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Approfondimenti
Il primo turno di play offs 2012 presenta gli Atlanta Hawks (record 40 vinte e 26 perse) come avversario dei Boston Celtics, per una serie che si annuncia piuttosto interessante per una certa rivalità tra le due squadre risalente alla serie del 2008 risolta solo in gara7. Nelle ultime due settimane abbiamo discusso se il vantaggio del campo a favore di Atlanta valesse o meno il riposo dei titolari concesso da Rivers: ovviamente la scelta è stata per il riposo e vedremo presto il risultato a chi darà ragione, nel frattempo possiamo provare a immaginare come sarà questa serie, pur sapendo che gli interrogativi sulle condizioni fisiche di alcuni tra i protagonisti condizioneranno i pronostici e il rendimento delle squadre.
Abbiamo visto quest’anno tre volte gli Hawks contro di noi, due partite vere vinta da Boston con scarti minimi e una terza del tutto insignificante per le assenze da parte Celtics. Atlanta è sempre stata priva del suo centro titolare Horford sul ritorno del quale c’è ancora qualche incertezza e questo ha certamente cambiato la stagione degli Hawks, costringendoli a trasformare in titolare Pachulia e accorciando le rotazioni. La lunga assenza di Horford ha cambiato il volto della squadra che è dovuta diventare più perimetrale, rallentando il ritmo di gioco per sopperire al vuoto anche difensivo creatosi: gli Hawks sono infatti quinti per punti segnati dagli avversari in totale e sesti per punti segnati dagli avversari per ogni cento possessi, tengono gli altri al 44,4% dal campo, insomma una buona squadra difensiva che sfrutta il talento e le doti di Josh Smith, tra i migliori difensori della lega, l’applicazione del solido Pachulia, l’esperienza di Johnson e Hinrich.
Ma l’assenza di Horford non si è sentita a rimbalzo rispetto alla stagione precedente: Atlanta rimane un’ottima squadra a rimbalzo difensivo (settima per percentuale di difensivi presi), molto meno per quelli offensivi (solo ventiseiesima) e questo potrebbe aiutarci in un particolare del gioco nel quale siamo piuttosto deboli e la statistica che, nelle partite giocate con Boston quest’anno, non siano riusciti a batterci ai rimbalzi può essere interessante. La mia impressione è che sarà una serie dominata dalle difese: conosciamo bene la nostra, ma Atlanta è diciassettesima per media punti segnati, ventesima per media punti nel pitturato, settima per quelli in contropiede e ottava per punti provenienti da canestri da tre (circa il 23% dei loro punti), ma solo ventitreesima per quelli ottenuti da tiro libero.
Insomma, possiamo rozzamente definirla una squadra che se non segna in contropiede sfruttando la buona copertura a rimbalzo difensivo, poi diventa molto perimetrale, visto che il 67% dei tiri presi è in sospensione? Forse, ma vediamo questa ipotetica conclusione come potrebbe incrociarsi con le nostre caratteristiche difensive. Sappiamo che la vero forza di Boston è difensiva, noi pretendiamo di essere la migliore difesa insieme ai Bulls e in cosa siamo eccellenti? Per esempio terza nei punti concessi in contropiede, primi per percentuale concessa da tre punti e questo in effetti potrebbe darci una maggiore tranquillità.
E loro come sono difensivamente? Mediamente buoni ma, per darvi un’idea e fare un confronto, Boston concede il 66% dei tiri ai suoi avversari in sospensione e Atlanta il 67% (quindi praticamente uguali), ma gli avversari dei Celtics li segnano con solo il 39,3%, quelli degli Hawks con il 42% e forse ancora più sorprendente è la differenza di percentuale sui tiri concessi da vicino: Boston concede il 51,3%, Atlanta il 57%!
Il leader difensivo di questa squadra è sicuramente Josh Smith, talentuosa ala di 26 anni, migliore rimbalzista a quasi dieci carambole per partita, 1,8 stoppate e 1,4 recuperi: le superiori doti fisiche gli permettono di poter marcare molti giocatori e per il nostro Bass si annuncia una serie complessa, ma i 2,6 falli commessi mi fanno pensare che sia anche l’uomo da attaccare sperando di levarlo presto dalla partita.
