Impressionanti le prove mostrate contro Jamer Nelson, Evan Turner e Paul George.
Leonardo Ancilli: Luol Deng. Scelta difficile teoricamente tanti candidati. In tempi recenti come difesa si associano solo i freddi numeri di rimbalzi stoppate
e palle rubate, per me la difesa è impedire che il proprio avversario arrivi ad un tiro facile. Nella prima parte di stagione Deng mi è sembrato quello che lo ha fatto meglio, poi qualche infortunio di troppo, ma mi gioco lui.
Movi Apicella: Tony Allen. Qui vado con una scelta romantica, ma estremamente sostenibile, ho rivisto ancora un paio di volte di recente Tony, oh no Tony, si Tony SI! Allen e diamine se mette la museruola all'esterno avversario più pericoloso.
Federico Colucci: Lebron James. Forse sembrerà esagerato, ma non vedo gente capace di difendere come lui in questa lega. Non l'ho mai visto soffrire un avversario, se non una notte Durant a cui ha messo la museruola nell'incontro successivo. In alternativa, Iguodala/Tony.
Michele Pulcini: Avery Bradley. Sono senz'altro di parte, ma dicevano di lui che non avrebbe potuto difendere con quell'efficacia per una partita intera, invece l'ha fatto e non solo per una partita e su avversari molto più alti.
Fabio Anderle: Lebron James. Quando decide di "spegnere" chi gli sta davanti, lo fa salvo rarissime eccezioni. E poi sono stanco di premiare il miglior stoppatore...
Luca Caramelli: Lebron James. Dovendo sceglierne uno singolo e non uno in un sistema, se no anche Deng, Garnett, Duncan, ... sarebbero papabili per come lavorano individualmente e per come guidano l'intera difesa.
Antonio Auricchio: Kevin Garnett. Oltre ad essere un difensore eccezionale nell'uno contro uno il bigliettone è l'unico giocatore della lega che riesce a condizionare con la sua presenza e intensità l'intero attacco della squadra avversaria e a far salire di livello la difesa dei compagni. Nella mia personale classifica Lebron e Deng si devono accontentare del podio.
Angelo Merendi: Tony Allen. Sono indeciso tra Luol Deng e Tony Allen ma vado con l'ex celtic: sistematicamente messo contro l'avversasrio più pericoloso, gode della fiducia di coach Hollins e sta facendo un campionato spettacoloso in una squadra che è una tra le più belle realtà di questo 2011/2012.
Malik Sealy: Luol Deng. Giocatore chiave per Thibodeau. La vera anima della difesa migliore della Nba.
GIOCATORE DELUSIONE 2012
Giancleto Sabucci: Amar'e Stoudemire. Stagione pessima, numeri in calo vertiginoso e la sensazione che in campo non riesca mai ad esprimere il suo talento e la sua forza fisica. Gli impietosi fischi del Madison Square Garden e la sensazione che la convivenza con Melo sia impossibile mi portano a votarlo.
Leonardo Ancilli: John Wall. Lotta a due con Tyreke Evans (entrambi figli di John Calipari), entrambi concepiscono il basket "All Alone" di Marburiana
memoria, entrambi non danno nessun tipo di upgrade alle loro squadre che su di loro avrebbero puntato le fondamenta della loro rifondazione. Wall ha la meglio su Evans in virtù del fatto che è la primissima scelta del draft 2010.
Movi Apicella: David West. Non ce la faccio a non indicarlo, quasi all star l'anno scorso, vede un calo evidente nell'impatto, anche perchè scegli la squadra sbagliata per vari motivi. Pentito.
Federico Colucci: Carmelo Anthony. Non basta un finale di stagione confortante per farmi ricredere, sta buttando via il suo talento ad ogni anno, e vederlo "silurare" il Coach, in pratica, mi ha fatto imbestialire. Ha giocato un anno pessimo, salvo riprendersi sul finale.
Michele Pulcini: Dwight Howard. 20 punti e 14 rimbalzi per la delusione dell'anno? Si, perchè comunque non mi pare che abbia migliorato i suoi punti deboli (ancora sotto il 50% ai liberi, per esempio) e poi la storia del suo rinnovo, ma per favore!