In attacco, invece, è ovviamente Joe Johnson il faro assoluto a quasi 19 punti a serata: mi fa un poco pensare il fatto che tiri il 39% da tre e il 45,2 % totale, con oltre un tiro su tre preso da fuori l’arco, mentre il fisico gli permetterebbe di dominare in avvicinamento, anche se in carriera è comunque giocatore da meno del 45% di media totale; per Pierce un compito non facile anche se lavorare bene appunto sul tiro da tre potrebbe permettere di concedere qualcosa in più alle penetrazioni, considerato soprattutto che Johnson non ha molti lunghi da servire sugli aiuti.
Terzo “violino” è il giovane play di 23 anni Teague (he’s a nobody, dichiarò Garnett di lui dopo una delle nostre vittorie): prima stagione da titolare (e questo nei play offs potrebbe essere un fattore), fisicamente buono, con una selezione di tiro non malvagia per l’età, deve crescere come costruttore di gioco, ma è comunque fondamentale nel loro contropiede. Pachulia è il centro (pare potrebbe essere assente in gara1) che interpreta in modo più che buono il ruolo a quasi 8 punti e altrettanti rimbalzi a partita (soprattutto in attacco), anche se rischia di essere falloso per un ruolo da titolare, anche perché ormai il cambio è Ivan Johnson, molto fisico e in crescendo, ma comunque solo con 6’8’’ da portare alla causa.
Il quintetto è completato dall’esperto Hinrich, in calando anche se sempre utile alla squadra (ma difensivamente senza la brillantezza degli anni migliori) e come sesto uomo dalla panchina esce Marvin Williams, deludente per essere stato scelto secondo assoluto nel 2005, ma giocatore che dal perimetro può essere fastidioso con il suo 39% da tre punti, anche se, come Joe Johnson, prende un tiro su tre da oltre l’arco.
Sarà anche interessante vedere la scelta tattica di coach Drew: quintetto alto con Johnson in guardia e Marvin Williams in ala piccola, oppure fuori Williams e dentro Hinrich? La prima scelta ci metterebbe in difficoltà difensivamente con Bradley costretto a cedere molto dal punto di vista fisico, ma poi Teague avrebbe poco aiuto in regia e i cambi degli Hawks sarebbero meno produttivi in attacco; la seconda ipotesi, invece, obbligherebbe Drew a far marcare Pierce da Jonhson, ma renderebbe gli Hawks migliori in contropiede e forse anche come pericolosità perimetrale. Immagino venga preferita la prima soluzione per darci problemi difensivi (magari un Johnson spesso spalle a canestro potrebbe anche favorirci riducendo la circolazione della palla degli Hawks) e, a questo punto, Rondo diventerà fondamentale per dominare Teague
La mia personale opinione è che questi Hawks non siano riusciti negli ultimi anni a crescere realmente rispetto alla squadra giovane e atletica che abbiamo incontrato nel 2008: sono un poco prevedibili in attacco e questo per noi è un grosso vantaggio e, se fossero davvero privi di Horford per tutta la serie, non possono dominarci sotto i tabelloni lavorando sui nostri punti deboli. Se Boston riuscirà a imporre i suoi ritmi levando loro il contropiede (le due partite “vere” di regular season finite 79 a 76 e 88 a 86 per i Celtics possono farci sperare che sia possibile) e adattandosi nel corso della serie al loro gioco perimetrale, potrebbe portare a casa la serie, soprattutto provando a vincere gara1 nella quale Atlanta potrebbe essere priva anche di Pachulia, per ribaltare subito il fattore campo.
Ma soprattutto servirà un nostro attacco equilibrato e un Rondo aggressivo mentalmente come nell’ultimo periodo: lui e Garnett sono le chiavi della serie e se fossero quelli visti ad aprile possiamo avere grandi speranze.
Il mio pronostico finale è un 4 a 1 per Boston.
Lets’ go Celtics!
Ricorsi Storici (a cura di Leonardo Ancilli)
Gli Hawks e i Celtics hanno incrociato spesso i loro destini nella storia dell'NBA. Quando a fine anni 50 iniziava il dominio dei Celtics di Bill Russell e Bob Cousy, i San Louis Hawks furono gli avversari più ostici per i ragazzi di coach Auerbach, incrociando per ben quattro volte i loro destini nella finale NBA, e 25 anni dopo i duelli tra Larry Bird e Dominique Wilkins sarebbero entrati nella storia.Anni 50-60 : Bob Pettit prova a fermare la nascente dinastia : Nel 1957 anno del primo titolo della storia dei Celtics, Boston affronta in finale i San Louis Hawks guidati da quel clamoroso campione che rispondeva al nome Bob Pettit. Vinceranno i Celtics solo in gara sette per soli due punti 125 a 123, ma sarà una vittoria che darà il via alla più grande dinastia dello sport made in USA non solo della NBA :
Game 1 March 30 Boston Celtics 123 St. Louis Hawks 125
Game 2 March 31 Boston Celtics 119 St. Louis Hawks 99
Game 3 April 6 St. Louis Hawks 100 Boston Celtics 98
Game 4 April 7 St. Louis Hawks 118 Boston Celtics 123
Game 5 April 9 Boston Celtics 124 St. Louis Hawks 109
Game 6 April 11 St. Louis Hawks 96 Boston Celtics 94
Game 7 April 13 Boston Celtics 125 St. Louis Hawks 123

Celtics 1956-57 : In piedi da sinistra: Walter A. Brown (presidente), Dick Hemric, Jack Nichols, Bill Russell, Arnold Risen, Tom Heinsohn, Harvey Cohn (massaggiatore), Lou Pieri (tesoriere). Seduti: Lou Tsioropoulos, AndyPhillip, Frank Ramsey, Red Auerbach (coach), Bob Cousy, Bill Sharman, Jim Loscutoff.
L'anno seguente saranno gli Hawks a vincere e prendersi quindi un singolare primato, ossia quello di essere l'unica squadra ad aver battuto Bill Russell in finale, Russell come noto ha vinto 11 titoli NBA in tredici anni di attività, e l'altra sconfitta arrivò nel 1967 per opera dei Sixers di Wilt Chamberlain, ma allora i Celtics uscirono in finale di conference. Ma il tutto nasconde la magagna, infatti Bill Russell si infortunò in gara tre di finale, e questo infortunio ovviamente influenzò tutto l'andamento della serie, infatti i Celtics persero gara tre di un soffio, risposero con tutto l'orgoglie che avevano dentro in gara quattro, perdendo poi gara 5 di due punti e gara sei di uno.
Game 1 March 29 Boston Celtics 102 St. Louis Hawks 104
Game 2 March 30 Boston Celtics 136 St. Louis Hawks 112
Game 3 April 2 St. Louis Hawks 111 Boston Celtics 108
Game 4 April 5 St. Louis Hawks 98 Boston Celtics 109
Game 5 April 9 Boston Celtics 100 St. Louis Hawks 102
Game 6 April 12 St. Louis Hawks 110 Boston Celtics 109
Gli Hawks mancarono l'appuntamento in finale nel 1959 dove i Celtics batterono i Minneapolis Lakers, ma nel 1960 tornarono ad affrontare di nuovo i Celtics per l'anello. E ancora una volta fu battaglia vera, con Boston che sembrava nettamente superiore, ma con gli Hawks che non si arrendevano mai, arrivando con il cuore fino a gara sette dove i Celtics però vinsero con relativa semplicità.
Game 1 March 27 Boston Celtics 140 St. Louis Hawks 122
Game 2 March 29 Boston Celtics 103 St. Louis Hawks 113
Game 3 April 2 St. Louis Hawks 86 Boston Celtics 102
Game 4 April 3 St. Louis Hawks 106 Boston Celtics 96
Game 5 April 5 Boston Celtics 127 St. Louis Hawks 102
Game 6 April 7 St. Louis Hawks 105 Boston Celtics 102
Game 7 April 9 Boston Celtics 122 St. Louis Hawks 103
L'ultima finale tra Hawks e Celtics si consumò nel 1961, ma fu una finale dove il dominio dei biancoverdi fu molto più netto come dimostra il 41- con cui si chiuse la serie finale :
Game 1 April 2 Boston Celtics 129 St. Louis Hawks 95
Game 2 April 5 Boston Celtics 116 St. Louis Hawks 108
Game 3 April 8 St. Louis Hawks 124 Boston Celtics 120
Game 4 April 9 St. Louis Hawks 104 Boston Celtics 119
Game 5 April 11 Boston Celtics 121 St. Louis Hawks 112

Celtics 1960-61 : In piedi da sinistra: Buddy LeRoux (massaggiatore), Tom Sanders, Tom Heinsohn, Gene Conley, Bill Russell, Gene Guarilla, Jim Loscutoff, Sam Jones. Seduti: K.C. Jones, Bob Cousy, Red Auerbach (coach), Walter A. Brown (presidente), Bill Sharman, Frank Ramsey. Nel riquadro: Lou Pieri (tesoriere).