Fabio Anderle: Tyreke Evans. Ero tentato di dire Kobe Bryant... però va anche detto che ci sono delle eterne incompiute, degli atleti che dovrebbero trascinare ed invece continuano a vivere in squadre da fondo classifica. Ecco quindi che la mia scelta va ad un giocatore bellissimo a vedersi ma dall'impatto – finora – decisamente inferiore alle aspettative.
Luca Caramelli: Dwight Howard. In campo è regredito e fuori è stato un disastro dal tormentone sul rinnovo ai rapporti con SVG e società.
Antonio Auricchio: Tyreke Evans. Sarà che ci si aspettava molto da lui ma questo ragazzo dopo la stagione da Rookie è stata una delusione costante. Pur avendo un talento eccezionale non riesce a dare nulla di concreto alla propria squadra e non sembra piu essere il giocatore adatto su cui basare una ricostruzione. Forse esagero ma per gli atteggiamenti e per la poca cura del proprio corpo sembra proprio l'ennesimo talento senza testa, spero davvero che cambi strada.
Angelo Merendi: Tyreke Evans. Tentato da Hedo Turkoglu, in 4 anni da trascinatore dei Magic a ingombrante "pacco" da sbolognare a chiunque voglia prenderselo, scelgo Tyreke Evans, ancora incompiuto in quello che avrebbe dovuto essere l'anno della definitiva esplosione.
Malik Sealy: Andray Blatche. Irritante ed assolutamente impresentabile. Rischia di essere cancellato dalla mappa Nba
MIGLIOR QUINTETTO
Giancleto Sabucci: Rajon Rondo, Lebron James, Kevin Durant, Blake Griffin, DeMarcus Cousins.
Leonardo Ancilli: Derrick Rose, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Dwight Howard.
Movi Apicella: Derrick Rose, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Dwight Howard.
Federico Colucci: Rajon Rondo, Russell Westbrook, Lebron James, Kevin Durant, Andrew Bynum.
Michele Pulcini: Rajon Rondo, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Pau Gasol.
Fabio Anderle: Rajon Rondo, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Andrew Bynum.
Luca Caramelli: Tony Parker, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Andrew Bynum.
Antonio Auricchio: Rajon Rondo, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Love, Andrew Bynum.
Angelo Merendi: Rajon Rondo, Derrick Rose, Lebron James, Kevin Durant, Andrew Bynum.
Malik Sealy: Rajon Rondo, Lebron James, Luol Deng, Kevin Durant, Kevin Love.
MIGLIOR QUINTETTO DIFENSIVO
Giancleto Sabucci: Avery Bradley, Lebron James, Luol Deng, Serge Ibaka, Joakim Noah.
Leonardo Ancilli: Rajon Rondo, Thabo Sefolosha, Luol Deng, Kevin Garnett, Joakim Noah.
Movi Apicella: Avery Bradley, Tony Allen, Luol Deng, Serge Ibaka, Dwight Howard.
Federico Colucci: Rajon Rondo, Tony Allen, Lebron James, Kevin Garnett, Anderson Varejao.
Michele Pulcini: Avery Bradley, Tony Allen, Thabo Sefolosha, Kevin Garnett, Tyson Chandler.
Fabio Anderle: Rajon Rondo, Lebron James, Luol Deng, Kevin Garnett, Joakim Noah.
Luca Caramelli: Rajon Rondo, André Iguodala, Lebron James, Kevin Durant, Kevin Garnett.
Antonio Auricchio: Rajon Rondo, Lebron James, Luol Deng, Kevin Garnett, Joakim Noah.
Angelo Merendi: Rajon Rondo, Tony Allen, Luol Deng, Kevin Garnett, Joakim Noah.
Malik Sealy: Avery Bradley, Tony Allen, Luol Deng, Tim Duncan, Tyson Chandler.
MIGLIOR QUINTETTO ROOKIE
Giancleto Sabucci: Ricky Rubio, Kyrie Irving, Kawhi Leonard, Kenneth Faried, Bismack Biyombo.
Leonardo Ancilli: Kyrie Irving, Chandler Parsons, Kawhi Leonard, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Movi Apicella: Kyrie Irving, Kawhi Leonard, Markieff Morris, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Federico Colucci: Kyrie Irving, Klay Thompson, Chandler Parsons, Kawhi Leonard, Bismack Biyombo.
Michele Pulcini: Kyrie Irving, Iman Shumpert, Klay Thompson, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Fabio Anderle: Kyrie Irving, Iman Shumpert, Chandler Parsons, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Luca Caramelli: Kyrie Irving, Iman Shumpert, Kawhi Leonard, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Antonio Auricchio: Kyrie Irving, Iman Shumpert, Kawhi Leonard, Kenneth Faried, Tristan Thompson.
Angelo Merendi: Kyrie Irving, Iman Shumpert, Klay Thompson, Kenneth Faried, Bismack Biyombo.
Malik Sealy: Kyrie Irving, Danny Green, Iman Shumpert, Derrick Williams, Tristan Thompson.
MIGLIOR GIOCATORE BOSTON CELTICS
Giancleto Sabucci: Paul Pierce. E' stato dato per finito e strapagato almeno un paio di volte ogni mese e puntualmente ha mostrato che è ancora il miglior giocatore offensivo dei Celtics. E' stato lui ha dare la scossa nel momento peggiore della stagione prendendosi sulle spalle la squadra. Capitano vero.
Leonardo Ancilli: Kevin Garnett. Se nel 2009 e nel 2010 avessimo avuto questo KG, il tree peath era automatico. Sembra ringiovanito di tre anni.
Movi Apicella: Kevin Garnett. Mi giocherei con piacere la sorpresa Bradley, ma faccio il serio e premio il Kevin Garnett stratosferico di questa stagione.
Federico Colucci: Rajon Rondo. Progressi spaventosi dal punto di vista caratteriale e della continuità.
Michele Pulcini: Rajon Rondo.
Fabio Anderle: Kevin Garnett. Pierce lo merita quanto lui, ma "il Bigliettone" sembra aver trovato una seconda giovinezza. Ah, se avessimo avuto questo KG nelle Finali 2010...
Luca Caramelli: Kevin Garnett. Faro della difesa, trascinatore, grande nel nuovo ruolo di centro; è il giocatore più determinante dei Celtics, se lui sta bene c'è da divertirsi anche in post-season.
Antonio Auricchio: Kevin Garnett. Senza nulla togliere a Pierce e Rondo credo che il bigliettone abbia fatto una stagione eccezionale. Vederlo in campo è uno spettacolo soprattutto ora che fisicamente sembra essere davvero apposto, se ai PO regge si può anche sognare un pò....
Angelo Merendi: Kevin Garnett. Non fosse "esploso" troppo tardi voterei Bradley, ma credo che Garnett sia la scelta migliore: "quasi" ai livelli da 2008 ha risolto da solo il problema della mancanza di un centro completamente affidabile.
Malik Sealy: Kevin Garnett. Tornato a livelli che nessuno si sarebbe immaginato.
RISULTATI
MVP: KEVIN DURANT
ROOKIE OF THE YEAR: KYRIE IRVING
MOST IMPROVED PLAYER: GREG MONROE
COACH OF THE YEAR: GREGG POPOVICH
MIGLIOR GM: LARRY BIRD
MIGLIOR SESTO UOMO: JAMES HARDEN
DIFENSORE DELL'ANNO: LEBRON JAMES
GIOCATORE DELUSIONE 2012: TYREKE EVANS
MIGLIOR QUINTETTO: RAJON RONDO, LEBRON JAMES, KEVIN DURANT, KEVIN LOVE, ANDREW BYNUM
MIGLIOR QUINTETTO DIFENSIVO: RAJON RONDO, LEBRON JAMES, LUOL DENG, KEVIN GARNETT, YOAKIM NOAH
MIGLIOR QUINTETTO ROOKIE: KYRIE IRVING, IMAN SHUMPERT, KAWHI LEONARD, KENNETH FARIED, TRISTAN THOMPSON
MIGLIOR GIOCATORE BOSTON CELTICS: KEVIN GARNETT




Commenti
La mia originalità è andata a smarrirsi...