Anni 80 : Larry Vs Dominique
Per ritrovare uno scontro ad alto livello nei playoff tra Celtics e Hawks bisogna fare un salto in avanti di 25 anni. Gli Hawks da anni si sono spostati ad Atlanta, capitale della Georgia. E' infatti il 1986 quando in semifinale di conference i giovani e arrembanti Hawks di Dominique Wilkins, di Kevin Willis e del nostro attuale coach Doc Rivers, si scontrano con la miglior versione dei Celtics dell'era Larry Bird. La serie avrà poca storia, ma sarà importante per caricare gli animi per sfide future da consegnare alla leggenda :Game 1 April 27 Boston Celtics 103 Atlanta Hawks 91
Game 2 April 29 Boston Celtics 119 Atlanta Hawks 108
Game 3 May 2 Atlanta Hawks 107 Boston Celtics 111
Game 4 May 4 Atlanta Hawks 106 Boston Celtics 94
Game 5 May 6 Boston Celtics 132 Atlanta Hawks 99
Due anni dopo, ancora in semifinale di conference si celebra una delle serie più combattute di sempre, i giovani Hawks crescono, i vecchi Celtics martoriati da tanti infortuni (e dalla scomparsa di Len Bias che doveva essere l'uomo che avrebbe prolungato la dinastia) arrancano, ma ancora una volta il grande cuore biancoverde ha la meglio dopo sette lottatissime gare :
Game 1 May 11 Boston Celtics 110 Atlanta Hawks 101
Game 2 May 13 Boston Celtics 108 Atlanta Hawks 97
Game 3 May 15 Atlanta Hawks 110 Boston Celtics 92
Game 4 May 16 Atlanta Hawks 118 Boston Celtics 109
Game 5 May 18 Boston Celtics 104 Atlanta Hawks 112
Game 6 May 20 Atlanta Hawks 100 Boston Celtics 102
Game 7 May 22 Boston Celtics 118 Atlanta Hawks 116
Fu una serie memorabile, dopo che Boston aveva vinto le prime due gare al Garden, gli Hawks fecero loro le due gare interne e in gara cinque ebbero pure la sfacciataggine di violare il Garden. Decisamente troppo per l'orgoglio di Bird e soci, che fecero ricorso a tutte le loro energie andando ad Atlanta in gara sei a riequilibrare il fattore campo, forzando gara 7 al Garden. E gara sette entra di diritto tra le più belle partite di sempre. E' la notte in cui 47 punti di uno stellare Dominique Wilkins non basteranno agli Hawks, per il semplice motivo che Larry voleva vincere. Anni dopo Magic Johnson alla cerimonia del ritiro della maglia di Bird al Garden citando quella gara lo celebrò così :
“Non vedrete mai più in campo un altro giocatore come Larry Bird. In futuro ci potrà essere un altro Magic o un altro Jordan, ma non ci sarà mai un altro Bird”

Prima che Celtics e Hawks incrocino di nuovo i loro destini in sede di playoff passano, venti lunghi anni, infatto nel primo turno dei playoff del 2008 i Celtics dei nuovi Big Three (Paul Pierce, Ray Allen, Kevin Garnett), con il miglior record dell'est pescano i giovani Hawks arrivati ai playoff un po a sosrpresa visto che nessuno gli dava credito a inizio stagione. Sarà una serie durissima, dove il fattore campo la frarà da padrone dall'inizio alla fine, con quattro partite "no contest" tra le mura del Garden e tree sconfitte a tratti quasi inspiegabili per i Celtics alla Philips Arena di Atlanta, soprattutto quella in gara quattro dove i Celtics dopo tre ottimi quarti, devono soccombere di fronte ad un imperiale Joe Johnson che segna 16 punti nel quarto periodo. Gara sette di fatto non ha storia, da li i Celtics spiccheranno il volo verso il 17° titolo.
Game 1 Sun, April 20 Atlanta Hawks 81 @ Boston Celtics 104
Game 2 Wed, April 23 Atlanta Hawks 77 @ Boston Celtics 96
Game 3 Sat, April 26 Boston Celtics 93 @ Atlanta Hawks 102
Game 4 Mon, April 28 Boston Celtics 92 @ Atlanta Hawks 97
Game 5 Wed, April 30 Atlanta Hawks 85 @ Boston Celtics 110
Game 6 Fri, May 2 Boston Celtics 100 @ Atlanta Hawks 103
Game 7 Sun, May 4 Atlanta Hawks 65 @ Boston Celtics 99



Commenti
Entusiasta della prospettiva che anche questo possa concludersi come quello là.