La mia comunque era ed è una battuta. Forse Harden nella lega è la guardia che mi piace di più.
No, sul serio, Harden è il mio 2 Preferito nella lega, sono onesto. A me fa impazzire, e spero che un domani Oklahoma punti tutto su Ibaka...
Incredibile, Anthony non riusciva nemmeno a ricevere il pallone. E stiamo parlando di un giocatore che ultimamente aveva fatto impazzire parecchie difese (compresa la nostra).
http://www.youtube.com/watch?v=GV4obxDacf0
Citazione:E' una domanda "tendenziosa": perchè se si trattasse degli ultimi due minuti, altro che Rondo, vorrei Chris Paul. Ma per un'intera stagione?
Se dovessi costruire oggi una squadra da titolo e potessi scegliere i primi due giocatori liberamente, senza vincoli, quelli che ritengo più determinanti, pens che andrei da Lebron james e Manu Ginobili, nonostante gli anni dell'argentino si facciano ormai sentire.
Ritengo che James (MVP a parer mio) abbia bisogno per vincere di un grande IQ cestistico di fianco, non certo il Wade di turno, con cui fa scopa.
http://www.youtube.com/watch?v=hFv9Fvbjy64
http://www.youtube.com/watch?v=B-sI3voXmq4
Ma il vero MVP e' James.
L'unico campionissimo in tutti e due i lati del campo.
Durant non si sognera' MAI di difendere come fa LeBron,che ieri sera ha messo la museruola a Melo,forse l'attaccante piu' letale di tutta la lega.
Un cyborg
Ritengo che il concetto di MVP STAGIONALE sia quello di premiare il miglior giocatore DELLA STAGIONE (REGOLARE, TRA L'ALTRO), buttando anche un occhio, come fanno i "veri" giudici, sulla squadra dove giocano. Chiaro che James è, ad oggi, il più forte giocatore della lega, ma a parere di alcuni quest'anno Durant, per una serie di motivi, meriterebbe il titolo di MVP...poi si può (giustamente) non essere daccordo, ma non mi pare un delitto.
(Poi, oh, Anthony ha segnato 15 o meno punti in altre 16 occasioni quest'anno...saranno mica tutti MVP quelli che l'hanno limitato???
Scherzo, ovviamente, ma portare a sostegno della propria tesi l' "avete visto che ha fermato Anthony" mi ricorda sinistramente la "querelle" Rondo, quando ogni volta che faceva 10 assist i "difensori" dicevano "vedi?"...e quando faceva 2/6 ai liberi gli "accusatori" rispondevano con "vedi?". Insomma, anche qui non se ne esce più.
...tanto è vero che Durant, come è stato fatto notare (vedi caso Rondo, perlappunto), ha risposto con un tiro vincente che ha portato i suoi alla vittoria di gara 1 ("vedi"?)
Nel secondo video che hai postato c'è Nate che rischia di ammazzarsi per festeggiare il buzzer coi Knicks!
Unico.
Tra James e Durant è dura: Lebron è più completo (difesa,rimbalzi assist),ma Durant ha un talento unico nel fare canestro.
Per me se LBJ si decidesse a giocare da "4" più che da "1-2-3" (perchè questo è quello che fa di solito e per me ci rimette perchè non è un buon tiratore perimetrale,al di la delle percentuali) sarebbe super dominante.
Così ,ed è solo la mia opinione, tra lui e Durant vado col secondo.Più pulito e funzionale in un sistema di gioco e letale al tiro.
Certo sei mi portano LBJ ai Celtics mica mi metto a fare lo schizzinoso.