Andiamo fuori e giochiamoci l'anello, è il momento del 18.
Io dico 4-2 Celtics, ma non sarà facile, vedremo secondo me del gioco brutto, Atlanta è una squadra che fa pochissimo contropiede e quindi c'è il rischio di una serie impantanata a metà campo, per questo mi aspetto che Rondo sia quello che faccia la differenza.
Intanto ieri il nostro pulcino Avery Bradley è stato inserito nelle nomination per il premio di giocatore del mese per la Eastern Conference, vinto da Carmelo Anthony. Niente male direi.
DAJE CELTICS !!!!
Sulla serie direi che è tranquillamente alla nostra portata, anche perché Horford è tanta roba e la sua assenza peserà molto per i nostri avversari. Mi aspetto un gran Rondo sin dal primo incontro, e credo che vincere la prima sia di importanza vitale per evitare di andare a gara 2 già con l'obbligo di vincere !!! Per il resto come sempre mi fido del Doc e dei nostri giocatori che sicuramente faranno di tutto per rendere questo ultimo giro di valzer indimenticabile !!!!
GO CELTICS GO !!!
Io direi basso profilo e spacchiamogli il c**o a tutti!
LET'S GO CELTICS!
http://bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view.bg?articleid=1061127681&format=&page=2&listingType=celt#articleFull
io non ci credo... dopo tutti i guai passati ci voleva anche questa...
Concordo in pieno, probabilmente sarà la serie più "brutta" perché Atlanta è quella lì.
Penso che possiamo farcela anche senza Ray, per ora, se tutto continua a girare come nell'ultimo periodo, però è chiaro che, se vogliamo coltivare un certo tipo d'ambizione, del nostro nr 20 non possiamo fare a meno.
Mi aspetto un Rondo stellare: mi sembra ansioso di dimostrare al mondo di che pasta è fatto quando si Gioca davvero.
Go C's.
Qualche duello farà scintille, e il Pachulia che non abbiamo mai amato fin da quella serie del 2008 vediamo se saprà reggere il ruolo di centro titolare in una serie playoff: un conto è arrivare dal pino e scombinare i piani con la propria energia, un altro è reggere 30 e più minuti contro i titolari avversari.
Il mio sogno biancoverde è vedere Allen in campo ad un certo punto di questa serie...e spero che Rajone nostro possa dominare gli avversari diretti: fondamentale portarne a casa una delle prime due, LET'S GO CELTICS!
Posto che sono convinto che Pachulia giocherà, i loro lunghi sono il georgiano, Collins come cambio e Ivan Johnson (o vogliamo considerare Dampier?)!
Rispetto tutti e sono convinto che non sarà facile, ma questi sono i PO!
Ma la sequenza che si è abbattuta sui nostri è impressionante
2009: Fuori Kg e il suo cambio Powe
2010: Perk fuori sul 3-2 per noi nelle Finals
2011: Rondo con un braccio solo
2012: Fuori da subito Jeff, persi per strada Wilcox, JO, e temo anche Ray. Come se non bastasse, Stiemsma e Pietrus in condizioni non buone
Speriamo solo di trasformare le sfighe in opportunità: uno come Bradley ha davanti a sé una grande occasione di crescita ed esperienza, che l'anno prossimo potrebbe renderlo ancora più forte.
Io ho sensazioni opposte. Sono convinto che con Chicago (
Su Ray, speriamo, ma io credo che non torni : Ragazzi, se ha gli "speroni ossei" che lo limitano, quelli vanno rimossi con un intervento...
http://howtostayhealthy.info/it/911063
Correggetemi se sbaglio, mi sembra di ricordarlo, non ne sono certo. Ad ogni modo anche rimuovendoli, tenderanno sempre a ricrescere. Io spero che Ray ci sia, ma sono un cliente fastidioso. Ad ogni modo sono sicuro che Anche senza Ray la squadra possa fare un viaggio molto lungo ai Playoff, eventualmente, ma lui sarebbe importante contro Miami eventualmente.
http://medicinasalute.com/curare/malattia/malattie/curare-sperone-osseo-sintomi-cause-prevenzione-terapia-con-medicina-convenzionale-o-omeopatia/4/
Si opererà a fine stagione.