Detto questo - e aldilà di un personaggio che particolarmente simpatico non è - siamo di fronte a qualcosa di raro nella storia della Lega, anche se poi la storia la si fa con gli anelli. E lì siamo ancora deficiari piuttosto
Però, quando conta, ha gli attributi quadrati, ed il tiro della partito lo lascerei nelle sue mani, anche perché in palleggio ha un' abilità che altri non hanno.
caro malik quel tiro è entrato di culo però.
ci beviamo una birra stasera nel pre partita facendo un paio di chiacchere sui celtics?
angelo io dico che si da il premio a chi lo merita.
(edit)durant non l'ha mai vinto, rose lo ha vinto meritatamente, ma cazzate a parte, per me sto anno il premio mvp lo deve vincere a mani basse james.
Io penso che l'MVP è il giocatore che grazie alle sue qualità eccelse fa rendere al meglio la squadra e lavora per il risultato di squadra valorizzando i compagni spostando di più in termini individuali; e per questo lo scorso anno Rose non aveva rivali; quest'anno è più difficile, quello che non mi piace di James è la sua indisponibilità a giocare post basso o comunque a sacrificare il suo tipo di gioco per il bene della squadra, mentre individualmente si sacrifica, è generoso e come giocatore sui due lati è il numero uno, ma nel confronto con Durant siamo a questioni di lana caprina, se uno preferisce Durant non vuol dire sminuire James e viceversa e ripeto la lotta di religione stile Rondo si Rondo no, in questo caso non ha senso come non aveva senso nel caso di Rondo.
Poichè è lo stesso problema delle ultime Finals, a prescindere dalle sue innegabili capacità (ieri ne abbiamo avuto una ulteriore riprova) preferisco ancora Durant.
Magari questi PO mi dimostreranno qualcosa di diverso.
Citazione:Io li vorrei ancora tenere entrambi, ci sono affezionato
Dunque scopriamo che a Bird non si doveva dare l'MVP nel 1986: vincere con in squadra i futuri Hall of Famer Parish, McHale, Dennis Johnson e Walton... che noia... molto meglio dare il titolo di MVP a Dominique Wilkins che tutto sommato segnava di più ed a fianco aveva Randy Wittmann e Tree Rollins...
Potrei essere d'accordo se il tuo "buttare l'occhio alla squadra come fanno i veri giudici", tenesse conto di TUTTI gli aspetti che i "veri giudici" dovrebbero considerare: la difesa, l'impatto che il giocatore ha sulla sua squadra (plus/minus quando è in campo e quando non lo è) e l'impatto che ha sulle vittorie (PER rating e win share rating).
Sono sicuro che i veri giudici, quando compareranno questi fattori nella stagione di Durant ed in quella di James avranno una bella sorpresa.
Memoria corta?
www.youtube.com/watch?v=3fD1MNjkPFs
www.youtube.com/watch?v=wtf7kQZC6gw
C'è da chiedersi perché l’espressione di un’opinione diventi immediatamente “una crociata”, e perché se io scrivo che per me LeBron è l’MVP, qualcuno debba scrivere “i veri giudici” guardano anche altre cose, come se il giudizio di chi non è pro-Durant sia quello di persone poco competenti...
Citazione MalikSealy:
Sai, l’umiltà è spesso tratto distintivo dei grandi campioni. McHale era molto umile, eppure nella Hall of Fame ci è finito comunque… e lo stesso Bird diceva che avrebbe meritato un titolo di MVP. Ma secondo i tuoi parametri Bird aveva torto…
Citazione MalikSealy:
A me basta una dell’inizio dell’ultimo quarto: Miami 81, New York 47.
A me basta Dallas-Miami 4-2
In caso contrario vedremo nel corso di una sconfitta come si sarebbero comportati, lo stesso Bird ne ha perse senza vedere ridotto il suo valore, ma il problema non è perderne una o più di una, il succo è che, prima o poi, se sei davvero un campionissimo e non vivi nell'era Jordan, devi riuscire a vincere un titolo se giochi in una squadra forte.
Altrimenti il dubbio rimarrà.
Per me siete tutti fratelli,ma veri davvero visto che con molti di voi si condividono emozioni a notte fonda davanti ad un pc,una cosa fantastica.
Detto questo parliamo forse del premio piu' inutile,perche l'MVP pesante,quello che conta davvero e' quello dei PO.
Pero' ragazzi,oggettivamente,sa ra' antipatico,brutto sporco e cattivo pero' LeBron e' di una completezza che Durant ora come ora si sogna,e che forse in futuro potra' avere.
Per me,ripeto,bisogna essere decisivi in tutti e due i lati del campo.
E l'unico al momento che e' un fuoriclasse assoluto in questo e' James.
Come KG ai tempi di Minnesota,devastante.
Poi il premio lo diano a chi vogliono,ci mancherebbe altro.
Sul MIP nessuno ha citato Ryan Anderson,e anche Spencer Hawes (prima di essere fermato da un infortunio serio) aveva fatto cose molto belle.
Scottato dal "caso Rondo" (come Malik, aridaje), d'ora in poi ad ogni scritta MVP mi nasconderò dietro la mia proverbiale ignoranza
Che poi abbia atteggiamenti infantili, a volte, questo non fa di Durant l'MVP perchè, come ha detto Angelo, per vincere l'MVP bisogna essere il miglior GIOCATORE, non il più bravo ragazzo dell'NBA.
Poi, scusami, ma negli anni ho imparato che non sempre è facile giudicare degli atleti che spesso crescono nelle zone degradate e restano senza il padre (cosa accaduta a Pierce, Garnett, West, Perkins ed Allen solo per parlare di Celtics recenti), che si trovano milionari a 18 anni ma non hanno gli strumenti per gestire questa situazione.
Durant gioca a basket quando gli passano la palla, James invece è quello che fa giocare gli altri, segna quasi come KD, prende rimbalzi e soprattutto difende meglio del Thunder.
Allora facciamo così, Angelo, d'ora in poi aspetto di vedere per chi voti tu, e poi voto uguale così non ti frantumi le palle.
Citazione:Magari...ma so che non lo faresti mai
Io non discuto le doti e la completezza del giocatore, per molti versi senza eguali nella storia dell'Nba, ma penso che gli manchi ancora qualcosa, tutti qui.
Il tuo cavallo di battaglia è che un grande giocatore deve giocare al 100% ogni partita: quante volte James in una stagione mostra le sue doti di difensore fantastico (e io sono concorde con questo)?
Vero, ha avuto squadre non eccellenti a Cleveland, ma ha fatto due finali e, soprattutto nell'ultima, non ha dato l'idea di essere quello del killer instinct che aveva Jordan o kobe (dura da ammettere, ma è così).
Gli Heat non erano inferiori ai Mavs, ma hanno perso e, se sei il migliore, il predestinato ecc. ecc., ovvio che le colpe sono tue prima di tutto.
Poi l'MVP stagionale misura il rendimento di questa stagione e non l'ho visto decisivo come Durant (sebbene nessuno abbia portato i suoi al migliore record).
Lo aspettiamo ai PO.
E' il miglior giocatore "in the clutch", LeBron? No. Ma Durant, Wade e Kobe tirano peggio di lui.
Ti fornisco anche un comodo link sul quale puoi verificare così finiremo una volta per tutte di trattarlo come un perdente:
www.libertyballers.com/2012/2/29/2832299/lebron-james-kobe-bryant-dwyane-wade-clutch-nba-playoffs-4th-quarter
Come "lavora" la mia testa? Mi faccio un idea, giusta o sbagliata che sia, e poi la verifico con dei dati certi. Che comprendono informazioni un attimino più approfondite dei punti segnati a partita e dei rimbalzi catturati.
E adesso basta, il mio primo commento era stato scritto per far riflettere, ma se deve urtare le sensibili orecchie di bravi giudici e di crociati impavidi, preferisco non perdere tempo.
Sinceramente, come peso specifico, le statistiche riportate per me valgono pochissimo
Tu stesso hai detto che affideresti l'ultimo pallone a Kobe (parlo di buzzerbeater) e Bryant non entra nemmeno tra i primi 10 come percentuale di realizzazione in quel frangente.