Oggi proverà ad allenarsi per qualche minuto ma come confermato dal Doc continua ad avere difficoltà nel muoversi.
Rimane day to day ma difficilmente sarà in campo domani per G1.
Mi sembra che sia tutto grigio.
si, anche dal link sembrava chiaro che quella era la via se la situazione non migliorava.
Ray Allen had another cortisone shot on Thursday: "It feels a lot better, just as I stand here, moving around on it, walking around, it feels great. Now transferring that on to the floor and moving around on it is the next [step]."
Ray Allen said he decided he'd need eventually ankle surgery about a month ago but didn't do it bc of timing of playoffs.
Doc Rivers says he doesn't expect Ray Allen to practice today but it's still possible that the shooting guard could play in Game 1 tomorrow
Certo che facciamo tre operati in 6 mesi. JGreen a Gennaio, Wilcox il mese scorso, Ray entro 1 o 2.
C'è anche JO operato al polso... 4
"We've been building. Now we have the postseason where it really happens and I feel like we're prepared. We're ready."
Forza Re Leone regalaci un'altro sogno!
Mamma mia che sistema difensivo che sta montando su proprio per fare uno scherzetto a tutti
Vero JO, ma di lui non ho mai avuto una gran simpatia, buono in difesa ma troppo fragile e ormai impresentabile in attacco, quindi lo avevo proprio eliminato dal mio pensiero.
Cmq vero fanno 4, troppi, due inattesi al cuore e due per usura e vecchiaia.
Doc on defensive priority: "We cannot let them have a fast-break series. If they do, we're not going to win the series, I can tell you that"
Poi su Daniels e Pavlovic
Doc on Pavlovic/Daniels: “They’re pretty much on top of each other, which is not a bad place, really, because they push each other, they know it, and that’s not a bad place to be.
Lets go Celticssssssssss!
www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=re2p62XhFI8
www.celticslife.com/2012/04/ray-allen-needs-surgery-playoff-status.html
Ormai penso ce l'aspettassimo un pò tutti,abbiamo imparato a conoscere nostro malgrado la gestione dei C's di questo genere di situazioni. Speriamo regga per i PO,Ray è fondamentale.
Cal
Questa non è una serie semplice, tutt'altro; la RS contauntubo, per citare Giordani, quindi i responsi degli scontri diretti con i falchi vanno presi con le pinze.
In generale noi siamo una squadra che si affida sostanzialmente al tiro da fuori, siamo in grado di mettere in campo quintetti con 5 giocatori 5 molto pericolosi nei jump shot; ciò significa che quando le percentuali sono buone le difese sono costrette ad allargarsi e si creano gli spazi per le zingarate di Rondo, i tagli di Bradley, gli 1 vs 1 di Pierce.
Il problema è se il tiro da fuori non entra con continuità, ipotesi non così peregrina visto le difese che si giocano ai play off (a parte quella di New York vista ieri sera con JR Smith versione “casellante in sciopero”); non avendo gioco vicino a canestro e dimenticando la possibilità dei rimbalzi in attacco (anche perchè, come dice il Doc, è assolutamente prioritario impedire il contropiede ad Atlanta e quindi, prima di tutto, tornare in difesa e secondo limitare le palle perse) c'è il rischio di rivedere l'attacco asfittico di inizio stagione.
Degli Hawks temo soprattutto l'atletismo; non mi sorprenderebbe in virtù di questa superiorità atletica, vederli molto più aggressivi nei rimbalzi d'attacco, nostro storico punto debole, rispetto a quanto mostrato in RS; credo anch'io che Drew opterà per il quintetto alto con JJ guardia.
Altro motivo di preoccupazione è Bradley: il ragazzo secondo me ha attualmente come limite maggiore la personalità e l'affrontare un vecchio volpone come Joe Johnson non è quello che definirei un compitino da poco per un esordiente, tenendo conto anche delle difficoltà dovute alla diversa stazza fisica: una smentita coi fatti sarebbe sorprendente ma assai gradita.
D'altro canto gente come Williams e Smith, nei play off storicamente tende a rendere meno che in RS e a sparire nei momenti decisivi: mi auguro che anche in questa serie si confermino.
Insomma serie complicata ed aperta.
Su Ray: se il problema sono gli speroni ossei nella caviglia non c'è molto da fare: o si opera o riposa. Alternativa sono le infiltrazioni per giocare e il riposo dagli allenamenti.
In ogni caso se va bene lo vedremo poco e al 60% della forma.
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