A 22 anni (uno in meno di Durant), LeBron aveva già giocato una Finale NBA trascinando in Finale una squadra che in quintetto aveva il nostro Pavlovic, Gooden, Hughes ed Ilgauskas.
E' migliore Durant, che ha perso 4 a 1 in semifinale con una squadra in cui c'erano Perkins, Westbrook, Ibaka e Harden?
Metti James nei Thunder, e poi ce la raccontiamo. Viceversa, non sono convinto che Durant ai "Bosh and Wade" li migliorerebbe.
NBA Win Shares Per 48 Minutes
1. LeBron James-MIA .298
2. Chris Paul-LAC .279
3. Kevin Durant-OKC .230
4. James Harden-OKC .230
5. Dwyane Wade-MIA .227
Ognuno ha la sua rispettabilissima opinione e probabilmente ci mette troppa foga per difenderla :)
Però di mettere la lavagna qualcun altro, la voglia l'hai avuta, Angelo.
O sono io a leggere male un "Ritengo che il concetto di MVP STAGIONALE sia quello di premiare il miglior giocatore DELLA STAGIONE (REGOLARE, TRA L'ALTRO), buttando anche un occhio, come fanno i "veri" giudici, sulla squadra dove giocano"?
Neanch'io ho voglia di essere trattato con un paternalistico "su, su, se guardi meglio forse capisci anche tu che Durant è più forte". E siccome non lo faccio agli altri, vorrei che non venisse fatto a me.
Il problema è che scrivo qualcosa, poi mi pento e la cancello, così poi tu sembri un visionario perchè quoti parti di post che non ci sono più...
Chiedo scusa, ho scritto cose sgradevoli, mi faccio un bel sonno e ne riparliamo...
Ti voglio bene anche io, maledetto, e lo sai. Sai anche che se a 40 anni finire dietro alla lavagna è brutto, a 48 lo è anche di più... sarà l'Alzheimer...
Se rileggi il mio primo post, noterai il tono giocoso-ironico, quasi a dire al resto della redazione "e allora, massa di birbaccioni, che ve ne pare"?
Poi ci può stare una idea o l'altra, ma non mi si può raccontare che James incide meno di Durant sulle vittorie della squadra, o che delega a Wade le vittorie, se non è vero.
Perchè io nel mio giudizio sull'MVP sono andato a vedere statistiche e numeri approfonditi, e non me ne potrebbe fregare di meno di quello che fanno i "veri giudici"...
Citazione Legend:
Sembrate due di Beatiful
PS: in realtà ero indeciso tra Durant e Kobe...
Citazione:ECCO, UNA VOLTA CHE TRIONFANO I BUONI SENTIMENTI...SENESE DEL PIFFERO...
Attento, senese, la Juve insegna che il dossier è di moda, e potrei mostrarne qualcuno in cui, se io ed il Merendi siamo da Beautiful, tu sembri da Casa del Grande Fratello...
Indiana è troppo "delicata" per i playoff, stanotte hanno proprio perso male, ma manca quella ruvidutà difensiva che serve in offseason, soprattutto sotto. Forse con i Magic la raddrizzano ma non sarei così sicuro.
A. non ha ancora vinto e se non lo farà in futuro rimarrà uno splendido incompiuto, in illustre compagnia (penso ad esempio a Ewing e a Stockton-to-Malone) ma comunque un passo sotto l'empireo.
B. da solo ha portato in finale Casale Monferrato (a leggere i nomi dei Cavs del 2007 vengono i brividi, come ricordato da Fabio) e quando se ne è andato la squadra in cui militava è passata dal dominare la RS all'ultimo posto.
Il LeBron di quest'anno l'ho visto come un fantastico uomo squadra, maturato sotto tanti punti di vista. Quest'anno ha dovuto fare il supplente (causa problemi fisici) di Wade e ha trascinato una squadra imperfetta, perchè incompleta (la voragine nello spot di centro grida vendetta), a un record molto più che dignitoso.
KD è sicuramente la "next big thing" della lega, a patto che lavori su alcune lacune.
Però se c'è da andare con l'MVP di quest'anno, ho pochissimi dubbi e vado con James.
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